Balzaretti: “Il derby di Roma è difficile da gestire, ti da sensazioni uniche a livello emozionale. È una partita che dura più di una settimana”

OGGI SPORT NOTIZIE – Uno dei doppi ex del big match che si disputerà stasera tra Roma e Juventus, è stato Federico Balzaretti. Il difensore ha chiuso la sua carriera nella Capitale, rimanendo in giallorosso dal 2012 al 2015. Invece, ha indossato i colori bianconeri dal 2005 al 2007. In esclusiva al periodico, il classe 1981 si è espresso sulla Roma e sul derby. Ecco le sue parole.

Com’è stato stare a Roma in una squadra che aveva tante aspettative?
“Il mio primo anno non è stato facile perché venivo con tante aspettative. Arrivo dalla finale dell’Europeo forse ero il miglior terzino in Serie A, ho iniziato bene la stagione ho fatto due/tre mesi a livello alto. Ho avuto due tre infortuni che mi hanno un po fermato. Poi anche qui con grande voglia sono riuscito a rimettere le cose a posto, l’anno successivo è stato fantastico abbiamo fatto 10 vittorie consecutive è stato l’anno con il record di punti. Gli ultimi due sono stati bellissimi, poi io il terzo me lo sono goduto poco perché ho avuto questo infortunio che mi ha costretto a stare fuori. L’essere riuscito ad arrivare alla gente come persona e non calciatore è la parte che mi riempie più d’orgoglio e di gioia. La gente qui a Roma mi vuole molto bene perché sanno l’amore che io ho verso questo club. Da momenti difficili sono nati momenti bellissimi”.

Come è vivere il derby di Roma e cosa hai provato quando ha segnato?
“È inutile dirti che è una partita come le altre perché non è così. Qui il derby è veramente difficile da gestire. È una partita speciale che anche se sei la persona più fredda del mondo la senti, ti porta tantissime energie prima. Era una partita difficile per tutti i giocatori soprattutto per chi sente questa maglia, per chi ha delle pressioni. È una partita diversa anche per i nostri leader Daniele De Rossi, Florenzi, Totti. Però poi si va in campo cerchi di dimenticarti tutto e concentrarti sulla gara ed è chiaro che a livello emozionale ti da sensazioni uniche dal coreografia al post partita. È una partita che dura molto più di una settimana”.

VAI ALLA NEWS ORIGINALE

Ten Hag avvistato a Roma: motivi della visita ancora ignoti

Un nome accostato in passato alla panchina della Roma (seppur mai tra i primissimi candidati), Erik ten Hag, sarebbe stato avvistato oggi all’aeroporto di Fiumicino, appena atterrato nella Capitale.

A riportare l’indiscrezione è l’emittente radiofonica Manà Manà Sport. Al momento non si conoscono i motivi della presenza dell’allenatore olandese, attualmente senza squadra dopo l’esperienza al Manchester United.

D’Agostino: “Roma favorita, ma la Juventus è un’incognita. Per la Roma vorrei Gasperini”

TUTTOMERCATOWEB.COM – Roma-Juventus si avvicina e Gaetano D’Agostino, ex centrocampista giallorosso e soprattutto dell’Udinese, ha rilasciato un’intervista in cui commenta la sfida imminente e il futuro della panchina romanista. 

Roma-Juventus, ci siamo: che partita ti aspetti?
“Vedo la Roma leggermente favorita, sia perché gioca in casa sia per il grande momento che sta vivendo. La Juventus però ha cambiato allenatore da poco ed è ancora un’incognita. Sarà sicuramente un test molto importante per Tudor”.

I giallorossi faranno la partita e i bianconeri proveranno a colpire di rimessa?
“La Roma, senza Dybala, dovrà essere brava a lavorare come blocco squadra, cercando di essere imprevedibile. A livello difensivo invece c’è poco da dire, visto che davanti a Svilar c’è una squadra solida, concreta e compatta. La posizione e le caratteristiche di McKennie e Yildiz però potrebbero creare dei problemi, sopratutto se la Juventus dovesse trovare spazi per ripartire. Per questo sarà fondamentale concedere poco campo ai bianconeri”.

(…)

Domanda da un milione di euro: chi sarà il prossimo allenatore della Roma?
“Ho letto davvero tanti nomi, sono curioso di scoprirlo. L’Importante sarà scegliere un allenatore funzionale, visto che, come confermato anche da Ranieri, le prossime due sessioni di mercato non vedranno spese folli. Servirà quindi qualcuno che sappia esaltare e migliorare il gruppo. Tolto Ranieri, penso a Sarri, che sotto il profilo tecnico ha dimostrato di poter lavorare bene con il materiale a disposizione. Il nome che vorrei per la Roma però, data per scontata l’impossibilità di arrivare a Conte, sarebbe quello di Gasperini”.

VAI ALL’INTERVISTA ORIGINALE

Addio ad Antonello Fassari: l’attore romanista anche di ‘Speravo de morì prima’. La Roma: “Artista capace di regalarci momenti indimenticabili”

È morto a 72 anni Antonello Fassari, tra gli attori italiani, con inclinazione comica, più popolari grazie alla partecipazione a programmi tv cult come “Avanzi” e a serie televisive amate come “I Cesaroni” in cui interpretava l’oste Cesare. L’attore romanista ha recitato anche nella serieSky su Francesco Totti, “Speravo de morì prima”.

Arriva il cordoglio della Roma: “Attore, romano, romanista. Si è spento oggi Antonello Fassari, artista capace di regalarci momenti indimenticabili con il suo talento e la sua ironia. Alla sua famiglia e ai suoi cari va l’abbraccio di tutto il Club”.

Menez: “Ranieri la scelta giusta per far tornare la Roma dove merita. Spero abbia voce in capitolo nella scelta del nuovo allenatore” (VIDEO)

SKY SPORT – Jeremy Menez, ex calciatore della Roma, ha rilasciato un’intervista all’emittente televisiva in occasione del World Legends Padel Tour e tra i vari temi trattati si è soffermato su Claudio Ranieri. Ecco le sue parole: “Sono contento per l’arrivo di Ranieri, è una persona fantastica e un bravissimo allenatore. Secondo me è stata la scelta giusta per far tornare la Roma dove merita di essere”.

Riconfermeresti Ranieri?
“Per i risultati e la persona che è sì, poi vedo che lui non vuole continuare. Secondo me è giusto abbia voce in capitolo per la scelta del prossimo allenatore perché è uno che conosce il calcio”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sky Sport (Italia) (@skysport)

Fenerbahçe: tre giornate a Mourinho per “provocazione”, quattro a Foti

Tre giornate a José Mourinho, quattro a Salvatore Foti. Questa è la decisione a seguito del gesto dello Special One al termine della partita di Coppa di Turchia contro il Galatasaray. Come riportato da Sportsdigitale, l’allenatore portoghese rimarrà fermo per tre giornate “per provocazione”, mentre il suo vice Foti per quattro “per insulto”.

AS Roma: il club piange la scomparsa di Luigi Timperi, storico magazziniere del club (FOTO)

Lutto in casa Roma. Il club giallorosso piange la scomparsa di Luigi Timperi, storico magazziniere del club romanista. La società si unisce al dolore del figlio Maurizio e della sua famiglia. Di seguito, il post condiviso dal club sui propri canali.

Cobolli vola in semifinale a Bucarest: “Forza Roma” (VIDEO)

Flavio Cobolli ha raggiunto la semifinale del torneo Atp di Bucarest, sede del Tiriac Open. Ha battuto in due set l’austriaco Filip Misolic, col punteggio di 7-6, 6-4. Il tennista, romano e romanista, ha mandato una dedica alla Roma nell’intervista post-partita: “È fantastico essere qui, grazie per supportarmi. Spero di venire domani per un’altra sfida. Forza Roma”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sky Sport (Italia) (@skysport)

Ancelotti: “Andare via in caso di Triplete? Non sarò io a chiederlo”

Nella consueta conferenza stampa pre-partita, alla vigilia della sfida di Liga tra Real Madrid e Valencia, Carlo Ancelotti, il cui nome è stato accostato anche a un clamoroso approdo sulla panchina della Roma, ha risposto a diverse domande, tra cui una specifica sul suo futuro.

Posto di fronte all’ipotesi di un addio in caso di conquista della Liga, della Copa del Rey e della Champions League nella stessa stagione (“In caso di un triplete, potrebbe dire ‘me ne vado’?“), l’allenatore italiano è stato categorico: “Ho già risposto. Non sarò io a chiedere questo“.

Marsiglia, De Zerbi: “Passo per criminale ma non lo sono. Futuro? Nessuno mi ha chiamato, voglio restare qui per molti anni”

Roberto De Zerbi, tecnico il cui nome circola negli ambienti vicini alla Roma per il futuro della panchina, ha affrontato a viso aperto le turbolenze che hanno scosso il Marsiglia negli ultimi giorni. In conferenza stampa, alla vigilia della partita contro il Tolosa, l’allenatore italiano ha risposto alle indiscrezioni su un presunto ammutinamento, usando parole forti per descrivere la situazione e il suo stato d’animo.

Dopo la premessa – “Sono molto felice di essere l’allenatore del Marsiglia perché adoro le polemiche” – , De Zerbi ha ammesso con franchezza la difficoltà del momento: “Ho vissuto molto male questa settimana, come tutti“. Poi, la difesa accorata e la replica alle accuse: “Io sono la persona che vuole più bene ai giocatori, ho la responsabilità di tirar fuori il meglio da loro. Certo, quando perdiamo certe partite mi arrabbio. Le cose successe questa settimana capitano in tutti i club, ma a Marsiglia escono fuori… I giocatori mi amano, molti sono venuti a parlarmi.

Ha quindi alzato i toni riguardo alla sua immagine e alle fughe di notizie: “Io difendo sempre i giocatori, ma mi aspetto che siano al 100%. Nella vita bisogna anche dare. Io darei la vita per il mio lavoro, ho perso molto per questo. Sono pronto a tutto e vorrei che lo fossero anche i miei giocatori. Sapevo che sarebbe uscito sui giornali e probabilmente so anche quali sono le vostre fonti. Passo per un criminale, ma non lo sono! Ci sono parti dei racconti che non sono vere.

Inevitabilmente, le recenti tensioni alimentano le voci su un suo possibile addio a fine stagione. Interrogato direttamente sul suo futuro e sulle speculazioni che lo accostano ad altri club, De Zerbi ha però voluto mettere un punto fermo, almeno per ora: “Ognuno è libero di dire quello che vuole. Ma nessuno mi ha chiamato, nessuna squadra. E come ho sempre fatto, non parlo o flirto con nessuna squadra. La mia intenzione è di rimanere qui per molti anni. Poi i matrimoni si fanno in due, e dobbiamo vedere come finisce la stagione. Ma io non ho parlato con nessuno e non parlo con nessuno“.

A stemperare parzialmente i toni è intervenuto l’attaccante Neal Maupay, negando fratture insanabili: “Siamo tutti con lui. Non è mai stato questione di non allenarsi, sarebbe stupido a 7 partite dalla fine. Ci sono cose da sistemare, come in una famiglia, ma siamo con il mister“.

Le parole forti di De Zerbi, pur smentendo l’ammutinamento, dipingono un quadro di forte pressione all’OM.