Vincenzo Italiano ed il suo Bologna, quest’anno hanno impressionato tutti e non è escluso che a fine anno l’allenatore nato in Germania possa dire addio per un progetto più ambizioso. Il nome dell’ex tecnico della Fiorentina è stato recentemente accostato anche alla panchina della Roma, ma, a cancellare ogni dubbio sul suo futuro ci ha pensato Marco Di Vaio. Il dirigente dei felsinei ha parlato poco prima dell’inizio della semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l’Empoli ed ha risposto così sulle voci che vogliono Italiano lontano da Bologna.
“C’è la volontà di parlarci e di sederci al momento opportuno a fine stagione. Sappiamo che in questo momento è inutile parlarne ma vogliamo prolungare questo contratto. Vogliamo capire assieme come programmare il futuro”.
Un volto noto ai tifosi della Roma potrebbe presto tornare protagonista nel calcio italiano, ma in un’altra veste. Secondo quanto riportato da Il Cittadino di Monza, Mauro Baldissoni, figura dirigenziale di primo piano nella Roma dell’era Pallotta, starebbe guidando le trattative per l’acquisizione dell’AC Monza da parte di un fondo americano.
Baldissoni, che ha ricoperto le cariche di Vicepresidente e Direttore Generale della Roma tra il 2011 e il 2020, rappresenterebbe ora gli investitori statunitensi nei colloqui con Fininvest, la holding della famiglia Berlusconi attuale proprietaria del club brianzolo.
Stando all’indiscrezione, la trattativa sarebbe già in stato avanzato, tanto da aver raggiunto un’intesa preliminare per la cessione di una quota di maggioranza, stimata intorno al 70%. L’obiettivo finale sarebbe comunque il passaggio completo delle quote. Fininvest, al momento, non ha rilasciato commenti.
Nonostante le perdite registrate dal Monza, l’interesse è concreto e si riscontra inoltre che l’attuale Amministratore Delegato e Vicepresidente Adriano Galliani rimarrebbe all’interno della società anche con la nuova proprietà, pronto a collaborare con il gruppo guidato da Baldissoni.
Il Friedkin Group continua a definire e rafforzare la struttura proprietaria dell’Everton. Dopo il recente ingressonel capitale del club dell’investitore americano Christopher Sarofim, gestore di fondi, il gruppo proprietario anche della Roma ha annunciato oggi un altro nome di prestigio proveniente direttamente dal mondo del basket professionistico americano: Jason Kidd.
L’attuale allenatore dei Dallas Mavericks nella NBA e leggenda del basket, come comunicato ufficialmente dal club inglese, entra a far parte di Roundhouse Capital Holdings, entità legata a The Friedkin Group, diventando così un nuovo socio di minoranza.
L’arrivo di Kidd segue quindi quello di Sarofim, confermando la volontà dei Friedkin di aggiungere figure di rilievo e competenza per strutturare e consolidare la proprietà del club di Premier League.
We are delighted to announce a further addition to the Club’s ownership group.
Jason Kidd, the Head Coach of the NBA’s @dallasmavs, has joined Roundhouse Capital Holdings, part of The Friedkin Group. 🔵
Claudio Lotito ci ricasca di nuovo. Il presidente della Lazio, infatti, è stato immortalato in Senato mentre schiacciava il suo ormai “classico pisolino”. Durante il discorso del senatore Dario Damiano, si vede il patron laziale prima parlare al telefono per poi assopirsi sui banchi del Senato.
Masterclass di Lotito al Senato:
Prima orchestra grandi manovre al telefono.
Poi annuisce soddisfatto sulla credibilità internazionale del paese.
Infine, all’improvviso, il sonno sinestetico che lo ha reso celebre.
Torna a parlare Vincent Candela. Il francese ha rilasciato un’intervista a Radio Serie A ripercorrendo la sua carriera e parlando della Roma attuale. Questo uno stralcio delle sue parole:
Come ti scova la Roma?
“Avevo giocato la Coppa Uefa contro l’Inter, avevo fatto le Olimpiadi con la Francia nel ’96 e poi ho esordito nel ’97. Già lì la Roma mi aveva notato. Avevo due squadre importanti in Francia che mi volevano, il Marsiglia e il PSG. Senza esitare sono andato alla Roma perché la Serie A era il campionato più bello per me.
L’allenatore che ti plasma è Zeman. La Roma si stava formando verso lo Scudetto?
“Sono arrivato con Bianchi ma abbiamo fatto poco. Con Zeman due anni belli ma difficili. Sulle ripetute, sul lavoro senza pallone. Ogni giorno troppi schemi, spesso litigavamo. Ma Zeman fa giocare le squade che è una meraviglia. Mi ha insegnato molto sia tatticamente sia su come allenarmi. Io corro poco, ho un buon senso della posizione, fa parte di me. Zeman su questo aspetto mi ha dato tanto”
Come vi ha cambiato Capello?
“È stato il mio allenatore, ho fatto con ui 5 anni. Insieme al presidente si è portato la Roma sulle spalle. Il primo anno vince la Lazio, poi arrivano Batistuta e Samuel. Capello mi ha dato molta fiducia, era un sergente ma sapeva prendermi. Davo il 300% con lui”
La prima cosa che ti ha colpito di Totti?
“Neanche arrivava la palla e gia sapeva cosa fare. La sua velocità di pensiero è impressionante.”
Lo Scudetto?
“L’anno dello Scudetto avevamo la consapevolezza di essere forti. Eravamo un gruppo spettacolare, c’erano i titolari e la panchina che era al nostro servizio e viceversa”
Che ricordo hai di Sensi?
“Era romanista, innamorato di questa squadra. Gli ho sempre detto che aveva fatto bene a spendere tanti soldi. Ne ha persi tanti, ma ha vinto a Roma”
Potevate vincere di più?
“Ho sempre pensato che l’ambiente giallorosso fosse fantastico, avere 80.000 persone allo stadio era motivo di orgoglio. Avremmo potuto vincere di più in quegli anni ma c’erano tante squadre forti, non penso che non abbiamo vinto per la pressione dei tifosi. L’anno dopo lo Scudetto mancava Batistuta, il gruppo non era più perfetto, erano andati via tanti giocatori che stavano in panchina”
Il momento di lasciare Roma?
“Non è stato semplice, è stato un momento particolare ma era giusto. A dicembre decisi con Baldini di lasciare lo stipendio e andare gratis all’estero, al Bolton. Uno delle poche cose per cui ho dei rimpianti. Dovevo riflettere e pensarci di più”
Su Ranieri.
“Da quando è arrivato ha fatto quasi un filotto. Ora lottiamo per l’Europa quando prima non dico che stessimo per retrocedere ma quasi. Non siamo da Scudetto ma da 4/5° posto e ce la possiamo giocare con tutti, Ranieri ha svolto un lavoro straordinario ma non è un miracolo. La squadra c’è. Ci sono giocatori interessanti come Angelino che mi piace. Tecnicamente è bravo, va a cercare il dribbling, il cross giusto, non ha paura di rischiare. Lui è veramente importante per il club”.
La Champions?
“Difficile, contro le big abbiamo vinto solo contro la Lazio. Ora ci sono Inter e Fiorentina, ma è giusto fare il massimo, anche per l’Europa League”
Patrick Vieira, le scorse settimane, è comparso anche nella lista di nomi accostati al futuro della panchina della Roma. Prima della sfida contro la Lazio, il ds del Genoa, Ottolini, ha risposto così, in tono scherzoso, alla domanda sul futuro del tecnico: “Dipende da Vieira se mi riuscirà a trovare i biglietti per il concerto degli Oasis. È una spada di Damocle che ha addosso, da questo dipenderà il suo restare o meno sulla panchina…”.
Dalla prossima stagione Davide Ancelotti potrebbe staccarsi dal papà Carlo per iniziare la sua personale carriera da allenatore. Secondo quanto scrive il portale spagnolo, dopo aver detto ‘no’ alle chiamate dall’Arabia Saudita, dallo Stade Reims e dal Leicester, ora Davide si è affidato ad un’agenzia di rappresentanza che ha svolto diversi incontri per possibili future destinazioni.
Dopo una lunga collaborazione al fianco del papà Carlo, che sembra prossimo a lasciare il Real Madrid al termine della stagione, ora Davide è pronto ad iniziare la sua carriera da allenatore in prima.
La Roma omaggia Papa Francesco. Nella mattinata odierna una delegazione del club giallorosso composta da Claudio Ranieri, Florent Ghisolfi, alcuni membri di staff e dirigenza (Maurizio Lombardo, Simone Ricchio, Carlo Feliziani e Vito Scala) e un gruppo di giocatori (Paulo Dybala, Lorenzo Pellegrini, Gianluca Mancini, Bryan Cristante, Matias Soulé e Leandro Paredes) ha fatto visita al Vaticano per effettuare l’ultimo saluto al Pontefice, scomparso lunedì all’età di 88 anni. La Roma ha lasciato San Pietro intorno alle ore 10:35.
Il rebus legato al nuovo allenatore della Roma non è stato ancora risolto e tra i candidati c’è anche Vincenzo Montella, attuale commissario tecnico della Turchia. L’ex attaccante e tecnico giallorosso è stato avvistato nella Capitale e ha cenato nel noto ristorante ‘Felice a Testaccio’: “Grazie per essere tornato a trovarci”, la didascalia che accompagna la foto in cui Montella posa con lo staff del ristorante.
Nuovo investitore per i Friedkin e l’Everton: secondo quanto annunciato dal club inglese Christopher Sarofim, presidente del Fayez Sarofim & Co, entra a far parte di Roundhouse Capital Holdings Limited, il gruppo proprietario dell’Everton:
Il signor Sarofim porta con sé quasi 40 anni di esperienza in materia di investimenti, gestione di fondi e filantropia all’Everton e al gruppo proprietario, che rafforzerà ulteriormente la base finanziaria del Club. Diventerà Osservatore del Consiglio di Amministrazione del club, che rimane sotto il controllo del gruppo Friedkin.
Sarofim ha dichiarato: “Sono lieto di avere l’opportunità di entrare a far parte del gruppo proprietario dell’Everton – un’istituzione sportiva storica con un futuro molto promettente. Conosco e ammiro la famiglia Friedkin da molti anni e non vedo l’ora di lavorare con Marc Watts, il Gruppo Friedkin e tutti gli altri all’Everton per aiutare il club a realizzare il suo enorme potenziale dentro e fuori dal campo”.
Il presidente e amministratore delegato del gruppo Friedkin, Dan Friedkin, ha dichiarato: “Christopher Sarofim è una persona che conosco e rispetto da molti anni. Porta esperienza, giudizio e saggezza che saranno preziose per continuare a guidare il Club in tutti gli ambiti”.