Bologna, Di Vaio: “Abbiamo inseguito Hummels per due mesi”

REPUBBLICA – Un retroscena di mercato svelato dal Direttore Sportivo del Bologna, Marco Di Vaio. In un’intervista in cui analizza le mosse della scorsa estate, il DS rossoblù ha confermato il tentativo di ingaggiare Hummels per rinforzare la difesa.

“Abbiamo inseguito per due mesi Hummels,” ha dichiarato Di Vaio, confermando l’interesse concreto per l’esperto difensore tedesco, che poi ha preferito la Roma. Di Vaio ha poi aggiunto una riflessione sul cambio di guida tecnica, suggerendo che le difficoltà iniziali della stagione non sarebbero dipese solo dai singoli acquisti: “Penso però che anche con un paio di puntelli in più avremmo comunque sofferto il cambio di mentalità radicale tra gli allenatori. Vincenzo (Italiano) è l’opposto di Thiago (Motta).

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Tumminello: “Tre crociati rotti, ero considerato ‘zoppo’. Ho pensato al ritiro, ora sogno la promozione in Serie B”

CRONACHE DI SPOGLIATOIO – Una carriera segnata da un calvario di infortuni, ma anche da una straordinaria forza di volontà. Marco Tumminello, attaccante classe ’98 cresciuto nel vivaio della Roma – con cui ha conquistato un Campionato Primavera (2015/16), una Coppa Italia Primavera (2016/17) e una Supercoppa Primavera (2016/17) prima dell’esordio in Prima Squadra nel 2016 – e oggi protagonista al Crotone, si è raccontato in una lunga intervista, ripercorrendo le tappe più difficili del suo percorso.

“Mi sono rotto il crociato 3 volte. A 23 anni tutti mi consideravano uno ‘zoppo’. Stavo addirittura pensando di ritirarmi”, ha ammesso Tumminello. A dargli la forza per non mollare sono state due cose: la determinazione e la voglia di rivalsa. Non avrei potuto finire così la mia carriera”.

Il primo grave stop arrivò durante l’esperienza al Crotone, in Serie A: La prima volta giocavo a Crotone, era la mia prima esperienza in Serie A e stavo facendo bene. L’infortunio non mi ha sconvolto. Era una novità. Pensavo solo a ritornare in campo”. Ancor peggio fu il secondo infortunio: La seconda volta invece è stata più tosta: stavo giocando a Pescara in Serie B e in nazionale Under 21. Ero in un bel momento di forma e quell’infortunio mi ha stroncato”.

Quel secondostop lo portò vicino all’addio al calcio: Piangevo spesso e ho anche pensato di smettere. Senza il supporto della mia famiglia e del mio procuratore non so se l’avrei superata”. Tumminello confessa: Mi sentivo vulnerabile. La mia fortuna è stata la determinazione, grazie a questo sono tornato più forte di prima”. Il terzo crociato rotto arrivò poco dopo il rientro: non è stato semplice, ma ormai era diventata ‘routine'”. Al ritorno in campo, ha dovuto lottare contro il pregiudizio: “Ho scoperto che tutti mi consideravano uno ‘zoppo’, dovevo dimostrare che si sbagliavano”.

Infine, la gratitudine verso chi gli è stato vicino: Devo ringraziare chi mi ha sostenuto e ha creduto in me. Tra cui il Crotone e la famiglia Vrenna, che mi hanno acquistato in un momento di difficoltà”. Ora, la rinascita: Con 18 gol questa è stata la mia miglior stagione a livello realizzativo. (…) adesso ci aspettano i play-off. Sogno la promozione in Serie B”.

Dall’Inghilterra: Friedkin in trattativa per l’acquisto di una società di dati che aiuterà Roma ed Everton nel reclutamento dei giocatori

La sessione estiva di calciomercato si avvicina e il Friedkin Group vuole ottimizzare il proprio lavoro. Come svelato dal portale, i proprietari di Roma ed Everton sono in trattativa per l’acquisto di una società di dati che assista l’allenatore dei Toffees David Moyes nel reclutamento dei giocatori. Gli imprenditori statunitensi hanno deciso di ristrutturare il l’organigramma del club di Liverpool, suddividendo i compiti precedentemente affidati soltanto al direttore sportivo. I Friedkin sono quindi pronti a ingaggiare un nuovo responsabile delle operazioni calcistiche, il quale sarà affiancato dalla società di dati. I servizi e parte del lavoro preliminare svolto da tale azienda verrebbero inoltre utilizzati anche per la Roma.

(cityam.com)

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De Sisti in visita a Trigoria: lo scatto con mister Ranieri (FOTO)

Una piacevole visita oggi a Trigoria. Giancarlo “Picchio” De Sisti, infati, ha visitato il centro sportivo giallorosso e incontrato il tecnico Claudio Ranieri, come dimostrano gli scatti pubblicati dal club sui social. “Una visita speciale oggi a Trigoria”, ha scritto l’account giallorosso. Per De Sisti 229 presenze e 29 gol con la maglia della Roma nelle due esperienze tra il 1960 e il 1965, e poi tra il ’74 e il ’79. E domenica ci sarà proprio la sfida contro la Fiorentina, altro club di De Sisti.

Gravina: “Recuperi? Sarà predisposto un protocollo comune”

“Caos recuperi? Ne abbiamo parlato oggi e abbiamo stabilito che sarà predisposto, di comune accordo con le componenti, un protocollo che si dovrà seguire per tutti gli eventi che possono accadere”. Lo ha detto il presidente della Figc, Gabriele Gravina, sul caos recuperi nelle ultime giornate dei campionati dopo la scomparsa di Papa Francesco e del fisioterapista del Lecce, Fiorita. “Quando avviene un caso drammatico come quello di Fiorita ci facciamo prendere da momenti di smarrimento, diventa una reazione piuttosto umorale. Dobbiamo avere la capacità di fissare un protocollo, non possiamo di volta in volta confrontarci e decidere se fare o adottare un determinato provvedimento, per questo serve un protocollo che preveda tutto quello che deve essere fatto in questi momenti”.

(adnkronos)

Borja Mayoral: “Alla Roma Mourinho scelse altri giocatori, non ho avuto l’opportunità di dimostrargli niente”

L’ex calciatore della Roma Borja Mayoral, ha rilasciato una lunga intervista a Cronache di Spogliatoio. L’attaccante spagnolo ha ripercorso i suoi anni in giallorosso e parlato del diabete, patologia di cui soffre fin da bambino. Le sue parole: «La Roma? Venivo da due anni al Levante dove avevo fatto molto bene. Il Real Madrid voleva che rimanessi, ma quando il mercato stava per chiudere, il mio agente mi fa: ‘Hai un’offerta dalla Roma. Però, vedi tu… è una piazza difficile’. Non ho avuto dubbi: ‘Mi piacciono le sfide. Sono stato al Real, voglio giocarmela anche lì’. Mi sentivo pronto e poi desideravo con tutto me stesso una chance per scendere in campo con continuità».

Ad incidere sulla scelta è stata anche una telefonata con Fonseca«Dalla prima chiamata mi ha convinto. Lui stava facendo bene, aveva bisogno di un attaccante con caratteristiche un po’ diverse da quelle di Dzeko. È stata un’esperienza unica, indimenticabile». L’ambientamento è stato semplice: «In quella Roma c’erano tanti spagnoli: Pedro, Perez, Villar. Ci ritrovavamo spesso insieme per guardare le partite, mangiare o conoscere la città. E poi c’era gente come Dzeko, Mkhitaryan, El Shaarawy, Pellegrini: tutti ragazzi splendidi. Anche con Edin avevo un bel rapporto: parlavamo molto. Nella mia prima stagione ho fatto molto bene: giocavo pochi minuti, ma riuscivo sempre a segnare. È stato un peccato non aver vinto nulla, nonostante la semifinale di Europa League con il Man United. Poi tra infortuni e l’addio di Fonseca la mia esperienza è cambiata totalmente».

Con l’arrivo di Mourinho, Borja finisce ai margini della squadra: «La Roma voleva che rimanessi anche perché dopo i 17 gol del primo anno volevano usare la recompra. Ma Mourinho ha preferito prendere altri rinforzi, scegliere i giocatori per la sua rosa: non ho avuto la possibilità di dimostrargli niente. Credo di aver giocato 3 partite. Io e Villar, anche lui in prestito, siamo andati al Getafe: avevo troppa voglia di giocare e dimostrare quello che potevo fare».

Poi il passaggio sul diabete: «La mia vittoria più grande è non aver permesso alla malattia di spegnere i miei sogni. Credo che il diabete abbia cambiato più la vita ai miei genitori che a me. Io ero piccolo, non mi rendevo conto di nulla. Loro si sono dovuti abituare a controllarmi, a medicarmi, a regolare lo zucchero. Immagino sia stato brutto all’inizio, ma penso che abbiano fatto tutto nel migliore dei modi. Anche nei primi anni in cui giocavo a calcio io andavo periodicamente in ospedale, ma erano i miei genitori o lo staff del Real Madrid a fare tutto. Col tempo ho imparato a farmi da solo le punture, a controllare i miei dati glicemici e l’alimentazione. È una malattia che ti insegna a rispettarti sotto tutti i punti di vista. E oggi so di essere un punto di riferimento per molti: famiglie e bambini mi scrivono spesso. In futuro vorrei creare un’associazione per tutte quelle persone che faticano a reperire informazioni corrette o a curarsi. Ho già aiutato molta gente in Spagna e in Italia, è una cosa che faccio con piacere».

(cronachedispogliatoio.it)

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Instagram, sfida a padel per Totti, De Rossi, Candela e Cerci: “Tutti insieme si vince sempre” (FOTO)

Una grande reunion giallorossa all’insegna del Padel. Francesco Totti, Daniele De Rossi, Vincent Candela e Alessio Cerci, infatti, si sono sfidati come dimostra lo scatto pubblicato dal francese. “Quinta regola del Fight Club: tutti INSIEME si vince SEMPRE
Grazie all’associazione Abracadown per aver trascorso questa mattinata con noi”, ha scritto l’ex terzino. La partita si è svolta all’interno di un evento benefico organizzato con l’associazione Abracadown, che si occupa di ragazzi con sindrome di down. Tra i presenti anche Marco Amelia.

 

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Totti: domenica 4 maggio l’ex capitano sarà ospite a “Che Tempo che Fa” (FOTO)

Francesco Totti sarà ospite in esclusiva a ‘‘Che Tempo Che Fa” di Fabio Fazio domenica 4 maggio 2025 in diretta sul Nove dalle 19,30, e in streaming su discovery+. Eterno numero 10, icona e bandiera della città di Roma, Francesco Totti nella sua straordinaria carriera ha vinto con la Roma uno scudetto (2000/01), due Coppe Italia (2006/07, 2007/08), due Supercoppe italiane (2001, 2007) e – con la nazionale italiana – lo storico Mondiale del 2006 in Germania.

Nainggolan: “Ho chiesto 100 mila euro ad un boss perchè avevo dei debiti, ma con la droga non c’entro”

BAR GOENS – Lo scorso gennaio Radja Nainggolan era stato arrestato in Belgio con l’accusa di traffico internazionale di droga, capo di imputazione che sarebbe poi decaduto, ma con il belga ancora sotto indagine. Lo stesso Nainggolan è tornato sull’arresto in un’intervista ad un programma televisivo belga, ammettendo di aver chiesto un prestito di 100mila euro al trafficante di droga Nasr-Eddine Sekkaki. Le sue parole: “Quei soldi mi servivano per ripagare dei debiti di gioco e perché avevo i conti correnti bloccati per la causa di divorzio. Non erano loro ad aver bisogno di soldi, ero io. La gente crede a quello che legge sul giornale, ovvero che io sia al centro di un caso di spaccio. Ma non esiste alcun legame con la droga. 

Trigoria, ripresa in vista della Fiorentina: ok Nelsson (FOTO E VIDEO)

Dopo la vittoria contro l’Inter, e i due giorni di riposo concessi da Claudio Ranieri, questa mattina la Roma è tornata ad allenarsi a Trigoria per preparare la sfida di domenica pomeriggio alle 18 contro la Fiorentina. Eccetto Dybala, tutti a disposizione di Ranieri, che potrà contare anche su Nelsson, tornato ad allenarsi con la squadra. Non sono mancate le indicazioni di Ranieri prima della partitella finale: “Due tocchi, gol di prima, è obbligatorio”. 

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