La “banda del sesto posto” da Di Francesco a Gasperini: classifica, punti e campionato fotocopia alla 31esima giornata da 8 anni

LAROMA24.IT – La Roma di Gian Piero Gasperini continua a faticare e, al ritorno dalla sosta per le nazionali, subisce una pesante sconfitta per 5-2 in casa dell’Inter. La rete segnata da Federico Gatti al minuto 93 nel delicatissimo big match con la Juventus per la Champions League sembra aver fatto crollare le certezze dei giallorossi, che sono passati in un mese dal momentaneo +7 sul quinto posto (prima del 3-3 dei bianconeri) a -4 dal Como quarto in classifica. Il campionato dei capitolini ha preso una piega negativa e da quella sfida sono arrivate tre sconfitte in quattro partite (unica vittoria l’1-0 contro il Lecce), oltre all’eliminazione agli ottavi di Europa League per mano del Bologna. Ora la Roma è sesta in Serie A e l’Atalanta settima ha un solo punto in meno a due giornate dallo scontro diretto.

Il crollo dei giallorossi però non è casuale, dato che il rendimento nelle ultime otto stagioni è pressoché identico nonostante siano cambiati nove allenatori: la qualificazione in Champions manca dall’annata 2017/2018 e da quel momento la squadra ha sempre navigato tra il settimo e il quinto posto in campionato, arrivando tre volte sesta negli ultimi quattro anni. Soffermandoci sulla classifica a questo punto del campionato, la Roma galleggia in media proprio intorno alla sesta posizione (tanto da meritarsi l’appellativo di “banda del sesto posto”, riferito soprattutto ai calciatori che si trovano in rosa dall’inizio del percorso): il piazzamento peggiore fu nelle annate 2018/19, 2020/21 e 2024/25 con i giallorossi settimi, mentre il migliore fu nel 2022/23 con la squadra capitolina quarta e con il numero di punti più alto nelle otto stagioni prese in esame.

Oltre alla classifica, anche i punti totali sono simili dopo 31 giornate: la Roma ne fece 51 nel 2018/19 con la coppia Eusebio Di Francesco (esonerato dopo la 26esima giornata con la Roma quinta)-Claudio Ranieri e nel 2019/20 con Paulo Fonseca, mentre il picco fu raggiunto dai 56 ottenuti da José Mourinho nel 2022/23. Nelle altre stagioni i due portoghesi ne racimolarono 54 nel 2020/21 e nel 2021/22, mentre Mou e Daniele De Rossi arrivarono a 55 nel 2023/24. L’anno scorso, invece, alla guida della Roma ci furono Ivan Juric, De Rossi e Ranieri e al 31esimo turno di Serie A venne toccata quota 53. Ora Gasperini ne ha 54, motivo per cui la media in queste otto stagioni è di 53.5 punti.

I punti e la classifica della Roma alla 31esima giornata di Serie A dalla stagione 2018/19

  • Stagione 2025/2026, allenatore Gasperini: 54 punti (sesto posto in classifica)
  • Stagione 2024/2025, allenatori De Rossi-Juric-Ranieri: 53 punti (settimo posto in classifica)
  • Stagione 2023/2024, allenatori Mourinho-De Rossi: 55 punti (quinto posto in classifica)
  • Stagione 2022/2023, allenatore Mourinho: 56 punti (quarto posto in classifica)
  • Stagione 2021/2022, allenatore Mourinho: 54 punti (quinto posto in classifica)
  • Stagione 2020/2021, allenatore Fonseca: 54 punti (settimo posto in classifica)
  • Stagione 2019/2020, allenatore Fonseca: 51 punti (quinto posto in classifica)
  • Stagione 2018/2019, allenatori Di Francesco (esonerato dopo la 26esima giornata con la Roma quinta)-Ranieri: 51 punti (settimo posto in classifica)

Gasperini, l’Inter è un incubo: decimo ko consecutivo e solo 5 vittorie in 36 partite

LAROMA24.IT – La Roma cade inesorabilmente a Milano. L’Inter si impone con un netto e perentorio 5-2. Un altro big match perso, l’ennesimo. E anche per Gian Piero Gasperini si tratta di un ko che alimenta una striscia negativa: il tecnico giallorosso ha rimediato la decima sconfitta consecutiva contro i nerazzurri. Per Gasperini, l’Inter è un vero e proprio incubo. Da considerare, infatti, non ci sono solamente gli scontri da avversario, ma anche la sua breve e negativa esperienza sulla panchina nerazzurra, quando nella stagione 2011-2012 venne esonerato dopo appena cinque partite ufficiali, con un bilancio di 4 sconfitte e un pareggio.

L’allenatore della Roma, come detto, ha subito la decima sconfitta consecutiva contro i lombardi. Una striscia che è iniziata, ovviamente, durante la sua lunga avventura all’Atalanta. Anche sulla panchina giallorossa il tecnico di Grugliasco non è riuscito ad invertire il trend: dopo il ko casalingo per 0-1 dell’andata, è arrivata una cinquina dolorosissima. La più dura in termini di punteggio nella sua prima stagione alla guida della Roma.

L’ultimo punto raccolto da Gasp contro i nerazzurri risale addirittura al gennaio 2022, in un Atalanta-Inter a reti bianche. Per tornare all’ultimo successo, invece, bisogna andare indietro fino al 2018, con un 4-1 a favore dei bergamaschi.

Nel complesso, il bilancio di Gasperini contro l’Inter è a dir poco pessimo: 5 vittorie, 9 pareggi, e ben 22 sconfitte.

Darío Osorio: chi è? (VIDEO)

LAROMA24.IT – Nato il 24 gennaio del 2004 (22 anni) in Hijuelas (Cile), Darío Osorio, ala destra di piede sinistro è stato osservato da uno scout della Roma ieri, sabato 4 aprile, nella partita di Danish Superliga tra il Midtjylland e il Sønderjyske. Il talentino cileno cresce sportivamente nel Club Universidad de Chile dove registra 51 presenze, 11 gol e 1 assist (Transfermarkt), da qui viene prelevato nel 2023 dal Midtjylland, suo club attuale, dove mette a segno 22 gol e 15 assist in 103 presenze, iniziando a brillare e a ricevere apprezzamenti dalle squadre europee: su di lui ci sono diversi club della Premier, dal West Ham all’Arsenal. dal 2025 inizia a giocare con più continuità, giocando anche contro la Roma, subentrando al 46′, nella fase a gironi dell’Europa League il 27 novembre del 2025, nel match vinto 2-1 dai giallorossi. In passato è stato accostato a diverse squadre italiane, nel 2023 il Milan sembrava molto interessato, più recentemente, a gennaio, era finito nel mirino del Bologna. Il ragazzo cileno, oltre ad aver già esordito in nazionale (frequenta l’orbita della Roja da quando aveva 18 anni, 21 presenze e due gol per lui) fu tra i 100 candidati per il premio Golden Boy 2024, poi vinto da Yamal

Le caratteristiche tecnico-tattiche

Osorio è un esterno offensivo naturale, alto (1,84 cm), atletico e con una grande visione di gioco, impiegato prevalentemente a destra ma capace di giocare su entrambe le fasce. Le sue qualità principali sono: il dribbling e l’uno contro uno, dove riesce spesso a creare superiorità; il tiro dalla distanza, uno dei suoi punti di forza; e la rapidità e il cambio di passo. È un giocatore moderno, adatto a sistemi offensivi dinamici, che può agire sia da ala pura che da esterno in un tridente, con la tendenza ad accentrarsi per cercare la conclusione

Roma, un solo scontro diretto vinto contro le prime sette. A San Siro urge invertire la rotta

LAROMA24.IT – Il bilancio della Roma negli scontri diretti in questa stagione è a dir poco negativo. Un trend certamente non isolato, nelle ultime stagioni i giallorossi hanno sempre raccolto poco o nulla nei big match. Con Gasperini in panchina l’andamento non è cambiato. È arrivata, infatti, una sola vittoria contro le squadre che si trovano nelle prime sette posizioni, quella firmata da Wesley nella gara d’andata giocata all’Olimpico contro il Como. Per il resto, i punti raccolti sono solamente tre: frutto dei pareggi contro Milan, Napoli e Juventus. Poi, solo sconfitte.

Nel girone d’andata è arrivato l’unico squillo, l’1-0 già citato contro il Como. Poi, solo sconfitte e quasi sempre senza gol fatti. Le sconfitte contro Inter, Napoli, Milan, Juventus e Atalanta, hanno messo la Roma di fronte alla realtà dei fatti: nei big match, c’è sempre qualcosa che manca. E Gasperini non sembra aver trovato ancora la soluzione definitiva. Nel girone di ritorno fino ad ora, complice la capacità di realizzazione arrivata dai gol di Malen, c’è stato un andamento nel complesso migliore, ma non in termini di punti: tre pareggi, contro Napoli, Milan e Juventus, in cui in due occasioni su tre il successo è svanito nel finale di partita. Poi la tanto discussa sconfitta di Como.

Nella domenica di Pasqua, il gruppo di Gasperini se la vedrà a San Siro contro l’Inter. E si tratta, di fatto, della penultima occasione per cercare di invertire un trend assolutamente negativo. L’ultimo impegno contro le prime sette della classe sarà quello in casa contro l’Atalanta. Due sfide in cui servono punti necessari per sperare nella qualificazione alla prossima Champions League.

SERGIO ARRIBAS: chi è? (VIDEO)

LAROMA24.IT – La Roma comincia a pianificare il futuro. Con la situazione legata a Paulo Dybala ancora da definire, il club giallorosso ha già individuato il suo possibile sostituto. Si tratta dello spagnolo Sergio Arribas, classe 2001 attualmente all’Almeria ma cresciuto nel vivaio del Real Madrid.

LE CARATTERISTICHE E LA CARRIERA – Nato a Madrid il 30 settembre del 2001. Sergio Arribas è un trequartista di piede sinistro. Può giocare su entrambe le corsie ma è in posizione centrale che si esprime al meglio. Giocatore che fa della tecnica il proprio punto di forza, ricordando Dybala anche nei movimenti. In carriera, tra prima e seconda divisione spagnola, si è sempre contraddistinto per gli ottimi numeri realizzativi. All’età di 11 anni entra nelle giovanili del Real. Con la Cantera dei Blancos tocca l’apice nel 2020, quando è uno dei protagonisti della vittoria in Youth League grazie ai due assist in finale contro il Benfica. Passa quindi al Castilla trovando anche l’esordio in prima squadra il 20 settembre del 2020. Con i Real trova però poco spazio, così nel 2023 passa all‘Ameria per circa 6 milioni di euro, con i blancos che mantengono il 50% sulla futura rivendita. È buona la prima stagione nella Liga, dove mette a referto 9 gol e 4 assist, che non bastano però ad evitare la retrocessione al club.

L’ESPLOSIONE ALL’ALMERIA – L’esplosione è arrivata proprio in questa stagione dove sta trascinando l’Almeria, attualmente al terzo posto in Segunda Division e in piena lotta per tornare direttamente in Liga. Ad impressionare sono però i numeri di Arribas, che ha messo dentro 20 gol in campionato e 7 assist. Di queste reti, gran parte sono arrivate giocando da trequartista puro (17 gol). E in Spagna si comincia a parlare delle sue statistiche, paragonabili a quelle dei top-player. Con 27 partecipazioni al gol, infatti, Arribas ha eguagliato il record di Mbappè, che quest’hanno ha messo dentro 24 gol e 3 assist. In Europa solo Kane (31+5), Haaland (22+7) e Olise (11+17) hanno fatto meglio nei principali campionato europei. Numeri che hanno attirato l’interesse di molte squadre europee, tra cui lo stesso Real Madrid che monitora la situazione. Il giocatore ha un contratto fino al 2029 con l’Almeria e una clausola rescissoria di 40 milioni di euro.

La Roma di Gasp e il bilancio dopo la sosta: dalle prime due sconfitte in A all’1-3 contro la Cremonese. E ora la “rivincita” con l’Inter

LAROMA24.IT (FABIO D’ASCANIO) Torna il campionato. Archiviata l’ultima sosta per le nazionali della stagione, la Roma guidata da Gian Piero Gasperini si prepara al rush finale. Otto partite per una lotta agguerrita alle posizioni europee. Con la Champions League che dista tre lunghezze. La 32° giornata metterà i giallorossi di fronte alla capolista Inter, nella cornice di San Siro. La Roma, dunque, affronterà di nuovo i nerazzurri nel match dopo la sosta, come successo nel mese di ottobre. Ecco il bilancio stagionale dei giallorossi alla ripresa del campionato.

Al rientro dalla prima pausa nazionali, quella di settembre, la Roma ha rimediato la prima sconfitta della gestione Gasperini. Lo 0-1 interno maturato contro il Torino con la rete di Simeone. Una prestazione decisamente incolore dei giallorossi, in un Olimpico bollente a causa delle temperature estive. Un passo indietro consistente rispetto alle prime due uscite vittoriose contro Bologna e Pisa, in cui la Roma non si è mai resa realmente pericolosa dalle parti della porta granata.

Dopo la seconda sosta è arrivata un’altra sconfitta. I primi due ko in campionato, infatti, combaciano proprio con la partita che arriva dopo gli impegni delle nazionali. Il 18 ottobre la Roma cade nuovamente all’Olimpico, contro l’Inter. Il gol di Bonny dopo pochi minuti dall’inizio ha deciso la contesa. Il primo di tanti big match persi.

L’unica vittoria al rientro dalla sosta è arrivata a novembre, in trasferta contro la Cremonese. Il 23 novembre la Roma sbanca lo Zini con un 1-3 convincente e mai in discussione. Con il secondo e terzo gol, arrivati subito dopo l’espulsione di Gasperini.

Mondiale 2026, l’Italia spera nel ripescaggio in caso di ritiro dell’Iran: il regolamento e la decisione della FIFA

La Bosnia supera l’Italia ai calci di rigore e fa cadere, per la terza volta consecutiva, la nazionale italiana nell’abisso. In America, Canada e Messico, la spedizione azzurra non ci sarà. Nelle ultime ore sta circolando, anche per cercare una speranza di fatto irreale, la possibilità di unripescaggio per gli azzurri. La questione aperta è quella che riguarda l’Iran, che potrebbe ritirarsi dalla competizione a causa della guerra con gli Stati Uniti. Il presidente della FIFA Infantino ha dichiarato che l’Iran ci sarà, ma nel caso di ritiro l’articolo 6 comma 7 lascia spazio ad interpretazioni.

L’articolo 6.7 del regolamento FIFA recita infatti: “Se una federazione partecipante si ritira e/o viene esclusa dalla Coppa del Mondo FIFA 2026, la FIFA deciderà sulla questione a propria esclusiva discrezione e prenderà qualsiasi provvedimento ritenuto necessario. La FIFA potrà decidere di sostituire la federazione partecipante in questione con un’altra federazione”. Non esiste, quindi, un ripescaggio diretto, la scelta è della FIFA a “propria esclusiva discrezione“.

Uno scenario che lascia spazio a interpretazioni e a possibilità per l’Italia, che tra le non qualificate è la prima nel ranking mondiale, occupando la dodicesima posizione. A ridurre notevolmente le speranze degli azzurri è che in caso di ritiro dell’Iran, la FIFA con altissima probabilità effettuerà il ripescaggio con un’altra squadra asiatica, quindi della stessa federazione. In questo caso ad accedere al Mondiale sarebbe la nazionale degli Emirati Arabi Uniti.

Il regolamento non mette, di fatto, nessun paletto, con la FIFA libera di scegliere, ma il ripescaggio dell’Italia resta comunque un’opzione remota, di fatto quasi impossibile.

(fanpage.it)

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Inter-Roma al milanese Sozza: dal derby al 3-3 con la Juventus, è il quarto big match stagionale

A distanza di poco più di un mese, la Roma ritrova Simone Sozza. Il direttore di gara aveva arbitrato la gara del primo marzo, il rocambolesco 3-3 contro la Juventus dopo il quale i giallorossi hanno faticato e non poco. Nella domenica di Pasqua, 5 aprile, Sozza arbitrerà nuovamente la Roma, ancora in un big match: Inter-Roma. Il fischietto della sezione di Seregno è al quarto incrocio con la squadra di Gasperini in questa stagione, oltre al già citato 3-3 contro la Juventus, Sozza ha diretto anche la gara d’andata contro i bianconeri, mentre a inizio stagione c’è stato il derby vinto per 0-1 con la rete di Pellegrini.

La Roma è la squadra maggiormente arbitrata da Sozza in Serie A, sono 17 i precedenti: il bilancio per la Roma è di 8 vittorie, 4 pareggi e 5 sconfitte. Il classe 1987, invece, ha arbitrato 8 volte i nerazzurri, con un bilancio di 6 vittorie e 2 sconfitte. L’unico precedente che ha visto Sozza arbitrare Inter-Roma è quello del 23 aprile 2022, match terminato con il punteggio di 3-1 a favore dei padroni di casa.

Nell’ultimo precedente contro i bianconeri, da segnalare un episodio fortemente dubbio non punito, ovvero la vistosa trattenuta di Bremer su Malen in area di rigore. Passando alla scorsa stagione, è impossibile non ricordare l’episodio che ha deciso uno scontro diretto per la qualificazione in Champions League. Il mancato rigore per fallo di Pasalic su Koné in Atalanta-Roma. Episodio che ha scatenato una furiosa reazione dell’allora tecnico giallorosso Claudio Ranieri: “Ci hanno sempre detto che il VAR interviene solo se c’è un evidente errore, ma qui si vede Pasalic sbagliare l’intervento e toccare il ginocchio del mio giocatore. L’arbitro aveva fischiato il penalty e doveva rimanere tale! Sul rigore possiamo discutere, ma spiegateci per giustizia sportiva perché il VAR è intervenuto. Sozza non mi ha dato spiegazioni, non ero degno di riceverle…” aveva detto nel postpartita Ranieri. In panchina, con i bergamaschi, c’era chiaramente Gian Piero Gasperini.

LR24

La Roma al Mondiale 2026: i sei giallorossi presenti, le speranze di Dybala e Soulé e il caso Svilar

LAROMA24.IT – Una è la certezza: nessun azzurro andrà al Mondiale 2026. Nella drammatica (calcisticamente parlando) serata di Zenica il sogno dell’Italia è svanito, e anche quello di tutti i romanisti in campo e non solo. Mancini, Cristante e Pisilli non hanno raggiunto l’obiettivo, e lo stesso destino nella serata di ieri è toccato a Ziolkowski, con la Polonia eliminata dalla Svezia. Chi ha sorriso, invece, è stato Celik, la Turchia ha superato il Kosovo. I romanisti che quindi andranno a giocarsi la Coppa del Mondo in Stati Uniti, Canada e Messico, non sono molti.

Le certezze, di fatto, sono 6: Wesley (Brasile), Koné (Francia), El Ayanoui (Marocco), Malen (Olanda), Celik (Turchia) e N’Dicka (Costa d’Avorio). Questi sono, chi più chi meno, dei pilastri della propria nazionale e dopo il rush finale in campionato con la Roma la loro attenzione sarà completamente sulla competizione più prestigiosa al mondo.

Speranze a dir poco nulle per i due argentini: Soulé non ha mai esordito con la prima squadra, il c.t Scaloni non lo ha mai preso in considerazione nonostante una buona prima parte di stagione con la Roma. Mentre Dybala sembra essere uscito fuori dal giro della Selección, inoltre il numero 21 giallorosso è out per l’operazione al menisco. Pochissime le possibilità anche per Rensch di vestire la maglia dell’Olanda. Poi c’è la questione Svilar, il portiere in esilio ancora senza nazionalità. Il portiere giallorosso non può essere convocato con il Belgio dopo aver giocato uno spezzone di partita nel 2021 con la nazionale serba.

Derrick Köhn: chi è? (VIDEO)

LAROMA24.IT – Nato nel 1999 in Germania (Amburgo), Derrick Köhn, l’esterno sinistro proposto a Roma e Juve, cresce calcisticamente in contesti importanti come il settore giovanile dell’Amburgo e successivamente del Bayern Monaco, dove affina le sue qualità tecniche e atletiche. Fa esperienze nelle seconde squadre, trova continuità tra Olanda e Germania, passando dall’Bayern Monaco II fino al Willem II, dove inizia a mettersi in mostra con maggiore regolarità. La vera svolta arriva però con l’Hannover 96, in Zweite Bundesliga: qui diventa uno dei migliori interpreti del ruolo, collezionando 8 gol e 12 assist in 56 presenze tra il 2022 ed il 2024, con prestazioni convincenti e attirando l’interesse di club di livello superiore. Passa così ala Galatasary, dove però non convince (viene anche mandato in prestito al Werder Brema) fino ad arrivare all’all’approdo all’Union Berlino, sua squadra attuale (25 presenze, 1 gol, su calcio di rigore, e 1 assist). Köhn è uno di quei calciatori con due anime: nato ad Amburgo e cresciuto nel calcio tedesco, nel 2017 ha anche collezionato una presenza con la Germania U19. L’esterno, però, ha scelto il Ghana: decisivi i colloqui con il ct Otto Addo, altro profilo legato sia alla Germania che alle radici ghanesi. “Ho la mentalità tedesca in me, ma il Ghana è parte di me”, ha raccontato lo stesso esterno, che nel novembre 2025 ha debuttato con le Black Stars e pochi mesi dopo, più precisamente ieri, lunedì 30 marzo, si è ritrovato addirittura a sfidare la Germania. Il match, terminato con il risultato di 2-1 per la squadra europea, ha determinato, inoltre, l’esonero del ct Oddo Addo.

Le caratteristiche tecnico-tattiche

Köhn è un terzino sinistro naturale, ma nel corso della carriera ha dimostrato di poter giocare anche più avanzato, come confermato anche dal mister, Ole Werner, adesso allenatore del Lipsia, ai tempi del Werder BremaDerrick può giocare diverse posizioni nella corsia esterna sinistra. Porta con sé un buon ritmo e una buona comprensione del gioco. Ad Hannover aveva un buon tasso di gol e assist come difensore. Siamo sicuri che arricchirà la nostra squadra con le sue qualità“. Ama accompagnare l’azione e arrivare sul fondo, ma deve ancora crescere dal punto di vista difensivo, soprattutto nelle letture e nella gestione delle marcature. Il suo profilo è quello del classico quinto di centrocampo perfetto per sistemi dinamici, con velocità, spinta, tanta corsa e una struttura fisica molto valida (in tutta la sua carriera ha avuto solo un infortunio “serio”, quallo all’articolazione della caviglia, che gli fece saltare 4 partite con il Bayern Monaco II nella stagione 19/20), dunque caratteristiche utili, che potrebbero fare al caso di Gasperini.