Gasperini per la Roma e per la storia: vincendo può raggiungere Liedholm al 5° posto tra gli allenatori con più punti in A

LAROMA24.IT – Tre per la Roma, tre anche per Gasperini. L’importanza della posta in palio accentra tutti i pensieri sul collettivo, su un obiettivo che la Roma non ha mai visto così da vicino, negli ultimi 8 anni, a 90 minuti dalla fine del campionato. In più, domani sera a Verona, Gasperini può prendersi un posto nella storia della Serie A. Ad oggi, infatti, l’allenatore giallorosso ha totalizzato 1034 punti nel massimo campionato italiano, al 6° posto nella classifica di tutti i tempi. Con altri tre punti, poi, può entrare tra i primi 5 posti, raggiungendo un monumento della categoria e anche della Roma. A 1037, infatti, si è fermato Nils Liedholm, che in questa stagione ha dovuto già cedere il posto a due allenatori ancora in attività. Ad inizio anno il podio degli allenatori con più punti conquistati in Serie A era così composto: 3° posto per Liedholm, 2° per Nereo Rocco (1159 punti) e primato, ancora intoccabile per un po’, per Giovanni Trapattoni e i suoi 1266 punti guadagnati in carriera in Italia.

Durante l’anno, poi, prima Allegri e poi Spalletti hanno spinto indietro l’allenatore svedese protagonista del secondo scudetto della Roma. I 70 punti conquistati dal Milan hanno portato Allegri al 3° posto della graduatoria, con 1082 totali e una media di 1,99 a partita che lo rendono il 4° di sempre per media punti, dietro a Conte, Chivu e Leonardo. Subentrando alla Juventus, anche Spalletti ha potuto aumentare il proprio score arrivando agli attuali 1049 punti, 12 in più di Liedholm e 15 di vantaggio su Gasperini. A completare la classifica dei primi 10 allenatori per punti guadagnati in Serie A ci sono Mazzone, al 7° posto con 980 punti, Carlo Ancelotti, 8° con 950 punti, Fabio Capello, 9° a 899, e chiude Fulvio Bernardini con 819 punti.  

LA TOP 10 DEGLI ALLENATORI CON PIU’ PUNTI IN SERIE A:

1 – Trapattoni 1266 punti

2 – Rocco 1159

3 – Allegri 1082

4 – Spalletti 1049

5 – Liedholm 1037

6 – Gasperini 1034

7 – Mazzone 980

8 – Ancelotti 950

9 – Capello 899

10 – Bernardini 819

Dal contatto Pasalic-Koné a Hellas Verona-Roma: la Champions passa ancora per Sozza. Una vittoria in quattro incroci stagionali per i giallorossi

Sarà Simone Sozza l’arbitro di Hellas Verona-Roma, match valido per la trentottesima e ultima giornata di Serie A e in programma domenica alle ore 20:45 allo Stadio Bentegodi. Il fischietto della sezione di Seregno incontrerà i giallorossi per la diciannovesima volta e i capitolini sono la squadra più arbitrata in carriera (al secondo posto Juventus e Pisa a quota 11).

Il classe ’87 dirigerà la quinta partita stagionale degli uomini di Gian Piero Gasperini dopo la vittoria per 0-1 nell’andata del Derby della Capitale, il doppio confronto con la Juventus (2-1 per i bianconeri e 3-3 con gol di Federico Gatti all’ultimo respiro) e la pesante sconfitta per 5-2 contro l’Inter a San Siro. In generale il bilancio recita 8 successi, 4 pareggi e 6 ko.

La sfida contro l’Hellas Verona rappresenta una partita decisiva per la qualificazione in Champions League della Roma e anche nella passata stagione Sozza arbitrò una gara di enorme importanza per l’accesso alla massima competizione europea, ovvero lo scontro diretto con l’Atalanta alla trentaseiesima giornata di campionato terminato 2-1 per la Dea. In quell’occasione fece discutere moltissimo il mancato rigore ai giallorossi per un contatto nell’area bergamasca tra Mario Pasalic e Manu Koné sul punteggio di 1-1: “Ci hanno sempre detto che il VAR interviene solo se c’è un evidente errore, ma qui si vede Pasalic sbagliare l’intervento e toccare il ginocchio del mio giocatore – il duro attacco di Claudio Ranieri, all’epoca allenatore giallorosso -. L’arbitro aveva fischiato il penalty e doveva rimanere tale! Sul rigore possiamo discutere, ma spiegateci per giustizia sportiva perché il VAR è intervenuto. Sozza non mi ha dato spiegazioni, non ero degno di riceverle…”.

Sono cinque, invece, i precedenti tra Sozza e l’Hellas Verona: due vittorie e tre sconfitte. Curiosi gli avversari dei tre ko: 1-0 contro la Roma nella stagione 2022/23 con gol di Ola Solbakken e doppia sconfitta per 3-1 e 0-5 contro l’Atalanta di Gasperini nelle annate 2022/23 e 2024/25.

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Luciano Juba: chi è?

Luciano Batista da Silva Junior, meglio conosciuto come Luciano Juba, giocatore monitorato dalla Roma, è un profilo che negli ultimi anni si è ritagliato spazio nel calcio brasiliano grazie a una caratteristica sempre più ricercata nel calcio moderno: la versatilità. Classe 1999, mancino naturale, attualmente in forza al Bahia, viene indicato principalmente come terzino sinistro, ma il suo percorso racconta di un giocatore capace di interpretare più ruoli lungo la corsia mancina. Nato il 29 agosto 1999 a Recife, nello stato di Pernambuco, Juba muove i primi passi calcistici nello Sport Recife, club con cui compie la vera crescita professionale. Ed è proprio la sua evoluzione tattica a renderlo un profilo interessante: non nasce infatti come difensore puro, bensì come giocatore offensivo, abituato a muoversi tra fascia e trequarti. Dopo una parentesi in prestito al Confiança, utile per accumulare esperienza e continuità, è con lo Sport Recife che si afferma definitivamente, diventando uno dei punti di riferimento della squadra. Nel club brasiliano mette insieme oltre 150 presenze, accompagnate da 30 gol e 25 assist (Transfermarkt), a conferma di un impatto offensivo tutt’altro che secondario. Nel 2023 arriva poi il trasferimento al Bahia. Qui Juba consolida il proprio ruolo da laterale moderno, impiegato prevalentemente come terzino sinistro ma con la capacità di alzare il proprio raggio d’azione a seconda delle esigenze tattiche. Un profilo dinamico, offensivo e tecnico, più vicino all’idea del laterale di spinta contemporaneo che a quella del difensore tradizionale.

E alla fine arriva Gasp: negli ultimi 10 campionati, per 8 volte ha scalato la classifica nel rush finale 

LAROMA24.IT – Due mesi fa, il 15 marzo, la Roma perdeva 2-1 a Como. Era la 29a  giornata: la Juventus, vincendo ad Udine, passava davanti alla Roma che nel frattempo era stata staccata in classifica proprio dalla squadra di Fabregas. Iniziava l’ultimo tratto della stagione con la cantilena nefasta che già riecheggiava in sala: 6° posto a quel punto, con 51 punti che, in proiezione, davano proprio quei 66 punti, anatema ricorrente dell’ultimo ciclo romanista. Dopo arriverà la vittoria lenitiva col Lecce prima del tracollo in casa dell’Inter. Neanche le abitudini di Gasperini, spesso capace di scalare posizioni nell’ultimo tratto di corsa, davano più spiragli d’ottimismo.

La situazione si è splendidamente rovesciata in 5 turni: il Milan è precipitato, la Juventus si è arenata e il Como ha pagato i pedaggi del peggior calendario tra le pretendenti. Nel frattempo, la Roma si è rimessa in piedi e, alla 37a giornata, si è regalata questo punto di vista: parimerito col Milan, comunque avanti per gli scontri diretti, a 70 punti al 3° e 4° posto, Como e Juventus dietro a 68. Quando diceva che la corsa alla Champions si sarebbe decisa all’ultimo, oltre a basarsi sullo storico, Gasperini probabilmente affondava il discorso nella speranza. Sapendo che, alla lunga, sarebbe arrivato anche lui a sedersi di nuovo al tavolo della zona Champions League.  

Prende la scia e poi stacca il gruppo agli ultimi giri. Sta succedendo ora (prego: abbandonarsi al rito scaramantico preferito), l’ha fatto ripetutamente in passato. Un anno fa non gli servì perché 3° era dopo 30 partite e 3° rimase sia alla penultima che nella fotografia finale. Stagione 2023/24: alla 30a giornata l’Atalanta è 6a in classifica con 50 punti, alla penultima era già quinta, diventerà quarta all’ultima curva con 69 punti complessivi. L’anno prima era 6°, sempre con 50 punti, alla 30a giornata, presa come punto intermedio per stabilire l’inizio della volata finale. Alla 37a aveva già scalato due posizioni, piazzandosi 5°.

Doppio sorpasso nel finale anche nel 2020/21: 4° alla 30a, Gasperini passerà la penultima giornata da 2° per poi chiudere al 3° posto con 78 punti. Lo stesso punteggio dell’anno precedente, quando alla 30a giornata era 4° e nel rush finale guadagnerà un’altra posizione.

È quasi una prassi: dal 2016/17, anno in cui arriva all’Atalanta, all’attuale, sono 10 campionati: per 8 volte Gasperini ha migliorato la posizione che aveva alla 30a giornata, una volta l’ha mantenuta uguale e solo in un caso è stato superato. Capitò nella stagione 2021/22, quando il 5° posto della 30a giornata fu stropicciato nel finale, diventando 8° alla fine del campionato. La tendenza che è diventata abitudine all’Atalanta, era comunque visibile anche al Genoa. Inizi stentati, riprese confortanti in corso d’opera e decollo nella parte finale: questo il più comune tracciato delle stagioni di Gasperini. Nell’ultima stagione al Genoa, nel 2015/16, passa dal 12° posto della 30a giornata al 10° della 37a, poi confermato all’ultima giornata. L’anno prima, invece, da 7° divenne 6°. Adesso anche la Roma sogna il lieto fine.  

LA SITUAZIONE IN CLASSIFICA ALLA 30a E ALLA 37a DELLE ULTIME 10 STAGIONI:

2025/26

30a: 6° a 54 punti

37a: 4° a 70 punti

2024/25

30a: 3° a 58 punti

37a: 3° a 74 punti. Finirà 3°

2023/24

30a: 6° a 50 punti

37a: 5° a 66 punti. Finirà 4°

2022/23

30a: 7° a 49 punti

37a: 5° a 61 punti. Finirà 5°

2021/22

30a: 5° a 52 punti

37a: 8° a 59 punti. Finirà 8°

2020/21

30a: 4° a  61 punti

37a: 2° a 78 punti. Finirà 3°

2019/20

30a: 4° a 63 punti

37a: 3° a 78 punti. Chiuderà 3°

2018/19

30a: 5° a 51 punti.

37a: 3° a 66 punti. Finirà 3°

2017/18

30a: 8° a 47 punti

37a: 7° a 60 punti. Finirà 7°

2016/17

30a: 5° a 58 punti

37a: 5° a 69 punti. Finirà 4°

La Roma fa ancora suo il derby: la doppietta in Serie A mancava da dieci anni. E Gasp fa en plein al primo anno, Ranieri l’ultimo a riuscirci

LAROMA24.IT (Fabio D’Ascanio) Il derby è ancora della Roma. Sconfitta la Lazio per 2-0 con la doppietta, destinata a rimanere nella storia, siglata daGianluca Mancini. I giallorossi di Gasperini hanno superato gli avversari e conquistato nuovamente la stracittadina anche nel secondo derby stagionale. Gli uomini di Gasperini, infatti, in questo campionato si erano già imposti contro i biancocelesti il 21 settembre scorso, nel match valido per la quarta giornata di Serie A, con la rete decisiva di Lorenzo Pellegrini.

Una doppietta giallorossa che mancava esattamente da dieci anni, ovvero dalla stagione 2015-2016. Dieci anni fa i giallorossi guidati prima da Rudi Garcia nel girone d’andata e da Luciano Spalletti in quello di ritorno, riuscirono a sconfiggere la Lazio in entrambi gli appuntamenti di Serie A: 2-0 all’andata e 1-4 al ritorno. A distanza di dieci anni i giallorossi sono tornati ad imporsi in maniera netta. Si tratta della dodicesima volta nella storia della Roma in cui i derby di campionato vengono entrambi vinti.

Ma non solo, perché con la vittoria di oggi firmata da Mancini, Gian Piero Gasperini è riuscito a vincere entrambi i derby stagionali alla sua prima stagione sulla panchina giallorossa. L’ultimo a riuscirci fu proprio Claudio Ranieri nella stagione 2009-2010. L’ex Atalanta entra, quindi, in una cerchia ristretta di allenatori, solamente sei, che sono riusciti ad imporsi nettamente nella stracittadina alla prima stagione con la Roma. Prima di Ranieri, per trovare un tecnico capace di vincere entrambi i derby al primo anno, bisogna tornare al 1959-1960 con Alfredo Foni in panchina.

Roma-Lazio a Maresca: primo derby della Capitale. Nessun incrocio stagionale con entrambe le squadre

Il derby tra Roma e Lazio affidato a Fabio Maresca. Il fischietto della sezione di Napoli dirigerà la sua prima stracittadina della Capitale in carriera. Si tratta del primo incrocio con i giallorossi in questa stagione. Un bilancio totale che conta 19 precedenti: 8 vittorie, 6 sconfitte e 5 pareggi.

L’ultimo incrocio di Maresca con la Roma risale alla stagione 2024-2025: precisamente al 24 febbraio 2025, quando i giallorossi guidati da Ranieri vinsero per 4-0 contro il Monza. L’ultimo ko risale, invece, al 22 aprile 2024, quando la Roma venne sconfitta all’Olimpico dal Bologna per 1-3.

La Lazio, invece, è la squadra più arbitrata da Maresca in carriera con un totale di 25 incroci. 12 vittorie, 4 pareggi e 9 sconfitte, è il bilancio dei biancocelesti con il fischietto di Napoli. Il derby, però, sarà il primo incrocio stagionale anche con la squadra di Sarri.

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NOAH SAVIOLO: chi è?

LAROMA24.IT – Tra i profili seguiti dalla Roma per rinforzare il reparto offensivo c’è anche quello diNoah José Saviolo, esterno offensivo del Vitória Guimarães che negli ultimi mesi si è ritagliato spazio nel massimo campionato portoghese. Nato a Bruxelles il 7 marzo 2004, Saviolo è cresciuto calcisticamente in contesti di alto livello. I primi passi li ha mossi nel settore giovanile dell’Anderlecht, una delle academy più prestigiose del Belgio, prima del trasferimento in Francia al Lille, altra tappa importante nella sua formazione. Nel 2022 la scelta del Portogallo, con l’approdo al Vitória Guimarães, club che ne ha completato la crescita tecnica e tattica.

Con il Vitória Guimarães B ha iniziato a confrontarsi con il calcio senior mettendo in mostra buoni numeri in rapporto al minutaggio. Le prestazioni gli sono valse la chiamata in prima squadra, con cui in questa stagione ha trovato continuità, accumulando presenze tra campionato e coppe, con 2 gol e 5 assist in 29 partite (Transfermarkt), oltre a minutaggi sempre più importanti. Nell’estate del 2025 il club ha blindato il giocatore con un contratto fino al 2028, segnale evidente della fiducia riposta nel suo percorso.

Caratteristiche tecnico-tattiche
Dal punto di vista tecnico, Saviolo è un classico esterno offensivo moderno, capace di partire prevalentemente da sinistra per poi accentrarsi sul piede destro, ma utilizzabile anche sull’altra corsia. Ha gamba, cambio di passo e una discreta sensibilità tecnica nello stretto, caratteristiche che lo rendono particolarmente interessante in campo aperto.

Anche il suo percorso internazionale racconta una storia particolare. Nato in Belgio, con origini africane e formazione distribuita tra Belgio, Francia e Portogallo, Saviolo ha vissuto un tragitto calcistico multiculturale. Ha indossato la maglia del Belgio Under 15, è transitato anche nel giro delle selezioni giovanili congolesi, prima di approdare nel percorso del Portogallo Under 21, a conferma di un profilo seguito anche a livello internazionale. In Portogallo è stato anche nominato giovane del mese dal Vitória, riconoscimento che racconta bene quanto il club creda nella sua crescita.

67 punti dopo 36 giornate: miglior punteggio degli ultimi 8 campionati. Nel 2017-2018 erano 73

La Roma supera in extremis il Parma e si prende una vittoria vitale per le speranze Champions League. Gli uomini di Gasperini si portano così a quota 67 punti in classifica ottenuti dopo 36 giornate di campionato. Per i giallorossi si tratta del miglior punteggio ottenuto nelle ultime stagioni.

Per un bottino maggiore, infatti, bisogna tornare alla stagione 2017-2018, quando la Roma targata Eusebio Di Francesco aveva ottenuto, a due giornate dal termine 73 punti, per poi chiudere il campionato a quota 77. Dalla stagione 2017-2018, la Roma non ha mai centrato la qualificazione in Champions League e alla 36esima giornata ha sempre avuto un rendimento peggiore rispetto all’annata in corso. L’obiettivo di Gian Piero Gasperini è sicuramente quello di ottenere il massimo in queste ultime due partite contro Lazio e Verona per poi tirare le somma. Lo scorso anno erano 63 i punti, mentre nel 2023-204 e nel 2022-2023 ancora meno, 60. Nel 2021-2022, la prima stagione di Mourinho, uno di meno, e quindi 59. 58 nel 2020-2021, 64 nel 2019-2020, con Fonseca in panchina e infine 62 nel 2018-2019 nella stagione dell’esonero di Di Francesco e il ritorno di Claudio Ranieri.

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Malen sempre più da record: è il miglior marcatore olandese nella storia della Roma

Donyell Malen non si ferma più. L’attaccante ex Aston Villa, arrivato a gennaio, sta trascinando a suon di gol e ottime prestazioni la Roma di Gian Piero Gasperini. Contro il Parma è arrivata un’altra doppietta decisiva, che permette a Malen di arrivare a quota 14 reti in giallorosso, 13 in Serie A e una in Europa League. Un bottino pazzesco che vale un altro record: con 14 reti, Malen è diventato il miglior marcatore olandese nella storia della Roma. Superato, quindi, Kevin Strootman che ha messo a segno 13 gol in giallorosso.

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La Roma c’è anche oltre il novantesimo: contro il Parma i primi gol arrivati in extremis

LAROMA24. IT – La Roma rimonta il Parma al fotofinish. Gli uomini di Gasperini non mollano il treno per la Champions League con una vittoria arrivata in rimonta nei minuti finali di partita. Dopo il vantaggio firmato da Malen nel primo tempo, i giallorossi sono calati nella ripresa e il Parma di Cuesta ne ha approfittato portandosi addirittura in vantaggio con le reti di Strefezza e Keita. Quando tutto sembrava perso, la Roma ha trovato la forza di reagire in un modo che non le è mai riuscito in questo campionato: segnando oltre il novantesimo. Una Roma che, quindi, non molla.

Prima del match del Tardini i giallorossi, infatti, erano ultimi a quota zero insieme al Pisa nella classifica dei gol segnati nei minuti di recupero. La rete di Rensch al 94′ e il rigore trasformato da Malen addirittura al 100′, tengono in vita la Roma nella corsa all’Europa che conta. 3 punti pesanti che certificano come la Roma, ora, sappia reagire e incidere anche nei minuti finali di partita. Una qualità certamente da non sottovalutare per cercare di agguantare il quarto posto.