È pronto il piano Greenwood

Mason Greenwood continua ad aspettare. Aspetta la Roma, aspetta quella telefonata destinata a cambiare il corso della sua estate, aspetta che l’interesse manifestato dai Friedkin si trasformi finalmente in una trattativa concreta. […]

Ma nel calcio l’attesa è spesso un’arma a doppio taglio: più passano i giorni e più cresce il rischio che altri club possano inserirsi nei contatti già avviati tra la Roma e il padre-agente del calciatore. Il talento inglese continua ad avere un richiamo internazionale fortissimo, ecco perché a Trigoria vogliono muoversi con decisione nei prossimi giorni. Il piano è pronto e prevede la prima vera offensiva da presentare al Marsiglia già la prossima settimana. L’obiettivo è chiaro: provare a chiudere l’operazione entro la fine del mese, sfruttando anche le esigenze di bilancio del club francese.

La richiesta iniziale del Marsiglia resta elevata: 55 milioni di euro, bonus inclusi. Tanti, ma non troppi, perché tra gli addetti ai lavori c’è una convinzione sempre più diffusa: il potenziale di Mason è superiore alla cifra richiesta. […]

Sul tavolo arriverà un’offerta da 40 milioni di euro, bonus inclusi, accompagnata da una percentuale importante sulla futura rivendita del giocatore, anche superiore al 10%. Non solo. La formula prevederebbe un prestito oneroso già importante di (almeno) 5 milioni di euro, corredato da obbligo di riscatto a 25 al verificarsi della prima presenza, più altri 10 milioni di bonus garantiti, assicurati. Una soluzione pensata per gestire al meglio l’impatto dell’operazione sui bilanci, una struttura complessa ma costruita per avvicinare le esigenze delle due società, anche quella del Marsiglia che dovrà versare al Manchester United il 40% della futura rivendita del giocatore. […]

(corsport)

Il sì di Lorenzo. Celik e Mancini,passi avanti

Non c’è soltanto il dossier Dybala ad animare il giugno giallorosso. Mentre il popolo romanista aspetta novità sul futuro della Joya, a Trigoria sono giorni di riflessioni, telefonate e trattative che coinvolgono anche altri due protagonisti della rosa: Lorenzo Pellegrini e Zeki Celik. Tre situazioni diverse, ma accomunate da un obiettivo chiaro: costruire la Roma del presente e del futuro senza perdere pezzi importanti lungo il percorso.

Per Celik la questione resta principalmente economica, con la proprietà ancora al lavoro insieme all’agente del giocatore per trovare un’intesa definitiva: il nodo da sciogliere riguarda una distanzadi circa 600mila euro tra domanda e offerta. Una forbice che la società conta di ridurre nei prossimi giorni per arrivare a una soluzione positiva e garantire continuità a un calciatore che ha saputo ritagliarsi uno spazio importante all’interno della squadra. Come per Mancini, sempre più vicino all’annuncio dopo il miglioramento della proposta di rinnovo.

Diverso, invece, il discorso che riguarda Pellegrini. La situazione del capitano, infatti, assomiglia molto a quella di Dybala: c’è attesa, c’è prudenza, ma soprattutto c’è una forte volontà reciproca di continuare insieme. […] Un desiderio che trova sponda anche nelle idee di Gasperini. La prossima settimana può diventare quella della svolta. […]

(corsport)

Calciomercato, Soulè verso l’addio. Romano: “Nessuna clausola, ma molto probabile che lasci la Roma”

Continua a tenere banco in casa Roma la questione legata al possibile addio di Matias Soulé. L’argentino, arrivato nella Capitale nell’estate del 2024, è reduce da una stagione molto complicata anche e soprattutto a causa dei numerosi problemi legati alla pubalgia. La sua permanenza a Roma è tutt’altro che scontata, anche perchè potrebbe rivelarsi una plusvalenza importante che potrebbe agevolare il mercato giallorosso.

Non esiste, però, una clausola rescissoria nel contratto dell’Argentino, nonostante quanto trapelato in Germania. A confermare ciò è stato l’esperto di mercato Fabrizio Romano sul suo canale YouTube: “Sky in Germania aveva annunciato una clausola rescissoria tra i 25 e il 30 milioni nel contratto di Soulé con la Roma. A me non risulta, l’agente di Soulé mi ha smentito questa clausola. Chi è vicino a Soulé fa sapere che non c’è nessuna clausola rescissoria. Avrebbe avuto poco senso, la Roma su Soulé ha speso più di 25 milioni, mettere una clausola per meno solitamente non si fa mai“.

Lo stesso Romano, però, ha aperto ad una cessione di Soulé, definendola una possibilità concreta. “Se mi chiedete se può Soulé lasciare la Roma quest’estate, allora vi dico che molto probabilmente si lasceranno questa estate. Dipenderà chiaramente dalle offerte, deve arrivare un’offerta che piace al giocatore, piace alla Roma, ci sono vari box da riempire per vederlo lasciare Roma, è una possibilità concreta

Molto dipenderà dalle scelte di Roma e giocatore, che ha estimatori fuori dall’Italia tra Germania e Inghilterra: “La Roma vuole prendere un esterno molto importante, Soulè vuole giocare di più, vuole essere protagonista. Tutti questi punti portano ad una partenza molto probabile di Mati Soulé dalla capitale durante l’estate. Borussia Dortmund e non solo, ci sono molte possibilità anche in Inghilterra“.

Mondiali, inizio shock per la Turchia di Celik e Montella: passa l’Australia. Frenata Brasile, ok Scozia

La prima partita al Mondiale della Turchia di Vincenzo Montella e Zeki Celik si è trasformata in un incubo ad occhi aperti. I turchi sono arrivati alla Coppa del Mondo tra mille aspettative e con alle spalle un percorso ottimo. La rosa, il giusto mix tra giovani talenti e giocatori d’esperienza, sembra essere all’altezza di fare un Mondiale più che dignitoso, ma il campo ha detto altro.

Australia show, inferno Turchia

Una partita tremenda per la Turchia, che è passata in svantaggio nel primo tempo subendo il gol di Irankunda e non è stata poi capace di reagire. Nella ripresa è arrivato anche il raddoppio australiano firmato da Metcalfe, che ha mandato in paradiso l’Australia e all’inferno la Turchia.

81 minuti in campo per Zeki Celik, schierato da titolare da Montella e sostituito a 10 minuti dal termine per tentare l’assalto finale con forze fresche. Non è sceso in campo invece l’altro “italiano” e scuola Roma Cristian Volpato: l’attaccante, naturalizzato australiano, ha visto la partita dalla panchina.

Brasile con il freno a mano

È iniziato con il freno a mano tirato il Mondiale del Brasile di Carlo Ancelotti. La Seleçao, ingabbiata da un ottimo Marocco, non è andata oltre l’1-1 contro gli africani. Tutto è successo nel primo tempo: prima il gran gol di Saibari, che con un pallonetto ha battuto Alisson, poi la magia di Vinicius Jr a pareggiare i conti. Nella ripresa occasioni da entrambe le parti, ma il Mondiale di Brasile e Marocco inizia con un pari.

Festa Scozia

Chi invece può festeggiare è la Scozia di McTominay: all’esordio in questo Mondiale, gli scozzesi hanno trovato di misura la vittoria contro Haiti, grazie alla rete di McGinn. Per la Scozia si tratta della prima vittoria in una Coppa del Mondo 36 anni dopo l’ultima volta, arrivata ai Mondiali di Italia 90.

Roma, il primo obiettivo di Gasp è Greenwood.Dybala verso la conferma

Il gioco delle parti. «Non ho ancora deciso», confessa Paulo Dybala in Argentina, mentre i cronisti gli chiedono del suo futuro. «Nel calcio tutto è possibile», aggiunge. Il rinnovo con la Roma, in realtà, è a buon punto, già confezionato da qualche giorno. Manca il via libera della società, che si è presa del tempo per l’ok definitivo, complice il vuoto di potere lasciato nella direzione sportiva, che tornerà pienamente operativa dal primo luglio con Tony D’Amico. […]

Dopo i rinnovi, l’allenatore si aspetta uno sprint decisivo per Greenwood, il prescelto. Certo, piace anche Pulisic, ma è proprio l’inglese che Gasperini non riesce a togliersi dalla testa. Come un’ossessione, sull’onda del caso Sancho della scorsa estate. Il tecnico vuole che finisca in modo diverso, però. Anche perché il solo Greenwood non gli basta. La Roma deve rinforzare la spina dorsale, spiega Gasp: un intervento tuttocampo, quindi, dal reparto difensivo fino al vice-Malen, con Dovbyk in uscita e Robinio Vaz sempre più in bilico. L’ex Marsiglia non ha mai convinto del tutto Gasperini, che dal club francese pretende altro: proprio Greenwood. La volontà del giocatore, contattato personalmente dall’allenatore romanista, è chiara: via libera. Resta da convincere il Marsiglia, che non vuole cedere a prezzo di sconto il suo giocatore più costoso. Per convincere i francesi servono 50 milioni, troppi. Ma i Friedkin, stavolta, non vogliono deludere Gasp.

(Repubblica)

Pellegrini, via ai colloqui con D’Amico

Non solo Dybala. I colloqui sono in corso pure per i rinnovi di Pellegrini e Celik.

Per il turco l’accordo è sostanzialmente raggiunto. […]

Un po’ più indietro, rispetto a Celik e Dybala, il discorso Pellegrini. Questa è materia che ha cominciato ad affrontare direttamente il direttore sportivo D’Amico: i primi contatti ci sono già stati e l’ottimismo è diffuso anche qui. […]

(Corsera)

Per Celik ormai si attende solo l’ufficialità

Non solo Dybala. I colloqui sono in corso pure per i rinnovi di Pellegrini e Celk.

Per il turco l’accordo è sostanzialmente raggiunto: la differenza di 600 mila euro lordi delle scorse settimane tra domanda e offerta è stata colmata, per la definizione a questo punto mancano davvero solo dettagli. Per la gioia di Gasperini, che di Celik ha sempre apprezzato duttilità e professionalità. […]

(corsera)

Dybala bussa, la Roma apre

Non siamo ai livelli di Gigi e la famosa cremeria della pubblicità, ma più o meno il concetto è questo. «Sono Paulo, c’è la Roma? E il rinnovo?». Ecco, La Roma ci sarebbe pure anche se non in maniera completa, visto che Ryan Friedkin dopo il raggiungimento della Champions ha lasciato la città e non s’è più visto. Però sul rinnovo di Dybala, dopo i fiumi di parole, la firma ancora non c’è. E non è solo un passaggio formale, manca ancora un pezzettino di strada in termini di contenuti da completare, per arrivare al brindisi e all’annuncio. Lo stato dell’arte è quello di una fiducia estrema, sul buon esito della trattativa, in cui un ruolo non marginale nelle scorse settimane l’avrebbe avuto anche Pietro Scala, agente e uomo di fiducia di Ryan Friedkin.

Ma la fiducia da sola non basta. È il presupposto fondamentale, però c’è da andare oltre. A Dybala circa 10 giorni fa era stato garantito che qualcosa sarebbe successo, a stretto giro di posta. E invece silenzio. Quel silenzio che allora l’argentino, in patria, ha deciso di rompere. […]

Però Dybala vorrebbe chiudere presto la faccenda e la Roma farebbe bene a definire la pratica. Sostanzialmente per due motivi: primo, per rassicurare quel Gasperini che tanto si è speso per mettere in contatto le parti e ora attende la fumata bianca. Secondo motivo: finché non c’è nero su bianco – questo vale per Dybala come per tutte le trattative – non si può escludere il sopraggiungere di nuove problematiche, magari anche solo l’inserimento concreto di altri club, cosa che ad oggi non risulta. […]

Oggettivamente, si parla di dettagli: vanno limati, ma non sono tali da mandare all’aria un matrimonio che s’ha da fare. Perché lo racconta la logica: sarebbe mai pensabile che Gasperini, oggi più che mai al centro della Roma, dopo essersi speso in prima persona e oggi pure con la sponda del ds D’Amico, non venga accontentato su Dybala? Sarebbe come iniziare nella maniera peggiore il mercato. E questa Roma non ha intenzione di sbagliare passi. Penne in mano, allora, che è tardi.

(Corsera)

Dybala chiama la Roma

Se non fosse stato per il maglioncino a collo alto (in Argentina è inverno) e l’immagine un po’ sgranata, l’appello di Dybala a Espn – «Futuro? Può accadere di tutto» – sarebbe stato molto simile a quello lanciato dallo stesso Paulo al termine di Parma-Roma. Riavvolgiamo il nastro. Il campione argentino il 10 maggio, alla fine della clamorosa rimonta che lancia i giallorossi in Champions, si presenta davanti alle telecamere e sgancia la bomba: «Il futuro? Vorrei saperlo anche io, ma la società non mi ha mai contattato». Apriti cielo. Gasperini si muove in prima persona, contatta i Friedkin che a loro volta incaricano l’agente Pietro Scala di intercedere per loro. Finisce il campionato e il solito Gasp esce allo scoperto: «Credo che resti, io più che metterli in contatto…». […]

Premessa d’obbligo: Dybala non parla mai a caso. Quando però lo fa è chirurgico. significa che c’è qualcosa che non gli va a genio. E anche stavolta è cosi. L’argentino ha inviato ormai otto giorni una controproposta alla Roma che non diverge tanto sulla base economica che glie stata proposta (tra i 2,5 e i 3 milioni) quanto sui bonus (su tutti quello sulle presenze: il club li vorrebbe legati ad almeno 45 minuti mentre il calciatore sciolti da qualsiasi vincolo sul minutaggio), sulla durata contrattuale (1+1), sul coinvolgimento della sua immagine nel centenario contemplando anche la possibilità di chiudere la carriera a Roma. Serve una risposta. Che il club, dopo aver veicolato il tutto a Ryan Friedkin, è ancora in attesa di ricevere dalla proprietà per poi girarla all’entourage dell’argentino. Sensazioni? L’intesa – soprattutto ora che D’Amico sta iniziando a muovere i primi passi in giallo-rosso, aspettando di poter poi operare liberamente dal 1 luglio, arriverà entro la fine del mese e sarà positiva: Dybala resterà alla Roma. Ma il fatto di essere considerato uno dei tanti, come se il rinnovo fosse una concessione del club e non richiesto a gran voce dall’allenatore, non è piaciuto alla Joya. […]

(Il Messaggero)

Summerville gela Friedkin. Vuole 6 milioni a stagione

A gelare la calda estate della Roma ci ha pensato Summerville. A gennaio – quando Massara aveva chiesto informazioni – la trattativa si era interrotta sul nascere per la valutazione eccessiva del West Ham (40 milioni) mentre in questo caso a spaventare sono le (prime) richieste del giocatore che vuole strappare un contratto da 6 milioni a stagione. Troppi peri giallorossi che sono pronti a virare su altri profili (Tel, Sauer e Tzolis in lista, anche se il greco è finito nel mirino dell’Arsenal che sta provando a chiudere con il Bruges) in caso di fumata nera. Dall’altra parte, invece, il preferito per rinforzare l’attacco rimane Greenwood. L’ok dell’inglese è stato già incassato e D’Amico sta studiando la miglior soluzione per inviare la prima offerta.

Un’idea è quella di proporre al Marsiglia un pagamento dilazionato in quattro rate per raggiungere i 55 milioni di euro. Sullo sfondo resiste Pulisic, ma l’eventuale trattativa col Milan partirà dopo il Mondiale. Entro il 30 giugno, invece, l’obiettivo è sempre quello di incassare circa 50 milioni di plusvalenze. […]

(Il Messaggero)