I giorni di Koné

Tra Mondiale e mercato, iniziano i giorni di Koné. Alle 21 (ora italiana), la Francia fa il suo debutto in Coppa del Mondo a New York, contro il Senegal, nello stadio che ospiterà la finale. E mentre Manu si appresta a giocare, con ogni probabilità a gara in corso, la partita più importante della sua carriera fin qui, dall’altra parte dell’Atlantico, a Trigoria, si prova a delineare il suo futuro. Già, perché aspettando che gli interessi per Soulé si traducano in offerte, la Roma ha preso in seria considerazione l’idea di separarsi dal mediano francese entro fine mese, ovvero quando la Uefa chiederà conto ai Friedkin del settlement agreement firmato nell’estate del 2022. La società, pur potendo, non ha intenzione di prorogare la scadenza di un anno e quindi vanno avvicinati (se non raggiunti) quei famosi 50 milioni di plusvalenze da generare nell’arco delle prossime due settimane.

Al di là di sacrifici minori, che pure vanno avanti, serve la cessione di un big e Koné ha mercato. Per lui si erano fatti vivi già un mese fa da Madrid, sponda Atletico, con un’offerta che, bonus compresi, andava a toccare i 45 milioni di euro. Manu, però, non ne ha voluto sapere. La sua speranza è quella di tornare in patria, sotto la Tour Eiffel, a giocare nel PSG due volte campione d’Europa di Luis Enrique. […]

L’Arsenal ha inserito Manu in un pacchetto di centrocampisti valutati per rinforzare, ulteriormente, la squadra fresca vincitrice della Premier League. I Gunners si sono già mossi con l’entourage di Koné, trovando in fretta l’accordo, e ora studiano modi e tempistiche per presentarsi alla porta di Tony D’Amico con l’offerta giusta. […]

(Corsera)

Paulo aspetta un segnale. Passi in avanti per Pellegrini

La dead line del 30 giugno è cerchiata in rosso da un bel po’ e il diktat è chiaro: prima cessioni e rinnovi poi lo sprint sulle entrate. Dall’altra parte del mondo Dybala attende ancora una risposta, la controproposta è stata inviata e l’agente Novel (ancora in Spagna) aspetta una chiamata per finalizzare l’accordo. Da limare ancora i dettagli legati ai bonus per le presenze, l’ottimismo non è mai tramontato ma probabilmente nessuno si aspettava che i tempi fossero cosi lunghi.

Gli altri due in attesa sono Pellegrini e Celik. Nei giorni scorsi sono andati in scena i primi colloqui tra il procuratore di Lorenzo e D’Amico. La volontà è quella di rimanere e il giocatore ha già dato l’ok per il taglio dell’ingaggio che passerà dai 4 più 2,5 di bonus attuali ad una cifra intorno ai 2,5 più benefits. Vicina anche la firma di Celik (il club potrà usufruire del Decreto Crescita).

(Il Messaggero)

Gasp vuole una Roma a piè pari

Uno può essere un caso. Due una coincidenza. Ma se quasi tutti i nomi che vengono accostati alla Roma come esterni offensivi o di fascia bassi sono ambidestri o a piede invertito, senza scomodare il celebre aforisma di Agatha Christie («Un indizio e un indizio, due indizi sono una coin-cidenza, ma tre indizi fanno una prova»), vuol dire che dietro c’è un’indicazione di fondo, targata Gasperini. […]

Non è dunque strano che prima Massara e ora D’Amico stiano sondando calciatori che sappiano perlomeno garantire questa duttilità, tanto cara al tecnico di Grugliasco. Versatilità che Gasp ha chiesto anche a Soulé e Dybala nelle ultime gare di campionato (al ritorno dal lungo infortunio di Paulo, per intenderci) due che amano partire da destra ma che pur di giocare insieme hanno dovuto sacrificarsi alternandosi sulla fascia opposta. […]

Lo sono ad esempio Greenwood e Pulisic, le due prime scelte dell’allenatore. L’inglese calcia indifferentemente con i due piedi, a tal punto che tolti i calci di rigore, nell’esperienza a Marsiglia, degli ultimi 28 gol a referto con il suo nome ne ha segnati 14 di destro e altrettanti di sinistro. Discorso simile per lo statunitense: 10 gol quest’anno con il Milan, 4 sono arrivati calciando con il piede destro e 6, tra cui quello nel derby vinto contro l’Inter 1-0, con il mancino. Ma anche Ndoye e Summerville, che chiamarle carte di riserva forse è eccessivo, hanno le stesse caratteristiche. […]

Ma non finisce qui. Perché la ricerca si estende anche sugli esterni difensivi. Wesley a sinistra ha convinto a tal punto che non sarebbe una sorpresa se la Roma investisse su un profilo simile a destra. Anche perché uno dei calciatori preferiti dal tecnico sulla fascia mancina (e da D’Amico che lo voleva nella passata stagione all’Atalanta), Diego Moreira dello Strasburgo (ma sotto controllo del Chelsea che potrebbe riportarlo a Londra già in estate), al Mondiale con il Belgio, ha una valutazione di partenza (35-40 milioni) che almeno ad oggi viene ritenuta eccessiva. Per non sbagliare, comunque, Moreira può giocare anche a destra.

(Il Messaggero)

Soulé in uscita per il bilancio. Offerto Moreira ma costa tanto

Priorita alle cessioni, con la scadenza al 30 giugno che incombe per la chiusura del settlement agreement con l’Uefa. La Roma deve piazzare un colpo in uscita e gi indizi portano a Soulé. leri l’agente era a Milano per trovare un’offerta da almeno 35 milioni. Resta vivo l’interesse del Borussia Dortmund e del Fenerbahce. Ma a Soulé piace di più la Premier. […]

Messa in archivio la questione bilancio si procederà agli acquisti. Greenwood è la priorità mentre a sinistra sale Tel del Tottenham. Gli arrivi di Savinho e Guirassy convincerebbero De Zerbi a cedere il francese. Nelle scorse settimane, infine, la Roma ha chiesto informazioni per Diego Moreira ma lo Strasburgo ha sparato alto: 40 milioni.

(Gasport)

Avanti tutta per Greenwood

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Tutto su Greenwood. L’inglese è l’uomo in cima alla lista dei desideri di mercato di Gasperini, convinto che possa essere l’elemento in grado di aumentare il livello dell’attacco. La Roma continua a lavorare per accontentare il tecnico piemontese, non solo cercando di strappare il sì dell’attaccante inglese. Il club giallorosso, infatti, ha intavolato le prime discussioni con il Marsiglia. La società francese ha la necessità di vendere entro il 30 giugno per sistemare i conti e Greenwood, essendo l’uomo con più mercato, è ben consapevole di rappresentare il principale indiziato. Sedici gol e sette assist è il bottino con cui il classe 2001 ha chiuso l’ultimo campionato francese, a cui vanno aggiunte anche tre reti in Champions League e sei in Coppa di Francia. La concorrenza, però, non manca.

Nelle scorse settimane sia la Juventus – nello specifico Comolli – che l’Inter hanno effettuato dei sondaggi, senza approfondire più di tanto la situazione. Hanno manifestato il proprio interesse anche due club dell’Arabia Saudita, mentre è sfumata definitivamente la pista Fenerbahce dopo la sconfitta di Hakan Safi nelle elezioni presidenziali del club turco. Il concorrente principale è l’Atletico Madrid, che potrebbe rivoluzionare l’attacco. La società spagnola è già entrata in contatto sia con l’ex attaccante del Getafe che con la dirigenza francese. La richiesta del Marsiglia per liberare Greenwood resta comunque elevata – almeno 50 milioni – e da luglio non accetterà offerte inferiori alla clausola dal valore di 60 milioni. Anche perché l’OM dovrà destinare una parte dei ricavi al Manchester United. La percentuale che spetterà agli inglesi, però, è leggermente inferiore al 40% – pattuito due anni fa – e più vicina al 30%. Nel corso dei mesi, infatti, il Marsiglia ha acquistato un’altra piccola percentuale dai Red Devils. Il club giallorosso aumenterà il pressing nei prossimi giorni e rimane fiducioso sulla possibilità di abbassare le richieste della squadra della Provenza. La speranza è quella di trovare un accordo intorno ai 45 milioni.

A Trigoria, intanto, continua a tener banco la questione dei rinnovi di contratto dei giocatori in scadenza tra due settimane. L’ennesimo segnale lanciato da Dybala ha sortito gli effetti sperati. Le negoziazioni sono andate. avanti, con il vicepresidente giallorosso Ryan Friedkin in continuo contatto telefonico con l’agente dell’argentino Carlos Novel. La prima proposta della Roma non aveva soddisfatto la Joya, ma, adesso, le parti sono molto vicine. Discorso valido pure per Celik, che viaggia sempre di più verso la permanenza nella Capitale. Gasperini ha espresso la volontà di trattenere anche Pellegrini, del quale non apprezza soltanto le qualità tecniche, ma anche lo spirito nello spogliatoio. Sono in corso le discussioni con l’agente del numero sette giallorosso, che da tempo ha un ottimo rapporto con il nuovo direttore sportivo D’Amico. Pellegrini è ben consapevole che l’ingaggio sarà inferiore ai 6,5 milioni – tra parte fissa e bonus fedeltà – guadagnati nelle ultime due stagioni. Dopo otto anni nella Capitale, la volontà del sette giallorosso è quella di avere delle garanzie in termini di durata del contratto.

Roma, sprint per lo stadio autorizzazione in 90 giorni

LEGGO (F. BALZANI) – In attesa di sbloccare il mercato arrivano ottime notizie per il nuovo stadio della Roma. Ieri, infatti, è stata emanata la prima ordinanza del commissario straordinario per le opere legate a Euro 2032, l’ingegner Sessa, che punta a imprimere una forte accelerazione all’iter autorizzativo dell’impianto di Pietralata. L’ordinanza stabilisce un percorso accelerato che porta l’intero procedimento fino al rilascio del provvedimento autorizzatorio unico in circa 90 giorni complessivi, includendo anche la Valutazione di Impatto Ambientale. La conclusione dell’iter dovrebbe arrivare intorno a metà settembre.

Nel frattempo a Trigoria si lavora sul futuro immediato. Priorità alle cessioni, anche se potrebbe bastarne solo una. La Roma ora ha fretta di chiudere una volta per tutte l’accordo con l’Uefa entro il 30 giugno senza ulteriori rinvii. Il ds D’Amico è al lavoro per far sì che le voci diventino offerte concrete. In particolar modo per Soulé, Ziolkowski e Dovbyk. Con una plusvalenza di 15-20 milioni ci si avvicinerebbe molto alla cifra finale richiesta (un aggregato triennale con un rosso massimo di -60 milioni) considerate le altre cessioni minori, il rimborso assicurativo per Bove, il bonus spettante dal Basilea per Calafiori e la redistribuzione potenziale ai club per i diritti tv.

E quella cifra può garantirla soprattutto Soulé che piace a Borussia Dortmund e Fenerbahce. A mali estremi, e quindi senza offerte per l’argentino, finirebbe sul mercato uno tra Koné e Ndicka. In caso di partenza del difensore la Roma ha pronto il piano di riserva che porta a Lucumì del Bologna. Detto che in entrata la priorità resta Greenwood, la Roma per il ruolo di esterno basso ha contattato lo Strasburgo per Moreira. Piace anche Merlin del Rennes. Salah, invece, si era offerto ai giallorossi nelle scorse settimane ma gli alti costi di stipendio e commissioni hanno subito gelato ogni tipo di trattativa.

Verde, parcheggi e strade il nuovo volto di Pietralata. Investimenti per 4 milioni

Non solo lo stadio della Roma. Non solo le ramblas o il Rome Technopole. Non solo la Sapienza con lo studentato e nuova facoltà di Ingegneria. E non solo il programma per il superhub di Ferrovie dello Stato. Lo sviluppo e la rinascita di Pietralata passano anche attraverso cose più minute come l’approvazione da parte della Giunta Gualtieri, dei progetti definitivi relativi alle opere di urbanizzazione primaria connesse a due interventi privati nell’ambito del Programma Integrato Pietralata (PRINT). autorizzando la stipula delle relative convenzioni urbanistiche e la realizzazione delle opere.

L’investimento privato complessivo destinato alle sole opere di urbanizzazione dei due interventi ammonta a circa 4 milioni di euro ed è finalizzato alla realizzazione di infrastrutture urbane, spazi verdi, reti tecnologiche e opere di messa in sicurezza del territorio a servizio dell’intero ambito di Pietralata. Le opere saranno realizzate dai soggetti privati a scomputo degli oneri di urbanizzazione e successivamente trasferite al patrimonio indisponibile di Roma Capitale. […]

Nel dettaglio, sono previste ampie aree destinate a parcheggi pubblici, che saranno rese accessibili attraverso la riqualificazione della viabilità esistente e la realizzazione di nuovi marciapiedi. Interventi che contribuiranno a migliorare la sicurezza della mobilità locale e ad aumentare la disponibilità di sosta pubblica.

Una parte significativa dei progetti è dedicata alla realizzazione di aree verdi pubbliche: oltre 7mila metri quadrati di verde attrezzato, ai quali si aggiungono circa 20mila metri quadrati di ulteriori aree pubbliche destinate a verde e servizi. Entrambi gli interventi saranno inoltre dotati di un nuovo impianto di illuminazione pubblica a servizio sia delle aree verdi sia dei parcheggi.

È prevista, inoltre, la realizzazione della rete fognaria bianca per la raccolta delle acque meteoriche, della rete fognaria nera per i reflui, dei sistemi di trattamento delle acque di prima pioggia, nonché dei sottoservizi e delle reti tecnologiche a supporto delle nuove urbanizzazioni. […]

In base a quanto stabilito dalle convenzioni, dopo la sottoscrizione e prima dell’avvio dei lavori per la costruzione degli edifici privati, i soggetti proponenti dovranno realizzare alcuni interventi prioritari funzionali alla riqualificazione urbana dell’area interessata dal programma.

Si tratta, in particolare, delle opere di messa in sicurezza idraulica mediante la realizzazione di un argine in terra e di interventi di difesa dalle esondazioni del fiume Aniene, necessari a proteggere le aree antropizzate, per un valore di circa 7,8 milioni di euro. A queste si aggiungono le opere di riqualificazione di via di Pietra-lata, oggi priva delle infrastrutture necessarie – marciapiedi, banchine e altri elementi di sicurezza – per garantire la piena funzionalità della strada, per un importo complessivo di circa 15 milioni di euro. […]

(Il Messaggero)

I Roma club di tutto il mondo riuniti a Lodi

«La Roma è la mia vita. È un amore. È tutto». Quando Juha Ahtinen, 62 anni, finlandese, pronuncia queste parole, la voce si spezza. E il momento più emozionante del raduno internazionale organizzato dal Roma Club «I lupi di Lodi», fondato da Emanuele Giunta, che ha portato in città per il fine settimana 45 Roma Club e 250 tifosi provenienti da tutto il mondo. Per due giorni Lodi si trasforma nella capitale mondiale del tifo romanista. La manifestazione si è aperta con un corteo di bandiere e striscioni che ha attraversato il centro cittadino. Presenti delegazioni provenienti da tutta Italia e dall’estero, tra cui anche una rappresentanza del Roma Club di Dallas, in Texas.

L’evento è stato accompagnato dai cori dei tifosi e dalle canzoni di Antonello Venditti, colonna sonora della passione romanista. «Siamo il tifo genuino, l’amore per una squadra è per i colori che poi sono gli stessi della città di Lodi – sottolinea Emanuele Giunta, fondatore del Roma Club «I lupi di Lodi» – È un evento bellissimo che siamo orgogliosi di aver portato qui e che ha permesso di raccogliere fondi per la pediatria dell’ospedale Maggior di Lodi».

Tra i partecipanti c’erano tifosi provenienti anche dal Guatemala. Ma a conquistare tutti è stata soprattutto la storia di Juha, finlandese di nascita e romano d’adozione, oggi residente al Testaccio dopo una vita trascorsa inseguendo la sua passione per la Roma. «Dicono che romanisti si nasce e non si diventa. Io sono l’eccezione che conferma la regola», dice con un sorriso il tifoso finlandese. […]

(corsera)

Bologna Next Gen. Romano, Comotto, Liberali e De Vlieger: la svolta giovane

Un conto sono le idee e un conto sono i fatti, perchè per il momento il capoazienda Claudio Fenucci ha solo informato Bologna che il Bologna dovrà stare particolarmente attento ai numeri (come se nei tre anni precedenti si fosse comportato in maniera diversa, alla luce dei saldi attivi molto marcati che ha messo insieme) non avendo i ricavi figli di una coppa europea, e Vincenzo Italiano ha deciso di andarsene, indipendentemente dal fatto di avere o non avere un altra squadra alle spalle, ritenendo che dopo due anni il suo ciclo a Bologna fosse finito, e avendo anche molto probabilmente capito come questa società all’atto pratico non avesse l’ambizione di mantenersi a certi livelli. […]

Certo, Sartori e Di Vaio stanno lavorando giorno e notte affinché questo Bologna di Tedesco possa restare competitivo al di là dei numeri che dovranno essere ancora di più abbassati, e anche a questo proposito coltivano l’intenzione di aggiungere a centrocampo un gioiellino che possa dare una mano oggi e diventare un tesoro da vendere domani, perché la sensazione è che Saputo continuerà a pretendere che il mercato in entrata sia fatto con il ricavato di quello in uscita.

Sono 4 attualmente i ragazzi della Next Gen sui quali gli uomini dell’area tecnica rossoblù hanno messo gli occhi, avendo addosso la speranza di poter arrivare alla quadratura del cerchio per uno di loro. Il primo è Alessandro Romano della Roma, che nell’ultima annata ha giocato in prestito nello Spezia, centrale, classe 2006, che già il Bologna avrebbe voluto nell’estate passata, senza riuscirci non avendo trovato l’accordo sui numeri con Massara. Poi Christian Comotto, mezzala, classe 2008, del Milan, che come Romano ha giocato in prestito nello Spezia, molto difficile ora come ora da trattare per le difficoltà attraversate dalla società rossonera. Poi ancora Mattia Liberali, centrocampista di attacco, classe 2007 del Catanzaro, infine Tibe De Vlieger classe ‘2005, centrale belga di centrocampo del Gent, che Sartori recentemente ha visto per un paio di volte dalla tribuna.

(corsport)

Risale Dodô per la fascia destra

Mentre l’attenzione generale resta concentrata sul grande obiettivo Greenwood, […], a Trigoria si ragiona con la stessa intensità anche sulle corsie esterne, uno dei settori che dovranno essere rinforzati per adattarsi alle esigenze del nuovo progetto tecnico. Sulla fascia sinistra continua a piacere molto Ruggeri. L’Atletico Madrid non ha alcuna intenzione di fare sconti e per lasciarlo partire chiede non meno di venti milioni di euro.

Ma è soprattutto sulla corsia destra che nelle ultime ore sta prendendo quota una pista nuovamente intrigante. Dodô torna a essere un nome concreto nei radar giallorossi dopo il dietrofront del Napoli, una soluzione che intriga per esperienza, spinta offensiva e conoscenza del campionato. […]

(corsport)