LECCE-ROMA: le pagelle. FERGUSON “Ercolino sempre in piedi” 7 – CELIK “Braccetto metallico” 7

LAROMA24.IT – Tante assenze, nuovi infortuni durante il match, classifica che richiedeva punti con urgenza: la vittoria di oggi è davvero fondamentale. Gasperini raschia il fondo del barile e sfrutta praticamente tutto il gruppo rimasto a disposizione: i due centravanti, i giocatori più chiacchierati da stampa e allenatore, hanno deciso il match. Prima Ferguson, poi Dovbyk. Tre punti per respirare in attesa di aiuti da Massara. Oltre a quella dell’irlandese, spicca la prestazione di Celik.

SVILAR 6 – Un’uscita incerta, poi la partita gli chiede poco altro.

GHILARDI 6 – La pulizia tecnica è un’altra cosa, ma i suoi interventi sono efficaci, soprattutto quando deve rincorrere.

ZIOLKOWSKI 6 – Cresce con il passare dei minuti e sfrutta le lunghe leve nei vari 1 vs 1 che lo hanno impegnato.

CELIK 7 – Difensore di destra, difensore di sinistra, calciatore fisico o ala rapida, lui se la cava sempre bene. Oggi il turco ha fatto un figurone, prendendo per mano i compagni i più giovani in una situazione di totale emergenza. Braccetto metallico.

WESLEY 6Lui va sempre. Anche se a volte, o spesso, le giocate finali sono imprecise, la frequenza con la quale si infila nella retroguardia avversaria lo rendono una minaccia costante per gli avversari e una risorsa infinita.

PISILLI 6,5 – Inizio lento, incerto, poi si cala nel match e copre tanto verde. Impreciso con la palla, ma corre per due e alla fine pesca Dovbyk con un tiro-cross decisivo. Promosso.

KONE 5,5 – Gli avversari gli scappano spesso. A qualche errore tecnico di troppo il francese aggiunge alle giocate una superficialità poco utile. Fatica e non trova riferimenti.

EL SHAARAWY 5,5 – Gasperini è costretto a sostituirlo dopo una palla persa di troppo. L’applicazione non manca mai, ma non gliene riesce mezza. DAL 60′ TSIMIKAS 6 – Niente di straordinario, ma comunque meglio di tante altre prestazioni.

DYBALA 6 – Riesce a rendersi utile, alla fine. La giocata per Ferguson e una chiusura sulla trequarti sono gli highlights di una partita in cui ha sbagliato oltre il 20% dei passaggi. L’impressione è che non sia risparmio energetico. DAL 79′ SOULE 6 – Non al meglio, ma comunque si mette a disposizione con sgasate e rientri utili.

CRISTANTE 6,5 – Nella posizione più avanzata, e con il conseguente spazio di manovra in più, si esalta. Centrocampista boa. P.S.: evitabile il giallo nel finale.

FERGUSON 74 gol e 1 assist dall’11 dicembre. L’irlandese sta sfruttando la continuità di questo periodo facendosi notare in area di rigore e non solo. Oggi tanto lavoro sporco. Pulitissima, invece, la conclusione che indirizza il match verso i tre punti. Ercolino sempre in piedi. DAL 60′ DOVBYK 6Entro, segno, esco. Speriamo non sia niente di serio, ma oggi va bene così. Dammi un gol e non chiedermi niente. DALL’86’ ROMANO SV – Benvenuto.

GASPERINI 6,5 – Della prestazione, oggi, non può che importare il giusto. Formazione rattoppata e cambi obbligati, ma dal campo arrivano tre punti pesantissimi che regalano ossigeno per la classifica e soprattutto rinforzano la posizione del mister nel mercato di gennaio: una difficoltà dopo l’altra sta facendo il possibile. Con oggi le ha tentate davvero tutte, da El Shaarawy quinto, fino a una completamente difesa inventata: oltre il fondo del barile non c’è più niente.

LIVE – Calciomercato Roma: in piedi la trattativa per Raspadori, call notturna con gli agenti. Jack vola in Arabia per la Supercoppa: venerdì attesa una risposta definitiva in caso di sconfitta dei colchoneros (VIDEO)

La Roma attende il sì di Giacomo Raspadori. La società giallorossa ha l’accordo totale con l’Atletico Madrid sulla base di un prestito oneroso con diritto e nell’intesa sono presenti diverse penali in caso di mancato riscatto, ma tutto ruota attorno al via libera del calciatore. Ecco gli aggiornamenti in diretta sulla trattativa.

LIVE

15:16 – Come scrive Gianluca Di Marzio, continuano i contatti con l’entourage di Raspadori. In caso di sconfitta in Supercoppa di Spagna dell’Atletico, la giornata di venerdì può essere decisiva per avere una risposta definitiva. In caso contrario, il discorso slitterebbe inevitabilmente oltre l’11.

14:30 – Come riportato da Matteo Moretto, Roma e Atletico Madrid hanno trovato l’accordo ma manca ancora il sì di Raspadori. Il via libera non è legato a una questione sportiva, bensì di vita: Jack è arrivato da pochi mesi a Madrid e non vorrebbe lasciare la Spagna. Inoltre non c’è ancora l’intesa economica tra il calciatore e la società giallorossa nonostante il contatto di ieri sera tra Massara, Raspadori e l’entourage: il ds ha cercato di far capire a Jack l’importanza all’interno dello scacchiere tattico di Gasperini. La Roma non molla la pista e ci proverà anche nei prossimi giorni.

11:18Ora è ufficiale: Diego Simeone convoca Giacomo Raspadori per la semifinale di Supercoppa di Spagna contro l’Atletico Madrid, in programma l’8 gennaio alle ore 20. L’attaccante parte quindi con la squadra in Arabia Saudita.

10:15 – Come aggiunto da Alfredo Pedullà, in seguito alla riunione di mercato in casa Roma c’è stata una call notturna con gli agenti di Giacomo Raspadori. L’affare è ancora in piedi.

09:55 – Come riferito su X da Filippo Biafora, giornalista de Il Tempo, la trattativa per arrivare all’attaccante azzurro è ancora in piedi. Vanno avanti, infatti, i colloqui per cercare di convincere il giocatore dell’Atletico Madrid dopo l’accordo raggiunto con il club spagnolo.

Il dubbio è tra Banda e Sottil. Morente out

Il Lecce è pronto ad ospitare la Roma al Via del Mare e i salentini vogliono dare continuità all’ottimo pareggio dello scorso turno conquistato all’Allianz Stadium contro la Juventus.[…] Il tecnico dei salentini dovrà fare i conti anche con le assenze: Coulibaly è impegnato in Coppa d’Africa mentre Tete Morente – sembrava aver recuperato ma lo staff medico non vuole affrettare i tempi – rimarrà ancora in infermeria. Di Francesco sembrerebbe intenzionato a proporre il 4-3-3 con Falcone (protagonista a Torino grazie al rigore parato a David) a difendere i pali. Nella linea a 4 di difesa ci sarà Pérez con Gallo rispettivamente sulla corsia di destra e sinistra, mentre la coppia centrale sarà formata da Gaspar e Tiago Gabriel. A centrocampo le chiavi della regia saranno affidate a Ramadani con Kaba e Maleh che agiranno da mezzali. Nel tridente offensivo dubbio sulla destra con Pierotti favorito su N’dri mentre è ballottaggio tra Banda e Sottil per un posto a sinistra. Come punta centrale Camarda di candida dal primo.

(Il Romanista)

E se ce ne fregassimo dello scontro verbale Gasperini-Palladino?

Con una regolarità inquietante, i social sono ciclicamente soliti ribollire di indignazione a caso. […] Io li chiamo i “tifosi Moige”: sono quelli convinti che uno stadio sia una Chiesa e uno sportivo un esempio (da quando? Per chi? De che?). Non di rado, il “tifoso-Moige” e uno che, mentre si scandalizza per qualche bestemmione di questo o quello, contemporaneamente vota partiti e candidati che rubano, delinquono, evadono e condonano (ma in quel caso chi se ne frega: tanto mica delinquono a Wimbledon o comunque in diretta televisiva). L’ultimo caso della saga “sport & politicamente corretto” riguarda lo scontro verbale tra Palladino e Gasperini, rispettivamente allenatori di Atalanta e Roma, al termine della partita di sabato sera vinta dai bergamaschi. Stando ad alcune ricostruzioni satiriche apparse sui social domenica, rilanciate per esempio da Calciomerato.it su Facebook e X, sarebbe accaduto quanto segue: “Se ve lo foste persi, ieri Gasperini ha chiamato Palladino ‘terrone col filler“. I post sono poi scomparsi, quindi evidentemente la notizia non era vera, ma nel frattempo la polemica si era innescata a prescindere. […] Dunque: Gasperini non ha detto quelle parole (odiose). Immaginiamo però, giusto come mero spunto di riflessione, che le abbia dette. La storia del calcio è piena di scazzi verbali. […] Detto e ribadito che insulti simili sono tanto vomitevoli quanto condannabili, non è che stiamo esagerando? Non è che stiamo sovradimensionando a) l’importanza dei soggetti in campo (letteralmente) e b) la gravità dei fatti contestati? In primo luogo: chi se ne frega di quel che dice Allegri o (non) dice Gasperini! Da quando un allenatore o un tennista, con tutto il rispetto, sono divenuti addirittura modelli comportamentali? […] In secondo luogo: i social, e con essi l’onnipresenza di microfoni e telecamere, ci stanno rincoglionendo anche su questo fronte. Nello sport (calcio soprattutto) episodi simili sono sempre accaduti. Sempre. E non ce n’è mai fregato nulla. Perché? Perché prima sapevamo tutto, ma non lo vedevamo. E ci andava bene: occhio non vede, cuore non duole. Il tifoso era “ipocritamente connivente”. Ora invece è regredito al livello “comare di Bocca di Rosa”: dispensa buoni consigli come Gesù nel tempio e si scandalizza solo per le facezie. […] Questo gusto morboso per l’indignazione fine a se stessa è gratuito, ipocrita, noioso e insopportabile: diamoci un taglio, dai.

(A. Scanzi – Il Fatto Quotidiano)

Infrazioni, tempi effettivi e niente palla ai portieri. Chi vuole nuove regole

Alle cinque sostituzioni abbiamo fatto l’abitudine: un’emergenza eccezionale nata in pandemia è diventata ordinarietà. Se si considera che oggi si può cambiare mezza squadra durante una partita mentre, sino al 1954, le sostituzioni non erano permesse, è evidente quanto il calcio si sia evoluto nella sua storia, sia in termini di regolamento che di consuetudini. […] Ma c’è chi vorrebbe cambiamenti ancora più strutturali. […] Recentemente, l’Ifab ha emendato la regola sulla perdita di tempo degli estremi difensori che, dopo aver preso la palla tra le mani, da luglio hanno 8 secondi per lasciarne il possesso, pena un calcio d’angolo per gli avversari. Intendiamoci: la sanzione non avviene quasi mai e c’è un certo lassismo nel conteggio dei secondi, ma comunque sono stati i portieri a doversi abituare. E allora non è forse un caso che, nelle scorse settimane, Gian Piero Gasperini, proprio parlando di coloro che un tempo erano solo i guardiani dei pali e con l’assunzione a moda e canone estetico della costruzione dal basso sono diventati i primi giocatori di
movimento, ha alzato il dito proponendo due obiezioni: la prima criticava il troppo tempo che, in genere, i portieri si prendono tenendo il pallone tra i piedi; la seconda citava i dati di una partita tra Inter e Como in cui la difesa lariana aveva giocato 51 volte la palla con il portiere Butez. […] A prescindere dalla valutazione negativa del tecnico romanista sul futsal e dal ragionamento sostanzialmente apodittico su ciò che piaccia di più al pubblico, la realtà è che l’influenza del calcio a 5 si nota in diverse situazioni di gioco (il pivot in attacco, gli esterni a piede invertito, il portiere spesso chiamato in causa e, a causa del Var, contrasti che nel futsal sono sempre stati falli ora vengono puniti anche nel calcio), ma ha una grammatica diversa. Curiosamente, proprio nel calcio a 5 esiste una regola che potrebbe piacere a Gasperini perché, se traslata al calcio a 11, eviterebbe ciò che lui contesta: dopo aver giocato la palla con le mani o i piedi, infatti, nel futsal il portiere non può toccarla di nuovo nella propria metà campo prima che un avversario la tocchi o che questa superi il centrocampo, con buona pace di tutti quei tecnici che sfruttano certe situazioni. C’è poi chi va anche oltre. Il cileno Manuel Pellegrini, tecnico del Betis e vincitore di una Premier sulla panchina del Manchester City, si è spinto a suggerire di impedire alla palla di tornare nella propria metà campo una volta superata la linea di centrocampo. […] Forse, in un momento storico nel quale il calcio subisce più che in passato la concorrenza di altri sport (e degli e-sport) sui suoi potenziali consumatori e appassionati, è arrivato davvero il momento per una svolta simile a quella del 1992. […]

(L. Longhi – Domani)

Difesa da rifare. Soulé non al top, Bailey a casa

Amici per la pelle fuori dal campo, sconosciuti dentro al rettangolo di gioco.
Tante volte, quest’anno, i connazionali Dybala e Soule hanno dato la sensazione di parlare una lingua calcistica differente, faticando a trovarsi durante le partite. […] Oggi faranno nuovamente coppia sulla trequarti. Anche se Soule non sta benissimo: ieri soffriva per un affaticamento che comunque non dovrebbe Impedirgli di giocare. Alla trasferta di Lecce non parteciperà Bailey e neppure il secondo portiere Gollini, che ha accusato una lesione muscolare alla coscia destra in allenamento. […] Quest’ultime assenze costringeranno Gasp a reinventare la difesa: con Ghilardl, Ziolkowski e Rensch non toccherebbe gli estemi inamovibili Celik e Wesley. […]

(Corsport)

Raspadori-Roma, solo ostacoli

Immaginate Giacomo Raspadori al tavolo di “Chi vuol essere milionario?”, con tutti gli aiuti già utilizzati. Domanda: che ne sarà del tuo futuro? Possibili risposte, tutte plausibili: A) scelgo la Roma di Gasp; B) torno al Napoli; C) vado da Sarri alla Lazio; D) resto all’Atletico. […] La Roma, ad esempio, si ritrova a dover completare le cose rimaste in sospeso in un’estate di vorrei ma non posso. […] Ieri doveva essere il giorno della svolta – o sì, o no – ma Raspadori continua a temporeggiare. A qualcuno è persino venuto il sospetto che il ragazzo stia utilizzando l’interesse della Roma per ottenere qualcosa di meglio: il Napoli, ad esempio, che lo riaccoglierebbe volentieri; oppure l’Atletico stesso, sfruttando questo gran parlare di lui per riposizionarsi nel progetto di Simeone. […] Anche ieri il ds Massara ha parlato a lungo con gli agenti del calciatore e di questi scambi si sarebbe interessato Friedkin in persona, oltre che il senior advisor del club, Ranieri. Il presidente della Roma approderà in città subito dopo la sfida con il Lecce peri suoi soliti incontri a tema stadio e area commerciale, certo, ma pure per dare un segnale forte a Gasperini, piuttosto contrariato per questo mercato non ancora decollato. […] Con Raspadori, comunque, lui ha già avuto un colloquio. Nella stessa giornata la Roma ha cominciato a temere di perdere pure Zirkzee, visto che il Manchester United ha appena esonerato Amorim, l’allenatore che non lo faceva giocare. Joshua dovrebbe mantenere fede alla parola data a Gasp, ma se con il nuovo tecnico dovesse ritrovare una centralità potrebbe anche decidere di restare in uno dei club più importanti del pianeta e giocare nel campionato più bello del mondo. […] L’attesa del numero dieci della Nazionale non sembra (almeno all’apparenza) solo una questione di soldi, perché alla Roma guadagnerebbe tra i3 e i 3,5 milioni netti, in linea con quanto gli garantiscono in Spagna. […] La Roma non mollerà l’osso, però comincia a fiutare l’odore di bruciato. Soprattutto se l’opzione Napoli prendesse piede come alternativa principale alla permanenza. Perdere tempo, in questa fase, sarebbe delittuoso.

(Corsport)

LECCE-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Soulé in dubbio, si scalda El Shaarawy. Ballottaggio Ferguson-Dovbyk

Alle 18:00 la Roma scenderà in campo in casa del Lecce per rimanere attaccata al treno per la Champions League. Servirà una vittoria contro i giallorossi del grande ex, Eusebio Di Francesco. Secondo i quotidiani, il tecnico di Grugliasco deve scegliere fra Artem Dovbyk ed Evan Ferguson, con il secondo favorito. In difesa sicure le presenze di Ziolkowski e Ghilardi, balla il terzo centrale, fra Celik e Rensch. Dubbio Soulé in attacco: al suo posto potrebbe giocare El Shaarawy.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

CORRIERE DELLO SPORT: Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Dybala; Dovbyk

GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar; Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Wesley, Cristante, Koné, Tsimikas; Dybala, El Shaarawy; Ferguson.

IL MESSAGGERO: Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Dybala; Ferguson

IL TEMPO: Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, El Shaarawy; Dovbyk

CORRIERE DELLA SERA: Svilar; Ghilardi, Ziolkowski, Rensch; Celik, Cristante, Koné, Wesley; Dybala, El Shaarawy; Ferguson

IL ROMANISTA: Svilar; Celik, Ziolkowski, Ghilardi; Rensch, Pisilli, Koné, Wesley; Cristante; Dybala, Ferguson.

Mille chilometri

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – […] Da Nord-Ovest a Sud-Est senza perdere la bussola: in 70 ore la Roma di Gasperini deve rigirare il mondo che improvvisamente (ma nemmeno troppo) è tornato scettico e tonante contro una squadra che al momento – al momento – ha gli stessi punti della Juventus quarta, dopo praticamente un girone. Chi non avrebbe firmato ad agosto per una cosa simile (derby incluso, con gol di Pellegrini e palo di Cataldi al 94’ sotto la Nord)? Bisogna ricordarlo evidentemente: la Roma è in costruzione. Gian Piero Gasperini è arrivato da un semestre, è un tecnico che sa, che fa, che ha fatto sempre non bene, ma benissimo e che già sta facendo tanto con una squadra inferiore alla stagione passata. […] Dici: hai perso 7 partite, vero, sono tante, vero ma l’Inter prima in classifica e il Napoli campione d’Italia ne hanno perse 4 . Va visto tutto in proporzione. […] Ma il punto, oltre i 33 che abbiamo già detto, è che se pure Gasperini si fosse trovato a metà classifica l’unica cosa da fare adesso, e ancora per un po’, sarebbe stata ed è supportarlo: possibilmente in tutto. A cominciare dal mercato: se la squadra deve prendersi i 3 punti oggi (e non sarà facile quanto almeno è doveroso), la società deve battere almeno due colpi nella campagna acquisti. Possibilmente subito. Poi per il resto forza Roma. […]

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Nba a Roma: ecco come sarà

IL TEMPO (F. CICCIARELLI) – Proseguono sotto traccia i lavori per portare Roma nella Nba Europa. La Capitale è stata inserita insieme a Milano nelle 12 città bloccate che prenderanno parte alla nuova lega europea a 16 squadre pronta a partire dalla stagione 2027/28, momento in cui dovrà già essersi ritagliata un posto nella Serie A. Un requisito essenziale da cui parte l’individuazione dei fondi pronti a investire sul ritorno di Roma ai massimi livelli del basket internazionale, che guardano a Cremona come possibile tassello per il progetto. L’incrocio è conseguenza delle riflessioni del presidente lombardo Vanoli relativamente a un possibile disimpegno dal club al termine della passata stagione, quando anche la Virtus Roma 1960 aveva valutato l’ipotesi di una possibile acquisizione, successivamente accantonata per puntare alla scalata sul campo verso la Serie A. Così come il patron di Cremona ha rilanciato l’impegno con una squadra che continua a fare bene in Serie A, come testimonia la vittoria casalinga di domenica a Reggio Emilia. Gli appetiti degli investitori per la presenza di Roma nella Capitale hanno però tenuto Cremona al centro dell’attenzione, attirando l’interesse di almeno tre gruppi distinti. Uno porta a Trieste, da dove la scorsa estate era partita una richiesta di informazioni per Cremona in ottica Roma. Una rotta a stelle e strisce, come il proprietario della squadra giuliana di Serie A attraverso il Cotogna Sport Group, Paul Matiasic. Una connessione rafforzata dalla presenza del gm Michacl Arcieri, con un passato in Nba
tra Orlando Magic e New York Knicks. Un’altra manifestazione di interesse è invece arrivata dall’Europa, con un fondo in investimento che fa riferimento all’ex gm del Partizan Belgrado Zoran Savic. Vige invece il più stretto riserbo su un’altra cordata americana, riguardo cui viene però escluso un impegno da parte della famiglia Friedkin, proprietaria della AS. Roma. Nel frattempo, ieri è stata ufficializzata la sconfitta della Virtus Gvm Roma 1960 a Imola per 20-0 a causa di un errore nella lista di gara, i romani avevano perso 70-66.