Social, la Roma celebra Sergio Andreoli nella data del suo compleanno (FOTO)

La Roma celebra Sergio Andreoli, nato il 3 maggio del 1922 Con 207 presenze e 10 gol totalizzate in sette stagioni con la maglia giallorossa, il terzino Campione d’Italia nel 41-42 fu il primo calciatore della Roma a indossare la fascia di capitano.

Roma campione

IL TEMPO (A. DI PASQUALE) – Non c’è due senza tre. La Roma batte la Ternana e si aggiudica il terzo scudetto della sua storia, con due giornate di anticipo. Al Tre Fontane ci pensa super Giugliano a far partire la festa giallorossa: finisce 2-0 con un rigore prima parato, poi ripetuto e infine trasformato del capitano ed il raddoppio sempre della numero 10. Gara a senso unico, con Baldi spettatore non pagante, eccezion fatta per la punizione a due in area parata nel finale, e Roma alla continua ricerca del gol. «Tutto guadagnato sul campo, sono orgoglioso della qualità e della disponibilità delle ragazze. Il campionato dice che siamo la squadra più forte d’Italia – le prime parole di mister Rossettini dopo il trionfo – è una gioia immensa». Poi il commento da capitano di Giugliano: «Amo la Roma, questa grandissima famiglia. Ho ancora un altro anno di contratto, stiamo lavorando al rinnovo. È stato lo scudetto meno scontato, ma ho sempre creduto in questa squadra». Al triplice fischio anche i complimenti della presidente della Serie A Women, Federica Cappelletti: «Le mie congratulazioni vanno alla società, all’allenatore che al primo anno in una squadra femminile ha saputo centrare l’obiettivo, al suo staff e alle calciatrici ma anche ai tifosi, che hanno seguito la squadra in ogni parte d’Italia e d’Europa. Uno scudetto che arriva nella giornata in cui lo sport italiano perde un gigante come Zanardi, esempio per tutti noi».

Nel frattempo stadio in festa sotto gli occhi di chi ha lavorato dietro le quinte per raggiungere questo ennesimo traguardo, in quello che è stato a tutti gli effetti un anno zero visti i cambi in rosa ed in panchina, il direttore sportivo Simone Canovi e l’head of women’s football Betty Bavagnoli, da sempre riferimento della Roma femminile. Tra gli spalti pure il ds della maschile Massara, il vice allenatore Gritti ed il cantautore romano Alex Britti. Le romaniste archiviano così la Serie A, superando in anticipo la concorrenza; anche se la matematica è arrivata solo ieri, la Roma già nel corso dell’anno si era ritrovata a +9 sulle inseguitrici. Una stagione cominciata con la prima edizione della Women’s Cup, mentre la Roma superava i preliminari di Champions League, che le capitoline hanno solo sfiorato, arrendendosi alla Juventus in finale. Poi in campionato buone le prime uscite delle giallorosse che nel complesso hanno raccolto due vittorie su due negli scontri diretti con l’Inter, più un pari ed un successo con le nerazzurre in semifinale di Coppa Italia, ed un pareggio ed una vittoria con la Juve attualmente terza della classe. Nel mezzo la Supercoppa persa in finale a gennaio sempre con le bianconere e ora l’occasione di rifarsi in Coppa Italia. Adesso infatti le ultime due gare di campionato, contro Sassuolo e Genoa, saranno impegni da sfruttare al meglio per arrivare bene alla finale di Coppa Italia, da giocare a Vicenza contro la Vecchia Signora il 24 maggio. E intanto domani, in occasione di Roma-Fiorentina, passerella delle giallorosse all’Olimpico.

La capitana Giugliano regala il terzo Scudetto alla Roma Femminile

Ricomincia da tre, la Roma femminile. Sul tetto d’Italia, di nuovo. Altro che rivoluzione, questa è consacrazione: tris col tricolore nella stagione delle incognite trasformate in certezze: squadra (quasi) tutta nuova, come il tecnico Luca Rossettini, col passato in Serie A ma nessuna esperienza sulla panchina di una prima squadra.
[…] «Ditemi che non è un sogno», piange Corelli. Sì, ma è un sogno vero, al primo ciak. La protagonista? Manuela Giugliano da Oscar contro la Ternana, battuta 2-0. Fa tutto la capitana della Roma, con una doppietta che vale un altro scudetto. Il terzo della sua esperienza giallorossa, il terzo dal 2018 (l’anno di fondazione del club), il terzo nelle ultime quattro stagioni. […] Manuela regina di Roma nell’anno che doveva cambiare tutto, ma che invece ha lasciato tutto com’era: le giallorosse tra le prime della classe. Senza rivali nel campionato vinto con due giornate d’anticipo. Merito di un rigore nel primo tempo, che Giugliano deve calciare due volte. […] Il bis è un capolavoro, favorito dalla sponda di testa di Viens. Poi una mezz’ora d’attesa, davanti agli occhi dei pezzi grossi della squadra maschile: il ds Frederic Massara; Tullio Gritti, vice di Gasperini; Michael Gandler, il responsabile dell’area commerciale. […] «I campioni siamo noi», cantano i tifosi sulle tribune sold out. E sorridono, piangono, le ragazze della rivoluzione che rivoluzione non è. Soltanto Greggi è rimasta dal giorno uno, quello della fondazione. Mentre Giugliano, grande appassionata di Lego, c’è dal 2019. Può cambiare tutto, ma la sua Roma è una costruzione indistruttibile.

(la Repubblica)

Giallorosse, Scudetto oltre le aspettative. E non finisce qui…

[…] La Roma femminile ha vinto il terzo scudetto della sua storia, con due giornate d’anticipo, battendo la Ternana davanti ai quasi 2.500 spettatori del Tre Fontane. Un lieto fine che in pochissimi potevano immaginare, a partire da Luca Rossettini che per la prima volta nella sua giovane carriera ha allenato le ragazze: «In estate pochi ci davano credito, era un progetto nuovo con tante incognite, io per primo. Le dediche? Alla mia famiglia, ma anche a due ex compagni di squadra importanti nella mia vita, Davide Astori e Alex Manninger». […] Una rivoluzione che ha acquisito senso a tempo di record, visto che appena un anno fa salutavano Alessandro Spugna – il tecnico dei primi due scudetti – e punti fermi come Ceasar, Linari, Minami e Giacinti (a cui si è aggiunta, a stagione in corso, Di Guglielmo decollata verso gli Stati Uniti). Con la mente libera di chi si è ritrovato in un mondo nuovo, Rossettini – reduce dalla Primavera del Padova – ci ha messo poco a trovare la quadra. Dando così credito a una tendenza che sarebbe ipocrita negare: gli allenatori che arrivano dal maschile, anche da categorie minori o dalle giovanili, portano un valore aggiunto. […] E il ct azzurro spera, a giugno, di ritrovarsi Manuela Giugliano nella versione ingiocabile vista in campionato. Con la doppietta di ieri (un rigore e il raddoppio al volo), ha toccato quota 12 gol e 5 assist. Nessuna centrocampista, nei top 5 campionati europei, ha partecipato a così tante reti. E la ricostruzione giallorossa, forse, è partita proprio l’anno scorso quando la numero 10 ha rifiutato un’offerta sostanziosa dall’Arabia Saudita. Scelta di vita, certo. Ma anche di cuore, visto che a Roma sta bene al punto da ipotizzare un legame che vada oltre il contratto in scadenza nel 2028. […] Per le strategie in vista della nuova stagione, con la Roma che accederà direttamente al maxi girone di Women’s Champions League, ci sarà tempo. Perché l’agenda presenta a stretto giro l’appuntamento con la finale di Coppa Italia di Vicenza. Il 24 maggio sarà ancora sfida Roma-Juventus, come nelle due precedenti finali stagionali vinte dalle bianconere (Women’s Cup e Supercoppa). […] E, intanto, domani sera, per le campionesse d’Italia l’abbraccio dell’Olimpico in occasione del match Roma-Fiorentina.

(Gasport)

C’è un esposto anche contro Orsato

[…] Nel mirino è finito Daniele Orsato, designatore di serie C. Di lui si parla nell’atto, firmato da un tesserato Aia del nord Italia, inviato al procuratore federale Chinè e al Comitato di Vigilanza Figc. L’oggetto riguarda presunti comportamenti di rilevanza disciplinare avuti da Orsato al termine di Ascoli-Vis Pesaro, partita del girone B di Lega Pro disputata il 4 aprile: «Orsato avrebbe contattato al telefono l’arbitro (Giorgio Di Cicco della sezione di Lanciano, ndr) dopo il termine dell’incontro, mentre questi si trovava in presenza dell’osservatore arbitrale». Nel corso della telefonata «in viva voce», riferisce il sito arbitri.com, sarebbero state espresse «valutazioni sull’operato dell’arbitro» che, se confermate e accertate, avrebbero inevitabilmente influenzato l’osservatore arbitrale stesso nel suo giudizio.

(Quotidiano Sportivo)

La lente dei pm sulle designazioni sospette. Gasperini l’aveva detto: “Gira strana gente”

Caos calmo in attesa di nuovi sviluppi. L’inchiesta della Procura di Milano sul sistema arbitri e che vede indagati i due dirigenti arbitrali più influenti, ovvero l’ormai ex designatore Gianluca Rocchi e l’ex supervisore Var Andrea Gervasoni, è a un punto
cruciale. Da verificare, fra l’altro, la posizione di Giorgio Schenone (non indagato), “club referee manager” dell’Inter. Da alcune intercettazioni emergerebbero elementi utili per chiarire le presunte designazioni arbitrali non del tutto trasparenti di cui parla il pm Maurizio Ascione. […] In realtà tutti i club, anche quelli che non hanno figure specifiche nel ruolo, danno incarico ad un proprio tesserato di gestire le relazioni con gli arbitri. L’Atalanta ad esempio si affida alla “segreteria sportiva” (nessun nome specifico), anche il Como non rende riconoscibile il suo addetto all’arbitro. Il ‘Club Referee Manager‘, figura che a febbraio fu aspramente criticata dall’allenatore della Roma Gian Piero Gasperini («Ci sono squadre che cominciano ad avere persone strane che arrivano dal mondo arbitrale e insegnano ai giocatori come simulare», la denuncia del tecnico giallorosso) è solo l’evoluzione di un ruolo che per anni è stato ricoperto dal ‘Dirigente Addetto all’Arbitro‘. Colui che si occupa di tutto quello che riguarda gli arbitri, dalle regole al comportamento dei tesserati. […] Secondo l’accusa, l’Inter avrebbe fatto pervenire al designatore le “preferenze” per la volata finale della scorsa stagione. Ipotesi da verificare. Da capire, allo stesso tempo, se altrettanto hanno fatto altri club e se a quel punto Rocchi si sarebbe semplicemente adeguato.

(Quotidiano Sportivo)

Svilar-De Gea, i guanti della sfida

Una cosa è certa: la Fiorentina è in buone mani. Vale per il presente, anche se quest’anno qualche problema c’è stato, e vale per il futuro. […] E se è vero che anche David De Gea ha in parte risentito della crisi che ha coinvolto i viola in questo disgraziato 2025-26 sarebbe sbagliato non considerarlo comunque tra quelli che, in un modo o nell’altro, son riusciti a non crollare. Certo qualche errore (soprattutto all’inizio del campionato) l’ha commesso, così come resta il difetto nelle uscite alte ma basta fermarsi alle ultime settimane, e in particolare alle partite con Verona e Lazio, per capire come sulla salvezza ci sia anche e forse soprattutto il suo timbro.[…] Del resto, basta guardare i numeri per accorgersi di come De Gea sia ancora uno dei migliori interpreti del suo ruolo in serie A. Lo spagnolo infatti è quarto per parate (106), alle spalle soltanto di Audero, Muric e Caprile. Svilar, tanto per citare colui che viene considerato il numero uno dei numeri uno in Italia e che domani sarà suo avversario diretto in Roma-Fiorentina, si ferma a quota 100. Certo, in quanto a clean sheet (gare senza subire gol) non c’è paragone (15 per Svilar, 8 per De Gea) ma su questo dato pesa (eccome) la tenuta difensiva delle due squadre. […]

(Corriere Fiorentino)

I giorni di Gasp. Atteso l’incontro con Ryan Friedkin

IL TEMPO (L. PES) – Qui si fa la Roma. Dopo lo sbarco di venerdì nella Capitale il vicepresidente giallorosso Ryan Friedkin è pronto a incontrare Gasperini per iniziare a pianificare il futuro. Tempo da perdere non ce n’è. I giallorossi, ancora alle prese con la lotta per la Champions, da una decina di giorni hanno visto allontanarsi la figura di Claudio Ranieri e, a breve saluteranno anche il ds Massara. Entro il 30 giugno ci saranno da sistemare i conti con la Uefa relativi al settlement agreement e, inoltre, ci sono almeno tre situazioni di calciatori in scadenza di contratto che vanno chiarite. Per questo il tecnico ha fretta. Fretta di capire quali strategie saranno adottate per la prossima stagione, fretta di sapere su quali calciatori potrà contare e su quali no, e fretta di conoscere il prossimo direttore sportivo con il quale dovrà lavorare fianco a fianco. Tra i temi principali del summit di queste ore, infatti, c’è proprio quello della scelta del prossimo ds da accogliere a Trigoria.

I nomi di Manna e D’Amico restano avanti rispetto ad altri profili come Sogliano e Giuntoli, con quest’ultimo al momento non preso in considerazione ma, essendo senza contratto, potrebbe essere pur sempre una soluzione rapida e di ottimo curriculum. Molto più complesso resta il nome di Paratici ormai al centro del progetto Fiorentina. I Friedkin, prima di prendere una scelta così importante si confronteranno con l’allenatore che accetterebbe di buon grado sia D’Amico che Manna. Col primo ha lavorato fino allo scorso anno all’Atalanta tra forti contrasti e grandi risultati sportivi mentre per il secondo c’è stima per l’operato al Napoli vicino a un top della panchina come Conte. Situazioni contrattuali complesse per entrambi con il ds nerazzurro che ha ancora un anno di contratto mentre quello partenopeo addirittura altri tre. Qualche contatto esplorativo è già partito ma ora va presa una direzione decisa per l’affondo. Anche perché ad oggi in carica c’è ancora Massara che potrebbe, da qui al 30 giugno, ritrovarsi a gestire situazioni spinose come i rinnovi di contratto e le cessioni. Sempre qualora non venisse sostituito prima come auspica anche l’allenatore. Intanto domani all’Olimpico arriva la Fiorentina per un match importante nella corsa Champions e non solo. Col pareggio del Como, infatti, i giallorossi hanno l’occasione, battendo i viola, di staccare la squadra di Fabregas al quinto posto. Che potrebbe risultare decisivo per il pass alla prossima Europa League qualora la Lazio vincesse la Coppa Italia. Restano i tre punti dalla Champions con la Juve impegnata oggi allo Stadium contro il Verona già retrocesso. Gasperini oggi parlerà in conferenza stampa alle 13.30 e per la sfida di domani ritrova Koné dopo un lungo stop che si candida per una maglia da titolare accanto a Cristante. Ballottaggio con Pisilli (vista la squalifica di El Aynaoui) che dovrebbe partire in posizione più avanzata accanto a Soulé. Ancora dalla panchina, invece, dovrebbe partire Dybala, non ancora al meglio dopo l’operazione al ginocchio.

C’è la Fiorentina. Dybala titolare con Soulé e Malen

Ritorno sprint. Dybala di nuovo titolare, oltre tre mesi dopo l’ultima volta. Partirà dal primo minuto insieme a Soulé. Tango argentino e attacco tutta fantasia per Gasperini, che – mentre aspetta il vertice con il vicepresidente Ryan Friedkin – nella sfida contro la Fiorentina lì davanti pensa di riproporre un trio (con Malen punta)
che non ha mai sfruttato come avrebbe voluto. […] La fiducia di Gasperini non è
mai stata in discussione. Ma la Roma, per valutare il rinnovo, ha bisogno di certezze, dal punto di vista economico e tecnico. […] Lo stipendio da circa 8 milioni di euro va sfoltito di netto. La Roma tratterà a questa condizione, ma non solo. […] Complice la frenata dovuta all’operazione, il rendimento di Paulo nella seconda metà di stagione si è arenato. Un calo condiviso proprio con il collega di reparto Soulé. Anche lui, complice la pubalgia, ha smesso di segnare. […]

(la Repubblica)