Mariani: «Fidatevi di Dybala, può giocare fino a 40 anni»

IL TEMPO (P. DANI) – Per il rinnovo del contratto di Paulo Dybala è questione di ore. Il fantasista argentino ha convinto la Roma a confermarlo per un’altra stagione, dopo aver disputato ottime prestazioni nelle ultime partite. Trovato l’accordo economico con la Joya, sono in via di risoluzione anche gli ultimi dettagli legati a un bonus della scorsa stagione. L’argentino a marzo era stato operato dal professor Pier Paolo Mariani per risolvere un’infiammazione al ginocchio sinistro causata da una lesione al menisco esterno. Da allora, dopo un periodo di recupero, Paulo è tornato ai suoi livelli. Il professar Mariani ha raccontato a Il Tempo quale sarà il futuro di Dybala.

Dopo una stagione con molte assenze l’argentino può ancora giocare ad alti livelli?

«Secondo me ci sono un po’ di pregiudizi legati alla sua capacità di essere competitivo per l’intero campionato. Conoscendo bene la fisiologia umana credo che Dybala sia un fuoriclasse assoluto. In passato le sue problematiche sono state prevalentemente legate a lesioni muscolari o sovraccarichi funzionali, non è un problema che ha riguardato la tenuta o la supposta fragilità del calciatore. Per lui va valutata una programmazione in modo differenziato che prevenga questi problemi, quindi non è affatto un calciatore da metà campionato come lo hanno descritto negli ultimi anni. Ma con una competenza legata soprattutto alla preparazione e con un allenamento personalizzato può essere gestito, perché è meglio prevenire che curare. Avendo queste attenzioni può avere una tenuta totale e può giocare ad alti livelli fino a 40 anni».

Dopo tanti problemi muscolari, l’intervento al ginocchio che lei ha effettuato ha risolto le criticità del calciatore?

«La rottura del menisco esterno di cui mi sono occupato è un incidente che un calciatore professionista ha normalmente nel corso della sua carriera, un episodio a sé stante. Dopo l’intervento al ginocchio ha recuperato al cento per cento e lo ha dimostrato ampiamente nel finale di stagione».

Negli anni passati però le lesioni muscolari si sono ripetute frequentemente, un problema che non si è riuscito a risolvere definitivamente..

«Le lesioni muscolari si possono prevenire. Dybala per le sue caratteristiche fisiche non può essere allenato come un calciatore alto 1,90. Può capitare comunque di avere una lesione muscolare, ma con la prevenzione si possono diminuire sensibilmente i margini di rischio».

Come è stato il recupero dopo l’intervento

«E stato seguito in allenamen-to e nel post infortunio. Ha fatto un ottimo lavoro di recupero, con grande costanza».

Fa bene la Roma a rinnovargli il contratto?

«Io lo terrei fino a 40 anni, se fossi il presidente . Se ben gestito può fare benissimo ancora per diversi anni. Io ho operato sei volte Tatti e grazie alla competenza di Vito Scala il capitano ha giocato fino a 40 anni e se non lo avessero obbligato a smettere sarebbe andato ancora avanti».

Dybala può garantire un rendimento elevato anche a 32 anni?

«Un fuoriclasse di questo livello gestito da Gasperini, affiancato sicuramente dal suo nuovo staff di preparatori e medici, sono certo che farà il 90 per cento delle partite».

Sorpasso Atletico per Greenwood. Dybala-Roma: un anno più opzione

La corsa a Mason Greenwood, che fino a ieri riguardava Roma e Fenerbahce, adesso ha un iscritto in più: l’Atletico Madrid. Dalla Spagna hanno fatto arrivare ieri al Marsiglia la prima offerta per il cartellino, senza soddisfare la richiesta da 50 milioni di euro dei francesi, ma sorpassando così la Roma, almeno agli occhi dell’OM. Fronte giocatore, infatti, da Trigoria filtra ancora ottimismo, forti dell’accordo raggiunto da settimane per il suo ingaggio da 4,5 milioni netti piu bonus, ma il messaggio che arriva dalla Francia è chiaro: se Friedkin vuole accontentare Gasperini, deve rilanciare al più presto. Un concetto che ha ben presente anche il direttore sportivo D’Amico, che da giorni ha intensificato i contatti con il Marsiglia per portare Greenwood nella Capitale, ma i 40 milioni più 2 di bonus che la Roma aveva preventivato, ora potrebbero non bastare. (…) Ieri inoltre è andato in scena il primo incontro (dopo diversi contatti telefonici pregressi) tra il nuovo ds e Pocetta, agente che cura gli interessi di Pellegrini. La firma di Lorenzo, comunque, sembra quella più lontana, perché di distanza tra domanda e offerta ancora c’è, anche se le parti rimangono fiduciose e si può chiudere a poco più di 3 milioni netti a stagione per tre anni (con la formula 2+1). La fumate bianche più imminenti, invece, sono quelle per Celik e Dybala. (…) Restando nel reparto offensivo, non sono attese novità imminenti per Tresoldi. L’italo-tedesco del Bruges, che viene valutato 30 milioni di euro, piace parecchio a Gasp e sarebbe il vice-Malen ideale, ma prima c’è da far uscire Dovbyk. (…)

(corsera)

Abbonamenti al via. Il 26 si gioca a Cannes

 L’attesa per i nuovi abbonamenti sta per finire. Lunedì la Roma pubblicherà il comunicato ufficiale con tutte le informazioni, previsto anche un aumento dei prezzi per le tribune. La prima fase sarà dedicata ai rinnovi del proprio posto, la seconda a chi vorrà rinnovare e cambiare seggiolino o settore e ai 25.000 tifosi iscritti alla lista d’attesa, la terza (eventuale) sarà quella libera. L’obiettivo è quello di raggiungere come lo scorso quota 40.000. (…) Nel frattempo, è cambiata la location per l’amichevole col Cannes del 26 luglio (ore 17.30). match con l’altra squadra dei Friedkin si giocherà in Francia e non più al Tre Fontane. Poi dal 27 al 30 Gasperini concederà tre giorni di riposo prima della partenza per il Galles. (…)

(Il Messaggero)

Rinnovo Dybala, i dettagli: contratto fino al 2027 più opzione. Base fissa di 3 milioni più bonus legati a presenze e gol

È atteso prima dell’inizio del ritiro l’annunci del rinnovo di Paulo Dybala. Come scrive il quotidiano, c’è da limare ancora qualche dettaglio legato ai bonus: sul tavolo c’è un contratto fino al 2027 con opzione per un altro anno che potrà essere esercitata dal club in base alle prestazioni del giocatore. La Joya vrebbe preferito un biennale, ma dall’altra parte i Friedkin hanno fatto uno sforzo garantendogli una base fissa di quasi tre milioni di euro più bonus legati a presenze e gol. Paulo oltre ad un sostanziale taglio dell’ingaggio accetterà anche un ruolo di secondo piano rispetto agli anni passati.

(Il Messaggero)

Dybala, ci siamo. E ora Greenwood

In attesa dei nuovi acquisti, l’attacco della Roma riparte dall’usato garantito. Paulo Dybala è pronto a sposare di nuovo i giallorossi, come quattro anni fa ma questa volta le ore che passerà da svincolato saranno molte di meno. Tra nove giorni parte il ritiro, venerdì sarà nella Capitale e la prossima settimana è atteso l’annuncio del rinnovo del contratto. Una trattativa non semplice che pian piano si sta definendo. Da limare ancora qualche dettaglio legato ai bonus, sul tavolo c’è un contratto fino al 2027 con opzione per un altro anno che potrà essere esercitata dal club in base alle prestazioni del giocatore. Avrebbe preferito un biennale, ma dall’altra parte i Friedkin hanno fatto uno sforzo garantendogli una base fissa di quasi tre milioni di euro più bonus legati a presenze e gol. (…) Paulo oltre ad un sostanziale taglio dell’ingaggio accetterà anche un ruolo di secondo piano rispetto agli anni passati. Gasperini è stato chiaro con la proprietà chiedendo due esterni titolari per rinforzare il pacchetto offensivo. A destra la prima scelta è Greenwood, l’intesa col calciatore c’è ma l’offerta al Marsiglia ancora non è stata inviata. Manca l’ok dei Friedldn che hanno voglia di regalare un pezzo da 90 ma devono fare i conti con un’operazione molto onerosa. La Roma ha superato il 30 giugno senza aver raggiunto i 50 milioni di plusvalenze e nonostante la proroga fino a fine luglio, l’occhio della Uefa è sempre vigile. L’affare Greenwood tra cartellino (la prima offerta sarà di 40 milioni più bonus) e ingaggio da poco meno di 5 milioni (quasi 9 lordi) per 4 o 5 anni diventerebbe un investimento da quasi 100 milioni di euro, il più grande dell’era Friedkin. Ryan, da ieri a Londra, è al lavoro per studiare il piano insieme ad altri emissari legati al club giallorosso. (…) 

(Il Messaggero)

Bruno Conti saluta. Una storia unica per 53 anni d’amore

Quante volte abbiamo parlato, spesso invocandole, delle bandiere nel calcio? Giocatori in grado di rappresentare anche plasticamente il senso d’appartenenza, di identificarsi con i tifosi, di fare da ponte tra passato, presente e futuro. Un concetto che, a volte anche strumentalmente, i dirigenti hanno piegato a loro favore, per una questione sempli-cemente d’immagine. Un ruolo, a volte svuotato di altri contenuti, di semplici ambasciatori. Quello che invece non ha mai rappresentato Bruno Conti, anzi brunoconti tutto d’un fiato, che in questi giorni ha annunciato, anche con una lunga lettera su Instagram, senza riuscire a trattenere le lacrime, il suo addio 2 dopo 53 anni trascorsi tra campo e scrivania. (…) Perché di esempi casi, anche in giro per il mondo, ce ne sono pochissimi. Conti, dopo una  straordinaria carriera da calciatore, bagnata da uno scudetto storico nella Roma di Viola, Liedholm e Falcao; dopo un titolo mondiale, con l’Italia di Bearzot, Rossi e Tardelli; è infatti rimasto a Trigoria, mettendo la sua esperienza al servizio del club. È stato consigliere privilegiato di molti presidenti, è stato anche allenatore della prima squadra, ad esempio in un armo travagliatissimo in cui si è accomodato anche in panchina per scongiurare il pericolo di finire in piena lotta retrocessione, ma è stato soprattutto un fantastico responsabile del settore giovanile. Contribuendo a far crescere generazioni di giovani calciatori e andando a scovare autentici talenti in giro per la regione. Intuito È stato Conti a intuire per primo le qualità di De Rossi e Aquilani, è stato Conti a scovare Florenzi per portarlo a Trigoria, è stato Conti a convincere Romagnoli a vestire il giallorosso – lui di Anzio, a due passi da Nettuno, casa Conti -, è stato Conti a far crescere Lorenzo Pellegrini fino a farne il capitano di tante stagioni, è stato Conti a prendere sotto la sua ala protettiva Pisilli, che oggi è uno di casa, fidanzato con sua nipote. (…)Perché tante volte la bandiera viene vista ancora oggi nel calcio semplicemente come qualcosa da sventolare, mostrare al pubblico, cercando e spesso ottenendo un po’ di consenso. Un malinteso senso dell’importanza delle radici, che invece varmo ben al di là della retorica. Giusto, insomma, inserire nei quadri dirigenziali un calciatore simbolo, ma molto più redditizio dargli un ruolo operativo preciso, senza relegarlo – come detto – a semplici compiti rappresentativi, come spesso accade. (…) Dopo 53 anni, al momento di salutare, hai ancora lo spirito del primo giorno e riesci ad emozionarti. Non è, nel calcio business di oggi, anche questo straordinario?

Calciomercato Roma: torna di moda il nome di Alajbegovic

 Tra poco più di una settimana la Roma si ritroverà a Trigoria per il raduno, fissato il 13 luglio. E per qualla data Gian Piero Gasperini si augura che, oltre a Greenwwod, possa arrivare anche un esterno alto sinistro. In tal senso, come scrive il quotidiano, le quotazioni di Kerim Alajbegovic sono in rialzo. 

(gasport)

Sprint per i rinforzi, Gasp ha fretta. Il tecnico a Trigoria sabato prossimo

 Tra una settimana Gian Piero Gasperini si presenterà a Roma, a 48 ore dal raduno. La sua speranza è quella di poter incrociare a Trigoria almeno un volto nuovo. I prossimi 7 giorni saranno decisivi per il mercato in entrata e il tecnico ora ha fretta di completare la squadra: spera che possano arrivare in particolare buone notizie da Marsiglia sul fronte Mason Greenwood (in queste ore è attesa l’offerta da 45 milioni bonus compresi) e che la Roma possa vincere alla fine la concorrenza di Atletico Madrid e Fenerbahce. E si augura anche, l’allenatore, che a sinistra la casella dell’esterno alto sinistro (quotazioni di Kerim Alajbegovic in rialzo) possa essere riempita al più presto. (…) Gasp chiede di un’accelerazione. Pronto, se servirà, ad anticipare pure il suo ritorno a Roma in coincidenza con quello del vicepresidente Ryan. Le operazioni in vista non aspettano nessuno. (…)

(gasport)

FELICI: “Il fatto che non si chiuda Greenwood mi preoccupa” – TORRI: “Garnacho? Non mi è mai piaciuto e ha una valutazione assolutamente fuori mercato”

Si parla di mercato nell’etere romano, con Antonio Felici che analizza la situazione Greenwwod: “Certamente è un bel mistero e il fatto che non si chiuda mi preoccupa. Noi ci eravamo detti che fino al 30 giugno c’era la questione del bilancio e della UEFA, ma io dal primo luglio mi aspettavo che partisse l’offerta ufficiale, perché questi devono essere i tempi… che aspettiamo”. Così invece Piero Torri su Garnacho: “Non mi è mai piaciuto. È un giocatore tanto fumo e poco arrosto. Ha girovagato in Premier e ha una valutazione assolutamente fuori mercato”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Al di là dei soldi, c’è l’opportunità di poter vincere, ed è questo il tentativo di questo gruppo di lavoro nell’anno del centenario. Penso che Dybala stia pensando di rimanere a Roma cercando la soluzione migliore. (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5)

I rinnovi di Cristante e Mancini? In questo momento, anche se è difficile per i calciatori, ci vuole pazienza. C’è chi sta peggio come quelli a cui il contratto è scaduto (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport 90.9)

Garnacho? Non mi è mai piaciuto. È un giocatore tanto fumo e poco arrosto. Ha girovagato in Premier e ha una valutazione assolutamente fuori mercato. Io non lo prenderei, non mi ha mai convinto (PIERO TORRIManà Manà Sport 90.9

Garnacho non mi piace. Greenwood è di un’altra pasta, è un altro giocatore. Se hai Malen e Greenwood, a sinistra serve un altro tipo di calciatore. Se dovesse essere un’occasione, con un costo contenuto, e viene con la consapevolezza che viene a giocare la Champions League con la Roma, dentro la rosa ce lo metto. Non bisogna fare l’errore di prendere un giocatore che la convinzione di tornare da dove è venuto (MARCO JURICManà Manà Sport 90.9)

Perché non si chiude Greenwood? Certamente è un bel mistero e il fatto che non si chiuda mi preoccupa. Noi ci eravamo detti che fino al 30 giugno c’era la questione del bilancio e della UEFA, ma io dal primo luglio mi aspettavo che partisse l’offerta ufficiale, perché questi devono essere i tempi… che aspettiamo, che finisca il Mondiale e il mercato cominci a scatenarsi? Poi la Roma dove va se arriva qualche concorrente forte? Per Greenwood, se lasci uno spazio per l’inserimento dell’Atletico Madrid, dove vai? Non porti a casa nulla. Si è sempre detto che la velocità è tutto. Ora, è arrivato ad amico, uomo di fiducia che Gasperini conosce, ma i tempi non si velocizzano. Allora la conclusione è che questa lentezza è da addebitare solamente alla proprietà, che evidentemente è lenta a decidere (ANTONIO FELICI, Tele Radio Stereo 92.7, Te la do io Tokyo)

Atletico Madrid, Simeone blinda Alvarez: “Vogliamo costruire il nostro gioco intorno a lui”

Tra le concorrenti della Roma per Mason Greenwood c’è anche l’Atletico Madrid. L’inserimento dei colchoneros dipende però dall’uscita di Alvarez. Il Cholo Simeone, però, ha blindato l’argentino in una intervista ad ESPN. Le sue parole: “È un giocatore straordinario, il miglior calciatore che abbiamo all’Atletico da quando a arrivato. È li giocatore attorno al quale abbiamo intenzione, come club e come squadra, di sviluppare il gioco. Oggi l’ho incrociato, abbiamo parlato un po’ del suo momento, della caviglia e della sua importanza per la squadra. Mi diceva che sta già motto bene”