Paradosso Roma: meglio se gioca tanto. Dopo le coppe sei vittorie e due soli ko

Gli allenatori non si divodono solamente in giochisti e risultatisti, termini che probabilmente hanno anche stancato gli addetti ai lavori. Sono tantissime le sfumature che distinguono un tecnico da un altro ed una che caratterizza Gasperini è la voglia di giocare più partite possibili. Non provate e parlargli di riposo in mezzo alla settimana: «Siamo migliorati giocando, non vedendo gli altri», questo il concetto che ha ribadito più volte senza mai cambiare idea. Neanche quando nell’ultimo periodo è stato costretto a fare la conta per i giocatori a disposizione.(…) Ognuno ha la sua linea di pensiero ma i risultati stagionali danno ragione a Gasp. Sono nove le partite giocate nelle coppe (otto in Europa più una in Coppa Italia) e la Roma non ha quasi mai sofferto il doppio impegno. Sei le vittorie, un pari di prestigio col Milan e due sconfitte con Napoli e Udinese. Gli altri sei ko sono arrivati con la settimana lunga, addirittura due dopo la pausa per le nazionali (Torino e Inter). Per diventare una macchina perfetta c’è bisogno di più gare possibili, questa in sintesi la sua idea. Un dato che trova conferma anche nell’incredibile annata alla guida dell’Atalanta terminata con la vittoria dell’Europa League e con la finale di Coppa Italia persa con la Juventus. Nella stagione 23/24 la Dea giocò 18 partite extra campionato e solamente in tre occasioni arrivarono delle sconfitte (su undici totali). Dieci le vittorie, quattro i pareggi. (…)

(Il Messaggero)

Malen, il bomber senza una spalla

Chi si ricorda chi era il centravanti in Cremonese-Roma? Agevoliamo per i più smemorati: Baldanzi. Chi sarà invece in Roma-Cremonese? Malen. Se non bastassero le 5 reti in altrettante partite dell’olandese, l’upgrade è servito. Si è passati da un centrocampista offensivo/trequartista adattato in un ruolo non suo (anche se a Cremona fu uno dei migliori in campo, tanto da ricevere i complimenti dell’allenatore a fine partita) ad uno che i gol li ha sempre fatti e a Roma sta confermando che è meglio farlo giocare centravanti piuttosto che seconda punta o esterno. Ma le differenze non finiscono qui. Perché a novembre il terzetto offen-sivo era completato da Soulé e Pellegrini (con Ferguson e El Shaarawy subentrati a partita in corso), domenica invece è ancora tutto in alto mare. Dietro a Malen infatti – uno che oltre ai gol tira più di 5 volte a partita (in poco tempo è diventato il primo in Serie A) – la lista dei calciatori non al meglio non accenna a diminuire. E, come spesso è capitato in stagione, sono concentrati tutti in un settore. Stavolta tocca all’attacco: Dybala continua ad avvertire problemi al ginocchio sinistro, con questa infiammazione che non vuol saperne di andar via anche se l’argentino ha voluto allontanare alcune indiscrezioni riguardanti un possibile intervento in artroscopia, Soulé ieri si è sottoposto a nuovi controlli per capire l’entità di questa pubalgia e come cercare di attenuare il dolore; El Shaarawy convive con un’infiamma-zione al tendine d’Achille; Ferguson non si vede in gruppo ormai da un mesetto con la caviglia che continua ad essere instabile e Dovbyk ieri ha postato una foto su Instagram che lo vede in piscina con tanto di maschera e informa che «un mese è andato». (…) Messa così, per Gasp si fa difficile. Perché va bene la Cremonese, che comunque da queste parti, sempre all’Olimpico (vittoria per 2-1, eliminando la Roma dalla Coppa Italia), uno scherzetto ai tempi di Mourinho lo ha già fatto. Ma già l’impegno successivo -quello del primo marzo contro la Juventus – necessita di un roster più numeroso e variegato. (…) Non resta quindi che stilare la road map degli infortunati: Paolo è tornato in dubbio addirittura per domenica, al massimo potrebbe strappare una convocazione per poi provare ad racimolare qualche minuto da mettere nelle gambe in vista della Juve. Soulé dovrebbe ricalcare il ruolo già avuto contro il Napoli: inizialmente in panchina per poi, in caso di bisogno, subentrare in corsa. Ferguson, Dovbyk e El Shaarawy sono invece out. (…)

(Il Messaggero)

I tifosi di Roma e Lazio protestano «Ingiusto punire chi non c’entra»

Iniqua, ingiusta, sproporzionata: gli aggettivi si sprecano e vanno tutti nella stessa direzione. I tifosi di Roma e Lazio non ci stanno, di fronte alla decisione del Tar del Lazio di rigettare i ricorsi che chiedevano la sospensione del divieto di trasferte fino alla fine della stagione. Non è stata una giornata qualunque, quella di ieri. «E infatti stasera (ieri, ndr) ci riuniremo per capire cosa fare adesso», ha raccontato Francesco Lotito, presidente dell’Aire, associazione italiana Roma club, ovvero chi — insieme all’Utr (Unione tifosi romanisti) — ha presentato il ricorso. «Non riusciamo a capire come una responsabilità individuale venga di fatto estesa a responsabilità collettiva. Non è giusto così. Una singola persona non può pagare per fatti commessi da altri. Che vengano puniti i colpevoli, ma che sia data la possibilità agli altri di fare il tifo: questo chiediamo». Il tema diventa poi quello della distinzione tra misura punitiva e preventiva. «Fermo restando che il Tar entrerà nel merito solo a ottobre — ancora Lotito —, quando ormai il campionato sarà terminato, non ritengo giusto che si parli di misura preventiva. Mi aspetto che lo stato faccia prevenzione in un altro modo. Faccio un esempio: se sulla via Pontina si susseguono incidenti stradali, la soluzione non può essere quella di chiudere la strada. E certo che in quel caso otterrò che non ci siano più incidenti.». (…)

(corsera)

Dybala, rebus senza fine. Ferguson vola in Inghilterra: consulto medico con il Brighton

L’attualità è disarmante: Dybala non rientrerà in gruppo nemmeno oggi. E chissà quando lo farà. Stop a tempo indeterminato. Salterà la Cremonese ed è possibile che mancherà anche domenica 1 marzo contro la Juventus. Inutile, quando c’è di mezzo lui, fare previsioni. Basta pensare che Gasperini, prima dell’allenamento della vigilia di Napoli-Roma, lo considerava convocabile. Adesso sarà valutato di giorno in giorno. Il ginocchio sinistro lo tormenta: Paulo sente ancora dolore. Quando calcia e nei cambi di direzione. Ha, dunque, bisogno di cure specifiche e mirate per superare il fastidio che si porta dietro dal 25 gennaio, quando fu costretto a lasciare il campo per la contusione durante Roma-Milan. La problematica è stata approfondita mercoledì a Trigoria, con la presenza (è nella Capitale una volta al mese) del dottor Ahlbaumer (Chief Physician della Klinik Gut di St. Moritz), chirurgo ortopedico di fiducia della famiglia Friedkin. È lui il principale interlocutore per gli infortuni dei
giocatori giallorossi. Lo staff medico deve sempre passare da lui. Che si è pronunciato in modo perentorio su Dybala: va operato per risolvere la sofferenza meniscale, evidenziata dagli accertamenti fatti a fine gennaio (post gara contro il Milan) e confermata dalla risonanza di lunedì. L’intervento in artroscopia è stato però messo in stand by già il mese scorso. E lo stesso è suc-cesso mercoledì, nonostante il suggerimento dello specialista. (…) Aggiornamento tra 10-15 giorni per capire che cosa fare. Se le cure avranno debellato il dolore, Paulo avrà il via libera. In caso contrario, si dovrà operare, restando fuori almeno un mese. (…) Consulto in vista anche per Ferguson, con viaggio in Inghilterra: il Brighton, proprietario del cartellino, vuole monitorare da vicino la situazione della sua caviglia. Ok Hermoso e Wesley.

(corsera)

Rebus Dybala: la Joya ancora out. Il ginocchio continua a dare fastidio

La Joya è ancora in sospeso. Nemmeno ieri, infatti, Paulo Dybala si è allenato in gruppo e ora rischia di dare forfait anche contro la Cremonese. Nonostante l’esito negativo degli esami sostenuti a inizio settimana l’argentino avverte ancora fastidio al ginocchio sinistro. Al momento non viene preso in considerazione l’intervento chirurgico, ma le condizioni dell’articolazione verranno valutate giorno per giorno ed è una delle tante situazioni sotto l’occhio di Georg Ahlbaumer, il medico di fiducia di Friedkin e del chirurgo finlandese Lempainen. Di fatto Gasperini potrebbe avere Paulo al massimo in panchina domenica mentre spera di poterlo utilizzare contro la Juve tra due giornate. (…)

(gasport)

Il muro della Roma: la difesa di Gasp con super Ndicka è il top in Europa

Ci ha messo un po’ a ricarburare, anche perché le tossine della coppa d’Africa si sono fatte sentire, sia sui muscoli che sulla testa. Poi, però, Evan Ndicka è tornato a regime. Il che vuol dire essenzialmente due cose: affidabile dal punto di vista fisico ed essenziale nello sviluppo dinamico della fase difensiva della Roma. Se a tutto questo ci aggiungiamo poi l’aggressività in marcatura, il tempismo sugli anticipi e la giusta cativeria agonistica, allora Gian Piero Gasperini può dormire davvero sereno: la Roma ha finalmente ritrovato il suo muro. (…) Con Cagliari e Napoli ha giocato due partite maiuscole: prima annullando dal campo Kilicsoy e poi limitando – e di molto – la pericolosità di Rasmus Hojlund. Due avversari scomodi, seppur assai diversi tra di loro. Ma, soprattutto, due attaccanti contro i quali Ndicka è stato un gigante. E infatti anche i numeri dicono che con l’ivoriano Roma fa molto meglio che senza. Ndicka, infatti, anche in questa stagione non ha mai saltato una partita, se non appunto per partecipare alla Coppa d’Africa. Nelle precedenti venti partite, con lui in campo, aveva subito 12 reti, viaggiando ad una media di 0,60 a partita. Un rendimento top, che è poi peggiorato nelle 5 partite in cui Evan è stato invece assente ed in cui Gasperini ha subito 4 reti, ad una media stavolta di 0,8. Sempre ottima, chiaramente, ma peggiore esattamente di un terzo rispetto a quando invece Ndicka è in campo. Detto che la Roma allo stato attuale ha la miglior difesa d’Europa tra i 5 campionati top con 16 gol subiti in 25 partite (alla media di 0,64 a partita), va sottolineato come appunto i numeri ci dicono anche altro. E, cioè, che con Ndicka in campo la media addirittura migliora (scendendo proprio a 0,6), mentre senza di lui sale a 0,8. Il che, sostanzialmente vuol dire anche che senza il difensore ivoriano la Roma non solo non sarebbe più la miglior difesa d’Europa ma sarebbe anche fuori dal groppone delle prime 5. (…) Adesso il peso verso la sfida con la Cremonese è uno solo, quella sfida che lo fa giocare con una spada di Damocole sulla testa. Dopo la squadra di Nicola, infatti, all’Olimpico arriverà la Juventus, in una sfida che vale mezza qualificazione alla prossima Champions League. È evidente come Gasperini non voglia affatto perderlo per quella partita lì e allora per domenica potrebbe anche decidere di risparmiarlo. (…)

(gasport)

Resta il divieto di trasferte: no al ricorso

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Le trasferte rimarranno vietate. Il tribunale amministrativo regionale (TAR) ha respinto con quattro ordinanze (nn. 1064, 1065, 1066 e 1067) le domande cautelari delle associazioni dei tifosi di Roma, Firenze e Napoli contro i decreti del Ministero dell’Interno che hanno disposto il divieto delle trasferte sino al termine del campionato in corso. Il decreto relativo ai tifosi della Lazio, invece, non è stato impugnato. Il provvedimento, nel caso dei sostenitori giallorossi, era stato adottato dal Viminale a seguito degli scontri con la tifoseria viola avvenuti sull’autostrada Al, nei pressi di Bologna, lo scorso 18 gennaio, tenendo conto anche dei gravi precedenti in Italia e all’estero. Era il fine settimana di Torino-Roma e Bologna-Fiorentina e gli incidenti avevano interessato circa duecento persone. L’Associazione Italiana Roma Club (AIRC) e l’Unione Tifosi Romanisti (UTR) avevano presentato il ricorso ad inizio mese, ma il TAR lo ha respinto ritenendo prevalente l’esigenza di tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica. Di conseguenza, i tifosi romanisti non potranno seguire la squadra nelle rimanenti sei trasferte con Genoa, Como, Inter, Bologna, Parma e Verona, dopo aver già saltato le due sfide sui campi dell’Udinese e del Napoli. A meno che non risiedano fuori dalla Capitale. L’ordinanza n.1066, infatti, ha accolto il ricorso limitatamente al divieto di trasferta per i residenti nelle province del Lazio diverse da Roma. Chi non risiede a Roma, dunque, potrà seguire la squadra di Gasperini.

Dybala e Soulé: destini incrociati

IL TEMPO (L. PES) – Gemelli diversi. Il passato si mescola al futuro a ritmo di tango. Dybala e Soulé rincorrono una convocazione per il match con la Cremonese in un momento apparentemente simile, ma in realtà molto diverso. Tra le principali spine di Gasp c’è la gestione dell’attacco ma i due argentini, seppur acciaccati entrambi, vivono momenti diversi. La Joya è al terzo stop stagionale dopo i problemi alla coscia accusati a settembre e novembre, e convive ormai da quasi un mese con un’infiammazione al ginocchio che lo tiene ancora ai box. Mati, invece, da qualche settimana si porta dietro una fastidiosa pubalgia che anche ieri lo ha tenuto fermo in una gestione simile a quella della scorsa settimana quando entrò nella ripresa col Napoli. Una convivenza col dolore vissuta in maniera diversa, come diversa è la fase della carriera. Dieci anni di differenza e un percorso simile col trasferimento
dalla Juve alla Roma, ma aspirazioni diverse per il futuro. L’arrivo del ragazzo di Mar del Plata nell’estate del 2024 sembrava un passaggio di testimone con Dybala ad un passo dall’addio ai colori giallo-rossi. Eppure Paulo è stato tra i motivi dell’arrivo nella Capitale di Soulé, che nel connazionale vede un modello e una fonte d’ispirazione, oltre che un amico. Ma oggi i due affrontano i rispettivi problemi in modo opposto. Il diciotto convive col dolore, gestisce e prova a scendere in campo. Dybala, invece, è continuamente frenato da problemi fisici che ne hanno frenato il rendimento delle ultime due stagioni. E due anni dopo quel 2024 turbolento, stavolta le loro strade dovrebbero davvero separarsi con la percentuale per il rinnovo della Joya in continuo calo. Soulé rappresenta, invece, il presente e il futuro. Un investimento che già dalla seconda metà della scorsa stagione ha iniziato a dare i
suoi frutti e che ora, con il lavoro di Gasperini, può darne ancora di più. Un 2025 da protagonista per l’ex Frosino-ne che in questa prima parte di nuovo anno è frenato dalla condizione fisica ma vuole tornare ad alti livelli. Nel frattempo il tecnico continua a preparare la sfida contro la Cremonese di domenica. Ieri si è rivisto in gruppo Hermoso che prenota una maglia da titolare viste anche le diffide degli altri difensori Mancini e N’Dicka. Migliorano anche le condizioni di Wesley con la caviglia che è sempre meno gonfia e una convocazione contro i lombardi ora sembra meno improbabile. Ma il brasiliano sarà comunque gestito, eventualmente, in vista della Juve e della diffida che si porta dietro ormai da tempo. Ancora fuori, infine, Ferguson ed El Shaaarwy che dovrebbero saltare l’ennesima artita

Il tango argentino della Roma è stanco: Dybala e Soulè preoccupano Gasperini

LEGGO (F. BALZANI) – Un tango stanco e troppi dubbi dall’infermeria. La coppia argentina Soulè-Dybala (nella foto) rischia di restare a guardare domenica contro la Cremonese e mette nei guai Gasperini che in attacco avrà gli uomini contati. Nei giorni scorsi a Trigoria si è fatto vedere Georg Ahlbaumer, il medico di fiducia di Friedkin, insieme al chirurgo finlandese Lempainen. Lo staff ha visitato Soulé che continua a soffrire per una pubalgia da ormai più di un mese e che potrebbe partire di nuovo dalla panchina domenica prossima. Ancora più dubbi sulle condizioni di Dybala. La Joya ha svolto esami al ginocchio che hanno dato esito negativo, ma il fastidio persiste tanto che l’argentino anche ieri ha svolto solo lavoro differenziato alimentando le notizie (smentite seccamente) di una possibile operazione in artroscopia. Gasperini conta di recuperarlo almeno per la panchina e fargli giocare qualche minuto in vista del big match con la Juventus. Si tratterebbe della quindicesima assenza stagionale per Dybala, decisamente troppe per sperare di strappare il rinnovo del contratto in scadenza a giugno. Nel frattempo Gasperini chiede maggiore chiarezza sui tempi di recupero di una squadra che dall’inizio dell’anno ha accumulato più di 110 giorni in infermeria. Tra cui spiccano quelli di Ferguson (ancora ai box per il problema alla caviglia) e lo stesso Dybala. La notizia positiva arriva da Hermoso che ieri è tornato in gruppo e sostituirà il diffidato Mancini. In attacco, oltre a Malen e Pellegrini, potrebbe ritrovarsi Cristante visto il ritorno di Koné e il buon stato di forma di Pisilli.

Dybala: si teme l’operazione al ginocchio. Ma arrivano smentite dall’entourage della Joya e dalla Roma

Brutte notizie per Paulo Dybala: dopo il consulto con i consulenti medici arrivati ieri a Trigoria (c’era anche il dottor Ahlbäumer di Saint Moritz, il chirurgo ortopedico fidato della famiglia Friedkin) è emersa la necessità di intervenire sul ginocchio sinistro dell’argentino, che continua a dargli fastidio ogni volta che calcia. Secondo quanto appreso dal sito, si sta prendendo in considerazione l’ipotesi di un intervento in artroscopia che lo terrebbe fuori dai campi per almeno un mese.

(ilromanista.eu)

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Arrivano smentite sull’eventuale operazione di Paulo Dybala per risolvere l’infortunio al ginocchio sinistro. Come rivelato dal sito, la risonanza magnetica non ha evidenziato particolari problemi e per tale motivo la Joya continuerà a svolgere il proprio recupero come previsto inizialmente. Ieri a Trigoria era presente il Dott. Georg Ahlbäumer, il quale però ha visitato soltanto Matias Soulé, che sta lottando con la pubalgia.

(tuttomercatoweb.com)

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Come aggiunto dal sito dell’emittente radiofonica, le smentite arrivano sia dall’entourage di Paulo Dybala sia dalla Roma.

(romasport.eu)

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