La Roma vince, brilla e torna a sognare. Contro la Viola è uno show. (…) C’è Gasp, però, un uomo (per ora) solo al comando, con la squadra e un popolo ai suoi piedi. Bello, no? E allora perché non credere in quello che per tutti era un miracolo? Il quarto posto lo sarebbe, almenò per come si erano messe le cose, ma in fondo questa squadra, come ha sempre sostenuto lo stesso allenatore, i valori ce li ha e proprio quell’obiettivo ha puntato dall’inizio, o ora è di nuovo li e se la gioca. Se non altro certe qualità tecniche sono più o meno alla pari (escluse Inter e Napoli) di chi la precede, specie in questa fase in cui chi sba-glia paga e le avversarie stanno un po’ sbarellando. La Roma ha un centravanti, Malen, che le altre non hanno; ha un gioco consolidato, efficace, seppur dispendioso e durante la stagione questo lo ha pagato con molti infortuni (come un po’ tutte), troppi i lungodegenti e spesso i migliori, Dybala, Koné, Pellegrini, Wesley etc. (…) Il problema sono gli sconti diretti, che condannano i giallorossi contro tutte le avversarie concorrenti. (…) Contro la Fiorentina apre Mancini, che coglie di testa l’angolino su un calcio d’angolo ben calciato da Pisilli; poi è il turno di Wesley, che finisce un’azione da flipper, Celik-Soulé-Hermoso con tocco finale del brasiliano. Il tris è dello stesso Hermoso, che raccoglie una palla di Koné, dopo un’a-zione in solitaria. In apertura di ri-presa, il solito Malen prima scalda le mani a De Gea, poi rifinisce per il poker, Pisilli mette dentro di testa. E’ un’altra squadra con Koné, rientrato ieri e subito protagonista (lascerà il posto a El Shaarawy dopo un quarto d’ora della ripresa, con Wesley, che ha saltato la fase calda e la sua assenza ha coinciso con la crisi di risultati. Con Soulé, che non è ancora al top, ma è importante che ci sia. Gasperini regala un po’ di riposo a Matias e inserisce Dybala, che va a fare coppia con Malen là davanti (dietro, entra Ghilardi per Mancini). Ecco, c’è anche Paulo per questo finale pieno di speranza. In fondo, meglio tardi che mai. (…)
La vittoria contro la Fiorentina porta la Roma ad un passo dal quarto posto, ma non rasserena del tutto Gasperini che è un fiume in piena in conferenza: «Questo è un gruppo molto forte che ci mette sempre la faccia. Tutti giocano sempre, non si danno mai per malati. Questi sono valori da rinforzare, non da smantellare per prendere chissà chi. Rispetto anche altre idee, ma se de-vo lavorare con le idee di altri meglio che trovi un altro posto». Il riferimento è ai tanti scontri avuti con Massara nel corso della stagione. (…) L’allenatore poi punta il dito verso chi dice che la squadra non possa andare oltre il sesto posto: «Mi dà fastidio che c’è chi pensa che questo sia un gruppo da quinto-sesto posto e oltre non possa andare. Se avessero avuto dei rinforzi in più magari avrebbero raggiunto traguardi più alti». (…) Il tecnico analizza il finale di stagione: «Siamo in un buon momento. Sappiamo di non poter sbagliare niente per avere speranze e chances, ma abbiamo un bel morale. Nessuno ci ha dato questo obiettivo, né la società né la critica ci riteneva da quarto posto, giustamente forse. Sapevamo che per fare qualcosa di importante dovevamo andare oltre gli obiettivi posti. Stiamo cercando di dare il massimo, abbiamo bisogno anche che gli altri non facciano altrettanto. Stare in questa situazione di classifica a tre giornate dal termine ci dà molta energia». (…)
IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Tra alti e bassi, l’obiettivo è rimasto sempre invariato. La Roma e Gasperini, adesso, sono ad un punto dalla Champions League. «Sappiamo che non possiamo più sbagliare nulla per continuare a sperare – ha affermato – Siamo in un buon momento, anche se le partite sono molto difficili. Sapevo che avrei avuto la squadra un po’ più al completo e in queste condizioni pos-siamo competere. Nel girone di ritorno è cambiata la qualità dell’attacco, abbiamo segnato di più nonostante le assenze di tanti attaccanti». All’Olimpico era presente Corbin Friedkin, ma non è ancora il momento di pensare al futuro: «Più avanti pensere-mo a come rinforzare la squadra, ma adesso ci concentriamo su queste tre partite rimanenti». Ancora una volta, Gasp ha voluto evidenziare il legame stretto con il gruppo: «La squadra è fortissima dal punto di vista del carattere, ma anche tecnico. Nelle ultime settimane ho avuto delle risposte importanti. C’è grande compattezza tra me e loro. Cerchiamo di raggiungere un traguardo che abbiamo sempre voluto». Serata da protagonista per Hermoso, autore di un gol e un assist: «La difesa è la nostra forza. Mancano tre partite e dobbiamo vincerle, magari possiamo arrivare in Champions». Una rete anche per Pisilli, che si è portato a casa il premio dì migliore in campo: «Tutta la squadra ha fatto una grande partita, abbiamo approcciato nel migliore dei modi. Siamo rientrati bene anche nella ripresa, mentre a Bologna ci eravamo un po’ adagiati. Se giochiamo così, possiamo to-glierci grandi soddisfazioni. Se facciamo nove punti, abbiamo più possibilità di andare in Champions». La corsa al quarto posto della Roma riprenderà domenica pomeriggio al Tardini nella sfida con il Parma. Gasperini ritroverà El Aynaoui, che ieri sera ha scontato una giornata di squalifica. Pellegrini proverà in tutti i modi a strappare una convocazione, ma il ritorno del numero sette gialloros-so dovrebbe avvenire direttamente nel derby con la Lazio. Ieri, Dovbyk è volato in Finlandia per la visita di controllo decisiva e spera di rientrare in gruppo nei prossimi giorni. Pochi minuti dopo il fischio d’inizio del match con la Fiorentina è comparso in Curva Sud uno striscione per Ranieri: «Un’intervista non cancella la tua essenza, a Claudio Ranieri un’eterna riconoscenza». All’intervallo, poi, l’Olimpico ha celebrato le ragazze della Roma femminile, reduci dalla conquista del terzo scudetto in quattro anni.
IL TEMPO (L. PES) – La Roma cerca ancora il suo futuro. A poche settimane dal termine del campionato i giallorossi sono a caccia del prossimo direttore sportivo che dovrà sostituire Ricky Massara. Il ds è ancora operativo a Trigoria nonostante l’addio di Ranieri. Nel prepartita di ieri Massara ha parlato alle televisioni, evitando di alimentare il fuoco della polemica. «Ha detto bene Gasperini, siamo concentrati su queste partite. Io dal mio futuro mi aspetto un risultato importante stasera e poi contro il Parma, questo è ciò che conta. I personalismi vanno messi da parte. Roma è al centro di tutto. Il futuro della Roma viene pianificato con l’attenta regia di una proprietà molto presente. Il futuro sarà luminoso per questo club». Inevitabilmente l’ex dirigente di Milan e Rennes lascerà la Capitale e in questi gioni è aperto il casting. Tra i nomi valutati ma al momento messi da parte, anche visto l’impegno appena assunto con la Fiorentina, c’è proprio il ds viola Paratici che nel pregara ha commentato i rumors. «Fa piacere essere accostato alla Roma. Sono arrivato a Firenze da poco, sono concentrato sul raggiungere la salvezza e su questo club che merita la mia massima attenzione». In pole restano i nomi di Manna e D’Amico, entrambi sotto contratto con i rispettivi club (Napoli e Atalanta). Sullo sfondo anche Giuntoli e Sogliano più defilati.
IL TEMPO (L. PES) – Un poker che vale oro. La Roma strapazza la Fiorentina all’Olimpico e si rilancia nella corsa alla Cham-pions, ora non più solo sul quarto posto, ma anche per il terzo. Finisce 4-0 con i gol dei difensori e ora, scavalcato il Como, la Juve quarta dista solo un punto e il Milan terzo soltanto tre. Serata da incornicia-re all’Olimpico peri giallorossi che scacciano le paure, segna-no per la prima volta quattro gol in stagione e tornano a vin-cere due partite di fila dopo quasi quattro mesi. Gasperini sorprende nel modulo più che negli uomini. Come prevedibi-le Pisilli vince il ballottaggio con Dybala e Koné torna titolare. Ma la mossa tattica che spariglia le carte è quella di Cri-stante che torna sulla trequarti alle spalle di Soulé e Malen. La Roma entra bene nel match e dopo tredici minuti è già in vantaggio. La serpentina solita-ria di Malen vale il primo cor-ner del match che Pisilli mette sulla testa di Mancini, lasciato solo nell’area viola. La zuccata è precisa e batte De Gea per il vantaggio giallorosso. Non passano cinque minuti e arriva il raddoppio: azione manovrata sulla destra con Soulé che dopo un uno-due con Celik pesca Hermoso in area. Lo spagnolo è bravo e freddo a scaricare per la corrente Wesley che firma col diagonale incrociato il quinto gol del suo campionato. I giallorossi continuano a premere e la Fiorentina sembra alle corde. Ancora da destra arriva il suggerimento di Celik per Koné. Il francese semina gli avversari, entra in area e pesca Hermoso nell’area piccola. Tap in vincente e altro gol per il difensore che sembra averci davvero preso gusto. Tris giallorosso in un primo tempo dominato in lun-go e in largo con un approccio determinato e una freschezza atletica che all’Olimpico non si vedeva da un po’. Nella ripresa si accende subito la Fiorentina con un palo colpito da Braschi dopo pochi secondi. Ma poi riecco Malen che con un assolo di rara bellezza sfiora il poker negato solo dalla prodezza di De Gea che alza la conclusione sulla traversa. Il fuoco viola si spegne quasi subito e la Roma torna a conquistare campo. A inventare è ancora una volta Malen, in posizione di ala destra. Il primo cross viene respinto ma poi, come a Bologna, d’esterno pe-sca l’inserimento dì Pisilli che firma il poker e mette il sigillo su una vittoria preziosissima per la squadra di Gasperini. Il primo cambio del tecnico è El Shaarawy per Koné, il france-se rientrava da oltre un mese di stop e dopo l’ora di gioco Gasp gli concede riposo. Poi ecco il momento di Dybala e Ghilardi, fuori Soulé e Mancini. Le ulti-me mosse dalla panchina per Gasp sono Ziolkowski e Vaz al posto di Hermoso e Malen. L’olandese non ha segnato, ma ha giocato un’altra partita da protagonista assoluto. Boato finale dell’Olimpico che esplode di gioia per una vittoria pesantissima nella lotta Champions ora più aperta che mai. Prossimo ostacolo il Parma al Tardini tra cinque giorni. Ora è davvero vietato fermarsi.
LEGGO (F. BALZANI) – Un poker micidiale dopo un week end perfetto. La Roma schianta la Fiorentina ormai salva e si porta a -1 dal quarto posto e a -3 dal podio superando anche il Como. Una partita senza storia con la squadra di Gasperini finalmente tornata a ranghi completi e con una convinzione forse mai vista finora. A sbloccare la sfida, dopo la traversa di Malen, è stata una capocciata di Mancini su corner di un Pisilli da Nazionale. La Fiorentina resta passiva e la Roma colpisce ancora dopo cinque minuti. Azione corale avviata da Soulè e Celik prima del tocco di Hermoso e del tiro a giro di Wesley. La porta di De Gea è sotto assedio continuo. E al 34′ a trovare il tris è Hermoso dopo un’azione travolgente di Koné sul fondo. Nella ripresa il copione non cambia se si esclude il palo colpito da Braschi. Malen mette in ansia mezza Fiorentina e colpisce ancora la traversa prima di servire, di nuovo con la trivela, Pisilli. Il centrocampista romano mette il sigillo definitivo alla partita che vede nel finale anche gli ingressi di El Shaarawy e Dybala. Ora la Roma ha l’Europa League in tasca, ma ovviamente mira a qualcosa di più grande. A tre partite dal termine la corsa Champions con Juventus e Milan diventa incandescente. E Gasperini suona la carica usando parole forti: «Non abbiamo mai mollato. Nessuno ci ha mai chiesto l’obiettivo Champions, ce lo siamo posti noi da soli e stiamo facendo di tutto per ottenerlo. In società bisognerà evitare i disguidi avuti in questa stagione. Forse non ci siamo capiti bene all’inizio e questo ha creato problemi. Ci vuole maggiore chiarezza e la cercheremo. Magari con qualche rinforzo in più avremmo raggiunto anche dei traguardi più alti. Questa squadra ha una base forte. Ma se devo lavorare devo farlo con le mie idee, se devo farlo con idee di altri è meglio che trovo un altro posto». In tribuna era presente anche Corbin Friedkin.
LR24.IT (D. BERSANI) – Nove mesi di campionato condensati al fotofinish. Tutto riaperto, tutto in 270 minuti. La Roma torna prepotentemente in corsa per il piazzamento Champions sbarazzandosi di una svagata e spuntata Fiorentina e approfittando del regalo di ieri della Juventus. Il quinto posto preso al Como, a -1 (2 reali) dal quarto e a -3 (4) dal terzo, spalanca prospettive golose per il rush finale, aspettando che Dan, Ryan e Corbin (!) facciano capire coi fatti le reali intenzioni della famiglia, duramente contestata da uno striscione della Curva Nord. Tutto facile per i giallorossi, che con questo poker archiviano la pratica giá nel primo tempo accorciando le distanze e ora sanno che – con 9 punti necessariamente da ottenere – scavalcare anche la Juventus é molto di piú di una ipotesi, quella stessa che appariva quantomeno remota prima del weekend.
SVILAR sv- A parte il palo di Braschi in avvio ripresa, sonni tranquilli.
MANCINI 6,5 – La sua incornata vincente da bomber sblocca la gara approcciata in modo blando. (Dal 72’ GHILARDI sv).
NDICKA 6 – Senza riferimento diretto in assenza di punta viola non deve farsi nemmeno la doccia.
HERMOSO 7 – Entra nell’azione del raddoppio e poi la schiaffa dentro lui. Mario ci ha preso gusto, un altro gol per il rinnovo “possibile”. (Dall’83’ ZIOLKOWSKI sv).
CELIK 6 – Duetta come può con Soulé. Onesta prestazione senza significative topiche.
CRISTANTE 6 – Incrocia i garretti con Fagioli. In riserva da una vita, da “sei politico”.
KONÉ 6,5 – Ultima apparizione casalinga in quel nefasto 19 marzo. Il suo é un rientro coi fiocchi, con quantitá, accelerazioni e assist al bacio, prima del prevedibile calo. (Dal 64’ EL SHAARAWY sv).
WESLEY 6,5 – Con l’omologo Dodo ingaggia duelli a tutta velocitá ma trova il tempo per realizzare il quinto centro in campionato a suggello di un’ottima ripartenza.
PISILLI 6,5 – Gioca piú basso ma si toglie lo sfizio con lo stacco del 4-0. Solita corsa abbinata alla lucidità.
SOULÉ 6 – Ispira il gol del 2-0 con una sgasata importante. Poi si concede qualche pausa ma é in netta ripresa (Dal 72’ DYBALA sv).
MALEN 7,5 – Due traverse scheggiate, poi pizzica De Gea prima di servire un’altra trivela formato Bologna. Ci prova in ogni modo e poi esce arrendendosi al fato. Anche quando non segna, il Migliore. Si conferma di un’altra categoria. (Dall’84’ VAZ sv).
GASPERINI 6,5 – In attesa della chiarezza invocata con i vertici del club (e al netto del fallimento nelle due coppe), la sua Roma puó chiudere il campionato a 73 punti: la quota piú alta degli ultimi 8 anni. Bastera?
Al termine della sfida contro la Fiorentina, ha parlato Gianluca Mancini. Queste le sue parole:
MANCINI A DAZN
La Roma sta meglio di Milan e Juventus? “Noi stiamo mettendo in campo ciò che facciamo in settimana, ovvero ci alleniamo forte e guardiamo solo noi stessi. Non dobbiamo guardare i risultati delle altre. Bellissima partita stasera, stiamo lì e l’importante è crederci sempre come stiamo facendo. Dobbiamo finire questo campionato nel migliore dei modi”.
Quale è la forza di questa squadra? “Quello che abbiamo vissuto all’inizio della passata stagione è stata una batosta per tutti. Siamo rimasti in tutti di quel gruppo e siamo sempre rimasti uniti, quest’anno ancora di più sin dal momento in cui è arrivato Gasperini. L’abbiamo cercato di seguire in tutto e per tutto. Questa squadra ha carattere, poi è normale che ci possono essere momenti negativi ma l’impegno e la forza di allenarci a mille all’ora non è mai mancata. Questa è una grande forza e questo gruppo si merita serate come queste”.
Quanto ti è rimasta addosso l’eliminazione dal Mondiale? “È ancora addosso, me la porto dentro perché sono stati giorni bruttissimi. Il pensiero è sempre lui e vedere il Mondiale a casa sarà difficile. Dispiace, anche lì si era creato un grandissimo gruppo. Dobbiamo andare avanti e pensare alle nuove competizioni. Dobbiamo cercare di fare qualcosa di diverso, ma la delusione rimane”.
MANCINI A DAZN
Cosa pensi che ci sarà nell’immediato futuro per la Roma? Può arrivare in Champions? “La Roma per me è sempre stata forte, da inizio anno. È un gruppo bello, coeso, forte nel carattere e nei giocatori. Abbiamo avuti degli alti e bassi come è normale in un campionato. Adesso che stiamo recuperando giocatori è ancora meglio. Viviamo partita per partita, ne mancano tre e dobbiamo andare forte per giocarcela fino alla fine.”
Una di queste tre partite è il derby, come vi state preparando? “Prima della partita con la Lazio c’è quella con il Parma e quello è un campo difficile, dove hanno faticato in tanti. Dobbiamo prepararci bene per quella partita e poi pensare alla settimana dopo. Il derby si prepara da solo, che sia alla penultima o a metà campionato, ma c’è ancora tempo per pensarci.”
C’è stato l’addio di Ranieri. Come l’hai vissuto? “Mister Ranieri dai mesi dell’anno scorso, da allenatore e da dirigente, per noi ha fato qualcosa di importante e va ringraziato. Dentro lo spogliatoio noi seguiamo le indicazioni del mister. Quello che succede a livello dirigenziale è un’altra parte. Lo spogliatoio era molto tranquillo, abbiamo ringraziato mister Ranieri per quello che ha fatto in questi mesi.”
MANCINI IN CONFERENZA STAMPA
Il cambiamento in società vi ha unito?
“Condivido le parole del mister, il gruppo è unito da sempre. Non ci ha cambiato, abbiamo ringraziato mister Ranieri per quello che ha fatto, ma non ce ne occupiamo noi. Noi restiamo concentrati sul campo”.
Ci racconti meglio Malen?
“In allenamento è ancor più forti, serve starci anche più attenti per non farci male. Una delle sue grandi doti è che è un ragazzo eccezionale, poi calcisticamente ha uno smarcamento per andare al tiro che è importante per noi. Ha portato tanto in questo gruppo”.
La Roma può credere nella Champions?
“Noi ci crediamo, ma non dipende solo da noi. Noi vogliamo finire nel migliore dei modi. allenandosi forte per non avere rimpianti. Il campionato è lungo e difficile. Ci crediamo”.
Al termine della sfida vinta 4-0 contro la Fiorenina ha parlato il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini. Le sue parole:
GASPERINI A SKY
State meglio dal punto di vista offensivo rispetto a Milan e Juve? “Dal girone di ritorno abbiamo qualità di gioco in attacco, anche se abbiamo subito più gol rispetto all’andata. Siamo in un buon momento, ma le partite sono tutte difficili ed equilibrate. Sappiamo che non possiamo sbagliare nulla per avere speranze, ma abbiamo un bel morale”.
Ha sempre creduto nel quarto posto: cosa vedeva? “Vedevo la possibilità di recuperare diversi elementi e di avere la squadra al completo come accaduto fino a metà dicembre. In questo modo abbiamo un potenziale migliore e possiamo competere”.
Quanto è forte questa squadra dal punto di vista caratteriale? “Fortissima, ma anche sul piano tecnico sta facendo vedere diverse cose. Non ho mai avuto bisogno di tenere in pugno questa squadra dal punto di vista mentale, non ci sono mai stati problemi e le risposte delle ultime settimane sono state ancora più forte. C’è grande compattezza tra me e la squadra, cerchiamo di raggiungere un traguardo che abbiamo sempre voluto e che sarebbe fantastico”.
Ha senso pensare già a come si può migliorare il gruppo in vista dell’anno prossimo? “Sarà materia successiva. Ora ci sono 3 partite e sappiamo che non abbiamo margini di errore. Dobbiamo fare il massimo e sperare che qualcuno sbagli”.
I Friedkin sono a Roma: ci sarà un incontro? “Io penso al presente. Non è il momento giusto di parlare del futuro”.
La forza di questa squadra, oltre alla difesa, è il centrocampo… “Questa squadra per lunghi tratti è stata una delle migliori difese d’Europa. Poi abbiamo avuto cali e defezioni, ma ora stiamo recuperando tutti e ritrovando la squadra dei primi mesi con l’aggiunta di Malen. In queste condizioni è più facile ottenere i risultati”.
GASPERINI A DAZN
La sfida adesso è vedere la Roma così bella in queste tre partite? “È il nostro obiettivo. Ci arriviamo nel momento giusto, abbiamo recuperato un po’ tutti gli elementi. Manca Pellegrini, non abbiamo avuto Dovbyk, non so se farà in tempo per la fine del campionato. È una squadra che gioca un buon calcio, fa gol con più giocatori e gol di ottima qualità. Dobbiamo fare queste tre partite e non abbiamo margini.”
Si aspettava questa crescita di Pisilli? “Ha sempre avuto doti importanti. È un ragazzo molto giovane e non ha aveva un ruolo definito, pur dimostrando doti valide. Credo che abbia avuto una maturazione su tutti gli aspetti, fisica e tattica soprattutto. È un giocatore molto affidabile, duttile, sa giocare in più posizioni. Sta acquisendo visione di gioco e capacità tattica. Ha dei mezzi importanti e li ha sempre avuti. A dicembre si diceva che poteva andare via, per fortuna sono riuscito a trattenerlo e da lì in poi è stato molto spesso determinante.”
A che punto della condizione è Dybala? Nel suo progetto lo terrebbe? “Questi ragazzi meritano. Qualcuno dice che sono da quinto-sesto posto. Basta mettergli qualcuno forte vicino e vedrai che diventano molto più alti. Sono ragazzi che hanno sentimenti, carattere, qualità. Sono un bel gruppo veramente. Dybala purtroppo è stato fuori in modo eccessivo per un menisco, tre mesi, in un momento in cui stava molto bene. Adesso non è ancora quello, stasera ha messo un po’ di minuti. Speriamo di rivedere il Dybala pre-infortunio in queste ultime settimane e anche noi avremo più chance.”
Ha sempre creduto alla Champions? “Sempre, insieme a tutta la squadra. Nessuno ci ha indicato questo obiettivo, ce lo siamo messi noi. Non ce lo ha chiesto la società, neanche la critica ci dava tra i primi quattro posti, giustamente forse. Noi sapevamo che per fare qualcosa di importante e dare soddisfazione alla gente dovevamo andare oltre gli obiettivi posti su di noi. Cercheremo di fare il massimo e sappiamo che non è sufficiente, c’è bisogno che gli altri non facciano altrettanto. Essere a tre giornate dalla fine in questa situazione sicuramente ci dà molta energia.”
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Quanto si sta divertendo con questa Roma?
“Sicuramente in campo ho sempre avuto riconoscenza per la squadra, anche in serate meno positivi. Questi ragazzi hanno sempre avuto applicazione dal primo giorno, mi hanno sempre seguito e siamo molto affiatati. Ultimamente di più. Li ringrazio. Non abbiamo mai mollato. Abbiamo sempre e solo pensati a un obiettivo e stiamo facendo di tutto per raggiungerlo”.
Aumenta il rimpianto dei tanti infortuni?
“Non ci tengo a fare questi discorsi, seppur comprensibili. Guardo a quello fatto fin qui, sappiamo che recuperando i calciatori possiamo tornare ai giorni migliori. Ora con Malen, ancora di più. Siamo molto fiduciosi, ma lo siamo sempre stati. Anche quando mancavano i giocatori. Ora le risposte sono più alte”.
Basta poco per alzare il livello?
“Ne riparleremo a fine anno: bisognerà evitare i disguidi che ci sono stati, servirà maggiore chiarezza. Forse, ci siamo capiti male in passato. Non possiamo sbagliare. Siamo molto vicini adesso. La crescita e la voglia di questa squadra ci animano fortemente”.
Saranno decisivi i due derby?
“Per noi, intanto, c’è il Parma: ogni gara è decisiva e lo abbiamo visto in questa giornata. Poi, batti la Fiorentina così ed è un merito. Il Sassuolo ha vinto col Milan, la Juventus è stata fermata dal Verona. Ogni gara sarà difficile: sono convinto che guardare il calendario non serve. Sarà dura ogni partita”.
L’attaccamento con la squadra può essere una forza?
“Lo è sempre stata, poi su 25 uomini ci può essere qualche situazione spiacevole ma è normale. Quando hai un gruppo di valore è positivo. Mi dispiace che si pensi che questo sia un gruppo da sesto posto, forse questa squadra con qualche sostegno in più e qualche rinforzo avrebbero raggiunto altri traguardi. Il gruppo è forte, ci mette sempre la faccia e non si tirano mai indietro. Non è da tutti. Per me sono valori da non smantellare per prendere non ho capito chi, ma rispetto le idee di tutti. lo lavoro però con le mie idee, se devo farlo con quelle degli altri, meglio trovarmi un altro posto”.
Sarri ha detto che giocare il derby alle 12.30 è un insulto e che per proteste non verrà alle interviste.
“Patisce il caldo. Magari piove (ride, ndr). Non ci sono altri orari. Nessuno è felice di giocare alle 12:30, ma mi hanno spiegato che gli altri orari sono indisponibili. Tranquilli, che ci viene”.
GASPERINI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB
“Una bella giornata di campionato in generale. Un risultato rotondo, abbiamo giocato bene. La squadra è in salute. Sappiamo che non possiamo sbagliare niente, ma sappiamo anche che se non sbagliamo possiamo andare in alto”
C’è da crederci comunque… “La squadra ci ha sempre creduto, sempre. A maggior ragione in questo momento”
Un grande pubblico che vi trascinerà fino alla fine “Sì, è così. Anche questo c’è sempre stato come la squadra. Siamo a 3 giornate dalla fine, siamo ancora dentro. Abbiamo entusiasmo, un ambiente che ci circonda forte, è una squadra che ha recuperato anche tanti elementi. Quella di questa sera è una bella partita”
Al termine della sfida vinta 4-0 contro la Fiorentina, ha parlato Mario Hermoso, autore del gol del 3-0. Le sue parole:
HERMOSO A SKY
Il ritorno della solidità difensiva sta facendo la differenza? “Sì, questa è la nostra forza. Se non subisci gol è più facile vincere”
Sei fiducioso per la Champions? “Per noi è importante vincere. Mancano 3 partite e dobbiamo vincerle giocando con questo spirito e con questa fiducia. Così magari potremmo arrivare in Champions…”.
HERMOSO A DAZN
Due gol nelle ultime tre partite, che sta succedendo? “Mi piace giocare qua. Penso che tutti i gol che ho fatto con la maglia della Roma li ho fatti qua. Mi piace giocare qua e vincere, che è la cosa più importante.”
Avrete anche il derby, come si gestisce tutto questo? “Vincendo tutte le partite. È una Roma bella da vedere, questa è la strada per vincere. Facciamo le cose così.”
L’anno prossimo immagina Malen più altri cinque o Malen e Dybala più altri? “Speriamo di avere ancora Dybala è Soulé che ci sono mancati per tanto tempo, prima non c’era Malen. Abbiamo avuto tanti attaccanti fuori nel girone di ritorno e altri sono spariti come Dovbyk e Ferguson. Il morale però è sempre stato alto, questi ragazzi sono encomiabili e in questo periodo li vedo ancora più forti”.