Il tango argentino della Roma è stanco: Dybala e Soulè preoccupano Gasperini

LEGGO (F. BALZANI) – Un tango stanco e troppi dubbi dall’infermeria. La coppia argentina Soulè-Dybala (nella foto) rischia di restare a guardare domenica contro la Cremonese e mette nei guai Gasperini che in attacco avrà gli uomini contati. Nei giorni scorsi a Trigoria si è fatto vedere Georg Ahlbaumer, il medico di fiducia di Friedkin, insieme al chirurgo finlandese Lempainen. Lo staff ha visitato Soulé che continua a soffrire per una pubalgia da ormai più di un mese e che potrebbe partire di nuovo dalla panchina domenica prossima. Ancora più dubbi sulle condizioni di Dybala. La Joya ha svolto esami al ginocchio che hanno dato esito negativo, ma il fastidio persiste tanto che l’argentino anche ieri ha svolto solo lavoro differenziato alimentando le notizie (smentite seccamente) di una possibile operazione in artroscopia. Gasperini conta di recuperarlo almeno per la panchina e fargli giocare qualche minuto in vista del big match con la Juventus. Si tratterebbe della quindicesima assenza stagionale per Dybala, decisamente troppe per sperare di strappare il rinnovo del contratto in scadenza a giugno. Nel frattempo Gasperini chiede maggiore chiarezza sui tempi di recupero di una squadra che dall’inizio dell’anno ha accumulato più di 110 giorni in infermeria. Tra cui spiccano quelli di Ferguson (ancora ai box per il problema alla caviglia) e lo stesso Dybala. La notizia positiva arriva da Hermoso che ieri è tornato in gruppo e sostituirà il diffidato Mancini. In attacco, oltre a Malen e Pellegrini, potrebbe ritrovarsi Cristante visto il ritorno di Koné e il buon stato di forma di Pisilli.

Dybala: si teme l’operazione al ginocchio. Ma arrivano smentite dall’entourage della Joya e dalla Roma

Brutte notizie per Paulo Dybala: dopo il consulto con i consulenti medici arrivati ieri a Trigoria (c’era anche il dottor Ahlbäumer di Saint Moritz, il chirurgo ortopedico fidato della famiglia Friedkin) è emersa la necessità di intervenire sul ginocchio sinistro dell’argentino, che continua a dargli fastidio ogni volta che calcia. Secondo quanto appreso dal sito, si sta prendendo in considerazione l’ipotesi di un intervento in artroscopia che lo terrebbe fuori dai campi per almeno un mese.

(ilromanista.eu)

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Arrivano smentite sull’eventuale operazione di Paulo Dybala per risolvere l’infortunio al ginocchio sinistro. Come rivelato dal sito, la risonanza magnetica non ha evidenziato particolari problemi e per tale motivo la Joya continuerà a svolgere il proprio recupero come previsto inizialmente. Ieri a Trigoria era presente il Dott. Georg Ahlbäumer, il quale però ha visitato soltanto Matias Soulé, che sta lottando con la pubalgia.

(tuttomercatoweb.com)

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Come aggiunto dal sito dell’emittente radiofonica, le smentite arrivano sia dall’entourage di Paulo Dybala sia dalla Roma.

(romasport.eu)

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DYBALA: “Negli ultimi anni ho fatto molto pilates, mi ha aiutato moltissimo a livello muscolare” (VIDEO)

Paulo Dybala ha rilasciato un’intervista all’ex rugbista Augustin Creevy sul suo canale YouTube. Queste le sue parole:

Sul suo passato?
“Ho vissuto in una casa famiglia con altri ragazzi, poi mi sono trasferito nella pensione dell’Instituto. Abbiamo dovuto imparare a essere responsabili. Dopodiché, siamo andati tutti nella pensione del club. Cucinavano per noi, ma facevamo le pulizie da soli, ognuno per conto proprio. Dovevamo stare attenti alle nostre cose. C’erano degli orari da rispettare; non si poteva arrivare in ritardo. Dovevamo essere tutti in camera entro le 10”.

Su Cristiano Ronaldo?
“Era molto professionale nelle cure e nella routine, non si discostava da nulla. Arrivava all’ora prevista, alle 8 o alle 9 del mattino, e fino a quando non se ne andava lo vedevi sempre andare in palestra, farsi fare i massaggi, o fare la terapia con il fisioterapista, le docce fredde, la sauna, mangiare… Non saltava mai nulla. Non una sola cosa, niente. Era come se il ragazzo avesse la mente concentrata su quello. E poi anche in allenamento si vede che detesta perdere in qualsiasi cosa. Fuori dal campo, era davvero simpatico. Usciva con la gente, se c’era una cena di squadra veniva, si poteva parlare di qualsiasi cosa, beveva mate. A volte portava il mate, aveva un thermos peruviano e una grande bottiglia per il mate. Mi facevo una bella risata e lo prendevo in giro”.

Sulle differenze tra Ronaldo e Messi?
“Sono diversi tecnicamente, ma molto simili mentalmente. Hanno entrambi una mentalità competitiva incredibile; vogliono sempre vincere. Tecnicamente sono diversi, hanno punti di forza diversi, ma sono entrambi delle bestie”.

Sulla maglia di Maradona?
“Mi hanno mandato la maglietta di Diego come regalo. Un giorno è venuta Claudia (Villafañe, ndr) e le ho detto: ‘Scusa per quello che sto per fare’, e lei ha risposto: ‘No, quella firma non è di Diego’. ‘Buttala via’, le ho detto. Ne ho una di Román Riquelme. L’ho presa io stesso da dei collezionisti; ho comprato delle maglie. Poi, ce n’è un’altra di Neymar, di quando ho giocato contro di lui, e anche di Iniesta. Paredes me l’ha mandata di recente”.

Sulla gravidanza di Oriana Sabatini?
“Spero che sia un parto naturale. Il parto è previsto per l’11 marzo, che è il giorno del compleanno di mia suocera. Quindi le ho già detto che spero che nasca il 10 (ride, ndr). Mi alzo sempre alle 7:30. Non nei miei giorni liberi. Forse ho nove o dieci giorni liberi. Non dormo molto. Ori, invece, dorme come una matta”.

Sulla passione per il pilates?
“Il calcio oggi è molto fisico. Quindi se non sei preparato, ti passano sopra. Sono tutte bestie, corrono così veloci che fanno paura. Negli ultimi anni ho fatto molto pilates. Mi ha aiutato moltissimo a livello muscolare. Non ha cambiato molto la mia flessibilità, sono rigido come una tavola, ma mi ha aiutato molto a livello muscolare. Mi piace; fa lavorare i muscoli profondi che non si allenano mai con un allenamento regolare. È davvero fantastico. La mattina, quando mi svegliavo, fare i primi passi era davvero difficile a causa del muscolo soleo; era sempre teso. Andavo piano finché non arrivavo in bagno e poi il dolore passava durante il giorno. Da quando ho iniziato, nella seconda lezione, non ho più sentito alcun dolore”.

Calciomercato Roma: Dybala ed El Shaarawy verso l’addio a fine stagione

Come scrive l’edizione odierna del quotidiano, a fine stagione ci sarà un’ampia riflessione sugli attaccanti. Ferguson è in prestito (rientrerà al Brighton), El Shaarawy e Dybala sono a fine contratto (a entrambi non sarà rinnovato) come Pellegrini. Malen e Soulé sono sicuri di restare. Ma mancano altre quattro punte: il centravanti di scorta, perché Vaz potrebbe andare a giocare in prestito come Dovbyk, l’esterno di piede sinistro e due di piede destro, ruolo oggi di Zaragoza e Venturino che nei prossimi tre mesi cercheranno di guadagnarsi la conferma.

(corsera)

Il Tar respinge il ricorso: trasferte vietate per Roma, Napoli e Fiorentina. Parziale accoglimento solo per i residenti nelle province del Lazio al di fuori della Capitale

Il TAR del Lazio ha respinto, con quattro ordinanze depositate oggi (nn. 1064, 1065, 1066 e 1067), le domande cautelari presentate dalle associazioni dei tifosi di Roma , Fiorentina e Napoli contro i decreti del Ministero dell’Interno che hanno disposto il divieto di trasferta fino al termine della stagione calcistica dopo gli scontri tra opposte tifoserie avvenuti lungo tratti autostradali. Quanto alla Roma, l’ordinanza n.1066 ha accolto il ricorso limitatamente al divieto di trasferta per i residenti nelle province del Lazio diverse da Roma, circoscrivendo così la portata della misura.

(adnkronos)

Calciomercato Roma, si cerca il vice Svilar: occhi su Tzolakis. Su di lui anche Juve e Napoli

In vista della prossima stagione, il ds Massara vuole regalare a Gasperini anche un secondo portiere affidabile da affiancare a Svilar. Come scrive il portale bianconero, anche la Roma ha messo gli occhi su Kostantinos Tzolakis, portiere classe 2002 dell’Olympiacos che sta incantando in Europa, valutato circa 20 milioni di euro. I giallorossi dovranno però battere la concorrenza di Juventus e Napoli.

(tuttojuve.com)

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Benfica-Real Madrid, la frecciata di Mourinho: “Ora vediamo se mandano Taylor per il ritorno”

SPORT TV – Sconfitta per 1-0, non senza polemiche arbitrali, per il Benfica di Mourinho contro il Real Madrid. L’ex allenatore della Roma nella gara di ieri sera è stato espulso per proteste e, di conseguenza, osserverà il secondo round dalla tribuna. Ai microfoni di Sport Tv, il tecnico portoghese ha commentato in maniera ironica la gara di ritorno:“Vediamo se non mandano Anthony Taylor ad arbitrare”, ha ironizzato lo special one.

Stadio Lazio, la gaffe dell’architetto: “Lo stadio è un’opera per la città, ma in particolare per i tifosi della Roma” (VIDEO)

La Lazio, questa mattina, ha presentato, nella sala stampa del centro sportivo di Formello, il progetto per la riqualificazione dello Stadio Flaminio. E non è passata inossevata la gaffe dell’architetto Marco Casamonti : “Lo stadio è un’opera per la città di Roma, ma in particolare per i tifosi della Roma”, ha affermato l’architetto provando le risate degli utenti collegati.

Stadio Lazio, la Fondazione Nervi: “Totalmente estranei alla proposta presentata oggi”

“La Pier Luigi Nervi Foundation, a seguito della presentazione avvenuta oggi online del progetto per la trasformazione dello Stadio Flaminio in impianto della società sportiva Lazio, tiene a precisare quanto segue. La Fondazione e il suo presidente, Marco Nervi, nipote di Pier Luigi, si dichiarano totalmente estranei alla concezione della proposta oggi presentata e ne denunciano il grave pericolo che essa rappresenta per la salvaguardia dell’impianto, concepito e realizzato da Antonio e Pier Luigi Nervi in occasione delle Olimpiadi del 1960. Quanto è stato illustrato oggi va chiaramente contro il vincolo di tutela dello stadio e non solo non rispetta, ma altera irreversibilmente l’opera dei progettisti originari”. Lo scrive la fondazione in una nota. “La Fondazione si riserva di procedere nelle sedi opportune contro quanto proposto oggi e invita il Comune di Roma a considerare la gravità del rischio che l’intervento prospettato comporta per il proprio patrimonio monumentale. Il presidente Lotito ha parlato oggi in dettaglio con i giornalisti del grande potenziale economico rappresentato dall’operazione da lui proposta, che, a suo dire, porterà grandi guadagni alla sua società. Auspichiamo che il ministro della Cultura e la soprintendente speciale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Roma, nel rispetto della dignità istituzionale delle loro funzioni, levino la loro voce contro questa operazione commerciale di sfruttamento di un’opera del nostro patrimonio culturale, che si vorrebbe alterare irreversibilmente nel nome di logiche che con il restauro e la valorizzazione culturale non hanno nulla a che fare”.

(adknronos)

Lazio, Lotito: “Il club non è in vendita, voglio costruire il futuro della società’

Claudio Lotito, nel corso della presentazione del progetto del nuovo stadio Flaminio, ha parlato anche del futuro del club biancoceleste. Le sue parole: “Chiedo rispetto del ruolo e di ciò che sto facendo. La società non è in vendita, tutto quello che viene detto sono falsità. Non libera la Lazio, ma una Lazio libera. La Lazio dev’essere libera dalla dipendenza di tutti. Basta con queste storie. Io non ho chiesto aiuto esterno, chiedo solo il rispetto del ruolo e di quello che uno sta facendo. Voglio costruire il futuro della società, non le chiacchiere, ha poi aggiunto -. Fino a poco tempo fa avevamo vinto più di tutti dopo la Juve, tutto questo con il fardello dei debiti di 550 milioni di euro. Me ne sono fatto carico per non disperdere il valore storico del club. Ho avuto questo fardello sulle spalle. Nel 2027 finiranno i debiti, recupererò 30 milioni di cassa, vuol dire avere 30 milioni in più per mantenere in piedi la struttura. Abbiamo risanato tutto, questo serve per dare un futuro certo ai tifosi. Le squadre altrimenti spariscono e falliscono. Volete un fallimento? Io no, la Lazio deve essere immortale, va tramandata nei secoli. Io sono il gestore di un patrimonio di sentimenti da tramandare”