Wizz Air, compagnia aerea partner della Roma, ha condiviso un video promozionale con protagonisti i giocatori giallorossi. Al centro della scena Mile Svilar, Matías Soulé, Robinio Vaz e Daniele Ghilardi, che per un giorno si sono cimentati nel lavoro di assistenti di bordo. Un momento speciale, quello del viaggio di squadra , come ha spiegato anche Ghilardi: “Per me è bello passare del tempo con i compagni anche in volo, ci divertiamo molto”.
Autore: FedericoL
Italiano su PSG-Bayern: “È stata come Roma-Bologna di Europa League, succede quando ci sono 2 squadre che giocano per fare un gol in più dell’avversario”
Alla vigilia della sfida contro il Cagliari, il tecnico del Bologna Vincenzo Italiano ha parlato anche della semifinale di andata di Champions Leagye tra PSG e Bayern, paragonandola a Roma-Bologna di Europa League. Le sue parole: “È stata come Roma-Bologna di Europa League che l’hanno paragonata a Italia-Germania 4-3 del 1970. Succede quando ci sono 2 squadre che giocano per fare un gol in più dell’avversario schiacciandolo col pressing e cercando di tenere il pallino del gioco”
Fiorentina, Ndour: “La partita contro la Roma non ha bisogno di presentazioni, vogliamo punti per la salvezza aritmetica”
SKY SPORT – Nel prossimo turno di Serie A la Roma affronterà la Fiorentina di Vanoli, e Cher Ndour ha parlato in vista della sfida contro i giallorossi. Le sue parole: “Siamo carichi. La partita contro la Roma non ha bisogno di presentazioni: siamo motivati al massimo per fare una grande prestazione e trovare quei punti che ci mancano per la salvezza aritmetica”.
Serie B: il Venezia centra la promozione dopo solo una stagione
Il Venezia torna in Serie A. I lagunari con il pareggio per 2-2 contro lo Spezia scavalcano il Frosinone al primo posto e si garantiscono la matematica promozione in massima serie approfittando della sconfitta del Monza a Mantova. La squadra guidata da Giovanni Stroppa ha dominato gran parte del torneo.
PETRUZZI: “Pellegrini e Dybala rinnoveranno”- JURIC: “Credo che il diesse possa essere D’Amico”
In casa Roma è ora di programmare il futuro. In tema programmazione tiene banco l’argomento dei rinnovi dei calciatori in scadenza: “L’allenatore è Gasperini e vuole i rinnovi dei giocatori in scadenza. Per me si andrà su quella linea. Anche su Pellegrini e Dybala” ha detto Fabio Petruzzi.
Con il direttore sportivo Massara ormai in uscita, la proprietà, molto presumibilmente insieme all’allenatore, dovrà scegliere un nuovo diesse. Tanti i nomi in ballo, e in pole sembra esserci quello dell’attuale direttore sportivo dell’Atalanta, come detto anche da Marco Juric: “La mia idea è che il ds possa essere Tony D’Amico”.
Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
La Roma ha tre centravanti. Io, per Dovbyk, in amicizia, spero che trovi qualcuno che lo rilanci. Secondo me qualcosa si può fare. Poi bisogna trovare due titolari che ti permettano di fare un salto di qualità (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino, Sport e News)
Il tema del direttore sportivo è sul tavolo. Gasperini è stato molto chiaro nelle sue dichiarazioni e mi auguro che i proprietari della Roma ne abbiano preso atto. Non credo che sia semplice trovare un direttore sportivo che aggradi Gasperini. Dopo le sue parole, quale direttore sportivo viene a obbedire? (PIERO TORRI, Manà Manà Sport 90.9)
Dybala? Scendere da 8 milioni di stipendio a 1,2 è inconcepibile. Celik? Si devono fare ragionamenti nell’ottica della Roma, al netto di quello che è l’idea dell’allenatore, che è giusto possa avere voce in capitolo. Ma quello che conta è quanto può spendere la Roma e qual è il monte ingaggi. Non vorrei rivedere Celik giocare 38 partite l’anno (DANIELE CECCHETTI, Manà Manà Sport 90.9)
Per arrivare al quinto posto devi vincere queste quattro partite, lo stesso che serve per sperare nel quarto. Non puoi fare calcoli. Se la Juventus non arrivasse quarta credo che sarebbe la prima volta che Spalletti fallisce l’obiettivo stagionale in tutta la carriera, anche se con la sua media punti sarebbe seconda (DAVID ROSSI, Rete Sport, 104.2)
L’allenatore è Gasperini e vuole i rinnovi dei giocatori in scadenza. Per me si andrà su quella linea. Anche su Pellegrini e Dybala (FABIO PETRUZZI, Rete Sport, 104.2)
Manna ha il contratto fino al 2028 che può diventare fino al 2029, tipico contratto che fa De Laurentiis. Le voci su Manna possono far comodo anche a lui, magari non le frena. È un nome che mi risulta sia nella lista dei ds. Per ora depenno Paratici, Giuntoli avrebbero potuto prenderlo subito visto che è libero (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport 90.9)
Se prendi cinque Malen, l’anno successivo uno di questi può diventare il gioiellino del mercato. Però bisogna avere budget e scegliere bene. Quest’anno alcuni acquisti sono stati azzeccati, altri meno, e ci dividiamo su chi ha preso chi. L’anno prossimo sarà più chiaro perché l’allenatore si vuole prendere queste responsabilità. La mia idea è che il ds possa essere Tony D’Amico (MARCO JURIC, Manà Manà Sport 90.9)
Giannini: “Credo in Gasperini. Ora va accontentato”
IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Quattro finali per chiudere la stagione. E «tutto è ancora possibile» secondo l’ex capitano giallorosso Giuseppe Giannini. Il «Principe» ha analizzato a il Tempo il momento che sta attraversando la Roma, con uno sguardo al futuro.
Crede ancora alla Champions?
«È obbligatorio crederci, an-che se non è facile. È brutto parlare di sfortuna, ma la Roma è stata leggermente sfortunata. La partita con la Juve ha un po’ capovolto l’annata».
Un bilancio del primo anno di Gasperini è positivo?
«È un allenatore che ha esperienza e che ha fatto risultati importanti. Secondo me è adatto alla piazza di Roma e lo sta dimostrando. Non è facile tenere sempre la barra dritta, anche nei momenti critici. Lui, comunque, sta uscendo fuori molto bene. Quest’anno si è vista una Roma che ha un’idea di gioco, che sa quello che deve fare».
I Friedkin hanno puntato su Gasperini e cacciato RAnieri. E la scelta giusta?
«È normale che la proprietà guardi un po’ più al sodo. L’uomo più importante era Gasperini, l’allenatore che deve ancora concludere un campionato, e chiaramente hanno lasciato spazio e libertà d’azione a lui. Hanno tolto Ranieri che era leggermente più debole, pur avendo fatto grandi cose nella Roma. Oltretutto, ci sono state dichiarazioni che hanno sorpreso tutti perché rAnieri è una persona che ha sempre dimostrato grande controllo».
Chi vedrebbe bene al posto di Ranieri?
«Per amore, per passione, per attaccamento, uno sognerebbe un personaggio che ha già fatto grandi cose da giocatore e che può contribuire anche da dirigente».
Immagino si riferisca a Totti…
«Francesco potrebbe essere una figura adatta, ha sempre esternato il desiderio di tornare e di essere considerato. Però non voglio metterlo in difficoltà, perché quando esce un nome, difficilmente poi viene considerato o comunque viene bruciato».
A proposito di dirigenti, come valuta il lavoro di Massara?
«E un professionista serio, che conosce il calcio internazionale. È chiaro che nella Roma c’è bisogno anche di sbilanciarsi. Forse, sotto questo punto di vista, Massara è tutt’altro, è una figura che lavora a fari spenti, non gli piace apparire. Fatico ad esprimere un giudizio perché non so come sono arrivati alcuni giocatori. Faccio un esempio, Vaz a 22 milioni. Un ragazzo interessante, di prospettiva, ma non ancora pronto per una piazza come Roma. Non sapendo perché è stato preso, non posso giudicare».
Dove è migliorabile la rosa giallorossa?
«Per avvicinarsi alle altre credo serva un elemento per reparto, se non due, soprattutto in attacco. Se Dybala non verrà confermato, la Roma dovrà prendere un esterno in grado di offrire quella fantasia che a volte manca. Sono d’accordo con Gasperini quando dice che servono più giocatori come Wesley e Malen. Se l’allena-tore ti dà delle indicazioni, in qualche modo deve essere accontentato. Poi, lui si assumerà le sue responsabilità».
Punterebbe ancora su Pellegrini e Dybala?
«Sono due situazioni diver-se. Su Pellegrini ci punterei perché puoi contarci per quasi tutta la stagione. Dybala, invece, ha perso tante partite. È un giocatore importante, ma andrà valutata la sua condizione fisica».
Dan a Gasp: veniamoci incontro
Un vertice per accendere il futuro. Non una semplice riunione, ma un crocevia vero, pesante, decisivo. Dan Friedkin e Gasperini si guarderanno negli occhi nel weekend, nella Capitale, con un obiettivo chiaro: mettere ordine, dare una direzione, costruire una Roma che sia finalmente coerente tra ambizioni e mercato. È il momento delle scelte, quelle che lasciano îl segno. Perché stavolta non si tratta solo di comprare, ma di capire come farlo. (…) La fotografia è nitida, quasi simbolica: da una parte Kerim Alajbegovic, 18 anni, talento puro, prospettiva e potenziale. Dall’altra Remo Freuler 34 anni, mestiere, carisma, affidabilità. Due estremi che raccontano la nuova Roma che si vuole costruire giovane, sì, ma non ingenua. ambiziosa, ma anche pronta. Gasperini, del resto, i segnali li ha lanciati eccome. (…) Freuler rappresenta la risposta immediata. I contatti ci sono, il giocatore ha aperto, la Roma osserva e aspetta. Nessuna fretta, ma una strada ben definita. Lo sviz-zero vuole chiu-dere la stagione. (…) Diverso il discorso per Alajbegovic. Qui è la Roma a spingere, ad accelerare. Il talento bosainco piace, eccome. Friedkin ha dato il suo via libera, cosi come Gasp a cui piace il giocatore: l’operazione è pronta a decollare. Ma il ragazzo prende tempo, ascolta, valuta. Milan, Nap-li, Inter: la concorrenza non manca e pesa. Entro fine maggio arriverà la risposta. (…)
(corsport)
L’ora di Gervasoni: interrogato dai pm in una caserma
L’inchiesta sugli arbitri il primo giorno era la stanza di un adolescente: elementi ovunque, tessere da assemblare, confusione. Giorno dopo giorno, alcuni punti si chiariscono e ormai è chiaro che cosa la lampada della Procura di Milano dovrà illuminare: il momento in cui si fa riferimento alle designazioni di Rocchi per Bologna-Inter (arbi-trò Andrea Colombo) e per Inter-Milan (Daniele Doveri). Il pubblico co ministero Maurizio Ascione riuscirà a provare che sono stati scelti in quanto graditi o sgraditi all’Inter? Da qui dipenderanno l’esito e il peso dell’inchiesta. Ieri si è compreso un particolare non secondario: dalle testimonianze di alcuni degli arbitri sentiti dalla Procura sarebbe arrivata la conferma di quelle due designazioni pilotate. La teoria è che Colombo sia stato selezionato come arbitro gradito all’ Inter, Doveri per evitargli l’abbinamento con i nerazzurri in partite successive. (…) Nel corso delle indagini sono state sentite tante persone informate sui fatti e tutte sono riconducibili al mondo arbitrale: solo arbitri ed ex arbitri. Nessun membro delle società di. A, nessun addetto agli arbitri (ovvero i tesserati delegati a gestire i rapporti tra le squadre e la classe arbitrale). Anche a San Siro – con Rocchi in quel famoso 2 aprile – ci sarebbero state solamente persone appartenenti a quel mondo. Nessuno dei presenti allo stadio, però, risulta es-ere al momento indagato. Il designatore dunque avrebbe parlato con una o più persone del suo stesso settore, che sarebbero state identificate ma non sono nel mirino della Procura. Presu-mibilmente potrebbero essere state sentite come persone informate sui fatti, ma niente di più. Oggi invece è il giorno di Andrea Gervasoni. L’ex arbitro alle ll si pre-senterà all’interrogatorio con il pubblico ministero Ascione in una caserma tenuta segreta della Guardia di Finanza a Milano. Nell’avviso di garanzia notificato a Gervasoni, difeso dal legale Michele Ducci, si fa riferimento solo a Salernitana-Modena dell’8 marzo 2025 e si parla di un episodio specifico: il rigore concesso e poi tolto via monitor al Modena. Gervasoni risponderà solo su questo episodio… o al-meno, questa è la sua intenzione. In quel momento, poi, il pm sarà obbligato a rivelare all’indagato l’elenco degli elementi di prova in suo possesso su quella partita. Altro? Gli inquirenti potrebbero chiedergli spiegazioni su altre gare, magari proprio su quell‘ Inter-Roma dell’aprile 2025 con il «fatevi i fatti vostri» che Gervasoni avrebbe detto ai varisti Di Bello e Piccinini per non farli intervenire dopo il fallo di Ndicka ai danni dell’interista Bisseck. Possibile che Ascione abbia trovato audio e video di quel momento e li mostri a Gervasoni. (…)
(gasport)
Ritiro Roma, Gasp vuole tornare in montagna: ipotesi Austria, Germania o Svizzera
L’incontro che avverrà nei prossimi giorni tra la proprietà e Gian Piero Gasperini servirà anche delineare il prossimo ritiro estivo. Come scrive il quotidiano sportivo, Gasperini ha le idee chiare in tal senso: vuole tornare in montagna. Austria, Germania, Svizzera le mete prese in considerazione.
(corsport)
È pronta la riforma Friedkin
C’è un weekend che può valere molto più di una semplice riunione operativa. un punto di svolta, forse l’alba di una nuova era. La Roma sì prepara all’incontro tra Friedkin e Gasperini con la sensazione che qualcosa stia per cambiare davvero nella visione complessiva di un progetto che guarda al cen-enario del club. La parola chiave è una sola: riforma, una fusione di intenti, caratteri e ambizioni che prom ette di ridisegnare la fisionomia del club. Dopo la separazione da Ranieri, la guida sportiva al momento è diventata territorio assoluto di Gasperini, che ha incassato la piena fiducia del presidente e che si appresta ad assumere un ruolo centrale anche nelle dinamiche di Trigoria. Più poteri, più responsabilità, più voce in capitolo. (…) La Roma cerca una figura che parli la stessa lingua dell’allenatore, che ne condivida idee e visione. I nomi sul tavolo raccontano bene la direzione: D’Amico, legato all’Atalanta; Manna, oggi al Napoli; e Sogliano, pronto a salutare il Verona. (…) Non sarà però una rivoluzione cieca, una demolizione senza criterio. Gasperini ha in mente una Roma che cambia senza perdere identità, che evolva senza smarrire le sue certezze. I cosiddetti’senatori” verranno valutati uno a uno, sia per qualità tecni-che sia per dedizione alla causa. (…) Infine, lo sguardo si sposta anche all’estate, al lavoro sul campo, alla preparazione. Gasp ha le idee chiare, vuole tornare in montagna: Austria, Germania, Svizzera le mete prese in considerazione. (…)
(corsport)