Obiettivo Dybala: filo diretto con Ryan Friedkin

Un filo diretto con Ryan Friedkin, presente a Trigoria. L’entourage di Paulo Dybala parla solo con il vicepresidente per sbloccare il rinnovo dell’argentino, senza coinvolgere – almeno per ora -il direttore sportivo Frederic Massara. I primi contatti già nei giorni scorsi, ma la settimana decisiva sarà la prossima. In queste ore l’agente Carlos Novel è a Madrid (il dialogo con la Roma prosegue anche da li); poi farà ritorno nella Capitale per il derby, che diventa quindi uno spartiacque non solo per il cammino della Roma verso la Champions League, ma per il futuro dello stesso Dybala. L’obiettivo è sedersi al tavolo senza pressioni, discutere in tutta calma i possibili termini del nuovo accordo. (…) La Roma è sicura della sua posizione di forza: Trigoria vuo-le dettare le condizioni, visto che Dybala (32 anni) non ha ricevuto molte altre proposte dai top campionati europei. Di quanto parliamo? Di circa 8 milioni d’ingaggio, sono insostenibili per le casse romaniste. Lo stipendio va quindi falciato di netto: meno della metà delle cifre attuali. La Roma, in concreto, non può sborsare più di tre milioni, bonus compresi. Resta da capire se Dybala e il suo entourage daranno il semaforo verde al ridimensionamento. (…) Ma il capitolo rinnovi va oltre Dybala. Resta in sospeso la questione Pellegrini. Anche in questo caso, Gasperini chiede la permanenza del giocatore, ma non si registrano contatti tra le parti. La strada, di fatto, è ancora in salita, perché l’entourage di Lorenzo non ha intenzione di piegarsi alle condizioni poste dal club. Pellegrini non ha fretta, preferisce aspettare la fine del campionato prima di muoversi. (…)

(La Repubblica)

As Roma: Del Vescovo verso la nomina di coordinatore sanitario. Settore giovanile: salta Tarantino

Cambiamenti in arrivo in casa Roma, anche nello staff medico. Come scrive Filippo Biafora, infatti, dopo le frizioni tra Gasperini e il dottor Petrucci, i Firedkin hanno deciso di cambiare: con ogni probabilità sarà Del Vescovo il nuovo coordinatore sanitario. Novità anche per quant riguarda il settore giovanile: Massimo Tarantino non sarà il nuovo responsabile del settore giovanile della Roma. Trattativa definitivamente saltata dopo che era stata congelata a aprile.

Come scrive Eleonora Trotta, arrivano conferme su Del Vescovo nuovo responsabile medico. C’è da tempo l’accordo con il club.

Foro Italico e ponte Milvio blindati: il piano con migliaia di agenti in strada

L’unica buona notizia, per chi ora è chiamato a gestire un’altra giornata campale sul fronte dell’ordine pubblico, è che i tifosi della Roma entreranno in curva ed esporranno la loro scenografia, evitando di trascorrere tutta la durata del derby davanti ai chioschi in piazza Mancini e sul lungotevere Maresciallo Diaz. Se si fosse giocato lunedì sera, i gruppi della Sud sarebbero rimasti fuori per protesta, e questo avrebbe aumentato il rischio disordini. (…) La Lega di Serie A ha presentato un piano di safety con la nomina di un responsabile della sicurezza di tutta l’area del Foro Italico, che farà da interlocutore con le forze dell’ordine. È stato preparato un piano integrato per gestire i flussi del pubblico, in ingresso e in uscita, tramite un esercito di steward. È stata studiata una «campagna di sensibilizzazione per invitare i tifosi alla responsabilità». La formulazione linguistica strappa un sorriso a chi ricorda le aste di bandiera con i bisturi ancorati alle estremità per «bucare» gli avversari, sequestrate nel prepartita della stracittadina del 5 gennaio 2025. Domenica, steward a parte, l’area del Foro Italico, da ponte Milvio fino in Prati, sarà vigilata già dall’alba. (…) Più di mille agenti a sigillare ponte Milvio, piazza Mancini e il lungotevere, evitando che le due curve vengano a contatto. Il Foro Italico sarà sorvegliato anche con le pattuglie a cavallo. E poi idranti, droni e un elicottero. Un ruolo importante lo ricoprirà anche la polizia locale, che dovrà rivoluzionare per una giornata la disciplina del traffico nel quadrante, (…)

(La Repubblica)

JURIC: “La presenza di Ryan Friedkin snellisce le tempistiche” – TRANI: “Sa cosa vuole Gasperini e il tecnico si fida di lui”

Mentre il clima derby inizia a farsi sentire, le discussioni radiofoniche si concentrano anche sull’assetto societario e sul ruolo sempre più centrale della proprietà a Trigoria. Marco Juric sottolinea come la vicinanza di Ryan Friedkin sia un acceleratore per le scelte del club: “La sua presenza snellisce le tempistiche di tante situazioni da risolvere”. Dello stesso avviso Ugo Trani: “Ryan Friedkin sa cosa vuole Gasperini e il tecnico si fida di lui”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma deve capire se Pellegrini e Dybala possono ancora dare una mano (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Tutti le squadre vogliono giocare domenica, ma Sarri è l’unico che vuole farlo lunedì per avere un giorno in più di riposo… (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

La corsa Champions dipende da Genoa-Milan, dato che secondo me tutte le rivali dei rossoneri vinceranno le ultime due partite rimaste. Derby? La Roma trionferà, è in un momento migliore e non credo che la Lazio possa rovinare la corsa dei giallorossi (GIANNI VISNADIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Alajbegovic? Non sembra piacere troppo a Gasperini… (GABRIELE CONFLITTIRadio Radio, 104.5, Mattino – Sport e News)

Nel derby vedo Cristante trequartista al fianco di Dybala. Soulé? Non credo che partirà dal primo minuto (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

La Roma finisce questa stagione in crescita. A Parma i giallorossi hanno vinto in modo rocambolesco, ma hanno avuto grandissime occasioni (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)

Manna? Domani fornirà una risposta ufficiale alla Roma, ma credo che sarà negativa (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport, 90.9)

La presenza di Ryan Friedkin a Trigoria snellisce le tempistiche di tante situazioni da risolvere (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Per Roma-Lazio si sta creando uno scenario incredibile. Si è parlato di evitare gli scontri ma, in caso la partita venisse spostata di lunedì, i tifosi della Roma non entrerebbero allo stadio, come quelli della Lazio. Così si verificherebbero degli scontri prima, dopo e durante tutta la partita, dovendo controllare 10/15 mila tifosi giallorossi in una zona e altrettanti tifosi biancocelesti dall’altra… (DAVID ROSSI, Retesport, 104.2)

Io sono molto dispiaciuto all’idea che i tifosi della Roma non entrino nello stadio, capisco la protesta, però speravo ci fosse una modalità diversa per manifestarla, adesso la Roma si gioca tanto (GIANLUCA PIACENTINI, Retesport, 104.2)

Come direttore sportivo la Roma sta cercando uno che sposi la linea di Gasperini più che una figura importante (FRANCESCO BALZANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Servono un ds strutturato e capace e un direttore generale che stia tutti i giorni a Trigoria. Con la Lazio sarà tosta (ANTONIO FELICI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Se la Lazio non perdesse il derby credo che i loro tifosi godrebbero, ma non basterebbe a salvare il giudizio sulla stagione. La Roma deve portarsi dietro l’entusiasmo per la vittoria contro il Parma (FILIPPO BIAFORA, Manà Manà Sport, 90.9)

Ryan Friedkin sa cosa vuole Gasperini e il tecnico si fida di lui. Per me per il ds non si sfugge da Manna, D’Amico e Paratici (UGO TRANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Aldair: “Gasperini è un buon allenatore. Anche Capello ebbe difficoltà, poi vinse il campionato”

GASPORT – L’ex difensore della Roma, Aldair, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano sportivo. Ecco un estratto delle sue parole:

(…)

Mai come i tre­dici vis­suti però alla Roma. Quando si è reso conto di essere diven­tato un idolo per la gente gial­lo­rossa?
«Roma è tal­mente grande, immensa, per capire certe cose ci ho messo almeno tre anni. I primi cin­que mesi, poi, non sono stati sem­plici, ci è voluto un po’ ad adat­tarmi. All’epoca era un cal­cio diverso, tre soli stra­nieri e tutti ita­liani. Arri­vai con Bian­chi, Dino Viola e Mascetti, dopo aver perso la finale di Cham­pions e mi aiu­ta­rono molto ad inse­rirmi i vari Gian­nini, Nela e Tem­pe­stilli. Ma la Roma si aspet­tava di aver preso un mar­ca­tore, men­tre a me pia­ceva uscire palla al piede. Ho gio­cato così fin da pic­colo, anche in Nazio­nale avrò fatto “impaz­zire” qual­che alle­na­tore…».

Ci rac­conta qual­che aned­doto gial­lo­rosso?
«Per carat­tere dif­fi­cil­mente litigo, ma a volte è suc­cesso pro­prio con Gian­nini: non gli pia­ceva che lan­ciassi lungo di esterno. E poi gli alle­na­tori: Boskov mi chia­mava “bion­dino” e non so per­ché, con Zeman invece non è vero che liti­ga­vamo. Sem­pli­ce­mente lui voleva che gio­cassi qual­che metro più avanti e io invece qual­che metro più indie­tro. Di lui ricordo la grande fatica in ritiro: per me l’alle­na­mento è con la palla, non senza. Diciamo che del cal­cio mi manca lo spo­glia­toio, non certo i ritiri».

Ma è vero che ha rischiato di andare alla Lazio?
«Rischiato no, per­ché non avrei mai potuto tra­dire la Roma. Ma è vero che Cra­gnotti mi voleva e che la Lazio mi fece un’offerta. Che io però rifiu­tai. Come ne rifiu­tai altre di altri club che mi cer­ca­rono».

All’oriz­zonte c’è il derby di Roma. Qual è stato quello più bello e più tri­ste della sua car­riera?
«Il più bello è stato sicu­ra­mente quello del 3-0 con Maz­zone. Il momento più brutto invece quando abbiamo perso 4 derby di fila, anche se io ne gio­cai uno solo. L’attac­cante della Lazio più dif­fi­cile da mar­care? Direi Bok­sic: mi faceva girare la testa».

La Roma di oggi ha la men­ta­lità vin­cente?
«Ha un buon alle­na­tore, che forse si aspet­tava qual­che gio­ca­tore che è arri­vato invece un po’ tardi. La squa­dra è buona, è impor­tante che la società abbia dato fidu­cia al tec­nico. Anche Capello il primo anno fu in dif­fi­coltà, poi con acqui­sti come Bati­stuta, Samuel ed Emer­son la squa­dra è miglio­rata e ha vinto lo scu­detto».

(…)

Polymarket sbarca nel calcio di Serie A. Ma il sito non è autorizzato in Italia

Il 18 aprile scorso la Lazio ha annunciato un accordo da 22 milioni di dollari con Polymarket, che sarà main sponsor con il marchio sulla maglia biancoceleste. Nata come piattaforma di mercati predittivi, la società statunitense cresce in una zona grigia. Polymarket consente puntate in denaro sull’esito di eventi futuri di ogni tipo, dalla cattura di Maduro alla guerra in Iran, al destino del presidente del Consiglio italiano. Arrivato al successo dopo le elezioni americane del 2024, il sito ha una valutazione di 15 miliardi di dollari. Ha siglato accordi con Dow Jones, X, Yahoo Finance, Google Finance. Nello sport, partnership pluriennali con la Nhl, Mlb, LaLiga. Eppure per gli utenti singoli la piattaforma è parzialmente vietata in buona parte dell’Occidente. (…) Tra i motivi che rallentano la regolamentazione c’è l’inquadramento difficile dell’attività sul sito. Il caso più clamoroso è quello del solda-to americano Gannon Ken Van Dyke, che ha guadagnato oltre 400 mila dollari puntando sulla cattura di Ma-duro poche ore prima dell’arrivo delle forze armate americane in Venezuela. Van Dyke dovrà ora difendersi da accuse di insider trading – ombra che aleggia sull’intera piattaforma, che annovera tra gli advisor Donald Trump Jr. e tra gli investitori indiretti il cofon-datore di Palantir Peter Thiel. (…) «I problemi dei prediction markets -spiega a questo giornale Benjamin Schiffrin, direttore della Securities Policy per l’associazione Better Markets – sono riconducibili alla mancanza di regole su come le persone dovrebbero utilizzarle e alla possibilità di usare informazioni privilegiate per trarne profitto». (…) Secondo lui, la definizione può essere solo una: «Dovrebbero essere trattate come piattaforme di gioco d’azzardo. Servono regole uniformi e regolatori che le facciano rispettare». Poco chiaro è anche l’accesso al sito. Sebbene in molti Paesi, tra cui l’Italia, non abbia una concessione attiva, gli utenti continuano a puntare usando la Vpn per mascherare la posizione, e, considerando che la transazione avviene su block-chain, l’impossibilità di tracciare le vincite non aiuta. In Italia, Polymarket rientra nella competenza dell’Agenzia dogane e monopoli (Adm), che non ha autorizzato le scommesse sul sito. (…) Contattata da La Stampa, Consob ha precisato che «le attività connesse alle scommesse sul verificarsi o meno di de-terminati eventi non rientrano nelle sue competenze», aggiungendo di non intervenire anche perché «non si ravvisano iniziative promozionali nel caso in cui gli operatori finanziari utilizzino siti internet non disponibili in lingua italiana e/o adottino misure idonee a limitare o impedire la registrazione e la funzionalità operativa dall’Italia». L’accordo con la Lazio è valido fino al 2027-2028, con opzione al 2029. Nel frattempo, nessun regolatore sembra occuparsi della questione.

(La Stampa)

Sbravati saluta in settimana: spunta la Roma

I primi anni alla guida del settore giovanile del Savona. Poi, nella stagione 2008-2009, il grande salto: lo chiama il Genoa. Ed è lì che Michele Sbravati costruisce una carriera di successi, di giocatori lanciati ad altissimo livello da responsabile del settore giovanile: i più altisonanti sono El Shaarawy, Perin, Sturaro, Mandragora, Romagna e Cambiaso, solo per citarne alcuni. Sedici lunghissimi anni a Pegli, prima del salto più importante: il timone del vivaio della Juventus, affidatogli da Cristiano Giuntoli che nella rivoluzione a lui affidata smantella tutto il gruppo di lavoro precedente portando aria nuova in quasi tutte le aree. Ora, però, l’avventura di Sbravati a Vinovo dopo appena due anni è giunta al capolinea: già alla fine di questa settimana si congederà dall’incarico, che formalmenta terminerà il 30 giugno. (…) II suo destino non è legato al’Inter: troppe diversità di vedute prima ancora di mettere nero su bianco raccordo. E nemmeno all’Atalanta, nonostante l’approdo a Bergamo di Giuntoli, ormai sul punto di essere ufficializzato. Non è chiusa, però, la finestra che lo porterebbe alla Roma. Galeotta l’intesa di vecchia data con Gian Piero Gasperini: si conoscono e si stimano sin dai tempi del Genoa e il mancato approdo di Massimo Tarantino nella Capitale può favorire l’arrivo di Sbravati.

(tuttosport)

Il pasticciaccio del derby ci dice qualcosa sullo sport italiano

Il pasticciaccio brutto si è spostato da via Merulana a Roma nord, zona Foro italico. Nessun omicidio per fortuna, solo lo spostamento del derby tra Roma e Lazio, da domenica alle 12.30 a lunedì 18 maggio alle 20.45. Lo ha deciso il prefetto della capitale Lamberto Giannini dopo la valutazione del comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica. Due i problemi: ordine pubblico e mobilità urbana per la sovrapposizione della finale degli Internazionali di tennis e la partita tra le due squadre di Roma. Un pasticciaccio che era ben noto da tempo, Durante il sorteggio del calendario della Serie A 2025-2026 non avevano escluso la data del 17 maggio per il derby di Roma. Non è stata solo imperizia. Il calcio si è sempre considerato lo sport nazionale, l’unico sport nazionale, si è creduto sopra tutti gli altri e quindi praticamente intoc-abile. Politica e istituzioni gli hanno permesso, con le decisioni passate, di credere che fosse davvero così. Il tennis però in questi anni è cresciuto moltissimo per seguito e importanza mediatica. (…) La finale di un torneo inter-nazionale di tennis non si può spostare, una partita di calcio che al massimo può valere la partecipazione di una delle due alle coppe europee sì. (…) E, altra congiuntura sfavorevole al calcio, pure le partite di tutte le squadre in lotta per la qualificazione alla Champions League: ossia Como-Parma, Genoa-Milan, Juventus-Fiorentina e Pisa-Napoli. (…) E così Lega Serie A ricorrerà al Tar, assecondando così il vizio italiano di ricorrere sempre al Tar. Ben più pragmatico è stato il com-mento dell’allenatore della Lazio, Maurizio Sarri: “Meglio giocare il derby di lunedì. È meglio per tutti e anche per noi che abbiamo 24 ore di riposo in più. Ma anche perché credo che le quattro squadre che si stanno giocando 80 milioni con la Cham-pions non debbano farlo alle 12.30 di domenica”. (…)

(Il Foglio)

Maresca verso il primo derby della Capitale

Dovrebbe essere (sarà) Fabio Marasca l’arbitro del derby di Roma. Una designazione -ufficializzata oggi, dopo 24 ore causa coppa Italia – attesa, l’alternativa sarebbe stato Massa ma, per più di un motivo, Tommasi (reggente commissario CAN dopo l’autosospensione di Rocchi) ha scelto l’ex internazionale di Napoli per questa sfida delicata.(…) E’ al suo primo derby della Capitale. Ha 19 precedenti con la Roma (che però non dirige dal febbraio 2025, nelle ultime nove tre sole vittorie e sei ko): 8 successi, 5 pareggi e 6 sconfitte. (…)

(corsport)

Ds, mercato e rinnovi: Ryan Friedkin sbarca a Roma per la rivoluzione. E incontrerà l’agente di Dybala

Ryan Friedkin è arrivato in anticipo. E forse già questo basta per capire quanto sia delicato e decisivo il momento della Roma. Nessuna attesa, nessun rinvio: il vicepresidente giallorosso è sbarcato nella Capitale prima del previsto (era atteso tra oggi e domani) per mettere mano al futuro del club. (…) Ha scelto come al solito la via del lavoro e della riflessione, salutando velocemente Gasperini, per poi chiudersi nella zona riservata alla proprietà, osservando tutto dall’alto, dalle vetrate dell’ufficio che affacciano sui campi di allenamento. (…) Perché da oggi comincia davvero la fase due del progetto Gasp. E il tecnico aspetta segnali forti. Le prime riunioni operative tra le parti serviranno a mettere sul tavolo tutti i nodi ancora da sciogliere: direttore sportivo, mercato, rinnovi, ritiro estivo. Il tecnico vuole una Roma costruita a sua immagine e somiglianza. Una squadra feroce, intensa, aggressiva. Ma soprattutto vuole certezze. A partire dai rinnovi. Dybala, Pellegrini e Celik sono considerati tasselli da blindare. In particolare il caso dell’argentino resta centrale: in questi giorni Friedkin incontrerà faccia a faccia Carlos Novel, agente della Joya che nelle ultime ore ha già avuto un primo contatto con la proprietà, lontano da Trigoria e probabilmente con la presenza dello stesso Paulo. (…) Nel frattempo si apre ufficialmente anche il capitolo diesse. Massara è ormai ai saluti: la separazione appare inevitabile dopo l’uscita di scena di Ranieri e i dissidi emersi con Gasperini. Il club sta accelerando sul casting per il sostituto: sul tavolo ci sono profili italiani e stranieri, come Ramon Planes. Piace Matteo Tognozzi, oggi al Rio Ave dopo le esperienze con Granada e Juventus Under 23. Restano attenzionati anche Giaretta del Pafos e Sogliano del Verona, mentre intermediari hanno proposto Benatia, pronto a lasciare il Marsiglia. (…)

(corsera)