BOLOGNA-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Cristante e Zaragoza alle spalle di Malen, Hermoso torna dal 1′

Pochi dubbi per Gasperini in vista della sfida di questa sera contro il Bologna. Tra i pali c’è Svilar. In difesa si rivede Hermoso dal 1′, al fianco di Ndicka e Ghilardi (al posto dello squalificato Mancini). Sulla destra Celik è in vantaggio su Rensch, con Wesley sulla sinistra e la coppia Konè-Pisilli in mezzo al campo. Scelte quasi obbligate davanti, con Cristante spostato sulla trequarti al fianco di Zaragoza. Malen sarà il terminale offensivo.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Zaragoza, Cristante; Malen.

IL CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Celik, Pisilli, El Aynaoui, Wesley; Zaragoza, Cristante; Malen.

IL MESSAGGERO – Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Zaragoza, Cristante; Malen.

IL CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Celik, Koné, Pisilli, Wesley; Zaragoza, Cristante, Malen.

IL TEMPO – Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Celik, Pisilli, Koné, Wesley; Zaragoza, Cristante; Malen.

IL ROMANISTA – Svilar; Ghilardi, N’Dicka, Hermoso; Rensch, Pisilli, Koné, Wesley; Zaragoza, Cristante; Malen.

Totti, ora ci siamo. Sarà ambasciatore per il centenario

Tempi stretti dovevano essere e tempi stretti saranno. E un ruolo ben definito, che magari non farà piacere proprio a tutti. Ma qui conta la chiarezza, ha un peso decisivo: la figura di Francesco Totti va oltre, oltre le interviste con annunci e pure oltre le cene a favore di fotografia. L’ex capitano sarà il nuovo ambasciatore della Roma, l’uomo e non solo il volto che accompagnerà la società giallorossa lungo la prossima stagione, quella che porta al centenario del club. L’ex capitano è in contatto diretto con la proprietà: basta intermediari, basta colloqui per interposta persona. Totti ha parlato con Dan Friedkin e poi de visu con il figlio Ryan: i due gli hanno trasmesso la voglia di averlo dalla loro parte a partire dalla prossima stagione, perché il peso che ha avuto Totti nella storia del club non può che essere centrale in un’annata così simbolicamente (e chissà se anche sportivamente) centrale per la Roma. I colloqui sono ancora in corso: non c’è una firma, ma se non sbucano ostacoli a oggi non pronosticabili, presto ci sarà, nel giro di settimane e neppure di mesi. (…) Poi, del doman non v’è certezza. Nel senso che non è giusto mettere limiti al futuro Totti-Roma. Magari arriverà davvero il giorno in cui Francesco avrà un ruolo operativo, strettamente legato all’area tecnica. Ma non è da qui che adesso si inizia. (…)

(corsera)

Gasp a Bologna: «Coppa e campionato, no ai calcoli»

«La priorità? Tutte e due le competizioni, non faccio calcoli». La Roma è lì che balla, tra tutto e niente. Di qua l’esaltazione e un cuore che pompa di nuovo a mille. Di lì la delusione e gli interrogativi, persino quelli più impensabili. Bologna è, Bologna sa, Bologna (almeno un po’) decide. La Roma delle ultime stagioni in Europa si è sempre appoggiata, quando si è trattato di scegliere. L’ha fatto con Mourinho. Con De Rossi. Ha provato persino con Ranieri, fallendo. E pure con Fonseca: cinque semifinali europee raggiunte nelle ultime otto stagioni. Almeno semifinali. Ecco: Gasperini opta per una via diversa. Almeno a parole, rifiuta i calcoli. Allontana il pensiero della trasferta di Como di domenica. Tiene dentro tutto, perché quella è la via che conosce. Quella che l’ha portato a vincere l’Europa League con l’Atalanta. «Non abbiamo mai pensato di lasciare indietro niente, non vedo come si possa pensare di farlo. E se non ci riusciamo, non è per scelta». (…) L’idea, per stasera, è avanzare Cristante come terzino e inserire Zaragoza vicino a Malen, magari puntando sul bis dello spagnolo, che in Europa League ha già segnato al Bologna lo scorso dicembre, con la maglia del Celia Vigo. In difesa è possibile l’impiego di Hermoso dal primo minuto, con Celik di nuovo in fascia. In panchina, come elementi offensivi, Vaz ed El Shaarawy: (…) «Come ci si rialza dopo la sconfitta di Genova? Incide la capacità di reazione dei giocatori, che di fronte a un passo falso hanno sempre trovato questa forza durante la stagione. Io ho trovato veramente un gruppo di ragazzi con grandi motivazioni e con grande voglia sempre di ripartire, di guardare avanti. Ci sono sempre traguardi nuovi da raggiungere». (…)

(corsera)

Gasp scuote la Roma: “Europa e campionato non facciamo calcoli”

La sicurezza di non avere alternative. Gian Piero Gasperini ormai ci ha fatto l’abitudine: da settimane legge e rilegge la lista dei giocatori a disposizione e, quando arriva agli attaccanti, ad avere la meglio è la malinconia. Un pizzico di solitudine, come quella che deve provare Donyell Malen. Arrivato a Trigoria come oggetto misterioso del calcio inglese, riservato all’Aston Villa che ora balbetta con gli ex romanisti Tammy Abraham e Leon Bailey, l’olandese si è preso subito la copertina della Serie A. Salvo riscoprirsi centravanti a tempo pieno. Pienissimo. Dietro c’è il vuoto. E ci sarà anche stasera a Bologna (ore 18.45) nell’andata
degli ottavi di Europa League. Derby nostrano, esordio per Malen con la maglia giallorossa in una competizione continentale. Ma dietro c’è il nulla. Perché Evan Ferguson — fresco di post social con la caviglia fasciata — non c’è. Lo stesso vale per Artem Dovbyk, che ha concluso la stagione da un pezzo. Paulo Dybala, che pure potrebbe agire da falso nove, è a sua volta ai box dopo l’operazione al ginocchio. Fuori pure il connazionale Matias Soulé. Fin qui gli infortunati. Ma pure chi è abile e arruolabile non lascia dormire sonni sereni a Malen e Gasperini. Robinio Vaz viene considerato acerbo. El Shaarawy è appena tornato da un lungo stop. Bryan Zaragoza è ancora in fase di rodaggio. (…) I nuovi devono ancora trovare il ritmo e chi rientra dagli infortuni procede con cautela: «Zaragoza è arrivato da meno di un mese. Spero possa essere protagonista nelle prossime partite. Vaz? Da quando è arrivato ha già fatto parecchie presenze. Poi, se faccio altre scelte, è perché ritengo che, in quel momento, quelle siano le migliori». (…)

(La Repubblica)

Non resta che il derby. Bologna e Roma per salvare l’Europa

La Champions per l’Italia è già finita, per la Conference le speranze sono affidate alla Fiorentina inguaiata in campionato e stasera impegnata con il Rakow. Poco prima al Dall’Ara saranno Bologna e Roma a sfidarsi per un posto nei quarti di Europa League. «Almeno una italiana lì giocherà di sicuro, dai», sorride Gian Piero Gasperini. Più amaro Vincenzo Italiano, veterano di coppe che però un derby europeo non l’ha mai affrontato. «Speravo in un sorteggio diverso, non per la grande forza della Roma ma perché saremmo potute andare entrambe lontano e fare un bel percorso di Coppa assieme; una dovrà uscire e spiace per il nostro calcio e il ranking». (…) Ora è questione di una dentro e una fuori tra Bologna e Roma, che si incontrano su un palcoscenico nuovo ma si conoscono bene. Pure le aggiunte del mercato giallorosso di gennaio non sono poi novità. Zaragoza, stasera atteso titolare sulla trequarti, al Bologna ha segnato a dicembre con la maglia del Celta Vigo. E Malen era in campo a settembre in quell’Aston Villa che ad oggi è l’unica squadra ad aver battuto i rossoblù in Europa. Proprio i Villans o il Lille sfideranno ai quarti la vincente del derby italiano. Si conoscono bene pure i due allenatori: Gasperini e Italiano s’erano promessi una cena dopo la partita di campionato di agosto: «Se capiterà, faremo chiudere il ristorante tardissimo, parleremo un bel po’ di pallone», dice il rosso-blù. (…) In campo stasera la Roma ritrova Hermoso per la panchina, ma non ha Mancini squalificato e non recupera Soulé; il Bologna dovrebbe proporre Bernardeschi, Miranda e Pobega. (…)

(La Repubblica)

Cristante trequartisa, si rivede Hermoso. Svilar: «L’obiettivo è vincere il trofeo»

L’emergenza in avanti non abbandona la Roma neanche a Bologna. Soulé è rimasto nella Capitale oltre ai lungodegenti Dybala, Ferguson e Dovbyk. Malen guida l’attacco per la nona partita di fila, al suo fianco la sorpresa sarà Zaragoza. Altra panchina per Vaz. A completare il tridente Cristante che ritorna dal primo minuto, turno di riposo per Pellegrini. Altra chance dal l’ per Pisilli, mentre al suo fianco ci sarà uno tra Koné e El Aynaoui. In vantaggio c’è il francese nonostante sia un po’ in debito d’ossigeno. In difesa si rivede tra i convocati Hermoso che si è messo alle spalle la lesione all’ileopsoas rimediata tre settimane fa. Lo spagnolo si candida per una maglia da titolare al fianco di Ndicka e Ghilardi. L’alternativa è schierare Celik nel terzetto difensivo con Rensch a destra. Occhio ai gialli: in diffida ci sono Zeki, Evan e lo stesso Hermoso oltre a Mancini (oggi squalificato). A sinistra c’è Wesley. In porta il solito Svilar che ieri ha parlato in conferenza stampa al fianco di Gasperini. Mi-le è uno dei reduci della notte di Budapest e nonostante fosse in panchina ha voglia di rivalsa: «L’obiettivo è vincere la coppa, poi le notti europee danno emozioni speciali. Di stimoli ne ho tantissimi, a me nessuno deve dare motivazioni o ambizioni, sono abbastanza ambizioso da solo». (…)

(Il Messaggero)

La notte della verità

Quando entra nella sala stampa del Dall’Ara, accompagnato da Svilar, Gasperini accenna una smorfia. Come se stesse annusando l’aria che attorno alla sua Roma è cambiata nel giro di una settimana. Prima il gol di Gatti, poi il colpo basso dell’ex De Rossi hanno stravolto umori e certezze: soprattutto le seconde sembrano venute meno tra infortuni a catena, rimonte subite e una difesa che in un mese ha preso tanti gol quanti da tempo non era più abituata a collezionare. E allora di colpo l’Europa League diventa un’occasione. Addirittura doppia: da un lato serve per risollevarsi, dall’altra per regalarsi una seconda possibilità, oltre al campionato, per arrivare in Champions. Che magari non sarà l’obiettivo ufficiale del club (almeno ascoltando il tecnico) ma lo è per l’allenatore e lo diventa in modo ufficioso per la società quando per sei mesi sei stato sempre o quasi tra le prime quattro. Così anche l’ambizioso Gasp fa una leggera marcia indietro. Prima del match con il Panathinaikos disse apertamente come la priorità fosse il campionato. Ieri ha corretto il tiro: «Le priorità sono entrambe, non abbiamo mai pensato di lasciare niente e di giocare al massimo per tutti gli obiettivi. Lo era anche la Coppa Italia… Poi non vedo come si possano fare delle scelte, no? Cioè, non è che si può giocare un po’ meno. Si cerca di superare tutti i turni possibili in Europa e di fare il massimo in campionato ogni partita. Se poi non ci riusciremo, non sarà per scelta. Lo ripeto, non credo si possano fare calcoli, anzi, non faremo calcoli e penseremo a dare il massimo in ogni partita».(…) Una sfida che è anche il confronto a distanza tra lui e Italiano, due allenatori che hanno mostrato un ottimo feeling con le coppe: vittoria dell’Europa League e tre finali di Coppa Italia per Gasp, successo in Coppa Italia e due finali di Conference per il tecnico siciliano: «Per Vincenzo parlano i risultati, ma non solo quelli, anche le prestazioni di questa squadra che ha entusiasmato comunque una città. Non era facile raccogliere l’eredità di Thiago Motta, che due anni fa ha portato il Bologna in Champions. E lui l’ha fatto nel modo migliore, raggiungendo il consenso di tutti e anche con delle prestazioni di grande qualità». (…)

(Il Messaggero)

Malen si riscopre bomber di coppa

I ragazzi di oggi probabilmente nemmeno sanno cosa abbia rappresentato Carosello per i vecchi boomer che oggi oscillano tra i 50 e i 60 anni. E all’epoca, quella senza iPhone e social, dove un ritornello televisivo o una pubblicità ti entrava in testa per non uscirne più, c’era un vecchio slogan – «Gigante pensaci tu» – che sembra cucito addosso a Malen. Perché magari a livello di altezza l’olandese poco si addice all’appello cantato dai bambini della Valle Felice, ma tecnicamente e numericamente risolve più problemi l’ex Aston Villa che il gigante barbuto chiamato a sanare i danni causati da Jo Condor o il Mister Wolf di Pulp Fiction. (…) Del resto, il feeling del ragazzo di Wieringen con le coppe europee è di tutto rispetto: già le 24 reti in 61 presenze balzano subito all’occhio (una rete ogni 2,5 gare), ma se non ci si accontenta basta poi vedere le vittime illustri per farsi un’idea che per questo signore la competizione non fa differenza, campionato o coppa che sia. (…) Stasera tocca di nuovo a lui guidare l’attacco. Sarà un debutto particolare, in una gara delicatissima con la consapevolezza che dietro ha poco e nulla. Ferguson si è operato alla caviglia e ha detto addio in anticipo all’avventura in giallorosso; Dovbyk forse lo rivedremo a maggio; Dybala, se non ci saranno intoppi, a fine aprile e Soulé, anche se Gasp farà di tutto per portarlo a Como (ieri ha continuato a lavorare a parte), è presumibile che tornerà al top soltanto dopo la sosta. Di quel tridente Soulé-ElSha-Ferguson, schierato ormai 6 mesi fa al debutto in campionato proprio contro la squadra di Italiano, è rimasto solo il Faraone, che ormai ha perso posizioni e immalinconisce in panchina, e c’è la new entry olandese. (…) Sei gol in 8 partite e soprattutto la consapevolezza che se non segna lui è meglio guardare altrove. Curioso comunque come questo calciatore, che all’Aston Villa giocava e non giocava, stia facendo così tanto la differenza con i suoi gol e soprattutto con le situazioni di pericolo che in ogni partita crea. (…)

(Il Messaggero)

Pobega-Konè: vince chi pressa e riparte di piu


(…) In mezzo ci sarà da lottare sì, cercando di trovare piùsoluzioni possibili per poi ribaltare l’azione e trasformarla da difensiva in offensiva. Gasp in questo spera che Konè. E, cioè, il giocatore dominante che stato ammirato a lungo ma che negli ultimi tempi sembra gram un po’ con le ruote sgonfie. Il francese anche a Genova ha fatto errori che non gli appartengono. Resta il fatto che toccherà anche a lui pressare i portatori di palloni avversari, togliere fiat, andare anche a recuperare palloni importanti. II classico box to box. Quello che e Kone ma anche Pobega: spesso è la Terra di Mezzo a “spaccare”.

(gasport)

Lucumi all’esame Malen. Il colombiano è al top. L’olandese studia il colpo

Che effetto fara rivedersi? Jhon Lucumi e Doneyll Malen si erano guardati, faccia a faccia, già il 25 settembre 2025: Aston Villa-Bologna 1-0, l’olandese non segna, ma fu l’ultima sconfitta in Europa del Bologna che da allora ha collezionato sei vittorie e tre pareggi. Lucumí è il leader difensivo dell’Italia, e quello che quando sta appiccicato alla modalità-attenzione non sbaglia mezzo colpo. La sfida si ripete e il difensore colombiano rivede l’olandese per sottolineare un concetto: il Bologna deve tornare quello ignifugo del pre-Verona,(…) Tutto il peso dell’attacco anche questa volta sarà su Donyell Malen. Farlo riposare è impossibile, l’olandese dovrà giocare oggi e nel ritorno di giovedì, ma anche domenica a Como e poi con iI Lecce. Perche oggi c’e una Roma con Malen e una senza, questo è abbastanza evidente. A cercare di limitarlo sarà proprio Lucumí, che in estate piaceva a Roma ma che proprio con Roma ha fatto un errore clamoroso all’andata in campionato, regalando il gol partita a Wesley. Malen può approfittare del fatto che sui primi passi è sicuramente più veloce e reattivo del difensore colombiano. E proverà a far male proprio su questo: sugli scatti, i tagli, gli affondi in velocità. Tutte situazioni in cui l’olandese eccelle e può, diventare letale. Poi, è ovvio, ci sarà anche da girargli intorno, provare a far uscire Lucumi dalla sua posizione di massima efficacia, per poi colpirlo proprio nello spazio. Del resto, se Malen parte in velocity diventa dura per tutti riprenderlo…

(gasport)