Vigilia blindata per l’Hellas Verona. Il tecnico degli scaligeri, Paolo Sammarco, non terrà la conferenza stampa prepartita come già accaduto nelle scorse vigilie. Nel pomeriggio inoltre la squadra si è riunita allo Sporting Center Paradiso di Castelnuovo del Garda per la rifinitura, che si è svolta a porte chiuse.
Autore: FedericoL
Stadio Roma, la Giunta approva la convenzione tra Campidoglio, Regione e Commissario. Veloccia: “Ulteriore passo avanti”
Passo importante per lo Stadio della Roma a Pietralata. Nella giornata di oggi, infatti, la Giunta Capitolina ha approvato lo schema di convenzione tra il Commissario Straordinario del Governo per gli stadi – l’Ing. Massimo Sessa – la Regione Lazio e Roma Capitale. L’obiettivo comune è di assicurare tempi certi ed efficacia amministrativa al progetto. Questa delibera fa parte delle procedure previste per le opere necessarie per EURO 2032 e rafforza il coordinamento istituzionale fra i soggetti coinvolti nella realizzazione dello stadio. Il Commissario Straordinario ora dovrà convocare la Conferenza dei Servizi e dare l’avvio al Provvedimento autorizzativo unico. Regione Lazio e Roma Capitale forniranno il loro supporto tecnico nello svolgimento del procedimento. La convenzione entrerà in vigore all’atto della firma e sarà valida fino al 31 dicembre 2032.
Maurizio Veloccia ha commentato l’approvazione della delibera: “Questa delibera è un ulteriore passo avanti per la realizzazione dello stadio di Pietralata. L’ennesima dimostrazione che l’Amministrazione capitolina sta lavorando costantemente e con convinzione a questo progetto. Sono certo che il lavoro sinergico tra il Commissario Sessa, Roma Capitale e Regione Lazio garantirà il prosieguo dell’iter amministrativo”.
(repubblica.it)
Serie A: Svilar miglior portiere della stagione
La Serie A, attraverso i suoi canali social, ha svelato gli MVP della stagione divisi per ruolo. Per il secondo anno di fila, il premio come miglior portiere va a Mile Svilar, tra i protagonisti della squadra di Gasperini soprattutto nella prima parte. Palestra votato come miglior difensore, Nico Paz miglior centrocampista, mentre Lautaro vince la palma di migliore attaccante.
KONÈ: “Sappiamo dove siamo e dove stiamo andando. Voglio giocare la Champions ed entrare nella storia della Roma” (VIDEO)
Il centrocampista della Roma Manù Konè si è raccontanto in una lunga intervista al canale della Lega Serie A. Queste le sue parole: “Sono nato a Parigi. I mieri genitori sono ivoriani. Ho iniziato a giocae a calcio perchè già mio padre le praticava anche se non era professionista. Anche i miei amici lo praticavano quindi per me era la logica conseguenza. Quando sei piccolo giochi nei piccoli quartieri e cresci con questo, questo mi ha forgiato. Ora sono un professionista ed ho lavorato per questo, e per me è tutta la mia vita”
Sul calcio italiano…
“Il calcio italiano si guardava molto. Mio fratello maggiore alla playstation sceglieva sempre squadre italiane. Tutti guardavano l’Italia e la Serie A”
Sul gruppo..
“Sappiamo dove siamo e soprattutto dove si sta andando con lo stesso obiettivo comune, perchè siamo una squadra. In campo siamo 11 ma ci sono anche gli altri, lo staff, gli allenatori, i fisioterapisti, i preparatori. Penso che sia questo a fare una squadre ed è questo che fa la Roma”
Konè mostra la palestra di Trigoria…
“È qui che ci alleniamo tutti i giorni. Qui di solito facciamo il riscaldamento con i preparatori. C’è tutto il necessario per essere in forma e farsi trovare pronti la domenica per vincere le partite”
Sul modo di vivere le partite…
“Ogni partita è come una finale. La domenica c’è più atmosfera, c’è più stress. Devi vincere la partita. Ci sono più cose che la rendono divertente, sia per noi che per il pubblico. Ci piace che ci sia tanta gente, regalare emozioni ai tifosi. Con le vittorie è ancora meglio”
Sull’adattamento in Italia…
“Penso di essermi adattato bene, per me era un paese nuovo. In città sono tutti appassionati di calcio, e questo mi piace. È un po’ come in Francia. L’Italia è un paese che ama anche gli “stranieri”, ti fa sentire a tuo agio. Mi piacciono le persone anche al di fuori del campo. Passeggiare a Roma è come sfogliare un libro di storia”
Su Roma…
“Quando si parla di Roma, si parla di Colosseo, Vaticano, di tante cose. Oggi siamo a Garbatella, un quartiere importante per i romani. Sono contento di rappresentare questo e di venire qui. È simile, ma allo stesso tempo diverso, da dove abitavo da piccolo. C’erano più edifici, qui invece si vede più storia, le case antiche. Ma mi ricorda anche la mia gioventù, quando giocavamo per strada. Credo sia proprio questo a rendere bello questo posto”
Sulla famiglia…
“La mia famiglia viene a trovarmi ogni tanto. Mio padre a volte viene, anche mio fratello. Mio padre mi chiama dopo ogni partita, mi parla della partita. A volte non gli rispondo perchè sennò mi parla per 30 minuti. È molto attento ai piccoli dettagli. Mia madre a volte guarda le partite e mi dice che in campo non mi riconosce. Sul campo sei un po’ pazzo, capita di litigare. Il campo e la vita fuori sono due cose diverse. In campo vuoi vincere ma in fondo sono una persona timida. Quando ero piccolo ero nel mio angolo, anche a scuola. Quando sei un po’ più popolare la gente ti guarda diversamente, hai più fiducia e quindi sei più aperto. Qualche tempo fa ne parlavo con mia sorella,mi chiedeva che vita avessi fatto se non fossi diventato un calciatore. Penso che avrei lavorato in ospedale con mia madre. Sarei stata una persona semplice”
Sul valore dello sport…
“Lo sport può unire molte culture senza parlare la stessa lingua. Puoi prendere un francese, un giapponese, un italiano, un africano e si capiranno tutti senza necessariamente comunicare. Penso sia questo che permette di riunire anche altre culture, altre persone”
Sul derby?
“È stato perfetto, una sensazione incredibile. L’esultanza con la bandierina? Mi ero già preparato in caso di vittoria ma è una cosa che faccio da molto tempo, già in Germania. Ma nel derby è ancora più importante. Non lo faccio per irritare l’avversario, lo faccio per me e per i tifosi, lo ribadisco”
Sul primo contratto firmato…
“È stata una sensazione gioiosa perchè ho fatto tanta strada. Io e la mia famiglia eravamo felici, un momento che non ho mai dimenticato. Spero che a livello umano mi ricordino come una persona allegra, molto tranquillo, che ama accogliere le persone e che è un ottimo compagno. Per quanto riguarda il calcio, è importante qualificarci in Champions e disputarla. Se ne avremo l’opportunità di farlo so che si ricorderanno di me ed entrerò un pò nella storia, so che è passato molto tempo dall’ultima volta”
Vaz: che fare?
LR24.IT (A. CIARDI) – Tra un pensiero alla partita di domenica e mille altri sul futuro, c’è un nodo da sciogliere che necessita molta attenzione. Perché la Roma lo scorso gennaio si è esposta economicamente pagando assai il cartellino di Robinio Vaz. Già all’epoca sui media si aprirono tavoli di discussione. L’allenatore cercava disperatamente un attaccante pronto (sarebbe arrivato pochi giorni dopo grazie all’intervento del vice presidente perché fino a quel momento la dirigenza aveva fatto passare invano il tempo puntando e non centrando gli obiettivi Zirkzee e Raspadori, e avendo raggiunto l’accordo per Fullkrug, una follia stoppata da Gasperini, per fortuna), e chiedeva senza risposta esterni d’attacco (gli avrebbero presero Zaragoza…), e a metà mese sbarcò un giovane di belle speranze, evidentemente acerbo.
Erano i giorni di Arena che faceva gol in Coppa Italia proprio davanti agli occhi del suo nuovo giovane compagno di reparto, che aveva fatto in tempo a guardare Roma-Torino dalla tribuna dello stadio. Robinio Vaz. Operazione da oltre venti milioni di euro. Il talento si intravede, il lavoro per renderlo pronto sembra ancora lungo. Che fare? Prestarlo? Opzione delicata. Perche la Roma non è il Real Madrid che prenota e poi strapaga Endrick per poi mandarlo a giocare altrove dopo una manciata di mesi. La Roma costretta a fare i calcoli con il pallottoliere, se investe più di venti milioni per un cartellino, si presuppone che lo stia facendo per un calciatore pronto o a un millimetro dai blocchi di partenza. Tenere in rosa Vaz per un anno intero di palestra e di apparizioni al momento giusto? Sarebbe una buona idea, ma che comporta qualche rischio. Malen è un’ira di dio ma per un’intera stagione non può essere soltanto lui la punta in rosa. Serve almeno un altro centravanti. Magari mediamente esperto. A quel punto per Vaz rimarrebbero le briciole. Un anno nella palestra di Gasperini per lui equivarrebbe a un master. Ma erano queste le intenzioni del club? Pagare assai uno sbarbato di belle speranze anche a scapito del rafforzamento della squadra in ruoli chiave nel momento chiave della stagione? Massara non ci ha pensato più di tanto. Ha risposto sì e si è fatto dare l’ok dalla società per chiudere l’operazione Vaz. Assumendosi una bella responsabilità. Lascerà alla Roma l’incombenza di selezionare con cura la scelta da fare per il ragazzo e per il club, perché Vaz è un asset pagato a caro prezzo e la Roma sia finanziariamente sia tecnicamente non può disperderlo, svalutarlo, sminuirlo. A gennaio molti pensarono che fosse un atto di incoscienza acquistarlo. Mentre l’esercito della salvezza dei dirigenti della Roma in quelle settimane lo paragonava ai migliori attaccanti del pianeta Terra, e narrava blitz di Massara per soffiarlo al Barcellona, al PSG, al Bayern, al Brasile e all’NBA. Le solite storielle romane. Nel mondo reale, e non in quello delle chiacchiere faziose, c’è da capire in fretta come gestire il suo futuro, perché il talento di Vaz è reale, al netto del tifo pro o contro i dirigenti. Mentre non c’è niente di più malinconico dei pareri condizionati dai sentimenti, di amore o di odio, per i dirigenti calcistici.
In the box – @augustociardi75
Calciomercato Roma: il padre di Greenwood apre ai giallorossi. Il giocatore vuole giocare in Champions
La pistaMason Greenwood sembra concreta per la Roma. Secondo quanto riportato da “Te la do io Tokyo”, il padre del giocatore avrebbe già avuto contatti con alcuni intermediari, aprendo di fatto a un possibile trasferimento in giallorosso. Il giocatore vuole però giocare la Champions, fattore che sarà decisivo in tal senso. La sfida di domenica contro il Verona, dunque, dirà molto sul futuro della Roma.
(Tele Radio Stereo)
Ds e rinnovi: tutto rimandato a dopo la sfida contro il Verona
Settimana cruciale per la Roma, attesa domenica dalla sfida contro il Verona che può riportare i giallorossi in Champions Leagye. Proprio per questo, in questa settimana, a Trigoria sono concentrati solo sulla sfida del Bentegodi. Come scrive Paolo Rocchetti, ogni ragionamento sul nuovo ds e sui rinnovi ci sarà dopo il Verona. Gasperini è in comunque in continuo contatto con i giocatori in questi giorni.
Ogni ragionamento sul nuovo ds e la decisione definitiva sui rinnovi ci sarà dopo #Verona. #Gasperini sta parlando molto con i giocatori in questi giorni #ASRoma
— Paolo Rocchetti (@P_Rocchetti87) May 21, 2026
Verona: proposto a Sogliano il rinnovo fino al 2029. Il ds prende tempo
Tra i nomi sondati dalla Roma per il ruolo di direttore sportivo c’è anche quello di Sean Sogliano, che la sua candidatura tornata di moda negli ultimi giorno. Come scrive il quotidiano, però, il Verona ha proposto il rinnovo fino al 2029. Il dirigente, però, non ha ancora sciolto le riserve: la scelta tra continuità e salto in una big appare ancora apertissima.
(Corriere di Verona)
Calciomercato Roma: giallorossi ancora sulle tracce di Mijnans. C’è da battere la concorrenza di Bologna e Milan
Torna di moda un vecchio obiettio per la Roma, si tratta di Sven Mijnans centrocampista dell’AZ Alkmaar già sondato la scorsa stagione. Su di lui, però non manca la concorrenza, di Milan e soprattutto Bologna. Il suo agente, infatti, era nel capoluogo emiliano nnegli scorsi giorni. Il suo contratto scad nel 2028.
(voetbalprimeur.nl)
Calciomercato Roma, si lavora alle cessioni: Dovbyk offerto alla Juventus. Koné primo nome per l’Inter, Ziolkowski e Venturino in uscita (VIDEO)
Tutto da decifrare il futuro di Artem Dovbyk, rientrato contro la Lazio dopo il lungo infortunio. Come riporta la giornalista Eleonora Trotta, l’attaccante sarebbe stato offerto alla Juventus, alla ricerca di nuovi innesti nel reparto offensivo. Quella bianconera, però, non sarebbe l’unica possibilità, con il giocatore che piace all’estero e ad altri club di Serie A.
Sul fronte uscite, da tenere d’occhio la situazione Manù Konè, che continua ad essere il primo nome di Chivu per il centrocampo dell’Inter. In uscita potrebbe esserci anche Ziolkowski, il giocatore vuole più spazio e potrebbe chiedere la cessione. Per lui interessamenti da Premier e Bundesliga. A proposito di giovani, Lorenzo Venturino, in prestito dal Genoa, potrebbe essere acquistato dai giallorossi e successivamente ceduto: il giocatore piace sempre al Como e resta in contatto con Fabregas.
#Inter, in arrivo la firma di Chivu: Koné resta il suo primo nome.
— Eleonora Trotta (@eleonora_trotta) May 20, 2026
L'#Atalanta in pressing su Sarri.
Perché #Conte ha lasciato i soldi dell'ultimo anno.#Dovbyk offerto alla Juve.
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