I VOTI DEGLI ALTRI – Dybala “ricama calcio” – Angelino “è uno dei segreti della Roma di Ranieri”

Missione compiuta per la Roma, che batte 3-2 il Porto nel ritorno del playoff di Europa League e vola agli ottavi di finale. La scena se la prende tutta Paulo Dybala, la cui doppietta ribalta l’iniziale vantaggio portoghese: “Accende la luce e ricama calcio ovunque. Calcio poetico il suo, in cui ci infila anche i due gol. Un dettaglio?” (La Gazzetta dello Sport). Tra i migliori ancora una volta Angelino: “Ha un motorino sotto i piedi, facendo su e giù per la fascia sinistra. È uno dei segreti della Roma di Ranieri. che sfrutta al meglio le sue qualità per rifinire le azioni”. (Il Tempo)

Bene anche Gianluca Mancini: “In una difesa che scricchiola, lui è la fantastica eccezione” (Il Romanista). Tra i pochi insufficienti Mile Svilar, sul quale pesa l’errore sul gol del Porto: “Eroe un anno fa, disastroso contro il Porto. Un brutto errore regala i gol ai portoghesi e fa tremare l’Olimpico prima dello shoh del 21” (Corriere dello Sport).

LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 5,14
Celik 6,43
Mancini 6,93
Ndicka 5,36
El Shaarawy 6,50
Koné 7,07
Paredes 6,14
Angelino 7,21
Dybala 8,43
Pellegrini 6,50
Shomurodov 6,57

Pisilli 7,00
Soulè 6,12
Baldanzi ng
Rensch 5,21
Saud ng

Ranieri 7,43


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 5
Celik 6,5
Mancini 7
Ndicka 5,5
El Shaarawy 6,5
Koné 7
Paredes 6
Angelino 7,5
Dybala 8,5
Pellegrini 6,5
Shomurodov 6,5

Pisilli 7
Soulè 6
Baldanzi ng
Rensch 5,5
Saud ng

Ranieri 7,5


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 5
Celik 7
Mancini 7,5
Ndicka 5,5
El Shaarawy 7,5
Koné 7,5
Paredes 6,5
Angelino 7,5
Dybala 9
Pellegrini 7
Shomurodov 7

Pisilli 7
Soulè ng
Baldanzi ng
Rensch 5,5
Saud ng

Ranieri 8


IL MESSAGGERO

Svilar 5,5
Celik 6
Mancini 7
Ndicka 5
El Shaarawy 6
Koné 7
Paredes 6,5
Angelino 7
Dybala 8
Pellegrini 6,5
Shomurodov 6,5

Pisilli 7
Soulè 6
Baldanzi ng
Rensch 5,5
Saud ng

Ranieri 7,5


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 5
Celik 6
Mancini 7
Ndicka 5
El Shaarawy 6,5
Koné 7,5
Paredes 6,5
Angelino 7
Dybala 9
Pellegrini 6
Shomurodov 6,5

Pisilli 7
Soulè ng
Baldanzi ng
Rensch 5
Saud ng

Ranieri 7


LA REPUBBLICA

Svilar 5
Celik 6
Mancini 6
Ndicka 5,5
El Shaarawy 6,5
Koné 7
Paredes 5,5
Angelino 7
Dybala 8
Pellegrini 6
Shomurodov 6,5

Pisilli 7
Soulè ng
Baldanzi ng
Rensch 5
Saud ng

Ranieri 7


IL TEMPO

Svilar 5
Celik 7
Mancini 7
Ndicka 5,5
El Shaarawy 6
Koné 6,5
Paredes 6
Angelino 7
Dybala 8
Pellegrini 6,5
Shomurodov 7

Pisilli 7
Soulè 6
Baldanzi ng
Rensch 4,5
Saud ng

Ranieri 7,5


IL ROMANISTA

Svilar 5,5
Celik 6,5
Mancini 7
Ndicka 5,5
El Shaarawy 6,5
Koné 7
Paredes 6
Angelino 7,5
Dybala 8,5
Pellegrini 7
Shomurodov 6

Pisilli 7
Soulè 6,5
Baldanzi 6
Rensch 5,5
Saud ng

Ranieri 7

Dybala, doppietta stellare: la Roma sfata il tabù Porto. Rischio derby agli ottavi

L’effetto Olimpico (8 vittorie e un pareggio nelle ultime 9 partite casalinghe con Claudio Ranieri in panchina) è più forte della maledizione del Porto, che aveva buttato fuori la Roma tre volte su tre nelle sfide a eliminazione diretta. Decide soprattutto la classe cristallina di Paulo Dybala, che in 4 minuti, tra il 35′ e il 39′, rovescia l’inerzia della partita con una doppietta. Maradoniano il primo gol e da attaccante puro il secondo, decisivi per cancellare il vantaggio del Porto venuto dopo il peggior errore di Svilar in un’ ottima stagione e una prodezza di Samu in rovesciata. (…) La vittoria giallorossa risolleva un po’ anche il calcio italiano, brutalizzato da questa tre giorni europea. Oggi a
Nyon (ore 13) la Roma saprà chi — tra Lazio e Athletic Bilbao — sarà l’avversaria negli ottavi di finale. In ogni caso un’avversaria tosta: il derby o la squadra che ospiterà la finale il prossimo 21 maggio. L’importante, però, era passare questo turno e non chiudere la stagione già a febbraio. (…) La partita è tattica, perché le squadre portoghesi hanno nel Dna fraseggio e chiusura degli spazi. Otavio ci mette anche un paio di calcioni a Dybala, che reagisce dopo il gol di Samu e viene ammonito dall’arbitro Letexier. È un segnale a tutta la squadra, come racconta la Joya: «Non è stata una bella cosa, ma serviva. Mi è partita così. Dopo il loro gol abbiamo avuto una reazione da veri uomini, met-tendo più cattiveria in ogni contrasto». Malizia argentina mostrata a inizio ripresa da Paredes, che ha indotto Eustaquio in un fallo di reazione, segnalato dalla Var, che ha portato all’espulsione del centrocampi-sta (e giallo per Paredes, diffidato). (…) Negli spazi lasciati dal Porto è arrivato il 3-1 di Pisilli ma anche il 3-2 a tempo scaduto con l’autogol di Rensch. (…)

(corsera)

La notte di Dybala. Adesso il derby?

Una serata d’altri tempi, con calci, pugni, sceneggiate, scivoloni, papere, espulsioni, e sette ammoniti (il degno replay della sfida di andata, finita con nove provvedimenti disciplinari). Una notte piena di emozioni, di eroi e qualche giocata da campioni. L’Olimpico – ottavo successo nelle ultime nove gare con Ranieri in panchina – è un’arena, vince la Roma (3-2), che piomba agli ottavi di finale di Europa League, alzando la bandiera dell’Italia: unica a superare il playoff, una piccola medaglia in questa stagione tormentata. E in quel caos, come un deus ex machina, spunta proprio Paulo Dybala, in versione killer dalla faccia bambina; (…) L’argentino finalmente si sveglia, regala sorrisi e doni. Due gol in quattro minuti (35′ e 39′ del primo tempo), uno più bello dell’altro, i primi in Europa quest’anno, non segnava da aprile, sempre su questo palco, contro il Milan nei quarti. E le sue due gemme pesano come una valanga: la prima arriva dopo uno scambio ad alta velocità con Shomurodov, concluso con uno scavetto si sini-stro, la seconda con un sinistro dopo uno scambio con Koné, altro eroe della serata magica dell’Olim-pico. Indemoniato Paolo, come la Roma, che reagisce dopo aver incassato uno schiaffone a freddo. (…) Dybala riporta avanti la sua Roma, fino a sfianca-re la squadra di Anselmi, rimasta pure in dieci per l’espulsione di Eustaquio, che pensa bene di mollare un pugno a Paredes quando il match era ancora aperto. Lo colpisce sulla spalla, Leo pensa bene di cadere a terra, lamentando pure un dolore al volto. Letexier vuole vederci chiaro, e il Var, quando lo si vuole usare, non mente: rosso al canadese del Porto (giusto), giallo all’argentino (ci sta), che salterà l’andata degli ottavi e oggi sapremo se contro la Lazio o con il Bilbao. Questa, forse, l’unica nota ne-gativa della serata. Il match lo chiude Pisilli, quando il Porto, seppur in dieci, aveva rialzato la testa, colpendo pure un palo con Samu (che va in porta su rilancio del portiere, sic) dopo aver bruciato sullo scatto il povero Ndicka, non una serata ecceziona-le per lui, ma ci si passa sopra serenamente. L’autogol di Rensch in zona recupero, non influisce sul risultato. (…)

(Il Messaggero)

Kluivert: “Con la Roma solo ricordi positivi, ma gli addii di Di Francesco e Monchi non mi hanno aiutato”

GASPORT – Justin Kluivert ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo. L’ala olandese ha parlato anche del passato alla Roma. Ecco le parole:

(…)

Roma è stata la sua prima esperienza dopo aver lasciato l’Ajax: cosa ha imparato?

“Davvero tanto. A Roma ho vissuto per la prima volta da solo, in un paese straniero: è stato come entrare nel mondo degli adulti. Anche in campo: all’Ajax ero sempre uno dei migliori e giocavo di continuo, a Roma ho capito che non è scontato essere in campo ogni partita. Quando sono arrivato, l’allenatore dopo poco è cambiato. E Monchi, il dt che mi aveva voluto, è andato via dopo sei mesi. Sono cose che non mi hanno aiutato, ma mi hanno permesso di imparare molto. Ho solo ricordi positivi”.

James Pallotta, patron della Roma al suo arrivo, la paragonò ad Allen Iverson.

“Paragone meraviglioso. Lui però è un’icona che ha cambiato l’Nba, io non ho cambiato il calcio”.

(…)

Ryan esulta. E c’è aria di manovre

Ha sofferto, ha gridato, ha festeggiato. Ryan Friedkin ha vissuto a mille battiti all’ora la serata del ritorno allo stadio Olimpico. È comparso a sorpresa in tribuna dopo un bel po’, perché voleva far sentire la presenza della proprietà a Ranieri e alla squadra a margine di una partita decisiva – alla fine ha fatto i complimenti a tutti – ma anche perché dentro alla Roma sta guidando un processo di rimpasto. Da qualche giorno non è più operativa la direttrice finanziaria, Anna Rabuano, che dovrebbe essere sostituita da una manager di fiducia del Friedkin Group, Anna Dunkel. Dunkel renderà conto a Ed Shipley, altra figura di riferimento del presidente Dan, e sarà chiamata a dare un apporto nel percorso di risanamento economico della società. (…)

(corsport)

Ranieri: «Paulo straordinario, dobbiamo crescere»

IL TEMPO (M. CIRULLI) – Ranieri si gode il passag-gio del turno, ma bacchetta sull’attenzione ai dettagli. Il tecnico giallorosso, dopo la vittoria con il Porto, ha parlato della gestione della partita: «Sono contento come i tifosi, perché i ragazzi hanno ripreso una partita difficilissima. Tra andata e ritorno la squadra ha dimostrato di voler fare bene, sono state due partite bellissime, ma dobbiamo migliorare. Stavamo vincendo 3-1, ho fatto i cambi per far correre i nuovi entrati, ma non si possono vedere i difensori attaccare. Quando prendo gol divento pazzo, figuriamoci due. Infatti, non sono entrato nello spogliatoio. Abbiamo rischiato di subire un altro gol: in questo dobbiamo diventare squadra, perché la partita era nostra dopo l’espulsione, ma avremmo dovuto essere più attenti. Già sul 2-1 hanno colpito un palo, ci può stare anche visto il rimpallo, però dopo il terzo gol la partita deve finire». Il tecnico si è poi concentrato sui singoli, svelando anche le condizioni di Dovbyk: «A Shomurodov è mancato solo il gol, mi è dispiaciuto tantissimo. Si impegna sempre, ha buona visione, tecnica e corsa, gli voglio bene. Mi auguro di continuare a vedere Pellegrini ad alti livelli, corre tanto, però voglio che quando prende una botta sia duro e resti in piedi, non mi piace quando cade. Dovbyk ha sentito un leggero fastidio e non abbiamo voluto forzarlo. Vediamo nei prossimi giorni se sarà recuperabile con il Monza o per la prossima partita». Protagonista della serata è stato Dybala, autore di una doppietta: «Avere un campione come lui vuol dire tanto. E straordinario, parla poco ma è un leader e dice sempre le cose giuste. Ha segnato due gol clamorosi, illuminando la serata e prendendosi la squadra sulle spalle. Si diverte e sta bene fisicamente, non vorrebbe mai uscire. Sono contento di averlo». E proprio il campione del mondo al termine della partita, ha analizzato la reazione della Roma dopo il vantaggio del Porto: «Dopo la rete di Samu, abbiamo avuto un at-teggiamento da grande squa-dra e da uomini veri – ha affermato Dybala – con il pareggio abbiamo preso fiducia, an-che grazie al supporto dei tifosi». La «Joya» ha poi sottolineato l’importanza del passaggio del turno in una stagione complicata: «Quest’anno non sta andando come ci aspettavamo, ma ora abbiamo un’opportunità enorme in Europa. Questa competizione può darci tanto, è un’occasione importante, considerando ciò che è suc-cesso nel corso della stagione». Nessun commento sul possibile sorteggio con la Lazio: «Qualsiasi squadra, so cosa vorreste sentirmi dire, ma non lo dirò». Non del tutto soddisfatto, invece, Mancini, che al termine della gara ha evidenziato dove la Roma può migliorare: «Non siamo stati sempre in controllo, abbiamo sofferto un po’ troppo nonostante la superiorità numerica. Ci siamo rilassati eccessivamente, dobbiamo essere più attenti e compatti. Però abbiamo fat-to una grande partita e ci godiamo questa vittoria». 

Dybala show

IL TEMPO (L. PES) –  Come un’epifania nella notte magica dell’Olimpico. Un’opera d’arte, un piacere per gli occhi, un campione che torna a brillare. Paulo Dybala si prende la Roma sulle spalle e la trascina agli ottavi di finale di Europa League. La sua meravigliosa doppietta nel primo tempo del match di ritorno col Porto permette agli uomini di Ranieri di qualificarsi e attendere un sorteggio da cardiopalma. Oggi alle 13 da Nyon uscirà una pallina che pesa tanto: o il derby con la Lazio, o la sfida contro l’Athletic Bilbao (che insegue la finale in casa). Serata che si prospettava complessa dopo il pari nervoso dell’andata. Sotto gli oc-chi del vicepresidente Ryan Fredkin, tornato per l’occasione nella Capitale, Ranieri perde Dovbyk e sceglie ancora Celik ai danni di Hummels. Attacco affidato a Sho-murodov ed El Shaarawy al posto dello squalificato Saelemaekers, per il resto è la Roma dei migliori. Partenza diesel di un match che nessu-na delle due squadre ha fretta di vincere. Una follia di Svilar dopo ventisette minuti regala il vantaggio al Porto: passaggio fuori misura e incomprensibile a Paredes pressato che non può fermar-la. Il portiere ferma prima Omorodion ma poi nella mischia in area giallorossa do-ve dormono un po’ tutti (so-prattutto N’Dicka) Omorodion tira fuori una gran rovesciata e firma il vantaggio lusitano. Ma poi si apre il sipario e la scena se la prende Dybala. Prima l’uno-due di grande qualità con Shomurodov che manda in porta la Joya bravo ad infilare con l’esterno sinistro Diogo Costa. All’argentno, però, non basta. E allora dopo nemmeno cinque minuti scambia con Koné e infila il portiere portoghese con un sinistro fulminante sul pri-mo palo. L’Olimpico esplode e l’attaccante si butta a terra dalla felicità. Due gesti tecnici sublimi da parte del ventu-no giallorosso che nel momento di maggiore difficoltà della squadra si prende tutti sulle spalle e decide che a passare il turno deve essere la Roma. Il Porto nel primo tempo, tolto il gol, non impensierisce mai la Roma che invece chiude in crescendo. In apertura di ripresa, quasi a compensare il rosso a Cristante dell’andata, l’ingenuo Eustaquio raccoglie unna provocazione di Paredes (poi ammonito e squalificato per l’andata degli ottavi) e colpisce con un pugno il mediano. Il Var richiama Letexier: rosso diretto, netto. Da li comincia un’altra gara con la Roma che tenta di chiuderla senza troppa convinzione. Il Porto prova a rientrare nella contesa e sfiora il pari con Omorodion che colpisce un palo clamoroso. È ancora Dybala a decidere che non è più tempo di rischiare. Avvia lui l’azione del terzo gol di Pisilli con una sventagliata morbida e preci-sa. Il 3-1 consegna di fatto la qualificazione molla Roma anche se Rensch nel finale se la butta dentro da solo al 95′. Triplice fischio, esplode la gioia. La corsa giallorossa non si ferma agli ottavi e finalmente, dopo tre eliminazioni il Porto è battuto. L’Europa resta l’unica via per dare ancora un senso a questa stagione ma ora la mente va al sorteggio. Che sia Lazio o Bilbao la sfida sarà durissima. Un derby europeo, peraltro inedito, divide la piazza tra chi si carica dopo il successo di gennaio e chi teme la vendetta biancoceleste. Ancora poche ore e tutto sarà svelato. Intanto, però, il risveglio romanista è più dolce avendo negli occhi le pennellate di un artista de calcio come Dybala.

Dovbyk spera per il Monza

La giornata di Roma-Porto è iniziata con una brutta notizia per Claudio Ranieri. Artem Dovbyk ha dovuto alzare bandiera bianca a causa di un problema all’adduttore destro. Si è infortunato nella rifinitura di mercoledì mentre calciava in allenamento. Le sue condizioni non preoccupano e da Trigoria filtra ottimismo dopo gli accertamenti svolti nella giornata di ieri. Resta da valutare per la gara contro il Monza (lunedì ore 20:45). Inoltre, Dovbyk è alle prese da un paio di mesi con un problema al ginocchio. In caso di forfait pronto ancora Shomurodov. (…)

(Il Messaggero)

Ranieri si gode una Joya “straordinaria”. E snobba il sorteggio: “Non lo guardo”

Claudio Ranieri conquista gli ottavi di finale di Europa League e si mette alle spalle il tabù europeo. Non raggiungeva questo traguardo da 21 anni. E il DNA europeo della squadra giallorossa ha aiutato: la Roma raggiunge questa fase di un torneo europeo dalla stagione 2014-15. Ranieri si gode la miglior versione di Paulo Dybala e lo elogia a fine partita: “Averlo nel nostro arco aiuta. Grazie a lui abbiamo ripreso la partita. I suoi compagni hanno dato tutto, ma lui accende. È la miccia, è tutto. In questo momento si diverte, sta bene fisicamente. Non vorrebbe mai uscire e io contento di averlo“. (…) Oggi alle ore 13 scoprirà l’avversaria degli ottavi di finale. Sarà una tra Lazio e Atheltic Club, ma l’allenatore non si sbottona: “A quell’ora ci alleniamo. Sono due grandi squadre. Con la Lazio ho la possibilità di non viaggiare. Ma non ho preferenze“. (…)

(Il Messaggero)

Oggi il sorteggio: dall’urna può uscire il derby europeo

Oggi a Nyon (ore 13) la Roma scoprirà l’avversaria agli ottavi di finale di Europa League, in programma il 6 e 13 marzo. Dall’urna possono uscire Lazio o Athletic Bilbao. Se i giallorossi dovessero pescare gli spagnoli, la sfida con i biancocelesti sarebbe possibile solo in finale. In caso contrario, agli ottavi di finale andrebbe in scena il primo derby europeo nella storia della Capitale. (…)

(La Repubblica)