Udinese, Lucca si scusa citando Lucio Corsi: “Volevo essere un duro però, da solo, non sono nessuno”

Dopo il gesto di ieri in Lecce-Udinese, quando si è preso di forza il calcio di rigore (poi realizzato) litigando con i compagni e venendo immediatamente sostituito, Lorenzo Lucca si è scusato su Instagram citando Lucio Corsi. “Volevo essere un duro però, da solo, non sono nessuno”, ha scritto l’attaccante.

 

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Napoli, Conte sul futuro: “Mi piacerebbe iniziare un percorso con qualche squadra che ha già vinto e che ha basi solide” (VIDEO)

Antonio Conte, alla vigilia di Como-Napoli, ha parlato in conferenza stampa anche del suo futuro. Le sue parole: “Mi piacerebbe iniziare un percorso con i più forti, in pole position. Mi è capitato qualche volta, ma sarebbe carino iniziare dal primo anno con qualche squadra che ha vinto e che ha basi solide. Ognuno ha la propria storia. Noi siamo gestori, ci viene dato un patrimonio e se a fine anno è rimasto lo stesso significa che non abbiamo fatto danni; se sarà più basso, avremo fatto danni; se il patrimonio sarà corposo, significa aver fatto un buon lavoro”

Instagram, momenti di relax per Shomurodov: “Family time” (FOTO)

Eldor Shomurodov si sta ritagliando sempre più spazio nella Roma di Claudio Ranieri e si candida per un posto da titolare anche contro il Monza. Nel frattempo l’attaccante uzbeko, negli ultimi giorni, si è goduto anche del tempo in famiglia tra una visita al Bioparco di Roma una passeggiata al mare. “Family time”, ha scritto sul suo ultimo post Instagram.

 

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Esports: la Roma parteciperà per la prima volta alla eSerie A su FC25

Come fa sapere la Roma attraverso il proprio sito ufficiale, il club giallorosso torna a competere negli Esports, partecipando per la prima volta alla eSerie A su FC25. Questo il comunicato del club:

“Il Club sfiderà gli altri team della eSerie A Goleador affidandosi ai gamer romani e romanisti Luca Guarino e Mattia Luciano. Le squadre si affronteranno sulla piattaforma EA SPORTS FC™ 25 per l’assegnazione del titolo di Campione d’Italia della eSerie A Goleador 2025, la competizione Esports ufficiale di Lega Serie A. La Regular Season si svolgerà a Milano dal 18 febbraio al 2 aprile, mentre l’1 e 2 maggio andranno in scena i Playoff e la Final Eight, con location ancora da confermare. Saranno in tutto sedici i team di Serie A rappresentati, con la Roma che è stata sorteggiata nel Girone C insieme a Venezia, Como e Genoa per disputare i propri match di Regular Season nelle giornate del 4 marzo e dell’1 aprile. Luca Guarino, alias  Luconegua, è il proplayer della squadra AS Roma Esports che si avvarrà del contributo dell’agenzia Exeed per la gestione dei propri giocatori. Romano di Monteverde e romanista DOC, Luconegua ha ottenuto il terzo posto alla FIFAe Club World Cup 2022, è arrivato terzo nella scorsa stagione della eSerie A con il Torino FC eSports e si è qualificato nella Top16 della eChampions League 2024. Ad affiancarlo sarà il gamer draftato Mattia Luciano, alias LMatti, anche lui di provata fede giallorossa. Il coach ufficiale del team sarà Francesco Micelli ( @coach_micelli). È stato coach di Luconegua ufficialmente dal Settembre del 2023. Insieme i due hanno disputato la eSerie A 2023-24 con la maglia del Torino, ottenendo un secondo posto nella fase a gironi e un seguente terzo posto nella fase ad eliminazione diretta qualificandosi alla competizione UEFA eChampions League. In quest’ultima, dopo essersi qualificati alla fase finale con un secondo posto nel girone, sono riusciti a vincere i sedicesimi di finale eliminando il Borussia Dortmund e fermandosi soltanto agli ottavi di finale contro il RB Lipsia. I tifosi potranno restare aggiornati su X seguendo il canale AS Roma Esports e sui profili ufficiali della competizione della eSerie A Goleador su Youtube (@eseriea), Instagram (@eseriea) e Twitch (SerieA).”

(asroma.com)

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Atalanta, Gasperini: “Futuro? Vedremo se andare in scadenza nel 2026 o lasciare alla fine della stagione”

Dopo l’uscita dalla Champions, Gian Piero Gasperini, alla vigilia della sfida contro l’Empoli, ha parlato del suo futuro con l’Atalanta. Le sue parole: “C’è un inizio e una fine. Non ci sarà un rinnovo a questo  contratto, vedremo se sarà il caso di andare a scadenza nel 2026 o interrompere già alla fine di questa stagione”

Trigoria: sabato di lavoro per la Roma a due giorni dal Monza. Out Dovbyk (FOTO)

Mattinata di lavoro a Trigoria per la Roma di Claudio Ranieri che, archiviata l’Europa League, prepara l’impegno di lunedì sera contro il Monza. Nella seduta odierna ancora scarico per chi è partito dal primo minuto contro il Porto. La restante parte del gruppo, invece, si è regolarmente allenata in campo con una parte di lavoro atletico poi con il pallone. Ancora out Artem Dovbyk, che con ogni probabilità salterà la sfida contro i brianzoli.

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MATERA: “La Roma deve affrontare un cammino da Champions” – CAPUANO: “Spero che Ryan Friedkin abbia capito di dover mantenere le promesse”

All’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale è la vittoria della Roma per 3-2 contro il Porto, che è valsa la qualificazione agli ottavi di finale contro l’Atheltic Club. Protagonista della serata Paulo Dybala, autore di una splendida doppietta: “Oggi più che mai bisogna ricordare chi sosteneva che la Joya fosse un peso e che rubasse lo stipendio…”, la frecciatina di Mario Corsi. Giampiero Maini, invece, si sofferma su Eldor Shomurodov: “In questo momento l’uzbeko è più funzionale di Dovbyk”. “Se Ranieri avesse avuto la squadra in mano dall’inizio dell’anno, magari avrebbe fatto anche qualche punto in più”, dice Fernando Orsi.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Nel complesso, Ranieri sta facendo bene con quello che ha a disposizione. Se avesse avuto la squadra in mano dall’inizio dell’anno, magari avrebbe fatto anche qualche punto in più (FERNANDO ORSI, Radio Radio 104.5. Mattino – Sport e News)

Dybala è il sogno e un sogno non si vende (PIERO TORRI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

In questo momento Shomurodov è più funzionale di Dovbyk. Non dico che sarebbe andata diversamente la partita con l’ucraino ma forse Dybala non avrebbe giocato in questo modo… (GIAMPIERO MAINI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Su questi livelli fisici, onestamente, Dybala non lo vedevo da 7-8 anni (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport Roma, 90.9)

Cominciamo a far sentire male qualcuno, soprattutto gli anti-mourinhani. Oggi più che mai bisogna ricordare chi sosteneva che Dybala fosse un peso e che rubasse lo stipendio. L’ho sentito dire da alcuni ‘tifosi’ e giornalisti, e la realtà, come sempre, li sta smentendo. Va anche sottolineato che Dybala è rimasto a Roma a dispetto dei santi, e i santi in questo caso sono stati i vari Friedkin, De Rossi, Ghisolfi e Souloukou che lo volevano mandare via a tutti i costi (MARIO CORSI, Tele Radio Stereo, 92.7, Te la do io Tokyo)


Per arrivare in finale di Europa League la Roma deve affrontare un cammino da Champions (DANIELE MATERARadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Dybala è il giocatore più forte del campionato (ALESSANDRO VOCALELLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

La Roma deve fare un cammino mostruoso per arrivare in finale di Europa League: la strada è sbarrata, non vedo come questa squadra possa arrivare in fondo. Shomurodov? Lega meglio con Dybala rispetto a Dovbyk (ROBERTO MAIDARadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

La Roma se la può giocare contro l’Athletic. Questo Porto era il più scarso degli ultimi 30 anni (ENRICO CAMELIORadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

La Roma avrebbe dovuto fare di più contro il Porto in 10 (ILARIO DI GIOVAMBATTISTARadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Dybala era, è e sarà sempre il calcio. Giocare 2 derby in una settimana sarebbe stato umanamente insostenibile: la Roma può superare il turno contro il Bilbao. I giallorossi, per arriva in finale, dovranno cancellare alcuni bug (NICK TERRIACA, Retesport, 104.2)

C’è una Roma con Dybala e poi? E poi è meglio non pensarci. Un genio assoluto, un fenomeno pazzesco, immenso a trascinare i suoi compagni di squadra a questo ottavo di finale. E pensare che qualche teschio disabitato non lo voleva più (MAX LEGGERI, Retesport, 104.2)

Dybala, protagonista assoluto della partita con due autentiche perle e leader indiscusso della propria squadra, ha trascinato la Roma agli ottavi di finale dell’Europa League. Incredibile ma vero: fino a poco tempo fa una parte della tifoseria giallorossa sosteneva che la Joya era il problema della Roma e andava cacciato a calci nel sedere per fare spazio a Soulé (LUIGI ESPOSITO, Retesport, 104.2)

Ryan Friekdin, presente allo stadio, spero abbia capito che le promesse di fare una grande Roma devono essere mantenute (CLAUDIO CAPUANO, Retesport, 104.2)

Preferivo incontrare la Lazio: il Bilbao è tra le favorite dell’Europa League. Ieri la Roma ha fatto una grande partita: Angelino ancora una volta è stato strepitoso (MAURIZIO COPPOLA, Retesport, 104.2)

 

Dovbyk stop ma non è grave. Stamattina subito ripresa

IL ROMANISTA (L. FRENQUELLI) – «Stanno tutti bene», aveva detto Ranieri in conferenza stampa alla vigilia di Roma-Porto. Poco prima dell’annuncio delle formazioni ufficiali ieri pomeriggio però si è capito che non era del tutto vero: Artem Dovbyk ha dovuto dare forfait, in quella che poteva essere la serata del suo rilancio. Solo un fastidio all’adduttore accusato nel corso dell’ultimo allenamento pre-gara e, come spiegato dallo stesso Ranieri dopo il triplice fischio, non sembrava nulla di particolarmente preoccupante ma quando si è capito che il centravanti sentiva dolore nel calciare anche nella giornata di ieri, si è deciso di lasciarlo a riposo e verrà valutato nelle prossime ore anche, potenzialmente, in vista della gara di domenica col Monza. (…)  Archiviato il play-off di Europa League, stamattina a Trigoria Ranieri e la squadra comincerà già a preparare la prossima sfida di campionato contro il Monza, in programma all’Olimpico lunedì alle 20.45, l’ultima partita del ciclo di incontri ravvicinati iniziato quasi un mese fa contro l’Az Alkmaar.

Per Bove in campo si muove il governo

Il futuro di Bove in Serie A resta appeso a un filo. C’è solo un piccolo spiraglio aperto una settimana fa dal ministro per lo Sport e i Giovani, Andrea Abodi, a Sanremo: «Voglio capire se c’è modo di rivedere i protocolli medico-sani-tari italiani e se ci possano essere soluzioni che consentano anche a chi ha avuto il suo problema di tornare in campo». C’è già stato un contatto con il presidente della FMSI (Federazione Medico Sporti-va Italiana), Maurizio Casasco, a breve ci sarà anche un incontro. Il riferimento di Abodi è chiaramente alla Premier, dove Eriksen è tornato a giocare dopo la grande paura agli Europei del 2021. Tanti però non sanno che dieci giorni fa dall’Inghilterra hanno chiamato la FMSI per riprendere l’esempio italiano, più sicuro, con una media di un morto ogni milione contro quella di uno ogni 100mila nel mondo. (…) Ovviamente, la vita viene prima di tutto, anche dello spettacolo del calcio. Per questo i medici vorrebbero soffermarsi sul problema (ormai passato in secondo piano), che due mesi e mezzo fa ha causato a Bove un arresto cardiaco completo. L’ostacolo al suo ritorno in campo adesso non è legato al defibrillatore impiantato, ma alla patologia originaria che ha scatenato l’episodio da cui si è salvato. Lì bisogna scavare a fondo, non è un limite del protocollo, che può comunque essere smussato. Secondo il nostro codice, infatti, il pacemaker non impedisce l’idoneità, lo fa solo se rimane un rischio grave e serio precedentemente non riscontrato, o per alcuni sport in cui si potrebbe scatenare una scarica elettrica con un brusco contatto. (…)  Anche dopo l’impianto di un defibrillatore, si può morire o c’è il rischio di un peggioramento in seguito all’adrenalina che incide su situazioni fibrotiche o cicatrici preesistenti. Ulteriori esami medici su Bove, peraltro in corso da quasi tre mesi a Careggi, devono dare insomma il responso: Edo non potrà giocare in Italia ora se dagli esami emergeranno malformazioni genetiche che non erano state palesate in passato. (…) Sette società scientifiche di cardiologia hanno firmato da anni il nostro protocollo. Abodi ha precisato di rispettarlo, ma ha chiesto un confronto per capire i margini di revisione, sulla scia dell’emozione e dell’interesse pubblico che vorrebbe rivedere Bove correre su un manto erboso italiano. A questo s’aggrappa anche Edoardo: «Di doman non v’è certezza», ha infatti bisbigliato dal palco di Sanremo, citando Lorenzo il Magnifico. A giugno scadrà il prestito con la Fiorentina, Bove in teoria tornerà nella Capitale, ma in tutta Italia quel malore del primo dicembre – al sedicesimo minuto del match con-tro l’Inter – non lo ha scordato nessuno.

(Il Messaggero)

Roma-Porto: la moviola dei quotidiani. Gara equilibrata e giusta gestione dei cartellini per Letexier

Dopo le polemiche dell’andata per l’arbitraggio di Stieler,  arriva una buona prestazione per il fischietto francese Letexier, che conferma una gestione equilibrata del gioco e una giusta distribuzione di cartellini.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6,5

Il primo gol del Porto viene convalidato passando Var per un presunto mani nell’azione. Proteste dei portoghesi sul pari della Roma per una gomitata di Koné all’inizio dell’azione che viene ritenuta regolare. Espulsione di Eustaquio. Provocato da Paredes, il
portoghese reagisce con una manata al romanista. Richiamato dal Var l’arbitro rivede l’azione: rosso a Eustaquio e giallo a Paredes. Giusto annullare il gol di Shomurodov: fuorigioco.


CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

La Uefa ha risposto alle polemiche dell’andata mandando a Roma Francois Letexier. Gara subito ruvida, simile a quanto visto a Oporto: 9 cartellini totali, di cui uno rosso, ben oltre la media stagionale del fischietto francese in Europa. Permette qualche entrata di troppo nei primi venti minuti, lascia correre su alcuni interventi dubbi. Poi riprende in mano la direzione ammonendo Otavio che stende Dybala. Al 29′ si rinnova il duello trai due, l’argentino rischia per aver scalciato il pallone, ma viene ammonito. Al 4′ del secondo tempo non vede il gesto di Eustaquio su Paredes a palla lontana – era vicino ma con lo sguardo rivolto verso l’azione – la svista viene corretta dal Var e dall’on field review: il centrocampista argentino allarga il braccio (giusto il giallo), ma la reazione andava punita
Sul pareggio della ama il Porto ha protestato per un contatto a inizio azione tra lo stesso Eustaquio e Koné, ma il centrocampista giallorosso prende posizione. Giusto invece annullare la rete di Shomurodov al 14′ del secondo tempo, netta la posizione irregolare da parte dell’uzbeko.


IL ROMANISTA – VOTO 6

Una prestazione da élite forse no, ma il francese Letexier si conferma l’arbitro al quale l’UEFA ha dato tanta fiducia in poco tempo. Una gestione equilibrata del gioco e la giusta distribuzione di cartellini. Non era facile, non tanto per la pressione che il classe 1989 di Bédée ha dimostrato ampiamente di saper tenere sotto controllo, ma proprio per il tipo di partita. Subito aggressivo il Porto, con Otavio che al 4′ tocca duro Dybala e al 25′ lo stende nuovamente e non può evitare la sanzione: la Joya incontenibile a metà campo in velocità. Un po’ di tensione dopo il gol del vantaggio del Porto e arriva al 29′ il cartellino anche per Dybala per gesto di stizza sotto la Tevere e sotto gli occhi del guardalinee dopo un batti e ribatti sul filo del fallo laterale. Al 33′ Nehuen Perez interviene ruvido su El Shaarawy: vantaggio e a fine azione giallo anche per lui. Il primo tempo si chiude con un’ammonizione anche per Anselmi che protesta vivacemente dopo un fallo su Kone davanti alla panchina. La ripresa si apre con il momento decisivo: pugno di Eustaquio a Paredes (che l’aveva toccato in corsa). Serve il richiamo di Var perché Letexier non può vedere: rosso per il canadese con passaporto por-toghese ma giallo (pesante, con squalifica) anche per Paredes. Al 14′ gol annullato a Shomurodov per fuorigioco (netto) su un invito meraviglioso di Dybala. Poco dopo arriva un altro rosso in panchina del Porto. Nel finale altri due cartellini gialli per i portoghesi: Tomas Perez durissimo su Pisilli e William Gomes su Rensch. Insomma, Letexier se la cava.


IL TEMPO

Dopo le polemiche della gara d’andata nei confronti del tedesco Tobias Stieler, che con la sua direzione aveva fatto perdere la pazienza anche a Claudio Ranieri, Roberto Rosetti ha scelto per la partita di ritorno l’enfant prodige dell’arbitraggio francese ed europeo. Francois Letexier, in estate, a soli trentacinque anni aveva diretto infatti la finale degli Europei tra Spa-gna e Inghilterra. Allo Stadio Olimpico, ripaga la fiducia del designatore, dirigendo bene una gara in bilico, nervosa e difficile. Il gol del vantaggio di Samu viene convalidato dopo un breve silent check. Giusti i gialli per Otavio, Nehuen Perez e Dybala. Il Porto chiede il rosso per l’argentino, che commette fallo, poi calcia il pallone che si trova in quel momento sotto Otavio; non c’è nulla di più a giustificare un’espulsione. Il pareggio di Dybala è regolare. Letexier non delude Giusto il rosso diretto a Eustaquio
ne, in un corpo a corpo Manu Koné si libera di Eustaquio col braccio largo ma in maniera non fallosa. Corretta anche l’ammonizione per l’allenatore Anselmi che, oltre a protestare, chiede ripetutamente dei cartellini per i giocatori della Roma.Giusto il rosso per Eustaquio: a pallone lontano, colpisce con una manata viso e corpo di Paredes che lo aveva provocato (e per questo viene ammonito). Letexier, che giustamente aveva il focus sul pallone, non se ne avvede: fa bene il VAR a richiamarlo al monitor. LarRoma poco dopo chiede un rigore ma non c’è fallo di mano, col pallone che dopo un colpo di testa carambola tra la spalla di Otavio e quella di Francisco Moura in modo regolare. Manca forse un giallo per Tiago Djalò per un fallo duro su Dybala, ma la scelta dell’arbitro è condivisibile nella gestione disciplinare complessivamente. Nel secondo tempo, espulso anche un componente della panchina del Porto per proteste.