Roma, c’è lo Stoccarda ma Gasp pensa al Milan

LEGGO (F. BALZANI) – Torna la coppa, ma domenica c’è il Milan. Gasperini lancia un segnale preciso in vista della sfida di stasera all’Olimpico contro lo Stoccarda che può valere l’accesso diretto agli ottavi. «La partita col Milan è quella di maggior attenzione per noi- ammette il tecnico -. Sappiamo che stasera vincendo potremmo saltare i playoff ma in questo momento il campionato merita maggior attenzione, non lo nascondo». Viva la sincerità. Che si tramuterà probabilmente in un massiccio turn over stasera. Di sicuro non ci saranno Malen e Vaz (ancora fuori lista Uefa), toccherà quindi a Ferguson provare a sfondare il muro dello Stoccarda. «Ha recuperato dalla contusione. Ogni occasione per lui è buona per dimostrare qualcosa, ha anche segnato nell’ultimo periodo. Mi aspetto un’altra prestazione in linea», ha continuato Gasperini. Che ha vinto l’unica Europa League italiana degli ultimi 25 anni in Italia. «Vincere per una squadra italiana un trofeo in Europa è diventato un problema – ha concluso -.Si corre il rischio di essere delusi se si pensa solo alla vittoria finale. Bisogna spostare il focus. Bisogna migliorare per avere una squadra forte, passo dopo passo, anche attraverso il mercato. Allora, forse, un giorno si arriverà a vincere qualcosa». Intanto il tecnico riabbraccia El Aynaoui e confida nell’arrivo di un altro attaccante (Tel del Tottenham in pole). Ma la sfida di stasera riserva altri pericoli. E’ alta, infatti, l’allerta per l’arrivo di 4000 ultras tedeschi di cui circa 500 senza biglietto. Già ieri sono state rinvenute mazze e bottiglie di vetro all’interno di un pullman. Probabile formazione: Svilar; Mancini, Ziolkowski, Ghilardi; Celik, Cristante, Pisilli, Wesley; Soulé, Pellegrini; Ferguson

Roma-Stoccarda: Pisilli parlerà in conferenza stampa con Gasperini

Vigilia europea per la Roma, che domani ospita lo Stoccarda nella settima giornata della fase a girone unico: calcio d’inizio alle 21. In vista del match all’Olimpico, oggi Gian Piero Gasperini parlerà in conferenza stampa. A partire dalle 13:30, il tecnico risponderà alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa. Con lui ci sarà Niccolò Pisilli.

Stadio Roma, Pietralata si trasforma: “Due parchi al centro del progetto”

A parte lo stadio, il progetto della Roma per Pietralata ha un’eccezionale valenza ambientale: parchi sono due, il primo, quello chiamato “centrale”, che è un po’ il cuore pulsante del progetto. E il secondo, che nelle carte depositate dalla Roma in Campidoglio lo scorso 21 dicembre è stato chiamato “Parco Pubblico”. Il Centrale offrirà un mix di spazi verdi, attività ricreative e punti ristoro e creando una connessione pedonale fra lo stadio e l’area del Roma Technopolo. (…) E il Bar del Parco: un punto di ristoro aperito non solo in occasione delle gare di calcio. Quando ci sono le partite, sarà «il bar per i tifo-si» e negli altri giorni potrà ospitare varie attività, dai mercatini allo spazio per i gruppi di fitness all’aperto. L’altro, quello pubblico, ospita ovviamente il catino dello stadio con tutte le sue pertinenze. Al suo interno ci saranno il cosiddetto “boulevard sud” che corre parallelo a via dei Monti Tiburtini, la zona nord dedicata ai tifosi della squadra ospite. E, soprattutto, il “podio”, cioè la piattaforma sulla quale si innalza il catino dello stadio e che rappresenta l’area di massima sicurezza degli spettatori». Fra gli elementi che i progetti-sti della Roma hanno curato con particolare attenzione c’è quello della sostenibilità ambientale e della tutela della biodiversità. Per questo, ad esempio, è stata prestata la massima cura alla scelta delle pavimentazioni per gli spazi aperti, all’irrigazione delle aree verdi con il riutilizzo delle acque piovane. (…) La Roma e i suoi tecnici hanno predisposto un piano di compensazione di una cinquantina di pagine più altrettante di allegati, per «definire le misure di compensazione idonee a garantire il recupero funzionale delle componenti forestali, attraverso un vero e proprio rimboschimento che ricrei la struttura ecolo-gica originaria» degradatasi nel corso dei decenni. (…) Tradotto: roverelle, lecci, sugheri, olmi fra gli alberi e rosa canina, viburno e altre essenze come arbustive. Il tutto verrà pianificato «evitando schemi troppo regolari o troppo geometrici» mettendo a distanza le piante distanziate di circa 2 metri un cespuglio dall’altro e di 4 metri un albero dall’altro con una linea sinusoidale arrivando a una densità di circa 1.500 piante per ettaro. (…)

La baby Roma sta studiando il colpo

Sono tanti i giovani della Roma Primavera pronti a spiccare il volo. E i risultati sono sotto gli occhi di tutti: primo posto con 36 punti nonostante il periodo tra novembre e dicembre caratterizzato da due pareggi e tre sconfitte, tra cui la più dolorosa nel derby. Una squadra guidata da Federico Guidi (scusate il gioco di parole) che è tomato a Trigoria dopo la breve esperienza al Milan. Nella Capitale ha vinto gia una Coppa Italia e una Supercoppa di categoria, ma non è riuscito a riportare a casa lo scudetto. (…) Guidi in estate ha ereditato una parte del gruppo di Falsini. Il rapporto con i ragazzi è ottimo e le parole sono al miele. (…) Sono ben dodici quelli prima passati sotto Guidi e poi arrivati all’esordio tra i grandi: dieci nelle stagioni precedenti! e due in questa (Romano e Arena). E il legame con Gaspérrini è di fondamentale importanza, lo ha definito un «maestro» e l’asset tattico è lo stesso: anche la Primavera gioca con i 3-4-2-1. (…) A comandare il pacchetto arretrato c’è Mirra, classe 2006 che è stato già convocato in Serie A. De Rossi lo aveva già notato un anno fa facendolo esordire nell’amichevole contro il Milan. Scovato da Bruno Conti nell’Urbetevere la sua storia in giallorosso parte con una disavventura: all’età di tredici anni, un dirigente aveva sbagliato il numero del passaporto per il visto utile per viaggiare in America e fu costretto a rimanere nella Capitale. Poi alcuni problemi di natura fisica, ma ora è il capitano della Primavera e il club sta lavorando per blindarlo. (…)

(Il Messaggero)

Roma, lo stadio dei sogni

Partiamo dai numeri secchi: 60.605 spettatori (3.237 per tifosi ospiti), 37 mesi per costruirlo, un miliardo e 377,4 milioni di euro il fabbisogno finanziario, due parchi da quasi 120 metri quadri totali, 2.280 parcheggi per auto nelle adiacenze e 2.897 lungo i nodi di scambio, tre ponti e un indotto totale che supera i 3,3 miliardi di euro. Il progetto stadio della Roma, così come depositato lo scorso 21 dicembre in Campidoglio dalla società giallorossa, si può riassumere con questi pochi numeri. Dietro però c’è molto di più (…) Per inciso, il solo progetto depositato è già costato oltre 26 milioni di euro (portando a 32,7 milioni il totale dei soldi spesi dai Friedkin per lo stadio fra il 2021 e il 2025) e quello esecutivo ne costerà poco meno: 25,5. Poi ci sono tasse varie, contributi, spese tecniche, imprevisti. E il totale aniva a sfiorare il miliardo e 48 milioni di euro. Cui va aggiunta l’Iva (204,5 milioni). La copertura economica di questo miliardo e 300 milioni arrivera da un mutuo bancario «da erogare durante il periodo di costruzio-ne 2027-2030» per 600 milioni; da un finanziamento di 205,3 milioni per sostenere il conto dell’Iva e da un capitale sociale (tradotto: quello che ci mettono i Friedkin di tasca loro o eventuali futuri soci) per 572,1 milioni di euro. Passiamo ai ricavi. Le tabelle del conto economico partono dalla data di apertura dello stadio, fissata nel 2031. Quell’anno, incassi per 153,6 milioni di euro; l’anno dopo 156, poi 159; 162 nel 2034 e 165 nel 2035. Di questi incassi (usiamo per comodità solo il primo anno di funzionamento), 118 milioni vengono da biglietti e abbonamenti; 7,7 dai diritti sul nome dello stadio (naming rights); 4,5 da cibi e bevande, un milione dal merchandise; 3,1 dalla gestione dei parcheggi; 7,8 dalle sponsorizzazioni; 3,5 dal museo e 6,5 milioni circa da altri event. Il risultato netto atteso dalla società giallorossa, tolto i costi del personale, le manutenzioni, gli ammortamenti, le tasse e i mutui, è 60 milioni di euro.
La Roma poi ha depositato anche il testo (in bozza, ovviamente) della convenzione, cioè del contratto che, per 90 anni, legherà il destino dello stadio a quello delle aree di Pietralata. L’accordo giuridico è essenzialmente basato sul diritto di superficie cioè, in questo caso, il Comune, mantenendo il diritto di proprietà dei terreni, cede alla Roma il diritto di costruirvi sopra e gestire i proventi del costruito. Come detto, it contratto e it diritto di superficie varranno 90 anni. Il valore della cessione del diritto di superficie è stimato in 13 milioni 750mila 310 euro. (…) La Roma, che creerà un’apposita società di scopo per lo stadio, avrà la «facoltà di concedere in locazione» lo stadio, i parcheggi, il bar. (…) Come detto, il computo finale del totale degli spettatori è di 60.605 persone. La curva sud ne potrà ospitare 22.769, la struttura sarà più alta rispetto alla nord di 9 metri e tutti i 22 ingressi saranno ispirati ai 22 rioni storici della città, da Trevi a Prati. Nella nord posti saranno 7.163 piu 3.237 posti per i tifosi ospiti. (…)

(Il Messaggero)

Stiller in dubbio, Andrés si scalda

IL ROMANISTA (J. MIRABELLA) – Il conto alla rovescia per il fischio d’inizio del penultimo atto della fase campionato di Europa League è ufficialmente iniziato. Roma e Stoccarda sono pronte a posizionarsi sul terreno di gioco dell’Olimpico per cercare di raggiungere l’obiettivo principale: entrare nel gruppo delle prime otto squadre in classifica. (…) El Khannouss farà ritorno in Germania dopo aver disputato la Coppa d’Africa con il Marocco (titolare nella finale contro il Senegal), ma il centrocampista marocchino non sarà a disposizione di Hoeness a causa della squalifica rimediata per somma di ammonizioni. Questa non è l’unica brutta notizia per il tecnico tedesco. Nell’ultima partita di campionato contro l’Union Berlino, Angelo Stiller – mediano classe 2001 – e uscito poco prima del triplice fischio a causa di un problema fisico. Il tedesco ha accusato un fastidio all’inguine e nelle scorse ore ha effettuato gli esami strumentali che non hanno evidenziato lesioni. Nonostante il buon esito arrivato dagli esami, Stiller è in forte dubbio per la partita contro la Roma con la decisione finale che spetta allo staff medico e a Hoeness. Al suo posto potrebbe esserci Andrés dal primo minuto in mediana al fianco di Karazor. (…)

Dragusin ha detto sì pure a Gasp

Un matrimonio da favola, sì. Ma anche un perfetto spartiacque tra ciò che è stato e ciò che verrà. Dopo sei anni di fidanzamento, Radu Dragusin ha detto sì a Ioana Stan, studentessa di architettura, chiudendo idealmente un anno durissimo. Quello dell’infortunio al crociato, della lunga attesa, del campo visto da lontano. Un anno di silenzi, sacrifici e riabilitazione. Ora il matrimonio, ora la rinascita. E non solo sentimentale. (…) Per il difensore romeno si apre un nuovo capitolo anche sul fronte calcistico. Dove giocherà? È il grande punto interrogativo. Il Lipsia spinge forte, la Roma non molla e rilancia. Ricky Massara lavora senza sosta, forte del via libera di Ryan Friedkin. I contatti con Manea, agente del centrale, sono continui. Il Tottenham vuole certezze: 20 milioni subito oppure un obbligo di riscatto a condizioni ultra agevoli. (…) La trattativa è viva, come quella per Fortini, visto che Tsimikas è richiesto dal Nottingham Forest. E Massara resta ottimista, forte soprattutto di un sì fondamentale: quello del giocatore. Anche se i londinesi hanno già trovato un’intesa con il club tedesco. Dragusin guarda all’Italia, al luogo dove è cresciuto calcisticamente e dove ha mostrato tutto il suo potenziale. Roma lo affascina, lo chiama, lo seduce. Oggi sarà già a Londra con il suo agente per discutere il futuro con gli Spurs. (…)

(corsport)

Bailey torna all Aston Villa, Gasp chiede un altro attaccante

Nelle intenzioni del giocatore — e soprattutto del padre _ procuratore — quello di Bailey doveva essere un biglietto di sola andata. Invece, neanche troppo a sorpresa, è spuntato il ticket di ritorno. Dopo soltanto mezza stagione e sole due presenze da titolare, l’esterno giamaicano torna a Birmingham. (…) L’esterno voleva andarsene, il club di Trigoria lo ha accettato risparmiando un milione di prestito e tre di stipendio. Dietro ci sono incomprensioni tecniche con Gasp, una gestione degli infortuni che ha lasciato scontenti un po’ tutti a Trigoria e l’impressione che il giocatore si sia tirato indietro nel momento del bisogno. Un indizio? L’indisposizione last minute comunicata allo staff prima di Torino-Roma, ultima partita di Bailey da tesserato giallorosso. Tornando al mercato, le sorprese potrebbero non essere ancora finite. L’addio dell’esterno giamai-cano lascia una casella libera in attacco. Gasperini chiede un esterno sinistro, ma di piede destro. Uno dei nomi è quello di Mathys Tel, francese del Tottenham (21A Roma piace anche il difensore Dragusin, tanto più che Hermoso resterà ai box per tre settimane) in rotta di collisione con il club londinese. (…) Gli altri profili sotto osservazione sono quelli di Sauer del Feyenoord, Schjelderup del Benfica e Godts dell’Ajax. Sempre in uscita ci sono Baldanzi e Tsimikas. (…)

(La Repubblica)

Bailey se ne va, la Roma si mette a caccia di un esterno

Bailey saluta e se ne va. Torna all’Aston Villa. In anticipo. Ma non a sorpresa. Il giamaicano, sul mercato già dalla fine del 2025, ha interrotto il rapporto con Gasperini — e con la Roma — sabato scorso. Poco prima della partenza per Torino, si è nuovamente chiamato fuori per l’ennesimo dolorino: è uscito al fotofinish dalla lista dei convocati, dove erano invece Pellegrini, appena recuperato, e Soulé, non al meglio. Il diverso comportamento ha certificato lo strappo: il giocatore — l’attaccante meno utilizzato (317 minuti, presenze, 2 dall’inizio e/o gol) — torna a Birmingham, la società giallorossa risparmia metà ingaggio. L’addio impone l’accelerazione per l’esterno offensivo. (…) Il summit di ieri è servito per capire su quali giocatori puntare. Massara si è confrontato con Gasperini: ha analizzato la lista dei possibili rinforzi. Diversi (sei-sette) gli attaccanti in corsa. L’ostacolo più ingombrante è rappresentato dall’incedibilità, ad oggi, dei profili più interessanti: Tel (20 anni), francese del Tottenham, e Sauer, slovacco del Feyenoord. Il ds giallorosso ha trovato la porta sbarrata sia a Londra che a Rotterdam. Se la Roma non riuscirà a prendere uno tra Tel (il preferito dell’allenatore) e Sauer, potrebbe virare su Carrasco (32 anni), belga dell’Al Shabab. Ma solo last minute. (…)

(corsera)

Stangata sui tifosi giallorossi e viola: niente trasferte

È arrivata la stangata per i tifosi di Roma e Fiorentina. Pugno duro da parte del Ministero dell’Interno che – come anticipato dall’Adnkronos – ha disposto uno stop alle trasferimenti fino alla fine della stagione a causa degli scontri avvenuti sull’Al domenica. Circa 200 persone – armate di spranghe, bastoni e caschi – avevano dato vita ad una vera e propria guerriglia sul bordo della strada. Danneggiate anche alcune auto che transitavano ad alta velocità in quel momento. Nei tafferugli è stato anche sottratto un vessillo appartenente alla Curva Sud e nella giornata di ieri, sul web sono circolate le foto della bandiera esposta al contrario. (…) Nel provvedimento si fa riferimento anche ai gravi precedenti in Italia e all’estero delle due tifoserie. Gli ultras giallorossi erano stati protagonisti in negativo a Nizza: in quell’occasione 103 arresti poi rilasciati nei mesi seguenti. Quelli viola, invece, a Siviglia alla vigilia della semifinale di Conference League col Betis avevano messo a ferro e fuoco la città spagnola. Il caso è analogo a quello del 2023. Gli ultrà di Roma e Napoli si scontrarono – sempre in autostrada – e il Viminale chiuse le trasferte per due mesi. Questa volta la pena è stata ancora più dura. (…) Dybala e compagni non potranno contare sul supporto dei tifosi fuori casa che nel corso della stagione avevano sempre riempito i settori ospiti. Potranno viaggiare, invece, in Europa a partire dalla sfida in programma col Panathinaikos giovedì 29 dicembre. (…)

(Il Messaggero)