Primavera, FROSINONE-ROMA 0-2: decidono Carlaccini e Seck. Giallorossi a 51 punti e ancora in testa alla classifica

La Roma Primavera di Federico Guidi mette a referto la seconda vittoria consecutiva e, dopo l’1-0 contro il Milan, batte 0-2 il Frosinone nell’impegno infrasettimanale della ventottesima giornata di campionato. I giallorossi gestiscono la gara dal primo all’ultimo minuto e si impongono sulla formazione ciociara con un gol per tempo: al 10′ è Carlaccini a sbloccare il match sulla sponda di Terlizzi e al 54′ il colpo di testa di Seck sulla spizzata di Arena chiude definitivamente i conti. In attesa delle altre partite, la Roma vola a 51 punti e resta in vetta alla classifica. Il Frosinone, invece, è terzultimo a quota 26.

IL TABELLINO

FROSINONE: Minicangeli; Obleac, Pelosi (90′ Luchetti), Ndoye; Grosso, Schietroma, Majdenic (46′ Buonpane), Toci (62′ Molignano), Befani; Colley (62′ Cichero), Gori (76′ Mboumbou).
A disp.: Di Giosia, Rodolfo, De Filippis, Zorzetto, Jobe, Carpentieri.
All.: Cinelli.

ROMA: De Marzi; Mirra, Seck, Terlizzi; Carlaccini (72′ Nardin), Di Nunzio (82′ Arduini), Bah, Litti; Almaviva (57′ Della Rocca), Maccaroni (82′ Panico); Arena. 
A disp.: Kilvinger, Tumminelli, Zinni, Morucci, Scacchi, Paratici, Bonifazi. 
All.: Guidi.

Arbitro: Caruso. Assistenti: D’Ascanio – Granata.

Marcatori: 10′ Carlaccini, 54′ Seck.

Ammoniti: Colley (F), Toci (F), Maccaroni (R).


LA CRONACA DELLA PARTITA

Secondo tempo

96′ – Finisce qui: Frosinone 0-2 Roma.

95′ – Calcia Arena, para Minicangeli.

91′ – Ci prova Della Rocca, tiro ribattuto.

90′ – Cambio Frosinone: fuori Pelosi e dentro Luchetti. Assegnati 6 minuti di recupero.

88′ – Della Rocca mette a segno il gol dello 0-3, ma l’arbitro ferma tutto per fuorigioco di Arduini.

85′ – De Marzi para con il piede il tiro di Cichero, ma il guardalinee alza la bandierina e l’arbitro fischia fuorigioco.

82′ – Doppio cambio Roma: fuori Maccaroni e Di Nunzio, dentro Panico e Arduini.

79′ – Ammonito Maccaroni per un fallo su Molignano.

78′ – Terlizzi mura il tiro di Schietroma.

76′ – Sostituzione Frosinone: esce Gori ed entra Mboumbou.

72′ – Cambio Roma: fuori Carlaccini e dentro Nardin.

65′ – Poche occasioni in questa fase del match, la Roma gestisce il possesso palla dopo lo 0-2.

62′ – Doppio cambio Frosinone: fuori Colley e Toci e dentro Cichero e Molignano.

57′ – Sostituzione Roma: esce Almaviva ed entra Della Rocca.

54′ – 0-2 ROMA! Calcio d’angolo di Almaviva, spizzata di Arena e incornata di Seck.

46′ – Al via la ripresa. Un cambio per il Frosinone: fuori Majdenic e dentro Buonpane.

Primo tempo

45’+1′ – Fine primo tempo: Frosinone-Roma 0-1.

45′ – Un minuto di recupero.

43′ – Ci provano Almaviva e Arena, ma le loro conclusioni vengono contrastate dalla difesa avversaria.

38′ – Roma a un passo dal raddoppio: Maccaroni calcia praticamente a botta sicura, ma Minicangeli lo ipnotizza con un super intervento ed evita lo 0-2.

37′ – Ammonito Toci per un fallo su Litti.

29′ – Fallo di Colley (già ammonito) su Di Nunzio, la Roma chiede il secondo giallo ma l’arbitro grazia il calciatore del Frosinone.

24′ – Ancora Terlizzi pericoloso, ma Minicangeli respinge in corner la conclusione del difensore giallorosso.

22′ – Ammonito Colley per un fallo su Mirra.

20′ – Arena prova a spaventare il portiere avversario con una conclusione dal limite dell’area, ma il suo sinistro è debole e l’estremo difensore del Frosinone blocca con grande facilità.

10′ – ROMA IN VANTAGGIO! Sponda di testa di Terlizzi e gol di Carlaccini, il quale deve soltanto spingere il pallone in rete dalla linea di porta.

8′ – Grande chance per Terlizzi, il quale non inquadra la porta dall’interno dell’area di rigore in seguito alla conclusione di Di Nunzio.

1′ – Al via il match.


PREPARTITA

13:39 – La Roma annuncia la formazione ufficiale.

CORSI: “La Roma nei momenti decisivi sembra aver paura di vincere” – TORRI: “Il destino resta nella mani dei giallorossi”

Dopo l’amaro pareggio contro la Juventus, nell’etere romano si analizza la sfida contro i bianconeri. “La Roma è squadra che, nei momenti decisivi, sembra avere paura di vincere. Non è una vergogna, perché non hai perso. Ma è una grande delusione. E non tanto per la classifica, quanto per il segnale: se non batti una “grande” ieri – che per me di grande ha poco – quando lo fai?”, il pensiero di Mario Corsi. Così invece Piero Torri: “Battere i bianconeri e andare a +7 avrebbe significato molto in chiave Champions League, ma il destino è comunque nelle mani dei giallorossi…”

_____

Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

_____

Pareggio che suona a tutti gli effetti come una sconfitta (MATTEO CIRULLIManà Manà Sport, 90.9)

Roma-Juventus? Partita che ridimensiona i giallorossi. Probabilmente gli uomini di Gasperini non sono ancora maturi negli scontri diretti (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport, 90.9)

In questo momento è una Roma molto più “gasperiniana” rispetto a prima: ora produce tanto in attacco ma subisce di più. Cristante? Una delle peggiori prestazioni in assoluto (MARCO VALERIO ROSSOMANDOManà Manà Sport, 90.9)

Resta l’amarezza per una partita sostanzialmente vinta, nella mia testa sembrava più possibile il quarto gol della Roma che il secondo della Juventus. Battere i bianconeri e andare a +7 avrebbe significato molto in chiave Champions League, ma il destino è comunque nelle mani dei giallorossi… (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

Il pareggio è una tragedia? Assolutamente no, ma la Roma contro la Juventus meritava anche di più rispetto alla partita con il Napoli (RICCARDO ANGELINIManà Manà Sport, 90.9)

Cristante? Ieri la peggior partita degli ultimi tre anni. Ha fatto disastri su disastri, ma nei minuti finali non avrei rinunciato a lui (DANIELE CECCHETTIManà Manà Sport, 90.9)

Difese di Roma e Juventus da 4 in pagella. Gran gol di Wesley? Non sono d’accordo, come ha fatto Perin a non parare quel tiro… (ROBERTO PRUZZORadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Il pareggio è il risultato giusto per ciò che si è visto in campo (FERNANDO ORSIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Pisilli? Partitone assoluto. Mai visto giocare così, è straordinario (MARIO MATTIOLIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Nel finale la Roma ha commesso errori difensivi molto gravi (STEFANO AGRESTIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Tanto amaro in bocca ma nessun dramma, quest’anno ce la stiamo giocando con tutti. Il pareggio contro la Juventus non deve cancellare quanto fatto di buono: è un’occasione persa, ma le squadre di Gasperini non muoiono mai (MAX LEGGERI, Retesport, 104.2)

Il problema è che mentre Spalletti ha potuto pescare dalla panchina, Gasperini tra infortunati, giocatori recuperati in extremis e giovani non ha avuto la stessa possibilità. La partita di ieri denota che la Roma ha ancora delle mancanze, sul 3-1 deve vincere tenendo la palla vicino alla bandierina e non tornare da Svilar (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)

Ranieri non avrebbe mai perso la partita di ieri, la Roma ha regalato tre gol perché Mancini e Celik hanno dormito. È stato un errore non mettere Ziolkowski (GIANLUCA PIACENTINI, Retesport, 104.2)

Sono deluso per ieri, ma sono più le cose positive che quelle negative. I tre senatori? Pellegrini è arrivato… In una delle prestazioni più brutte di Cristante, il centrocampista ha comunque regalato qualche buona giocata (CLAUDIO MORONI, Retesport, 104.2)

La Roma è squadra che, nei momenti decisivi, sembra avere paura di vincere. Non è una vergogna, perché non hai perso. Ma è una grande delusione. E non tanto per la classifica, quanto per il segnale: se non batti una “grande” ieri – che per me di grande ha poco – quando lo fai? E mi imbufalisce il tifoso che dice che va sempre tutto bene, che non è successo nulla. È una frase che sento da una vita. E infatti abbiamo vinto poco e niente. Detto questo, il gol di Wesley è stato splendido. E molto bene Malen e Pisilli, protagonisti di una grande prestazione. (MARIO CORSI, Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)

IL PUNTO DEL LUNEDÌ – SORRENTINO: “Gasp l’aveva quasi vinta con un capolavoro di prudenza attiva” – FERRETTI: “Serata horror per la miglior difesa della Serie A”

La Roma va a un passo dal grande colpo, ma il gol di Federico Gatti al 93′ fissa il risultato dello scontro diretto sul definitivo 3-3 e la corsa Champions resta ancora apertissima. La distanza tra i giallorossi e i bianconeri resta invariata, con quest’ultimi a -4 dai capitolini quarti in classifica. “L’aveva quasi vinta Gasperini con un capolavoro di prudenza attiva, ovvero la strategia del pitone con cui la Roma aveva soffocato la Juve tra le sue spire. E invece il pareggio della Juve, che brucerà a lungo, arriva perle geniali intuizioni di quell’altro Sun Tzu della panchina, Luciano Spalletti, che manda in campo Boga e Gatti e quelli firmano il 3-3 dell’Olimpico” afferma Andrea Sorrentino del Messaggero. “Contro la Juventus, che le stava dietro di quattro lunghezze, la Roma, preso atto del ritorno al successo di Napoli e Milan, e della marcia spedita del Como, non è riuscita – però – a centrare la vittoria nonostante il vantaggio di due reti nella ripresa. La miglior difesa del campionato incappa in una serata horror e la Roma perde in malo modo l’occasione di lasciare un segno pesantissimo sul campionato” scrive Mimmo Ferretti sul Corriere dello Sport


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


S. VERNAZZA – LA GAZZETTA DELLO SPORT
(…) Complimenti alla Juve, per la rimonta pazzesca all’Olimpico contro la Roma, da 3-1 a 3-3, con gol di Gatti subentrato nei minuti finali a Bremer. Un’intuizione geniale di Luciano Spalletti, una mossa ai limiti della provocazione. Senza un centravanti all’altezza, aspettando che rientri Vlahovic, l’allenatore ha tolto Bremer e immesso Gatti, difensore centrale, e gli ha ordinato di muoversi da attaccante aggiunto. Gatti possiede il senso del gol e l’ha dimostrato una volta di più. Questa Juve è imperfetta, vari giocatori non sono funzionali a quel che Spalletti ha in mente, però il temperamento è forte, degno della casata. (…) La Roma ha sciupato l’occasione enorme di tagliare fuori la Juve dalla corsa per il quarto posto Champions. Il vero vincitore dell’Olimpico è il Como di Cesc Fabregas. (…) Dietro l’angolo, si intravvede Como-Roma, in calendario domenica 15 marzo. Lì si deciderà abbastanza, forse molto.


I. ZAZZARONI – CORRIERE DELLO SPORT
Ho assistito ad una signora partita. Una di quelle che non si vedono tanto spesso dalle nostre parti. (…) Ho visto due squadre ben fatte, disegnate sull’avversaria, una con un centravanti vero, Malen, l’altra con un’ipotesi, David. Ma ho visto anche la Roma buttarsi via in venti minuti. (…) Roma-Juve è stata molto più di quello che ci aspettavamo: Gasperini non ha sbagliato una scelta, Spalletti ha indovinato quelle decisive pretendendo la soluzione dalla panchina, da Boga e Gatti, uno che è abituato al gol nei minuti conclusivi. La più delusa è evidentemente la Roma, ma dal risultato, non dalla prestazione: eccellenti quelle di Pisilli e Koné, di livello la prova di Malen che se fosse arrivato ad agosto, e non a gennaio, avrebbe assicurato almeno 7, 8 punti in più a
Gasperini. (…) La Roma è stata staccata dal Napoli, la Juve sorpassata dal Como che a questo punto ha tutte le carte in regola per giocarsi il quarto posto. (…) La Roma è stata addirittura esaltante quando ha raggiunto il 3-1, le è mancata la difesa al momento di chiuderla, il reparto che abbiamo a lungo considerato il suo punto forte. Prima dell’arrivo di Malen che tutto ha riequilibrato.


A. SORRENTINO – IL MESSAGGERO
L’aveva quasi vinta Gasperini con un capolavoro di prudenza attiva, ovvero la strategia del pitone con cui la Roma aveva soffocato la Juve tra le sue spire. (…) E invece il pareggio della Juve, che brucerà a lungo, arriva perle geniali intuizioni di quell’altro Sun Tzu della panchina, Luciano Spalletti, che manda in campo
Boga e Gatti e quelli firmano il 3-3 dell’Olimpico. Alla Roma rimane un pugno di mosche, il numero zero alla casella delle vittorie contro le big e una sensazione di incompiutezza che peserà nelle prossime settimane. La XXVII giornata regala solo conferme. Come la tristezza infinita e seriale della Lazio (nona sconfitta), ma ormai da tempo allenatore e giocatori hanno l’enorme alibi di Lotito, che avrebbe la colpa di ogni cosa.


T. DAMASCELLI – IL GIORNALE
Pareggio folle. La giostra per un posto in champions resta
aperta, la Roma butta via il vantaggio e la vittoria, la
Juventus acchiappa il risultato con un difensore, Gatti, schierato centravanti e ritrova luce imprevista. La partita di Roma non chiarisce il quiz champions. (…) La Juventus continua a incassare troppi gol ma è anche vero che mai la squadra di Gasperini aveva subito tre reti in casa.


P. CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA
Gli epiloghi gemelli di Roma-Juve e delle partite di Milan e Napoli raccontano molto del grado di tensione
stanchezza, ma anche di ambizione e desiderio, che l’ultimo terzo di campionato reca con sé. (…) Un posto tra le prime quattro vale economicamente (non sportivamente, ma quello è un altro discorso) molto più di un altro turno superato. Assegnato un seggio all’Inter, il Milan è vicino alla blindatura del secondo grazie a una difesa ormai registrata — soltanto la Roma ha subito un gol in meno — e alla capacità di produrre giocate in avanti col talento individuale. (…) La Roma ieri aveva staccato la Juve, spedita a meno 7, ma in coda a una gran partita l’innesto di un centravanti — Gatti, e non ridete perché Spalletti l’aveva messo dentro esattamente per questo, tanto è disperato coi suoi numeri nove — è bastato alla Juve per ricucire in extremis e restare a meno 4. (…) Fra Roma e Juve si è inserito il Como, che gioca bene, è fresco di testa e avrà in casa gli ultimi tre big-match.


M. FERRETTI – IL CORRIERE DELLO SPORT
Ci sono giornate in cui ti va tutto bene, chi ti sta davanti perde e quindi ti da la possibilità di avvicinarti. (…) Poi, però, ci sono pure quei weekend in cui tutto sembra allinearsi in maniera opposta e quindi non ti resta che portare a casa (altri) punti per non perdere di vista posizioni e ambizioni. Contro la Juventus, che le stava dietro di quattro lunghezze, la Roma, preso atto del ritorno al successo di Napoli e Milan, e della marcia spedita del Como, non è riuscita – però – a centrare la vittoria nonostante il vantaggio di due reti nella ripresa. (…) La miglior difesa del campionato incappa in una serata horror e la Roma perde in malo modo l’occasione di lasciare un segno pesantissimo sul campionato. (…) Una Roma inedita e ricca di centrocampisti, come era accaduto nel secondo tempo della partita contro la Cremonese. Cristante spesso più avanzato di Pisilli, Pellegrini come detto più alto del numero 4. Sistema di gioco molto elastico e condizionato dagli accoppiamenti uomo su uomo di Gasp. Roma pericolosa soltanto a tratti, (…) occasioni nitide, comunque, per Pellegrini, decentrato a destra, e per il solito Malen, con Perin autore di una parata di faccia. Qualche sbavatura
romanista di troppo nella fase offensiva, comunque, prima della prodezza balistica di Wesley per il vantaggio romanista, dopo un recupero da voto altissimo in pagella di Pisilli, più volte elogiato da Gasperini per il suo modo di interpretare la partita sia sul piano tecnico-tattico sia temperamentale. Il pareggio in avvio di ripresa di Conceiçao ha colpito ma non stordito la Roma, capace di tornare in vantaggio dopo pochi minuti con la solita azione da calcio d’angolo e ancora una volta con NDicka.
E di arrotondare il punteggio, una volta ripreso il controllo totale del gioco, con la rete di Malen. (…) Una pura illusione. Serataccia per la difesa della Roma, dicevamo. Complici errori di scelta di vario tipo.
Il gol di Boga ha riaperto i discorsi, poi ci ha pensato
Gatti in pieno recupero a ristabilire la parità. Alla Roma non resta altro da fare che prendersela con se stessa. E con i propri sbagli.


    T. CARMELLINI – IL TEMPO
    All’olimpico lo fa ancora una volta Spalletti che porta via
    una punto all’overtime dopo aver «perso» sul campo la sfida contro Gasperini. Ma alle fine contano i numeri e quelli dicono 3-3 con beffa finale per i giallorossi che recriminano un successo “buttato” via a tempo scaduto che avrebbe significato mettere in cassaforte la Champions. E invece i tabù restano intatti: la Roma non vince in casa contro la Juventus da tre anni (era marzo del 2023) e Spalletti da ex contro i giallorossi non ha ancora mai perso… mai! Certo, tutto ancora da giocare, i giallorossi restano quarti con quattro punti di vantaggio proprio sui bianconeri, ma quando stai vincendo 3-1 a venti minuti dalla fine una partita come questa, non puoi buttarla via così: perché mai come stavolta la differenza tra un pareggio e una vittoria fa tutta la differenza del mondo. Così come l’hanno fatta i cambi nel finale dei due allenatori: Spalletti mette dentro Gatti che gli fa «vincere» la serata, Gasperini infila El Aynaoui che commette il fallo inutile dal quale si innescherà il calcio piazzato e poi tiene in gioco proprio Gatti che segnerà la rete del 3-3 a tempo quattro minuti dopo il novantesimo.
    Peccato perché Olimpico ancora volta sold out, avrebbe meritato di godersi un successo. In una serata che, con le assenze pesanti di Soulé e Dybala, aveva visto dal primi minuto in campo Pisilli: migliore dei suoi. Il giovane talento romano mette prima in porta Pellegrini (che però la manda in Curva), poi recupero una gran palla a centrocampo (tunnel a Kalulu), ad innescare il brasiliano che segna un eurogol. Ma nel complesso c’è sempre per tutta la durata della sfida ed esce dallo stadio tra gli applausi di un popolo che ormai lo ha adottato. Il resto è storia e adesso Gasperini dovrà essere bravo a far espellere ai suoi le tossine negative di questa serata e a mettere in luce quanto di buono s’è visto. Perché questa Roma gioca da far paura e se riesce a fare un salto di qualità anche di testa, può diventare davvero una squadra difficile da battere.

    Settore giovanile: Under 14, 15 e Primavera vincono 1-0. L’U16 pareggia 3-3 contro la Fiorentina, manita dell’U18 a Cesena

    LAROMA24.IT – La Roma di Gian Piero Gasperini sfiora il grande colpo, ma la rete realizzata da Gatti al 93′ fissa sul definitivo 3-3 il delicatissimo scontro diretto con la Juventus. La distanza in classifica tra i capitolini quarti (51 punti) e i bianconeri sesti (47) resta quindi di quattro lunghezze. Inoltre sono scese in campo anche le formazioni del settore giovanile giallorosso e si sono registrate quattro vittorie e un pareggio in cinque partite.

    L’Under 14 di Valerio D’Andrea si rialza dopo la dolorosa sconfitta in casa del Perugia e batte 1-0 il Pescara al ‘Campo Agostino Di Bartolomei’ nel delicatissimo scontro diretto valido per la penultima giornata del Gruppo 6. A decidere è la rete di Eleuteri, il quale sfrutta l’assist di Bianchi e trafigge il portiere avversario in seguito a un bello slalom in area. La Roma aggancia proprio il Pescara al secondo posto in classifica a 37 punti, ma la distanza con la Lazio capolista (già sicura della prima posizione e prossima avversaria dei giallorossi) resta di cinque lunghezze a una giornata dal termine della Regular Season. Il Derby della Capitale deciderà il destino dei ragazzi di D’Andrea: le prime due classificate accederanno alla fase interregionale e la squadra biancoceleste ha già strappato il pass con una giornata d’anticipo grazie alla vittoria contro la Vis Pesaro, motivo per cui il secondo posto sarà di una tra Roma e Pescara.

    L’Under 15 di Mirko Trombetti non sbaglia e vince 1-0 il delicatissimo scontro diretto con la Fiorentina in occasione della ventesima giornata di campionato. Il match winner è il solito Diofebo, il quale risponde alla convocazione in Nazionale con un gol importantissimo nel finale di gara. Grazie a questo successo la Roma blinda la vetta della classifica e sale a 45 punti, seguita dalla Lazio seconda a quota 42 e proprio dalla Viola a 39.

    L’Under 16 di Marco Ciaralli sfiora il colpaccio, ma il big match con la Fiorentina andato in scena al ‘Campo Agostino Di Bartolomei’ termina con un rocambolesco 3-3. La partita si sblocca al 30′ con il colpo di testa di Giannelli, ma nove minuti più tardi gli ospiti rispondono con Croci. La Roma rientra male in campo e viene immediatamente punita a inizio ripresa da Gobbo, ma la reazione dei padroni di casa non si fa attendere e Sperlonga e Giannelli (splendida mezza rovesciata al volo e doppietta personale) firmano la rimonta tra il 50′ e il 61′. La gara si avvia verso la conclusione e la vittoria sembra ormai in tasca, ma Gobbo trascina ancora la Viola e segna la rete che vale il definitivo 3-3. I due migliori attacchi del campionato confermano il grande feeling sotto porta (62 gol per i giallorossi e 60 per i toscani) e in seguito a questo pareggio entrambe le squadre restano appaiate in vetta alla classifica a quota 46 punti (+6 sulla Lazio terza).

    Altro stop per l’Under 17 di Alessandro Toti, che dopo la sosta per le nazionali è rimasta nuovamente ai box. La Roma sta vivendo un momento particolarmente negativo e nelle ultime tre giornate ha collezionato due sconfitte (7-0 contro l’Empoli e 1-2 contro il Palermo) e un pareggio (1-1 contro il Bari). I giallorossi torneranno in campo il prossimo weekend nella sfida casalinga contro il Catanzaro ottavo in classifica. La formazione capitolina è scivolata in quarta posizione con 38 punti dopo le tre partite consecutive senza vittoria ed è stata scavalcata dal Palermo (a quota 39). L’Empoli capolista, che però ha una partita in più, è volato a +9 dai giallorossi.

    Calcio spettacolo dell’Under 18 di Mattia Scala, che domina in casa del Cesena e trionfa con una splendida manita. La partita si sblocca intorno alla mezz’ora grazie a Camara, il quale sfrutta un rimpallo e trafigge il portiere. A inizio ripresa la Roma si scatena e chiude i conti con due gol in rapida successione: al 55’ Piermattei fa 2-0 con un colpo di testa sugli sviluppi di un calcio di punizione e al 59’ Camara controlla un cross da calcio d’angolo e firma la doppietta personale. Il poker arriva all’81’ con Dal Bon bravo a sfruttare il cross del compagno e nel finale Raimondi segna lo 0-5 da solo davanti all’estremo difensore. In attesa del derby tra Milan e Inter, la Roma aggancia i nerazzurri al primo posto in classifica con 49 punti.

    La Primavera di Federico Guidi dimentica il pareggio beffa contro il Cesena e batte 1-0 il Milan allo Stadio Tre Fontane nell’importantissima sfida valida per la ventisettesima giornata di campionato. A fare la differenza è la rete realizzata da Morucci (che alcuni minuti prima aveva sciupato clamorosamente la chance del vantaggio a tu per tu con il portiere) al 38’: tiro potentissimo di Almaviva, il difensore salva sulla linea ma l’attaccante giallorosso approfitta della respinta corta e appoggia in porta il gol che regala la vittoria. Da segnalare anche l’esordio in Primavera del portiere classe 2009 Kilvinger. Successo pesantissimo per i capitolini, che salgono a 48 punti e si riprendono la vetta della classifica in seguito alla sconfitta della Fiorentina (seconda a quota 46 come il Parma) contro il Cesena. “Il Milan ha tirato solo una volta in porta e abbiamo costruito diverse occasioni per chiudere il match – l’analisi di Guidi ai canali ufficiali del club -. C’è stata tanta attenzione nel finale e, nonostante la pressione dei rossoneri, non abbiamo concesso nulla. L’esordio di Kilvinger? Devo fargli i complimenti, ha dimostrato di avere delle grosse potenzialità”. Esulta anche il match winner Morucci: “È stata una partita un po’ complicata, ma abbiamo portato a casa i tre punti. Queste sono le sfide che ci fanno crescere anche nei momenti difficili”. Infine il commento di Jacopo Mirra: “Il nostro obiettivo è arrivare primi nella Regular Season e vincere lo scudetto. Dobbiamo continuare a giocare con coraggio, essere lucidi sotto porta e non concedere nulla”.

    I calciatori della Roma in Nazionale

    L’Italia Under 15 del commissario tecnico Enrico Battisti affronterà la Spagna in una doppia amichevole e le partite andranno in scena domani alle ore 15 e giovedì alle ore 10.30 al Riano Athletic Center. Tra i 22 convocati spiccano due calciatori della Roma: si tratta di Niccolò Chieffallo (difensore) ed Enzo Diofebo (attaccante).

    I risultati delle partite della Roma

    • Under 14, 17a giornata di campionato: Roma-Pescara 1-0 (Eleuteri)
    • Under 15, 20a giornata di campionato: Roma-Fiorentina 1-0 (Diofebo)
    • Under 16, 20a giornata di campionato: Roma-Fiorentina 3-3 (2 Giannelli, Croci, 2 Gobbo, Sperlonga)
    • Under 17: nessun impegno causa turno di riposo
    • Under 18, 25a giornata di campionato: Cesena-Roma 0-5 (2 Camara, Piermattei, Dal Bon, Raimondi)
    • Primavera, 27a giornata di campionato: Roma-Milan 1-0 (Morucci)

    I VOTI DEGLI ALTRI – Wesley “pennellata da vero artista”, Pisilli “da sacrificabile a fondamentale”. Cristante “avvio da cavaliere con due regali”, Gasperini “la grande beffa”

    La Roma si butta via e sciupa un’occasione clamorosa facendosi rimontare dalla Juventus da 3-1 a 3-3 nel finale. La distanza tra i giallorossi quarti in classifica e i bianconeri sesti resta di quattro punti e a mantenere l’equilibrio è la rete realizzata da Federico Gatti al minuto 93. Prestazione super di Niccolò Pisilli (7.14): “Nella nuova versione d’assalto piace, eccome se piace. Da sacrificabile è diventato fondamentale. Gasp definisce la sua partita ‘pazzesca’. Ha ragione” (Il Messaggero). Molto bene anche Wesley (7.00), autore del primo gol: “Il gol con cui apre le danze è una pennellata da vero artista, anche se in generale riesce a pungere un po’ meno del solito, dovendo stare parecchio concentrato quando c’è da difendere” (Il Tempo). Nonostante il pareggio, Gian Piero Gasperini (6.50) è promosso: “La grande beffa. Una Roma da 8 fino a un quarto d’ora dalla fine, poi il crollo tra situazioni da palla inattiva, scelte sbagliate in campo e tattiche in corsa che non hanno reso come Gasp sperava” (Corriere dello Sport). Chi invece ha deluso di più è il capitano, Bryan Cristante (5.28): “Avvio da cavaliere, due regali alla Signora, uno perché non gli chiamano il nemico alle spalle. Anche dopo, una sì e una no” (Corriere della Sera).


    LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere dello Sport, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

    Svilar 5.92
    Mancini 6.07
    Ndicka 6.57
    Celik 5.35
    Rensch 6.71
    Koné 6.64
    Cristante 5.28
    Wesley 7.00
    Pisilli 7.14
    Pellegrini 6.14
    Malen 7.14

    El Aynaoui 5.35
    Ghilardi 5.75
    Zaragoza ng

    Gasperini 6.50


    LA GAZZETTA DELLO SPORT

    Svilar 6
    Mancini 6
    Ndicka 7
    Celik 6
    Rensch 6
    Koné 6.5
    Cristante 6
    Wesley 7
    Pisilli 7
    Pellegrini 5.5
    Malen 7

    El Aynaoui 5.5
    Ghilardi 5.5
    Zaragoza ng

    Gasperini 6.5


    IL MESSAGGERO

    Svilar 6
    Mancini 6
    Ndicka 6
    Celik 5.5
    Rensch 7
    Koné 6.5
    Cristante 5.5
    Wesley 7
    Pisilli 7.5
    Pellegrini 6
    Malen 7.5

    El Aynaoui 5.5
    Ghilardi ng
    Zaragoza ng

    Gasperini 7


    CORRIERE DELLO SPORT

    Svilar 6
    Mancini 6.5
    Ndicka 7
    Celik 5
    Rensch 7
    Koné 7
    Cristante 5.5
    Wesley 7
    Pisilli 7.5
    Pellegrini 6.5
    Malen 7

    El Aynaoui 5
    Ghilardi 5.5
    Zaragoza ng

    Gasperini 6


    CORRIERE DELLA SERA

    Svilar 6
    Mancini 6
    Ndicka 6.5
    Celik 5.5
    Rensch 6.5
    Koné 6.5
    Cristante 5.5
    Wesley 7
    Pisilli 7
    Pellegrini 6
    Malen 7

    El Aynaoui 6
    Ghilardi 6
    Zaragoza ng

    Gasperini 6.5


    LA REPUBBLICA

    Svilar 6
    Mancini 6
    Ndicka 6.5
    Celik 4
    Rensch 6.5
    Koné 7
    Cristante 5
    Wesley 7
    Pisilli 7.5
    Pellegrini 6.5
    Malen 7.5

    El Aynaoui 5
    Ghilardi 6
    Zaragoza ng

    Gasperini 6.5


    IL TEMPO

    Svilar 6
    Mancini 6
    Ndicka 6.5
    Celik 6
    Rensch 7
    Koné 6.5
    Cristante 5
    Wesley 6.5
    Pisilli 7.5
    Pellegrini 6.5
    Malen 7

    El Aynaoui 5.5
    Ghilardi 6
    Zaragoza ng

    Gasperini 6.5


    IL ROMANISTA

    Svilar 5.5
    Mancini 6
    Ndicka 6.5
    Celik 5.5
    Rensch 7
    Koné 6.5
    Cristante 4.5
    Wesley 7.5
    Pisilli 7
    Pellegrini 6
    Malen 7

    El Aynaoui 5
    Ghilardi 5.5
    Zaragoza ng

    Gasperini 6.5

    Arsenal, Calafiori: “Alla Roma non c’era più spazio per me. In futuro mi piacerebbe tornare perché l’ho lasciata a metà” (VIDEO)

    SUPERNOVA – Riccardo Calafiori, ex difensore della Roma e ora in forza all’Arsenal, è stato invitato come ospite al podcast di Alessandro Cattelan e tra i vari temi trattati ha svelato il sogno di voler tornare a vestire la maglia giallorossa in futuro. Ecco le sue dichiarazioni.

    Volevi fare il difensore fin da bambino?
    “No, ero attaccante. Nelle giovanili della Roma eravamo 20 bambini e 17 erano attaccanti, quindi qualcuno doveva essere spostato dietro. C’erano molti più bravi di me dal punto di vista tecnico, io ero già strutturato e mi hanno messo in difesa“.

    Quanti anni avevi quando hai segnato in Europa League? Cosa vuol dire segnare in Europa a quell’età?
    “18 anni e lo feci con la Roma. Ti sembra di sognare. Sono ancora tifoso della Roma, prima ero sfegatato. L’unica pecca è che era durante il Covid, quindi non c’erano tifosi allo stadio altrimenti sarei andato immediatamente sotto la Sud. Emozione indescrivibile, la realizzi più avanti negli anni. Il passaggio tra Primavera e prima squadra è velocissimo, non te ne rendi nemmeno conto”.

    Ti piacerebbe tornare alla Roma?
    “Sì, mi piacerebbe tornare alla Roma prima o poi. Ovviamente non posso pianificare adesso tutta la mia carriera, ma vorrei tornare perché l’ho lasciata a metà. Come hai detto tu, è iniziato tutto benissimo: il gol (contro lo Young Boys, ndr) e la possibilità di giocare di più. Poi per vari motivi prima sono stato in prestito e infine venduto. Sicuramente non ho fatto come speravo per diversi motivi. Vorrei tornare per esultare sotto la Curva Sud davanti ai tifosi”.

    Quest’anno con la maglia della Roma ha segnato il sedicenne Arena: mi ha colpito la sua esultanza…
    “Pacata. Io feci un casino. Magari c’entra il ruolo, lui essendo attaccante è ‘abituato’ a segnare. Lui è molto consapevole dei suoi mezzi”.

    Il prestito al Genoa?
    “Inizio i primi sei mesi con Mourinho, all’inizio va anche benino e gioco titolare fornendo qualche assist. Dopo il 6-1 contro il Bodo/Glimt non ho più giocato e io volevo avere più spazio. Vado al Genoa, la situazione era complicata e ho fatto soltanto 3 presenze, di cui una da titolare. Ho fatto peggio di prima…”.

    Hai avuto un momento in cui pensavi che non saresti diventato un campione?
    “Sì. Dentro di me non mi sono mai rassegnato, ma l’idea era rimasta nella testa. In quel momento ero davvero giù. La Roma vinse la Conference League e i ragazzi che giocarono al posto mio fecero molto bene, quindi non c’era più spazio per me. Poi la Roma mi ha venduto al Basilea e all’inizio non ero contento, ma quando ho accettato il fatto di dover fare un passo indietro ho capito che sarebbe stato il posto giusto per me. Per un giovane era perfetto trovare continuità lì”.

    Si parla tanto della comunicazione di De Rossi: che rapporto hai con lui?
    “Sbagliane una Danié (ride, ndr). Con lui ho un rapporto fantastico. Quando avevo 16 anni molti calciatori mi aiutarono ma lui più di tutti. Vivevamo vicino e lui da un giorno all’altro mi disse: ‘Se ti serve un passaggio ti vengo a prendere io e ti riporto a casa… E così fece per 3/4 mesi. La prima volta avevo un’ansia incredibile, ma lui ti mette talmente a tuo agio che non ti fa pesare il fatto che lui sia De Rossi. A lui chiedevo tutti gli aneddoti sul passato, anche perché ero tifoso della Roma. Al semaforo la gente scendeva dalla macchina e si faceva le foto con lui. Lui ha un’umiltà incredibile, ancora devo conoscere una persona come lui nel calcio”.

    Con chi ti sei appassionato al calcio?
    “Io da bambino guardavo solo la Roma. Prima ero attaccante e per me Vucinic era… A lui non piacevano le cose facili, magari sbagliava i gol davanti alla porta. Prima di entrare alla Roma ero ancora attaccante e cercavo di imitarlo, mi sentivo come lui. Mi ricordo quando segnò all’ultimo minuto contro il Cagliari e si tolse i pantaloncini e io la domenica dopo lo imitai”.

    Come hai vissuto l’arrivo di Bove in Inghilterra?
    “Edo è uno dei miei migliori amici nel mondo del calcio. Ci conosciamo da piccoli, io sono entrato nel settore giovanile della Roma a 9 anni e lui a 10. Abbiamo fatto tutto il percorso insieme. Io non stavo guardando la partita (Fiorentina-Inter, ndr), ma mia madre mi chiamò in lacrime. Accesi la tv e vidi la partita sospesa: ‘Mi sa che è Edo’, disse mia mamma. Non era molto lucida. Momento bruttissimo, soprattutto per i familiari. Io ora però l’ho visto benissimo. Era la prima volta in cui stava facendo davvero bene e si stava sentendo giocatore anche fuori da Roma… Noi viviamo per il calcio, quindi perché non giocare? L’ho visto molto sicuro di sé, ovviamente la vita gli è cambiata ma se può continuare il suo sogno…”.

    Roma-Juventus: la moviola dei quotidiani. Bremer rischia il rigore per una spinta su Malen, ma l’attaccante resta in piedi e calcia

    L’attesissimo scontro diretto per la Champions League tra Roma e Juventus termina con il risultato di 3-3 e a mantenere l’equilibrio è Federico Gatti, il quale segna il gol del definitivo pareggio al minuto 93. La distanza in classifica tra le due squadre resta invariata, con i bianconeri ancora a -1 dai giallorossi quarti. Prestazione leggermente insufficiente dell’arbitro Simone Sozza (5.87), il quale non commette gravi errori ma non è preciso né dal punto di vista tecnico né disciplinare.


    LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6.5

    […] Al 26′ corretta l’ammonizione a Wesley: va diretto sull’uomo (McKennie)
    disinteressandosi del pallone. Al 25′, spintone di Bremer a Malen in piena area: rischio enorme, ma il romanista prosegue e calcia. […] Nell’azione del 3-3 emerge un colpo di braccio: ma è di Ndicka.


    CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 5

    Non sufficiente la partita di Sozza, sotto gli occhi di Rocchi: sbagliata sia dal punto di vista tecnico che disciplinare. […] Bremer spinge chiaramente Malen che resta in piedi e tira (pallone sulla faccia di Perin): non fosse riuscito a tirare, sarebbe stato rigore (spinta a due mani dietro la schiena). […] Se il metro è (giustamente) quello che ha portato al giallo per Wesley (ferma McKennie in ripartenza), allora non si capisce perché Sozza non faccia lo stesso con Kelly (Pellegrini lo anticipa e gli sposta il pallone, lui gli va addosso: imprudenza, Spa, equilibrio della partita) e soprattutto con Conceicao (mezzo pestone su Wesley che gli era andato via e andava verso la porta). […]


    IL MESSAGGERO – VOTO 6

    […] Forse eccede nel giallo a Wesley e nel non comminarlo poco dopo su uno juventino, ma tutto sommato si conferma un arbitro affidabile.


    IL ROMANISTA – VOTO 6

    Ritmo altissimo nel primo tempo, Sozza lascia molto giocare, parte equanime nei contrasti e nelle trattenute, alza la soglia del fallo. Al 26’ Wesley entra con il corpo su McKennie che sta per andare in ripartenza, il fallo c’è e l’ammonizione, essendo SPA, inevitabile. E inevitabile sarebbe 9 minuti dopo, quando stavolta è Wesley a subire il fallo in ripartenza da Conceicao, che però viene inspiegabilmente graziato dal direttore di gara. Nella ripresa prosegue il filone di lasciar giocare ma Sozza lascia giocare di più la Juve e meno la Roma. […] La punizione da cui nasce il gol è cercata da Cambiaso, Pellegrini si appoggia lievemente sul filo dell’out laterale e Sozza concede un fallo “all’italiana”. […]

    Primavera: vittoria sul Milan per 1-0. Giallorossi in testa

    IL TEMPO (EDO. INN.) – Vittoria di misura sul Milan e primo posto in solitaria, la Roma di Guidi inaugura il mese di marzo con in testa il sogno scudetto. Il gol di Morucci nel primo tempo al Tre Fontane porta i giallorossi a 48 punti in classifica, due lunghezze sopra Fiorentina e Parma. Ora ultimo terzo di campionato e poi sarà playoff, la Roma vuole l’accesso diretto in semifinale e la strada è quella giusta.

    Con i rossoneri i ragazzi di Guidi peccano di cinismo e precisione, ma ritrovano quella solidità difensiva che non si era vista col Cesena nel turno precedente. Esordio con rete inviolata per il portiere ungherese classe 2009 Levente Kilvinger:
    buona apparizione dopo una manciata di presenze con l’U17 giallorossa. Il sigillo sulla partita lo mette Morucci al 38′ che conclude un’azione cominciata da Almaviva con grande qualità. Le svariate occasioni fallite unico neo di una domenica da primo posto.

    Ora il turno infrasettimanale per la 28ª giornata: mercoledì alle 12 Lazio-Lecce e alle 14 Frosinone-Roma.

    Lo Scudetto e la Coppa: Roma in volo

    La sosta per recuperare energie. La sosta per mettere a fuoco l’ultima parte di stagione che può regalare molte gioie. Inaspettate, anche: sì, perché la rivoluzione della scorsa estate qualche dubbio dentro la Roma l’aveva messo. Un tecnico nuovo alla prima esperienza nel calcio femminile, diversi addii di calciatrici che avevano scritto la storia di questa squadra e in generale la sensazione, anzi la certezza, dell’inizio di un nuovo ciclo che avrebbe avuto bisogno di tempo per tornare ad alzare trofei.

    Ora, le giallorosse ancora non ne hanno portato a casa mezzo – hanno perso due finali contro la Juve, Coppa di Lega e Supercoppa – però quando mancano sette giornate al termine del campionato hanno sei punti di vantaggio sull’Inter (battuta in trasferta domenica scorsa grazie alla rete di Viens. una sentenza quando vede quei colori) e otto sulla Juventus, che ormai non sembra avere più la forza per rientrare. E, dopo le partite di qualificazione al Mondiale delle azzurre, il primo impegno sarà la semifinale d’andata di Coppa Italia proprio contro le nerazzurre il 12 marzo al Tre Fontane. […]

    Il merito di questa squadra – da dare in grossa parte a Rossettini che alcune volte si è beccato delle critiche ingiuste – è quello di aver avuto nei momenti di calo fisiologico e nei momenti in cui si giocava ogni tre giorni, la forza di rimanere a galla. […] Infortuni quasi ogni settimana (18 tra traumatici e muscolari), saluti di un certo livello (Di Guglielmo, una colonna portante, è andata via a gennaio per affrontare l’avventura americana) e anche alcune prestazioni non proprio luccicanti. Nonostante questo parliamo di un gruppo che in campionato ha perso una sola volta (a Firenze, in inferiorità numerica) e che è riuscito con enorme carattere a tirarsi fuori da situazioni complicate. La maturità è stato il tema principale: Giugliano e compagne hanno imparato a gestire le partite nella propria interezza, soffrendo quando era il momento di farlo non guardando all’estetica e alla bellezza. […]

    Andare a cinque gare dal termine mantenendo, nella peggiore delle ipotesi, il vantaggio accumulato fino al momento farebbe scattare solamente il conto alla rovescia per il terzo scudetto della storia. Forse quello più bello, perché impronosticabile e perché frutto di un lavoro diverso rispetto al passato. Una Roma che ha cambiato pelle e che nonostante tutto è rimasta competitiva ad altissimi livelli. […]

    (Il Messaggero)