Gasperini ospite all’Università Cattolica del Sacro Cuore: “Nello sport si fanno errori e si impara. Chiedo sempre di eliminare la cultura degli alibi” (COMUNICATO, FOTO e VIDEO)

Giornata speciale per Gian Piero Gasperini. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, l’allenatore della Roma ricoprirà il ruolo di “professore” e oggi alle ore 17:30 parteciperà a un incontro con gli studenti della facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il tema dell’incontro è “Il Coraggio di Sbagliare” e tale argomento fa parte del ciclo di riunioni intitolato “Oltre la Medicina”.

Ecco la nota: “Gian Piero Gasperini è sempre più immerso nella realtà romana . L’allenatore della Roma, protagonista di una stagione intensa sulla panchina giallorossa, oggi vivrà una giornata particolare lontano dal campo e dagli allenamenti di Trigoria. Nel pomeriggio, alle 17:30, il tecnico sarà infatti ospite dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove prenderà parte a un incontro con gli studenti della Facoltà di Medicina. L’appuntamento rientra nel ciclo di incontri intitolato “Oltre la Medicina”, iniziativa che mette a confronto il mondo accademico con figure di rilievo provenienti da diversi ambiti professionali.

Il tema dell’intervento sarà “Il Coraggio di Sbagliare”, un argomento che Gasperini conosce bene dopo anni di carriera nel calcio ad altissimo livello. L’allenatore giallorosso racconterà la propria esperienza tra successi, difficoltà e momenti decisivi che hanno segnato il suo percorso professionale. Per il tecnico della Roma sarà l’occasione di confrontarsi con i giovani studenti, parlando non solo di sport ma anche di responsabilità, crescita personale e capacità di affrontare gli errori, aspetti fondamentali tanto nello sport quanto nella vita professionale. Un appuntamento diverso dal solito per Gasperini, che per un pomeriggio lascerà la panchina e il campo di allenamento per vestire i panni di “professore”, condividendo con gli studenti la propria esperienza maturata nel mondo del calcio. Un segnale ulteriore di quanto l’allenatore sia ormai entrato nel cuore della città e della realtà romana”.

(unicatt.it)

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Un ingresso da allenatore puro, con la battuta “Questa la vinciamo?”, per caricare una platea di studenti che lo ha accolto con un grande applauso. Gian Piero Gasperini ha vestito i panni del professore all’Università Cattolica, tenendo una lezione sul tema “Il coraggio di sbagliare”, in cui ha tracciato parallelismi tra la vita di un medico e quella di uno sportivo. “Ci sono tante cose in comune: i timori, le paure, i sogni, la voglia e le motivazioni. Le partite, così come gli esami e lo studio, sono esperienze che possono collimare”, ha esordito il tecnico.

La convivenza con l’errore è stata al centro del suo intervento: “Il nostro è uno sport di assoluta tecnica imperfetta. Per noi fare errori è la normalità, si fanno in ogni allenamento, in ogni partita. A volte calci male una palla e fai gol lo stesso. Un errore diventa qualcosa di positivo. Questa convivenza con l’errore ce l’hai quotidianamente. Quindi forse noi sull’errore ci passiamo un po’ sopra, non ci condiziona totalmente. Questo ci allena a sbagliare, ci tempriamo a superare l’errore e ad andare avanti”.

Gasperini ha poi spiegato come affrontare le critiche e le sconfitte, prendendo ad esempio il recente pareggio con la Juventus“L’aspetto mediatico è quello più pesante. Un episodio determinante, come un gol sbagliato, fa cambiare completamente il giudizio. Non possiamo fare la corsa sul giudizio esterno, a volte è crudele, altre esageratamente positivo. Io adotto sempre una frase che non è mia: Noi non perdiamo mai, o vinciamo o impariamo’. Questa è una condizione fondamentale. Dalle sconfitte si impara molto di più che dalle vittorie. Fosse finita 3-2 contro la Juventus, saremmo stati più felici e non avremmo visto gli errori che abbiamo fatto”.

Infine, una lezione sulla mentalità vincente e sul concetto di fallimento: “Una cosa è fondamentale: io nelle mie squadre chiedo sempre di eliminare la cultura degli alibi. Gli alibi non esistono. Sì, a volte piove, fa caldo o l’arbitro sbaglia. Ma poi cancelli tutto, togli gli alibi e riparti da te stesso. Ci vuole coraggio a fare, a non stare fermi. Il fallimento io lo ritengo quando l’atteggiamento è sbagliato, non quando fai degli errori. Nello sport non c’è fallimento, non c’è sconfitta. Ci sono errori e si riparte. Si perde solo quando si molla”.

Serie A Femminile, anticipi e posticipi 17a e 18a giornata: il derby sabato 21 marzo alle 18. Roma-Como si gioca venerdì 3 aprile

La FIGC ha reso noto il programma della 17esima e della 18esima giornata di Serie A Femminile e la partita più importante è sicuramente il Derby della Capitale: l’attesissimo big match tra Lazio e Roma, valido per il turno numero 17, si giocherà sabato 21 marzo alle ore 18 e sarà visibile su DAZN. La gara successiva sarà la sfida casalinga contro il Como Women (visibile su DAZN) e andrà in scena venerdì 3 aprile alle ore 18.

La programmazione completa

Serie A Women Athora – 17ª giornata
Sabato 21 marzo
Ore 12.30: Genoa-Juventus (DAZN)
Ore 16.15: Inter-Napoli Women (DAZN, RaiSport e RaiPlay)
Ore 18: Lazio-Roma (DAZN)
Domenica 22 marzo
Ore 12.30: Fiorentina-Parma (DAZN)
Ore 15: Ternana Women-Sassuolo (DAZN)
Ore 18: Milan-Como Women (DAZN)

Serie A Women Athora – 18ª giornata
Venerdì 3 aprile
Ore 18: Sassuolo-Milan (DAZN)
Ore 18: Roma-Como Women (DAZN)
Sabato 4 aprile
Ore 12.30: Napoli Women-Genoa (DAZN)
Ore 12.30: Fiorentina-Juventus (DAZN)
Ore 15: Inter-Lazio (DAZN)
Ore 16: Parma-Ternana Women (DAZN, RaiSport e RaiPlay)

(figc.it)

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Primavera, Guidi: “C’è tanta soddisfazione, la squadra sta mostrando miglioramenti” – Seck: “Era importante vincere” (VIDEO)

Federico Guidi e Mohamed Seck, rispettivamente allenatore e difensore della Roma Primavera, hanno rilasciato alcune dichiarazioni ai canali ufficiali del club in seguito alla vittoria per 0-2 in casa del Frosinone. Ecco le parole del tecnico e del difensore giallorosso, autore del gol del raddoppio.

GUIDI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

“Prestazione fatta bene, i ragazzi hanno approcciato bene come avevo chiesto. C’è tanta soddisfazione, dobbiamo continuare così. La squadra sta mostrando tanti miglioramenti e dobbiamo continuare a crescere e a fare queste prestazioni. Ora dobbiamo recuperare energie in vista di uno scontro diretto estremamente importante in chiave classifica. Alla squadra dirò di approcciare come fatto in queste settimane, con la consapevolezza che davanti avremo una squadra costruita per vincere lo scudetto e che ci ha eliminato dalla Coppa Italia. In noi deve esserci tanto spirito di rivalsa e grande voglia di fare una super prestazione”.

SECK AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

“Siamo scesi in campo con determinazione nonostante giocassimo in trasferta. Abbiamo dato tutto in una partita importante in chiave classifica, era fondamentale vincere vedendo anche gli altri scontri diretti. Il gol? Molto felice sia come obiettivo personale sia di aver aiutato la squadra con gol e clean sheet. Roma-Parma? Fondamentale giocare in casa, dobbiamo rifarci dopo la sconfitta in Coppa Italia”.

(asroma.com)

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Fulop (suocera Dybala): “Oriana ha iniziato ad avere le contrazioni dopo il terzo gol della Roma contro la Juventus”

TELESHOW – Catherine Fulop, madre di Oriana Sabatini e suocera di Paulo Dybala, ha rilasciato un’intervista al programma televisivo e ha svelato dei dettagli riguardante la nascita di Gia, la primogenita della coppia argentina. Ecco le sue parole: “Stavamo guardando Roma-Juventus e al terzo gol dei giallorossi Ori ha iniziato a urlare e a saltare insieme alle due amiche venute da Buenos Aires e alla sorella Titi. Dopo il terzo gol ha iniziato ad avere contrazioni ogni cinque minuti, ma il dolore non era così intenso. Ha detto: ‘Andiamo a casa, mi metto nella vasca da bagno e mi rilasso’. Ma le contrazioni sono diventate sempre più intense e frequenti. Una volta tornati a casa, hanno deciso di andare all’ospedale Gemelli ma era molto lontano, a circa cinquanta minuti di macchina, e Ori era già piuttosto dolorante. Sono andati in ospedale e noi verso le tre del mattino siamo partiti perché aveva una dilatazione molto avanzata. Allora ho detto a mio marito: ‘Non vorrei che partorisse mentre noi siamo qui a casa’. Così siamo partiti tutti per stare con loro. Abbiamo passato tutta la notte seduti sulle sedie, fuori non c’era nessuno e sembrava un ospedale fantasma a quell’ora. Per fortuna Gia è nata alle 8:59 del mattino… Cosa ho provato? Un vulcano di sensazioni. La vedo e mi sciolgo, è una bambolina”.

Ora Paulo e Oriana sono genitori…
“Sono fantastici. Dybala mi sembra così bravo come papà. Non sapete quanto sia attento a tutto. Io cerco di mordermi la lingua per non fare commenti, dobbiamo lasciare che siano loro a crescere la bambina (ride, ndr). La prendono in braccio, la coccolano, le cambiano il pannolino, fanno tutto loro… Noi siamo spettatori e ci godiamo lo spettacolo”.

Roma-Juventus, Mancini incredulo per la punizione concessa da Pellegrini sul gol di Conceicao: “Ma che fallo fa…” (VIDEO)

Domenica sera è andato in scena l’attesissimo scontro diretto tra Roma e Juventus e si è concluso con un incredibile 3-3. A dodici minuti dal termine i giallorossi si trovavano avanti di due reti, ma i gol di Jeremie Boga al 78′ e Federico Gatti al 93′ hanno ristabilito l’equilibrio e mantenuto la distanza in classifica tra le due squadre di soli quattro punti (capitolini quarti a 51 e bianconeri sesti a 47).

Nel corso del format “Bordocam” di DAZN il giornalista Davide Bernardi ha svelato alcuni retroscena legati alla rete del momentaneo 1-1 firmata da Francisco Conceicao. Il gol dei bianconeri nasce da una punizione su un fallo ingenuo di Lorenzo Pellegrini su Andrea Cambiaso nei pressi della linea del fallo laterale e Gianluca Mancini non ha affatto gradito l’errore del centrocampista: “Ma che fallo fa…”, le parole del difensore dopo il gol subito.

Classifica spettatori 2025/26: Roma sesta al mondo con oltre un milione di tifosi all’Olimpico tra campionato e coppe (FOTO)

Quando la Roma gioca allo Stadio Olimpico i tifosi giallorossi rispondono sempre presenti e anche contro la Juventus si è registrato il tutto esaurito (78esimo sold out dell’era Friedkin). Come rivelato dal portale di statistiche Transfermarkt, la società capitolina è sesta in classifica mondiale per numero totale di spettatori nella stagione 2025/26: considerando le gare casalinghe di campionato e coppe, sono stati ben 1.119.339 i tifosi presenti all’Olimpico. Il podio è formato da Borussia Dortmund, Inter e Real Madrid, seguite da Bayern Monaco, Benfica e proprio Roma.

Prendendo in analisi la media spettatori, il club giallorosso si piazza in nona posizione (Milan quinto e Inter sesta) con 62.186 tifosi a partita. Soltanto 54esima, invece, la Lazio con una media di appena 34.466 spettatori a match.

Trigoria: personalizzato per Dybala, ancora a parte Hermoso e Soulé. Ferguson a Brighton per visite specialistiche

La Roma continua a lavorare al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria in vista dell’insidiosa trasferta di Genova contro il Genoa di Daniele De Rossi, in programma domenica alle ore 18 e valida per la ventottesima giornata di Serie A. Gli uomini di Gian Piero Gasperini si sono allenati in mattinata e arrivano aggiornamenti sulle condizioni dei calciatori infortunati o non al meglio della forma fisica: Paulo Dybala ha svolto una seduta personalizzata, mentre Matias Soulé e Mario Hermoso hanno lavorato nuovamente a parte. Terapie, invece, per Artem Dovbyk.

Evan Ferguson ha lasciato la Capitale e, in accordo con il club giallorosso, è volato a Brighton per sottoporsi a delle visite specialistiche per cercare di risolvere il problema alla caviglia.

Stadio Roma, Zaratti: “Dietro il progetto mostruosi interessi speculativi”. Veloccia: “Rilievi sbagliati e fuorvianti” – Casu: “Non corrisponde alla realtà”

Filiberto Zaratti (Deputato di AVS, co-presidente del Consiglio Federale Nazionale e co-portavoce di Europa Verde Lazio) ha contestato duramente il progetto del nuovo Stadio della Roma a Pietralata. Le critiche riguardano i rischi idrogeologici, i danni al patrimonio archeologico e un impatto insostenibile su viabilità e ambiente. “Dietro il progetto esistono mostruosi interessi speculativi e affari a vantaggio della società calcistica, nulla resta per la città”, il suo commento.

(Adnkronos)


Successivamente è arrivata la risposta di Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma. Ecco le sue parole: “In merito alle affermazioni dell’Onorevole Zaratti, come ormai consuetudine, è necessario rettificare alcune questioni di fondo e spiegare il perché i rilievi mossi sono sbagliati e fuorvianti. In primo luogo è opportuno ricordare il volume di investimenti che la Roma farà per realizzare il nuovo Stadio: oltre un miliardo di euro per la realizzazione dell’impianto, la trasformazione dell’area di progetto, la creazione di un parco di oltre sette ettari, la gestione e la manutenzione di tutta l’area in concessione. Dovrebbe essere scontato, ma pare evidente che non lo sia, che noi non stiamo consegnando un impianto già realizzato da noi, chiavi in mano e pronto a produrre un profitto, ma stiamo consegnando un’area pubblica dismessa e abbandonata da decenni, che sarà trasformata attraverso la realizzazione dello stadio e delle altre opere previste, con un progetto di finanza e con un investimento enorme, per poi essere riconsegnata in proprietà all’Amministrazione alla fine della concessione. Per questo è sbagliato citare solo il canone di concessione e non l’investimento di oltre un miliardo. Per questo è sbagliato far finta di non sapere che insieme all’investimento la Roma corrisponderà oneri di urbanizzazione, diritto di superficie e contributo straordinario, oltre a versare il costo di costruzione, oneri complessivi per circa 80 milioni di euro. Il fatto che parte di questi oneri sia destinato alla realizzazione di alcune opere infrastrutturali non è un vezzo, ma è legato alla norma: gli oneri di urbanizzazione e il contributo straordinario si chiamano così perché servono a urbanizzare, a creare strade e parcheggi nell’ambito di intervento. Inoltre, il fatto che la Roma si assuma la responsabilità di realizzare direttamente le opere a scomputo, oltre a essere una fattispecie prevista dal codice dei contratti, sposta la responsabilità dell’esecuzione delle stesse e dei rischi relativi (obbligo a facere) dal pubblico al privato. Cosa questa che dovrebbe essere salutata come positiva da parte di tutti. Infine sulle reiterate obiezioni rispetto al verde e ai ritrovamenti archeologici, rispondono le carte: circa 12 ettari di verde, finalmente fruibili a tutti i romani e non soltanto agli occupanti abusivi, e ritrovamenti archeologici integrati nel progetto. Ricordo inoltre, a riprova che nulla è nascosto o poco chiaro, che l’Assemblea Capitolina ora è chiamata a esprimersi nuovamente proprio perché abbiamo voluto inserire un passaggio ulteriore non richiesto dalla Legge sugli stadi per garantire maggiore partecipazione e trasparenza all’intero procedimento. Infine, sottolineo che ogni soluzione indicata nel progetto verrà poi formalmente verificata dalla conferenza dei servizi decisoria, che è lo strumento di legge deputato a verificare il progetto dal punto di vista tecnico/economico. Concludo sottolineando che questo progetto utilizza previsioni edificatorie dello SDO di Pietralata senza aggiungere cubature a quelle già previste dal Piano regolatore; non beneficia di contributi pubblici, che peraltro sarebbero possibili dalla legge sugli stati; non prevede di costruire cubature aggiuntive per sostenere la realizzazione dello stadio come era previsto, ad esempio, in precedenti progetti. Insomma: si può essere ideologicamente contrari alla realizzazione di nuovi stadi, ma non necessariamente cercare pretesti per dar forza ai propri pregiudizi”.

(Agenparl)


Arriva anche il commento di Andrea Casu, deputato del Partito Democratico: “Le dichiarazioni dell’onorevole Zaratti dipingono uno scenario che non corrisponde in nessun modo alla realtà e oltretutto non tiene conto dello straordinario lavoro istituzionale svolto in questi anni. Lo stadio della Roma a Pietralata non è affatto un’operazione speculativa ma un progetto che è stato dichiarato di pubblico interesse dall’Assemblea Capitolina dopo un percorso di valutazione molto approfondito. Parliamo di un investimento privato di oltre un miliardo di euro che consentirà di realizzare uno stadio moderno e soprattutto un intervento di rigenerazione urbana molto importante per Pietralata. Prevede infatti parchi, spazi pubblici, piazze, percorsi ciclopedonali, collegamenti con il nodo della stazione Tiburtina e nuove infrastrutture a servizio di tutto il quartiere. Continuare a parlare di speculazione davanti a un progetto che porterà benefici concreti alla città significa semplicemente ignorare i fatti e alimentare polemiche ideologiche che hanno il solo obiettivo di penalizzare Roma”.

(Agenparl)


“A quanto pare è già iniziata la campagna elettorale a Roma… Le parole del collega Zaratti sono inconcepibili, dipinge un quadro dello stadio della Roma totalmente al di fuori della realtà – afferma la deputata del PD Patrizia Prestipino -. E perché proprio oggi che siamo alle battute finali del progetto? Il nuovo stadio della Roma a Pietralata rappresenta una grandissima opera di riqualificazione urbana oltre al fatto che porterà un indotto economico straordinario alla città di Roma e a tutto il Paese. Il progetto è uno dei più belli del mondo, con parchi, zone pedonali, ciclabili in linea con tutti i progetti di riqualificazione urbana ed ecosostenibili come richiesto espressamente dall’amministrazione Gualtieri. Mi auguro che quello di Zaratti sia solo un abbaglio dovuto alla sua fede calcistica per la Lazio”.

(Agenparl)

Calciomercato Roma: la Juventus monitora Malen in caso di mancato riscatto da parte dei giallorossi

La Juventus è a caccia di un nuovo centravanti in vista della prossima stagione e l’eventuale conferma di Dusan Vlahovic non interromperebbe la ricerca. La permanenza di Jonathan David e Lois Openda è in bilico, motivo per cui la Vecchia Signora sembrerebbe intenzionata a rifarsi sotto per Randal Kolo Muani del PSG: l’obiettivo è riportare il francese (attualmente al Tottenham) a casa a titolo definitivo per massimo 45 milioni di euro. Come svelato dall’edizione odierna del quotidiano, l’altra opzione riguarda Donyell Malen: l’attaccante olandese si trova alla Roma con la formula del prestito e in caso di approdo in Champions League sarebbe certo di restare nella Capitale. Senza qualificazione, invece, la conferma sarebbe a rischio o comunque legata a una cessione illustre a causa dei paletti del Fair Play Finanziario che condizionano il mercato della società giallorossa. Sullo sfondo restano i profili di Jean-Filippe Mateta del Crystal Palace e Alexander Sørloth dell’Atletico Madrid.

(tuttosport)

Il tifoso finlandese Juha: “L’amore per la Roma mi ha cambiato la vita. Ho visto oltre 500 partite allo stadio”

ASROMA.COM – Juha Ahtinen è uno dei tifosi della Roma “stranieri” più noti e ha seguito dal vivo oltre 500 partite della squadra giallorossa pur vivendo in Finlandia. Il 63enne ha raccontato in un’intervista ai canali ufficiali del club il suo amore per questa squadra e ha svelato di essersi trasferito da alcuni mesi nella Capitale. Ecco le sue parole.

Come nasce il tuo amore per la Roma, dalla Finlandia?
“Si dice che romanisti si nasca, non si diventi. Ma si dice anche che l’eccezione conferma la regola. Ecco, io sono l’eccezione. Sono diventato romanista attraverso tre fasi. La prima: sebbene l’hockey su ghiaccio sia sempre stato lo sport nazionale finlandese, sono nato e cresciuto in una famiglia in cui il calcio aveva un ruolo importante. Guardavo sempre i Mondiali in tv con mio padre e i miei amici. Nel 1974 si giocavano in Germania Ovest. Avevo 11 anni. Mio padre disse che, quando la Finlandia non era in campo, ognuno di noi doveva scegliere un’altra nazionale. Io scelsi l’Italia. Non so spiegare il motivo, ma da più di 50 anni sono tifoso del calcio italiano. La seconda fase: ho visitato Roma per la prima volta nel 1984 durante un viaggio in Interrail. Mi sono innamorato della città in un batter d’occhio. Dopo il primo giorno dissi al mio compagno di viaggio, Petri, che avevo avuto una strana sensazione: mi sembrava di essere tornato a casa. Di Roma mi è piaciuto tutto: la storia, l’atmosfera, la lingua, la gente, il cibo. Era amore a prima vista. Dopo due giorni dovevamo ripartire. Sul treno diretto verso sud gli dissi che un giorno mi sarei trasferito a Roma. La terza fase: negli anni ’90 seguivo da vicino la carriera di Jari Litmanen, il miglior calciatore finlandese di tutti i tempi. Giocava nell’Ajax e molti grandi club erano interessati a lui. Anche la Roma. Una dichiarazione di Franco Sensi durante il Trofeo Città di Roma – “Totti è più bravo di Litmanen” – mi incuriosì. Iniziai a seguire quel giovane talento e, insieme a lui, l’AS Roma. Posso dire che devo ringraziare anche il Capitano per essere diventato romanista”.

Qual è stata la prima partita che ti ha fatto dire: “Mi sono innamorato di questi colori”?
“La fine degli anni ’90 è stata intensa: mio figlio Juuso è nato nel 1995 e mia figlia Maria nel 1997, e stavo costruendo la mia carriera. Non avevo molte possibilità di viaggiare. La mia prima partita all’Olimpico è arrivata nei primi anni 2000: Roma-Reggina. Finì 3-0 e segnò anche Totti con un grande gol. L’atmosfera era incredibile, assordante. Mi diede i brividi. Mi lasciò un’impressione fortissima e creò in me il desiderio di tornare. Da allora non mi sono più fermato. Anzi, ho accelerato anno dopo anno”.

Hai calcolato quanti viaggi hai fatto per seguire la Roma?
“Finora ho visto più di 500 partite della Roma allo stadio. Seguo anche la Roma Femminile e la Primavera maschile. Fino alla fine del 2022, per me tutte le partite erano trasferte, tranne HJK-Roma giocata a Helsinki. Ho visto la Roma in 26 Paesi diversi, anche in Australia, Giappone, Stati Uniti e Arabia Saudita. All’inizio degli anni 2000 riuscivo a vedere 5-6 partite a stagione. Poi sono diventate circa 10. Negli anni prima del Covid arrivavo a 20-25 partite. Dopo il Covid ho iniziato a lavorare da remoto. Questo mi ha cambiato la vita. Ho potuto seguire tutte le partite allo stadio: casa, trasferte in Italia e in Europa, amichevoli, ritiri estivi. Da agosto 2021 a dicembre 2025 ho totalizzato 310 presenze. Ogni anno viaggiavo per 150-170 giorni. Solo dopo il Covid ho percorso 900.000 chilometri in aereo: 22 volte il giro del mondo. Il mio slogan è: Quando chiama la Roma, si risponde presente. Mi chiedono spesso quanti soldi abbia sprecato. Rispondo sempre: la passione non ha prezzo. Punto”.

Hai fatto una scelta forte: trasferirti a vivere a Roma. Quando hai capito che non sarebbe più stata solo una “seconda casa”?
“Dopo quel primo giorno del 1984 mi sono sentito a casa. Sono sicuro che nella mia vita precedente ero romano. Roma è la città più bella del mondo. Dopo 42 anni il mio sogno si è avverato. Ora le partite in casa sono davvero partite in casa anche per me. È meraviglioso andare all’Olimpico senza dover prendere un volo”. […]

Non ti perdi un match della Roma Femminile. Quando è nato questo legame?
“Ho iniziato a seguire seriamente la Roma Femminile nel 2018, dopo l’acquisizione del titolo sportivo da parte dell’AS Roma. Sono sempre presente, tranne quando gioca in contemporanea la squadra maschile. Faccio anche le trasferte in Italia e in Europa. È stato bello vedere la crescita del calcio femminile. L’Italia è ancora dietro rispetto a Inghilterra, Spagna e Germania, ma lo sviluppo è stato rapido. Il calcio è per tutti. Sono felice che la Roma Femminile stia attirando sempre più pubblico”.

Ci hai subito detto: “La Roma è una. Una sola”. Cosa significa per te?
“Che la Roma ci unisce. Tutte le partite sono importanti. L’importante è esserci e sostenere i nostri colori. Per me non c’è una Roma Maschile e una Roma Femminile: esiste una sola Roma”. […]

Se dovessi spiegare cos’è la Roma a chi non la conosce?
“La Roma nun se po’ spiega’. Ma ci provo. La Roma è una grande famiglia. Tutti i romanisti nel mondo sono miei fratelli e sorelle. Si tifa per la maglia, per la storia, per i colori, per la città. È un patto d’amore incondizionato. Un legame romantico. Bisogna saper soffrire. E Totti è la Roma. La sua lealtà vale più di qualsiasi trofeo.  L’amore per la Roma ha cambiato la mia vita. Mi ha dato una nuova famiglia, amici leali, mi ha portato a vivere qui. Sono sempre orgoglioso di dire che sono romanista. Oggi più di ieri: sempre forza Roma”.

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