Lahm critica Gasperini: “Da quando l’Atalanta ha vinto l’EL vedo un utilizzo eccessivo della marcatura a uomo”

Philipp Lahm, in un articolo sul The Guardian, ha espresso alcune perplessità sullo stile di gioco dell’Atalanta di Gian Piero Gasperini, soffermandosi sull’utilizzo, sempre più frequente dopo il successo della dea in Europa League, della marcatura a uomo . L’ex capitano della Germania ha analizzato il percorso recente del club bergamasco, evidenziando alcuni aspetti che, a suo giudizio, sono cambiati. Ecco le sue parole:

In Germania, gli allenatori dicevano: ‘Segui il tuo avversario fino in bagno!’. Era l’indicazione per la marcatura a uomo. In quel caso, i difensori non dovevano pensare troppo. Questo approccio tattico rétro sta tornando in auge in modo inaspettato da quando l’Atalanta ha vinto l’Europa League nel 2024 proprio con questo metodo

L’ex giocatore ha anche manifestato la paura che questo modo di giocare possa portare ad una crisi del calcio tedesco, analizzando anche i limiti di questo approccio aggiungendo:

Contro una squadra con una qualità individuale nettamente superiore, è naturale non avere alcuna possibilità con la marcatura a uomo. L’Atalanta lo ha imparato a sue spese negli ottavi di finale di Champions League: i tedeschi hanno goduto di spazi incredibilmente ampi e hanno segnato 10 gol. Raramente una partita a eliminazione diretta è stata così a senso unico. Spero che in Germania si traggano le giuste conclusioni da questa vicenda, perché ultimamente vedo di nuovo la marcatura a uomo con maggiore frequenza in Bundesliga, ma così faremmo la fine dell’Italia

(theguardian.com)

Cassano: “I Friedkin devono scegliere tra Gasperini e la coppia Massara-Ranieri”

Durante la trasmissione Viva el Futbol, condotta insieme a Lele Adani e Nicola Ventola, Antonio Cassano si è soffermato sulla figure di Gian Piero Gasperini, che, a detta sua, deve essere lasciato libero di poter fare le cose a modo suo e su quelle di Frederic Massara e Claudio Ranieri. Ecco le sue parole:

Io so questo per certo, che lì c’è un grande problema. Da parte Gasperini che vuole gente di un certo tipo, infatti gli hanno preso un giocatore decente, Malen; E c’è la parte Massara e Ranieri. O la società gli dà carta bianca e prosegue per poi diventare quello che lui è diventato a Bergamo con fiducia, con prospettiva, con visione, oppure per l’ennesima volta i Fredkin si faranno imbambolare da Ranieri e Massara con Gasperini che li manderà a ca..re e ricambieranno un’altra volta. Gasperini ha preso la sfida più grande della sua carriera al 100%, lo so perché qualcuno a fianco a lui me lo ha detto, me l’ha confessato: andare a Roma e lasciare un segno. Per lasciare un segno serve un progetto, dove la gente è partita anche lì con poco entusiasmo e lui si è conquistato un pochettino di rispetto per il lavoro che sa fare, per come è fatto lui. Il problema è che lo devono seguire, però, come è stato a Bergamo, che è vero che Sartori faceva, però gli diceva lui i giocatori, li faceva andare lui a mille all’ora. Così come con D’Amico lo stesso, era lui che li faceva andare a mille all’ora. O Gasperini rimane e manda via Ranieri e Massara, oppure Massara e Ranieri rimangono e va via Gasperini e si ricomincerà un’altra volta punto da capo. Questo è un connubio che all’inizio sembrava rose e fiori, però si è arrivato a un certo punto dopo tre mesi, che non sono arrivati i giocatori che lui voleva. I pochi giocatori che voleva sono arrivati a fine agosto e già l’irritazione è salita”.

Inter-Roma, Chivu: “Nel secondo tempo hanno fatto ciò che gli ho chiesto. I problemi del calcio italiano? Siamo tutti colpevoli”

Cristian Chivu, allenatore dell’Inter ha analizzato, ai microfoni di Dazn, la partita contro i giallorossi e gli umori provati nelle diverse fasi della partita. L’ex giocatore di Roma ed Inter ha parlato anche dei problemi del calcio italiano, e delle possibili soluzioni da adottare, ecco le sue dichiarazioni:

CHIVU A DAZN

Dopo il terzo gol ha capito che la partita si era stappata…
Era quello che avevo chiesto all’intervallo. Abbiamo approcciato bene nella ripresa e abbiamo chiuso la partita con due gol a inizio secondo tempo. Questa squadra dà segni di maturità, abbiamo avuto lo spirito giusto nel secondo tempo e la voglia di essere dominanti per chiudere la partita”.

Perché la squadra si è abbassata dopo i primi 15 minuti della partita?
Andare a prendere la Roma non è semplice, ti svuota in mezzo al campo. Eravamo preoccupati per la giocata su Malen, forse Calhanoglu era un po’ troppo basso e faceva fatica ad arrivare su Pisilli. Nel secondo tempo abbiamo avuto più coraggio e abbiamo rotto le linee. Siamo riusciti a contenere di più il palleggio della Roma. Quando dai tempo e spazio ai giocatori della Roma diventa difficile. Nella ripresa siamo stati più aggressivi, abbiamo fatto un ottimo secondo tempo”.

Come si può migliorare il clima tossico intorno al nostro calcio?
Non ho la bacchetta magica, ma siamo tutti colpevoli di ciò che succede a partire dagli allenatori fino ai giornalisti e ai tifosi. A volte ci piace esaltare la cosa negativa, ma il calcio deve rimanere un gioco. Siamo tutti colpevoli, dobbiamo cambiare l’approccio al calcio. Questo gioco fa innamorare i bambini e i veri tifosi”.

Felice di aver ritrovato Lautaro?
Sì. Anche di aver visto Thuram fare un gol e due assist, Barella un gol, il ritorno di Dumfries e non solo. Vale per tutti i giocatori presenti in rosa”.

CHIVU IN CONFERENZA STAMPA

Un pensiero a Lucescu?
Stiamo pregando tutti, dal punto di vista umano è una persona per bene e gli auguriamo il meglio. In questi momenti c’è bisogno di una preghiera in più“.

Cosa pensa del gruppo italiano dell’Inter post Bosnia?
I nazionali hanno risposto in campo, si deve convivere con quanto è successo. Si va avanti e si cerca di imparare dagli errori, altrimenti non si imparerà mai“.

Avevate preparato i movimenti in avanti di Acerbi?
Le squadre di Gasperini arrivano a uomo, lo ha fatto bene perché Malen ha fatto anche il difensore. I ragazzi hanno avuto coraggio e maturità sfruttando bene il portiere. Siamo stati bravi a contenere i duelli consolidando i possessi palla“.

Quanto pesa la vittoria?
La squadra è matura e lo ha fatto vedere, hanno avuto ferocia e nel secondo tempo l’abbiamo chiusa. La Roma ci ha messo in difficoltà con il palleggio, poi ci hanno attaccato la linea e gli spazi. Siamo stati bravi ad andare in vanatggio prima nell’intervallo. Conta tanto dal punto di vista mentale e anche dal punto di vista umano“.

Inter-Roma, Dumfries: “Contento del ritorno di Cahla e Lautaro, sono importanti. Questo è un gruppo speciale”

Denzel Dumfries, esterno dell’Inter, ha risposto alle domande dei cronisti di Dazn al termine della partita contro la Roma. L’olandese ha manifestato la sua felicità per il ritorno in gruppo di Calhanoglu e Lautaro Martinez, parlando anche dell’importanza del gruppo e del forte legame che c’è tra i nerazzurri. Le sue risposte:

DUMFRIES A DAZN

Stasera l’atteggiamento ha fatto la differenza…
Partita molto bella, abbiamo fatto bene. Sono contento dei ritorni di Lautaro e Calhanoglu, sono molto importanti per noi. Siamo una famiglia e un gruppo molto forte, questa è la strada giusta”.

Quanto è importante questa vittoria in ottica scudetto?
Molto importante dopo due pareggi. Ogni partita è una finale in questo momento, vogliamo vincere lo scudetto e questa è la strada giusta. Dobbiamo continuare così”.

Quanto è bello questo gruppo?
È un gruppo speciale, siamo insieme da tanti anni e siamo come una famiglia. Tutti sono felici quando qualcuno segna”.

Il pallonetto a Svilar? Hai visto la reazione di Thuram?
Volevo segnare. Thuram scherza molto (ride, ndr), ecco perché ha reagito così al mio errore. Bonny mi ha dato un grande pallone, un peccato non aver segnato. La cosa più importante comunque è la vittoria, abbiamo fatto una grande partita”.

Inter-Roma, Thuram: “Ho un legame importante con Lautaro, ci dà sempre l’esempio. Mkhitaryan? È come un zio per me”

L’attaccante dell’Inter, Marcus Thuram, autore del quarto gol dei nerazzurri, ha parlato, al termine della partita vinta contro la Roma, del ruolo fondamentale di Lautaro Martinez (recuperano oggi dopo un lungo stop) per la squadra. Ecco le risposte.

THURAM A DAZN

Ti era mancato Lautaro?
Sì. Ma anche Pio e Bonny sono importantissimi. Io ho un legame particolare con Lautaro, ma anche tutta la squadra dato che è il nostro capitano. Ci dà sempre l’esempio nei momenti più difficili. Siamo contentissimi di averlo con noi”.

THURAM IN CONFERENZA STAMPA

Quanto per te è importante il rientro di Lautaro?
Lui è il nostro capitano e giocatore chiave, ci ha dato l’esempio sta sera“.

Questa prestazione può essere un clic per la stagione?
No, mi dà ancora più fiducia per continuare a segnare“.

Quanto è vicino lo scudetto?
Non lo so, abbiamo giocato e dobbiamo aspettare le altre partite. Niente è fatto ancora

Ci puoi raccontare il tuo rapporto con Mkhitaryan?
Lui è stato importante fin dall’inizio, mi ha dato grandi consigli, è come uno zio per me“.

Inter-Roma, Lautaro: “Oggi serviva dare un segnale, anche per noi stessi. I nazionali italiani? Danno sempre tutto”

Lautaro Martinez, capitano dell’Inter, recuperato oggi proprio contro la Roma, ha dimostrato quanto fosse mancato un giocatore come lui ai nerazzurri (oggi doppietta e prestazione da migliore in campo). Dopo la grande partita di stasera, l’argentino ha risposto alle domande di Dazn al termine del Match. Ecco le sue parole:

LAUTARO A DAZN

È tornato il grande carattere dell’Inter…
Oggi era uno scontro diretto per il nostro cammino, per la classifica e per il segnale che vogliamo dare a noi stessi. Bisognava scendere in campo con l’atteggiamento e la personalità giusta contro una squadra forte. Conosciamo Gasperini, le sue squadre giocano uomo contro uomo e provano a sporcare le giocate. Oggi Thuram ha fatto la differenza, tutti possiamo avere un calo. Sono felice per tutti i compagni, ce la meritavamo”.

Per il gruppo degli Azzurri vale doppio questa vittoria?
A me viene la pelle d’oca perché questi ragazzi danno sempre tutto, anche quando si perde. In Nazionale hanno dato tutto, lavorano a testa alta. Non possiamo fermarci, accettiamo le critiche ma un calo ci può stare. Sono contento di averli come compagni di squadra”.

Pellegrini, primo contatto per il rinnovo: il giocatore prende tempo

La Roma muove i primi passi sul fronte rinnovi. Come riportato dal giornalista Matteo De Santis ai microfoni di Manà Manà Sport, tra il club giallorosso e Lorenzo Pellegrini c’è già stato un primo dialogo esplorativo per prolungare il contratto. Si tratta, al momento, di una fase iniziale della trattativa, con la società che avrebbe presentato una prima proposta, ancora non ufficiale, che si aggira intorno ai due milioni di euro. Un’offerta che rappresenta un punto di partenza, più che una cifra definitiva su cui costruire l’accordo. Da partente certo a pedina fondamentale per Gasp, adesso il suo futuro in giallorosso sembra più probabile, ed il numero 7 non ha chiuso la porta a questa prima offerta. La risposta, però, non è ancora arrivata, l’entourage si è preso del tempo per valutare la proposta e riflettere sul futuro. Una posizione attendista che lascia aperti diversi scenari. Queste le parole di De Santis: “Una prima chiacchierata per il rinnovo c’è stata. La prima offerta, non ufficiale, è intorno ai due milioni. Non è arrivato un sì ma neanche un no: il giocatore si è preso del tempo e le parti si aggiorneranno. Non so se arriverà un’altra offerta della Roma ma questo è anche il gioco delle parti e difficilmente la prima offerta è quella giusta“.

(Manà Manà Sport)

Wesley e Koné verso il rientro: possibile anticipo per l’Atalanta

Buone notizie per la Roma sul fronte infortuni. Secondo La Repubblica Wesley e Koné sono infatti sulla strada del recupero e potrebbero tornare a disposizione prima del previsto, con l’obiettivo di rientrare già per la sfida contro l’Atalanta. I due giocatori stanno mostrando segnali incoraggianti nel percorso di riabilitazione e lo staff medico monitora quotidianamente i progressi. La sensazione è che i tempi possano accorciarsi rispetto alle previsioni iniziali, offrendo così maggiori soluzioni al tecnico in vista di un impegno delicato.

(La Repubblica)

Klinsmann: “Inter-Roma è la gara dell’anno. Serve semplicità”

Jürgen Klinsmann analizza la sfida tra Inter e Roma, indicando il match come uno dei più importanti della stagione per i nerazzurri. L’ex attaccante e tecnico ha sottolineato il peso della partita, destinata a incidere in maniera significativa sugli equilibri del campionato. Ecco le sue parole: “È una situazione molto comune a chi è in fuga. Quando sei vicino al traguardo, può subentrare la paura. Vedi l’obiettivo e inizi a pensare a cosa puoi perdere, invece che a cosa puoi vincere. E questo genera tensione, soprattutto se poi in alcuni giocatori c’è il ricordo della delusione dell’anno passato. In momenti così, anche i difetti più piccoli diventano ingiustamente enormi. Serve solo semplicità: giocare facile, restare tranquilli, non complicarsi la vita. Amo il pensiero positivo, anche quando alleni: se perdi dando tutto, e mi è capitato a volte, va bene. Fa parte del gioco. Ma se giochi con paura, diventa un limite. Per questo con la Roma è quasi la gara dell’anno“.

Darío Osorio: chi è? (VIDEO)

LAROMA24.IT – Nato il 24 gennaio del 2004 (22 anni) in Hijuelas (Cile), Darío Osorio, ala destra di piede sinistro è stato osservato da uno scout della Roma ieri, sabato 4 aprile, nella partita di Danish Superliga tra il Midtjylland e il Sønderjyske. Il talentino cileno cresce sportivamente nel Club Universidad de Chile dove registra 51 presenze, 11 gol e 1 assist (Transfermarkt), da qui viene prelevato nel 2023 dal Midtjylland, suo club attuale, dove mette a segno 22 gol e 15 assist in 103 presenze, iniziando a brillare e a ricevere apprezzamenti dalle squadre europee: su di lui ci sono diversi club della Premier, dal West Ham all’Arsenal. dal 2025 inizia a giocare con più continuità, giocando anche contro la Roma, subentrando al 46′, nella fase a gironi dell’Europa League il 27 novembre del 2025, nel match vinto 2-1 dai giallorossi. In passato è stato accostato a diverse squadre italiane, nel 2023 il Milan sembrava molto interessato, più recentemente, a gennaio, era finito nel mirino del Bologna. Il ragazzo cileno, oltre ad aver già esordito in nazionale (frequenta l’orbita della Roja da quando aveva 18 anni, 21 presenze e due gol per lui) fu tra i 100 candidati per il premio Golden Boy 2024, poi vinto da Yamal

Le caratteristiche tecnico-tattiche

Osorio è un esterno offensivo naturale, alto (1,84 cm), atletico e con una grande visione di gioco, impiegato prevalentemente a destra ma capace di giocare su entrambe le fasce. Le sue qualità principali sono: il dribbling e l’uno contro uno, dove riesce spesso a creare superiorità; il tiro dalla distanza, uno dei suoi punti di forza; e la rapidità e il cambio di passo. È un giocatore moderno, adatto a sistemi offensivi dinamici, che può agire sia da ala pura che da esterno in un tridente, con la tendenza ad accentrarsi per cercare la conclusione