Termina 3-4 il match del Sinigaglia, un Inter molto cinica che, seppur con qualche brivido nel finale, riesce a tornare a Milano con i tre punti. Discorso scudetto praticamente chiuso per i nerazzurri (manca l’aritmetica, ma i 9 punti di vantaggio, a 6 giornate dalla fine, sembrano essere un margine rassicurante). Chi, invece, deve giocarsi ancora tutto è il Como, la squadra lombarda non riesce nel controsorpasso alla Juve e ora deve guardarsi alle spalle dalla Roma. Un Europa ancora tutta da decidere insomma, anche se, il calendario, almeno sulla carta, sorride agli uomini di Fabregas (nelle prossime 6 affronteranno solo una squadra posizionata tra le prime 10 della lega, il Napoli), con i bianconeri e, soprattutto, i giallorossi a cui aspetta un cammino decisamente più impegnativo ed insidioso
Autore: AlessandroLM
Pedullà duro su Ranieri: “Ha destabilizzato la Roma, con Gasperini nessun rapporto”
Arrivano parole pesanti sul momento della Roma. Il giornalista Alfredo Pedullà ha infatti criticato, sul suo canale YouTube, le parole dette dal Senior Advisor della Roma, Claudio Ranieri, nel pre-partita di Roma-Pisa, accusandolo di aver inciso negativamente sugli equilibri interni del club giallorosso, ecco le sue parole:
“Prima di una partita non si può destabilizzare così. Con tutta la stima per Ranieri, per la sua Roma nel cuore, non può destabilizzare facendo capire che aveva contattato altri allenatori e Gasperini lo ha preso la società. E io avevo letto altre cose di Ranieri alla presentazione del tecnico. È sintomo di una distonia e di un rapporto inesistente“.
Il noto giornalista sportivo ha aggiunto: “Gasperini non lo scopriamo a 67 anni, è sempre stato questo. Con Sartori ha lavorato all’Atalanta per 6 anni da separato in casa e la società gestiva. Sono rimasti tanti anni pur non andando d’accordo, ma c’era una società che gestiva, smussava gli angoli, non metteva in piazza le cose“.
Serie A, il Bologna vince 2-0 contro il Lecce: adesso l’Atalanta è più vicina
Il Bologna di Italiano vince contro il Lecce di Di Francesco, l’avversaria della Roma in Europa League è passata in vantaggio al 26′ con Remo Freuler ed ha chiuso la partita con il gol al 92′ di Orsolini, che non segnava dalla 16′ giornata di Serie A. L’Atalanta adesso è a più 5, i rossoblù sperano che la squadra di Gasperini possa aiutali e fermare la dea anche nella prossima giornata, quando il Bologna se la dovrà vedere con una Juventus in ottima forma.
PES: “La Roma ha un calendario difficile, poche le possibilità di arrivare in Champions” – CASANO: “A questa squadra mancano i tiri da fuori”
Alla vigilia della sfida contro il Pisa, nell’etere romano si parla della possibilità giallorosse di arrivare in Champions. “La Roma ha ancora l’Atalanta, ha la Lazio, ha il Bologna…ha avversarie molto difficili. E poi c’è la Juve, che ha un calendario molto comodo. Ecco perchè secondo me la Roma al momento ha poche possibilità di arrivare quarta“, il pensiero di Lorenzo Pes. Così invece Piero Torri: “Era maturata l’idea che, nonostante fossimo in anno di transizione, potessimo tornare in Champions già da quest’anno, quindi la delusione per quest’ultimo mese si è ingigantita.”
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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
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Il Milan il prossimo anno punta a Goretzka, con lui il centrocampo diventerebbe da Big, L’Atalanta, iniziando fin da subito con Palladino potrebbe fare bene, il Como ormai è diventato una realtà, e Juve, Inter e Napoli sono già superiori. Un nome come Salah contribuirebbe a fare il salto di qualità che premetterebbe alla Roma di stare al passo, sarà sicuramente difficile, ma non mi sembra impossibile (TIZIANO MORONI, Retesport, 104.2)
Il primo step è quello di poter dire a inizio anno di essere sicuri di arrivare tra le prime quattro. Non basta quello che è stato fatto negli ultimi anni, bisogna alzare il livello (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)
A proposito di caratteristiche, un valore che proprio manca alla Roma sono i tiri da fuori. Quando rivedremo un giocatore come Calhanoglu, magari non forti come lui, ma che quantomeno ci provino. Andrebbe chiesto a Gasp, è una cosa su cui non lavora, cerca centrocampisti con altre qualità, sarebbe bello saperlo… (FRANCESCO ODDO CASANO, Retesport, 104.2)
El Aynaoui ultimamente ha giocato male, ma, come abbiamo sempre detto, secondo me è un giocatore che ha bisogno di giocare. Stesso discorso vale per Ghilardi, che in un periodo è stato uno dei migliori difensori giallorossi (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)
Come mai, nonostante le condizioni precarie di alcuni titolari, non vediamo più certa gente in campo? El Aynaoui è tanto peggio di Cristante, che fine ha fatto, perché non gioca più? E Ghilardi? Quando ha giocato è stato uno dei migliori della Roma (GABRIELE CONFLITTI, Manà Manà Sport, 90.9)
Se si mette Gasperini nelle condizioni di lavorare al meglio, prendendo il direttore sportivo che vuole, rinnovando i giocatori che gli servono e prendendo i giocatori giusti, che non sono Cubarsi e Yamal, ma giocatori che possono crescere, poi si deve assumere le responsabilità. Se si fa questo poi il prossimo anno non ci si può accontentare del 5/6 posto, qualche risultato si deve portare (MARCO VALERIO ROSSOMANDO, Manà Manà Sport, 90.9)
Era maturata l’idea che, nonostante fossimo in anno di transizione, potessimo tornare in Champions già da quest’anno, quindi la delusione per quest’ultimo mese si è ingigantita. Più questa cosa che, spesso, i Friedkin si facciano guidare da ciò che dice la piazza, non mi piace molto (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)
La Roma ha ancora l’Atalanta, ha la Lazio, ha il Bologna…ha avversarie molto difficili. E poi c’è la Juve, che ha un calendario molto comodo. Ecco perchè secondo me la Roma al momento ha poche possibilità di arrivare quarta (LORENZO PES, Tele Radio Stereo 92.7)
Sabatini e Luis Enrique, botta e risposta a distanza: “Ogni volta che vinci sto meglio” (VIDEO)
Curioso siparietto nel post partita di PSG-Liverpool 2-0, gara d’andata dei quarti di finale di Champions League. Durante le interviste ai microfoni di Prime, la giornalista Alessia Tarquinio ha annunciato in diretta un messaggio di Walter Sabatini rivolto a Luis Enrique, scatenando la reazione immediata del tecnico spagnolo: “Oh! Grande Sabatini!“. Poi il contenuto del messaggio dell’ex ds della Roma: “Ogni volta che vinci, io mi sento meglio. I miei polmoni sono più elastici“. Parole accolte con affetto da Luis Enrique, che ha aggiunto: “Questa è una grande notizia, perché Walter Sabatini è una persona a me molto cara, speciale. Con lui ho condiviso un anno meraviglioso alla Roma, mi ha insegnato molte cose. Ti mando un abbraccio, spero che i tuoi polmoni migliorino“
Roma, campagna social per separarsi dai big “Friedkin ora ascoltaci”
Malen in conduzione. Ghilardi smista la palla, Pellegrini imposta ed El Shaarawy prova il solito tiro a giro. Tutto sotto gli occhi di un Gasperini immortalato a braccia conserte sul campo di allenamento di Trigoria. Così la Roma, nel suo ultimo post Instagram, racconta i postumi del tracollo milanese. (…) Decine, centinaia di commenti tutti uguali con l’hashtag #noairinnovi accompagnato dal riferimento al profilo ufficiale del Friedkin group. Tecnicamente si chiama comment bombing. In realtà è rabbia. (…) Una di quelle iniziative che in passato hanno fatto breccia nel cuore di Dan e Ryan Friedkin, sempre attenti agli umori della piazza. Una proprietà che per bussola ha già avuto il consenso popolare. Lo ha dimostrato quando la scorsa estate ha fermato la cessione di Manu Koné all’Inter. Quando a poche ore dalla chiusura del calciomercato, la stagione precedente, fermarono un Paulo Dybala (con l’aiuto della moglie Oriana Sabatini) pronto a trasferirsi in Arabia Saudita. E, ancora, quando arrivò l’improvviso dietrofront sull’arrivo a Roma di Leonardo Bonucci, simbolo juventino e quindi inviso ai tifosi. Ora c’è il caso dei big giallorossi, Pellegrini, Cristante e Mancini in testa. Il popolo giallorosso chiede ai Friedkin di abbandonare qualsiasi proposito di rinnovo per i tre, ma pure per gli altri giocatori in scadenza considerati colpevoli per i risultati collezionati negli ultimi anni. se e vero che la presidenza ha promesso una “rivoluzione”, l’hashtag e la campagna social non sarà troppo difficile da digerire. (…) Impossibile ignorare il pressing social. Ma i prossimi 90 minuti sono importanti, forse gli ultimi utili per cercare il rilancio nella corsa Champions. Perché Como e Juventus, dirette concorrenti, se la vedranno rispettivamente con Inter e Atalanta. (…) L’allenatore, allora, studia la formazione. Tante certezze, dettate soprattutto dall’emergenza infortuni. Davanti a Svilar ci saranno Ghilardi, Ndicka e Hermoso. A centrocampo ecco Celik, Cristante, Pisilli e uno tra Rensch e Tsimikas. In attacco, dopo il ritorno a San Siro, conferma per Mati Soulé dietro a Malen, con Robinio Vaz che si gioca una maglia da titolare al posto di Lorenzo Pellegrini. Fuori Mancini, Wesley, Koné e Dybala.
(La Repubblica)
In difesa nuova chance per Ghilardi
IL TEMPO (F. BIAFORA) – Dopo una prima metà di stagione in cui è stato utilizzato con il contagocce, nella partita contro il Pisa si riaprono nuovamente le porte della titolarità per Ghilardi. Il toscano è infatti davanti nelle gerarchie di Gasperini rispetto a Ziolkowski e contro la squadra di Hiljemark sarà lui a prendere il posto di Mancini, out per infortunio (l’obiettivo è recuperare per l’Atalanta). L’ex Verona nel 2025 ha accumulato appena 129 minuti con la maglia della Roma, mentre dall’inizio del nuovo anno complessivamente è sceso in campo per 1158 minuti. Un evidente cambio di rotta, sicuramente coinciso con un diverse assenze dei compagni di reparto, ma dovuto anche ad una maggiore affidabilità nel contesto tattico dell’allenatore. Oltre a lui, che dal pareggio con la Juventus è diventato giallorosso a titolo definitivo per 7,5 milioni, l’unico altro dubbio riguarda la fascia sinistra. Tsimikas insidia il deludente Rensch per prendere il posto di Wesley, che anche ieri non si è allenato col gruppo.
Gasp tira dritto
IL TEMPO (G. TURCHETTI) – È ancora presto per cantare il «De Profundis». Per tirare le somme ed effettuare il bilancio del primo anno di Gian Piero Gasperini nella Capitale. Perché mancano ancora sette partite per chiudere la stagione. E tra gli scenari possibili alla fine della trentaduesima giornata di Serie A, esiste anche quello in cui la Roma si ritrovi ad un punto di distanza dal quarto posto. Servirà una mano dall’Inter per fermare la corsa del Como e una mancata vittoria della Juventus contro l’Atalanta a Bergamo. Ancor prima, però, i giallorossi hanno l’obbligo di superare il Pisa nella sfida che domani sera, all’Olimpico, aprirà il prossimo turno di campionato. Prendersi i tre punti contro l’ultima in classifica per restare in vita in una corsa alla Champions che vede la squadra di Gasperini in una posizione tutt’altro che favorevole dopo i risultati degli ultimi quaranta giorni. Il blackout del secondo tempo di San Siro e le cinque reti incassate da Lautaro Martinez e compagni hanno aperto nuove crepe. E nel mirino dei Friedkin sono finiti quei calciatori che da diversi anni, ormai, sono a Trigoria. Quei fedelissimi a cui il tecnico di Grugliasco – oggi terrà la conferenza stampa alle
13:30 – si affiderà anche domani per uscire dalle sabbie mobili. Perché nella visione espressa dall’allenatore piemontese alla vigilia della gara con l’Inter e ribadita dalla pancia di San Siro dopo la disfatta di Pasqua, la Roma “ha un gruppo forte, che non va smantellato, ma migliorato“. Non deve sorprendere, dunque, la centralità di Cristante nelle idee di Gasperini. Il numero quattro giallorosso è finito nuovamente al centro delle critiche dopo la prestazione negativa di Milano. Eppure, il tecnico di Grugliasco non ci rinuncia praticamente mai. Togliendo la gara dell’Olimpico con il Sassuolo in cui era squalificato, Cristante è stato escluso dal piemontese soltanto in un’occasione – la gara di Marassi contro il Genoa – dall’undici titolare in campionato. Il contributo offerto da El Aynaoui e la crescita di Pisilli non sono stati sufficienti per far retrocedere nelle gerarchie il capitano giallorosso, che è il terzo giocatore per minuti (2.504) collezionati quest’anno in Serie A alle spalle di Mancini (2.581) e Svilar (2.790). L’ex difensore dell’Atalanta sarà costretto a saltare l’appuntamento con il Pisa, ma Gasperini potrà contare sugli altri due pilastri, Hermoso e N’Dicka, della sua difesa. Quella che è stata, per buona parte della stagione, la migliore d’Italia e d’Europa, prima di smarrirsi completamente. E a destra, nonostante i prossimi tre mesi rischino di essere gli ultimi nella Capitale, la scelta non potrà che ricadere su Celik. Nessuno stravolgimento, neanche in attacco. Dove Gasperini spera che Malen ritrovi la sua vena realizzativa. Il rigore del momentaneo vantaggio a Como, infatti, resta l’unica rete realizzata in campionato nell’ultimo mese dell’attaccante in prestito dall’Aston Villa. Che rimane, comunque, la principale arma offensiva della Roma. E anche in una serata complicata come quella di Milano, è stato l’ultimo ad alzare bandiera bianca. Il compito di innescare Malen spetterà a Soulé e Pellegrini. Il futuro del numero sette giallorosso è ancora
tutto da definire. Non è mutato, invece, l’obiettivo. Riportare la Roma nell’Olimpo del calcio europeo.
Dybala accelera e prenota il Bologna
Un mese e almeno cinque partite, salvo nuovi imprevisti.
Paulo Dybala accelera e punta a tornare in anticipo. (…) A un mese dall’operazione al menisco, l’argentino si è sottoposto nelle ultime ore a un controllo a Villa stuart, con esito positivo. Dybala è tornato così a correre, (…) anche se per rivederlo tra i titolari probabilmente bisognerà aspettare il 25 aprile contro il Bologna. La Joya, nel frattempo, ha messo in stand by le offerte arrivate da Boca Juniors e Turchia. Prima di prendere una decisione vuole giocarsi le ultime carte in giallorosso, forte anche del supporto di Gasperini. Il tecnico, infatti, non vorrebbe perderlo a parametro zero. Ovviamente serve uno sforzo da parte di Dybala che dovrà ridursi drasticamente lo stipendio. Ancora presto per parlarne soprattutto alla luce del congelamento dei rinnovi imposto dai Friedkin. A
prescindere dalla permanenza della Joya, la Roma sta valutando diversi profili. (…) In primis quello di Julian Brandt, in scadenza di contratto col Borussia
Dortmund ed ex compagno d’attacco di Malen. Nelle ultime settimane è stato visionato dal vivo anche il cileno Dario Osorio del Midtjylland, valutato circa 15 milioni. La stessa cifra chiesta dall’Almeria per Arribas. Per la difesa, invece, occhi su Montassar Talbi del Lorient.
(gasport)
La Roma cerca i gol. In area serve più fame, Malen a tutti i costi, Soulé prende la mira
Che la sfida di domani col Pisa non sia una partita come le altre, lo diamo per acquisito. Ma non solo per il rilancio Champions della Roma. L’Olimpico vuole celebrare gli attaccanti giallorossi, tutti invitati da Gian Piero Gasperini a rispondere presente nel momento più importante e difficile insieme. Se c’è un Matias Soulé che dopo 40 giorni di stop per la pubalgia è tornato domenica a San Siro e ora vuole essere protagonista assoluto
sulla trequarti accanto a Lorenzo Pellegrini, c’è soprattutto uno specialista dell’area di rigore come Donyell Malen che, a secco con Lecce e Inter, desidera riprendere subito la via del gol (finora mai rimasto a digiuno per 3 gare di fila in Serie A) e cercare di arrivare in doppia cifra stagionale già domani (ora è a quota 8).
Il messaggio che Trigoria recapita al campionato parla chiaro: la Roma andrà a caccia di gol da subito. Difesa a 3 sempre in cerca dell’anticipo, esterni arrembanti, mediani che corrono in avanti anche senza palla e loro, sì proprio gli attaccanti, in pressing altissimo pronti a saziare la loro fame sottoporta. (…) Senza dimenticare l’alter ego dell’ex Borussia, ovvero il 19enne francese Robinio Vaz, che ha deciso l’ultima gara interna contro il Lecce e che nella ripresa farà di tutto per riprendersi la scena. I due trequartisti, del resto, avranno anche sfide personali da vincere. Soulé giocò all’andata contro il Pisa una delle sue migliori partite in giallorosso. (…) Lorenzo Pellegrini, invece, giocherà pure per arricchire la propria storia nel campionato italiano. È ad un passo dalle 300 presenze in Serie A, oltre ad essere ad una sola rete dai 50 gol realizzati (…). E così la lupa giallorossa non è affatto sazia. Il dato di 42 gol dopo 31 giornate, il peggiore tra le prime sette in classifica e degli ultimi 30 anni in casa giallorossa, fa di sicuro a pugni con la filosofia d’attacco di Gasperini votata ad un gioco sempre aggressivo e offensivo, ma si spiega in realtà anche con le assenze che dall’inizio di campionato in poi hanno sguarnito via via il reparto (dagli infortuni di Ferguson e Dovbyk a quelli di Dybala e dello stesso Soulé), privando il tecnico di soluzioni e alternative di alto livello. (…) I tempi sono maturi e un lupo d’area di rigore come l’olandese saprà cogliere l’occasione giusta. La corsa Champions può ripartire domani sera sotto un’altra luce. E a quella che vuole essere una festa del gol sono già invitati tutti i romanisti.
(gasport)