Roma, maledizione infortuni a Genova in attacco c’è solo Malen

Con le valigie pronte per la trasferta contro il Genoa, Gian Piero Gasperini guarda avanti più che indietro. La Roma oggi pomeriggio (ore 18) sfida gli uomini di De Rossi, dopo il pareggio contro la Juventus, e con una lunga lista di infortuni pesanti: “Dovbyk torna a maggio, Ferguson ha finito la stagione. Loro non consideriamoli neanche più infortunati“. Out anche Soulé, ancora alle prese con la pubalgia e Dybala, operato venerdì al menisco del ginocchio sinistro: “Nessun problema con i medici – chiarisce – ma è vero che quest’anno si sono trovati davanti a casi molto al limite“. (…) I giallorossi, raggiunti ieri al quarto posto dal Como – vogliono tornare a fare i 3 punti, nella settimana in cui tornerà (giovedì) l’Europa League contro il Bologna: “Arrivano partite determinanti, adesso l’obiettivo è stare dentro poi a maggio si decide tutto“. Per questo il tecnico insiste sull’idea di utilizzare tutta la rosa: “Vaz in questo momento è l’unica alternativa a Malen, e giocando così ravvicinati ci sarà bisogno anche di Arena“. Tra i temi della settimana anche la cena con Francesco Totti: “Io non sono nella condizione di proporgli un ruolo in società – spiega Gasp – È stata una cena normalissima dove abbiamo parlato di calcio. E devo dire che mi piace molto come parla di calcio: è diret-to, come tutti i grandi campioni, con angolazioni molto alte quando si parla di giocatori e di squadra“. (…) Oltre agli infortunati, contro il Genoa non ci sarà Wesley (squalificato). Al suo posto il favorito è Rensch: “Ha fatto molto bene, anche se arrivava da un periodo di poco impiego e da un infortunio al ginocchio“. (…) Cristante continua a giocare praticamente sempre. “Sta facendo tantissime partite“, ammette Gasperini. Ma resta difficile rinunciarvi: “È fondamentale nel gioco aereo e non abbiamo molti altri con quelle caratteristiche“. Possibile quindi, come contro la Juventus, lo spostamento del capitano giallorosso in un ruolo più avanzato, accanto a Pellegrini e dietro Malen, con Zaragoza, Vaz e Venturino pronti a subentrare. In mediana conferma per la coppia Koné – Pisilli. Out Hermoso in difesa, al suo posto Ghilardi.

(La Repubblica)

Rotta Champions

IL TEMPO (L. PES) – Quando il margine d’errore è minimo, ogni minimo errore può essere fatale. Dopo la doccia gelata di Gatti al 93′ la Roma non vuole sbagliare ancora e oggi al Ferraris contro il Genoa (fischio d’inizio ore 18, diretta Sky e Dazn), Gasperini vuole aggiudicarsi ancora una volta la gara degli ex contro De Rossi, come alla fine del 2025. Il piemontese torna al Ferraris da avversario per la nona volta e con un solo ko nel 2018 mentre DDR, che a Marassi dopo un pari subito nel recupero fu esonerato dalla Roma, cerca riscatto e punti salvezza in un inizio scoppiettante di 2026. Ambizioni molto diverse in palio, con i giallorossi che hanno la necessità di riallungare sul Como al quarto posto (ieri i lariani hanno vinto soffrendo a Cagliari) a una settimana dallo scontro diretto e restare aggrappati al Napoli, con un occhio sempre alla Juve ieri sera vincente col Pisa. “Adesso entriamo in una fase di partite tutte determinanti, tutte importanti, dove si gioca con un modo ravvicinato, dove è importante il campionato, sarà decisiva l’Europa League. Quindi i calcoli fatti prima non servono a niente, perché poi quando giochi la partita, ti trovi durante la gara, che sai, oltretutto abbiamo dei diffidati, speriamo non ci tocchino più altri infortuni o anche piccoli infortuni che possano farti saltare qualche partita. Domani giochiamo a Genoa. Conosco bene quello stadio. Una squadra che in casa va forte, trascinata e spinta dal pubblico. Non abbiamo da fare altri pensieri. Dobbiamo organizzare, pensare alla squadra, alla prestazione“. Prudenza e concentrazione per Gasp che conosce i pericoli del Grifone e deve ancora fare i conti con i tanti infortuni. “Il tipo di infortuni che abbiamo avuto noi poi sono stati particolari, nel senso che io ho avuto 14-15 giocatori, forse anche 16, degli highlander che hanno avuto pochissimo“. C’è anche spazio per parlare, ovviamente, della cena con Totti dello scorso lunedì. “Ruolo? Non sono nella condizione di proporre di queste situazioni, io è otto nove mesi che sono a Roma, non mi ero mai incontrato con Totti, non è un argomento che ho tirato fuori io. E venuto fuori un mese fa, non da parte mia, i sembra proprio una cena normalissima dove abbiamo parlato di calcio, basta, perché di questo dobbiamo parlare. Devo dire, a me piace anche molto come parla di calcio, uno molto diretto, che ha, come tutti i grandi campioni, delle misure e delle angolazioni molto dirette e anche molto alte quando si parla di giocatori, di squadra. Chi ha pagato? Nessuno dei due” chiude con un sorriso il tecnico. Pochi dubbi sulla formazione. L’assenza di Wesley dovrebbe riportare Celik sulla fascia con Rensch a sinistra e Ghilardi con Mancini e N’Dicka in difesa. Confermata la coppia Koné-Pisilli in mediana con Cristante ad agire sulla trequarti. Ballottaggio aperto per il partner di Malan: Venturino può avere una chance, più indietro Pellegrini e Zaragoza. Non c’è spazio per il cuore né per errori: c’è la rotta Champions da seguire.

Genova per voi

(…) A Genova, appunto. Contro De Rossi, ma soprattutto contro se stessa, i ricordi, la testa, il gol di Gatti, i rimpianti e gli infortuni. “Ma se arrivi con tutti questi pensieri corri il rischio di perdere — ha spiegato Gian Piero Gasperini —. Dobbiamo approcciare alla partita in modo forte“. Anche perché la classifica non aspetta e racconta di un aggancio del Como e di una Juventus che si è messa in scia. (…) E allora Gasp s’è trasformato in psicologo negli ultimi giorni. L’ha raccontato lui stesso: “Siamo usciti molto dispiaciuti, lo eravamo anche martedì a Trigoria alla ripresa, anche perché quando prendi gol nel finale pesa molto di più. Ma qui ci sono due possibili strade: o si sceglie di parlare delle rimonte, oppure di come sei arrivato a stare sul 3-1, delle prestazioni fatte… Ecco, dipende tutto da ciò che si vuole vedere“. È la sfida più grande, andare oltre le difficoltà. Anche in termini di organico, l’ultimo ko di Dybala è una mazzata.
Adesso tutte le partite sono determinanti. Lo è l’Europa
League perché in una settimana ci giochiamo la chance di andare avanti e capita in mezzo a un campionato che sta entrando nella fase decisiva. Dovremo essere bravi a restare dentro agli obiettivi, poi a maggio si deciderà tutto
“. Non resta che appoggiarsi a Malen, allora. Guai però a parlare di gestione dell’olandese a Gasperini: “I calcoli fatti in anticipo non servono a nulla. E bisogna utilizzare tutta la rosa: Vaz è l’alternativa di Malen, ci sarà bisogno di lui e anche di Arena“. E poi si può scegliere di discutere di Totti, certo: “La cena di lunedì? Non l’ha pagata nessuno di noi due… Non ho tirato fuori io l’argomento. Abbiamo parlato di calcio, lui mi piace, é molto diretto e ha misure e angolazioni alte sui giocatori e sulla squadra“. Si può anche disquisire di infortuni: “Dovbyk tornerà tra fine aprile e inizio maggio, Ferguson si opererà e ha chiuso la stagione. Dybala? Sarebbe presuntuoso parlare di medicina. Quest’anno abbiamo avuto molti casi limite. Dover rinunciare per tanto tempo a questi giocatori è pesante“. (…) In avanti Venturino con Malen e uno tra Cristante (favorito) e Pellegrini. Obiettivo vincere. E tornare a Roma con altre facce. Animo, come ama dire Gasp.

(corsera)

Roma in emergenza: Gasp a Genova contro l’ex De Rossi tentato da Venturino

L’ultima volta che la Roma ha giocato nella Genova rossoblu, l’allenatore era De Rossi (esonerato due giorni dopo), oggi seduto sull’altra panchina. (…) Oggi c’è, soprattutto, una squadra — quella di Gasp
— che deve riprendersi dal trauma del 3-3 subito in pieno recupero dalla Juventus una settimana fa. Come aver agguantato la qualificazione Champions e invece risvegliarsi, stamattina, con il Como a pari punti e la Juventus a – 1. “Siamo usciti molto dispiaciuti da quella partita — ha detto il tecnico della Roma — Ma qui ci sono due strade: o si sceglie di parlare delle rimonte subite, oppure delle prestazioni. Dobbiamo approcciare alla partita in maniera forte, ora tutte le sfide diventano determinanti“. Perso Dybala per la rottura del menisco (…) l’emergenza in attacco è evidente: possibile esordio da titolare dell’ex Venturino vicino all’intoccabile Malen. Nel Genoa in dubbio Norton-Cuffy, per De Rossi c’è la coppia Colombo-Vitinha in avanti.

(corsera)

Il sorriso di chi non cerca alibi

IL MESSAGGERO (P. LIGUORI) – Dybala, delizia e croce,
Joya e dolore. I binomi sono facili, ma nel caso di Paulo, azzeccati. (…) L’ultimo controllo, il responso e adesso mi aspetto anche qualcuno che dirà: vedete che aveva ragione chi voleva venderlo e comunque non rinnovare? (…) E soprattutto i detrattori non vedevano l’attaccamento dei tifosi a lui e la sua integrazione col romanismo: per anni, immagino, si vedranno i bambini giallorossi fare il gesto della maschera. Intanto, va così ed è un’altra tegola sulla testa dell’allenatore e della squadra, di nuovo con l’attacco in riserva. Problemi grossi, in fine stagione con l’attacco leggero e anche Soulé a mezzo servizio, problemi di Gasperini. Tra le tante qualità che l’allenatore ha dimostrato e con le quali ha rapidamente conquistato, ce n’è una in particolare che mi ha colpito: non si lamenta mai, non si ferma neppure troppo sugli episodi di cattiva sorte ma gira immediatamente pagina e va avanti, spesso con un sorriso. (…) L’assenza di lamentele leva alibi ai giocatori e all’ambiente e fa molto bene ai tifosi che si stanno abituando a guardare agli impegni con fiducia. Oggi pomeriggio siamo già avanti, rispetto allo sciagurato e casuale pareggio con la Juve e andiamo su un terreno difficile, con De Rossi che cura, giustamente, la sua classifica e un Genoa molto quadrato che, anche in passato, ha fatto brutti scherzi. Ma se noi parliamo
di un ex, i rossoblu ne incontrano uno anche peggiore, perché Gasperini ha avuto la le sue stagioni forse più sorprendenti, anche più che a Bergamo. Ricordate Milito? Fu una sua invenzione e oggi ritorna con Malen, in cerca di punti preziosi. Mi è piaciuto Gian Piero, che avrà nel gruppo molti giovani, ma è capace di farli rendere al di là delle previsioni. Si può dire che a Marassi comincia la volata finale della Roma di quest’anno, ma iniziamo con ragionevole ottimismo.

Lo stakanovista Malen guida l’attacco. Dubbio Cristante, confermato Pisilli

La certezza si chiama Malen. Sei i gol realizzati, già raggiunto Soulé in campionato che ci ha impiegato 25 partite e questo pomeriggio non ci sarà di nuovo causa pubalgia. Intorno a lui il nulla o quasi. Dovbyk tornerà a fine aprile, Ferguson si opera e ha terminato in anticipo la stagione mentre Vaz non è ancora pronto per iniziare dal primo. Rimane fuori anche Arena che oggi alle 11 scenderà in campo nel big match tra la Roma Primavera e il Parma. È tutto sulle spalle dell’olandese. Dietro a lui i dubbi non mancano. La sorpresa potrebbe essere Venturino che nei giorni scorsi è stato provato più volte in allenamento. (…) L’anno scorso i primi due gol in Serie A (gli unici) con i rossoblu ed ora la grande occasione. (…) Non è stato inserito in lista Uefa e giovedì non sarà a disposizione poi domenica è in programma la delicata trasferta di Como. In poche parole: se non ora quando? Il ballottaggio per completare il tridente è tra Cristante e Pellegrini. Il primo è praticamente insostituibile, lo ha ribadito Gasperini che però ha anche aggiunto che un turno di riposo prima o poi potrebbe fargli bene: “Faccio sempre molta fatica a rinunciare a lui perché nel gioco aereo è fondamentale e non abbiamo altri che hanno questa abilità. Però anche lui non è che può non giocare, ci sono delle volte che magari ha bisogno di recuperare un po’ di più“. (…) Con Lorenzo il modulo sarà il solito 3-4-2-1 mentre con Bryan la Roma inizierà con il 3-4-1-2. Scelta fatta, invece, in mezzo al campo. Spazio alla coppia Pisilli-Koné. (…) Oggi Niccolò si troverà di fronte l’allenatore che un anno e mezzo fa lo aveva fatto esordire in Serie A. A sostituire lo squalificato Wesley ci penserà Tsimikas. Per il resto la difesa dovrebbe essere quella che ha ben figurato per settantacinque minuti contro la Juventus. Terzetto composto da Mancini, Ndicka e Celik. A destra Rensch. Scalpita Ghilardi che però dovrebbe essere preservato per giovedì contro il Bologna, gara nella quale è in forte dubbio Hermoso e per non farsi mancare nulla non ci sarà neanche il numero 23.

(Il Messaggero)

Emergenza Roma, Gasp non si piega

L’attacco è nato storto e le cose non sono cambiate nel corso dei mesi. Malen ha tamponato un problema già strutturale, angosciato ancor di più dagli infortuni secolari di Ferguson e Dovbyk, e prima ancora di Bailey e successivamente di El Shaarawy e Soulé. Per fortuna c’è Donyell, che gioca tanto, segna e non toglie il sorriso a Gasp, alla prese con una volata Champions che vede la Roma in vantaggio teorico ma con le pieghe-piaghe di un calendario che proprio vantaggioso non è. A partire dalla sfida di oggi pomeriggio a Marassi, stadio che Gasp conosce bene, e contro un avversario guidato da De Rossi, che la Roma conosce bene (e viceversa). (…) Ciò che piace di Gasp è questa sua voglia di non cercare alibi. (…) Lui guarda avanti e ci crede, come sempre, nonostante tutto. “Ci sono Malen, Vaz, Venturino, Pellegrini, Zaragoza… E recuperato anche El Shaarawy. Abbiamo i numeri per continuare a giocare come fatto finora“. E torniamo al famoso “animo“, buttato lì dopo Roma-Juve che, secondo Gasp, non ha lasciato strascichi. (…) che ha ributtato nella mischia la Vecchia Signora e costringerà la Roma, se vuole andare in Champions, a sobbarcarsi uno sforzo in più, visto che ora torna anche l’Europa League, la prima è con il Bologna al Dall’Ara giovedì prossimo, prima dello scontro diretto con il Como, che ieri ha vinto a Cagliari e ora è quarto con i giallorossi. “La coppa è importantissima e la giochiamo in mezzo a un campionato che sta diventando decisivo. Non servono a nulla i calcoli fatti in anticipo. Abbiamo dei diffidati (Mancini e Ndicka stasera), speriamo non capitino altri infortuni. Dobbiamo pensare partita dopo partita e utilizzare tutta la rosa. Vaz è l’alternativa di Ma-len, ci sarà bisogno di lui e Arena“. La Roma perde i pezzi anche quando le avversarie li ritrovano. “Ma siamo lì, tutti hanno avuto infortuni. Ho avuto quindici o sedici giocatori che hanno avuto pochissimi problemi fisici, mentre altri sono stati fuori per mesi. Di solito il numero di infortuni è lo stesso ma meglio distribuito. Io continuo a guardare avanti. Saranno due settimane toste ma non decisive, conta restare dentro, le sfide decisive saranno a maggio“. Per restare dentro, intanto, bisogna vincere a Genova. “Conosco bene il Ferraris, è pieno e il Genoa va forte. Dobbiamo pensare alla squadra e alla prestazione. Se arrivi con tutti questi pensieri negativi corri il rischio di perdere. Dobbiamo, invece, arrivarci forte“. Gasp mastica amaro ma non se la prende – almeno pubblicamente con nessuno per gli infortuni e per i ritardi nei recuperi. “Sarebbe presuntuoso parlare di medicina. Non ho competenze rispetto ai medici, loro sono professionisti. Quest’anno si sono dovuti confrontare con casi limite“. E li elenca, da Ferguson, arrivato già con problematiche consolidate a Dybala, ultimo dei dispersi, fino ad Angeliño; che non si sa quando tornerà in cam-po. È leggero quando si parla di Totti e della cena di qualche giorno fa. “Non sono nella condizione di proporre ruoli, non ne ho mai parlato. A cena si è discusso di calcio, e Francesco mi piace come ne parla. Per me è piacevole. Chi ha pagato la cena? Nessuno dei due“. Magari Candela.

(Il Messaggero)

Colombo, Venturino e Pisilli già leader. La carica dei talenti

Gioventù e coraggio. Il Ferraris stasera sarà un trampolino di lancio per talenti. Non potrebbe essere diversamente con Daniele De Rossi e Gian Piero Gasperini in panchina. (…) Oggi, in particolare, la vetrina sarà da una parte per Marcandalli, Ekhator, Colombo, Amorim e, dall’altra, di Ghilardi (appena riscattato dal Verona), Pisilli e Venturino, probabilmente vice Dybala sulla trequarti. Perché non è mai stata una questione di età, a Genova come a Roma. Sul mercato di gennaio, per esempio, De Rossi ha lavorato con il club avallando un investimento oneroso in ottica futura (8 milioni) per portare a Genova il ventenne brasiliano Amorim. (…) Ma DDR ha coltivato anche il talento di Nuredini, ora bloccato da un infortunio, contribuendo a fare crescere Ekhator e
Colombo. Prima di perorare la causa di un ex giallorosso come Baldanzi (il suo primo acquisto quando allenava la Roma), pure lui oggi ai box per un guaio muscolare. La filosofia di De Rossi è chiara: “Va premiato il talento e va ricercata la grandezza“. Pazienza se poi ci sarà da soffrire un po’ di più nell’immediato. Sicuro titolare contro l’ex Gasp sarà Marcandalli, alla prima stagione da titolare e ormai vero pilastro del terzetto difensivo sul centrodestra, la stessa fascia dove Norton-Cuffy (campione europeo U21 in carica con l’Inghilterra) sta provando a recuperare per stasera. Sotto l’altra metà del cielo, il laboratorio di Gasp non chiude mai a Trigoria. (…) Aver trattenuto Pisilli (che sembrava destinato proprio al Genoa, richiesto da DDR) e avergli detto “qui diventerai il Koné o il Cristante del futuro” dice molto del fiuto dell’allenatore. (…) Parlano chiaro le prestazioni e il gol decisivo al Panathinaikos per la qualificazione diretta agli ottavi di Europa League di Ziolkowski o il coraggio in campo proprio di Venturino (come ha dimostrato il big match con la Juve). E dopo aver lanciato in Coppa Italia Arena, subito a segno contro il Toro, ora Gasp è pronto a gettare a Genova nella mischia pure Vaz (pagato al Marsiglia 25 milioni), proprio nel momento in cui l’attacco è in emergenza senza Dybala, Soulé, Ferguson e Dovbyk. La velocità del francese può sorprendere il Genoa nella ripresa: per lui e per tutti gli altri giovani leoni Marassi oggi sarà un regno delle possibilità.

(gasport)

De Rossi e Gasp cercano i punti oltre i sentimenti

(…) È impossibile per Gian Piero Gasperini e Daniele De Rossi essere indifferenti in questa partita, in questo stadio, con questa gente. Per descriverla solamente con i numeri, Gasp è l’allenatore con più panchine (232) e più vittorie (88) nella storia del Genoa in Serie A. Inoltre, con il tecnico ora alla Roma, i rossoblù hanno conquistato la loro ultima qualificazione per una coppa europea: quinto posto nel 2008-09 con conseguenti preliminari di Europa League. È passato tanto tempo, d’accordo, ma i segnali d’affetto non sono mai svaniti. “Quando il Genoa mi ha esonerato, l’ho vissuto come un tradimento. Non mi sembrava giusto, era stata una grande storia d’amore” disse Gasp in alcune interviste del passato, tornando sui suoi anni genoani. (…) All’andata, lontano da Marassi, i sentimenti non inquinarono la netta vittoria giallorossa (3-1). Era più il giorno di Daniele, che per la prima volta sfidava il suo passato come non era mai successo da giocatore e da tecnico: “Sapevo che quel giorno sarebbe arrivato. Io rappresento “quella” squadra, ho la fede calcistica scritta in faccia, ma mai ho creduto a quegli ex che fanno gol e poi si disperano“, raccontò. Tutto l’Olimpico si unì in un abbraccio a uno dei suoi figli prediletti, lo speaker non fece giri di parole: “Celebriamo quello che per noi non sarà mai un avversario“. La Curva Sud festeggiò Ddr, che fra l’altro proprio dopo un pari con il Genoa venne esonerato dai Friedkin, nel settembre 2024. Ricordando il suo primo scontro con la Roma, il tecnico del
Genoa l’altro giorno l’ha definita “la nostra peggior partita da quando sono qui. Adesso c’è un piccolo senso di rivalsa nei confronti di noi stessi. È stata l’unica volta che mi sono guardato allo specchio e non ero orgoglioso di me, l’unica volta in cui sono tornato a casa e mi sono fatto due domande. Magari ho caricato troppo i giocatori“.
(…) Questa per la Roma è una partita stretta tra l’occasione mancata con la Juventus, facendosi raggiungere sul 3-3 al 93′, l’andata degli ottavi di Europa League a Bologna giovedì e l’altra trasferta di Como di domenica prossima, contro un’avversaria che ieri l’ha raggiunta al quarto posto. Inoltre c’è anche l’emergenza in attacco e la conferma che per Paulo Dybala buona parte dell’annata e probabilmente l’avventura in giallorosso siano finite venerdì con l’operazione al menisco. Gasperini sarà anche senza
Soulé, Hermoso e lo squalificato Wesley, oltre a
Dovbyk e Ferguson. “Saranno due settimane non decisive, l’importante è restare dentro ad aprile e le gare decisive saranno a maggio. L’obiettivo è stare in corsa il più possibile“, ha detto il tecnico.

(gasport)


    COMO-ROMA: info biglietti. Dalle 15 al via la vendita dei tagliandi per il settore ospiti (COMUNICATO)

    La Roma ha reso note le informazioni relative alla vendita dei biglietti per il settore ospiti in vista della sfida contro il Como. Il match, valido per la 29a giornata di Serie A, è in programma domenica 15 marzo alle ore 18:00 allo stadio Sinigaglia. La vendita dei biglietti partirà oggi, venerdì 6 marzo, a partire dalle ore 15:00 sul sito dedicato del club lombardo. I biglietti per il settore ospiti avranno un costo di 35 euro e potranno essere acquistati esclusivamente dai possessori della fidelity card dell’AS Roma. La fase di vendita resterà aperta fino alle ore 19:00 del 14 marzo. Come previsto dalle disposizioni, l’acquisto dei biglietti non sarà consentito ai residenti nella provincia di Roma.

    In vista di Como-Roma, parte venerdì 6 marzo alle 15:00 la vendita dei biglietti per il settore ospiti del Sinigaglia.

    La gara – valida per la giornata numero 29 di Serie A – è in programma domenica 15 marzo alle 18:00.

    La vendita dei biglietti per il settore ospiti verrà attivata sul sito tickets.comofootball.com con fidelity card AS Roma (costo 35 euro) e si concluderà alle ore 19:00 del 14 marzo 2026.

    L’acquisto non è consentito ai residenti della provincia di Roma.

    (asroma.com)

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