Frenata tra i veleni

Caduta, veleni e pochi alibi. C’è davvero poca Roma a Genova. La squadra di Gasp non è nemmeno lontana parente di quella ammirata una settimana fa contro la Juve. Non lo è per il risultato, (…) non lo è per la prestazione. (…) Lo spirito non è mancato, è vero, ma siamo davvero al vedere per forza il bicchiere mezzo pieno. E i veleni? Li lasciamo a Gasp, che ne ha per tutti, arbitro e Var. Il Genoa ha fatto qualcosa di più, (…) mentre la Roma – dopo questo stop – il piazzamento Champions se lo dovrà sudare fino alla fine. L’emergenza con cui i giallorossi convivono poteva essere un alibi, termine che non piace a Gasp, ma in verità nemmeno basterebbe per spiegare questo scivolone. (…) Le avversarie ora sono coinquiline scomode e agguerrite: il Como è quarto con gli stessi punti (51), la Juve che a due minuti dalla fine del match con la Roma (che da ieri non ha più la miglior difesa del torneo) era data per finita, è appena a meno uno. E domenica – ma prima c’è la Coppa con il Bologna. La squadra di Gasp viaggerà verso il Sinigaglia, a trovare la banda di Fabregas. Tanti impegni, rosa corta. E l’ansia da prestazione aumenta. La Roma, si sa, non ha mezze misure: pareggia pochissimo (solo tre volte), vince tanto (sedici gare) ma le sconfitte cominciano ad essere troppe, con questa con il Genoa sono nove. E’ stata una partita simile a quella di Udine, con una squadra incapace di essere pericolosa contro una formazione con blocco basso, brava nelle aggressioni, nell’aspettare e colpire. De Rossi (…) ha giocato le sue carte migliori nella ripresa, dopo un primo tempo a buttare in aria il pallone e senza particolari guizzi da parte di nessuno. Questo non è il calcio di Gasp, serviva un piano B e soprattutto i calciatori che non c’erano. Serviva un’altra Roma, insomma. E Gasp non ci sta, e sputa veleno, per certi versi ha ragione. Se la prende con l’arbitro Colombo (e Var), reo di non aver visto un fallo di mano (sull’1-1) di Malinowskyi in area su tiro di Koné e magari c’era pure una trattenuta di Ellertsson su Ndicka nel primo tempo. (…) Al rigore di Messias risponde dopo solo tre minuti con il colpo di testa di Ndicka, alla sua terza rete di fila, per poi crollare sul tap-in di Vitinha, lasciato solo davanti a Svilar, con dormita generale del blocco difensivo, da Pisilli a Ghilardi. De Rossi tiene fuori inizialmente cinque titolari (Malinovskyi, Amorim, Vitinha, Colombo, più Norton-Cuffie, non è al meglio); Gasperini, i suoi uomini veri, non ce li ha, lascia l’insostituibile Cristante fuori dall’undici e punta sul piccolo Venturino, che annega subito, non era proprio la sua partita, come non lo era per Zaragoza, che non gioca proprio. (…) Pellegrini, deputato a inventare, viene anticipato e nella ripresa commetterà pure un fallo decisivo in area su Ellertsson. A Lorenzo mancano testa e forza nelle gambe ma Gasp è costretto a farlo giocare sempre (anche sul lato destro, dove non è abituato), non ha più nessuno che possa affiancare Malen, non è ancora attrezzato per i miracoli. Non che il Genoa abbia fatto di meglio, ma è stato un po’ più arrogante sulle seconde palle. (…) Svilar da una parte e Bijlow dall’altra non devono quasi mai intervenire, si scalderanno nella ripresa, decisamente più viva. Malen si vede con un tiro da fuori area, deviato in angolo, e per un tentativo di rovesciata, con cui non prende il pallone ma la testa di Ostigard. Il Genoa ci prova con un paio di conclusioni dimenticabili. (…) Gli attaccanti scelti da De Rossi tengono in apprensione Mancini e Ndicka, qust’ultimo costretto al fallo tattico, con giallo annesso, che gli impedirà di essere presente a Como.
Cristante finisce il suo breve periodo di riposo e viene chiamato in causa a inizio ripresa, rileva Venturino anche nel ruolo, aumenta la fisicità non la pericolosità. La partita si accende. Il fallo di Pellegrini in area, su Ellertsson è un’ingenuità colossale, il rigore e il vantaggio del Genoa è una conseguenza. Come lo è la sostituzione di Lorenzo (entra El Aynaoui), che fa almeno in tempo a calciare l’angolo del gol – tre minuti dopo – del pareggio di Ndicka. Gli ingressi di Malinovskyi, Colombo e poi quello di Vitinha saranno decisivi. (…) Gasp risponde nel finale con Vaz, ancora molto acerbo. E con Ndicka centravanti aggiunto. Capito?

(Il Messaggero)

Daniele e la difesa dell’amico Lorenzo: “Sta facendo la storia del club”

IL CORRIERE DELLA SERA – Il ritorno all’Olimpico era stato traumatico e pure complicato da gestire. De Rossi ieri non ha fatto giustamente sconti alla sua Roma e s’è preso i tre punti: “Se decidi di fare questo mestiere devi mettere in preventivo che prima o dopo giocherai contro la Roma. Non voglio minimizzare quello che è stata per me la Roma, ma non voglio stare a giustificarmi perché sarei ipocrita e farei finta di essere dispiaciuto per una cosa che mi rende felice, cioè aver vinto“. Il tecnico del Genoa ha poi difeso Pellegrini, autore del fallo da rigore dell’1-O: “Come tutti i romani, a Roma vengono criticati ma fra un po’ ci diremo: ‘Hai visto quando c’era
Pellegrini?
Siamo un po’ borbottoni… io
dico solo che Pellegrini sta facendo la storia della Roma”.

L’ivoriano salta il Como In Coppa out Mancini

Una squalifica chiama l’altra. Ieri a Genoa era assente Wesley, domenica a Como mancherà Ndicka
che, da diffidato, nel primo tempo ieri si è fatto ammonire. L’ivoriano si ferma nel momento migliore: per lui terza rete consecutiva. Gasperini dovrà ruotare i difensori, in questa settimana: a Bologna
giovedì sarà fuori causa Mancini squalificato. La speranza dell’allenatore è quella di recuperare Hermoso.

Roma, così non Var

Sarà come dice Gasperini. Sarà ma resta difficile credergli, quando dice che “assolutamente no, su questa sconfitta non ha influito la delusione del 3-3 con la Juve, abbiamo giocato una buona gara e creato più del Genoa“. E sembrata un’altra cosa, in realtà, questo Genoa-Roma. (…) La Roma non è riuscita a calarsi nel clima di un match che Daniele De Rossi ha incanalato sull’unico binario possibile, quello dell’intensità e dell’agonismo. Roma spaesata e non è una roba abituale. La Champions ora è una salita, con l’aggancio del Como (avversario di domenica) e la Juventus a meno uno. “Ma non siamo mai stati messi sotto — ha detto l’allenatore —. Non è un momento positivo per noi, non usciamo ridimensionati da questa gara e vedrete che reagiremo forte“, ha detto l’allenatore. (…) Certo è che il nervosismo in casa Roma è evidente. Anche per un episodio arbitrale, fallo di mano di Malinovskyi su Koné (si era ancora sull’1-1) che ha fatto infuriare Gasperini: “A noi dal campo quella cosa non è sfuggita. Non so perché il Var non sia intervenuto, l’immagine è abbastanza chiara. E se chi è al Var non ha richiamato l’arbitro perché non c’è certezza, allora che cambi mestiere“. (…) Le lamentele del tecnico sono anche relative alla rimessa da cui nasce l’azione del 2-1, a suo dire invertito: “Le immagini sono chiare anche qui, certo poi non è che ci attacchiamo a un fallo laterale…“. Meglio parlare della partita, allora: “Abbiamo fatto un errore netto concedendo quel rigore, poi dopo il pareggio pensavamo di vincerla con le squadre più lunghe e invece è arrivata la sconfitta. Lo spirito della squadra era altissimo, Svilar ha parato solo nel finale su Malinovskyi. Se sono preoccupato per la Champions? Chi è preoccupato stia a casa. Siamo quarti in classifica, ci giochiamo l’ottavo di finale di Europa League con il Bologna. Ci sono stagioni in cui guardi gli altri giocare. Qui noi siamo protagonisti“. E ancora: “Dobbiamo arrivare alla sosta nella posizione in cui siamo e poi qualificarci in Europa League. L’atteggiamento di questi ragazzi è straordinario, posso rimproverare solo qualche episodio. È stata una partita giocata con molta aggressività, ma noi ci siamo calati benissimo nel match. Venturino? Non era la sua gara, serviva gente di peso come Cristante ed El Aynaoui, giocare palla a terra era molto complicato. Abbiamo poco da rimproverarci, ora andiamo a giocarci le prossime partite“. A partire da Bologna.

(corsera)

La Roma ha il fiatone e vede i fantasmi. De Rossi serve la partita perfetta

Gol di Gatti, vince il Genoa. Non è un refuso, neppure uno scambio di persona. La Roma che perde a Marassi è figlia legittima del fantasma del difensore della Juventus, che non ha smesso di abbandonare le teste giallorosse dal minuto 93 di otto giorni fa. (…) La corsa Champions, da discesa, adesso diventa una salita per scalatori veri: Gasperini subisce l’aggancio del Como, prossimo avversario, e vede Spalletti negli specchietti retrovisori a meno uno, quando aveva pensato di seminario a sette punti di distacco con lo scontro di-
retto. A disegnare la disfatta ci ha pensato un Genoa perfetto, per intensità, spirito, carattere e anche qualità messa in campo da De Rossi quando nel secondo tempo la spinta rossoblu pareva esaurita. Altro che storie: dentro Colombo, Vitinha e Malinovskyi, gente che non merita la lotta salvezza. (…) Il tutto a 10′ dalla fine, in zona fantasmi appunto: Napoli, Juventus e ora Genoa, la Roma ha lasciato per strada cinque punti che rischiano di essere decisivi in negativo per il quarto posto. E pensare che la squadra di Gasperini era pure riuscita a rialzarsi, (…) dopo aver incassato l’1-0 su rigore di Messias, a seguito di un’ingenuità clamorosa di Pellegrini. (…) Il pareggio di Ndicka (…) era un’illusione. Il Genoa ha “sentito” di più la partita. L’ha giocata battendo Gasp sul suo terreno preferito, vincendo i duelli praticamente in tutte le zone del campo. De Rossi gli ha complicato la vita rinunciando inizialmente a Colombo e Vitinha e puntando sulla velocità di Ekhator ed Ekuban. Dall’altra parte Gasperini ha giocato, sbagliando, la carta Venturino salvo poi tornare sui suoi passi inserendo Cristante. Ma, al netto delle scelte e delle assenze, la Roma non ha retto l’urto agonistico della partita: “Però non usciamo ridimensionati, abbiamo creato di più noi e non siamo stati fortunati“, ha commentato Gasperini. Il riferimento a un rigore non concesso per un fallo di mano di Malinovskyi su tiro di Koné: “L’immagine è chiara. Se chi è al Var non ha certezza, faccia un altro mestiere“, ancora il tecnico. Il veleno nella coda, come con Gatti.

(corsera)

Genoa-Roma, Masini: “De Rossi? Caratterialmente siamo simili, anche se era molto più forte di me”

Patrizio Masini, centrocampista del Genoa ed autore dell’assist vincente per Vitinha, che ha regalato la vittoria ai rossoblu, ha parlato ai microfoni di Dazn circa il suo ruolo ed il rapporto con De Rossi. L’ex Ascoli ha anche parlato delle emozioni provate nel match contro la Roma, dopo un periodo in cui spesso non è partito titolare, facendo un paragone anche con il modo di giocare dell’ex capitano della Roma, adesso suo allenatore

MASINI A DAZN
De Rossi era contento per il tuo assist, ha detto che vai così forte in allenamento che deve fermarti. Incarni quello che chiede in questo momento?
Sono stato ammonito subito e mi ha detto più volte di calmarmi. Avevo tanta voglia perché non partivo titolare da tanto. Ho cercato di cogliere l’opportunità, è tutta la settimana che aspettavo perché avevo intuito qualcosa”.

Puoi giocare in molte posizioni, De Rossi è orgoglioso di te. Cosa ti ha dato?
Caratterialmente siamo simili, mi ricordo come giocava, anche se era molto più forte di me, trascinava. Avevi avuto piedi migliori avrei potuto gestirmi di più, ma queste sono le mie qualità e sono contento che il mister abbia detto queste parole. Anche quando giocavo meno in conferenza l’ha detto più volte”.

Ad Ascoli giocavi da mezzala. Qual è il tuo ruolo?
Forse nell’ultimo anno ho fatto più il mediano a due, ma ho sempre fatto la mezzala. Forse il play in questo momento mi viene meno bene se vuoi l’impostazione, però posso farlo. In passato ho fatto anche il quinto, dipende cosa vuoi fare in partita. Penso che il mister sia stato bravo a leggere la partita, perché la Roma ti viene a prendere fortissimo”.

Genoa-Roma, De Rossi: “Felice di aver vinto, faccio il mio lavoro. Pellegrini? Criticato come tutti i romani, sta facendo la storia”

Daniele De Rossi ha parlato nelle interviste post partita della preparazione alla partita, dei pensieri e delle strategie che ha messo in atto per sconfiggere la sua Roma, ricordando il suo passato, senza nascondere però, anche giustamente, la felicità per la vittoria arrivata con una grande squadra.

DE ROSSI A SKY
Si aspettava che finisse così questa partita?
Questo é lo stato dei fatti e speravo finisse così. Aldilà di quello che é stato, io sono qui per fare il mio lavoro. Una piazza speciale e dei ragazzi speciali per cui devo dare tutto. Se lo meritano perché hanno fatto una partita con grandissima intensità e dando tutto, io non posso dare un millimetro di meno”.

I giocatori hanno dato tutto, vittoria studiata tantissimo
È così che l’abbiamo preparata in questi giorni. Penso che gli uomini che hanno giocato all’inizio hanno fatto una grade partita ma non a caso l’abbiamo vinta con i panchinari. Tante volte quest’anno abbiamo fatto partite belle e abbiamo preso il gol all’ultimo. Meritavano una gioia così e ci servivano i 3 punti”.

Hai cambiato per qualche motivo?
No, lo avevamo fatto anche due domeniche fa con il Torino. Aveva funzionato e poi Ellertson gioca veramente bene. Con le squadre che ti aggrediscono forte può essere un vantaggio. Poi mettevamo pochi cross con i piedi invertiti, questa statistica non l’abbiamo migliorata ma i ragazzi si trovano bene. Oggi ha funzionato, con l’Inter meno. Ma la disponibilità dei giocatori ti permette scelte del genere”.

L’uomo da marcare era Malen e Ostigard non ha mai avuto paura
La Roma è una squadra forte e se la lasci giocare i giocatori forti ti colpiscono. Avevo molta paura di Malen, non lo conoscevo ma mi sta sorprendendo ed è sempre decisivo, forse tra i più forti del campionato. Ostigard è molto più forte di quanto pensassi ma ha ancora bisogno di ordine. Poi lui ci mette tutto, ed è stata l’ennesima domenica in cui ha dovuto marcare giocatori forti. Ha fatto bene con Hojlund, Pellegrino e stasera Malen. Non è facile non farli muovere”.

DE ROSSI A DAZN
Queste vittorie arrivate attingendo a giocatori visti meno contano tanto per la squadra?
Valgono tre punti, che sono importantissimi. Valgono tanto perché arrivano da un gruppo sano e forte. A gennaio dopo il mercato avevo detto che ero felice perché avevo un gruppo variegato. So che le partite non sono tutte uguali. Quando vuoi fare una partita di intensità come stasera devi attingere a un certo tipo di giocatori. Sono contento per stasera”.

Avevi già programmato la staffetta degli attaccanti? Questa è una squadra viva.
Sì, gliel’avevo detto della staffetta. In queste partite intense è impensabile giocarle con gli stessi undici, soprattutto con giocatori che non hanno mai fatto 90 minuti. Io cerco di essere onesto con loro. Sono contento per l’assist di Masini. Sono ragazzi per bene, mi piace stare con loro, rincuorarli quando non vanno bene e lasciargli la scena. Masini in allenamento va al doppio degli altri, ma magari la prossima partita non giocherà. Ai ragazzi chiedo di dare tutto, come io dò tutto”.

Aveva detto “ho cercato per una vita di far vincere la Roma, mi fa strano cercare di batterla”. Oggi che effetto le fa?
Dopo non ho più vinto una partita. Se decidi di fare questo devi mettere in preventivo che ci giocherai contro. Non voglio minimizzare quello che è stata per me la Roma, che non mi dispiace che loro siano dispiaciuti, ma non voglio stare a giustificarmi perché sarei ipocrita e farei finta di essere dispiaciuto per una cosa che mi rende felice, cioè aver vinto. Sarà il mio destino finché non tornerò a sperare che la Roma vinca 38 partite. Se devo pensare a una squadra che mi faccia sentire in modo simile a Roma è il posto dove sto adesso”.

DE ROSSI IN CONFERENZA STAMPA

Sulla partita
“Ho una squadra che è disponibile, che ha gamba, fiato e coraggio. E sono le caratteristiche che chiede Gasperini e io i più grandi li spio e li seguo. Mi piace molto il calcio che fa lui e per giocare contro le sue squadre o se coraggioso o ti mangiano”.

Su Masini e Messias
“Non facevo finta quando dicevo che a gennaio ero contento della rosa. Io credo che ho l’opportunità di organizzare la partita contro il Torino palleggiando o come oggi che ho chiesto di andare alle spalle della difesa della Roma. Ognuno ha le sue caratteristiche e io cerco di scegliere, ma chi è entrato lo ha fatto con il piglio giusto”.

Sull’importanza dei tre punti
“E’ una vittoria importantissima per la classifica. Ogni classifica stai lì ad allontanarti il più possibile dalla zona pericolosa. Abbiamo una sfida difficile contro un avversario battezzato da tutti come retrocessa ma che ha messo in difficoltà il Napoli. Questa squadra dà tutto. Se non faremo una partita seria a Verona è perché sarò stato un pessimo allenatore in settimana”.

Come stai vivendo la città?
“Sto vivendo la città. Mi impongo di non stare chiuso in casa. Faccio casa-Pegli poi vado in giro per la città che sto scoprendo”.

Su Sabelli
“Ha fatto una partita seria, è un ragazzo che ci tiene a questa piazza. Secondo me si allena molto meglio rispetto a prima. Io con lui parlo molto chiaro, è un ragazzo positivo e che sta tornando il capitano che era. Nella prima parte era dispiaciuto perché non giocava ma è sempre stato positivo”.

Su Pellegrini
“Non so quanto sia corretto parlare dei giocatori degli altri. Ho visto i suoi numeri e ha superato me e altri giocatori come assist. Come tutti i romani a Roma vengono criticati ma fra un po’ ci diremo: ‘Hai visto quando c’era Pellegrini?’. Siamo un po’ ‘borbottoni’, loro non sono più miei giocatori ma sono amici. Posso dire che sta facendo la storia della Roma”.

Genoa-Roma, Messias: “Restare? Impossibile non accettare, vivo per queste emozioni. Mi sento meglio di tanti giocatori di 20 anni”

Messias, autore del primo gol della partita, su rigore, dopo il fallo ingenuo commesso da Pellegrini sugli sviluppi da calcio d’angolo, ha parlato del suo futuro con la squadra e dell’importanza di questa vittoria in ottica classifica.

MESSIAS A SKY
Vuoi restare ancora?
Vedi la festa che fanno questi qua? Impossibile non accettare, guarda che stadio. Io vivo per l’emozioni, il calcio non è solo soldi. È un mestiere bellissimo e non contano solo i soldi”.

MESSIAS A DAZN
Quanto pesa la classifica dopo questa partita?
Bellissimo, perché avevamo bisogno di punti. La settimana scorsa a Milano abbiamo fatto una buona partita ma ci è mancato qualcosa. L’Inter è più forte di noi, così come la Roma, ma oggi in casa siamo riusciti. Abbiamo fatto quello che ci ha chiesto il mister”.

Sei un giocatore offensivo ma fai delle corse all’indietro importanti.
Bisogna adattarsi. Mi sento meglio di tanti giocatori di 20 anni, meglio di lui… (ride guardando Vitinha, ndr). Cerco di fare un sacrificio, il calcio ormai va in questa direzione”.

Genoa-Roma, Vitinha: “Ho iniziato in panchina, ma il mio obiettivo è aiutare. Con la testa libera riesco a fare il mio meglio”

Il Genoa vince contro la Roma e guadagna tre punti importantissimi in ottica salvezza, staccando di sei punti la Cremonese, attualmente 17a. Vitinha, L’autore del gol, subentrato ad Ekuban al 75′ ha parlato della sua partita e dell’importanza del match per Daniele De Rossi, grande ex della partita.

VITINHA A SKY
Capivate l’importanza di questa partita per De Rossi?
Magari è cambiato atteggiamento e lettura del mister, perché è un allenatore troppo intelligente. Voleva vincere questa partita come tutti noi e questa è stata un altro partita facendo il nostro”.

VITINHA A DAZN
Oggi sei partito dalla panchina ma sei stato decisivo.
Ho detto chiaramente che dobbiamo giocare tutti, siamo forti. Ho iniziato in panchina, ma il mio obiettivo è aiutare la squadra e sono felice di aver fatto gol, ma ancora di più per cosa ha fatto la squadra”.

Quanto c’è di De Rossi nella tua stagione? Hai segnato più che in tutte le tue scorse stagioni al Genoa.
Messias lo interrompe: “È scarso…” (ride, ndr)
Tanto, mi ha dato fiducia, a me come agli altri. Così è più facile, con la testa libera riesco a fare il mio meglio”.

Genoa-Roma, terzo gol consecutivo per Ndicka in Serie A: è il primo difensore giallorosso a riuscirci nell’era dei tre punti

Evan Ndicka entra nella storia della Roma. Con il gol realizzato contro il Genoa, il difensore giallorosso ha stabilito un primato particolare. Come evidenziato da Opta, infatti, l’ivoriano è il primo difensore giallorosso a segnare almeno una rete in tre partite consecutive di Serie A nell’era dei tre punti. Un dato che certifica il grande momento di forma del centrale, sempre più decisivo anche in zona offensiva. Oltre alla solidità difensiva, il numero 5 sta dunque avendo anche un contributo importante sotto porta con i gol nelle tre gare con Cremonese, Juventus e Genoa.

GENOA-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Dubbi su Ghilardi e Cristante, confermata la coppia Pisilli-Kone

Alle 18:00 la Roma scenderà in campo allo Stadio Luigi Ferraris per 28a giornata di Serie A, una sfida importante, come tutte quelle che ci attendono da qui alla fine, per la corsa alla Champions League. I giallorossi, infatti, sono chiamati a vincere dopo la vittoria roboante della Juventus (4-0 contro il Pisa), adesso a -1 e l’aggancio del Como, che, seppur soffrendo, ha vinto 2-1 contro il Cagliari). Gian Piero Gasperini pensa anche al cambio di modulo, con il 3-4-1-2 che potrebbe essere preferito al classico 3-4-2-1. La difesa a tre davanti a Svilar dovrebbe essere composta da Ghilardi, Ndicka e Mancini, ma occhio a Celik, che potrebbe essere arretrato proprio ai danni del difensore appena riscattato dal Verona. In mediana quasi tutti i quotidiani (eccetto Tuttosport) concordano sulla coppia Koné-Pisilli con Rensch e uno tra Celik e Tsimikas (se il turco dovesse trovare spazio come braccetto) sulle fasce. Ballottaggio anche davanti, Malen, l’unico ad essere sicuro della maglia da titolare, potrebbe essere affiancato da due tra Cristante, Pellegrini e Venturino: Nel caso in cui Bryan dovesse prevalere su uno dei due Lorenzi, come scrivono il Corriere dello Sport ed Il Tempo, Gasp potrebbe puntare su un attacco a due supportato proprio dal capitano della Roma.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

LA GAZZETTA DELLO SPORT: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Rensch, Koné, Pisilli, Celik; Venturino, Pellegrini; Malen.

CORRIERE DELLO SPORT: (3-4-1-2) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Rensch, Pisilli, Koné, Celik; Cristante; Malen, Pellegrini.

TUTTOSPORT: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Rensch, Koné, Cristante, Celik; Pisilli, Pellegrini; Malen.

IL MESSAGGERO: (3-4-2-1) Svilar; Celik, Ndicka, Mancini; Tsimikas, Koné, Pisilli, Rensch; Pellegrini, Venturino; Malen.

CORRIERE DELLA SERA: (3-4-2-1) Svilar; Celik, Ndicka, Mancini; Tsimikas, Koné, Pisilli, Rensch; Cristante, Venturino; Malen.

IL TEMPO: (3-4-1-2) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Rensch, Koné, Pisilli, Celik; Cristante; Malen, Venturino.

IL ROMANISTA: (3-4-2-1) Svilar; Ghilardi, Ndicka, Mancini; Tsimikas, Koné, Pisilli, Celik; Pellegrini, Venturino; Malen.