La A si fa in 4, svolta mondiale: rivoluzione all’italiana. Oggi tra le sette più forti linea a 3 in minoranza

Qualche giorno fa, in un’intervista alla Gazzetta, Antonio Conte ha detto che i numerini dei moduli non hanno più ragione di essere, che “esistono due sistemi, uno difensivo e uno offensivo“. Benissimo, però, quando ci si difende, lo schieramento della difesa conta: tra una linea a quattro e una a tre, che in non possesso si ricompone spesso a cinque, scorre un mondo di differenza. Le quattro semifinaliste del Mondiale americano si difendevano a quattro. (…) Il Psg di Luis Enrique, vincitore delle ultime due Champions, si dispone a quattro. Idem l’Aston Villa vincitore dell’Europa League. In controtendenza il Crystal Palace di Oliver Glasner, che con la difesa a tre si è preso la Conference 2026 ed è però arrivato quindicesimo in Premier League, non il massimo. E in Italla? Da noi l’Inter campione d’Italia non si schioda dal 3-5-2. (…) L’Italia è il paradiso della “tre” e forse è un retaggio del vecchio catenaccio che oggi è stato rinominato “blocco basso” per ammantarlo di finta modernità. (…) In Europa, e ai Mondiali, la “tre” paga poco, anche se l’Atalanta di Gian Piero Gasperini ha vinto l’Europa League con il 3-4-2-1, ma parliamo di un’eccezione, un po’ come il Crystal Palace nella Conference 2026. (…) Oggi, in questo segmento ridotto, però importante, di Serie A, vince la difesa a quattro, per quattro a tre, grazie a due cambi di panchina. Massimiliano Allegri, e Maurizio Sarri, i nuovi allenatori di Napoli e Atalanta, hanno diminuito i centrali, da tre a due, e hanno ripristinato gli esterni bassi, i “vecchi” terzini. Ieri il Napoli, con il 4-3-3, ha perso per 3-1 in amichevole, contro l’Arezzo neopromosso in B: la squadra – abituata al “terzismo” del biennio di Conte – ha palesato squilibri difensivi. Non vorremmo che Allegri si scoraggiasse, che meditasse di rifugiarsi nel porto sicuro del 3-5-2, il sistema con cui nella scorsa stagione al Milan ha “bucato” la qualificazione Champions. Confidiamo che Allegri insista, non si può avere tutto e subito. Sarri a Bergamo sta per scardinare il dogma della difesa a tre impiantato da Gasperini dieci anni fa. Lo farà con un 4-3-3 che ha poco del “sarrismo” che fu, perché Sarri ha smesso di inseguire l’utopia e si è dato al pragmatismo, ma lo farà. Tra i quattro per quattro spicca il Como di Cesc Fabregas, allenatore spagnolo di scuola Barcellona, dunque repellente ai tre dietro, anche se qualche volta capita che il Como si metta così. Un po’ come la Juve di Luciano Spalletti. (…) Tra gli integralisti della “tre” spicca Gian Piero Gasperini. Il suo format è collaudato, prevede robuste dosi di aggressività e di corse, e ha riportato la Roma in Champions: prossimo obiettivo, lo scudetto. A chiudere Ruben Amorim: il nuovo tecnico del Milan ama il 3-4-2-1 come Gasperini e i principi di gioco non sono tanto diversi. In due parole, riaggressione e verticalizzazione, La “tre” non è uno stigma, un marchio d’infamia. A esser decisivo è quel che ruota intorno.

(gasport)

La strana estate di Soulé: in bilico ma fondamentale

Il 2026 di Matias Soulé è stato più movimentato del previsto. Una seconda parte di stagione da dimenticare causa pubalgia e un mese di giugno con le valigie in mano. Prima gli interessi della Premier League (Aston Villa, Sunderland e Fulham), poi il Borussia Dortmund, lo Stoccarda ed infine vari club arabi che erano pronti a ricoprirlo di soldi. L’argentino, però, ha subito detto ‘no’ all’Al-Ahlie non ha cambiato decisione. Ci ha provato fino all’ultimo ma Soulé vuole ancora dire la sua nei principali campionati europei, difficile dare torto a un ragazzo di 23 anni. Parallelamente in quel periodo la Roma stava trattando Greenwood che per forza di cose gli avrebbe tolto spazio, Mason poi ha scelto la ricca proposta del Fenerbahce e alla fine Matias si è presentato a Trigoria con “qualche chilo in più” ha detto Gasperini. (…) Nelle ultime ore si è affacciata anche la Fiorentina. Paratici, scatenato in questo mercato, ha effettuato un sondaggio esplorativo. Lo stipendio rientra nei parametri (poco più di due milioni) mentre la valutazione dei giallorossi (35) è considerata elevata. L’addio di Kean potrebbe rovesciare tutto. (…) Oggi 23 luglio la casella dei nuovi acquisti è vuota e pensare ad una permanenza dell’argentino non è più utopia. Gasp vorrebbe un elemento diverso da Matias, più abile negli uno contro uno, ma apprezza le sue qualità e soprattutto ha bisogno di ben due esterni d’attacco dall’altra parte. Summerville è definitivamente sfumato e sulla sinistra non c’è nessuno, ora D’Amico dovrà iniziare da zero un’altra trattativa e non è l’unica zona del campo da rinforzare. Poi c’è la volontà del giocatore che non ha voglia di lasciare la Roma. Quando era in vacanza aveva risposto sui social pubblicando una foto in compagnia di amici e parenti con la maglia giallorossa, ieri ha fatto gli auguri al club ed ha pubblicato lo scatto con la nuova maglia. E c’è un altro fattore da prendere in considerazione. Offerte per lui ancora non sono arrivate. Solamente sondaggi/richieste di informazioni ma nessuna vera proposta sul tavolo. Difficile cederlo senza una trattativa ben avviata. Chi rischia di salutare è Koné che ha estimatori in Inghilterra e non solo. L’Ara-bia ha messo gli occhi anche su di lui, in particolare l’AI-Ahli. Il discorso è sempre lo stesso: i club della Saudi Pro League possono mettere sul piatto tantissimi soldi tra ingaggio e cartellino, ma conta la volontà del giocatore. Il francese preferirebbe volare in Premier League dove il Manchester United è pronto ad accoglierlo. I Red Devils hanno già avviato i contatti con l’entourage ricevendo il primo ‘sì del centrocampista che attualmente è in vacanza. La Roma non ha intenzione di accettare offerte al di sotto dei 50 milioni di euro e aspetta. Fine luglio si avvicina e anche la scadenza della proroga Uefa. Al club serve una cessione e ora quello più vicino a salutare è Koné, mentre l’argentíno può sperare. Gasperini, intanto, oggi contro il Trastevere non potrà ancora schierare nuovi giocatori e davanti ripartirà da Soulé e Dybala. Curioso, pensando che all’inizio, del campionato manca ormai soltanto un mese.

(Il Messaggero)

Roma cantami o Nusa: il norvegese per dimenticare Summerville

Cantami, o Nusa, dell’ira rovinosa di Gasp. Il poema romanista – un’Odissea di mercato – potrebbe cominciare più o meno così, nel giorno in cui l’ennesimo obiettivo di mercato è sfumato e un altro già spunta all’orizzonte. È Antonio Nusa, norvegese con padre nigeriano, attaccante esplosivo e dal dribbling facile, il calciatore che potrebbe ricucire lo strappo generato dal voltafaccia di Summerville (e, con altre modalità, di Celik) e dal mancato arrivo di Greenwood. (…) In qualsiasi caso, per storia, valore e prospettive Nusa non può essere considerato una soluzione di ripiego: parliamo infatti di un’ala offensiva di 21 anni (10 gol e 11 assist in 71 partite) protagonista in Bundesliga con il Lipsia e ancora di più al Mondiale con i vichinghi trascinati da Haaland. Il club targato Red Bull è disponibile a trattare la sua cessione, ma non vorrebbe scendere sotto i 55 milioni, una cifra simile ai 53 che il West Ham chiedeva per liberare Summerville prima che l’Al-Hilal sparigliasse le carte (e la concorrenza) con la proposta da 80 comprensiva di bonus. (…) Quella tra lunedì e martedì è stata una notte di riflessioni per il calciatore. Crysencio è stato raggiunto dalle chiamate di D’Amico e Gasperini, i quali hanno provato a ricordargli che tutto l’oro d’Arabia (60 milioni di stipendio in 4 anni) non avrebbe mai potuto valere l’esperienza di giocare la Champions da titolare in un club che ambisce in un paio d’anni a lottare per lo scudetto. (…) Ma è stata la forza dirompente del denaro, e ovviamente non le prospettive progettuali, a spostare l’asticella: così la Roma ha perso un calciatore che gli aveva dato la parola accettando le condizioni economiche dell’ingaggio (3,7 milioni netti l’anno più bonus) e che per primo aveva fatto pressioni al West Ham affinché accettasse 47 milioni più 3 per il suo cartellino. La reazione della Roma è stata forte, al punto che i contatti con l’entourage di Nusa sono stati riallacciati già ieri. Anche Schjelderup del Benfica, connazionale di Nusa, resta una strada percorribile, un po’ come quella (già battuta) che porta a Godts dell’Ajax. Gasperini ha chiesto due acquisti sulla trequarti e almeno altri quattro (un difensore, un esterno, un sostituto di Koné e un vice Malen) nelle altre zone del campo. (…) “Siamo un diesel, ci mettiamo un po’a partire ma poi diventiamo un bel trattore“, era stata la fiducia del tecnico. Anche lui si è dato 48 ore per capire se il motore si è ingolfato oppure se, nonostante qualche intoppo, sta davvero cominciando a carburare.

(corsport)

Summerville: altra beffa

IL TEMPO (L. PES) – Telenovela finita. Summerville sceglie l’Arabia e la Roma è ancora una volta beffata. E durata circa ventiquattro ore in più del previsto la vicenda che, alla fine, vede ancora una volta i giallorossi restare delusi. Ventiquattro ore nelle quali D’Amico e Gasperini hanno sperato che alla fine potesse prevalere il fascino del calcio che, forse, ancora conta. E invece, come da epilogo più logico, vincono i soldi. Anche se Summerville, di dubbi, ne ha avuti eccome. L’olandese aveva già svolto ieri, dopo l’inserimento dell’Al-Hilal, le visite mediche con il club allenato da Simone Inzaghi, salvo poi prendersi del tempo per decidere. L’offerta da Oriente era troppo vantaggiosa (circa 13 milioni a stagione contro i circa 4.6 della Roma) ma un bivio così importante a livello professionale e tanti interrogativi, soprattutto familari, sul trasferimento a Riad, hanno fatto tentennare il calciatore. Nel frattempo la Roma non è rimasta a guardare e ha provato a convincere l’attaccante sia tramite l’allenatore che attraverso gli intermediari italiani dell’operazione. Tentativo vano. La fiducia, a dire la verità, a Trigoria non è mai stata così elevata. Anche perché il ds D’Amico aveva fatto il massimo spingendosi oltre i 50 milioni per accontentare le richieste del West Ham che, dal canto suo, pretendeva i 53 del gentlement agreement tra club e calciatore. Dopo una lunga attesa ieri sera è arrivato il sì definitivo dell’ex Leeds all’Al-Hilal, ma la Roma già dal giorno prima aveva ricominciato a sondare il mercato. Il nome preferito a Trigoria resta quello di Nusa, ma anche il norvegese ha costi tutt’altro che contenuti. Il Lipsia infatti parte da una richiesta tra i 55 e i 60 milioni per l’esterno che in queste settimane ha attirato anche l’interesse della Premier. La Roma ha riallacciato i contatti e un tentativo verrà fatto visto il gradimento da parte del tecnico. Nella lista ci sono diversi nomi, anche se alcuni iniziano a essere depennati. Tra questi Garnacho che vestirà la magia dell’Aston Villa dopo che il club di Birmingham ha trovato l’accordo col Chelsea per un prestito con obbligo di riscatto condizionato (facile). Anche Schjelderup potrebbe giocare la Premier col Tottenham che si è interessato. Difficile anche El Mala per costi mentre Godts dell’Ajax, fino ad ora, era stato tra i meno considerati ma potrebbe tornare in gioco. Di sicuro, ora, a Trigoria serve una scossa. Si sta per concludere la seconda settimana di ritiro e ancora nessun volto nuovo a disposizione di Gasperini. L’affare sfumato di Summerville è il terzo «schiaffo» estivo dei giallorossi dopo la trattativa saltata per Greenwood con l’inserimento del Fenerbahce e Celik che a ventiquattro ore dal ritorno nella Capitale era a Torino per firmare con la Juve. Non un mercato da tanti colpi ma ancora di lavoro da fare ce ne è tanto, soprattutto nel reparto offensivo. Serve una risposta immediata.

Si rivedono Malen e Ndicka. Oggi test con il Trastevere

In attesa degli acquisti, Gian Piero Gasperini si consola con il ritorno di Donyell Malen ed Evan Ndicka. Il centravanti olandese e il centrale ivoriano, infatti, ieri hanno svolto il primo allenamento a Trigoria dopo le vacanze post Mondiale e andranno a infoltire una rosa che al momento offre poche scelte. (…) Ndicka, reduce dall’infortunio rimediato al derby, non ha disputato nemmeno un minuto con la Costa d’Avorio. Malen, invece, torna da un torneo complicato con l’Olanda: zero gol in quattro gare e un rapporto mai decollato con il ct Koeman, anche per il ruolo da esterno che gli è stato assegnato dal secondo match in poi. Il 30 luglio sarà il turno di El Aynaoui, poi all’appello mancherà solo Koné. Gasperini concederà qualche minuto ai due “nuovi” arrivati nell’amichevole di oggi a Trigoria (ore 18) contro il Trastevere. Per l’occasione la Roma sfoggerà la nuova maglia, in cui compare il vecchio stemma, presentata ieri sui social e spoilerata da Dybala nella notte dei festeggiamenti per i 99 anni del club.

(gasport)

Roma, rotta su Nusa: Summerville arabo. Gasp per i gol vira sul norvegese

Troppo forte l’attrazione dei petroldollari. Anche se poi Crysencio Summerville ci ha pensato su a lungo anche ieri. (…) Ed invece alla fine l’ala olandese ha detto sì all’offerta faraonica dell’Al Hilal, che pagherà in tutto 64,5 milioni di euro al West Ham (55 milioni di sterline) più altri dieci di bonus sufficientemente facili. Il che vuol dire che per il cartellino del giocatore gli arabi alla fine dovrebbero andare a pagare circa 76 milioni di euro, di fatto oltre il 50% in più di quanto aveva offerto la Roma (47 milioni più 4 di bonus). Al giocatore, invece, quasi 60 milioni in 4 anni, più un ricco bonus alla firma (sembra tra gli 8 e i 10 milioni). Summerville, dunque, è stato a lungo dubbioso, non solo perché ancora giovane per finire in Arabia Saudita, ma anche per tutte le “turbolenze” che vive in questo momento quella parte di mondo. Solo che nella giornata di ieri c’è stato anche il pressing forte sul giocatore dello stesso West Ham, che non intendeva rinunciare a tutti quei soldi offerti dall’Al Hilal. Tanto che il club inglese è arrivato a “minacciare” il giocatore di tenerlo fermo in Championship se non avesse accettato l’offerta araba. Cosa che alla fine è ovviamente successa. Così il ds della Roma Tony D’Amico si è buttato subito a capofitto su un altro nome, quello di Antonio Nusa. Che potrebbe sembrare anche la terza scelta, dopo che è svanita prima la pista che portava a Greenwood e poi quella per Summerville. Ma in realtà Nusa a Trigoria è sempre stato un obiettivo numero uno, anche la scorsa stagione, quando su richiesta di Gasperini ci si era avvicinato l’ex ds Ricky Massara. Il problema però è stato (e forse è anche ora) la valutazione molto alta che dà il Lipsia al giocatore, tra i 55 e i 60 milioni di euro. Quando ha sentito quella cifra la Roma si è ritirata immediatamente, virando su altri profili. (…) Tra l’altro il giocatore norvegese non guadagna molto, tra il milione e mezzo ed i due, bonus compresi. D’Amico è pronto a raddoppiargli lo stipendio, arrivando fino a 4 milioni, forse anche i 4,2 che aveva garantito all’olandese. Ieri così sono andati in scena i primi contatti, sia con il Lipsia sia con gli agenti del giocatore (rappresentato da Atta Aneke). Ovviamente la Roma adesso sta studiando anche altri profili. Resta vivo l’interesse per Andreas Schjelderup, l’altro norvegese che si è messo in mostra prima con il Benfica e poi al Mondiale, anche se il giocatore è considerato un gradino sotto gli altri (intesi come Summerville e Nusa). Piace molto anche Mika Godts, 21 anni, ala belga dell’Ajax, seppur qualche riserva la Roma ce l’ha sul pedigree del giocatore. E poi un altro belga, Diego Moreira dello Strasburgo, che ha il vantaggio di fare due ruoli: l’esterno alto di centrocampo o, appunto, il trequartista. Solo che lo Strasburgo chiede uno sproposito, oltre 50 milioni. Infine i giovani, altre due idee che sono lì e possono tornare di moda: Said El Mala del Colonia e Ibrahim Mbaye del Psg. Quest’ultimo, tra l’altro, può arrivare anche in prestito.

(gasport)

Calciomercato Roma, contatti diretti con Nusa: c’è anche El Mala

Secondo le informazioni riportate dal giornalista ci sarebbero stati dei contatti diretti tra la Roma e l’esterno offensivo del Lipsia Nusa

Ma non solo, rimane vivo anche l’interesse per El Mala, classe 2006 del Colonia. Come vi abbiamo raccontato oggi la richiesta del club tedesco per il giocatore è di circa 50 milioni di euro.

Calciomercato Roma, si valuta Castro del Bologna. Sullo sfondo anche Pellegrino

Un attaccante. Non solo Tresoldi. E, secondo le informazioni riportate dal giornalista sul taccuino di D’Amico ci sarebbe anche Castro del Bologna.

Sullo sfondo piace pure il profilo di Pellegrino, attaccante del Parma per il quale si è mossa la Juventus e più di un mese fa era stato sondato dalla Fiorentina.

Calciomercato Roma: il Tottenham ha preso contatti per Schjelderup

Nei giorni scorsi, in ottima Roma, si è parlato anche del nazionale norvegese Schjelderup del Benfica. Ma secondo le informazioni riportate sul sito il Tottenham ha già contattato la società portoghese per intavolare una trattativa. 

Il Benfica punta, prima, a 40 milioni di euro. Ma il fatto che il Barcellona, si legge, abbia pagato 80 milioni Gordon del Newcastle potrebbe far aumentare le richieste del presidente Rui Costa. Schjelderup ha una clausola rescissoria di 100 milioni di euro (molto alta, quindi non raggiungibile) e ha pure una proposta di rinnovo sul piatto fino al 2031.

(O Jogo)

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