Greenwood aspetta la Roma

Mason Greenwood aspetta la Roma, aspetta una chiamata decisiva, aspetta che da Trigoria arrivi quel segnale definitivo capace di trasformare il dichiaro intento in una vera trattativa. I Friedkin hanno fatto capire di apprezzarlo, di considerarlo un obiettivo concreto, ma hanno chiesto pazienza […]

Più passano i giorni e più c’è il rischio che altri club possano inserirsi nei dialoghi avviati tra la Roma e il padre-agente del giocatore. Un pericolo concreto, soprattutto quando si parla di un calciatore che continua ad avere un fascino internazionale enorme. Il Marsiglia parte da una richiesta di 55 milioni di euro bonus inclusi, una cifra importante ma che non cancella una convinzione diffusa tra gli addetti ai lavori: il valore potenziale dell’inglese è persino superiore […]

Nel frattempo il pressing non è stato portato avanti solo dai dirigenti ma un ruolo particolare lo sta avendo anche Robinio Vaz che Greenwood ha costruito un rapporto molto stretto durante l’esperienza a Marsiglia. I contatti tra i due non si sono mai interrotti e l’attaccante della Roma ha raccontato all’amico le potenzialità dell’ambiente giallorosso.

(Corsport)

Gioia Gasp: Roma, arriva D’Amico. Dybala, rinnovo vicino

LEGGO (F. BALZANI) – Un D’Amico in più. Stavolta senza dubbi o ulteriori attese. La Roma annuncerà in queste ore il suo nuovo direttore sportivo, il quarto della gestione Friedkin. Di certo il più voluto da Gasperini che con il dirigente ha già lavorato a Bergamo collezionando successi e plusvalenze. D’Amico ha risolto lunedì notte le problematiche contrattuali legate alla sua uscita dall’Atalanta ed è ora pronto a firmare con il club giallorosso un contratto triennale. Per l’ufficialità manca soltanto il comunicato della Roma, in arrivo oggi. Alla base di questa lunga attesa, durata settimane, c’erano alcune pendenze economiche da sistemare con il club bergamasco, che lo aveva però sollevato dall’incarico oltre una settimana fa annunciando al suo posto Giuntoli. D’Amico le ha risolte senza l’intervento dei Friedkin è ora pronto a lavorare per la Roma anche se si allontana la possibilità di una deroga fino al primo luglio. Al suo arrivo a Trigoria, il nuovo ds troverà un’agenda già molto fitta. Il primo compito per le vacanze sarà quello di ufficializzare i rinnovi, in primis quello di Dybala che resterà altri due anni nella capitale a cifre decisamente più basse (circa 2,5 milioni). A cascata saranno annunciati anche quelli di Mancini, Cristante e Pellegrini. Ma la questione più bollente riguarda le plusvalenze da effettuare per chiudere una volta per tutte il Settlement Agreement. Ad oggi, infatti, non sono arrivate offerte concrete ma una cessione eccellente sarà necessaria entro il 30 giugno. Soulè sarebbe quella meno dolorosa, ma si vaglieranno anche eventuali proposte per Ndicka o Svilar. Rinviare l’accordo con l’Uefa, infatti, vorrebbe dire complicare la vita sul mercato in entrata dove gli obiettivi dichiarati sono Greenwood e Summerville. Ufficializzata, infine, l’amichevole col Cannes per il 26 luglio.

Il ritiro non è ufficiale: GPG chiede più test

Il programma della preparazione non è ancora stato definito in ogni dettaglio. Lo stesso Gasp chiede
aggiornamenti costanti e un’accelerazione nella pianificazione dell’estate. Al momento, l’unica certezza riguarda il raduno fissato a Trigoria per il 13 luglio con diverse amichevoli da pianificare. (…) leri il Cannes ha annunciato il test in famiglia con i giallorossi il prossimo 26 luglio (campo non lontano da Roma), resta invece da ufficializzare il ritiro all’estero, in Galles, con partenza prevista il 30 luglio e permanenza fino all’8 agosto. Da completare il calendario delle amichevoll: tra le possibili avversarie restano in pole Cardiff e Brighton, mentre si continua a cercare una terza squadra da inserire nel programma della tournée.

(corsport)

Roma, Gasp li marca a uomo

Si fa presto a dire vacanze e parlare di riposo. La Roma sta avanzando con un passo lento dentro questo mese di giugno rovente: il ritmo delle operazioni è troppo basso per i criteri del signor Gasperini, che sfiderebbe persino l’anticiclone delle Azzorre pur di vedere decollare la programmazione […]

Gasp chiede un mercato all’altezza e più chiarezza sui contorni non ancora definiti del Fair Play Finanziario. Vorrebbe sapere se dovrà accettare dei sacrifici o se il club potrà cavarsela con il gruzzoletto delle cessioni periferiche: sul tavolo resta anche l’ipotesi di rinviare di un anno la scadenza. Così Gasp ha iniziato a pressare i suoi interlocutori. Le persone che a vario titolo si occupano di conti, organizzazione, logistica, ma anche di mercato in attesa del ds, sono marcati a uomo. Gasp non sprecherà l’occasione della Champions in attesa di un futuro ideale. Vuole correre aggredendo il presente […].

Oltre al ds la Roma è indietro su tante altre questioni: le date del ritiro estivo non sono ancora ufficiali, le amichevoli non tutte programmate, la campagna acquisti non decolla.

(Corspor)

I tre rinnovi urgenti sono fermi a Massara

Firmerebbero tutti oggi, se solo fosse possibile. Dybala, Pellegrini e Celik, i tre calclatori che sulla carta restano tesserati dalla Roma fino al 30 giugno, sono rimasti ai discorsi fatti con Massara. Accordi intavolati, cifre quasi concordate. E poi? La pausa. Non per un improvviso cambiamento di volontà, ma perché la Roma non ha ancora un diesse. (…) La priorità di D’Amico sarà blindare i contratti di Paulo, Lorenzo e Zeki. Due anni di contratto al primo, tre al secondo e al terzo, con decurtazione del 65% dello stipendio (da 8 a 2,8 milioni) per l’argentino e del 50% per il ragazzo di Cinecittà (da 6 a 3). Solo il turco potrebbe avere un leggero ritocco al rialzo. Subito dopo, D’Amico penserà a Mancini e Cristante: entrambi avevano raggiunto un’intesa per estendere i loro accordi dal 2027 al 2029 con opzione fino al 2030.

(corsport)

D’Amico “libero” a al lavoro, ora plusvalenze e Greenwood

Questione risolte, pure se la questione non ha mai riguardato la Roma: Tony D’Amico ha chiuso definitivamente con l’Atalanta il suo rapporto trovando la soluzione ad alcune pendenze economiche, ed è dunque pronto ad essere annunciato dalla società giallorossa. Ma al netto di ufficialità il nuovo ds è già al lavoro […]

Il doppio fronte è rinnovi-cessioni. I primi vanno chiusi: accordi molto vicini per Dybala e Pellegrini, da limare per Celik, ma per come si è speso Gasperini sulle tre situazioni oggi sarebbe una sorpresa non vederli definiti a stretto giro di posta. Più complicato il discorso cessioni. D’Amico sa di dover completare plusvalenze per 50 milioni entro il 30 giugno e resta questo lo scenario preferito dal club anche in presenza della possibilità di uno slittamento del settlement agreement al 30 giugno del 2027. Scenario preferito perché garantirebbe maggior libertà dal primo luglio.

Sul fronte uscite i movimenti maggiori si registrano su due difensori: Ndicka e Ziolkowski. Sull’ivoriano avrebbe chiesto informazioni anche il Newcastle dopo Tottenham e Inter ma siamo ancora in una fase preliminare. Sul polacco invece è concreto l’interesse del Nottingham Forest. Il grande obiettivo ormai scoperto è Greenwood: la Roma corre un solo rischio: quello che il Marsiglia si mostri interessato a chiudere l’uscita entro il 30 giugno, cosa che in casa giallorossa non sarebbe possibile.

(Corsera)

Oggi il ds D’Amico sarà giallorosso, ma inizierà a lavorare solo a luglio

Gli intoppi con l’Atalanta sembrano ormai superati e l’annuncio potrebbe arrivare già oggi: Tony D’Amico dal primo luglio sarà il nuovo direttore sportivo della Roma. Per lui è pronto un contratto triennale da 1,5 milioni di euro e, soprattutto, il ritorno al fianco di Gian Piero Gasperini, con cui i contatti sono costanti in vista della prossima stagione. Fino ad allora saranno la struttura dirigenziale del club e i collaboratori esterni a condurre il mercato giallorosso. (…) La Roma è chiamata a costruire una rosa all’altezza della Champions League, con il traguardo delle prime quattro in campionato come punto di riferimento fisso. Parallelamente, però, il club dovrà continuare a muoversi entro i vincoli del settlement agreement con la Uefa. La strada più rapida per rientrare nei parametri resta la cessione di un big, ma è anche la più dolorosa. (…) Sul fronte rinnovi, Gasperini ha indicato le sue priorità: Lorenzo Pellegrini e Paulo Dybala, i cui contratti scadranno tra quindici giorni. Il tecnico spinge per un’accelerazione, perché dalle loro permanenze dipenderanno molte delle strategie di mercato della società. Per quanto riguarda i rinforzi, la lista è chiara. Servono innesti offensivi: i Friedkin sono pronti a regalare a Gasperini quell’ala sinistra che chiede da tempo. Il primo nome resta Mason Greenwood, con il quale c’è un principio di accordo. Resta da mettere in piedi la parte più difficile dell’operazione: la trattativa con il Marsiglia, che per il giocatore chiede oltre 50 milioni. In attacco serve anche un vice Malen di alto profilo. (…) Non meno urgente il rinforzo sulla fascia destra, dove Gasperini cerca un esterno alla Wesley: corsa, intensità e spinta per novanta minuti. I nomi sul taccuino di D’Amico non mancano. Per trasformarli in acquisti concreti, però, servirà lavorare anche sulle uscite. Diversi giocatori sono considerati sacrificabili e potrebbero finanziare il mercato in entrata. Il primo della lista è Evan Ndicka. Ma non ci sono offerte all’orizzonte. Così come il direttore sportivo. Che sarà operativo dal 1 luglio.

(La Repubblica)

Il 26 luglio test col Cannes, abbonamenti entro lunedì

Continua a prendere forma l’estate della Roma. Ufficializzata un’altra amichevole: il 26 luglio la sfida col Cannes (club di proprietà dei Friedkin) che come lo scorso anno sarà ospite nella Capitale, luogo del test o Trigoria o il Tre Fontane. Poi dopo la prima settimana ci sarà un altro test […]

Per la seconda parte del ritiro previsto in Galles altre due amichevoli: una col Brighton e l’altra da definire. A Ferragosto la partita col Borussia Dortmund in Germania […]. Entro lunedì il club giallorosso darà via alla campagna abbonamenti che si dividerà in tre fasi: la prima dedicata agli abbonati, la seconda ad abbonati che vorranno cambiare posto e agli iscritti alla waiting list (25 mila tifosi) e infine la vendita libera. Previsto un leggero aumento per le tribune.

(Il Messaggero)

I venti giorni di D’Amico

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – L’era di Tony D’Amico come direttore sportivo della Roma sta per prendere il via. Ieri mattina, infatti, sono state risolte le ultime problematiche con l’Atalanta che avevano frenato l’insediamento a Trigoria del dirigente abruzzese. Un lungo braccio di ferro con i Percassi, che ha generato un rallentamento nella programmazione giallorossa. In giornata, è atteso il comunicato ufficiale da parte del club capitolino, anche se D’Amico non potrà essere operativo prima del primo luglio. L’articolo 7 comma 1 del regolamento federale dell’elenco speciale dei direttori sportivi vieta ad un diesse la possibilità di lavorare per più di un club all’interno della medesima stagione sportiva. Per rendere operativo l’ex Verona fin da subito, come stabilito dall’articolo 4 comma 6 dello Statuto di Lega Serie A, è necessario ottenere il rilascio della deroga da parte del consiglio direttivo di Lega, di cui Luca Percassi è vicepresidente. Diversi i precedenti degli ultimi anni come ad esempio quelli di Vagnati, Carli, Faggiano e Manna. Appare piuttosto complicato, anche per tempistiche, che la Roma riesca a ricevere un parere favorevole dagli altri club. In questa fase, dunque, la formalizzazione delle operazioni spetterà a Jason Morrow, uomo dei conti della società giallorossa, il quale ha già firmato i contratti nelle ultime stagioni. A Trigoria, poi, ci sono Maurizio Lombardo e Simone Ricchio che sono in possesso del patentino di direttore sportivo. Saranno loro, quindi, ad occuparsi ufficialmente delle operazioni che la Roma effettuerà fino al 30 giugno. La data in cui è prevista la chiusura del settlement agreement stipulato con la UEFA quattro anni fa. La situazione attuale imporrebbe al club giallorosso di generare un’importante cifra di plusvalenze per rispettare l’accordo ed evitare pesanti sanzioni dall’UEFA. Sta prendendo sempre più piede, però, l’ipotesi di far slittare di un anno l’accordo. In questo modo, il triennio che verrebbe preso in considerazione sarebbe 2025-2027 ed uscirebbe dal conteggio il 2024, anno in cui la Roma ha registrato una perdita di 81,4 milioni. Ricordando che il club giallorosso non potrà maturare una perdita aggregata superiore ai 60 milioni. Il beneficio principale che si trarrebbe dall’eventuale slittamento è rappresentato dalla possibilità di usufruire degli introiti della Champions – almeno 65 milioni – oltre che dei ricavi di un anno intero derivanti dagli sponsor (quasi 20 milioni). Inoltre, il club giallorosso eviterebbe di “farsi prendere per la gola”, ovvero di cedere i propri calciatori a valutazioni inferiori rispetto a quelle reali. Intanto, continua a prendere forma l’estate giallorossa. Come lo scorso anno, la Roma sarà impegnata nell’amichevole “in famiglia” con il Cannes, club francese di proprietà dei Friedkin. Il test è in programma sabato 26 luglio nella Capitale.

Tagli e traslochi da Trigoria ai Roma store

La festa per la Champions League è durata solamene un giorno, il 25 maggio […]. Il giorno dopo per molti dei componenti della famiglia è arrivata la convocazione dall’ufficio del personale, colloqui individuali, ipotesi di ricollocamento, proposte di trasferimento in uno dei tanti Roma store. Da due settimane a Trigoria si smobilita. Il taglio del personale non sportivo ha già divorato le divisioni marketing e commerciale. Ma ora il cerchio si allarga: biglietteria, organizzazione viaggi e trasferte, amministrazione, scuole calcio, media […]. Il traguardo è la chiusura di un ramo societario con il trasferimento di una parte dei dipendenti in sovra numero verso i Roma Store.

Le lettere sono già partite e sono tre le strade sul tavolo: trasferirsi in negozio dal primo luglio, uscire concordando un bonus per la rescissone del contratto, oppure restare qualche mese nel nuovo ruolo e vedere come va, firmando con una società di ricollocamento che fa da stampella […]. Dietro al decisione della società di Dan e Ryan Friedkin c’è anche una ragione pratica oltre che economica: il contratto con l’agenzia interinale che riforniva i Roma Store è scaduto e diversi punti vendita sono già in forte sofferenza.

(La Repubblica)