Olanda, confronto tra Malen e Koeman in allenamento: l’attaccante verso l’esclusione contro il Marocco

Un mondiale non da ricordare fin qui per Donyell Malen, ancora a secco di reti. L’attaccante della Roma rischia ora l’esclusione per la sfida contro il Marocco dei 16esimi. Come riportano i media olandesi, inoltre, Malen e il ct Koeman avrebbero avuto un confronto durante l’allenamento a porte aperte, al termine del quale il centravanti si sarebbe isolato dal gruppo senza nascondere la propria delusione. Secondo le indiscrezioni, l’allenatore avrebbe comunicato all’attaccante la sua esclusione dall’undici titolare per il sedicesimo di finale contro il Marocco.

(vandaaginside.nl)

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Femminile, la Roma Under 15 oggi sfida il Milan nella finale Scudetto. Il tecnico Alboni: “Raggiungere la finale ripaga dei sacrifici fatti”

Oggi alle ore 17:30, presso lo stadio Germano Todoli di Milano Marittima, andrà in scena la finale scudetto del campionato Under 15 Femminile tra Milan e Roma. La sfida, che assegnerà il titolo nazionale di categoria, rappresenta il penultimo atto delle Finali Giovanili organizzate in Romagna dal Settore Giovanile e Scolastico della FIGC. L’incontro sarà trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma Vivo Azzurro TV, con ingresso gratuito all’impianto previo scaricamento del tagliando d’accesso sul sito di Vivaticket.

Il tecnico della Roma, Marco Alboni, al suo primo anno alla guida della compagine giallorossa, ha presentato così la decisiva sfida contro le rossonere di Roberto Bottiglieri: “Al netto della soddisfazione personale al primo anno nella famiglia giallorossa, sono orgoglioso del lavoro svolto da tutto lo staff e dell’ottimo feeling che si è subito instaurato con le ragazze. Raggiungere la finale ripaga dei sacrifici fatti nella lunga stagione ed è un’ulteriore conferma della qualità del lavoro svolto dal nostro club a livello giovanile. Riconosciamo un grande valore alle nostre avversarie e siamo onorate di giocare una finale contro di loro, ma allo stesso tempo faremo di tutto per imporci e raggiungere il nostro piccolo grande traguardo”.

La finale si disputerà sulla distanza di tre tempi da 25 minuti ciascuno; in caso di parità al termine dei 75 minuti regolamentari, sono previsti due tempi supplementari da 10 minuti e gli eventuali calci di rigore. L’incontro sarà diretto dall’arbitro Enrico Lelli della sezione di Cesena, coadiuvato dagli assistenti Greta Pasquesi e Michele Troina, con Gianpasquale Tedesco nel ruolo di quarto ufficiale.

(figc.it)

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Calciomercato Roma, Viery alla Fiorentina: era stato seguito da Trigoria e da club europei

Sfuma un obiettivo per la difesa della Roma. La Fiorentina ha chiuso definitivamente l’accordo per l’acquisto a titolo definitivo di Viery, difensore centrale di 21 anni in arrivo dal Gremio. Secondo quanto riportato da Ekrem Konur, l’operazione si è conclusa sulla base di 17 milioni di euro bonus compresi, cifra che rende il calciatore il difensore più costoso della storia della compagine viola.

Il centrale brasiliano era stato seguito con attenzione dalla Roma nelle scorse settimane, finendo nel mirino anche di altre importanti società europee come Juventus, Benfica, Brighton e Newcastle. Un ruolo decisivo nella trattativa è stato svolto dal direttore sportivo della Fiorentina, Fabio Paratici, che ha anticipato la concorrenza garantendosi le prestazioni del giovane talento. Viery sbarcherà a Roma il prossimo 30 giugno, per poi trasferirsi a Firenze dove sosterrà le visite mediche di rito.

Né rinnovi né cessioni: tutto fermo

Ci sarebbero ancora 48 ore piene per pensare di chiudere operazioni e incassare plusvalenze decisive, o quanto meno preziose, per avvicinare il più possibile l’obiettivo economico prefissato. Ma guardando con estrema lucidità in faccia la realtà, a Trigoria hanno capito che potrà forse anche muoversi qualcosa (vedi Salah-Eddine e Cherubini) ma quello che avrebbe dovuto davvero fare la differenza non avrà probabilmente modo di salvare la Roma in tempo utile. (…) Questo perché Koné e Soulé, le due risorse individuate per «fare pace» con l’Uefa e uscire dai vincoli asfissianti del settlement agreement, non si sono ancora mossi da Trigoria. Entrambi si sono arenati in mezzo a diverse criticita, ancorati, tra l’altro, a tempistiche che per nulla collimano con quelle del bilancio giallorosso. Erano stati scelti loro per salvaguardare gli “intoccabili”, ma il piano non sembra aver funzionato. Il francese è rimasto comprensibilmente concentrato sul film del Mondiale, mostrandosi poco interessato a decidere in così poco tempo del suo futuro. (…) Gli intermediari (Pastorello in pole) e anche il direttore sportivo Dougie Freedman hanno provato a convincere il talento argentino a sposare con convinzione il progetto dell’Al-Diriyah: giorni di trattative, call su call all’interno delle quali Soulé ha dimostrato interesse e ha cercato (com’è legittimo che sia per chi sceglie di andare a giocare in Arabia) di trattare su ingaggio e bonus logistici. Una disponibilità che aveva convinto gli arabi a presentare un’offerta ufficiale alla Roma da 35 milioni complessivi. E invece, come il calciomercato insegna, l’imprevisto è sempre dietro l’angolo. Perché Soulé è arrivato ad un passo dall’altare ma sul più bello è mancato l’anello: i dirigenti dell’Al-Diriyhah non hanno ancora inviato alcuna offerta vincolante alla Roma. Per l’immenso stupore di D’Amico e degli intermediari coinvolti. (…) Una situazione che crea tensione e preoccupazione in vista del giudizio dell’Uefa, in programma verso ottobre. Perché se dovesse chiudersi cosi, senza offerte last-minute o colpi di scena i giallorossi consegnerebbero agli uomini dei conti dell’Uefa un bilancio con un passivo importante, una distanza significativa rispetto all’obiettivo non centrato. Saranno sufficienti i buoni rapporti tra Friedkin e Ceferin, il percorso virtuoso e gli introiti della Champions in arrivo nella prossima stagione per tutelare la Roma da pesanti sanzioni? Il dubbio rimane e crea senza dubbio pensiero a Gian Piero Gasperini, amareggiato all’idea di costruire qualcosa di importante che potrebbe esser fortemente limitato dalla scure dell’Uefa.

(Il Romanista)

Difesa Inter, sfida Ndicka-Solet

L’Inter è in piena emergenza difensiva e ha la necessità di regalare un centrale a Chivu prima del ritiro estivo, visti gli imminenti addii a parametro zero di Acerbi, De Vrij (direzione Panathinaikos) e Darmian. Per correre ai ripari, i nerazzurri hanno riattivato i contatti per Evan Ndicka, centrale ivoriano della Roma che potrebbe essere sacrificato per far quadrare i conti del club giallorosso in ottica Fair Play Finanziario.

(…) Tuttavia, imbastire e chiudere un’operazione da almeno 30 milioni di euro in pochissime ore — entro la scadenza di bilancio del 30 giugno — appare un’impresa quasi proibitiva per l’Inter. Per questo motivo, la pista Ndicka resta complessa e i nerazzurri continuano a monitorare anche Oumar Solet dell’Udinese come alternativa principale.

(…) Oltre all’ivoriano, l’Inter tiene d’occhio anche l’altro pilastro della difesa giallorossa, Gianluca Mancini. La dirigenza milanese attende di capire se l’azzurro firmerà il rinnovo di contratto con la Roma, un accordo che comunque ad oggi rimane l’opzione più probabile per il futuro del centrale toscano.

(Il Giorno)

Celik rientra e firma. Ndicka ok

Celik è il primo giocatore della Roma coinvolto nel Mondiale a rientrare e andare in vacanza: la Turchia di Montella, infatti, è stata eliminata immediatamente. (…) Adesso l’esterno aspetta di firmare il rinnovo con un ritocco dell’ingaggio verso l’alto (3 milioni) per mantenere la promessa fatta a Gasperini sul volo di ritorno da Verona “Resto e gioco con te la Champions“. Martedì scendono in campo tutti gli altri per i sedicesimi di finale: in piena notte va in scena il derby giallorosso tra l’Olanda di Malen e il Marocco di El Aynaoul, poi spazio a Costa d’Avorio-Norvegia, con N’Dicka pronto a debuttare nel torneo marcando subito Haaland, mentre la giornata si chiude con Francia-Svezia e Koné in vetrina.

(corsport)

Mason attende, il Fenerbahçe no

Lasciatemi andare“. Mason Greenwood continua il suo silenzio social – non posta dall’8 marzo – ma con il Marsiglia si è già fatto sentire con toni piuttosto ruvidi. La sua presa di posizione, netta e senza troppi giri di parole, racconta di una spaccatura profonda tra il calciatore e il club francese, che al momento ha alzato un muro a qualsiasi tentativo (non solo da Roma) di ottenere uno sconto sul prezzo del cartellino. l’OM valuta 55 milioni l’attaccante in grado di segnare 26 gol nell’ultima stagione. I problemi finanziari della società hanno già fatto il giro del mondo, eppure dal sud della Francia non accettano ricatti né compromessi: sono ben consapevoli di avere tra le mani un diamante pregiato, ma anche di dover garantire al Manchester United il 40% della cifra di rivendita. Com’è noto da tempo, Mason ha un accordo con la Roma per uno stipendio da 4,5 milioni netti, una cifra che può salire con il passare delle stagioni e con il raggiungimento di determinati obiettivi. Oltre all’aspetto economico, Grenwood è stato colpito dalla dimensione tecnica che troverà nella Capitale e da un allenatore che gli ha già promesso centralità nel suo progetto. (…) Così dalla Turchia si dicono convinti che abbia trovato un’intesa anche con il Fenerbahçe, che da settimane gli fa una corte spietata. Il ricco club di Istanbul sarebbe pronto a servirgli su un vassoio d’argento tra i 7 e gli 8 milioni netti a stagione. Insomma, questa è una partita di strategie e di attesa che D’Amico dovrà giocare fino in fondo, senza tirare troppo la corda. Dal 1° luglio la Roma, la priorità del ragazzo, potrà muoversi più liberamente sul mercato, ecco perché avrebbe chiesto al calciatore di pazientare ancora un po’. (…)

(corsport)

Roma, la forza dei conti

C’è chi dice no, anche quando sarebbe bastato dire sì, un semplice sì, per mettere tutto in discesa ed evitare di rivolgersi a Nyon come si farebbe a un santuario al quale ci si reca per chiedere la grazia. Eppure si fa anche questo per far felice un allenatore. (…) Sì a un’offerta monstre per Svilar, al tentativo dell’Inter per Mancini, ai rumors della Bundesliga per NDicka e a qualche proposta al ribasso (Atletico) per Koné. Rispondere “Sì” a tutto ciò sarebbe stato facile e la Roma in un colpo solo avrebbe risolto tanti dei suoi problemi, aggiungendo alla voce plusvalenze almeno un’entrata sostanziosa per rispettare il settlement agreement dell’Uefa. Il mercato in qualsiasi caso insegna che tutto può cambiare in un attimo: ad esempio, se l’Inter bussasse alla porta della Roma con un’offerta da 30 milioni per Pisilli, allora qualche riflessione a Trigoria la farebbero. Niccolò vorrebbe restare in giallorosso ed è considerato un patrimonio del club, ma anche perché è cresciuto in casa ogni euro della sua cessione sarebbe un euro di plusvalenza. In qualsiasi caso, il club non lo svenderà e non intende farsi prendere per il collo – è valso per tutti i totem sopra citati – soltanto perché la scadenza del 30 giugno incombe minacciosa. (…) Soltanto Soulé, tentato dai milioni degli arabi dell’Al-Ahli ma restio alla prospettiva di andare a giocare in un campionato periferico, resta tra quelli sacrificabili; d’accordo, nel 2025-26 è stato un titolare, ma se davvero il mercato dal 1° luglio porterà due ali offensive talmente forti da contendere il posto a Pellegrini e Dybala allora l’eventuale partenza di Matias non sarebbe più raccontata come la cessione di un pezzo da novanta. In queste settimane la Roma delle operazioni salva-conti le ha comunque portate a termine. Alcune sono figlie di accordi stipulati in precedenza, altre di condizioni maturate. Mettendo nel calderone anche gli affari in uscita relativi alla passata stagione ma inquadrabili all’interno del bilancio attuale, si arriva a un totale di 22 milioni di euro di sole plusvalenze. Saud, Baldanzi, Sangaré, Romano, Shomurodov e con loro Coletta, Paredes, Plaia e Solbakken: queste partenze hanno fruttato al club dei soldi che, sommati ai ricavi in crescita (dal nuovo sponsor ai 20 milioni dell’accordo Serie A-Img per una vecchia disputa) e una volta decurtate le cosiddette “spese virtuose” (vivai, infrastrutture, calcio femminile) potrebbero avvicinare l’obiettivo imposto dall’Uefa. Attenzione: avvicinare, non raggiungere. Perché l’obiettivo del contenimento della perdita triennale entro i 60 milioni di euro è ambizioso e difficilmente verrà soddisfatto senza un sacrificio eccellente, anche se al fotofinish i giallorossi dovessero vendere Ziolkowski e Salah-Eddine generando altri 13-15 milioni di plusvalenze. A quel punto Friedkin andrebbe a trattare con l’Uefa una multa, magari accettando pure qualche limitazione alle liste.

(corsport)

Stand-by Jones, c’è un’idea Pisilli: può partire l’offerta giusta

Quando giugno scandisce gli ultimi giorni e i conti vanno chiusi arriva sempre il sussurro che può trasformarsi in realtà. Inter indubbiamente sente sulla pelle gli affari Palestra e Nico Paz che non sono andati secondo le aspettative e sono giornate di confronti e attivismo su più fronti. Si sa che uno dei temi vivi è in mezzo al campo, dove il club nerazzurro ha provato ad assecondare l’altissimo gradimento espresso da Chivu sin da gennaio per Jones del Liverpool. (…) Nel frattempo può prendere corpo un’altra pista, su cui i nerazzurri hanno già ragionato nelle settimane passate senza mai passare all’azione. Ora il quadro potrebbe cambiare. Parliamo del romanista Niccolò Pisilli, che ha tutti i requisiti da Inter: giovane, 21 anni, italiano – aspetti che mettono l’operazione in pole per gradimento assoluto dei parametri di investimento – è nazionale e ha una quotazione da 25 milioni e uno stipendio dentro i 2,5. (…) Pisilli sarebbe un colpo in continuità tecnica con Frattesi (in uscita). La Roma ha fatto arrivare a chiare note l’idea di non svendere, di non sentire cappi vincolanti al collo e di poter far fronte al rispetto dei parametri Uefa anche con le cessioni di piccolo cabotaggio avviate. In più Pisilli ha tutta l’intenzione di restare e di giocare la Champions con la sua squadra del cuore. Ma se davvero le prossime 48 ore portassero all’offerta da Milano verso la Capitale quei 25 (più bonus) sarebbero una plusvalenza netta. E un pensiero lo farebbero tutti.

(corsport)

Roma, cessioni congelate trattativa con la Uefa per evitare altre multe

C’è ancora tempo. A Trigoria il conto alla rovescia per le cessioni è stato resettato. Il confine del 30 giugno, termine ultimo per generare le plusvalenze imposte dall’Uefa, può essere valicato, ma con i dovuti accorgimenti e la consapevolezza di poter andare incontro a nuove sanzioni. L’unico in grado di sbloccare la situazione, in questo sprint decisivo per le casse giallorosse, resta Soulé. Non c’è il ritorno alla Juventus nel suo destino, ma l’Arabia Saudita. Perché l’Al-Diriyah mette sul piatto circa 35 milioni euro, vitali per il bilancio romanista. L’ingaggio, superiore ai 10 milioni, certo non dispiace al giocatore, che però non ha mai smesso di manifestare dubbi sulle prospettive di carriera garantite dal campionato arabo. L’ok potrebbe arrivare soltanto nei primi giorni di luglio. Per questo Trigoria, nelle ultime settimane, ha studiato un piano b, complici l’atteggiamento di Koné – che ha rifiutato l’Atletico Madrid – e l’importanza di Ndicka, incedibile per il tecnico Gasperini. La proprietà, d’accordo con il direttore sportivo Tony D’Amico, vorrebbe sfruttare una sorta di periodo finestra, da qui al 15 luglio, per vendere in tranquillità e senza pressioni. (…) Niente regali last minute, insomma. Tra i possibili scenari, a Trigoria preferiscono lo spettro delle nuove sanzioni a quello di una cessione dolorosa ma sottopagata. Non va poi escluso che a novembre il club possa discutere con l’Uefa l’avvio di un piano economico correttivo. In ogni caso, non filtra preoccupazione: la Roma è convinta di potersela cavare senza grosse conseguenze. (…) Gasperini non smette di pensare a Greenwood, anche durante le vacanze. Senza dimenticare i rinnovi: Celik è pronto a firmare, Dybala e Pellegrini aspettano segnali. Ma la strada è tracciata: firmeranno tutti. Certo, il mercato in uscita non può essere ignorato. Soulé andrà via, ma non c’è fretta di venderlo nelle ultime ore di giugno. L’idea è di poter chiudere l’accordo con gli arabi nei primi giorni di luglio, così da registrare la cessione in un tempo limite che l’Uefa digerirebbe senza troppi mal di pancia. (…) La proprietà made in Usa sa di poter dialogare con l’organo di controllo di Nyon, che non vuole fare sconti, ma certo potrebbe accettare una nuova intesa. Di sicuro – almeno per ora – non c’è il rischio di esclusione dalle competizioni europee.

(La Repubblica)