Roma-Lazio, le info per i tifosi: ancora biglietti disponibili in Tevere. Cancelli aperti alle 9:30 (COMUNICATO)

Domani alle ore 12 va in scena allo Stadio Olimpico il Derby della Capitale, valido per la trentasettesima giornata di Serie A. Come annunciato dalla società giallorossa tramite un comunicato, sono ancora disponibili dei biglietti in Tribuna Tevere e i cancelli dell’impianto apriranno alle ore 9:30.

Ecco la nota: “È deciso, il Derby si gioca domenica 17 maggio alle 12:00 allo Stadio Olimpico.

La gara vale la giornata numero 37 di Serie A. Ed è l’ultimo impegno in casa della nostra stagione, cruciale per la corsa al quarto posto. 

Servirà il tifo di tutto lo Stadio giallorosso per spingere la squadra.

Chi non avesse ancora acquistato un biglietto può farlo adesso, ci sono tagliandi disponibili in Tevere!

Apertura cancelli

I cancelli dell’Olimpico apriranno alle 9:30. Il consiglio è di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio per godersi ogni momento ed evitare assembramenti ai tornelli, in particolar modo prima di un evento come il Derby.

Dalle 09:00, e fino al fischio d’inizio, ci si potrà recare per ogni necessità al box 4 di via Nigra. In alternativa, sempre a partire dalle 9:00, ci si potrà rivolgere al Contact Center AS Roma o via telefono (06.89386000), o per mail oppure compilando il form.

Biglietto digitale: cosa sapere

Ecco cosa è possibile fare con il proprio biglietto/abbonamento, da quando nel corso di questa stagione il Club ha introdotto il digitale come unica modalità di accesso allo stadio.

  • Caricare il titolo sul proprio Wallet su smartphone Android o iOS
  • Caricare il titolo sull’app “Il Mio Posto”
  • Cambiare utilizzatore tramite apposito form sul sito dell’AS Roma
  • Solo per gli abbonamenti Plus/Classic extra, rivendere il proprio posto sulla piattaforma ufficiale del club disponibile sull’app “Il Mio Posto”

Non è invece consentito:

  • Effettuare screenshot del biglietto/abbonamento per cederlo a terzi
  • Rivendere il biglietto/abbonamento su piattaforme alternative, nemmeno a un prezzo inferiore a quello di acquisto

Leggi la guida completa

Ricordiamo che è sempre attivo il form per segnalare direttamente alla società gli abusi sul  fenomeno del Secondary Ticketing, che riguarda biglietti e abbonamenti della Roma.

Qualsiasi anomalia o gestione poco chiara nella vendita, sarà immediatamente interrotta. Come già è stato fatto dal Club in qualche caso portato all’attenzione dai tifosi attraverso questo form.

Modifica delle Aree di Parcheggio

A causa della concomitanza con gli Internazionali d’Italia di Tennis, sono previste limitazioni e modifiche all’accesso delle aree parcheggio nei pressi dello Stadio Olimpico.

In occasione di questa gara la maggior parte dei pass auto sarà reindirizzata verso aree alternative.

PARCHEGGI INVARIATI 

– I parcheggi A1, A3 e A4 (Viale dei Gladiatori) rimangono invariati.

AREE MODIFICATE E ACCESSO ALLO STADIO

– I possessori dei pass A5, A6, A7 (Viale dei Gladiatori), B1, B2 (Viale delle Olimpiadi), C7 (Stadio dei Marmi), E1 ed E2 (Via Nigra) potranno parcheggiare, con relativo pass auto, presso Lungotevere della Vittoria.

– Sarà disponibile un servizio navetta dall’inizio di Viale dei Gladiatori e fino all’area di prefiltraggio, per agevolare l’accesso allo stadio. 

– L’accesso allo stadio avverrà tramite il prefiltraggio presso Viale dei Gladiatori.

PARCHEGGI DEDICATI ALLE PERSONE CON DISABILITÀ

– I titolari di permesso disabili e abbonamento/biglietto Tribuna Tevere Disabili (persona non deambulante + accompagnatore) potranno parcheggiare a Viale Alberto Blanc e via Tommaso Tittoni. 

– L’accesso è consentito solo con abbonamento/biglietto e relativo tagliando disabili.

Si invita ad arrivare con largo anticipo per agevolare l’accesso all’area stadio e a valutare, ove possibile, soluzioni alternative come l’utilizzo del servizio taxi o dei trasporti pubblici, in considerazione delle limitazioni alle aree di parcheggio.

Diventa protagonista sui maxi-schermi dell’Olimpico

Mostra a tutti come sostieni la tua squadra del cuore in questo match così importante! Scatta un selfie con un capo d’abbigliamento giallorosso e invialo visitando la pagina fanselfie.me/asroma oppure inquadrando il QR code che sarà mostrato sabato sui maxi-schermi. 

Noi lo trasmetteremo allo stadio durante il prematch e nell’intervallo della partita!

La maglia matchday

Lo Store su viale delle Olimpiadi per questa partita sarà chiuso, mentre dal momento dell’apertura dei cancelli sarà a disposizione il Trailer Store nel piazzale d’accesso della Tribuna Monte Mario.

In questa area sarà possibile acquistare materiale ufficiale giallorosso, compresa la maglia matchday dedicata al Derby. Durante il prepartita e l’intervallo, Romolo ne lancerà alcuni esemplari in tribuna: provate a conquistarne una al volo.

Nuova partita, nuova playlist

In questa stagione la playlist musicale allo Stadio Olimpico è sempre diversa e ispirata ai più popolari successi di questo primo quarto di secolo per compiere un viaggio a ritroso nel tempo partita dopo partita.

In attesa del fischio d’inizio della stracittadina ascolteremo i brani “best of 2002”, oltre a tutti i nostri inni!

L’inno in Lingua dei Segni

Grazie al contributo offerto da Toyota Motor Italia e KINTO, e al supporto di un pool di interpreti di tutte le età facenti parte della community giallorossa e del “Gruppo Sordi Romanisti”, anche in questa stagione l’inno del Club (oltre alle conferenze stampa pre-match di campionato) sarà trasmesso allo Stadio Olimpico tradotto nella Lingua dei Segni per favorire l’inclusione di tutti i tifosi giallorossi.

“Food for the Community”

Prosegue anche per questa partita “Food for the Community”, l’iniziativa dell’AS Roma con la Caritas diocesana di Roma per raccogliere le eccedenze alimentari delle aree hospitality dello Stadio Olimpico da destinare alle comunità più fragili della Capitale.

“Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”

Anche per questa stagione è attivo “Unstoppable – Superiamo gli Ostacoli”, il servizio dedicato ad agevolare il trasferimento allo Stadio dei tifosi giallorossi con disabilità motoria che necessitino di carrozzina.

KINTO, Brand Globale di Mobilità del Gruppo Toyota e Mobility Service Provider dell’AS Roma, fornirà per tutte le gare casalinghe una flotta di veicoli Toyota adatti al trasporto di persone con disabilità motoria.

Grazie alla collaborazione con la Protezione Civile Arvalia, che sostiene l’iniziativa fin dal 2022, alcuni volontari si occuperanno del trasferimento dei tifosi allo stadio e del loro rientro alle abitazioni, assistendoli anche nel corso della partita.

Le prenotazioni potranno essere effettuate dalle ore 9:00 alle ore 18:00 (ed esclusivamente entro le ore 14:00 il giorno prima della gara) da tutti i tifosi in possesso di un biglietto o di un abbonamento. 

La “Quiet Room” per tifosi con disturbi sensoriali

Anche in questa stagione l’AS Roma ha previsto uno spazio in Tribuna Monte Mario dedicato ai tifosi con disturbi sensoriali grazie al supporto di Sport e Salute.

Nella “Quiet Room” è possibile vivere l’emozione della partita lontano dalla folla, dai rumori forti, dalle luci intense e da altri stimoli che potrebbero risultare difficili da gestire, vivendo così un’esperienza unica e rilassante.

Per questa gara sarà ospite il centro di Socializzazione per ragazzi con disabilità medio-lieve: ‘Il Casale'”.

(asroma.com)

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Calciomercato Roma: Koné proposto all’Atletico Madrid, contatto tra intermediari e club. Ma per i Colchoneros non è una priorità (VIDEO)

La Roma sarà costretta a cedere almeno un pezzo pregiato della rosa entro il 30 giugno per rientrare nei paletti del Fair Play Finanziario ed Evan Ndicka è uno dei calciatori che ha attratto maggiore interesse. Come rivelato da Matteo Moretto, resta da monitorare anche il futuro di Manu Koné: nelle ultime settimane il centrocampista è stato proposto all’Atletico Madrid e c’è stato un contatto tra gli intermediari e i Colchoneros. La società spagnola ha però praticamente definito l’acquisto di Joao Gomes del Wolverhampton, motivo per cui il giocatore giallorosso non rappresenta una priorità e non è un profilo considerato in questo momento.

Caccia al ds: Roma molto vicina alla scelta definitiva. Conferme sul gradimento per Sogliano, il Napoli non apre all’addio di Manna (VIDEO)

Al termine della stagione la Roma saluterà Frederic Massara, motivo per cui è alla ricerca di un nuovo direttore sportivo. Come rivelato da Matteo Moretto su YouTube, la società giallorossa sembra essere molto vicina alla decisione definitiva. Inoltre arrivano conferme sul nome di Sean Sogliano dell’Hellas Verona, un profilo stimato anche dai Friedkin. Al momento resta bloccata la pista che porta a Giovanni Manna, dato che il Napoli non apre alla sua partenza.

Lazio: Zaccagni e Patric saltano il derby per problemi muscolari. Cataldi a rischio a causa della pubalgia, oggi l’ultimo provino

Brutta tegola per la Lazio in vista del derby di domani. Come scrive quotidiano sportivo, infatti, Mattia Zaccagni salterà la stracittadina. L’attaccante biancoceleste ha accusato un problema muscolare e contro la Roma non ci sarà.

(corsport)


La Lazio continua a perdere pezzi e, oltre allo squalificato Alessio Romagnoli e all’infortunato Mattia Zaccagni, anche Patric sarà costretto a saltare il Derby della Capitale. Il difensore spagnolo si è fermato nella seduta di rifinitura per un problema muscolare e non scenderà in campo. Da valutare anche la situazione di Danilo Cataldi, il quale sta lottando contro la pubalgia: il centrocampista sosterrà un ultimo provino nel pomeriggio e, in caso di ok dello staff medico, si accomoderà inizialmente in panchina contro la Roma.

(pazzidifanta.com)

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Roma-Lazio, Sarri sarà in panchina: convinto dalla squadra. Il tecnico non parlerà in conferenza stampa come forma di protesta

Recalcitrante, incavolato, ma ci sarà. Soltanto la squadra poteva convincere Sarri a esserci nel derby. Al cuore non si comanda, vale anche per il Comandante. In estate era rimasto per i tifosi. Al derby andrà per i giocatori. Gli hanno chiesto di esserci e sono stati accontentati. […]

Il giorno dopo la finale era ancora rigido sulla sua posizione, i giocatori sono riusciti ad ammorbidirlo. Mau darà dei segnali di protesta, non parlerà oggi in conferenza mentre Gasperini parlerà alle 13.30. Cosa farà domani si vedrà. Ci sono interviste prepartita a Dazn, c’è la conferenza stampa finale. Non è da escludere che rimanga zitto senza curarsi di reazioni e contraccolpi di ogni tipo. […]

(corsport)

Settore giovanile: ipotesi Margiotta come responsabile se D’Amico dovessere essere il nuovo ds

Dalla scelta del nuovo direttore sportivo dipenderà anche il prossimo responsabile el settore giovanile. Come scrive il giornalista Flavio Maria Tassotti, infatti, se D’Amico dovesse essere il nuovo ds giallorosso potrebbe portare con se una serie di collaboratori. Uno di questi potrebbe essere Massimo Margiotta, attuale responsabile del settore giovanile del Verona.

Zaniolo: “Se potessi tornare indietro mi lascerei in maniera meno brusca con la Roma”

SPORTWEEK – Nicolò Zaniolo ha rilasciato una lunga intervista all’inserto de La Gazzetta dello Sport, tornando anche sul suo periodo giallorosso. Le sue parole: “Se tornassi indietro mi lascerei in maniera meno brusca, meno violenta, con Roma. Intesa come società. ambiente, tifosi. Roma e la Roma mi hanno accolto quando non ero nessu-no e mi hanno cresciuto. Roma mi ha fatto esordire in Champions. Roma città mi ha dato mia moglie Sara e il primo figlio. insieme ci siamo divertiti. Abbiamo esultato per la vittoria in Conference League, conquistata con un mio gol. Mi dispiace per come è finita. Se tornassi indietro. sarebbe la scelta che non rifarei”.

(…)

A Roma hai avuto Di Francesco, Ranieri e Mourinho: una parola sola per definire dascuno dei tre.

«Di Francesco: visionario, perché mi ha fatto esordire giovanissimo in Champlons contro il Real. Visionario fu anche Roberto Mancini, che mi portò in Nazionale quando ancora non avevoesordito in A. Ranieri: leggenda. Mourinho è il maestro. Con lui m i sento ancora adesso. Sembra sapere ancor prima della partita quello che potrebbe succedere e tante volte le sue previsioni si rivelano esatte. E poi è umile, incredibile se si pensa alla sua fama».

Altra parola: paura.

«É uno stato d’animo, un sentimento a me sconosciuto. Sono sincero. Peggio dei due crociati rotti, nel calcio non può succedermi nulla».

Neanche in quei momenti hai avuto paura?

«Ho temuto di non tornare quello di prima, magli infortuni vanno messi in preventivo. Se in 15-20 anni di carriera non ti capita niente, vuoi dire che sei baciato dal Signore. All’inizio, però, è stata dura accettarli. il primo l’ho preso come una sfida: ritornerò più forte di prima, mi dicevo. Il secondo, invece, me l’ha fatta venire, la paura di non riprendermi completamente. Sono stato bravo a lavorare tantissimo aspettando il momento giusto per rientrare in campo».

Derby, Serra (ex prefetto Roma): “La Lega ha sbagliato in maniera clamorosa a non prevedere la convergenza dei due eventi”

TRS – Il dottor Achille Serra, ex prefetto di Roma, è intervenuto questa mattina ai microfoni di Tele Radio Stereo 92.7 per commentare il caos derby dei giorni scorsi. Di seguito le sue dichiarazioni:

Che idea si è fatto di questa situazione?

“Mi sono fatto diverse idee. Innanzitutto la Lega ha sbagliato in maniera clamorosa a non prevedere la convergenza dei due eventi. Che la finale degli Internazionali si sarebbe giocata il 17 maggio lo si sapeva da mesi e mesi, forse da un anno. Ha indovinato la scelta il prefetto Giannini, e lo avrei fatto anche io, perché l’ordine pubblico deve essere avanti a tutti. Quando puoi succedono fatti, di chi è la colpa? Del prefetto e del questore, tutti si lavano le mani. Quando la Roma vinse lo Scudetto ero prefetto di Firenze e dalla Capitale arrivarono 15mila persone. Parlai con i responsabili delle curve fiorentini e mi dissero che più di 2 mila posti non avrebbero concesso, quindi ci sarebbero state 13 mila persone in giro per Firenze. Rinviai la partita all’indomani, ebbi le critiche del grande presidente Sensi che ho sempre amato ma si gioco di lunedì. Non so questo tornare indietro quanto convenga, francamente: ci sarà una grande confusione e se ci dovessero essere incidenti ognuno dovrà prendersi le proprie responsabilità. Quello che mi dispiace è che le televisioni hanno grande influenza sul calcio, questo condiziona un po’ tutti dalla Lega alle Istituzioni. Bisogna tener presente anche questo aspetto”.

Ha parlato di ordine pubblico, lodando la scelta del prefetto Giannini: ma è davvero così difficile gestire l’ordine pubblico durante il derby di Roma? Non crede che la litania sulla pericolosità stia diventando qualcosa di romanzato che va a influire sui comportamenti delle tifoserie?

“Sono d’accordo, anche perché sono convinto che gli incidenti se vogliono farli li fanno la sera come anche il pomeriggio. Gli incidenti si prevedono prima, le tifoserie si mettono d’accordo. Mattina, pomeriggio o sera diventa la stessa cosa. All’interno dello stadio ormai quasi mai succedono incidenti, fuori sì. Non è una condizione indispensabile. Credo che adesso i tifosi abbiano capito e sono convinto che questi incidenti si possano prevenire. Ma quando si mettono in un cerchio di un chilometro 100 mila persone, chi deve andare da una parte e chi dall’altra, diventa difficile. Mi auguro che tutto vada bene con queste scelte”.

Il rinvio della stracittadina a lunedì alle 20:45, nonostante la prefettura abbia più volte ribadito che il derby non si possa giocare la sera perché pericoloso, è una perdita di coerenza che conviene allo Stato nel raccontare una certa verità?

“Capisco perfettamente, ma su questo posso rispondere solamente dopo. Non so quali notizie siano arrivate alla questura, se sono arrivate notizie di probabili incidenti è giusto spostarla al giorno dopo. Se queste notizie si sono rasserenate è giusto tornare a marcia indietro per accontentare Lega e televisioni. Nella speranza che non succeda niente, altrimenti prefetto e questore diventano gli obiettivi di tutti. E questo non sarebbe neanche giusto”.

Un pronostico sull’orario: prima o poi si potrà tornare a giocare il derby la sera?

“Sono decisioni che prendono il prefetto e il questore, non sono nelle loro teste. Io le facevo giocare di sera e me ne assumevo le responsabilità. Credo che adesso il tutto si sia rasserenato. La mia speranza, parlando della partita, è vedere la Roma andare in Coppa dei Campioni: sarebbe una gioia immensa”.

Cicinho: “Distrutto dall’alcol: in un giorno 70 birre e 15 caipirinhe. Oggi sono un pastore”

GASPORT – Per lui il calcio è stato un mezzo per un fine molto chiaro: bere. A 13 anni Cicinho si è avvicinato alle birre durante un festino con gli amici e da lì non si è più fermato fino ai 32. “Più crescevo e guadagnavo, più bevevo. A Roma ho fatto il record in un giorno: 70 birre, 15 caipirinha e due pacchetti di sigarette”. Oggi lo racconta con il sorriso di chi non ha più conti in sospeso col passato. (…) A Casal Palocco la sua villa diventa presto teatro di festini fino alle quattro di mattina: “Alle otto mi alzavo e andavo ad allenarmi”. Anni dopo scoprirà anche una forma di depressione, curata grazie all’aiuto della moglie. Oggi Cicinho vive a San Paolo, fa l’opinionista tv, non beve da 14 anni e da dieci mesi ha intrapreso anche un percorso come pastore evangelico.

Partiamo da qui. Come si è avvicinato alla religione? 

L’ex giocatore del Real e della Roma si racconta senza filtri: “Iniziai a bere a 13 anni a una festa, me ne sono innamorato. Vivevo il calcio così: guadagnare soldi per divertirmi. Ho 33 tatuaggi, ma soltanto otto li ho fatti da sobrio”

Come si è avvicinato alla religione?

“Grazie a mia moglie Marry. A Roma mi portò per la prima volta in chiesa. Oggi faccio i culti, parlo della storia di Gesù e l’anno prossimo celebrerò anche il matrimonio di due amici brasiliani in Italia. Credo molto in Dio: ti aiuta a purificarti dal male”.

(…)

Quand’è che ha perso il controllo? 

“Quando andai al Botafogo, nel 2001. Lì bevevo venti birre e dieci caipirinha al giorno. A 17 anni iniziai anche a fumare sigarette. Ma io il calcio lo vivevo così: volevo arrivare in alto, guadagnare tanti soldi e divertirmi. Quando sono arrivato al San Paolo e poi in nazionale pensavo di aver già ottenuto tutto”. 

(…)

Nessuno si accorse di questa sua dipendenza? 

“Stavo sempre a casa. Andavo a letto alle quattro del mattino e alle otto ero all’allenamento ubriaco. Prima di uscire bevevo tre o quattro caffè e mangiavo un pacchetto di cicche per coprire l’odore dell’alcol. E in campo andavo pure forte. Nemmeno Capello sospettava qualcosa”. 

(…)

Come nasce invece il trasferimento alla Roma nel 2007? 

“Grazie a Doni. Fece una videochiamata Skype con Totti che mi disse: “Guarda che i Galacticos siamo noi”. Mi convinse subito. E poi Roma aveva già avuto tanti brasiliani importanti come Cafu, Aldair e Zago”. 

Nella Capitale si è dato una regolata? 

“All’inizio sì. Con Spalletti mi trovavo benissimo e giocavo tanto. Poi nel 2009 mi ruppi di nuovo il ginocchio e ricominciai a esagerare. Lì ho capito che soffrivo di depressione, anche se all’epoca non volevo ammetterllo”

(…)

Però qualcuno cercò di darle una mano. 

“Bruno Conti soprattutto. Mi parlava sempre con affetto: ‘Cicinho, meno feste e più allenamento’. Anche Pradè mi stava addosso. A Roma sono legatissimo. Spero che un giorno mio figlio Emanuel ci possa giocare. Ha 5 anni e vuole diventare professionista”. 

Un segreto da rivelare negli anni di Roma? 

“Una volta Rosella Sensi entrò furiosa nello spogliatoio dopo una sconfitta e disse che non avevamo carattere. Heinze voleva che Totti reagisse, ma Francesco gli disse: ‘Aò, stai sereno, lo stipendio arriva lo stesso’. Heinze rispose: ‘Tu non puoi fare il capitano’. Da quel momento l’argentino non vide più il campo”.