Zaniolo: “Se potessi tornare indietro mi lascerei in maniera meno brusca con la Roma”

SPORTWEEK – Nicolò Zaniolo ha rilasciato una lunga intervista all’inserto de La Gazzetta dello Sport, tornando anche sul suo periodo giallorosso. Le sue parole: “Se tornassi indietro mi lascerei in maniera meno brusca, meno violenta, con Roma. Intesa come società. ambiente, tifosi. Roma e la Roma mi hanno accolto quando non ero nessu-no e mi hanno cresciuto. Roma mi ha fatto esordire in Champions. Roma città mi ha dato mia moglie Sara e il primo figlio. insieme ci siamo divertiti. Abbiamo esultato per la vittoria in Conference League, conquistata con un mio gol. Mi dispiace per come è finita. Se tornassi indietro. sarebbe la scelta che non rifarei”.

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A Roma hai avuto Di Francesco, Ranieri e Mourinho: una parola sola per definire dascuno dei tre.

«Di Francesco: visionario, perché mi ha fatto esordire giovanissimo in Champlons contro il Real. Visionario fu anche Roberto Mancini, che mi portò in Nazionale quando ancora non avevoesordito in A. Ranieri: leggenda. Mourinho è il maestro. Con lui m i sento ancora adesso. Sembra sapere ancor prima della partita quello che potrebbe succedere e tante volte le sue previsioni si rivelano esatte. E poi è umile, incredibile se si pensa alla sua fama».

Altra parola: paura.

«É uno stato d’animo, un sentimento a me sconosciuto. Sono sincero. Peggio dei due crociati rotti, nel calcio non può succedermi nulla».

Neanche in quei momenti hai avuto paura?

«Ho temuto di non tornare quello di prima, magli infortuni vanno messi in preventivo. Se in 15-20 anni di carriera non ti capita niente, vuoi dire che sei baciato dal Signore. All’inizio, però, è stata dura accettarli. il primo l’ho preso come una sfida: ritornerò più forte di prima, mi dicevo. Il secondo, invece, me l’ha fatta venire, la paura di non riprendermi completamente. Sono stato bravo a lavorare tantissimo aspettando il momento giusto per rientrare in campo».