Un Paulo Dybala decisivo nel derby della Capitale. Il numero 21 ha servito da calcio d’angolo Gianluca Mancini per il gol del definitivo 2-0. Ma non solo, perché Dybala ha fatto vedere anche alcuni lampi della sua immensa classe in quello che potrebbe essere stato il suo ultimo “ballo” all’Olimpico. Su Instagram il campione del mondo argentino ha pubblicato un post con un messaggio ironico, nei confronti dell’ex laziale Guendouzi, con il quale ha avuto degli screzi accesi negli ultimi derby: “Anche se non c’era il mio amico… mi sono divertito lo stesso. Magica Roma“.
Mese: Maggio 2026
Instagram, Malen dopo il derby: “La città è nostra”. Mancini: “Noi siamo la Roma”. Wesley: “Forza Roma”. Celik: “Daje Roma” (FOTO)
Entusiasmo alle stelle per la Roma dopo la vittoria per 2-0 nel derby contro la Lazio. Gli ultimi novanta minuti stagionali contro il Verona saranno decisivi per la qualificazione alla prossima Champions League, con i giallorossi che si trovano al quarto posto e sono padroni del proprio destino. Primo derby per Malen che ha commentato così il successo: “La città è nostra stasera”
“Roma è giallorossa” invece il messaggio social di Rensch.
Anche Wesley ha commentato su Instagram il derby vinto: “Forza Roma”.
Anche Zeki Celik ha voluto commentare la vittoria sulla Lazio con un “Daje Roma”.
“Derby speciale vinto per l’ultima in casa! Roma è giallorossa” ha scritto invece Mile Svilar.
Anche il protagonista indiscusso del derby, Gianluca Mancini, ha pubblicato un post con scritto: “Noi siamo la Roma”.
Trigoria: domani giorno di riposo. Ripresa martedì pomeriggio
La Roma arriva con il vento in poppa all’ultimo appuntamento stagionale contro il Verona che potrebbe valere l’accesso alla prossima Champions League. Dopo il derby vinto per 2-0, il tecnico Gian Piero Gasperini ha concesso una giornata di riposo alla squadra. La ripresa degli allenamenti a Trigoria è fissata per martedì pomeriggio.
Serie A, Inter-Verona 1-1: parte la cerimonia di premiazione per lo scudetto dei nerazzurri
L’Inter viene fermata nell’ultimo appuntamento casalingo a San Siro dal Verona. I nerazzurri sono andati in vantaggio con l’autorete di Edmundsson, ma al 91′ la rete di Bowie ha pareggiato i conti. A Milano, quindi, è tutto pronto per la cerimonia di premiazione per lo scudetto vinto dalla squadra di Chivu. Il Verona, già retrocesso da settimane, sarà il prossimo avversario della Roma nell’ultimo turno di campionato.
La Roma fa ancora suo il derby: la doppietta in Serie A mancava da dieci anni. E Gasp fa en plein al primo anno, Ranieri l’ultimo a riuscirci
LAROMA24.IT (Fabio D’Ascanio) Il derby è ancora della Roma. Sconfitta la Lazio per 2-0 con la doppietta, destinata a rimanere nella storia, siglata daGianluca Mancini. I giallorossi di Gasperini hanno superato gli avversari e conquistato nuovamente la stracittadina anche nel secondo derby stagionale. Gli uomini di Gasperini, infatti, in questo campionato si erano già imposti contro i biancocelesti il 21 settembre scorso, nel match valido per la quarta giornata di Serie A, con la rete decisiva di Lorenzo Pellegrini.
Una doppietta giallorossa che mancava esattamente da dieci anni, ovvero dalla stagione 2015-2016. Dieci anni fa i giallorossi guidati prima da Rudi Garcia nel girone d’andata e da Luciano Spalletti in quello di ritorno, riuscirono a sconfiggere la Lazio in entrambi gli appuntamenti di Serie A: 2-0 all’andata e 1-4 al ritorno. A distanza di dieci anni i giallorossi sono tornati ad imporsi in maniera netta. Si tratta della dodicesima volta nella storia della Roma in cui i derby di campionato vengono entrambi vinti.
Ma non solo, perché con la vittoria di oggi firmata da Mancini, Gian Piero Gasperini è riuscito a vincere entrambi i derby stagionali alla sua prima stagione sulla panchina giallorossa. L’ultimo a riuscirci fu proprio Claudio Ranieri nella stagione 2009-2010. L’ex Atalanta entra, quindi, in una cerchia ristretta di allenatori, solamente sei, che sono riusciti ad imporsi nettamente nella stracittadina alla prima stagione con la Roma. Prima di Ranieri, per trovare un tecnico capace di vincere entrambi i derby al primo anno, bisogna tornare al 1959-1960 con Alfredo Foni in panchina.
Instagram, Pellegrini e lo scatto con Mancini sotto la Sud: “Stessa foto, stesse emozioni, stessi vincitori” (FOTO)
Grande gioia dopo la vittoria nel derby anche per Lorenzo Pellegrini, che al termine della partita ha celebrato Gianluca Mancini su Instagram. Il numero 7 ha postato un loro scatto sotto una Curva sud ormai vuota, con scritto:“Daje Bomber. Stessa foto, stesse emozioni, stessi vincitori. ROMA”.

Juventus, Spalletti: “Partita pessima, dovevamo vincere. Champions? I posti sono quattro, ora siamo in Europa League e non era scontato…”
La Juventus cade clamorosamente in casa contro la Fiorentina e perde 0-2 nel match valido per la penultima giornata di Serie A. Un ko che fa sprofondare i bianconeri dal terzo al sesto posto in classifica a 90 minuti dal termine del campionato. Alla fine della partita contro la Viola Luciano Spalletti ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.
SPALLETTI A SKY SPORT
“Era una partita da vincere, ma le cose della vita sono altre. Sento dire tutto perso, tutto buttato all’aria… Questo è già sbagliato. Questo è un risultato bruttissimo. Era una partita importante, poi per quella che riguarda la mia valutazione non la faccio solo di oggi. I ragazzi hanno fatto una crescita importante, oggi bisognava giocare a calcio mantenendo questo livello di importanza. Su questo se ne può discutere. Subire questi momenti, non saper reagire e non essere nelle condizioni di esprimere il livello dei calciatori, allora bisogna mettere in discussione anche me. È chiaro che se la mia squadra oggi gioca così, devo analizzare anche quello che ho fatto io. Abbiamo fatto una partita pessima sotto tanti punti di vista, in altri l’episodio non ci è girato a favore. Ci siamo ritrovati sotto 1-0 senza subire quasi nulla, ma non avevamo iniziato bene nei duelli senza sfruttare l’atmosfera creata dal nostro pubblico. Devo riuscire a dare tranquillità e lucidità ai ragazzi di modo che possano giocare al meglio. Sono gli episodi che ti fanno trascinare lo stadio, abbiamo fatto invece poco per quello che serviva. Sappiamo che se non andiamo in Champions la società perde soldi, ma parlare di partita della vita… Ormai si crea troppo dal punto di vista emotivo e i giocatori ne risentono. Io ho le idee chiarissime su di me e sui miei giocatori. Ho fatto tutto per portarli nelle condizioni mentali giuste e questa è soprattutto una questione di testa. Se fosse arrivata la punta che chiedevo a gennaio? Dovevo riuscire a fare bene questa partita e anche altre per fare benissimo. Abbiamo fatto bene, ce ne sono molte che hanno una lettura chiara. Di conseguenza non siamo lì dentro. E la Juve e il suo pubblico lo meritano”.
SPALLETTI A DAZN
“Quella di oggi è una partita pessima sotto tutti i punti di vista, inferiore alle nostre possibilità. Se la squadra non reagisce dal punto di vista mentale sono il primo responsabile. Champions? Però siamo dentro l’Europa League, poi voi usate i termini fallimento… La Juve merita di andare in Champions ma i posti sono quattro”.
Roma-Juventus?
“L’ho sentita nominare troppe volte. Prima di andare sotto 3-1 abbiamo commesso due errori che ci hanno costretto ad andare 3-1, ma prima la partita l’avevamo fatta bene, costruendo situazioni importanti. Ma quando parlate di calcio vedete due episodi e riducete tutto un campionato a quei due episodi”.
La cosa per l’Europa?
“Siamo dentro l’Europa League e potevamo essere fuori anche a quella. Non è il nostro obiettivo? I posti sono quattro ed è anche l’obiettivo di Milan e Roma…”.
SPALLETTI IN CONFERENZA STAMPA
Il finale di Parma-Roma vi ha condizionato?
“Ma che vuoi che abbia condizionato? Noi dobbiamo vincere questa partita qui. Tutto il rumore, le pressioni che vengono create…La prima qualità è di pulire tutto questo e ridurre il pensiero al gioco. Dalle altre parti non ci puoi mettere mano. Ognuno può scrivere e dire quello che gli pare, ma sono io che scelgo cosa è importante e cosa non valutare per essere pronto e dare il massimo. Se il livello è così indietro rispetto a quanto ci siamo creati nell’anno, dovrò parlarne in maniera più approfondita. Questo racconta quello che siamo e io che porto a giocare la squadra così”.
Roma-Lazio, EL SHAARAWY: “Un orgoglio il tributo dei tifosi, questa società mi ha dato tutto. Meritiamo la Champions”
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alla doppietta di Gianluca Mancini e porta a casa la seconda stracittadina stagionale dopo lo 0-1 dell’andata. Una successo fondamentale per i giallorossi, che approfittano della clamorosa sconfitta della Juventus in casa contro la Fiorentina e si piazzano al quarto posto in classifica a 90 minuti dalla fine del campionato. Al termine della partita Stephan El Shaarawy, che ha giocato la sua ultima partita all’Olimpico con la maglia dei capitolini, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.
EL SHAARAWY A DAZN
Dieci anni a Roma. Cosa c’è nel tuo cuore oggi?
“Escono fuori tutte le emozioni. Sono emozioni forti per una società che mi ha dato tantissimo, tutto. Sono cresciuto tanto qui come uomo e calciatore, sono grato. Oggi è stata una grandissima soddisfazione, un grandissimo orgoglio essere qui e ricevere questo saluto”.
Quando avete preparato questa partita avevate la consapevolezza che qualcuno potesse sbagliare?
“C’era la speranza. Noi abbiamo fatto il nostro e sfruttato il passo falso. Ora c’è l’ultima partita, non possiamo sbagliare. Continuiamo così perché ci meritiamo la Champions”.
Roma-Lazio, MANCINI: “Non mi aspettavo di fare doppietta. El Shaarawy? Ci mancherà, questa sarà sempre casa sua”
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alla doppietta di Gianluca Mancini e porta a casa la seconda stracittadina stagionale dopo lo 0-1 dell’andata. Una successo fondamentale per i giallorossi, che approfittano della clamorosa sconfitta della Juventus in casa contro la Fiorentina e si piazzano al quarto posto in classifica a 90 minuti dalla fine del campionato. Al termine della partita proprio Gianluca Mancini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.
MANCINI A DAZN
Mi dici qualcosa su El Shaarawy? Un pezzo importante dello spogliatoio…
“Stephan è un ragazzo d’oro, non lo devo dire io. Ho avuto la fortuna di giocarci 6 anni insieme. Sempre un professionista serio, si è allenato sempre a mille. Ieri è stato tutto il giorno chiuso dentro di sé, abbiamo rispettato le sue emozioni. Oggi in campo gli dicevo: ‘Vai che fai gol!’. Se lo sarebbe meritato, quando è entrato in campo ha fatto una grande partita. Ci mancherà. Il calcio è così, lo sa anche lui. Quello che ha fatto in questi 10 anni non li cancella nessuno. Sarà sempre casa sua e io gli vorrò sempre un mondo di bene”.
Sei andato ad abbracciare Pellegrini dopo il gol…
“Dentro una stagione ci sono tante cose. Momenti belli, momenti brutti. E fare due gol non me lo sarei aspettato. Il secondo gol non sapevo più che fare. Poi sono andato ad abbracciare Lorenzo, perché ci teneva ad esserci ha avuto un piccolo fastidio e non ha potuto giocare. C’è una grandissima amicizia, un bene fortissimo. Volevo abbracciarlo per farlo sentire con noi, ma lui era con noi”.
Roma-Lazio, Sarri: “Stavamo facendo meglio noi prima dell’1-0. Futuro? Quest’anno non mi hanno mai ascoltato…”
La Roma vince 2-0 il Derby della Capitale grazie alla doppietta di Gianluca Mancini e porta a casa la seconda stracittadina stagionale dopo lo 0-1 dell’andata. Una successo fondamentale per i giallorossi, che approfittano della clamorosa sconfitta della Juventus in casa contro la Fiorentina e si piazzano al quarto posto in classifica a 90 minuti dalla fine del campionato. Al termine della partita Maurizio Sarri ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le sue parole.
SARRI A DAZN
Partita complicata. La Lazio ci ha provato con tutte le forze…
“Abbiamo fatto una buona partita per 60 minuti. Trovarsi sotto alla fine del primo tempo è stato pesante. Non era un risultato che corrispondeva all’andamento del campo. Abbiamo fatto meglio noi. Abbiamo fatto anche un buon inizio di secondo tempo con qualche palla gol. Sicuramente abbiamo la responsabilità di aver subito due gol su palla ferma. La sensazione è che non abbiamo attaccato la palla, con questi saltatori poi paghi. La Roma ha leggitimato il successo nel finale. Nel finale noi abbiamo fatto fatica in 10, loro un po’ meno. Ci siamo allungati. Nei primi 60 minuti escluse le due palle da fermo non abbiamo concesso quasi niente. Non è che la squadra ha avuto un brutto approccio alla partita”.
Una settimana complicata…
“Quando perdi una finale e dopo 3-4 giorni perdi un derby non è un momento semplice dal punto di vista mentale per i giocatori. Era il momento di lasciali liberi e dargli un paio di giorni di riposo e poi affrontare le tematiche di questa partita”.
Ha affrontato quello che potrebbe essere il suo ultimo derby…
“Purtroppo sono abituato a perdere le coppe nazionali, probabilmente ci metto del mio. Bisogna farsene una ragione, ma abbiamo perso contro i campioni d’Italia. Abbiamo fatto un percorso di grande livello, abbiamo messo fuori Milan, Bologna, Atalanta. A volte bisogna essere contenti di essere arrivati all’evento finale. Fa più male perdere il derby perché lascia sempre un po’ di rottura”.
Una base che ci deve essere tra la Lazio e Sarri per rivedervi ancora insieme…
“Programmi futuri non ne ha parlato nessuno. Come ogni allenatore vorrei avere più voce in capitolo. Quest’anno sono stato ascoltato zero”.
SARRI IN CONFERENZA STAMPA
Si è fatto un’idea se si sente di restare? “Se mi sono fatto un idea sul restare o meno? Avevo detto a giugno. Facciamo questa partita e vediamo cosa mi dice la società, per ora nessuno mi ha detto nulla. Quest’anno non mi è piaciuto, non sono mai stato ascoltato e non sono felice. Vediamo”.
La gestione di Lotito si avvicina a quanto vissuto con De Laurentiis? “Quella era una squadra di livello assoluto, almeno qualitativamente. Era una squadra che era arrivata a una media di 88 punti stagionali, c’erano basi più solide”.
Ha voglia di restare? “Vedo che non vi importa della partita… Uno deve parlare dell’ambiente e separatamente della società: a livello di ambiente, rimarrei. A livello societario… forse se i piani non collimano è meglio separarsi. Di piani io non ne ho sentiti”.
Zaccagni neanche in panchina? “Oggi era impossibile: Zaccagni faceva fatica a camminare, figuriamoci a calciare. Nei primi giorni non si può far giocare. Cosa mi da più fastidio della sconfitta? 60 minuti di buon livello, ci siamo trovati sotto per colpe nostre: l’angolo è arrivato da una situazione a nostro favore”.