Rensch al posto di Wesley, Koné titolare. Primavera ko

Meno due all’ultimo ostacolo stagionale. Domenica a Verona la Roma non può permettersi passi falsi per tornare finalmente a riascoltare la musichetta della Champions League dopo sette lunghi anni. Gasperini fa la conta degli indisponibili, neanche per il gran finale avrà tutto il gruppo a disposizione. Wesley squalificato e gli infortunati Ndicka, Zaragoza e Ferguson non ci saranno, va verso il forfait anche Pellegrini. La buona notizia arriva da Koné che è recuperato e ha dato segnali positivi in questi giorni. Viaggia verso la titolarità, ma la scelta definitiva ancora deve essere presa, se non dovesse essere al 100% pronti Pisilli o El Aynaoui. Sicuro di iniziare dal primo Cristante che taglierà il traguardo delle 364 presenze raggiungendo Masetti al decimo posto nella classifica dei giocatori con più partite giocate con la maglia giallorossa. A sinistra, invece, scalpita Rensch per sostituire
Wesley. Ghilardi rimpiazzerà Evan, Hermoso e Mancini comporranno il terzetto
difensivo. L’eroe del derby non è al meglio, in questi giorni è stato gestito in allenamento ma nulla di grave e guiderà la difesa. In attacco lo stesso tridente di Parma composto da Soulé, Dybala e Malen. La trasferta è chiusa per i residenti nella provincia di Roma, ma i biglietti per il settore ospiti sono stati presi d’assalto
dai tanti tifosi che abitano in giro per l’Italia, altri saranno in tribuna. Con la squadra anche Ryan Friedkin, l’appuntamento è da non perdere. Chi invece ha già terminato il proprio cammino è la Primavera, ko 2-1 con il Bologna nei quarti dei playoff scudetto. Decisivo nel finale il gol di Lo Monaco.

(Il Messaggero)

La Roma cerca la svolta buona

A pensarci bene, è come se si chiudesse un cerchio. Il 19 settembre 2020, a metà mattinata, Dan e Ryan Friedkin s’imbarcavano all’aeroporto di Ciampino per poi assistere in serata alla prima partita da nuovi proprietari della Roma. Indovinate che gara era? Sì, proprio Verona-Roma. Fini 0-0 con tre traverse, il controverso caso Diawara che poi la Roma pagò con lo 0-3 a tavolino e la telenovela Dzeko da risolvere. La prima partita di una nuova epoca, ricca di speranze, aspettative che oggi, a riguardarla, sembra appartenere ad un’altra epoca. In sei anni è accaduto di tutto. Tra allenatori (Fonseca, Mourinho, De Rossi, Juric, Ranieri e Gasperini), direttori sportivi (Petrachi, Pinto, Ghisolfi e Massara) e dirigenti defenestrati (Fienga, Calvo, Berardi e Souloukou, il direttore degli affari esterni Scalera, il responsabile del vivaio Vergine, l’ex figura di raccordo Morgan De Sanctis, i direttori commerciali Norris e Wandell, il direttore marketing van de Doel, i team manager Zubiria e Gombar, il segretario Longo, l’avvocato Vitali e per ultimo il Senior Advisor Ranieri). Campionati conclusi oscillando dal 7° al 5° posto e percorsi europei di assoluto riguardo (due semifinali in Europa League, la già citata finale di Budapest, il trionfo di Tirana). Bene o male sempre lo stesso copione. La grande assente era sempre lei, la qualificazione alla Champions. Quella che cambia le prospettive, i conti, che permette di guardare al futuro con un occhio volto all’ottimismo, che fa entrare in un circolo virtuoso con un costante +60 milioni all’attivo. Domenica la Roma può tornare nell’Europa che conta. Quella della musichetta che fa venire la pelle d’oca in ogni prematch, quella delle sfide europee contro giganti del calibro di PSG, Bayern Monaco, Arsenal, Real Madrid e Barcellona, quella che ormai sancisce la separazione tra il calcio d’elité e quello di Serie B. Quello che una volta da queste parti era “quasi” una prassi (12 volte su 18 tra il 2001 2019) e che da 7 anni è diventato un miraggio: una volta sfuggita per un punto, un altra per un fischio galeotto, un’altra ancora per scelte scellerate. Tocca a Gasperini chiudere questo benedetto cerchio. A Verona, il campo dove prima di lui proprio in questi sei anni stregati, Fonseca perse a tavolino, Mourinho rimediò la prima sconfitta in assoluto sulla panchina giallorossa e Juric collezionò uno dei suoi tanti ko nella breve esperienza giallorossa che lo portò poi, la settimana seguente e dopo l’ennesimo 2-3 subito dal Bologna, a salutare tutti in anticipo. Gian Piero non è tipo dall’emozione facile. È stato l’unico a credere nella rimonta in campionato quando la Roma, sconfitta 5-2 a Milano, era scivolata a – 5 dalla Juve. Ora è padrone del suo destino. Vincendo domenica, non interessa cosa accadrà a Milano, a Torino nel derby o a Cremona, dove sarà di scena il Como. Poi, da lunedì, inizierà un’altra storia. Dal nuovo ds al nuovo responsabile del settore giovanile, passando per un restyling dello scouting (Fratini in pole) e dello staff medico (possibile il ritorno di Del Vescovo): Prima, però, c’è Verona-Roma. Che sia, la svolta buona.

(Il Messaggero)

Soulé-Dybala dietro Malen: l’assalto alla Champions con il tridente dei sogni

A caccia del sogno Champions con il tridente. Con il meglio che c’è. Trequarti tutta argentina con Matias Soulé e Paulo Dybala e, al centro dell’attacco, lui, Donyell Malen, L’olandese che tutti invidiano alla Roma. Il tecnico Gian Piero Gasperini è pronto a rilanciare l’attacco con il coefficiente di pericolosità maggiore per aggredire subito il Verona e cercare di chiudere la pratica Champions senza affanni. Soulé, da parte sua, potrebbe essere alla sua ultima partita in giallorosso considerato l’interesse dell’Aston Villa fresco di vittoria in Europa League. Ma l’argentino vorrebbe lasciare con un gol che manca ormai dalla seconda giornata di ritorno contro il Sassuolo. Dybala e Malen, invece, sono ormai diventati una coppia affiatata: 2 dei 4 assist della Joya del 2026 hanno propiziato 2 gol dell’olandese contro Torino e Parma, a riprova di come i due abbiano un grande feeling nei sedici metri. E quella di Verona sarà un’altra sfida da vivere insieme per cementare ina sintonia che promette bene anche per la prossima stagione. Del centravanti, poi, si è detto e scritto tanto in queste settimane. Gol, record, obiettivi. Ma c’è ancora molto da raccontare. Perché Malen, con 13 gol in campionato a partire da gennaio, vuole approfittare di questi ultimi 90′ della stagione per diventare almeno il secondo olandese con più gol in una stagione in Italia, accanto a Ruud Gullit e alle spalle di Marco Van Basten. Servirà una doppietta a Verona, impresa non impossibile. Poi Donyell partirà per gli Stati Uniti con l’Olanda da giocatore giallorosso, visto il riscatto automatico esercitato per 25 milioni con 4 anni di contratto. Che ora aprono orizzonti nuovi nel segno del centravanti potenziale bandiera futura del club. […] Con Milan e Parma i due argentini sono partiti titolari alle spalle di Malen. E ora la vetrina di Verona servirà eccome a tutti e tre: al preconvocato per il Mondiale dall’Argentina Soulé per mettersi in mostra, a Dybala per prendersi il rinnovo e all’olandese per i suoi numeri da capogiro. Il tridente è pronto a colpire.

(gasport)

Friedkin e Gasperini al lavoro insieme: da lunedì il mercato

Lungo il rettilineo finale della Champions la Roma non sarà sola: a spingerla verso il traguardo del grande sogno sarà ancora lui, Ryan Friedkin, con una fortissima carica psicologica e, con ogni probabilità, anche con la sua presenza fisica al Bentegodi, com’è stato nel giorno del derby con la Lazio. Il tecnico Gian Piero Gasperini lo vuole con sé a Verona nel giorno più importante, in fondo ad una settimana in cui l’allenatore e il vicepresidente hanno lavorato a stretto contatto, senza mediazioni e con la massima trasparenza, riflettendo insieme sui rinnovi da formalizzare e analizzando tutti gli scenari che dipendono dalla sfida decisiva
di Verona, dopo che in una settimana si è passati all’improvviso dal piano Europa
League
a quello ormai ad un passo dell’Europa dei Vip. Ed è emblematico come il tecnico della Roma abbia già deciso di non godersi una giornata di relax in famiglia post-partita, ma di tornare il giorno dopo la gara del Bentegodi direttamente a Trigoria. Dove Gasp incontrerà di nuovo Ryan per affrontare in termini operativi i dossier caldi sul tavolo, a partire dai prolungamenti di contratto di Paulo Dybala, Zeki Celik e Lorenzo Pellegrini. La Champions acquisita darebbe ovviamente tutta un’altra luce ai progetti che ha in mente l’allenatore. Ovvero quelli di rinforzare prima di tutto l’attacco con almeno un giocatore top (resta in pole Nusa del Lipsia), proprio in quel reparto che ha sempre fatto le fortune dell’allenatore. E poi, a cascata, decidere sugli altri reparti e sulle eventuali alternative di mercato ai giocatori già in rosa, valutando pro e contro. Decisioni che, com’è evidente, non potranno essere disgiunte dalla scelta del nuovo ds, per la quale la rosa dei nomi si è ristretta al momento a Tony D’Amico in uscita dall’Atalanta, a Sean Sogliano del Verona e Matteo Tognozzi del Rio Ave. […] E i prossimi “gol” dietro alla scrivania Ryan sono quindi destinati a lanciare la Roma in una dimensione migliore e diversa oltre i 60 milioni di euro che la partecipazione alla prossima Champions garantirebbe. Se la stagione della Roma è sbocciata in primavera, anche secondo la narrazione dello stesso Gasperini, molto si deve proprio al volto giovane della proprietà texana: è stato lui a chiudere in poche ore, per dire, l’affare Donyell Malen a gennaio, proprio nel momento di massima difficoltà per la squadra. Quando, cioè, l’attacco asfittico affidato a Artem Dovbyk e Evan Ferguson non riusciva a capirci molto nell’area di rigore altrui. Ed invece è bastato un blitz dell’imprenditore nella Capitale per prendere la decisione giusta, portare a Trigoria l’attaccante della
provvidenza e sbloccare la stagione da Champions dei giallorossi. Che ora hanno bisogno di intravedere ancora, tra la folla in tribuna, quei Ray Ban inconfondibili indossati dal vicepresidente: quando c’è lui qualcosa d’importante succede sempre.

(gasport)

Il norvegese Nusa è il sogno del tecnico: ma piace anche Pepe, jolly del Porto

All’attacco, pure sul mercato. La Roma attende il verdetto Champions prima di dare il via alle danze di una campagna acquisti che Gasperini vorrebbe più rapida rispetto alle ultime due finestre. Il focus resta sull’attacco dove il tecnico chiede tre rinforzi per completare un reparto che quest’anno ha avuto troppe incognite fino all’arrivo di Malen. E tra i profili indicati da Gasp c’è anche quello di Pepe del Porto.
L’ala destra brasiliana ha passaporto italiano e ha grande duttilità tattica, così come Sven Mijnans dell’AZ che è da tempo pure nel mirino del Bologna. Nell’immaginario del tecnico, però, il titolare sarà un nome più altisonante. In caso di Champions sarebbe pronto l’assalto a uno tra Nusa del Lipsia, Greenwood del Marsiglia e Summerville del West Ham. Quest’ultimo è senz’altro più facile da raggiungere soprattutto in caso di retrocessione del club inglese. Il quarto colpo arriverà sulla fascia sinistra con particolare attenzione al campionato brasiliano in cui la Roma spera di scovare un altro Wesley. Gasp sa anche che sarà necessaria almeno un’uscita: Koné, Soulé e Ndicka restano i pezzi più appetibili, ma in Francia si inizia a parlare anche di un interessamento del PSG per Svilar.

(gasport)

Roma d’attacco, Champions a tre punti: a Verona c’è il tridente

LEGGO (F. BALZANI) – L’attacco alla Champions, anzi l’attacco per la Champions. Gasperini domenica a Verona è pronto ad aggredire subito l’Hellas per archiviare al più presto la pratica e prendersi i tre punti che qualificherebbero di diritto la Roma alla massima competizione europea dopo 7 anni di assenza. Il tecnico ha provato, infatti, il tridente Soulè-Dybala-Malen che fin qui si è visto solo in due occasioni dal primo minuto: con Milan e Parma. La volontà di Gasp è quella di non correre rischi e di cercare subito il vantaggio anche per mandare un segnale a Como e Juve che giocheranno in contemporanea ai giallorossi. Per Soulé potrebbe trattarsi dell’ultima partita con la maglia della Roma considerato l’interesse dell’Aston Villa fresco vincitore dell’Europa League. Prima, però, l’argentino vuole ritrovare quel lampo che manca ormai dalla seconda giornata del girone di ritorno contro il Sassuolo. Il che rappresenterebbe un segnale anche per Scaloni in vista delle scelte finali sui convocati per il Mondiale. Una competizione che giocherà sicuramente Malen. Il bomber ha nel mirino quota 15 gol in campionato, il che lo porterebbe ad eguagliare un certo Gullit tra i marcatori olandesi più prolifici di tutti i tempi in Italia. E’ tornato nei ranghi pure Koné che farà coppia con Cristante alla presenza numero 364, il che vuol dire aggancio a Masetti al 10° posto dei giocatori più presenti di sempre con la maglia della Roma. Mancheranno Wesley e Ndicka per il quale si contendono una maglia Ghilardi e Ziolkowski. In tribuna ci sarà anche Ryan Friedkin che dalla prossima settimana lavorerà insieme a Gasp su mercato e rinnovi. Tra i giocatori graditi al tecnico c’è anche Pepe, ala destra brasiliana (ma con passaporto italiano) del Porto.

Calciomercato: primi contatti tra El Shaarawy e il Venezia

Potrebbe esserci il Venezia nel futuro di Stephan El Shaarawy. Secondo quanto riferito dalla testata giornalistica sportiva, infatti, ci sarebbero stati i primi contatti tra la dirigenza del club e l’entourage del numero 92 giallorosso, il quale a luglio sarà libero dal contratto che lo legava alla Roma. Per ora si tratta di un sondaggio esplorativo, ma l’interesse è concreto.

(trivenetogoal.com)

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EL SHAARAWY: “Roma è una piazza che ti accoglie. Manca un ultimo passo per rendere la stagione memorabile” (VIDEO)

Al termine di Roma-Lazio 2-0 Stephan El Shaarawy ha salutato il pubblico giallorosso. Il numero 92 è tornato a commentare il saluto dell’Olimpico ai microfoni dei giornalisti. Le sue parole: “Contro il Verona sarà la partita più importante della stagione, siamo arrivati a giocarci la qualificazione in Champions, cosa che manca da 8 anni, siamo a un passo. La cosa tra virgolette positiva è che dipende da noi, prima eravamo noi a rincorrere e ora con una vittoria saremo certi della qualificazione. La stiamo preparando con grande entusiasmo, complice anche la vittoria nel derby. C’è tanto entusiasmo, tanta fiducia, ci mancano 90′ e dovremo essere preparati, soprattutto pronti e attenti per giocare una grande gara“.

Vincere un derby ti aiuta a lavorare meglio?
Sì, sicuramente, oltre che per la vittoria in sé è anche importante per la fiducia, per la classifica, arriviamo a questa partita pronti e preparati, convinti di fare una grande gara e portare a casa questa qualificazione, ce la meritiamo per il percorso che abbiamo fatto quest’anno. Da una domenica all’altra possono cambiare tante cose, lo abbiamo visto anche davanti a noi, i punti persi dalle nostre avversarie. Noi abbiamo sempre cercato di lavorare con attenzione e convinzione cercando di vincere le nostre partite, poi la classifica può cambiare sempre, il campionato italiano è molto difficile e quindi noi siamo qui a giocarci una qualificazione importante, siamo contenti, ma manca un ultimo passo per rendere la stagione memorabile“.

Ancora: “La Roma mi ha dato veramente tantissimo, la società, la squadra e la città in generale. In questi anni sono cresciuto moltissimo e sono stato davvero bene. È una piazza che ti accoglie e ti dà subito tanto amore e affetto, cosa che ho ritrovato anche quando sono tornato nel 2021. Perciò, sono stato veramente bene in tutti questi anni, e ricevere questo saluto dall’Olimpico è stata una grandissima emozione, così come l’abbraccio di tutti i miei compagni. È stata una bellissima storia“.

(sportmediaset.it)

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Calciomercato Roma: Zirkzee e Ndoye rimangono nel mirino

Il nome di Joshua Zirkzee è gradito a Gian Piero Gasperini e a prescindere da chi sarà il nuovo direttore sportivo della Roma l’olandese verrà preso in considerazione per rinforzare l’attacco. I Friedkin aggrediranno il mercato, secondo quanto riferito da Gianluigi Longari sul sito della tv sportiva. Un altro profilo gradito è quello di Dan Ndoye, il quale ha una valutazione molto alta. I giallorossi hanno preso informazioni sull’ex Bologna, nonostante vada ancora nominato il nuovo direttore sportivo.

(sportitalia.it)

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Casting ds: D’Amico resta un’opzione. Anche Sogliano nel casting

Continua il casting per il nuovo direttore sportivo in casa Roma. Come riferito da Eleonora Trotta su X, infatti, la posizione di Furlani al Milan è a rischio e per questo motivo Tony D’Amico, d.s. dell’Atalanta, resta un’opzione per i giallorossi. Nel casting c’è anche Sean Sogliano.