Massucci (Questore di Roma): “Il derby in notturna è sconsigliabile, ma spero si possa giocare presto”

SKY SPORT – Roberto Massucci, questore di Roma, è intervenuto ai microfoni dell’emittente satellitare tornando sulla gestione del derby della Capitale. Le sue parole:

Come avete vissuto il 17 maggio, tra eventi concomitanti e grande affluenza di persone? Può spiegarci il modello operativo adottato?
«Il sorriso sulle labbra è giustificato dal fatto che è stata una grande giornata di sport, in cui il paese ha mostrato al mondo le proprie capacità sportive e l’abilità delle persone di vivere in serenità, con il giusto spirito, una giornata di calcio, di tennis e di successi sportivi. Questo è stato possibile grazie a una grande collaborazione tra istituzioni e mondo del calcio, e nello specifico con le società sportive, la Federazione Tennis e la Lega Calcio, che aveva organizzato qualche giorno prima la finale di Coppa Italia e gestiva i calendari della penultima giornata. Abbiamo messo in campo un modello organizzativo di sicurezza partecipata, in cui il servizio di stewarding a largo raggio ha fatto la differenza nei sistemi di afflusso. Nella fase di gestione, presso il centro sicurezza in Questura, abbiamo osservato che non ci sono stati afflussi o deflussi fuori posto, quindi tifosi romanisti nel settore laziale o viceversa, evitando così potenziali situazioni pericolose. Grazie a questa grande organizzazione abbiamo vissuto una giornata di sport davvero positiva».

Perché il derby non può essere giocato di sera per motivi di ordine pubblico?
«Non chi si occupa di ordine e sicurezza pubblica fa valutazioni affinché sia tutelato l’ordine pubblico. In questo momento storico, le posture delle tifoserie e il livello di organizzazione raggiunto fanno sì che giocare un derby in orario serale, dove ci sono criticità superiori legate al buio, sia sconsigliabile. In questa direzione ci stiamo muovendo, ma non direi che non si possa giocare il derby di notte: bisogna lavorare sulle precondizioni affinché ciò sia possibile».

Quando pensa che il derby possa essere giocato di sera?
«Spero presto, tutti lo speriamo. Tuttavia, le precondizioni devono mutare prima che ciò possa avvenire».

Ufficiale: Italiano lascia il Bologna

Vincenzo Italiano non sarà più l’allenatore del Bologna. Come fa sapere il club felsineo, è stato raggiunto un accordo con Vincenzo Italiano per la risoluzione consensuale del contratto. Questo quanto si legge nel comunicato: “Il Bologna FC 1909 rende noto di aver raggiunto l’accordo con Vincenzo Italiano per la risoluzione consensuale del contratto. Italiano ha comunicato al Club di ritenere concluso il suo ciclo a Bologna, al termine di due stagioni contrassegnate da ottimi risultati, indipendentemente da qualsiasi prospettiva lavorativa futura. La Società ringrazia Vincenzo per la passione e la dedizione con cui ha svolto il suo lavoro in questi anni, che resteranno nella storia del Club anche per la conquista della Coppa Italia il 14 maggio 2025. A Italiano e al suo staff vanno i migliori auguri per il prosieguo della carriera.”

El Shaarawy si sposa con Ludovica Pagani: dalle lacrime al divertente siparietto sul gol al Verona (FOTO e VIDEO)

Sono giorni indimenticabili per Stephan El Shaarawy e, dopo l’ultima partita giocata con la maglia della Roma (in cui ha anche segnato il gol che ha riportato i giallorossi in Champions League dopo 7 anni), ieri è finalmente arrivato il tanto atteso matrimonio con Ludovica Pagani. I due si sono sposati in comune e durante la cerimonia non sono riusciti a trattenere le lacrime: “Marito e moglie ora sono pronti per la cerimonia di giugno”, la didascalia che accompagna le foto pubblicate sui social.

La commozione del Faraone si è però presto trasformata in ironia e il numero 92 si è reso protagonista di un simpatico siparietto con la moglie: “Amore, sei più felice di sposare me o del gol che hai fatto domenica?”, la domanda di Ludovica. El Shaarawy non ci pensa nemmeno un secondo: “Non scherzare… Il gol!”.

WESLEY: “Soddisfatto dell’adattamento alla Roma. Forse un giorno tornerò al Flamengo”

LANCE.COM – Ha rilasciato un’intervista al giornale brasiliano Lance l’esterno della Roma Wesley. Ecco le sue parole.

Soddisfatto del primo anno in Italia?

“È incredibile, molto bello. Sono molto soddisfatto della mia rapida adattamento alla Roma e nel calcio italiano. Solo competere con questi giocatori affermati (Luka Modrić, Lautaro Martínez, Kenan Yıldız e Marcus Thuram, ndr) mi rende orgoglioso”.

Segui ancora il Flamengo?

“Il Flamengo è stato il club che ha cambiato tutto. Sono molto grato a Tubarão, ma è stato Flamengo a cambiarmi la vita. Continuo a seguirli, ogni volta che posso, e ho molto affetto per tutti. Forse un giorno tornerò”.

Calciomercato Roma, dalla Francia: Greenwood costretto a lasciare il Marsiglia a causa dei debiti del club. Il giocatore vorrebbe restare

Il calciomercato è già nel vivo e uno dei nomi accostati alla Roma è quello di Mason Greenwood del Marsiglia. Il giocatore, secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa francese JDD, è sempre più lontano dall’OM. La situazione economica del club transalpino infatti renderebbe il trasferimento inevitabile. Il giocatore sarebbe “rammaricato” della situazione perché, in sintonia con la famiglia, vorrebbe rimanere in Francia. Di Greenwood si palava già lo scorso anno, un nome accostato con una certa insistenza a Trigoria.

PELLEGRINI: “Orgoglioso del percorso fatto con la Roma. Derby? Lo capisci davvero solo vivendolo”

Nella giornata di oggi verrà presentato “Over Land and Sea”, un libro dedicato ai derby più famosi del mondo e ovviamente non poteva non esserci il Derby della Capitale tra Roma e Lazio. A parlare di questa sfida all’interno del volume è Lorenzo Pellegrini, il quale ha raccontato anche del suo amore per i colori giallorossi: “La prima maglia della Roma che ho avuto mi è stata regalata da mio padre quando ero un bambino. La indossavo quando mio padre mi portava allo stadio. Tutti nella mia famiglia sono tifosi della Roma e le emozioni che provavo allora erano forti tanto quanto quelle che sento adesso quando indosso questa maglia. Il me più giovane sarebbe orgoglioso del percorso che ho fatto, sono riuscito a trasformare un sogno in realtà. È sempre difficile farcela nella tua città natale, giocare, diventare capitano e poi vincere un trofeo europeo. Penso che il me più giovane piangerebbe dalla gioia. L’unico rito che avevo da giovane e che mi porto dentro anche adesso è che mi piace rimanere calmo nei momenti subito prima l’inizio della partita. Ci sono quelli che vogliono rimanere soli, quelli che ascoltano musica, ma io ho sempre preferito parlare con i miei compagni o addirittura scherzare e fare battute per smorzare la tensione. Ci sono cose che sono impossibili da dimenticare, come vedere qualcuno che indossa la mia maglia per le strade. Addirittura adesso, vedere un bambino che indossa la mia maglietta mi riempie di gioia perché mi riporta a quando ero io il bambino che indossava le magliette dei calciatori. È sempre una grande emozione. Ho tantissime maglie che sono piene di significato personale o di squadra. Come quella che indossai quando vincemmo la Conference League o quella del mio debutto con la Roma contro il Cesena nel 2015, ma quella a cui tengo di più e che mia moglie spesso indossa quando viene allo stadio è quella grigia del mio secondo anno alla Roma, quella che indossai in occasione del mio primo gol in Champions League. Le persone possono pensare che dopo che giochi tanti derby diventa naturale, ma non è così. È la settimana in cui Roma si ferma, quando tutti parlano solo del derby come se tutto quello successo prima non contasse più. È qualcosa di grande e lo si può capire veramente solo vivendolo”.

Stadio della Roma, un altro ricorso dei comitati per il no

I comitati contrari allo stadio della Roma provano di nuovo a fermare il nuovo impianto previsto sulla collina di Pietralata. E dopo aver perso al Consiglio di Stato
l’ennesimo braccio di ferro con i legali della Roma e del Comune sulla questione degli alberi, non più di una settimana fa, questa volta puntano a contestare la delibera di conferma del pubblico interesse votata dall’Assemblea capitolina e il procedimento di verifica di assoggettabilità del progetto alla valutazione ambientale strategica.

Questa volta i comitati hanno presentato un atto di 56 pagine contestando tutti i singoli punti con cui l’assemblea capitolina ha detto sì all’opera, confermandone
politicamente il pubblico interesse. In altre parole il tentativo è quello di bloccare l’iter del nuovo stadio cercando di dimostrare che il progetto di fattibilità tecnico-economica presentato dalla Roma non corrisponde a quanto richiesto dalla stessa aula. […]

(La Repubblica)

Roma, arriva D’Amico: il nuovo ds subito al lavoro sul rinnovo di Dybala

L’Atalanta ha ufficializzato l’addio di Tony D’Amico e, di fatto, ha spalancato la strada alla Roma. […] Per D’Amico è pronto un accordo da oltre un milione di euro a stagione, per una Roma che prova a ricostruire la propria area sportiva attorno a Gian Piero Gasperini. Con gli uomini richiesti dall’allenatore di Grugliasco. Il dirigente pescarese diventerà ufficiale a breve, contestualmente con la separazione da Frederic Massara e insieme al nuovo responsabile del settore medico Riccardo Del Vescovo. […]

A Bergamo il loro è stato un rapporto vero, fatto di divergenze di vedute, confronti forti, momenti di attrito e poi sintesi. Lo scontro diventato incontro e trasformato in stima profonda. E all’Atalanta quella convivenza, pur non sempre lineare, ha prodotto risultati enormi, fino al punto più alto della vittoria dell’Europa League. […]

Il nuovo diesse dovrà gestire acquisti e cessioni, provando a dare continuità a una macchina che Massara, pur dentro un finale travagliato, ha comunque lasciato avviata su diversi dossier. Dai rinnovi di Dybala e Pellegrini, alle cessioni eccellenti da completare entro il 30 giugno. Poi la Roma potrà consegnare definitivamente l’area sportiva a D’Amico. Da quel momento inizierà il lavoro vero. E il primo indirizzo è già chiaro: Gasperini vuole ali. […] I nomi che circolano raccontano il tipo di profilo cercato: Mason Greenwood del Marsiglia; Antonio Nusa, esterno norvegese già pallino di De Rossi e Crysencio Summerville, appena retrocesso in Championship con il West Ham. […]

(La Repubblica)

Capello: “Gasperini fortunato con Malen, trovare un attaccante del genere a gennaio risolve molti problemi”

Fabio Capello, ex allenatore della Roma, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sulla stagione dei giallorossi. Ecco le sue parole.

Gasperini ha riportato la Roma in Champions, i Friedkin non ce l’avevano mai fatta prima…
“È stato anche fortunato. Diciamo che pescare a gennaio un attaccante come Malen, che in 18 partite di campionato ti segna 14 gol aiuta e non poco, ti risolve molti problemi. Certo, sarebbe curioso capire chi l’ha voluto prendere uno così”.

Cioè?
“Gasperini non va d’accordo con Massara, così come non andava d’accordo con Ranieri, con cui il club alla fine ha deciso di separarsi. Ma Malen è arrivato quando Claudio era ancora in società…”.

(corsera)