Caso Wesley-Bailey, Report: “Scala ottenne la licenza solo a novembre 2025”. Ma l’agente risulta iscritto al registro federale da giugno (VIDEO)

Nella conferenza stampa alla vigilia di Parma-Roma, è stata posta a Gasperini anche una domanda su Pietro Scala, uomo di fiducia della famiglia Friedkin che avrebbe fatto da intermediario negli acquisti di Wesley e Bailey incassando oltre 2 milioni di euro. La trasmissione di Rai 3 ha pubblicato sui suoi canali social un video esclusivo in merito all’indagine, aggiungendo alcuni dettagli. Per il giamaicano Scala avrebbe ricevuto 140 mila euro (più un extra di l milione e mezzo in caso di acquisto), per il terzino invece 2.2 milioni di euro totali in cinque anni. Pietro Scala però avrebbe ottenuto la licenza Fifa per condurre operazioni all’estero solo nel novembre 2025, quindi alcuni mesi dopo la firma dei due calciatori. Già in conferenza era arrivata la risposta di Gasperini: “Posso anche conoscerli, alcuni più, alcuni meno. Per esempio non conosco il procuratore di Bailey. Non partecipo alla stesura dei contratti e neanche alla trattative. Non credo ci siano allenatori che possono aiutarla in questo senso.”

Filippo Biafora nel corso del suo intervento a Radio Manà Manà Sport  ha fatto chiarezza sul ruolo di Pietro Scala all’interno di Trigoria. Scala infatti, è un amico di Ryan Friedkin e non ha alcun ruolo ufficiale nel club. I Friedkin, invece di inserire un’ulteriore figura, hanno scelto Scala come domiciliatario per i procuratori dei giocatori extracomunitari che devono essere tesserati: è il loro rappresentante in Italia e il suo nome appare nei moduli federali della FIGC. Il suo ruolo, continua Biafora,  è quello di verificare le commissioni degli agenti dei calciatori extracomunitari.

(romasport.eu)

VAI ALLA NEWS

Arrivano ulteriore chiarimenti da Filippo Biafora su X. Scala risulta iscritto al registro federale degli agenti sportivi della Figc dall’11 giugno 2025 secondo i documenti pubblicati dalla stessa Figc. Il suo nome appare nella modulistica ufficiale dei contratti di Bailey e Wesley.

Dovbyk, il prof. Lempainen sulle sue condizioni: “Forti progressi nel percorso di riabilitazione”

Artem Dovbyk, out da gennaio,continua a lavorare per il ritorno in campo in vista delle ultime due gare di campionato. Il cetravanti ucraino si è recato in Finlandia per l’ultimo consulto, e a parlare delle sue condizioni è proprio il prof. Lempainen, il chirurgo che ha operato il numero 9. Le sue parole: “È stato fantastico dare il benvenuto ad Artem Dovbyk a Turku per il test di ritorno al campo di gioco dopo l’intervento di chirurgia al retto femorale. Il processo di test è andato molto bene e ha mostrato un forte progresso nel suo percorso di riabilitazione. Questi momenti sono una parte importante per garantire che un atleta non sia solo pronto a tornare a giocare, ma presto pronto a esibirsi in modo sicuro ed efficace al massimo livella Grazie alla Roma per la collaborazione eccellente e la fiducia durante l’intero processa Nello sport d’élite, i risultati di successo si costruiscono attraverso precisione, lavoro di squadra e una strutturata strada di riabilitazione. Il ritorno al gioco è un traguardo… Il ritorno alla performance è lo standard”

Quando il vate diventa water

LR24.IT (A. CIARDI) – Roma città strana, in parte poco propensa ad accompagnare i percorsi degli allenatori di alto livello, perché spesso prova a sabotarli, a volte perché una parte di Roma preferisce parteggiare per dirigenti e paradirigenti. Si inneggia ai progetti ma poi gli si fa la guerra quando se ne intravede uno che a capo vede un allenatore coi crismi per tradurlo in fatti. Roma accoglie come sommi condottieri gli allenatori ma poi una parte di Roma prova a scaricarli nel cesso trattandoli come materiale da cesso. Nonostante Roma abbia sempre avuto bisogno di gente distante anni luce da se stessa, gente che indicasse la via del successo, dentro Roma c’è ancora chi srotola lo striscione non passa lo straniero. Perché il forestiero di solito non usa mantenere rapporti confidenziali tipici della città indolente, non ha tempo per i convenevoli con chi crede di avere segnato il territorio. E il forestiero, pure se vincente, troverà ostracismo per queste ragioni.

Quindi? Salta pure Gasperini? No. Basta ragionare. Gasperini per Friedkin rappresenta il massimo che la Roma possa avere. Sei anni fa nel comunicato di ingresso nella Roma, si sventolava la definizione calcio sostenibile. Ebbene, dopo sei anni, la Roma ha il miglior tecnico che ci sia, fra quelli alla sua portata, per tradurre in fatti la manifestazione di intenti. Gasperini porta risultati, migliora i singoli calciatori, crea plusvalore. Quindi produce calcio sostenibile. E non saranno cronache disperatamente fantasiose a scalfire questa immagine. Non basta accollargli qualsiasi tipo di rinnovo contrattuale di calciatori in parte invisi alla piazza. Perché il giochino è sgamabile: sappiate che se firma Pellegrini o El Shaarawy, ve la dovete prendere con Gasperini. Troppo complicato spiegare che se la direzione sportiva gli avesse preso gli esterni che chiedeva, Pellegrini ed El Shaarawy forse avrebbero giocato dieci partite in due. Poi succede che l’allenatore dice pubblicamente che non partecipa a trattative per stesure contrattuali, e viene spacciato per bugiardo. Gasperini per Friedkin è un punto fermo, e non basta raccontare, romanzando, quanto sia cattivo, duro e insopportabile con dirigenti e maestranze. Non basta evidenziare le sue frequentazioni (se questa attenzione morbosa fosse stata sempre così alta, nella Roma moralizzata non avrebbe potuto lavorare nessuno da cento anni a questa parte).

Nella capitale degli screenshot e dei messaggi inoltrati, c’è sempre qualche spioncino poverino pronto a immortalare momenti privati legati a cene o a ingressi negli hotel magari in bella compagnia. Per fortuna c’è ancora chi pesa l’effettivo valore dei professionisti. E a Bergamo fino a ieri, e a Roma oggi, i vertici aziendali hanno capito cosa significa avere in panchina Gasperini. A Bergamo se lo sono goduto e hanno raccolto frutti succosi. A Roma si spera che questa luna di miele non sia destinata a finire come accaduto nel recente passato con altri allenatori. Anche perché la Roma rischierebbe in via definitiva di essere considerata la barzelletta d’Italia, che cambia allenatori una volta l’anno.

In the box – @augustociardi75

VIDEO – Gasperini sul futuro della società: “Conta il campo. Ritardo? Ora sono tutti concentrati sul campionato”

Gian Piero Gasperini ha risposto alle domande sul futuro societario della Roma durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida contro il Parma. Il tecnico ha voluto rimettere al centro l’impegno sul campo, sottolineando l’importanza della partita di domani. “Il primo binario è quello che conta. Domani siamo a Parma, a tre partite dalla fine. Per noi è decisiva, la concentrazione massima è su quello,” ha dichiarato l’allenatore. In merito alle strategie del club e ai tempi della programmazione, Gasperini ha rimandato ogni valutazione alla proprietà: “Sul resto sono situazioni molto legate a quello che la società vuole fare, perciò bisogna rivolgersi a loro. Ritardo? Non mi sembra che nessuno viaggi veloce, sono tutti impegnati con il campionato. Le cose magari si evolvono più velocemente con la fine del campionato”.

VIDEO – Gasperini sul rapporto tra allenatore e Ds: “Due ruoli legati. Devono parlarsi con sincerità e fare il bene della società”

Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia di ParmaRoma. Il tecnico giallorosso ha analizzato il rapporto professionale tra l’allenatore e la dirigenza sportiva, sottolineando l’importanza della condivisione nelle strategie di mercato. “Secondo me allenatore e direttore sportivo devono lavorare insieme, non ognuno per strade diverse,” ha dichiarato Gasperini. “Devono raccontarsi poche storie, parlarsi con sincerità e vedere quello che si può fare per il bene della società e della squadra, con un unico obiettivo: migliorare tecnicamente la propria squadra”.

L’allenatore della Roma ha poi specificato le dinamiche necessarie per una collaborazione efficace: “Andando a ricercare giocatori con le caratteristiche necessarie all’allenatore per migliorare il proprio gioco, compatibilmente alle esigenze del direttore sportivo nello spendere certe cifre. Vedo due ruoli molto legati e vicini, sia come idee di calcio, sia come possibilità di potersi aiutare e sostenere”. In chiusura, il tecnico ha espresso un giudizio critico sul genere delle domande che gli vengono poste: “Continuo a dire che parliamo troppo poco di calcio. Parliamo di tante cose, meno che di calcio. Gli unici argomenti sviluppati sono questi”.

Femminile, la lista delle convocate per la sfida con il Sassuolo

Luca Rossettini, tecnico della Roma Femminile, ha diramato la lista delle convocate per la sfida contro il Sassuolo, valevole per la ventunesima giornata di Serie A Women. Il match è in programma domani, domenica 10 maggio, alle ore 15:00. L’allenatore giallorosso ha selezionato 23 calciatrici per la trasferta in Emilia, confermando il gruppo che ha recentemente festeggiato la conquista del terzo scudetto consecutivo.

La lista delle convocate:

Antoine
Babajide
Baldi
Bergamaschi
Corelli
Csiki
Dorsin
Dragoni
Galli
Giugliano
Greggi
Haavi
Heatley
Lukasova
Oladipo
Pandini
Pilgrim
Rieke
Soggiu
Thogersen
van Diemen
Veje
Viens

(asroma.com)

VAI ALLA NOTA

Primavera, ROMA-SASSUOLO 0-0: finisce a reti bianche. I giallorossi restano al quarto posto

Non va oltre lo 0-0 la Roma Primavera di mister Guidi contro il Sassuolo. Nonostante i tentativi dei giallorossi, con palo di Arena nel finale, i neroverdi resistono e strappano un punto. La Roma resta dunque al quarto posto mancando l’avvicinamento al Cesena, che resta a +4.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

ROMA (3-4-2-1):  Zelezny; Nardin, Seck (81′ Zinni), Mirra (58′ Lulli); Marchetti, Di Nunzio, Bah, Litti (57′ Cama); Maccaroni, Della Rocca (71′ Forte); Paratici (57′ Arena).
A disp.: Kilvinger, Zinni, Belmonte, Morucci, Scacchi, Panico, Carlaccini.
All. Federico Guidi

SASSUOLO (4-3-1-2): Nyarko; Benvenuti, Macchioni, Vezzosi (88′ Petito), Costabile; Seminari, Amendola, Campani; Cornescu (71′ Tampieri); Daldum (71′ Negri), Kulla (88′ Chiricallo).
A disp.: Guri, Cardascio, Mussini, Appiah, Gjyla, Acatullo, Barry.
All. Emiliano Bigica

Arbitro: Davide GaliffiAssistenti: Chichi – Rastelli.

LA CRONACA DELLA PARTITA

Secondo tempo

90′ – Finisce qui

82′ – Palo per la Roma! Maccaroni si libera benissimo sulla destra e serve Arena in area che, a porta vuota, colpisce il palo mancando il gol del vantaggio giallorosso.

77′ – Dagli sviluppi di calcio d’angolo, Marchetti ci prova in acrobazia, ma il pallone termina largo alla destra di Nyarko.

70′ – Della Rocca cerca Arena sul secondo palo, ma il pallone è troppo lungo e termina in rimessa dal fondo.

63′ – Arena coi movimenti giusti si inserisce in profondità, maVezzosi è attento e anticipa l’attaccante giallorosso.

52′ – Nardin ci prova col mancino dalla distanza, ma non trova la porta di poco.

45′ – Al via la ripresa

Primo tempo:

45’+2′ – Termina a reti bianche il primo tempo.

33′ – Cross di Marchetti verso Paratici che ci prova in rovesciata, ma non riesce a impattare al meglio il pallone.

22′ – Buona azione di Costabile che scende sulla sinistra e riesce a guadagnare calcio d’angolo dopo il raddoppio della difesa della Roma. Calcio d’angolo che non porta a nessun pericolo e la Roma riesce ad allontanare.

18′ – Daldum viene cercato in profondità ma Zelezny è bravo in uscita e a fare suo il pallone.

15′ – La Roma in pressing alto soffocando la manovra del Sassuolo.

10′ – Di Nunzio ci prova dalla distanza trovando la parata di Nyarko. Il pallone però torna nei piedi di Maccaroni che scarica per Bah che calcia, ma trova nuovamente la parata del portiere del Sassuolo che blocca.

9′ – Litti prova il cross dentro l’area, ma Macchioni è bravo a leggere la traiettoria e allontana la minaccia.

6′ – Mirra rischia in fase di impostazione con Cornescu che gli ruba il pallone, ma il difensore è bravo poi a rimediare all’errore e recupera il pallone.

4′ – Maccaroni prova il passaggio in profondità per Paratici, ma Macchioni capisce tutto e anticipa l’attaccante giallorosso.

1′ – È iniziata la partita.

Parma, Cuesta: “Malen ha fatto tanto, servirà una partita collettiva. Non ci sarà Oristanio”

Carlos Cuesta, tecnico del Parma, è intervenuto in conferenza stampa per analizzare l’imminente sfida di campionato contro la Roma. L’allenatore degli emiliani ha svelato nuove defezioni nella propria rosa e ha commentato il momento della formazione giallorossa.

Come sta la squadra?
“Rispetto all’ultima gara non c’è Bernabé. Non ci sarà nemmeno Oristanio, dobbiamo valutare anche lui ma ha un problema al ginocchio”.

Cosa volete dare nel finale di campionato?
“Ci sono tanti obiettivi ancora. Vogliamo finire più alti possibile e dobbiamo focalizzarci sul presente. Dobbiamo approcciare la gara come una grande opportunità, contro una squadra davvero in forma che ha vinto in modo convincente”.

Rimarrà nella prossima stagione?
“Domani sarò presente, se tutto andrà normalmente! L’ho già detto molte volte: il futuro è domani”.

Che Parma possiamo aspettarci?
“Sappiamo le armi della Roma, hanno tante caratteristiche simili all’andata e hanno un Malen in più, che ha fatto tanto. Noi dobbiamo continuare nei nostri punti di forza e fare una partita molto collettiva. Vogliamo essere sempre più completi attaccando e difendendo”.

Manca Bernabé, questa assenza la potrà sfruttare per cambiare il volto del Parma?
“Le caratteristiche di Bernabé non sono facilmente riproducibili. Siamo fortunati ad avere versatilità, con caratteristiche diverse. Possiamo fare diverse cose. Quindi è anche un’opportunità”.

Cosa ha imparato dall’esperienza con Arteta?
“Abbiamo condiviso un percorso di cinque anni. Sono orgoglioso e felice di averlo vissuto. La cosa più importante è stata sempre avere una visione molto chiara di dove si voleva arrivare. La sua visione e il suo coraggio mi sono stati di grande apprendimento”.

Potremo vedere Pellegrino ed Elphege insieme in attacco?
“Potremo vederli insieme. Con il Pisa lo abbiamo già fatto. Abbiamo trovato il gol della vittoria con loro insieme. Non è una novità”.

Femminile, Rossettini: “Contro il Sassuolo mi aspetto la mentalità di una squadra vincente” (VIDEO)

Luca Rossettini, allenatore della Roma Femminile, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club alla vigilia della sfida di campionato contro il Sassuolo. Il tecnico ha analizzato il momento delle giallorosse dopo la conquista dello scudetto.

Come giudica la prestazione che ha portato alla vittoria del titolo?
“È stata una settimana di preparazione a una partita che sentivamo tanto, era un match point. Le ragazze sono state bravissime a centrarlo ma ci tenevano troppo, erano incontenibili nel pre-partita. Forse qualcuna la sentiva anche un pochino troppo: non siamo stati brillantissimi nel primo tempo, poi due o tre accortezze e il gol di Manuela su rigore ha sciolto le briglie. Il secondo tempo è stato di dominio, trovando anche il secondo gol molto bello. Si è creato l’ambiente giusto per festeggiare nel migliore dei modi”.

Tornare all’Olimpico con un trofeo, dove la sua carriera da calciatore ha spiccato il volo, che effetto le ha fatto?
“È stato emozionante, era quello che speravo quando ho iniziato questa avventura. Nella mia testa quell’obiettivo c’era. Ci tenevo veramente tanto che le ragazze capissero, soprattutto le straniere, in che club fossero arrivate. Vedere quell’atmosfera prima delle partite dei ragazzi in Europa League o in campionato è sempre qualcosa di speciale. Poter vivere questa emozione in questo ambiente è qualcosa di unico”.

Contro il Sassuolo cosa vorrà vedere da parte della squadra?
“Quello che la squadra ha fatto vedere fino a adesso: una continua crescita. Mi aspetto la mentalità di una squadra vincente che, nonostante abbia già raggiunto il primo obiettivo, ha la testa già focalizzata alla finale di Coppa Italia. Cercheremo di scendere in campo per vincere facendo la nostra prestazione e confermando i miglioramenti visti fin qui”.

VIDEO – Brandt saluta i tifosi del Borussia Dortmund. Il club: “E saremo sempre tifosi del Borussia”

Julian Brandt lascerà il Borussia Dortmund al termine della stagione. Il club tedesco ha pubblicato un video sui propri canali ufficiali che ritrae il calciatore mentre saluta i tifosi sotto la “Gelbe Wand”, il “muro giallo” del Signal Iduna Park. “E saremo sempre tifosi del Borussia!” recita la didascalia che accompagna le immagini del centrocampista.

Il profilo di Brandt è stato recentemente accostato alla Roma come possibile rinforzo per il reparto offensivo. Tuttavia, il nazionale tedesco è seguito da diversi top club europei, rendendo particolarmente accesa la concorrenza per assicurarsi le prestazioni sportive del classe 1996.