La Roma non molla Niccolò Fortini, esterno classe 2006 della Fiorentina. Il club giallorosso segue il calciatore dalla sessione invernale di mercato e, come rivelato dal sito di Alfredo Pedullà, l’interesse è ancora vivo. La Viola non vorrebbe privarsi del giovane talento ed è intenzionata a presentare un’ultima proposta per il rinnovo del contratto, attualmente in scadenza il 30 giugno 2027. La trattativa va avanti da mesi, ma la fumata bianca non è mai arrivata e le parti non si sono ancora avvicinate.
Al termine della sconfitta contro la Roma, ha parlato il difensore del Pisa Calabresi. Le sue parole:
CALABRESI IN CONFERENZA STAMPA
Il tecnico ha detto di vedere una squadra viva e che crede nella salvezza. Che ne pensi?
“Mi sento di venire qua a parlare per assumere anche oggi le responabilità. Capisco la domanda, ma il momento è molto complicato per tutti. Capisco la frustrazione e sono il primo a provarla, ma non è il tempo di fare letture. Va onorata la fatica fatta fino a oggi, nelle difficoltà bisogna avere capacità di ricostruire e ripartire. Dobbiamo farlo con dignità, guardandoci in faccia”.
Cosa manca in questo momento?
“La nostra stagione ha avuto una narrazione specifica: errori pagati a caro prezzo e occasioni non sfruttata. Oggi, gli episodi potevano andare diversamente ma sono qui a prendere le mie responsabilità. In questa categoria servono qualità e solidità per rimanere in partita. Fa male, sono dispiaciuto: parlo a nome della squadra. Chiedo scusa a nome di tutto, dobbiamo finire in maniera dignitosa”.
Serata complicata per la Roma sul fronte infortuni durante l’anticipo contro il Pisa. Lorenzo Pellegrini è stato costretto ad alzare bandiera bianca a causa di un problema muscolare al flessore della coscia destra accusato durante la prima frazione di gioco. Il centrocampista giallorosso si è fermato verso la fine del primo tempo toccandosi la parte posteriore della coscia, facendo immediatamente presagire un interessamento dei flessori. Nonostante il dolore, il numero 7 ha scelto di stringere i denti rimanendo in campo fino al termine del primo tempo, mentre Stephan El Shaarawy ultimava le operazioni di riscaldamento a bordocampo. I segnali arrivati al momento del duplice fischio sono apparsi però inequivocabili: Pellegrini è rientrato negli spogliatoi zoppicando leggermente, con un’espressione visibilmente contrariata e togliendosi la maglia dopo un breve consulto con il medico sociale.
Dopo la partita anche Gasperini ha parlato delle sue condizioni, che saranno valutate nei prossimi giorni: “Non sembra gravissimo, però bisognerà vedere nei prossimo giorni gli accertamenti. Sono dispiaciuto”
Al termine della sfida tra Roma e Pisa, vinta 3-0 dai giallorossi con la tripletta di Malen, ha parlato Gian Piero Gasperini. Le sue parole:
GASPERINI A SKY
Parlerei prima della partita… “Interessa qualcosa? (Ride, ndr)”.
È soddisfatto della partita? “Sì. Le partite non sono mai facili, ma si è messa bene dopo 3 minuti. La squadra ha avuto un’ottima reazione e non era facile dopo il secondo tempo di Milano. Sono tre punti molto buoni per la classifica”.
Dov’è il punto di incontro con le parole di Ranieri? “Sull’Atalanta sarebbe meglio non pronunciarsi. Lì sono stati ottenuti dei risultati con i giovani e anche con altri calciatori, è stato fatto qualcosa di straordinario. La squadra era molto competitiva sin da subito. Con Ranieri ci si vedrà la prossima settimana, non ci sono mai stati screzi con lui”.
Che effetto le fanno le sue parole? “Sono molto contento del 3-0 di stasera, la classifica è bella. Domani e dopodomani tiferemo Atalanta e Inter”.
Bel dribbling sulle parole di Ranieri… “Ha visto. Guarda che ti dribblo di nuovo (ride, ndr)”.
Come è il suo rapporto con Ranieri? “Quando vado via non mi prendi più. Dopo il tunnel non mi prendi più, nemmeno se mi fai il fallo (ride, ndr). Io sono molto attento alla partita. Siamo a 6 gare dalla fine ed è un momento delicato per tutti”.
Ha migliorato anche Malen? “Malen è un giocatore di valore, basta vedere le squadre in cui ha giocato. Io credevo molto nel farlo giocare da centravanti, è stata la parte determinante per convincerlo a venire qui. Lui voleva giocare lì e faceva fatica a trovare squadre che lo avrebbero schierato lì. Questa è stata una motivazione forte. Diciamo che è andata bene ad entrambi, molto per merito suo. Io ero straconvinto di farlo giocare in quel ruolo, ma si tratta di un giocatore forte e io cerco solo di tirar fuori le qualità”.
Ha cambiato idea sulle parole di Ranieri? “Volevo dire che sono contento anche di Pisilli e di tutti gli altri, che hanno fatto un bel percorso. Cristante e Mancini, ad esempio, sono andati in Nazionale insieme a Pisilli. Vedo bene i giocatori, anche i meno giovani come Hermoso stanno facendo un bel percorso”.
GASPERINI A DAZN
Dopo la partita di San Siro ci si aspettava una reazione. È quella che voleva? Credete al quarto posto? “È sempre stato così, è un obiettivo che siamo posti noi all’inizio dell’anno, forse anche superiore a quelli che non ci consideravano da quelle posizioni, ma abbiamo sempre cercato di giocare per quell’obiettivo per la nostra soddisfazione. È chiaro che poi è un obiettivo che dà anche dei vantaggi economici. Vi assicuro che se ti poni degli obiettivo, anche oltre quello che pensi, e hai la forza di volontà, magari riesci ad arrivarci.”
Ranieri ha detto che lei è stato scelto per il lavoro con i giovani fatto all’Atalanta. Questo percorso è tracciatile anche a Roma? “Sono molto soddisfatto dell’impatto che ho avuto con la squadra, c’è un’ottima unione. Chiaro, chi gioca un po’ meno non può essere felicissimo, ma alla fine hanno giocato un po’ tutti. Tutti stanno facendo un bellissimo percorso, alcuni in modo molto positivo. L’impatto con la squadra è stato notevole, importante, e cerchiamo di chiuderlo nel migliore dei modi in queste 6 partite.”
Si aspettava le parole di Ranieri? “Non lo so, mancano 6 giornate alla fine e ci sono delle priorità. Posso dire che non bisogna fare molto riferimento all’Atalanta: non era composta solo di giovani, era una squadra forte. Il primo anno è arrivata subito quarta, ma i posti in Champions erano tre. Io ritengo che bisogna fare una squadra forte, poi quando riesci ad avere una squadra importante, a maggior ragione in una piazza come Roma, dopo viene tutto di conseguenza.”
Malen? “Chiaro, non si poteva sapere quanti gol avrebbe fatto, se sarebbe stato così devastante o meno. Io ero convinto e sicuro che aveva le caratteristiche importanti e giuste per fare quel ruolo nel nostro panorama. Poi i centravanti possono avere caratteristiche diverse. Che lui avesse caratteristiche importanti per emergere in quel ruolo, più che defilato, non ho mai avuto dubbi. Ed è stato anche il motivo per cui lui ha accettato questo trasferimento a gennaio a Roma.”
Quali giocatori recuperi questa settimana? Si è fatto male anche Pellegrini. “È una brutta tegola, perché Pellegrini stava attraversando un attimo momento di condizione. Ha giocato con tanta continuità, stasera è stato sfortunato con la traversa, e ancora di più per l’infortunio. In un contrasto un giocatore gli ha calciato sul piede, causandogli un’elongazione alla gamba, veramente sfortunato. Non sembra gravissimo, però bisognerà vedere nei prossimi giorni gli accertamenti. Sono dispiaciuto. Spero che possiamo recuperare Wesley, Soulé e Mancini. Poi c’è il punto interrogativo di Dybala, ma per sabato non è facile.”
GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA
Le parole di Ranieri? “Ho lasciato libera scelta per quanto riguarda i giocatori che non conoscevo, ho indicato solo due giocatori importanti e ne è arrivato uno. All’inizio era determinante per me lavorare con gli attaccanti, perche perdevamo Shomurodov e non pensavamo di perdere Saelemaekers. La mia priorità era questa. Ho sempre battuto il chiodo su questo, poi purtroppo ci sono state difficoltà enormi quest’estate. Poi con Ranieri non ci è mai stato uno screzio, anzi condividevamo questa necessità”
Sapeva dei no dei tre allenatori? “Sono le cose normali delle società. Però va bene: sono contento della scelta fatta”.
Ha già indicato un altro giocatore alla Malen per il futuro? “In tutte le squadre in cui sono stato ho sempre indicato dei ruoli, pochissimi volte dei giocatori in particolare e solo nel caso in cui ero fortemente convinto. Su Malen, come su qualcun altro, dato che non faccio scouting, ho qualche soffiata che mi aiuta. È stato un colpo di fortuna e non di organizzazione da parte mia: è stata una situazione che si è creata ed è andata in porto nel giro di 24 ore. Malen è straordinario. Il problema era capire se potesse giocare da centravanti, ruolo in cui desiderava agire e che per me è sempre stato il suo ruolo. Sono convinto di averci azzeccato su questo, ma il merito è suo che ha delle caratteristiche straordinarie. In altri momenti della sua carriera è stato impiegato in una posizione più defilata, ma lui ha spunto e capacità di controllare il pallone. Ad agosto avevamo fatto un’amichevole e quando vedi un giocatore dal vivo è diverso rispetto al video, ti accorgi di quanto può essere rapido, di quanto è forte nel primo controllo e di come calcia. Non sapevo che Malen potesse partire, nessuno se lo immaginava fino a due giorni prima”.
Pare che lei e la società siate su due binari diversi. “Non scherzare. Sono monobinario. Ho sei partite da giocare a partire dalla prossima in cui affronteremo una squadra fortissima. Noi però siamo tosti e avremo male che vada un punto in avanti. Ho lasciato una squadra in Champions e terza in classifica, che con le vendite di Lookman e Retegui ed altri entroiti ha fatto un bel forzino, oltre a rinforzarsi. Conosco il loro valore: come ai tempi dell’Atalanta, quando superavo la Roma avevo la sensazione di andare in Champions. Vale la stessa cosa oggi con la Roma nei confronti dell’Atalanta. Rispetti la mia risposta, spero di averla accontentata”.
GASPERINI AL CANALE YOUTUBE DELLA ROMA
“Ci volevano i 3 punti. 3-0 e vittoria netta. Ora vediamo gli altri risultati e speriamo di avvicinarci, sabato c’è una partita decisiva”
Risposta importante dei ragazzi?
“I ragazzi sono sempre molto sul pezzo, c’è stato questo secondo tempo di Milano, lo abbiamo detto tutti. Ma anche questa sera sono entrati con grande concentrazione”
Matias Soulè ha parlato al termine della sfida tra Roma e Pisa, vinta 3-0 dai giallorossi. Le sue parole:
SOULE A SKY
Il segreto per questa serata? “Importantissimo vincere dopo la sconfitta di San Siro. Ci alleniamo tutti i giorni per aumentare l’intesa con Malen e questa è la strada. Dobbiamo migliorare tanto e continuare così”.
Ci siete per la corsa Champions? “Mancano 6 finali. Ci giochiamo la Champions e vogliamo andarci. Non è un momento facile, ma era importantissimo vincere oggi. Speriamo di continuare così”.
SOULÈ A DAZN
Ci si aspettava una reazione dopo San Siro, che risposta è arrivata? “Era importantissimo prendere i tre punti, reagire dopo la sconfitta, giocare queste partite come finali. Daremo tutto perché il nostro obiettivo è qualificarci in Champions.”
Quante facile giocare con giocatore così? “Io provo a cercare di dargli tutti i palloni che posso. Pian piano ci stiamo conoscendo di più. Sono contento per lui, è appena arrivato e sta facendo benissimo. Come chiede il mister, appena prendo palla cerco lui.”
Qual è il messaggio per il popolo romanista? “Ci crediamo. Siamo stati tutto l’anno lì, con alti e bassi, ma siamo arrivati a fine stagione giocandocela, che è quello che volevamo. Sono tutte finali e le giocheremo nella migliore maniera.”
Al termine della sfida tra Roma e Pisa, ha parlato Donyell Malen, che ha deciso il match con una tripletta. Le sue parole:
MALEN A SKY
Nessuno ha segnato 10 gol da quanto sei venuto in Italia… “Bello aiutare la squadra con i gol”.
Cosa è successo nelle ultime partite? “È stato un momento difficile, siamo stati anche sfortunati. Dobbiamo continuare a lottare”.
MALEN A DAZN
Serata perfetta per te: prima tripletta. Cos’altro chiedere? “Sicuramente positiva. È stato importante sbloccare la partita, poi è stato più sotto controllo. Era importante prendere i tre punti.”
C’è stato solo un giocatore che ha segnato 10 gol nelle prime 12 parti: Batistuta. Che sensazione ti fa? “Mi rende molto orgoglioso perché Batistuta è stato un grandissimo giocatore. L’ho osservato tanto, anche perché ha fatto la storia di questo club. Il mio obiettivo è continuare a segnare.”
Alle ore 20:45 va in scena allo Stadio Olimpico il match tra Roma e Pisa, valido per la trentaduesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Oscar Hiljemark, allenatore dei toscani, ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti. Ecco le parole del tecnico dei nerazzurri.
HILJEMARK A SKY SPORT
Dopo la vittoria contro il Cagliari che poteva esserci un’inversione di rotta? “Sì. La scorsa settimana abbiamo fatto una bella gara creato le occasioni per vincere. Stasera è una partita molto diversa, la Roma è una grande squadra e ha tanta qualità, ma io credo nei miei ragazzi e andremo in campo per provare a vincere”.
Vi aspettavate qualcosa in più dai centravanti del Pisa? “La squadra deve creare le occasioni da gol. In alcune partite abbiamo avuto le occasioni per vincere. La Serie A è una nuova avventura per molti nuovi acquisti e io spero che crescano tutti i giorni e diventino giocatori più forti per le prossime partite”.
HILJEMARK A DAZN
Come riesci a trovare le motivazioni per affrontare queste ultime partite? «La permanenza in Serie A è un obiettivo importante, sono qui da 7/8 settimane ed è diverso rispetto a inizio stagione. Cerchiamo di essere bravi e fare prestazioni positive per provare a raggiungere il nostro traguardo”.
Quanto sono importanti queste partite anche in vista del futuro? “Tutte le partite contano, noi proviamo a salvarci. Non pensiamo all’anno prossimo, concentriamoci sulla salvezza”.
HILJEMARK A SKY SPORT NEL POST PARTITA
Il primo gol ha cambiato la partita? “Sì. I gol cambiano tanto, ma io ho visto una squadra che non è mollato e non era facile. Ora dobbiamo preparare la prossima partita, ma ho visto una squadra viva”.
Questa partita è la fotografia del Pisa di questa stagione? “Abbiamo fatto diversi tiri e creato occasioni per segnare. Serata difficile, se prendi gol dopo 3 minuti diventa complicato. Abbiamo fatto molto bene sia nel primo sia nel secondo tempo, non dobbiamo mai mollare”.
Si lavora per mettere le basi anche per l’anno prossimo? “Dal mio arrivo tutte le partite erano delle finali, ma la situazione di classifica era già difficile. Oggi ho visto una squadra che ha fatto benissimo, la Roma ha segnato tre gol con tre tiri in porta. Dobbiamo finire la stagione continuando a fare queste prestazioni”.
HILJEMARK A DAZN SPORT NEL POST PARTITA
Come esce da questa partita, oltre al risultato? “La situazione era dura. La mia sensazione è di orgoglio perché abbiamo fatto una grande partita contro una squadra che ha tirato 3 volte in porta e ha fatto 3 gol. Abbiamo creato le occasioni anche per vincere la partita, se non avessimo regalato le situazioni, ma questo è il calcio. Non possiamo mollare. Ho visto una squadra che è ancora viva. Anche fuori casa 2-0 per due errori individuali non ha mollato, va capito.”
Quali sono le tue parole nello spogliatoio dopo questa sconfitta? Oggi il Pisa è più bello che pratico. “Nel calcio contano i tre punti. Se noi giochiamo una merda per 90’ e alla fine vinciamo con un rigore alla fine del secondo tempo io sono più felice che se noi facciamo una grandissima partita e perdiamo 3-0. Voglio vincere, non sono qua per perdere tutte le partite. In questa situazione era facile fare una partita come la nostra e mollare sul 2-0, ma sarebbe potuta finire 5-0. Io ho visto una squadra che non ha mollato. Il risultato è un disastro per la situazione in cui siamo, però possiamo fare le prestazioni per essere orgogliosi quando ci guardiamo allo specchio.”
Dove volevi incidere di più? “Se crei le occasioni devi fare gol, dobbiamo migliorare tanto in questo. In Serie A non puoi regalare mezza situazione. Noi cerchiamo di fare un buon lavoro. Quando vedo il lavoro della squadra e la partita che facciamo, penso che vada bene. Ma alla fine contano i tre punti. Se tu giochi sempre male, diventa più difficile cambiare i risultati.”
HILJEMARK IN CONFERENZA STAMPA NEL POST PARTITA
Si aspettava questo impatto di Malen in Serie A?
“La Serie A è diversa in tanti aspetti dagli altri campionati, lui ora gioca in una squadra che funziona bene per le sue caratteristiche. Gioca uno contro uno e questa è una grande cosa per lui. Questo è il calcio, in certe squadre fai bene e in altre devi far qualcosa di diverso”.
La squadra sembra fragile. Sente la fiducia dell’ambiente?
“Ho visto una squadra che è entrata nel secondo tempo che ha avuto più occasioni della Roma, ha fatto molta pressione. Queste sono le uniche cose che contano: non si può mollarE mai. E io la personalità della squadra l’ho vista”.
Le ultime gare saranno un banco di prova per il futuro?
“Ho risposto tante volte, la salvezza è possibile ancora. Dobbiamo pensare all’oggi, la società ci pensa ma dobbiamo rimanere sulle prossime partite. Se facciamo le cose fatte bene, vedremo chi resta e chi va. Ora però pensiamo alla salvezza”.
LAROMA24.IT – Vittoria relativamente tranquilla per la Roma di Gasperini, che almeno sul campo e lontano dai microfoni fa tutto come si deve. La formazione scelta dal tecnico funziona, soprattutto funziona Malen, che da solo si è costruito i presupposti per il gol del vantaggio poi ha trasformato gli assist di Rensch e Soulé in gol: si porta il pallone a casa e lascia tre punti alla Roma. Peccato per l’infortunio di Pellegrini, protagonista di un’ottima prestazione, quasi condita da una punizione meravigliosa, finita sull’incrocio. Gasperini percorre la strada tracciata a gennaio e nelle ultime conferenze, aggiungendo fatti concreti a parole convincenti.
SVILAR 7 – Poche parate, ma una fondamentale. Sul risultato di 0-1 ha chiuso la porta giallorossa e mantenuto il vantaggio, poi diventato vittoria. Anche grazie a lui. Notte da Mile.
GHILARDI 6 – Ordinato. Senza sgroppate o errori, gioca semplice.
NDICKA 6 – Serata più semplice e l’ivoriano se la gode.
HERMOSO 6 – Costretto agli straordinari per la fisicità di Touré, si fa vedere anche oltre la propria zona di competenza, con grande personalità.
CELIK 6 – Una delle migliori prestazioni dell’ultimo periodo. La pulizia tecnica non è eccezionale ed è noto, ma oggi si è fatto vedere spesso, volentieri e con i tempi giusti. DAL 78′ ANGELINO SV
CRISTANTE 6 – Qualche errore di troppo in impostazione, puntualmente sottolineato dal pubblico. Tiene in qualche modo.
PISILLI 6,5 – Grande ritmo, tanta corsa, più di tutti in campo, ma manca un po’ di qualità in fase di rifinitura. Motore.
RENSCH 6,5 – Assist a parte, sfrutta la visione di Pellegrini e affetta la corsia esterna avversaria, con continuità e qualità. DALL’84’ VENTURINO SV
SOULE 6 – Torna sul tabellino con un assist perfetto, da compilation. L’argentino sta ritrovando la condizione e si vede. DAL 65′ EL AYNAOUI 6 – Entra con carattere, dando tutto in ogni centimetro di campo. Una mezz’ora, in una gara già indirizzata, ma meglio di altre volte.
PELLEGRINI 6,5 – Da un incrocio dei pali clamoroso al cambio per infortunio. Che peccato! Ottima prestazione del numero 7, utile dietro e nel vivo della produzione offensiva. Non festeggia nel migliore dei modi l’ennesimo grande traguardo da bandiera, per questione di (maledetti) millimetri. DAL 45′ EL SHAARAWY 6 – Cerca spazi e soluzioni, non trova mai la giocata giusta, o lo spazio per fare male. Si cala nella parte.
MALEN 9 – Alieno. Gasperini lo ha eletto a uomo simbolo della Roma del futuro, lui ha deciso di rendere impossibile la missione di chi farà mercato. Segna in tutti i modi e raramente si è visto un impatto del genere. DAL 78′ VAZ SV
GASPERINI 6,5 – Mai come questa sera serviva una vittoria. Per la classifica, per il morale e per rispondere, con i fatti, alle pesantissime dichiarazioni di Ranieri nel prepartita. Per attaccare il quarto posto si affida ai suoi fedelissimi e questi gli danno i tre punti. Soprattutto Malen, il calciatore da lui indicato come “target” per il futuro. La strada è tracciata e Gasperini ha già iniziato a percorrerla:speriamo non sia da solo.
Donyell Malen scrive il proprio nome nelle statistiche dell’attuale stagione di Serie A. Grazie alle tre reti messe a segno nel match contro il Pisa, l’attaccante della Roma è diventato il primo calciatore a realizzare una tripletta nell’intero campionato 2025/26. Si tratta di un dato rilevante per il calcio italiano, che non vedeva un giocatore siglare tre gol in una singola partita da oltre un anno. L’ultima tripletta registrata nel massimo campionato risaliva infatti al febbraio del 2025, quando a riuscirci fu Mateo Retegui.
L’impatto di Donyell Malen sulla Serie A e sul mondo giallorosso continua a essere certificato da numeri di caratura internazionale. Secondo quanto rilevato da Opta, l’attaccante olandese si è imposto come uno dei finalizzatori più prolifici dell’intero panorama europeo a partire dal suo approdo nella Capitale. Dal momento del suo esordio nel massimo campionato italiano, avvenuto a metà gennaio, Malen ha messo a segno 10 reti. Prendendo in esame i “Big-5” campionati europei (Serie A, Premier League, Liga, Bundesliga e Ligue 1) in questo specifico arco temporale, solo Harry Kane del Bayern Monaco ha fatto meglio con 11 centri. Il numero 14 della Roma condivide il secondo gradino di questa speciale classifica con Ante Budimir.
Un ulteriore dato sottolinea la capacità dell’olandese di essere devastante all’interno della singola partita: dei suoi 10 gol complessivi, ben 7 sono arrivati grazie a 3 marcature multiple. In questa categoria statistica, nessuno conta più episodi nel campionato attuale, primato che Malen condivide con l’attaccante del Napoli Rasmus Hojlund.
10 & 3 – Dal suo esordio in #SerieA a metà gennaio, solo Kane (11) ha segnato più gol di #Malen (10) nei Big-5 campionati europei; di questi, 6 sono arrivati con 3 marcature multiple e nessuno ne conta di più nel massimo campionato italiano 2025/26 (3 anche Højlund). Ispirato. pic.twitter.com/sebBX6lr7L