Nuovo ds e programmazione: Ryan Friedkin in arrivo a Trigoria nel weekend

IL ROMANISTA (S. VALDARCHI) – Roma chiama, Houston risponde. L’aereo presidenziale dei Friedkin (uno della flotta) è pronto a volare alla volta della Capitale. A bordo, però, ci sarà soltanto Ryan. Il figlio del presidente arriverà nel corso del fine settimana in città, tirando dritto verso Trigoria, dove ad attenderlo ci sarà Gasperini, Massara e il futuro della Roma da programmare. Il primo punto all’ordine del giorno, ovviamente, è la scelta del nuovo direttore sportivo. (…) Un casting a cinque, ancora aperto, tra: Sogliano, D’Amico e Manna, con Paratici Giuntoli più staccati. Quest’ultimo, in modo particolare, è l’unico della lista ad essere attualmente libero da contratti, mentre Sogliano sembra essere il più vicino a liberarsi, visto che la proposta di rinnovo da parte del Verona è vicina ad essere rispedita al mittente. (…) Gasp non vede l’ora di approfittare della presenza di Ryan Friedkin anche per iniziare a programmare un futuro tutto da decifrare. A partire dal prossimo 30 giugno, scadenza entro la quale la Roma dovrà registrare decine di milioni di euro di plusvalenze, per sperare di rientrare nei paletti fissati dal settlement agreement firmato con la Uefa. A proposito di questo, a Trigoria sono convinti di poter colmare parte di quell’obiettivo con una multa salata da pagare. America me senti? Sembra di sì.

Allarme plusvalenze: Koné e Ndicka finiscono sul mercato

Manu Koné torna ad allenarsi sotto gli occhi di Gian Piero Gasperini. Una buona notizia per il giocatore, pronto ad accumulare minuti soprattutto in vista dei Mondiali. (…) Koné è infatti uno dei maggiori indiziati a lasciare Trigoria entro il prossimo 30 giugno. La Roma deve sistemare i conti. Questioni di bilan-
cio più che tecniche. Il centrocampista della nazionale francese piace all’Inter, ma ha mercato anche all’estero. Con la sua cessione i giallorossi potrebbero avvicinarsi all’obiettivo imposto dalpiano di rientro Uefa. Ma Koné da solo non basterà a raggiungere quota 80 milioni di plusvalenze. Allora al direttore sportivo Ricky Massara, finché sarà in sella, non resterà che guardarsi ancora attorno. Per posare infine gli occhi su Evan Ndicka. Il centrale ivoriano ha scaricato il suo agente ed è pronto a cercarsi una squadra in piena autonomia. Con un vantaggio: tratterà sui propri conti correnti il 20% del valore del cartellino. Una novità che spinge il difensore lontano da Trigoria. (…)

(La Repubblica)

Calciomercato Roma, Celik potrebbe restare: ripartita la trattativa per il rinnovo

Sembrava destinato ad andare via a zero Zeki Celik ma non è ancora detta l’ultima parola. Come scrive il quotidiano, il turco non si è ancora impegnato con altri club. E, con la conferma di Gasperini, sarebbe contento di restare. E già ripartita la trattativa. L’ingaggio non sarà di 4 milioni netti, ma la Roma può comunque alzare l’offerta.

(corsera)

Gasp aspetta l’arrivo di Ryan. Sul tavolo il Ds, strategie e rinnovi

Gasperini, aspettando lo sbarco imminente di Ryan (da domani, ogni giorno è buono), prepara la sfida contro la Fiorentina, lunedì all’Olimpico. E al tempo stesso aggiorna l’agenda da sfogliare poi con il vice presidente. Insieme si dedicheranno alla Roma che verrà. La priorità è la scelta del nuovo direttore sportivo contemporaneamente all’addio a Massara. Ma non va perso tempo sul mercato, affrontando subito la questione del rafforzamento della rosa. Con grande attenzione ai rinnovi di contratto. (…) Il focus è su tre dei quattro contratti in scadenza, quelli di Celik, Pellegrini e Dybala. EI Sharaawy, invece, sa che di sicuro lascerà Trigoria. Il caso più urgente: Celik. Che non si è impegnato con altri club. E che, con la conferma di Gasperini, sarebbe contento di restare. E già ripartita la trattativa. L’ingaggio non sarà di 4 milioni netti, ma la Roma può comunque alzare l’offerta. (…) In Argentina insistono: Dybala, ha già detto sì (accordo preliminare) al Boca Juniors. La società giallorossa Io tiene in stand by. Idea: contratto a gettone. (…)

(corsera)

La Roma è alla ricerca di altri gol. Soulé e Paulo a secco da gennaio

A piccoli passi la Roma si avvicina alla normalità. Ieri alla ripresa degli allenamenti Gasperini ha avuto quasi tutto il gruppo a disposizione, il problema è che ormai la stagione è agli sgoccioli. Si è rivisto Koné dopo oltre un mese di assenza, non c’era Vaz per un permesso concesso dal club e fuori rimangono Dovbyk e Pellegrini che però sono sulla via del recupero. (…) Ma Gasp si aspetta tanto dai suoi attaccanti. Malen è il faro e su di lui dubbi non ce ne sono. Dodici gol e due assist tra campionato e Europa League, già al terzo posto della classifica dei capocannonieri della Serie A e tra i componenti della rosa è quello che calcia di più (56). Numeri da capogiro. I suoi compagni di reparto, però, non riescono a stare al suo passo. Soulé e Dybala dovevano accendere la luce insieme a lui nel girone di ritorno, ma i vari stop di natura muscolare hanno spezzato l’incantesimo fin dal principio. Matias ha alzato bandiera bianca per 40 giorni causa pubalgia e ancora fa fatica a ritro-are la miglior condizione. Un’annata a due facce per lui. Nella prima parte aveva trascinato la Roma a suon di reti (7) e assi-st (7) in un momento nel quale i centravanti faticavano. Da quando è tornato non è mai rimasto in campo per più di settanta minuti e il gol gli manca dal 10 gennaio contro il Sassuolo. Un digiuno si-mile a quello della Joya che non segna dalla settimana dopo (il 18 col Torino) e che prima della trasferta di Bologna non si vedeva da tre mesi.(…) A delu-dere le aspettative oltre a Ferguson e Dovbyk ci hanno pensato anche i vari Bailey, El Shaarawy, Zaragoza e Venturino. Zero gol in questo campionato per tutti e quattro, dati agghiaccianti. Gasperini per il rush finale spera nella svolta di tutto il pacchetto offensivo che è fermo a 48 reti, il solo Kane ha segnato di più e chissà che cosa ha pensato il tecnico martedì sera vedendo PSG-Bayern Monaco. (…)

(Il Messaggero)

Malen non basta: Gasp all’attacco

Le idee le ha chiare da tempo. Dal primo giorno nel quale ha messo il piede a Trigoria: «Dall’inizio ho detto di rinforzarci davanti perché la squadra era forte. Ho sempre cercato di insistere in attacco, per il resto non ho mai posto veti». Al di là di come la si pensi, del budget a disposizione, delle partenze dovute al Fpf a giugno, ora che Gasp è la stella cometa da seguire, va assecondato. Il prossimo mercato della Roma sarà quindi all’attacco. O meglio, in attacco. Perché Malen non basta. La richiesta dell’allenatore sarà quella di replicare il modello Atalanta: rosa da 17-18 calciatori intercambiabili ai quali aggiungere qualche giovane, con abbondanza nel reparto offensivo. (…) E quello che sorprende è che l’allenatore ha incentrato
la volontà di montare e smontare la squadra in corsa soprattutto in attacco: dei 249 cambi effettuati, 177 hanno riguardato il blocco offensivo, mentre solo 72 quello difensivo. La differenza è sotto gli occhi di tutti, evidenziata dalle percentuali: 71,08% a 28,92%. Partendo da questa base, utile magari anche in sede di confronto con i Friedkin (Ryan è atteso a Trigoria nei prossimi giorni) e con il futuro ds (Manna e D’Amico i più papabili), si orienterà la rivoluzione che ha in testa Gasp. Rivoluzione sì ma in attacco, non altrove. Si parte da Malen, l’unico insostituibile che sarà riscattato. Poi, può accadere di tutto. Venturino difficilmente resterà a Trigoria, El Shaarawy saluterà, Zaragoza tornerà al Bayern Monaco, Ferguson al Brighton, con Dybala più vicino all’addio (Boca) che ad una conferma. Ma non finisce qui. C’è anche il capitolo Soulé. Oggi è un’inamovibile, domani chissà. Se la richiesta d’informazioni dell’Aston Villa (e occhio sempre al Bournemouth) dovesse trasformarsi in un’offerta concreta, La Roma l’ascolterebbe. (…) Nusa è il sogno, Summerville (soprattutto se il West Ham dovesse retrocedere) è un pallino del tecnico, senza dimenticare Sauer (Feyenoord) e Munoz (Osasuna) che appaiono tra le piste più praticabili. Massara ha avanzato nelle ultime settimane dei contatti per Alajbegovic ma vista la situazione del ds, in uscita, appare difficile
che la Roma possa definire l’affare. Ci sarebbe poi da capire il vice Malen ma in questo caso Gasp è consapevole che per muoversi su quel ruolo, c’è bisogno che esca Dovbyk. (…)

(Il Messaggero)

Effetto Gasp: perchè i Friedkin per la Roma scelgono Mister plusvalenze

Mister plusvalenze ha una dote così speciale nel monetizzare i talenti da scherzarci su. «È vero che prende una percentuale sulle vendite?» , gli chiedemmo in un Forum in Gazzetta ai tempi dell’Atalanta. «Beh, sì», rispose sogghignando. Proprio a Bergamo il modello Gasperini è stato messo a regime, grazie alle capacità della società nerazzurra in termini di scouting e gestione del player trading: oltre 750 milioni sono stati i proventi dal calciomercato registrati dall’Atalanta tra gennaio 2017 (Gasp arrivò nel luglio 2016) e restate 2025 (la sessione immediatamente successiva al suo addio), per una media di 85 milioni a stagione. (…) Ciò che è stato realiz-zato a Bergamo, in una simbiosi programmatica tra società e allenatore, ha attratto l’attenzione di Dan e Ryan Friedkin, che la scorsa estate hanno puntato su Gasp per un progetto a lungo termine, dopo il valzer sulla panchina giallorossa nella turbolenta stagione 2024-25. Il tecnico in uscita dall’Atalanta era ritenuto la guida ideale per centrare la qualificazione in Champions, finora sempre mancata dalla proprietà americana, e per valorizzare il capitale umano, consentendo la Roma di azionare finalmente la leva del player trading. Non è un caso se la disfida di Trigoria, defiagrata qualche giorno fa, sia stata vinta da Gasperini, con l’azionista a ribadirgli piena fiducia nella nota ufficiale con cui è stato dato il benservito a un totem della Curva Sud come Claudio Ranieri. (…) Finora la società è dipesa strettamente dalla generosità dell’azionista, che ha investito nell’operazione capitolina 1060 milioni, di cui 824 finiti nelle casse della Roma. Dal 2020, l’anno dello sbarco dei Friedkin, sono state accumulate perdite per un totale di 642 milioni, anche se il trend è in costante miglioramento: -185 milioni nel 2020-21, -219 nel 2021-22, -103 nel 2022-23, -81 nel 2023-24, -54 nel 2024-25. (…) Una delle leve che i club usano massic-ciamente, e che finora la Roma ha azionato col conta-gocce, è quella del player trading. In questi anni i giallo-rossi sono stati bravi a tagliare gli stipendi (50 milioni in meno nella scorsa stagione), ma hanno sfruttato poco il mercato (nell’era Friedldn me-dia di 25 milioni di plusvalenze nette e di 40 milioni di proventi del player trading). Ed è qui che entra in gioco Gasperini. (…) Nella verifica che gli ispettori di Nyon effettueranno nel 2026-27: sarà necessario contenere la perdita aggregata entro i 60 milioni (al netto di im-poste e spese virtuose, come il vivaio) , sommando gli esercizi 2023-24, 2024-25 e 2025-26. I deficit al 30 giugno 2024 e 2025 hanno di fatto già raggiunto il limite consentito. (…) Il mercato invernale ha generato circa 10 mi-lioni di costi aggiuntivi, mentre le nuove sponsorizzazioni di maglia hanno portato un incremento simile nei ricavi. (…) Considerando che la Roma potrà contare su circa 15 milioni di indennizzo da per i diritti tv pregressi, restano da recuperare 70 – 80 milioni. Come? Con le cessioni da effettuare a giugno. La dirigenza giallo-rossa dovrà destreggiarsi per raggiungere l’obiettivo economico senza smantellare la rosa. Vendite sì, ma con raziocinio. Gasperini è abituato alle dinamiche del player trading, ma all’Atalanta non si è mai esagerato: un paio di cessioni importanti all’anno. (…)

(gasport)

Gasperini ritrova Konè e aspetta la proprietà

IL TEMPO (L. PES) – Un sorriso nell’attesa. Gasperini ritrova Manu Koné dopo un mese e mezzo dall’infortunio mentre aspetta di pianificare il futuro con i Friedkin. Ieri il francese è tornato ad allenarsi con il gruppo e sarà convocato per la sfida di lunedì contro la Fiorentina all’Olimpico dove ai giallorossi mancherà El Aynaoui per squalifica. A Trigoria, alla ripresa degli allenamenti dopo due giorni liberi, hanno lavorato a parte Pellegrini e Dovbyk. L’ucraino nel fine settimana volerà in Finlandia per l’ultimo ok prima del rientro in campo dopo l’intervento alla coscia sinistra di gennaio. Nel mirino c’è il ritorno tra i convocati tra Parma il derby. Nel frattempo Gasperini resta impaziente di discutere il futuro con la proprietà. L’allenatore piemontese, di fatto, ad oggi é solo a Trigoria con Massara ufficialmente ancora in carica ma con un addio soltanto rimandato. Il ritorno dei Friedkin nella Capitale è atteso nei prossimi giorni, quantomeno del vicepresidente Ryan che potrebbe sbarcare già a cavallo di questo fine settimana. Sul tavolo l’intera pianificazione della stagione che verrà: dalla scelta del direttore sportivo, ai paletti del Fair Play Finanziario (e le relative plusvalenze da realizzare) fino alla gestione della campagna acquisti e dei rinnovi di contratto. Il tecnico sarà pienamente coinvolto nelle scelte future anche se al momento non ha avanzato nomi per la direzione sportiva (Manna e D’Amico restano in pale) né posto il veto su qualche calciatore. Saranno giorni di lunghe riunioni a Trigoria con la nuova Roma che dovrà prendere forma al più presto.

Calciomercato Roma, nessun accordo tra Dybala e altri club. E spunta l’ipotesi contratto a gettone

Nella giornata di ieri si era parlato di un accordo preliminare tra Paulo DYbala e il Boca Juniors. Come scrive Fabrizio Romano, però, la Joya non ha ancora dato indicazioni per procedere con nessun club in vista di un potenziale trasferimento a parametro zero. Il giocatore al momento vuole finire nel migliore dei modi la stagione con la Roma per poi prendersi del tempo per valutare il futuro.

Anche il quotidiano parla del futuro di Paulo Dybala. La Roma, si legge, al momento tiene in stand by l’operazione in attesa di queste ultime gare di campionato. Qualora dovesse restare in giallorosso, l’ultima idea è quella di un contratto a gettone.

(corsera)