Como, Paz e Baturina insieme. Perrone, c’è ottimismo

La partita contro la Roma, se non è la sfida dell’anno ci si avvicina molto. Lo stadio
Sinigaglia va verso il tutto esaurito per un incrocio decisamente storico, diventato cruciale per i destini del Como. Il pubblico biancoblù attende con ansia la gara e vive con grande fibrillazione l’attesa per una sfida che potrebbe proiettare definitivamente la squadra di Cesc Fabregas verso il traguardo di un posto in Champions League, obiettivo davvero difficile da ipotizzare fino a qualche mese fa per un club che mai nella sua ultracentenaria storia ha disputato una delle maggiori
Coppe continentali. Grande curiosità sulle scelte di formazione di Fabregas, sia nei nomi che nel modulo. Schieramento che stavolta potrebbe però essere diverso, le scelte in attacco sono molteplici, in tutti i ruoli. Paz e Baturina potrebbero essere in campo insieme, mentre si attendono notizie sulle condizioni di Diao, che veniva annunciato come possibile titolare già sabato scorso a Cagliari ma ha dato poi forfait, non comparendo neppure in panchina. L’attaccante senegalese dovrebbe comunque essere a disposizione. Si attendono anche notizie su Perrone, metronomo e ispiratore indispensabile del centrocampo di Fabregas, uscito anzitempo sabato per un problema a una coscia. Anche per lui c è ottimismo.

(gasport)

Nuovo attacco, Gasp cerca soluzioni: Cristante con Malen

LEGGO (F. BALZANI) – Cambiare per non morire, o meglio per tornare a segnare con un reparto che deve necessariamente andare oltre Malen. Gasperini cerca soluzioni in un attacco che non conosce pace da inizio stagione. Se nel girone d’andata a mancare era solo la punta in grado di mettere il fiocco al gioco giallorosso, ora a latitare sono le palle giocabili. Malen a Marassi è apparso isolato e senza aiuto. “La connessione perfetta” con Dybala è venuta a mancare subito. E pure Soulé domani a Bologna sarà fuori causa. Ma l’andata degli ottavi di Europa League, al pari della sfida al Como di domenica, è troppo importante per la stagione giallorossa. E allora Gasp è disposto a snaturare parte del suo gioco riproponendo Cristante in fase avanzata. Bocciato Pellegrini e senza avere a disposizione Venturino le soluzioni d’altronde non sono poi tante. Avere un giocatore d’esperienza come Cristante rappresenta, per il momento, una medicina quasi necessaria considerati anche gli scarsi numeri delle punte. Dai cinque a disposizione domani, Gasperini ha ricavato appena 5 gol in tutto. Un problema che Malen ha risolto solo in parte e che pone la lente d’ingrandimento sul lavoro di Massara nel mercato invernale. Il tecnico, infatti, ha chiesto a gran voce l’arrivo di un’ala sinistra pronta e finita, ma il direttore sportivo ha mancato diversi obiettivi fino a ricadere su Zaragoza. Lo spagnolo è il favorito per affiancare Cristante sulla trequarti, ma solo per mancanza di alternative visto che fin qui non ha convinto. In mediana El Aynaoui potrebbe affiancare Pisilli e concedere un po’ di fiato a un Koné apparso esausto domenica scorsa.

Instagram, Ferguson: ‘Mi sono operato. Ora lavoro per tornare in forma’

Tra i numerosi giocatori che Gian Piero Gasperini deve fare a meno in questo periodo, figura da tempo anche Evan Ferguson. L’attaccante irlandese, reduce da un avvio complicato – con rumors su un possibile rientro anticipato dal prestito – aveva finalmente guadagnato minuti, fiducia e reti decisive, ma non gioca più dalla partita contro il Sassuolo del 10 gennaio.

Lo stesso Gasperini, alla vigilia di Genoa-Roma, ha confermato che la stagione di Ferguson è conclusa. Il giocatore ha rotto il silenzio sui social con un update chiaro: “Mi sono sottoposto con successo a un intervento per risolvere un problema preesistente, ora inizia di nuovo il lavoro per tornare in forma e a giocare nuovamente“.

Dopo l’operazione alla caviglia, Ferguson – arrivato in prestito dal Brighton nell’estate 2025 – punta al recupero completo in estate.

Champions League, crollo Atalanta: 1-6 contro il Bayern Monaco. Vincono Galatasaray e Atletico Madrid

Sono terminate le prime quattro partite dei play-off di Champions League. Brutto tracollo per l’Atalanta di Palladino contro il Bayern Monaco: pesante sconfitta per 1-6, di fronte ai propri tifosi, con il risultato che va quasi stretto agli ospiti. Ko pesante anche per il Tottenham di Tudor, caduto 5-2 in casa dell’Atletico Madrid. Sugli altri campi: NewcastleBarcellona è finita 1-1 e il Galatasaray ha battuto il Liverpool 1-0.

Galatasaray-Liverpool 1-0
Atalanta-Bayern Monaco 1-6
Atletico Madrid-Tottenham 5-2
Newcastle-Barcellona 1-1

Hurzeler (all. Brighton): “Ferguson mi ha detto che imparato molto a Roma, è stato un periodo positivo”

La Roma è già nel passato di Evan Ferguson. Fabian Hurzeler, tecnico del Brighton, ha parlato della situazione dell’attaccante irlandese e ha usato parole che di fatto interrompono l’esperienza giallorossa di Ferguson. “Ho parlato con lui e mi ha detto una frase interessante. Ha detto che ha imparato molto. Penso che questa sia la cosa più importante: che i giocatori in prestito imparino qualcosa in un nuovo ambiente, con una nuova cultura e con un nuovo stile di gioco; che imparino a lottare e ad adattarsi a circostanze diverse. La seconda cosa è che, prima dell’infortunio, ha giocato molti minuti, quindi ha vissuto un periodo davvero positivo alla Roma. Ha segnato dei bei gol, è stato titolare, e penso che questo sia anche il secondo obiettivo di un prestito. Dopo questa conversazione che ho avuto con lui mi sento piuttosto positivo e fiducioso che potremmo vedere un Evan Ferguson diverso“.

(nytimes.com)

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Trevisani: “Dybala urlava di dolore, la Roma non gli ha creduto”

Riccardo Trevisani, giornalista di Mediaset ai microfoni del podcast Cronache di Spogliatoio, ha raccontato alcuni dettagli relativi all’infortunio di Paulo Dybala. Ecco le sue parole: “Il 29 gennaio tre diverse persone mi hanno detto che Dybala si era rotto il menisco. Avevo visto le immagini della camminata, per usare un eufemismo, ad Atene prima dell’ultima partita di League Phase di Europa League contro il Panathinaikos e Dybala non era in grado di camminare, di superare uno scalino. Però ci veniva raccontato che stava bene e che avrebbe giocato a Udine la domenica successiva. Non solo non è successo, e neanche nelle partite successive, ma si era effettivamente rotto il menisco. Se qualcuno lo ha detto a me, com’è possibile che i medici della Roma questa cosa non la abbiano vista o capita? Dybala urlava di dolore, lamentava di non riuscire a calciare in porta. Ogni tanto bisogna chiedere anche a qualche altro esperto: se dici che senti male e ti rispondono che non hai niente, o sei pazzo o qualcosa c’è. Perché ha fatto vari esami e non risultava. Qualcosa non quadra, dico che la soluzione è intanto iniziare a credere a un giocatore quando dice che ha male. Fossero intervenuti subito, qualche settimana e tornava. Ma quel tempo è passato! Zaniolo si è rotto il menisco ed è stato fuori tre partite. Sono 35-45 giorni di tempo, esattamente quelli che la Roma ha perso perché non credeva alle urla di dolore di Dybala. Che oggi sarebbe in campo e invece tornerà quando tutto sarà finito“.

Genoa-Roma, il papà di Alexander scrive a Gasperini: “Gesto di rara sensibilità che ha regalato a mio figlio un ricordo indelebile”

Gabriele Divano, papà del piccolo Alexander, il bambino accompagnato a metà campo da mister Gasperini prima di Genoa-Roma, ha voluto ringraziare il tecnico con una lettera. Le sue parole:

“Gentile Mister Gasperini, Le scrivo per esprimerle la mia più profonda gratitudine. Sono il padre del bambino che domenica, prima di Genoa-Roma, ha avuto l’onore di essere accompagnato da Lei per mano fino al centro del campo. Viviamo a Genova ma mio figlio, per “colpa” del suo papà, è un grandissimo tifoso della Roma fin da quando era piccolissimo. Avevo organizzato per lui questa esperienza proprio per fargli vivere il sogno di incontrare i suoi idoli, ma vederla fermarsi per dedicargli quell’attenzione e quella protezione, nonostante la tensione della partita, mi ha davvero colpito molto. In un calcio spesso frenetico, il Suo è stato un gesto di rara sensibilità che ha regalato a mio figlio un ricordo indelebile e a me un momento di grande commozione. Grazie di cuore per la Sua umanità. Le invio anche uno degli scatti fatti da un fotografo a bordo campo che documenta la bellezza di quel momento, ci tenevo che l’avesse anche lei. Dopo ieri ci siamo fatti una promessa con mio figlio: l’anno prossimo saremo abbastanza grandi per venire finalmente a Roma per vedere per la prima volta la squadra insieme all’Olimpico. Con profonda stima, Gabriele Divano e il piccolo Alexander”

(asroma.com)

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DE SANTIS: “Il Bologna si gioca la stagione in Europa League”- BALZANI: “Non vedo la Roma in deficit dal punto di vista fisico”

A due giorni dalla sfida di Europa League contro il Bologna, nell’etere romano si analizza la sfida contro i rossoblu. “Il Bologna si gioca tutta la stagione in questa doppia sfida di Europa League”, il pensiero di Matteo De Santis. Così invece Francesco Balzani sulla condizione della Roma: “Qualcuno andrebbe gestito, Mancini salterà la partita di giovedì e già è qualcosa, Koné dovrai valutare se farlo giocare giovedì o domenica, perché altre due di fila non le regge. Ma in generale vedo squadre più stanche della Roma”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma ha un solo attaccante e, invece di prendere Vaz, avrebbe dovuto acquistare un usato sicuro da affiancare a Malen (ROBERTO PRUZZORadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Tanti infortuni? Non è che ogni volta che si fa male qualcuno bisogna acquistare un altro giocatore. Gli allenatori vogliono 50 calciatori e poi ne fanno giocare 11… (FERNANDO ORSIRadio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Credo che Zaragoza non abbia convinto Gasperini, ma per me giovedì giocherà titolare (PIERO TORRIManà Manà Sport, 90.9)

Il Bologna si gioca tutta la stagione in questa doppia sfida di Europa League (MATTEO DE SANTISManà Manà Sport, 90.9)

Nel primo tempo la Roma è rimasta sorpresa dall’atteggiamento del Genoa ed è stata incapace di creare pericoli negli ultimi 25/30 metri (DANIELE CECCHETTIManà Manà Sport, 90.9)

Il Bologna ha lasciato il campionato da un pezzo, metterà il 100% delle energie mentali e fisiche sulla doppia sfida con la Roma (RICCARDO TREVISANIManà Manà Sport, 90.9)

Per me la Roma non è in deficit dal punto di vista fisico, perché non vedo una squadra che soffre fisicamente, vedo una squadra che soffre tecnicamente, che è peggio. Perché a livello offensivo non ha uomini che fanno la differenza a livello tecnico, mentre fisicamente vedo una squadra ben allenata, che sta bene, anche a Genova, dove la partita è stata una battaglia, ha retto a livello fisico. Su alcuni giocatori magari la stanchezza si fa sentire, ma non a livello generale. Qualcuno andrebbe gestito, Mancini salterà la partita di giovedì e già è qualcosa, Koné dovrai valutare se farlo giocare giovedì o domenica, perché altre due di fila non le regge. Ma in generale vedo squadre più stanche della Roma (FRANCESCO BALZANI, Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)

OpenVar, l’audio dell’episodio di Malinovskyi: “La prende prima di petto, braccio in posizione naturale”. Ma Tonolini ammette: “È platealmente punibile” (VIDEO)

DAZN – Nel corso dell’ultimo episodio di OpenVar, è stato analizzato anche il tocco di mano di Malinosvky sul tiro di Konè con l’audio tra l’arbitro Colombo e il Var Mazzoleni. Questa l’interpretazione della sala Var: “Testissima, prima prende il petto. Testa. Sì, petto, braccio in posizione naturale. Ma poi era anche fuori area… ah, no no, ho qualche dubbio su questo, ma tanto non cambia perché prima prende il petto e il braccio è in posizione naturale. Però il braccio era in posizione naturale e prende il petto. Check completato”

Non dello stesso avviso, però, Mauro Tonolini. Il componente del CAN ha spiegato: “Il tocco è punibile. Colombo non riesce a recuperare la posizione centrale e valuta come non punibile il tocco. Il fatto che ci sia una deviazione, anzi due, come viene rilevato giustamente da Mazzoleni, non è un’attenuante. Il braccio sinistro è platealmente punibile, lo è anche il destro. La deviazione non va a sanare la punibilità di questo intervento. Malinovskyi va in opposizione al tiro, anche il braccio destro è fuori sagoma. Questo è un fallo di mano punibile, assolutamente”.