Celik a riposo, Soulé corre e migliora

C’è un’aria elettrica che vibra sopra l’Olimpico, una di quelle notti che sanno di dentro a fuori, di sfida vera per i quarti di finale di Europa League contro il Bologna. SI riparte dall’1-1 dell’andata al Dall’Ara, un equilibrio sottile come un filo teso, pronto a spezzarsi alla prima distrazione. Gasperini la sa, lo sente. E Infatti ha scelto la via della gestione intelligente. (…) A Trigoria si lavora. E , a proposito, con una presenza in più negli uffici: Chiara Gentile è stata nominata Legal & Compllance Director del club glallorosso. (…) Qualcuno ha tirato Il fiato: Mancini, Celik e Koné sono stati dosati, lavora spectfico e prudenza, senza correre rischi inutili. Ma Il messaggio è chiaro: ci saranno. Il pubblico ha già risposto, promettendo un sold out che sa di spinta emotiva, di quel famoso “dodicesimo
uomo” capace di cambiare inerzia e destino. Servirà tutto: qualità, intensità, cuore. (…) Il talento argentino
continua il suo percorso di recupero: la pubalgia lo ha frenato, ma non domato. Ha ripreso a correre, spinge, vuole esserci. Punta il Lecce, già nel mirino di domenica. Lo staff frena, predica cautela, guarda oltre, verso il rientro dopo la sosta delle nazionali. Ma la sensazione è che il ragazzo abbia fretta, quella dei predestinati che non vogliono restare a guardare.
E allora tutto converge verso domani sera.
L’Europa chiama, l’Olimpico risponde.

(corsport)

Gravina denuncia: “Si respira un’aria insopportabile”

Gli arbitri continuano a far discutere e la Figc, come noto, sta correndo ai ripari portando avanti una riforma volta a creare una classe di direttori di gara per Serie A e B sul modello inglese con l’obiettivo di ridurre al minimo il margine d’errore. L’idea del presidente Gravina è quella di partire già la prossima stagione, ma nel frattempo bisogna chiudere questa, possibilmente in un ambiente sereno. Che al momento proprio non c’è. A dirlo è lo stesso presidente della Federcalcio, a margine della presentazione del Premio Bearzot in via Allegri: “Se pensiamo che in ogni partita l’errore arbitrale possa esser azzerato al 100%, ve lo dico oggi, non ci arriveremo mai. Ma stiamo lavorando assieme all’Aia per arrivare al miglior risultato possibile. Se poi ci sono due episodi su venti partite è fisiologico, anzi rispetto ai dieci di qualche anno fa c’è stato un miglioramento. Credo che qualcosa vada rivisto nell’ambito del nostro comportamento. Si respira un’aria diventata insopportabile proprio in una fase delicata del nostro campionato, dobbiamo ritrovare serenità, dando ognuno un piccolo contributo“. Accanto a lui c’è il vicepresidente dell’Aia Francesco Massini, diventato il massimo rappresentante dell’Associazione dopo l’inibizione di Antonio Zappi. “Con Francesco c’è un rapporto di massima collaborazione – continua Gravinavogliamo creare le condizioni ideali per permettere agli arbitri di svolgere il loro lavoro al meglio“. Ovvero, con la riforma che porterà alla creazione di una società indipendente pronta a gestire un selezionato gruppo di professionisti (domani il nuovo incontro sul tema). Una rivoluzione che piace poco all’Aia, Massini compreso, che al presidente federale risponde: “La classe arbitrale italiana è la migliore, lo dico con la forza e la determinazione di tutta l’Associazione, perché so l’amore, la passione, la dedizione e l’impegno che mettono i ragazzi. Sicuramente se ci fosse maggiore serenità tutti noi ne trarremmo il miglior beneficio“. A proposito di serenità, all’interno dell’Aia stessa alcuni arbitri si stanno lamentando per la propria sovraesposizione mediatica. In particolare ce l’hanno con la trasmissione di Dazn Open Var. (…) Gravina non si sbilancia, ma di certo non sottovaluta la questione: “Apriremo una riflessione con l’Aia sui pro e i contro in vista della prossima stagione. La disponibilità a una massima trasparenza è stata evidentemente strumentalizzata. L’obiettivo è confrontarsi sem-pre, ma soprattutto evitare qualunque forma di strumentalizzazione in termini negativi“. C’è spazio anche per parlare delle violenze che i direttori di gara subiscono. (…) Ci sarà un riconoscimento speciale anche alla 17enne Valentina Zamburru, aggredita durante la gara di U17 sarda tra Nuova La Salle-Gioventù Sarroch, il 28 febbraio scorso. Su questo Gravina è durissimo: “Sulla violenza siamo intransigenti, abbiamo adeguato le norme, abbiamo impugnato numerose decisioni del giudice sportivo e mi dispiace riconoscerlo. Nel caso della ragazza abbiamo applicato il massimo della pena prevista, una sorta di ‘ergastolo’. È importante comunicare queste sanzioni, non accettiamo più ragazzi, calciatori e dirigenti che si sono macchiati di atti di violenza simili. La gravità è enorme. Come si può pensare che una persona di una certa età fratturi la mascella di una 17enne? È vergognoso. Dopo 3 o 4 anni di squalifica c’è la possibilità di chiedere la grazia al presidente federale… Io solo per averla rifiutata sono stato aggredito dai genitori e familiari. Ma come detto sono e sarò intransigente. Questa gente deve stare fuori dal mondo del calcio per sempre“.

(gasport)

La favola di Edo, primo gol inglese “Mi mancava”

Bentornato, Edo. Bentornato davvero. Era il 14 febbraio scorso quando, nel giorno di San Valentino, Edoardo Bove tornò in campo quattordici mesi dopo quel maledetto Fiorentina-Inter dove al minuto 17 si accasciò a terra per un arresto cardiaco facendoci prendere un grande, grandissimo spavento. Ieri sera, a distanza di 506 giorni dall’ultima volta, Bove è tornato anche a fare gol, a sorridere per una delle emozioni più forti che il calcio può regalare. A braccia aperte Siamo nei minuti di recupero di una partita che a 8 giornate dalla fine della Championship vale tanto sia per il Watford che per il Wrexham. (…) Il Watford è avanti di un gol, al doppio vantaggio firmato Bola e Kayembe ha accorciato il difensore gallese Cleworth. Al minuto 83, il tecnico Still decide di lanciare nella mischia Edoardo Bove, alla sesta presenza stagionale. Il Watford lotta per mantenere il vantaggio, una vittoria vorrebbe dire tantissimo per la classifica. Al 94′, il destino decide che sì, è il momento di fare qualcosa. È il momento di cominciare a ridare qualcosa a un ragazzo al quale nell’ultimo anno è stato tolto tanto. Mamadou Doumbia porta avanti un’azione sulla destra e invece che andare verso la bandierina parte in velocità, prende il fondo del campo ed entra in area di rigore, calciando sul portiere. La palla arriva al limite dell’area a Bola, che di sinistro prende in pieno la traversa. Ed ecco il destino: la palla finisce direttamente sui piedi di Bove, che ben appostato dentro l’area piccola stoppa di destro e di sinistro infila il portiere avversario Okonkwo. Partita chiusa. (…) Bove parte subito verso gli spalti, arrampicandosi sui cartelloni pubblicitari per aprire le braccia verso i tifosi che lo tengono in piedi. Tra di loro, c’è anche un gruppo di tifosi della Roma, la squadra del cuore. Il sorriso di Edo è grande tanto quanto l’emozione, che rischia di farlo cadere. Cinquecento giorni dopo, ecco il gol: “Quanto mi mancava questa sensazione“. Ce lo immaginiamo tutti, Edo.

(gasport)

El Aynaoui, rapinato in casa e tenuto in ostaggio: “Pistola alla gola”

Quelli che vanno a rapinare le ville dei calciatori e, in particolare quelle dei giocatori della Roma, sono tornati. In stile Arancia Meccanica. A farne le spese, per fortuna senza riportare ferite ma con tanta paura sì, Neil El Aynaoui. (…) La notte da incubo, di puro terrore, l’ha vissuta lui, stavolta, intorno alle 2 di ieri, quando una banda di malviventi incappucciati ha fatto irruzione nella sua villa a Castel Fusano, a pochi chilometri dal centro di allenamento di Trigoria e dal mare di Ostia, nel quadrante sud della città. I rapinatori, in totale sei, tutti vestiti di nero e armati di pistola, hanno divelto una grata a protezione di una finestra del salone della villa usando arnesi particolari e, pistola in pugno, hanno minacciato prima la madre del giocatore, sveglia in quel momento, e poi hanno sorpreso il romanista con la moglie insieme con il fratello e la cognata (che dormivano), e li hanno costretti tutti a seguirli in una stanza in cui sono stati tenuti in ostaggio sotto la minaccia delle armi. Mentre altri componenti del gruppo, nel frattempo, razziavano gioielli del valore di circa 10 mila euro, un Rolex (del fratello di Neil) e borse Louis Vuitton delle signore, prima di far perdere le loro tracce. Sotto shock Il centrocampista, appena i rapinatori si sono dileguati, ha dato l’allarme intorno alle 3.40, raccontando l’accaduto agli agenti giunti sul posto. La madre di Neil ha precisato di aver avuto la pistola puntata alla gola nei momenti più concitati dell’irruzione in casa:
Hanno preso tutto e sono andati via dicendoci di stare zitti“, ha riferito. Il mediano ha quindi parlato nelle ore successive “di tanto spavento e paura, anche se – ha aggiunto – i rapinatori non sono stati violenti“. La Roma si è subito attivata, comprensibilmente preoccupata per le condizioni fisiche e psicologiche del giocatore ex Lens, alla prima stagione a Roma. Il marocchino, comunque, ha poi rassicurato i dirigenti e il tecnico Gian Piero Gasperini. E, mostrando temperamento e voglia di reagire, ha deciso pure di allenarsi regolarmente con i compagni ieri pomeriggio. (…) Nella casa abitata da Neil in passato, è emerso dalle testimonianze dei vicini di casa, ha alloggiato anche Paulo Dybala (che avrebbe avuto, a quanto pare, la vigilanza armata per difendersi da eventuali as-salti). Di sicuro, hanno spiegato ieri gli investigatori, si è trattato di un colpo da professionisti (sembra con accento dell’Est), non necessariamente mirato per colpire El Ayanoui in particolare ma portato a termine nei minimi dettagli in una zona dove la possibilità di un “colpo grosso” è più alta che in altre zone della città proprio per la presenza dei calciatori. (…) Gli investigatori stanno analizzando ora le immagini delle telecamere ad ampio raggio che potrebbero aver ripreso i responsabili durante il tragitto ed essere utili per dare un volto e un nome ai responsabili. Il colpo in casa El Aynaoui è dunque l’ultimo di una lunga serie di rapine subite dai calciatori di Roma e Lazio e da tante altre “stelle” del calcio, tra cui Robi Baggio e Clarence Seedorf. Dalla visita dei ladri nella residenza del compagno di squadra Wesley nel settembre scorso (in quel casa fu il vigilante a metterli in fuga) fino ai casi biancocelesti più recenti Gila-Vecino, passando per altre rapine nel passato ai danni di Zalewski, Zaccagni, Dzeko, Mexes, Cerci, Panucci, Basic e Smalling, l’allarme rapine in villa tra i calciatori resta altissimo.

(gasport)

Rivoluzione Bologna, Italiano ne cambia dieci. E Castro torna titolare

Lucumi più altri dieci. Prendete la formazione del Bologna al Mapei Stadium. Toglieteli tutti tranne il difensore centrale colombiano. Domani sera, salvo ripensamenti e stravolgimenti, Vincenzo Italiano ne metterà altri dieci vicini al ministro della difesa Jhon. Volente o… nolente, visto il ko di Skoprupski (lesione di medio-alto grado al bicipite femorale sinistro) che lo porterà a uno stop di 7 settimane: salvo mi-
racoli, stagione finita con avanzamento di Federico Ravaglia. (…) Una squadra “schizofrenica” – si fa per dire – ma che proprio nelle gare da viaggio ha saputo trarre autostima ed energia per la rinascita attuale. Il Bologna di oggi ha vinto sei volte fuori casa (come l’Inter, in campionato) e viene da cinque successi di fila in trasferta in Europa League. I motivi? Aspettative e un atteggiamento che in trasferta diventa – senza arrossire – anche trasformabile in un “blocco basso” protettivo. (…) Nel frattempo, Italiano riflette: con Ravaglia al posto di Skorupski, in difesa saranno due i dubbi, legati agli esterni. Tradotto: Zortea a destra e Joao Mario a sinistra o – squalificato Miranda-Lykogiannis sulla fascia mancina? La prima opzione è la più forte. Nei centrali, Heggem potrebbe rientrare dal 1′ dopo due panchine “cautelative” (e vicino a Lucu-mi). In mezzo al campo, Moro è ok ma Ferguson (zero minuti col Sassuolo), Freuler e Pobega (su-bentrati) dovrebbero cominciare la gara. A Reggio Emilia, il tridente era Orsolini, Dallinga, Cambiaghi; all’Olimpico, oggi come oggi, svettano le idee legate a Bernardeschi, Castro e Rowe, tre in formissima. Ah, con ancora il 4-3-3, modulo che dà più sicurezze: l’idea di Italiano è quella da aggressione ragionata, più attendismo e magari un gol subito.

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Le ultime: Celik recupera e domani ci sarà Ryan Friedkin all’Olimpico

Zeki Celik stringerà i denti e contro il Bologna sarà al suo posto. leri il turco ha svolto un lavoro specifico a scopo precauzionale insieme a Mancini e Koné. (…) Con l’obiettivo di evitare sovraccarichi. La seduta di allenamento ha visto la presenza anche di Massara e Ranieri mentre Ryan Friedkin dovrebbe apparire in tribuna all’Olimpico per far sentire la vicinanza alla squadra in una partita fondamentale. Ancora out, invece, i due argentini: Soulè e Dybala. Il primo tornerà dopo la sosta, quando (si spera) avrà risolto i problemi con la pubalgia. La Joya, invece, si rivedrà dopo Pasqua e sarà anche il suo ultimo mese in giallorosso. Negli ultimi giorni è aumentato il pressing del Boca (…)

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Roma la certezza è Malen, Gasp gioca la carta Pisilli

Con le certezze Malen e Wesley, la benzina verde Pisilli, i senatori da rilanciare e con tutto l’orgoglio che c’è. Quando ormai ai lati di Roma e Bologna ci sono già le transenne e davanti il rettilineo dell’Europa League, quello dei denti stretti e delle pedalate in apnea, Gian Piero Gasperini vuole giocarsela allo sprint la partita più importante della stagione: con il meglio che ha. Niente calcoli, niente rotazioni, in campo solo chi può rassicurarlo in questo momento critico in cui la Champions dal sesto posto in classifica in campionato (dopo l’amaro ko di Como) sta diventando sempre più un miraggio. (…) Gasp si rivolgerà ancora una volta ai fedelissimi e ai campioni di rendimento, come appunto Malen, puntuale con il gol (7 in 10 presenze) e valore aggiunto della squadra, e Wesley freccia sulla fascia sinistra, appena convocato dal et Ancelotti per le amichevoli pre-Mondiale del Brasile negli Stati Uniti. Certo della spinta dell’ex Flamengo, bravo nell’uno contro uno, il tecnico chiederà a Celik sull’altro corridoio sovrapposizioni allo stesso modo continue. (…) (il Bologna, per dire, dispone di Castro, Bernardeschi, Dallinga, Odgaard, Rowe, Cambiaghi, Dominguez e Orsolini), Gasperini insisterà con Malen per tutto il tempo possibile in partita, con l’unica alternativa Vaz nell’ultimo quarto d’ora magari per evitare al titolare sovraccarichi o potenziali infortuni. Vitamina Sulla trequarti, poi, l’allenatore giallorosso giocherà la carta Pisilli, uomo di spinta e incursioni oltre che raccordo tra centrocampo e Malen. (…) In tribuna, all’Olimpico, peraltro, dovrebbe esserci il ct azzurro Rino Gattuso pronto a convocare Niccolò per i play off mondiali. E cos’è quindi la battaglia col Bologna se non la madre di tutte le occasioni? L’Europa League, del resto, stimola particolarmente Pisilli, se è vero com’è vero che il centrocampista è andato in gol all’esordio con José Mourinho contro lo Sheriff nel dicembre 2023 ed è già con 4 reti e un assist nella competizione.
Esperienza, (…) col rientrante Ndicka in difesa, Gasp lascerà fare il resto a chi conosce bene il mestiere suo e a chi di battaglie in giallorosso ne ha combattute tante. Proprio come gli esperti big Mancini, Cristante e Pellegrini (oltre a El Shaarawy che partirà dalla panchina), chiamati ad uno scatto d’orgoglio dopo un periodo di appannamento. (…) (in totale i quattro senatori hanno collezionato 1.350 presenze così suddivise: Cristante 354, Pellegrini 345, El Sha 341 e Mancini 310). Così il tecnico va a caccia di un successo che possa spazzare via i venti di crisi davanti ai tifosi che giocheranno con il loro sostegno un ruolo importante. (…) Tante dieci sconfitte stagionali in campionato, lo scorso anno furono nove in tutto (era dalla stagione 2012-2013 con Zeman-Andreazzoli che i giallorossi non perdevano un numero così elevato di gare in campionato dopo 29 giornate): ecco perché l’Europa League e il Bologna possono ridare slancio a questa squadra che ha bisogno di ritrovare subito se stessa in una notte per cuori forti.

(gasport)

Watford, Bove torna al gol nella vittoria contro il Wrexham: l’abbraccio con i tifosi inglesi (VIDEO)

Dopo essere tornato in campo con la maglia del Watford, Edoardo Bove ha trovato anche il primo gol in Championship. L’ex centrocampista giallorosso, infatti, è andato a segno nella vittoria per 3-1 contro il Wrexham. La rete ha mandato in trupudio i tifosi del Watford, corsi ad abbracciare il giocatore. L’ultima rete di Bove era arrivata proprio contro la Roma il 24 ottobre 204, quando vestiva la maglia della Fiorentina.

Coppa d’Africa, la CAF assegna la vittoria al Marocco: Senegal sconfitto 3-0 a tavolino

Clamoroso quanto avvenuto in Coppa D’Africa. La Confederazione calcistica africana (CAF) ha dichiarato nulla la vittoria del Senegal, assegnando così il titolo al Marocco di El Aynaoui, con il risultato omologato sul 3-0. La decisione arriva dalla Corte d’Appello della CAF, che ha accolto l’appello della Federazione Marocchina (FRMF) contro la precedente decisione della Corte Disciplinare. Ecco quanto si legge nel comunicato: “Il Comitato d’Appello della CAF ha deciso che, in applicazione dell’articolo 84 del Regolamento della Coppa d’Africa CAF (AFCON), la Nazionale del Senegal è dichiarata sconfitta a tavolino nella partita finale della TotalEnergies CAF Africa Cup of Nations (AFCON) Marocco 2025 (“la Partita”), con il risultato della Partita registrato come 3-0 a favore della Fédération Royale Marocaine de Football”.

Champions League: shock Bodo contro lo Sporting. I portoghesi vincono 5-0 e passano il turno

Clamoroso ko a sorpresa del Bodo in Champions League. La squadra norvegese ha subito una sconfitta shock contro lo Sporting, venendo così eliminati nonostante l’ampio vantaggio maturato in precedenza: portoghesi hanno infatti ribaltato il 3-0 della gara di andata con un roboante 5-0, segnando tre gol nei 90′ regolamentari e altri due nei tempi supplementari.