Roma-Lecce, i convocati di Gasperini: out Celik e Koné

Oggi alle ore 18 va in scena allo Stadio Olimpico il match tra Roma e Lecce, valido per la trentesima giornata di Serie A. Gian Piero Gasperini ha diramato la lista dei convocati e nell’elenco non figurano Zeki Celik e Manu Koné: il difensore e il centrocampista sono ai box per problemi fisici (il turco non ha recuperato completamente dall’affaticamento al polpaccio e il francese ha rimediato una lesione del bicipite femorale della gamba destra) e al loro posto dovrebbero giocare Devyne Rensch e Niccolò Pisilli.

La lista dei convocati

Portieri: Svilar, De Marzi, Gollini

Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Hermoso, Mancini, Ziolkowski, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Pisilli

Attaccanti: Malen, Venturino, Arena, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza

(asroma.com)

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ROMA-LECCE: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

Dopo la sconfitta amara all’Olimpico, nel ritorno degli ottavi di finale di Europa League (persa 3-4), che, dopo l’1-1 dell’andata, hanno determinato l’eliminazione della Roma dalla competizione, la squadra di Gasperini è chiamata rispondere in campionato. Oggi alle ore 18:00, i giallorossi affrontano il Lecce, la squadra di Eusebio Di Francesco, allenatore della Roma tra il 2017 ed il 2019, nella 30a giornata di Serie A. Un appuntamento importante per recuperare punti su Como (in campo oggi, alle 12:30, con il Pisa) e Juve (che ieri ha pareggiato con il Sassuolo) che sono le dirette concorrenti per il quarto posto.

Pochi dubbi per Gian Piero Gasperini. A difesa della porta di Svilar ci sarà il trio composto da Mancini, Ndicka ed uno tra Ghilardi ed Hermoso. Sulle corsie spazio a Rensch (Celik verso il forfait) e Tsimikas, con Pisilli (Occhio però ad El Aynaoui) e Cristante in mezzo al campo. Pellegrini e Vaz, al debutto dal 1′ dietro a Malen. Nel caso il giocatore marocchino partisse titolare a centrocampo potrebbe esserci l’avanzamento di Pisilli sulla trequarti ai danni di Vaz

DOVE VEDERE ROMA-BOLOGNA IN TV E IN STREAMING

Roma-Lecce sarà trasmessa in diretta tv su DAZN e in co-esclusiva su Sky Sport Calcio, Sky Sport 251 e Now.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA (3-4-2-1): Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Rensch, Pisilli, Cristante, Tsimikas; Pellegrini, Vaz; Malen.
All. Gasperini

LECCE (4-2-3-1): Falcone; D.Veiga, Siebert, T.Gabriel, Gallo; Ngom, Ramadani; Pierotti, Gandelman, Sottil; Stulic
All. Di Francesco

LE QUOTE

ROMA-LECCE1X2
EUROBET1.474.107.60
SNAI1.454.258.00
PLANETWIN3651.484.007.75
SISAL1.454.258.00

LR24

Roma-Lecce, Celik non convocato per un affaticamento al polpaccio: escluse lesioni. Al suo posto pronto Rensch

La Roma si prepara alla sfida contro il Lecce con un cambio forzato sulla corsia destra. Zeki Celik, infatti, ha alzato bandiera bianca e non sarà a disposizione per il match, costringendo Gasperini a rivedere le scelte di formazione. Al suo posto è pronto Devyne Rensch che, come riporta il giornalista Filppo Biafora sul suo canale Telegram, è il candidato principale a partire dal primo minuto sulla fascia destra.


Zeki Celik non è stato convocato da Gian Piero Gasperini perché non ha recuperato completamente dall’affaticamento al polpaccio accusato nella partita contro il Bologna. Nessuna lesione muscolare, ma il difensore turco rimarrà a riposo.

Wesley incanta l’Europa: Arsenal e City sulle tracce del brasiliano

Tra le note più liete della stagione della Roma c’è senza dubbio Wesley. Il laterale brasiliano, arrivato in estate dal Flamengo, si è imposto in tempi rapidissimi nel calcio italiano, diventando uno degli elementi più affidabili e continui della rosa giallorossa.

Secondo quanto riportato da TeamTalk, infatti, sul giocatore non ci sarebbe soltanto il Manchester City, ma anche l’Arsenal, pronto a inserirsi con decisione nella corsa. I Gunners, infatti, starebbero valutando il futuro di Ben White e, in caso di cambiamenti nel reparto difensivo, il 22enne brasiliano rappresenterebbe un profilo ideale per rinforzare la fascia. Un interesse concreto che conferma la crescita del numero 43 dei giallorossi ed il suo impatto immediato nel calcio europeo.

La Roma, dal canto suo, si gode uno dei protagonisti della stagione, consapevole però che le sirene della Premier League potrebbero diventare sempre più insistenti nei prossimi mesi.

(teamtalk.com)

Curva-fischi: uno strappo da ricucire

Da qui a dire che qualcosa si è rotto definitivamente ce ne passa. Ma l’Olimpico non ha digerito a caldo l’eliminazione dall’Europa League. Al termine della sfida contro Il Bologna, la Curva Sud ha fatto segno alla squadra di non andare sotto al settore più caldo del tifo, ma di tornare subito negli spogliatoi. Tutto questo si è consumato sotto i fischi dello stadio, amareggiato per la sconfitta al supplementari. “Siamo tutti delusi per essere usciti dalla coppa, loro hanno fatto sentire la delusione cosi”, ha poi detto Cristante a fine partita. I ragazzi di Gasperini non sono abituati a essere “respinti” dalla Curva Sud: si tratta di un primo terremoto. Roma-Lecce, però, può diventare un’occasione per ricucire questo strappo.

(corsport)

Mou, DDR, Gasp… soli. Come i tifosi

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Vorrei una società che capisse il senso di quella coppa. Vorrei che ci fosse qualcuno in Texas che capisse il dolore di quell’eliminazione. Che il pianto di Dybala a Budapest era il nostro pianto, la sua faccia da ragazzino era quella di tutti i ragazzini che stavano lì, all’Olimpico, a casa; di tutti i padri quand’erano ragazzini loro il 30 maggio dell’84. Perché quel dolore lo ha capito solo Mourinho, che in campo si è messo subito a “curarci”, facendo gruppo con i giocatori, prima di dire che restava qua, per quello che era appena successo: un furto di un sogno. Il nostro, nato da anni, dal gol all’88 al Colonia, della finale con l’Inter, dello Slavia, dell’Atletico, di Anfield 2001 un altro sorriso scarabocchiato da un arbitro. Vorrei una società oggi che capisse quello che non ha capito dopo Budapest, perché dopo Budapest è rimasta in silenzio, mentre Mourinho, dopo averci cantato “fix you” in campo, è andato nel garage a dire niente di utile, ma qualcosa di enorme per quella cosa che sta dentro a un petto di qualsiasi romanista: anima, orgoglio, appartenenza, rispetto, vicinanza. Non eravamo soli noi con lui. Mourinho invece è stato lasciato solo, Ceferin accompagnato in volo. Mourinho è rimasto solo, cacciato ancora prima di essere cacciato. De Rossi pure è stato cacciato nel momento stesso in cui lo hanno chiamato, visto che poi hanno usato quella bandiera come tappabuco. Adesso c’è un altro esito meno doloroso solo perché siamo agli ottavi, ma che rappresenta sempre un dolore che brucia dentro e che non va spento con l’indifferenza. I Friedkin devono capire tutto questo per cambiare quest’altro triste Dopostoria. Perché adesso è Gasperini che sembra solo, visto che è l’unico che si presenta, che parla,  che risponde alla questione Totti, che parla di medici, di infortuni, che risponde ai Fabregas, ai Mazzoleni, ai Marelli di questo campionato,  l’unico che si è presentato da parte della società dopo Bologna, l’allenatore che difende il suo gruppo che pure non ha completamente assemblato. Scendete nel virtuale garage di Gasperini, fate diventare incendio quello che brucia dentro i tifosi. Acceso dalle lacrime di Dybala, perché anche questo significa l’eliminazione col Bologna. Manco c’è più Matic a dire che “questo è il calcio”, noi che aspettiamo ancora qualcuno che dica “questa è la Roma”. Ah sì, certo oggi gioca. E ogni volta per noi è qualcosa di sacro. Non ce lo deve insegnare nessuno. Oggi vincete. Punto. Poi, cari presidenti, prendetevi il tempo di capire cosa non avete sentito del passato e costruite un futuro dandoci l’impressione che ci credete, per non dire che ci tenete. Almeno un po’. Di sicuro mai come noi.

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ROMA-LECCE: le probabili formazioni dei quotidiani. Chance dal 1′ per Vaz, è ballottaggio aperto tra Rensch e Tsimikas

La Roma deve rialzarsi dopo il periodo di crisi totale a cui si è aggiunta anche una clamorosa eliminazione dall’Europa League per mano del Bologna. Oggi contro il Lecce, gli uomini di Gasperini devono tornare alla vittoria per sfruttare anche il passo falso della Juventus, che ieri sera non è andata oltre l’1-1 contro il Sassuolo.

Di dubbi il tecnico giallorosso ne ha pochi. Davanti a Svilar il terzetto difensivo sarà composto da Mancini, Ndicka ed uno tra Ghilardi ed Hermoso. Sulle fasce, anche se non al meglio, ci sarà Celik, mentre a sinistra è ballottaggio tra Rensch e Tsimikas. In mezzo al campo, sarà Pisilli a sostituire l’infortunato Koné, accanto a lui Cristante. Davanti, infine, Gasp ha varie possibilità ma si andrà ad optare per Pellegrini, Malen e il debutto dal 1′ di Robinio Vaz.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI QUOTIDIANI

GAZZETTA DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi, Celik, Pisilli, Cristante, Rensch, Pellegrini, Vaz, Malen.

CORRIERE DELLO SPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso, Celik, Cristante, Pisilli, Tsimikas, Pellegrini, Vaz, Malen.

TUTTOSPORT – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso, Celik, Pisilli, Cristante, Rensch, Pellegrini, El Shaarawy, Malen.

IL MESSAGGERO – Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi, Celik, Pisilli, Cristante, Tsimikas, Pellegrini, Vaz, Malen.

CORRIERE DELLA SERA – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso, Rensch, Pisilli, Cristante, Tsimikas, Pellegrini, Vaz, Malen.

IL TEMPO – Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi, Celik, Pisilli, Cristante, Tsimikas, Pellegrini, Vaz, Malen.

IL ROMANISTA – Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso, Rensch, Pisilli, Cristante, Tsimikas, Pellegrini, Venturino, Malen.

Rialza la testa

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Amarezza e delusione per la precoce eliminazione in Europa League non devono travolgere la Roma, chiamata a cercare con il Lecce la sua prima vittoria di marzo per continuare a sperare di ottenere un posto nella prossima Champions League. Oggi alle 18 Gasperini e i suoi scendono in campo all’Olimpico conoscendo già i risultati dei bianconeri e Como, le dirette concorrenti per la quarta piazza ora entrambe a quota 54 punti. Ma più che pensare alle avversarie la Roma deve ritrovare sé stessa, a caccia dell’ultimo guizzo prima della sosta. Nella sfida con l’ex Di Francesco c’è bisogno di mettere in mostra maggiore smalto e lucidità fisica, ma anche tornare ad una compattezza di squadra nella fase difensiva. Ultimamente sono tanti i gol arrivati per amnesie incredibili dei singoli, è però necessario rivedere anche i meccanismi del pressing, che sembrano lontani parenti di quelli visti, ad esempio, nella sfida di ritorno contro il Milan. Nelle ultime cinque partite Svilar ha subito ben dodici reti, con errori arrivati da svariati giocatori. Segno che c è qualche problematica di sistema, specialmente nell’assorbire le palle lanciate lunghe sulle punte saltando il centrocampo. L’errore da non commettere è quello di pensare di trovare davanti una squadra materasso. Il Lecce invece si affaccia all’Olimpico dopo il successo della Cremonese con il Parma, con gli uomini di Giampaolo che hanno completato l’aggancio e fatto piombare i salentini in piena zona retrocessione. Per tale motivo a Trigoria, nei due allenamenti successivi al ko con il Bologna, l’attenzione e la concentrazione sono state tenute al livello più alto possibile, con la squadra che ieri sera è rimasta a dormire nel centro sportivo in vista dell’ultima sgambata di stamattina. Anche i giocatori hanno ben compreso la delicatezza del momento e non vogliono cercare alibi, come quello degli infortuni, compattandosi intorno al lavoro del gruppo e dell’allenatore. La riunione andata in scena venerdì tra le varie componenti della Roma non ha prodotto alcuno scossone, visto che la proprietà, per bocca di Ranieri, non ha mai fissato l’obiettivo stagionale nel raggiungimento della Champions. Certamente gli investimenti sono stati notevoli e finire quarti darebbe una bella spinta al progetto futuro. Il centenario si avvicina sempre di più e il piano è chiaro: costruire una squadra per vincere. Prima però bisogna pensare a breve termine e ai tre punti con il Lecce.

La Roma punta al riscatto e Gasp mischia le carte: occasione Vaz dall’inizio

Uscire dalla crisi, prima che diventi abitudine. La Roma si presenta all’Olimpico contro il Lecce con il fiato corto e i pensieri pesanti, compressi tra l’eliminazione europea e una classifica che non concede più margine. Due sconfitte consecutive, un pareggio che ha lasciato più rimpianti che certezze, e la sensazione diffusa di una squadra che si è smarrita proprio nel momento in cui serviva continuità. La sosta è alle porte, ma prima c’è una partita che vale molto più di tre punti: vale la direzione da dare alle prossime settimane per provare a centrale quel famoso quarto posto. A Trigoria, dopo le riunioni d’emergenza post Bologna, Gasperini per primo sa che questa sera deve riportare tutto all’essenziale. Meno rumore, meno alibi, più concretezza. Anche perché fuori dal rettangolo verde le tensioni non mancano, tra equilibri societari fragili e un finale di stagione da gestire senza scivolare definitivamente fuori dalla corsa Champions. Ma il messaggio è chiaro: si esce dalla crisi solo vincendo. E allora spazio alle scelte. Forzate, vista la costante emergenza infortunati. L’assenza di Wesley, fermato dal giudice sportivo dopo l’espulsione di Como, apre un vuoto sulla fascia sinistra che diventa subito nodo tattico. Tsimikas e Rensch si giocano il posto, con l’olandese leggermente avanti per continuità e minutaggio. In difesa, con Mancini da valutare e Hermoso in difficoltà, possono aprirsi spiragli per Ghilardi e Ziolkowski. In mediana, senza l’infortunato Koné, spazio a Pisilli, insieme a Cristante. Un po’ più indietro nelle gerarchie El Aynaoui. Ma il vero tema è davanti. Dove la Roma ha bisogno di ossigeno, di una scintilla che spezzi la monotonia di un attacco diventato prevedibile. Malen resta il punto fermo, ma sempre più isolato. Per questo prende corpo l’idea di lanciare dal primo minuto Robinio Vaz. Il ragazzo, entrato nel momento più buio contro il Bologna, ha lasciato una traccia luminosa: il rigore procurato, l’assist, la leggerezza di chi non ha ancora paura di sbagliare. È proprio quella leggerezza che oggi serve. Vaz è l’imprevisto, la variabile che può cambiare il ritmo, portare freschezza, rompere linee spesso statiche. Gasperini ci sta pensando seriamente: affidarsi a chi ha meno peso sulle spalle per ritrovare un po’ di libertà. Per questo anche il giovane Venturino si gioca una chance. La partita con il Lecce è delicata, quasi spartiacque. Perché le residue speranze europee passano da qui e non ammettono altri inciampi. Gli uomini di Di Francesco arrivano all’Olimpico reduci dalla sconfitta contro il Napoli, in piena lotta per non retrocedere. Con l’ulteriore pressione data dalla vittoria di ieri della Cremonese che li ha raggiunti al terzultimo posto. Insomma, un avversario difficile, che potrebbe aprire definitivamente la crisi giallorossa.

(La Repubblica)