Olimpico: l’amico tradito

Sogno. Miraggio. Illusione. Obiettivo. Speranza. Si può scegliere di accostare il sostantivo che si vuole, alla Champions League. In fondo vanno bene tutti, pure se apparentemente sa di contraddizione. Ma una contraddizione perenne, del resto, è questa stagione della Roma. Con dentro tutto e il contrario di tutto. Con l’esaltazione fino alle 22.15 dell’1 marzo e la depressione di queste ore. E proprio a questo punto si ritrova Gasperini. Al bivio. Può essere un bivio, una partita in casa con il Lecce? La risposta è sì. Perché se un senso ce l’ha ancora, questo 2025-26, dipende dai tre punti di oggi. Se arrivano, c’è ancora vita sul pianeta Trigoria. Altrimenti, le otto partite successive diventano le prove generali della prossima stagione. E invece giusto ieri è appena iniziata la primavera. La Roma di oggi ha un paio di compiti da assolvere. Il primo: fare pace con lo stadio Olimpico, con i propri tifosi, quelli che carichi di delusione alla fine della partita con il Bologna hanno fischiato i giocatori. E il sentimento naturale, dopo una serata carica di passione. Poi, la Roma deve rispondere alla chiamata della proprietà. Due giorni fa Ryan Friedkin ha chiesto a Gasperini di ritrovare la compattezza necessaria per non mollare il traguardo Champions, che è considerato un obiettivo ancora alla portata. Da quel che accadrà da qui alla fine del campionato, dipenderà anche la Roma della prossima stagione.
Cambieranno i giudizi, evidentemente, che ruoteranno non solo sul traguardo effettivamente centrato o no, ma anche sulle modalità di gestione dei prossimi impegni. Nessuno in società ha mai pensato che la Roma avesse l’obbligo di arrivare entro i primi quattro posti. Ma lottare fino in fondo per riuscirci, quello si. Ecco, oggi contro Le il Lecce c’è l’esame numero uno. Un esame di riparazione, può essere definito così. E chissà che alla fine lo studente non diventi migliore. Stando alla quota Champions citata qualche settimana fa da Gasperini, ovvero i 71-72 punti, La Roma avrebbe bisogno di 7 vittorie nelle ultime 9 partite. Si torna ai sostantivi di cui sopra, vanno bene tutti. Ma oggi conta solo oggi. Conta cancellare quei fischi di delusione.

(corsera)

Obbligo di ripartenza

Ci sono delle partite, come quella odierna con il Lecce, che non hanno bisogno di prologhi particolari. Soprattutto se si arriva da un’eliminazione in Europa League subendo 4 gol in casa, da un mese di marzo che ha visto scivolare la Roma dal +7 sulla Juve a dover rincorrere sia Spalletti sia il Como di Fabregas. Non servono quindi preamboli, buoni propositi, alibi e/o mettere le mani avanti. Per una sera, servono i tre punti e basta. E per una volta non importa nemmeno come arriveranno. Alla Roma serve vincere per restare agganciata al treno Champions. Il colloquio andato in scena venerdì a Trigoria tra Ryan Friedkin, Gasperini, Ranieri e Massara è stato inevitabilmente interlocutorio. L’allenatore ha tante cose che non gli piacciono ma ora, abbandonato dai risultati, è in una posizione di attesa. Ci sarà tempo per manifestare il suo pensiero ma prima deve risalire la corrente. Lui, in cuor suo, è convinto di farcela. E siccome quel traguardo lo ha tagliato tante volte, non resta che credergli. Di certo, la Roma si deve risollevare. I 120 minuti dell’altra sera rischiano di presentare il conto oggi contro l’ex Di Francesco, l’ultimo tra gli allenatori che si sono alternati a Trigoria in questi anni. Gasp è in continua emergenza: oggi non avrà a disposizione lo squalificato Wesley e gli infortunati Koné, Soulé e Dybala. Quella contro il Lecce potrebbe così diventare la prima volta di Vaz titolare. Per il resto scelte quasi obbligate: Ghilardi farà rifiatare Hermoso, apparso stremato l’altra sera. Pisilli sarà confermato in mezzo vicino a Cristante con l’altro ballottaggio a sinistra tra Tsimikas e Rensch. L’olandese è in preallarme anche per la fascia destra: Celik non è al meglio. Dal provino di questa mattina si capirà se sarà impiegato o meno. In avanti, Pellegrini agirà da trequartista dietro la strana coppia Malen-Vaz, con il misterioso Zaragoza e baby Venturino pronti a subentrare a partita in corso. Sarà curioso capire che accoglienza riserverà l’Olimpico. Giovedì sera la Curva Sud ha respinto i calciatori che si stavano recando a fine gara sotto il settore.

(Il Messaggero)

La tentazione è Robinio: Gasperini cerca nuovi gol

Se a diciotto anni arrivi alla Roma per 25 milioni di euro, la pressione di una piazza che ama e pretende in egual misura non puoi metterla da parte. Robinio Vaz si porta sulle spalle il peso del cartellino e ha dovuto bruciare le tappe. Non un problema per un ‘ragazzino’ che ha già esordito in Champions League, ma nel giro di poche settimane è passato dall’essere il quarto centravanti in rosa a vice Malen. Dovbyk e Ferguson sono out da due mesi e hanno finito in netto anticipo la stagione. Quindi ha dovuto accelerare il periodo d’adattamento. È entrato a Trigoria in punta di piedi ed ha legato fin da subito con Koné e Ndicka, Oggi può essere la sua serata. Contro il Bologna ha fatto intravedere le sue qualità. Deve migliorare tecnicamente ma giovedì per poco non è diventato l’eroe per caso di una serata poi diventata amarissima. È entrato in campo sull’1-2 e sessanta secondi dopo la Roma si è ritrovata sotto di due gol. Ha conquistato un calcio di rigore e ha servito a Pellegrini la palla del 3-3. Niente male. Ma quello che più fa piacere al tecnico è che vicino a Malen ha fatto vedere il meglio di sé. Per questo la tentazione per la partita contro il Lecce è quella di schierarli insieme per la prima volta in stagione. L’occasione è ghiotta per Vaz che è cresciuto nelle banlieues parigine a pane e pallone. In Serie A ha collezionato solamente 93 minuti in 6 presenze. In mezzo ci si è messo anche un piccolo infortunio al soleo che lo aveva fatto fuori per la gara con il Cagliari. Non gioca una partita titolare addirittura dal 1 novembre contro l’Auxerre. C’è bisogno anche di lui in questo finale di stagione: l’emergenza in avanti non si placa e questa sera ancora una volta mancherà Soulé. Il piano di Gasperini con i giovani è ormai noto. Nessuno si deve abbattere per qualche panchina di troppo perché prima o poi il momento arriva per tutti. La scena al Dall’Ara con Cristante che gli spiega come posizionare il braccio in barriera ha fatto sorridere, ma fa capire nel migliore dei modi quanto Robinio sia ancora acerbo sotto diversi punti di vista. E vista l’età non può essere una colpa. Da domani Trigoria si svuoterà e lui sarà tra i pochissimi a lavorare con il tecnico durante la pausa. Un’opportunità da cogliere al volo poiché è previsto un richiamo di preparazione. Il tempo è dalla sua parte, non sarà sicuramente oggi la prova del nove ma fare bene sarebbe un passo in avanti per la sua carriera. Servono i gol di tutti, il solo Malen non basta per la Champions League. E ora il destino non è più nelle mani della Roma.

(Il Messaggero)

Gasp cerca la scossa: una Roma d’attacco per la Champions. È vietato sbagliare

Vincere, senza se e senza ma. Anche perché tante altre alternative non ce ne sono, dopo aver visto sfumare in settimana anche l’Europa League, la Roma non ha altre strade per provare a salvare la stagione se non quella di lottare fino in fondo per il quarto posto che porta dritti dritti in Champions League. Del resto, nel vertice di venerdì a Trigoria i Friedkin hanno chiesto proprio questo: combattere con tutto il cuore fino in fondo per provare ad arrivare il più in alto possibile. E considerando che alla ripresa, subito dopo la sosta, Gasperini dovrà recarsi a San Siro per far visita all’Inter, è evidente come la partita di oggi pomeriggio contro il Lecce sia fondamentale per continuare a sperare di poter dare un volto positivo all’intero percorso. E per farlo Gasperini si affiderà ancora una volta a Donyell Malen. Per cercare però di metterlo nelle condizioni migliori oggi il tecnico dovrebbe giocare dal via con le due punte (con l’inserimento del giovane Vaz), il sistema con cui nel secondo tempo giovedì era riuscito a riprendere la partita con il Bologna. Poi Gasp si affiderà anche agli unici due romani della rosa, Niccolò Pisilli e Lorenzo Pellegrini. Due delle altre note positive di giovedì scorso, con il primo che ha corso e tamponato ovunque e il secondo che ha regalato scintille negli ultimi 25 metri. La questione del contratto in scadenza inevitabilmente aleggia nei suoi pensieri, ma Lorenzo sta dimostrando di essere un grande professionista e un giocatore anche molto legato alla causa giallorossa. […] Di Francesco, poi, andrà a caccia della sua prima vittoria da allenatore contro la “sua” Roma. Poi, è chiaro, i giallorossi per vincere oggi devono soprattutto ritrovare solidità difensiva, cercando di mettere una pezza a destra, dove oramai attaccano un po’ tutte le squadre. Li, infatti, Mancini da braccetto si spinge spesso in avanti e poi fatica nei recuperi e anche nelle marcature, soprattutto a campo aperto. Cosi nelle ultime partite proprio da quella parte sono arrivati i gol di Juventus, Como e Bologna. Bisognerà metterci una pezza subito. Anche perché da quella parte oggi ci andrà a giocare Banda, non certo un cliente facilissimo da contenere.

(gasport)

Serie A, il Sassuolo ferma la Juventus sull’1-1: Locatelli sbaglia un rigore. Bianconeri a +3 sulla Roma

Allo Stadium il Sassuolo ferma la Juventus sull’1-1 e riapre la corsa al quarto posto. Dopo il vantaggio di Yildiz, i neroverdi la pareggiano nel secondo tempo con Pinamonti. Nel finale Locatelli si fa parare un rigore e regala un punto alla squadra di Grosso. Bianconeri che rimangono al quinto posto a parimerito con il Como a 54 punti. Sassuolo che invece sale a 39 e torna al decimo posto.

Serie A, il Milan batte 3-2 il Torino: rossoneri a -5 dall’Inter capolista

Il Milan batte 3-2 il Torino e mette pressione all’Inter capolista. Rossoneri che sbrigano la pratica con i gol di Pavlovic, Rabiot e Fofana. I Granata in rete con Simeone e Vlasic ma alla squadra di D’Aversa non riesce la rimonta. La formazione di Allegri raggiunge i 63 punti e arriva a -5 dall’Inter, mentre il Torino rimane al quattordicesimo posto con 33 punti.

Serie A Femminile, LAZIO-ROMA 1-2: le giallorosse vincono il derby e rimangono in testa al campionato a +6 dall’Inter

La Roma Femminile vince il derby in rimonta e consolida il primo posto in classifica a +6 dall’Inter seconda. Dopo la rete di Karczewska al 38’, la squadra di Rossettini riesce a ribaltare la gara nei minuti finali grazie a Giugliano e Thogersen. Giallorosse sempre più in testa al campionato con 40 punti.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

LAZIO: Durante; Baltrip-Reyes, Connolly, D’Auria; Monnecchi, Benoit, Simonetti, Oliviero; Visentin, Le Bihan; Karczewska:A disp.:
All. Gianluca Grassadonia

ROMA: Baldi; Thogersen, Antoine, Oladipo, Veje; Giugliano, Csiki; Greggi, Dragoni, Haavi; Viens.  A disp.: Lukasova, Soggiu, Valdezate, Dorsin, Corelli, Pandini, Bergamaschi, Ventriglia, Galli, Testa, Piekarska
All. Luca Rossettini

Arbitro: Fabio Rosario Luongo. Assistenti: Nicola Valcaccia – Nicola Monaco. Quarto Ufficiale: Vittorio Palma. Operatore FVS: Francesco Raccanello

Roma-Lecce: le info per i tifosi. Cancelli aperti dalle 16

Domani alle 18 la Roma ospiterà al Lecce per provare ad archiviare l’eliminazione in Europa League. Come comunicato dal club i cancelli dell’Olimpico apriranno alle 16:00. Come sempre, il consiglio è quello di arrivare almeno 90 minuti prima del fischio di inizio. Considerata la concomitanza con la Maratona di Roma, è raccomandato organizzare per tempo il proprio arrivo per evitare disagi e accedere allo Stadio per tempo.

(asroma.com)

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