Roma-Juventus, David: “Partita decisiva? No, ma è molto importante per la classifica”

Alle ore 20:45 va in scena allo Stadio Olimpico il super big match tra Roma e Juventus, valido per la ventisettesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Jonathan David ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della piattaforma streaming. Ecco le parole del calciatore bianconero.

DAVID A DAZN

Questa partita è più una minaccia o una possibilità?
“E’ una possibilità di mostrare la qualità e il livello che abbiamo”.

Senti un po’ di pressione? Quanto ti manca il gol?
“La pressione è positiva, ti spinge a dare il meglio partita dopo partita”.

Stasera è decisiva?
“No, ma è molto importante perché è uno scontro diretto”.

Roma-Juventus, RENSCH: “Giocherò a destra ma non dirò la posizione. Malen? Bello condividere lo spogliatoio con lui”

Alle ore 20:45 va in scena allo Stadio Olimpico il super big match tra Roma e Juventus, valido per la ventisettesima giornata di Serie A. Poco prima del calcio d’inizio Devyne Rensch ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni della piattaforma streaming. Ecco le parole del terzino giallorosso.

RENSCH A DAZN

Cosa ti ha chiesto Gasperini oggi?
“Non dirò in che posizione giocherò oggi, ma sarò sulla destra. La partita inizia tra un’ora e vedrete…”.

Come hai aiutato Malen a inserirsi?
“Si tratta di una bella persona e di un bel giocatore. E’ bello condividere lo spogliatoio con un giocatore del genere. In carriera l’ho affrontato e ci ho anche giocato insieme in nazionale. Parliamo la stessa lingua e questo aiuta”.

ROMA-JUVENTUS 3-3: harakiri giallorosso, rimonta subita e pareggio di Gatti al 93′. Gasp a +3 sul Como e a +4 sui bianconeri (FOTO, VIDEO e DIRETTA)

La Roma sciupa una clamorosa occasione e, dopo aver accarezzato il sogno vittoria, subisce il gol del 3-3 contro la Juventus al minuto 93 in occasione del delicatissimo scontro diretto in chiave Champions League. I capitolini partono fortissimo e sfiorano il vantaggio al minuto 2: potente tiro di Pisilli, Perin non trattiene e Pellegrini calcia clamorosamente alto dall’interno dell’area piccola. Poco dopo i giallorossi corrono un doppio brivido, ma prima Rensch interrompe la ripartenza bianconera con un intervento fondamentale e successivamente Yildiz calcia alto da ottima posizione in seguito a un errore di Cristante. Al 24’ la Roma si rende nuovamente pericolosa e va vicina all’1-0 con Malen, ma Perin compie un grande intervento con la faccia in uscita bassa e manda il pallone in angolo. La risposta della Juventus non si fa attendere ed è affidata a McKennie, ma il suo colpo di testa esce per pochi centimetri. Successivamente ci prova Cristante, ma la sua incornata termina sopra la traversa. L’equilibrio si spezza al minuto 39 grazie a una magnifica pennellata di Wesley, il quale calcia di destro a giro e insacca la palla sotto l’incrocio dei pali. Il primo tempo termina così, ma la ripresa si apre con il pareggio della Juventus grazie a un’incredibile conclusione di Conceicao di sinistro dal limite dell’area. L’1-1 dura però pochissimo e sei minuti più tardi la Roma si riporta in vantaggio: cross di Pellegrini e zampata di Ndicka (secondo gol consecutivo), bravo a liberarsi dalla marcatura di Cambiaso. I giallorossi continuano a spingere sull’acceleratore e, come di consueto, non poteva mancare la firma di Malen: lancio in profondità di Koné, l’attaccante olandese si invola verso la porta avversaria e supera Perin con uno scavetto al 65’. Il gol dell’olandese sembra il colpo del definitivo ko, ma la Juventus non molla e al 78’ riapre la partita con Boga. Al minuto 93′ la Roma butta la partita: El Aynaoui regala un calcio di punizione alla Juventus, sugli sviluppi del piazzato Gatti batte da pochi passi Svilar e realizza il definitivo 3-3. In seguito a questo pareggio la Roma resta al quarto posto in classifica con 51 punti (-2 dal Napoli secondo e +3 sul Como quinto) e la distanza con la Juventus sesta resta invariata (+4).

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IL TABELLINO

ROMA: Svilar; Celik, Mancini, Ndicka; Rensch (74′ Ghilardi), Cristante (74′ El Aynaoui), Koné, Wesley; Pisilli, Pellegrini (90′ Zaragoza); Malen.
A disp.:
De Marzi, Zelezny, Tsimikas, Ziolkowski, Angelino, Venturino, Arena, El Shaarawy, Vaz, Dybala.
All.:
Gasperini.

JUVENTUS: Perin; Kalulu, Bremer (88′ Gatti), Kelly; McKennie, Thuram (72′ Miretti), Koopmeiners, Cambiaso (88′ Openda); Conceicao (72′ Zhegrova), Yildiz; David (62′ Boga).
A disp.:
Di Gregorio, Pinsoglio, Adzic, Kostic, Cabal.
All.:
Spalletti.

Arbitro: Sozza. Assistenti: Costanzo – Lo Cicero. IV Uomo: Sacchi. VAR: Di Bello. AVAR: Di Paolo.

Marcatori: 39′ Wesley, 48′ Conceicao, 54′ Ndicka, 65′ Malen, 78′ Boga, 93′ Gatti.

Ammoniti: Wesley (R).


LA CRONACA DELLA PARTITA


PREPARTITA

20:12 – La Roma entra in campo per il riscaldamento.

19:49 – Ecco la formazione ufficiale della Juventus.

19:45 – La Roma annuncia la formazione ufficiale.

19:35 – Il giornalista di Sky Sport Angelo Mangiante annuncia la formazione ufficiale della Roma.

19:34 – Squadra arrivata allo Stadio Olimpico.

18:34 – Ecco una panoramica dello Stadio Olimpico e dello spogliatoio della Roma a poco più di due ore dal calcio d’inizio.

Roma-Juventus, Gasperini punta su Rensch e Pisilli: saranno in campo dal 1′

Alle ore 20:45 va in scena allo Stadio Olimpico l’attesissima sfida tra Roma e Juventus, valida per la ventisettesima giornata di Serie A. Si tratta di una partita cruciale in chiaveChampions League, dato che i giallorossi sono quarti in classifica con 50 punti e i bianconeri sono sesti a quota 46. Gian Piero Gasperini deve affrontare un’emergenza sulla trequarti a causa dell’assenza di Matias Soulé e alle condizioni fisiche non perfette di Paulo Dybala, motivo per cui punterà su Niccolò Pisilli. Come rivelato da Angelo Mangiante di Sky Sport, il centrocampista classe 2004 (in gol nell’ultima gara di campionato contro la Cremonese) partirà dal primo minuto: resta da capire se giocherà al fianco di Manu Koné (con Bryan Cristante avanzato sulla trequarti) o in coppia con Lorenzo Pellegrini alle spalle di Donyell Malen.

Come aggiunto da Filippo Biafora de Il Tempo, anche Devyne Rensch giocherà dal primo minuto. Il terzino olandese non scende in campo dal 29 gennaio, quando entrò al 64′ della sfida contro il Panathinaikos al posto di Zeki Celik.

ROMA-JUVENTUS: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

Allo Stadio Olimpico va in scena una delle partite più importanti della stagione e alle ore 20:45 la Roma affronterà la Juventus nel delicatissimo scontro diretto per la Champions League. I giallorossi si trovano al quarto posto in classifica con 50 punti, mentre i bianconeri sono sesti a quota 46.

Gasperini dovrà fare a meno di Hermoso e Soulé, ma è pronto a schierare la migliore formazione possibile. A difesa della porta di Svilar ci sarà il trio composto da Mancini-Ndicka-Ghilardi, sulle fasce Rensch (a sorpresa dovrebbe prendere il posto di Celik) e Wesley e a centrocampo la coppia Cristante-Koné. Sulla trequarti al fianco di Pellegrini spazio a Pisilli (in vantaggio su Zaragoza) e i due agiranno alle spalle di Malen.

DOVE VEDERE ROMA-JUVENTUS IN TV E IN STREAMING

Roma-Juventus sarà trasmessa in esclusiva sulla piattaforma DAZN. Per vedere la partita in diretta è necessario connettersi all’app Dazn tramite Smart tv collegata alla connessione internet, console di gioco (Play Station e Xbox) oppure Google Chromecast, Amazon Fire Stick Tv e TIMVISION BOX. Inoltre coloro che sono abbonati anche a Sky potranno seguire il match sul canale 214 attivando ‘Zona DAZN’.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA: Svilar; Mancini, Ndicka, Ghilardi; Rensch, Cristante, Koné, Wesley; Pisilli, Pellegrini; Malen.

JUVENTUS: Perin; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Koopmeiners, Thuram; Conceicao, McKennie, Yildiz; David.

LE QUOTE

ROMA-JUVENTUS1X2
EUROBET2.602.952.95
SISAL2.603.003.00
PLANETWIN3652.702.952.95
SNAI2.702.903.00

LR24

Serie A, Cremonese-Milan 0-2: decidono Pavlovic e Leao nel finale. L’Atalanta cade 2-1 contro il Sassuolo in dieci e la Roma resta a +5

Il Milan non sbaglia e vince (con grande fatica) in casa della Cremonese. Gli uomini di Allegri incontrano diverse difficoltà nel corso della gara e la svolta arriva soltanto nel finale: all’89’ Pavlovic sblocca la partita con una deviazione fortunata sulla spizzata di De Winter e al 94′ Leao segna in contropiede la rete dello 0-2. Grazie a questo successo il Milan resta secondo in classifica e sale a 57 punti, allungando a +4 sul Napoli terzo e portandosi nuovamente a -10 dall’Inter capolista.

Cade a sorpresa, invece, l’Atalanta contro il Sassuolo. La squadra neroverde, rimasta in dieci dal 16′ per l’espulsione di Pinamonti, sorprende i bergamaschi e si porta sul doppio vantaggio grazie ai gol di Koné al 23′ e Thorstvedt al 69′. Inutile la rete di Musah al minuto 88, che accorcia le distanze senza dare il via alla rimonta. A causa di questo ko per 2-1 la Dea resta al settimo posto in classifica con 45 punti (-5 dalla Roma quarta), mentre il Sassuolo vola in ottava posizione a quota 38.

Nainggolan: “Ho visto giocatori che facevano casa-campo-casa e avevano dieci volte più infortuni di me”

Radja Nainggolan torna a far parlare di sé. Nel teaser della nuova puntata del podcast 352 Sport, in uscita domani, lunedì 2 marzo, l’ex centrocampista belga si racconta con la consueta schiettezza, anticipando aneddoti legati alla sua carriera e al periodo vissuto alla Roma. Ecco le sue parole: 

Sullo stile di vita.

Quello che faccio fuori dal campo sono fatti miei, penso di poter prendere il patentino da allenatore, perché se vedo quello che c’è in giro credo di poterlo fare tranquillamente. Ho visto giocatori che facevano casa-campo-casa e avevano dieci volte più infortuni di me”.

Sul suo passato.

Quando andavo in campo con la Roma, e anche prima di andare all’Inter, penso che qualsiasi squadra mi poteva prendere. Io ho sempre tifato per il Barcellona: se mi avessero chiamato, ci sarei andato a occhi chiusi. Non voglio dire se Cristiano Ronaldo vive così, anche io devo vivere così. Ho la mia vita: il calcio per me è sempre stato un hobby, e se poi può diventare un lavoro, ben vengano i soldi. Non ho mai saltato un allenamento e ho giocato anche da lesionato. Avrei potuto parlare sempre in positivo di me stesso, ma non mi interessa: preferisco farmi giudicare dagli altri, stavo più in discoteca che in campo”.

Rispettateci. Rispettiamoci.

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Superare la Juventus significa sempre eccellenza. Quando l’abbiamo fatto nella storia abbiamo vinto il secondo e il terzo Scudetto (nel ‘42, invece, il Torino). Arrivare a un livello simile non significa solo vincere in campo, ma strutturarsi per farlo, avere amor proprio. Dove non si vince tantissimo, significa fare una rivoluzione culturale, persino cambiare il linguaggio e quella Roma di Viola, col violese, di Liedholm, coi suoi paradossi, di Falcao, e la sua lingua invisibile in campo, lo fece. Si fece rispettare, cominciò Viola dicendo di non chiamare Rometta la Roma, perché la Roma è la Roma. È così che quella Roma prima di ribellarsi al gol di Turone si è ribellata al suo destino, poi ha controbattuto e battuto la Juventus malgrado i centimetri di Boniperti e il (non) fuorigioco di Bergamo. S’è posizionata lì – in gioco – e per questo a turno il Potere ci si è dovuto impegnare per cercare di ricacciarla indietro: lo “scippo” di Boniek, poi quelli di Ferrara e Paulo Sousa, il colpo di testa del guardalinee Manfredini sulla rimessa di Aldair, il rigore su Gautieri di Deschamps, la partita di Racalbuto scolpita sulla pietra di Calciopoli, la “tripletta” di Rocchi, la nuova regola dello svantaggio, per cui se segni ma prima c’è rigore non vale, con Orsato… Pillole. 

Quando noi andiamo in campo contro la Juve ci portiamo dietro tutta questa storia e per cambiarla bisogna fare come ogni volta che abbiamo vinto: avere amor proprio e crederci. Non chiamarci Rometta, ma Roma. Ieri in città è comparso l’ennesimo murale, stavolta raffigurante Turone con la scritta: “Er gol de Turone era bono!!”. Così, con due esclamativi. 

Ora, oltre al fatto che se bisogna fare questa citazione originalissima la si faccia bene, quindi “go” e non “gol”, qualcuno deve ricordare che quell’odiosa espressione se la sono inventata gli “altri”. I laziali in tempi più recenti, gli juventini al momento del fattaccio e ce lo hanno ripetuto per anni (così come la presa in giro de “Il cuppolone è daa Roma”, “er Colosseo è daa Roma” eccetera). Ora, non è possibile che ci prendiamo per il culo da soli, non è possibile non aver cura della nostra storia, se vogliamo cominciare a scriverla nuovamente. ll gol di Turone era regolare veramente ma se sono riusciti a far entrare nel nostro linguaggio il loro sberleffo, allora Deschamps, Manfredini, Rocchi, Racalbuto… saranno destinati non solo a ripetersi, ma a compiersi. Tutto questo per dire Roma mia, che oggi dipende da te, guarda a quello che sei stata quando sei stata grande,  a quello che stai diventando, non pensare al Galatasaray, alla stanchezza loro, a presunte finali Champions. Al gol di Turone sì. Ma senza dire quello che era, oppure chiamandolo come quello che è stato: la rapina di un sogno. Senza manco un esclamativo.

Corsa Champions, vincono nei minuti finali Napoli e Milan: Roma-Juve diventa uno snodo decisivo

La pressione sale. Nella corsa alla prossima Champions League non sbagliano né il Napoli né il Milan, e ora per la Roma la sfida contro la Juventus assume un peso specifico ancora maggiore.

Gli azzurri superano 2-1 l’Hellas Verona, grazie ai gol di Hojlund al 2′ e di Lukaku al 90’+6. Risponde anche il Milan, che batte 2-0 la Cremonese, a segno Pavlovic e Leao con due reti siglate entrambe dopo il 90‘.

Risultati che obbligano la Roma a non perdere terreno. La sfida contro la Juventus diventa ancor più decisiva: da una parte la necessità di restare agganciati alle posizioni che valgono l’Europa che conta, dall’altra l’opportunità di staccare proprio i bianconeri nella volata finale. Per i giallorossi vietato sbagliare, la Champions passa anche, e soprattutto, da qui.

Roma-Juve, i convocati di Gasperini: c’è Dybala, torna El Shaarawy. Assenti Hermoso e Soulé

Oggi alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio il big match tra Roma e Juventus, valido per la ventisettesima giornata di Serie A. Gian Piero Gasperini ha diramato l’elenco dei convocati, nella lista non figurano Matias Soulé (pubalgia) e Mario Hermoso. Recuperati, invece, Paulo Dybala e Stephan El Shaarawy. Ancora assenti , Evan Ferguson e Artem Dovbyk.

L’elenco dei convocati

Portieri: De Marzi, Zelezny, Gollini, Svilar

Difensori: Rensch, Angelino, Ndicka, Tsimikas, Celik, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Pisilli

Attaccanti: Malen, Venturino, Dybala, Arena, Vaz, El Shaarawy, Zaragoza

(asroma.com)

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