Juve muscolare con Koop in regia. Idea Yildiz nove

La terza via di Luciano Spalletti è, ormai, nota: squadra in viaggio lo stesso giorno della partita – accadrà anche stavolta – e allenamenti “invisibili” – gruppo, ieri, a riposo, ma sintonizzato – per recuperare un po’ di fiato ed energie da un appuntamento all’altro. […]

Settanta giorni dopo, Gasperini ha il centravanti che cercava (Malen), Spalletti una squadra da disegnare senza il suo regista (Locatelli) e in attesa di capire se nel disegno potrà esserci spazio anche per Bremer senza correre il rischio di comprometterne il pieno recupero. Primo: fuori dai giochi per squalifica Locatelli, avanza la candidatura di Koopmeiners in mezzo al campo con compiti di regia. Secondo: Bremer si è smarcato, ieri, dagli allenamenti “invisibili” per lavorare, in compagnia di Yildiz, alla Continassa con l’obiettivo di allontanare i cattivi pensieri e mettersi a disposizione del tecnico. Senza Locatelli, la Juventus prepara un centrocampo di muscoli e adrenalina: Koop più Thuram e McKennie, Miretti e Adzie pronti a dare una mano in corso d’opera. Muscoli per accettare la sfida che lanceranno i ragazzi di Gasperini, possesso campo, possesso delle zone più vulnerabili senza soluzione di continuità. […]

Settanta giorni dopo, la Juventus bussa alla porta della Roma per rimanere viva dentro alla corsa Champions: momento più complicato per affrontare i giallorossi, Spalletti non poteva certo attraversarlo. […]

Servità il pieno dei giri, a Yildiz e soci, per non battere in ritirata davanti ad un ostacolo, oggi, tra i più complicati per lo stato di forma che sta accompagnando la comitiva giallorossa: lo stesso Kenan avrebbe bisogno di risparmiare un po’ di metri per non perdere lucidità e, proprio per questo, non è escluso un suo utilizzo “diverso”, da falso nove, qualche passo più verso l’area, qualche scatto garantito in meno perché non costretto a rincorrere il terzino giallorosso. […]

(gasport)

La Champions passa anche per Bologna

Il rischio c’era e l’urna di Nyon non ha avuto pietà: il derby tra Bologna e Roma negli ottavi di Europa League si è materializzato ieri all’ora di pranzo e così il nostro calcio ha già una certezza, quella di perdere una squadra in Europa già dal prossimo turno. E rischierà grosso anche l’Atalanta, che in Champions League dovrà affrontare il Bayern, al comando della Bundesliga dall’agosto scorso e ora anche una delle candidate forti per la conquista del trofeo più ambito.

Gasperini voleva evitare il confronto con la squadra rossoblù e, ovviamente, avrebbe preferito trovare il Genk, magari infilandosi nella parte più debole del tabellone che porta alla finalissima di Istanbul. […]

La Roma, che è finita nella stessa parte del tabellone in cui ci sono il Porto, l’Aston Villa e lo Stoccarda, ha già affrontato tre derby in Europa. E l’ultimo nei quarti di Europa League lo, ha vinto nel 2024 contro il Milan, eliminato nella doppia sfida in calendario. Era andata male, invece, nel 1991 con l’Inter nella finale Uefa e con la Fiorentina in Europa League nel 2015. Ora il quarto appuntamento con il Bologna che avrà comunque un peso negativo sul ranking e sulla possibilità di conquistare il posto per una quinta squadra italiana in Champions. […]

(Il Messaggero)

Musica Maestri. Gasp contro Spalletti. Perchè c’è in palio qualcosa in più del quarto posto

Aggressività, pressione, recupero palla. Il tutto finalizzato ad andare subito di là, nella metà campo avversaria. O anche solo per restarci. Quella di domani sarà una Roma intelligente ma anche arrembante, nel pieno rispetto del credo di Gian Piero Gasperini. Che è uno che non specula mai, ma preferisce rischiare piuttosto che “conservare“. Ed allora contro la Juventus la Roma cercherà di assestare il colpo di grazia ai bianconeri, perché poi Gasp sa che portarsi a +7 su Spalletti (ma teoricamente potrebbe essere un potenziale +8, nel caso in cui la Roma riesca a ribaltare anche l’inerzia dello scontro diretto) sarebbe un passo decisivo per la qualificazione alla prossima Champions League. Insomma, Gasperini la partita se la giocherà per vincerla, non per pareggiarla. Perché questo fa parte del suo dna, del suo modo di vivere e intendere il calcio. […]

Difesa che domani dovrà cercare di tenere la squadra il più corta possibile, di aiutare nella costruzione con l’appoggio dei braccetti (soprattutto Mancini, che questo lavoro lo fa assai bene) in fase di possesso palla. E di limitare delle bocche da fuoco come Yildiz a sinistra e Conceiçao a destra. Ecco perché questa volta più che mai sarà importante anche l’apporto dei laterali di centrocampo (Celik a destra e Wesley a sinistra), che dovranno raddoppiare sugli attaccanti esterni della Juve e creare densità a ridosso dell’area di rigore per togliere spazi alle giocate dei due fantasisti di Spalletti.

La mossa a sorpresa, però, potrebbe essere quella di andare ad infoltire il centrocampo, inserendo magari uno come Pisilli, capace di ballare tra i due ruoli di trequartista e centrocampista. Gasp ci sta pensando su, anche perché l’azzurrino vive un momento di forma strepitoso e lasciarlo fuori sarebbe davvero un peccato. […]

E allora Gasperini proverà a portarla a casa proprio cusi: difesa allenta, centrocampo intenso e palla a Malen. Già, perché da quando è arrivato in Italia l’olandese non solo ha segnato 5 reti in 6 partite, ma ha anche tirato più di tutti (30 volte) e calpestato l’area di rigore come nessun altro, con 63 tocchi complessivi. Il che dà il termometro di quanto sia pericoloso e di come sia cambiata la Roma offensivamente con il suo arrivo. Prima si faticava ad entrare in area, adesso l’olandese praticamente ci vive dentro. Il che fa tutta la differenza del mondo. E Gasp gli chiederà proprio questo anche domani, quando nell’area bianconera ci sarà da far male agli avversari per una vittoria che varrebbe mezza Champions…

(gasport)

Gasp all’attacco della Juve match point Champions. Dybala scalda i motori

L’urna di Nyon ha deciso che agli ottavi di Europa League ci sarà il derby italiano con il Bologna. Andata al Dall’Ara il 12 marzo – ancora in forse la presenza dei tifosi della Roma – e ritorno all’Olimpico la settimana successiva. Ma per ora l’Europa può aspettare. Perché domani è primo marzo e tutte le attenzioni di Gasperini sono rivolte alla sfida con la Juventus. Un piccolo match point per la qualificazione alla prossima Champions League. Vincere contro i bianconeri vorrebbe dire confermare il terzo posto in classifica e allontanare sensibilmente gli uomini di Spalletti dai primi quattro posti. Più sette. Una distanza che Gasperini vorrebbe mettere tra sé e gli altri – in attcsa anchc di Atalanta e Como mo – per dettare il ritmo Champions e non rincorrere gli avversari come capitato negli ultimi anni alla Roma.

Attaccare, non difendere. Nonostante i giallorossi possano giocare la partita su due risultati. Ma è questo il momento di tentare il primo strappo, come nella più classica delle corse a tappe. […]

Per questo Gasperini ha accolto con soddisfazione la bella notizia arrivata da Paulo Dybala. Giovedì l’argentino ha aumentato i carichi di lavoro sul ginocchio dolorante e ieri ha effettuato tutto l’allenamento con il gruppo. La Joya contro i bianconeri vuole esserci e sta facendo di tutto per strappare una convocazione domani sera. Oggi nell’ultimo allenamento il test decisivo per vedere la risposta del ginocchio agli sforzi di ieri e misurare il livello di dolore percepito. Perché con Dybala è così. Le sue sensazioni sono la miglior diagnosi. […]

(La Repubblica)

Domani Roma-Juve per sfatare il tabù «big». In Europa c’è il Bologna

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Innestare un’altra marcia per dare un colpo di grazia alla Juventus e forse a tutta la corsa per la Champions League. Domani sera davanti alla Roma si presenta la chance di andare a più sette dai bianconeri, tenendo comunque un occhio attento al Napoli e al Como, che ha l’occasione di inserirsi in pieno nella mischia sfruttando il morbido impegno con il Lecce. Per scavare il solco con la squadra di Spalletti c’è però bisogno di una svolta nel big match e imboccare la giusta strada nel bivio per diventare grandi.

Quello degli scontri diretti è un tema che Gasperini si trascina dall’inizio della stagione, anche se nel girone di ritorno sono arrivati degli evidenti segnali di miglioramento. Nei confronti con Inter, Milan, Napoli e Juventus, le altre prime della classe, fin qui non è stata infatti realizzata neanche una vittoria. «Più che di mentalità dobbiamo fare un salto tecnico, c’è ancora una differenza», aveva detto alla vigilia dell’impegno al Maradona nel cercare di spiegare dei numeri che non possono essere casuali.

Anche contro Conte e i suoi è poi arrivato un pareggio, con la conquista del secondo punto nelle sei sfide giocate con le altre big. In generale le prestazioni della Roma in questo tipo di match non sono state così deludenti, ma poi spesso è mancato il guizzo soprattutto sotto porta. A spiccare è stato in particolare il fatto di aver siglato un unico gol in tutto il girone d’andata, arrivato proprio contro la Juventus a Torino. Il cambiamento nel nuovo anno c’è stato specialmente nella produzione offensiva, con i giallorossi che avrebbero potuto fare anche sei punti con Napoli e Milan per quanto visto.

Ora Gasp deve dare continuità nel rendimento e trovare il primo guizzo stagionale, puntando in particolare su Malen e su una ditesa che per numeri non ha eguali. Il piemontese può sorridere anche per il recupero di Dybala, una carta in più per battere Spalletti. Ieri l’attaccante argentino ha svolto il primo allenamento in gruppo dopo l’infiammazione al ginocchio che lo aveva tenuto fuori dalla trasferta di Atene. Le sensazioni sono state positive e la Joya non ha avvertito problemi. Prima di cantare vittoria per una sua convocazione bisognerà aspettare la rifinitura di oggi e l’ultima sgambata di domani mattina, dove Gasperini scioglierà gli ultimi dubbi di formazione. Compreso quello sullo stesso Dybala: l’allenatore ha già dimostrato in passato di poterlo mandare in campo anche in condizioni precarie. E ora la condizione atletica, per forza di cose, non può essere perfetta.

Ma la sicura assenza di Soulé induce a delle riflessioni: è meglio rischiare un Dybala non al 100% o puntare subito un altro esterno? L’altro argentino ed ex juventino è infatti ancora alle prese con lo stop per la pubalgia, anche se l’impressione è che il recupero non sia così lontano dopo un periodo di pausa di due settimane. Non ci sarà neanche Hermoso, che convive con il problema all leopsoas e non dà segnali di migliora-mento. Al suo posto Ghilardi, entrato in quel nucleo delle certezze di cui parla sempre il tecnico. Sperano in una maglia pure Venturino e Pisilli. Al di là delle scelte di formazione la Roma ora deve davvero dimostrare il suo valore.

Il sorteggio «pesca» un derby col Bologna

IL TEMPO (G. TUCHETTI) – Sarà derby italiano agli ottavi di finale di Europa League. La Roma poteva pescare una tra Bologna e Genk e le urne di Nyon hanno sancito la doppia sfida con gli uomini di Vincenzo Italiano. La gara d’andata è in programma giovedì 12 marzo al Dall’Ara (ore 18:45) tra gli impegni di campionato con il Genoa a Marassi (domenica 8 marzo, ore 18) e con il Como al Sinigaglia (domenica 15 marzo, ore 18). Il ritorno si giocherà all’Olimpico giovedì 19 marzo (ore 21), tra la sfida con la squadra di Cesc Fabregas e il match casalingo con il Lecce (domenica 22 marzo, ore 18). In caso di passaggio del turno, la Roma affronterà una tra Aston Villa e Lille ai quarti di finale.

«Con il derby italiano si rischia di perdere il fascino della competizione europea – ha commentato il ds Massara ai microfoni di Sky Sport dopo il sorteggio -. Saranno comunque due bellissime partite, con una posta in palio elevata. Il Bologna è una squadra forte e in salute, che sta tornando sui livelli delle ultime stagioni. Il rammarico è per il ranking». L’Italia, infatti, è certa di perdere una squadra agli ottavi, vedendo cosi ridotte le possibilità di avere un quinto club in Champions il prossimo anno.

La squadra giallorossa, comunque, esce con un piccolo vantaggio dal sorteggio. Per tutto il mese di marzo, infatti, eviterà viaggi all’estero che tolgono energie preziose.

Roma e Bologna si sono già affrontante in questa stagione – all’Olimpico – nella prima giornata di campionato. Era l’esordio sulla panchina giallorossa di Gian Piero Gasperini, che si portò a casa i tre punti grazie al gol di Wesley.

Da sciogliere il nodo legato alla possibilità dei tifosi romanisti di seguire la squadra al Dall’Ara per la gara d’andata. Lo scorso 20 gennaio, il Ministero dell’Interno ha imposto il divieto di trasferta ai tifosi giallorossi (ristretto ai residenti nella Capitale dal TAR) fino al termine della stagione in corso. Un provvedimento adottato in seguito agli scontri – avvenuti il 18 gennaio con alcuni sostenitori della Fiorentina sull’autostrada Al, nei pressi di Bologna, tenendo conto anche dei gravi precedenti in Italia e all’esterno. Spetterà al Viminale decidere se concedere una deroga per l’impegno europeo (come vuole l’Uefa) oppure se mantenere il pugno duro.

Per la quarta volta nella sua storia, la Roma sarà impegnata in un derby italiano in Euroderby. Il ricordo più recente, nonché l’unico favorevole, è il doppio confronto con il Milan nel 2021. La squadra allenata all’epoca da Daniele De Rossi conquistò la semifinale di Europa League, vincendo sia all’andata che al ritorno. Nel 2015, invece, la Roma di Rudi Garcia fu eliminata agli ottavi di Europa League dalla Fiorentina. E, poi, la finale di Coppa UEFA – andata e ritorno – persa con l’Inter nel 1991.

Ritorna Dybala. Ma Gasp prepara la sorpresa


Tutta la settimana a chiedersi chi sarà il partner di Malen e poi, quando si rivede in campo Dybala e la risposta sembra scontata, ecco che Gasp mischia nuovamente le carte. Non Paulo – che ancora è alle prese con le proprie sensazioni (a Trigoria non dimenticano la settimana pre-Napoli quando l’argentino si era allenato regolarmente cinque giorni per poi alzare la bandiera bianca il sabato) e punta a strappare la convocazione – non Zaragoza, forse nemmeno Venturino (che rispetto ai primi due è quello che lo ha convinto di più), ma una mossa a sorpresa. Per carità, premettiamolo a scanso d’equivoci: la settimana senza impegni serve proprio per sperimentare situazioni di gioco volte poi a esser riproposte in partita. […]

Per intenderci: di nuovo 4-2-3-1 con Niccolò a sinistra, Cristante in mezzo e Pellegrini a destra. Ad oggi, è una possibilità. Se dal via o in corsa lo capiremo soltanto domani, perché è difficile che Gasp all’ora di pranzo in conferenza stampa si lasci sfuggire qualcosa. Di sicuro, l’idea di giocare con un centrocampista in più lo stuzzica. […]

Si tratta quindi una partita a scacchi, dove l’ultima mossa potrebbe arrivare paradossalmente quando Gasp avrà la certezza sull’undici iniziale della Juventus. Anche perché poi in panchina, eventualmente, ci sarebbe la possibilità di cambiare l’inerzia della partita o la squadra in corsa inserendo Venturino, Zaragoza, Dybala e/o forse il redivivo El Shaarawy. Una gara che si preannuncia ricca di duelli anche se per la Roma sono due gli uomini dai quali guardarsi: Yildiz e McKennie.

Per loro sono pronti Mancini e Cristante. Ma anche in questo caso, dipende dall’assetto dei giallorossi. Unica certezza? Domani non ci si annoierà.

(Il Messaggero)

Serie A, Parma-Cagliari 1-1: Oristanio risponde a Folorunsho

Oristanio risponde a Folorunsho e a Parma finisce 1-1, un punto per uno. Alle 20:45 il fischio d’inizio del match andato in scena questa sera. Erano passati in vantaggio gli ospiti del Cagliari grazie alla rete firmata da Folorunsho al 63′, ma 20′ dopo Oristanio ha pareggiato i conti per l’1-1 finale. Il Parma ha così mantenuto il distacco di tre punti sui sardi.

Stadio Roma, Marinone: “La prima pietra? Febbraio 2027”

Lorenzo Marinone, consigliere con delega allo sport del Comune di Roma, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente radiofonica e ha parlato del nuovo Stadio della Roma. Ecco le sue parole:

Siamo in un momento topico per il caso dello Stadio. Entrerei subito a gamba tesa: cosa è successo ieri? Perché è stata una giornata molto importante? La delibera discussa ha confermato l’interesse pubblico sullo Stadio della Roma.
È un momento d’oro per la città. Non si era mai arrivati a questo punto con le precedenti amministrazioni e i vecchi progetti; questo è il punto più avanzato mai raggiunto finora. Nella settimana che viene, quindi tra il 2 e il 6 marzo, si esprimeranno le commissioni capitoline per poi procedere al voto in Assemblea Capitolina

Quindi un occhio attento tra il 10 e il 12 marzo, praticamente in concomitanza con l’ottavo di finale di Europa League. La domanda sorge spontanea: quando verrà posata la prima pietra?
Secondo me Febbraio 2027. Manca poco meno di un anno, ormai ci siamo. Per chiarire ai radioascoltatori: contiamo di chiudere questo iter tra il 10 e il 12 marzo; seguirà la Conferenza dei Servizi che durerà al massimo 120 giorni, arrivando a metà luglio. Essendo un progetto in project financing (privato su area pubblica), l’iter si completerà entro la prima metà di luglio. Il fatto che Roma sia candidata per Euro 2032, con la presenza di un commissario dedicato, renderà sicuramente l’iter più agevole e rapido“.

In termini di ammodernamento infrastrutturale – tra piste ciclabili, parcheggi e collegamenti verso lo Stadio Olimpico – quanto tempo ci vorrà effettivamente per costruire l’opera?
Questo andrebbe chiesto alla Roma, poiché i lavori sono a totale carico del proponente. Dipenderà da quante squadre di operai impiegheranno; se faranno turni da 21 ore – come abbiamo fatto noi per il tunnel di via della Conciliazione – l’opera sarà chiusa in tempi rapidissimi. Al momento l’obiettivo è che i lavori durino il meno possibile, ma la tempistica esatta dipenderà dalla società

Guardando all’ultimo periodo, vi aspettavate queste problematiche tra comitati e ricorsi, o c’è stato qualcosa di anomalo rispetto al normale?
Sono dinamiche normali quando la città si trasforma: la tensione mediatica cresce proporzionalmente all’interesse per l’opera. Anche per un piccolo cantiere stradale nascono comitati che protestano in Campidoglio per denunciare criticità. Sui ricorsi per gli espropri, comunque, tutto procede in maniera rapida e spedita. Un’altra questione riguarda il “colore politico”, tra una Giunta Comunale di centro-sinistra e una Regionale di centro-destra, ma questo non creerà problemi: lo stadio è una priorità per tutte le amministrazioni. Abbiamo sperimentato per il Giubileo il cosiddetto “metodo Giubileo”, che consiste nel procedere in maniera rapida e istituzionale coinvolgendo tutti gli enti in sinergia. Anche per lo Stadio, la Conferenza dei Servizi garantirà questo coordinamento e non ci aspettiamo intoppi

Qual è stato il momento in cui avete capito veramente che “questa volta si può fare”? Se ne parla dagli anni ’80, ma c’è stato un momento preciso in cui la Giunta ha capito che si faceva sul serio?
Il primo progetto concreto è stato votato a marzo 2023. Entro la fine del 2025 avremo il quadro completo; la notizia più importante è che la posa della prima pietra è prevista per febbraio 2027. È una data molto vicina. Il 22 luglio 2027 festeggeremo il centenario della AS Roma, magari con il cantiere di Pietralata già avviato. Il piano tecnico-economico è pronto e accoglie tutte le istanze dell’Assemblea Capitolina: parcheggi, piste ciclopedonali e corsie di emergenza per il collegamento con l’ospedale. Il Comune crede nello sviluppo di tutto il quadrante est (Pietralata, via di Salone, Monti Tiburtini)“.

Vedo lo Stadio della Roma come un capofila per lo sviluppo delle società sportive. Può essere un traino per le altre città, visto che il calcio italiano è indietro?
Essere la Capitale e avere uno stadio di proprietà può rappresentare un volano per l’economia della Serie A, come visto con lo Juventus Stadium”.

(retesport.it)

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Divieto di trasferta: l’Unione Tifosi Romanisti fa appello al Consiglio di Stato e chiede l’annullamento completo del Decreto Ministeriale

Dopo il divieto di trasferta fino alla fine della Serie A, imposto ai tifosi della Roma a causa degli scontri in Autostrada con quelli della Fiorentina, l’Unione Tifosi Romanisti tramite gli avvocati Lorenzo Contucci e Fabrizio Grassetti hanno impugnato l’appello cautelare presso il Consiglio di Stato per cercare di far riaprire le trasferte ai tifosi giallorossi. Dopo che il TAR aveva respinto il primo ricorso, ora è tutto rimandato presso il Consiglio di Stato. L’appello è stato presentato per richiedere l’annullamento completo del Decreto Ministeriale.