Fidarsi è bene, dei vincenti è meglio

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Con Falcao e Liedholm è andata alla grande, con Ottavio Bianchi bene ma poteva andare meglio, con Capello e Batistuta sempre alla grande, con Mourinho inutile parlarne per evitare le solite polemiche oramai noiose e ammorbanti.

Ora tocca a Gasperini. Bisogna fidarsi di chi sa come si fa. Soprattutto quando chi sa come si fa è forestiero. Tanti romanisti domenica avrebbero mandato in campo la Primavera. Capirai, il piagnisteo aveva come al solito preso piede. Tutti a scommettere sul giallo a Mancini, Ndicka e Wesley o sull’infortunio di Malen. Menomale che l’allenatore della Roma è Gasperini, che li tiene in campo novanta minuti più recupero.

Gasperini sa come si fa. Roma no. Perché ha dimenticato come si fa ad andare in Champions League senza snobbare le coppe europee, e perché di trofei ne ha vinti pochi. Quando a Roma soggiornano i vincenti, bisogna dargli le chiavi di Trigoria.

E se li avessero ammoniti? Avrebbero giocato, contro la Juventus, Rensch, Ziolkowski e magari avrebbe arretrato Cristante. Non sono stati ammoniti, quindi ha contribuito al loro autocontrollo. E tanti saluti ai cultori del Mai ‘na gioia, quel piacionesco modo di pensare che ci sia sempre una tragedia sportiva dietro l’angolo, una comfort zone che impigrisce ed è priva di ambizioni, che come le religioni può servire per spiegare ciò che non siamo capaci di dimostrare.

Juventus, rifinitura pre Galatasaray: Bremer e Yildiz in gruppo dopo un riscaldamento individuale. Tutore al polpaccio sinistro per l’esterno turco (VIDEO)

Buone notizie per la Juventus di Luciano Spalletti in vista del delicatissimo match contro il Galatasaray, valido per il ritorno dei playoff di Champions League e in programma domani alle ore 21 all’Allianz Stadium di Torino. I bianconeri dovranno ribaltare il clamoroso 5-2 subito all’andata e l’allenatore di Certaldo potrà contare su due pilastri della squadra: Gleison Bremer e Kenan Yildiz hanno smaltito i rispettivi problemi fisici e si sono allenati con il resto del gruppo dopo aver svolto un riscaldamento personalizzato su un campo secondario. Nonostante il fuoriclasse turco abbia un vistoso tutore sul polpaccio sinistro, sarà a disposizione (come Bremer) sia per il Galatasaray sia per il big match di domenica contro la Roma.

Trigoria, altra amichevole per la Roma: oggi test con il Montespaccato Calcio

Dopo un giorno di riposo concesso da Gian Piero Gasperini in seguito alla vittoria per 3-0 contro la Cremonese, la Roma tornerà ad allenarsi al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria per iniziare la preparazione in vista dell’attesissimo scontro diretto con la Juventus (in programma l’1° marzo alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico). Come accaduto il 18 febbraio con l’Atletico Lodigiani (test terminato 4-0 per i giallorossi con il gol di Koné, la doppietta di El Aynaoui e la rete di Della Rocca), anche quest’oggi la squadra giallorossa disputerà un’amichevole a Trigoria e l’avversario sarà il Montespaccato Calcio. A rivelarlo è Riccardo Angelini nel corso della trasmissione dell’emittente radiofonica.

(Radio Manà Manà Sport)

Ottavi Europa League: info biglietti. Al via la fase di vendita per gli abbonati Serie A

La Roma attende di conoscere il proprio avversario agli ottavi di finale di Europa League e venerdì si svolgerà a Nyon il sorteggio per scoprire chi affronteranno i capitolini tra BolognaBrannDinamo Zagabria Genk. Intanto la società giallorossa ha comunicato le fasi di vendita dei biglietti per il match di ritorno che andrà in scena allo Stadio Olimpico il 19 marzo e dalle ore 12 di oggi fino alle 12 di sabato gli abbonati Serie A potranno esercitare il diritto di prelazione a un prezzo dedicato, sul proprio posto o anche in settori diversi rispetto al proprio abbonamento. 

A partire dalle ore 13 di venerdì fino alle 15 di lunedì soltanto gli abbonati Coppe (non titolari di abbonamento Serie A) potranno acquistare i biglietti, mentre alle ore 16 di lunedì inizierà la vendita libera.

Calciomercato Roma: chieste informazioni su Vicario in caso di addio di Svilar. Ma il portiere del Tottenham è vicino all’Inter

Mile Svilar sta disputando una grandissima stagione e anche i numeri lo confermano, dato che la Roma è la migliore difesa dei top 5 campionati europei sia per gol subiti (soltanto 16 in 26 partite) sia per media reti incassate (0.61 a partita). Il portiere si è reso spesso protagonista di interventi straordinari e in virtù delle sue incredibili prestazioni è entrato nel mirino dei club di Premier League. Come rivelato dal giornalista Matteo De Santis de La Stampa nel corso della trasmissione dell’emittente radiofonica, la Roma sta seguendo l’evoluzione del mercato dei portieri per non farsi trovare impreparata in casa di arrivo di un’offerta intorno ai 60/65 milioni di euro per Svilar. La società giallorossa sta monitorando Kostantinos Tzolakis dell’Olympiacos e ha effettuato una richiesta di informazioni per Guglielmo Vicario del Tottenham, ma l’estremo difensore degli Spurs sembra essere molto vicino al trasferimento all’Inter sulla base di 20/25 milioni.

(Radio Manà Manà Sport)

Fonseca: “Inaccettabile giocare in Russia, Infantino pensa solo ai soldi. Il premio FIFA per la pace a Trump? Vergogna”

L’EQUIPE – Paulo Fonseca, ex allenatore della Roma e ora alla guida del Lione, ha rilasciato un’intervista al quotidiano francese e tra i vari temi trattati ha ricordato la sua esperienza in Ucraina durante gli attacchi della Russia e si scagliato anche contro il presidente della FIFA Gianni Infantino e Donald Trump. Ecco le sue parole: «Giocheremo contro la Russia a Mosca mentre gli ucraini non possono giocare sul proprio territorio? Il Paese invaso non può disputare le competizioni europee in casa propria e la Russia sì? Per me è inaccettabile. Il calcio non può risolvere tutti i problemi, ma può contribuire a portare più giustizia nel mondo. Eppure il presidente Infantino fa la stessa cosa del presidente Trump. Guarda agli interessi economici e dimentica le persone».

Il premio FIFA per la pace assegnato a Trump?
«Sapete cosa ho provato quando l’ho visto? Vergogna. È così triste, il calcio non merita questo. È una vergogna. La verità è che noi, che amiamo il calcio, preferiremmo che la Coppa del Mondo si tenesse altrove e non negli Stati Uniti. Non in questo momento. Gli attacchi contro l’Ucraina stanno diventando sempre più estesi e mortali. Speravo che, col tempo, le cose sarebbero cambiate, ma da quando Trump è tornato al potere e ha promesso una pace rapida, la situazione è peggiorata drasticamente. È terribile, molto difficile da accettare. Pochi giorni dopo aver portato i nonni di mia moglie in Portogallo, la loro casa è stata completamente distrutta. Non rimane nulla della loro città, vicino a Donetsk. Avremmo bisogno di più leader come Macron, l’unico che non ha avuto mai timore di affrontare la Russia».

Il legame con l’Ucraina?
«Amo Kiev, amo l’Ucraina. Vorrei tornare lì per lavorare, per aiutare questo Paese, per sviluppare il calcio, che ha un potenziale immenso. Mi piacerebbe molto tornare ad allenare la nazionale o tornare allo Shakhtar. Sento che, in un certo senso, devo ripagare tutto quello che mi hanno dato».

Il suo ricordo degli attacchi russi?
«Il nostro appartamento è all’ultimo piano. Alle 5 di mattina sento il rumore delle bombe sulla città, un rumore che non dimenticherò mai. Il traffico era bloccato perché tutti cercavano di fuggire. Mi chiamò un amico dello Shakhtar invitandomi a raggiungerli in un hotel del proprietario del club che ha un bunker. Lì abbiamo trascorso una notte, con De Zerbi che all’epoca allenava la squadra. C’era tutto il club, una sessantina di persone. Eravamo terrorizzati. Il giorno dopo l’ambasciata del Portogallo ci mise a disposizione un minibus e siamo partiti senza neppure le valige, con altre persone. Fu un viaggio di trenta ore verso la Moldavia, tra le sirene antiaeree e le scorciatoie per evitare le truppe russe, senza cibo e con poca benzina. Solo passata la frontiera ci sentimmo al sicuro».

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Post Match – 4 ruote motrici

LR24 (MIRKO BUSSI) – L’aveva già fatto a Bergamo, contro l’Inter e poi per affrontare il Verona di Juric. È successo di nuovo a metà di Roma-Cremonese, impantanata sullo 0-0 e con una traversa di Mancini come unico prodotto offensivo del primo tempo giallorosso. A fine partita Gasperini confesserà di “averci già pensato in settimana” di posare, almeno per un attimo, la sua difesa a 3 brevettata. Così, all’intervallo, la Roma ha inserito El Aynaoui per Ghilardi, dando forma a un 4-2-3-1 che prevedeva Cristante alle spalle di Malen “per avere più presenza”, come spiegherà il tecnico a fine gara.

La difficoltà ad articolare discorsi offensivi efficaci nel primo tempo riportava in superficie alcuni vizi di costruzione della Roma già visti in stagione: i continui posizionamenti in ampiezza all’esterno del blocco della Cremonese finivano per facilitare le scalate difensive della squadra di Nicola e finivano per isolare Malen con i 3 centrali avversari, per di più schermati dal play che non aveva impegni di marcatura. In sostanza, la Roma non riusciva quasi mai ad entrare nella struttura avversaria e, di fatti, l’unico rimpianto era arrivato su un cross da sinistra con Mancini che si era inserito fino a riempire l’area alle spalle di Malen.

La diversa disposizione del secondo tempo non cambiava i principi di costruzione della Roma ma finiva per modificare alcune spaziature e, di conseguenza, le ricezioni in particolare di Pellegrini e Zaragoza, poi Venturino. Koné ed El Ayanaoui, come avviene anche nella solita disposizione a 3, si infilavano nella prima linea di costruzione per facilitare la circolazione del pallone. L’ampiezza assoluta finiva nella competenza di Celik e Wesley, così per Pellegrini e Zaragoza gli spazi di ricezione erano più interni, con Cristante adesso in grado di ridondare gli attacchi alla profondità prima esclusiva o quasi di Malen.

Quanto si materializza al 52′ ne è un esempio dei benefici apportati, più che dalla nuova disposizione, dalle ricezioni in punti diversi: sul consueto possesso romanista che tende a muoversi da un lato all’altro, ora la mezzala della Cremonese viene ‘impegnata’ da Koné, così Pellegrini può ricevere in quel mezzo spazio che finisce per provocare l’uscita del terzo di difesa, Luperto, smontando finalmente il castello difensivo avversario. Appena il difensore avversario tenta di accorciare sulla ricezione di Pellegrini, infatti, sia Malen che Cristante, ora puntano la profondità aperta. Sul filtrante del numero 7, l’attaccante potrà ricevere all’ingresso dell’area e far valere la propria caratura in una finta che apre di colpo le porte della rifinitura laterale in quella porzione tra area piccola e area di rigore che è tra le più fertili per la Roma. In più, a presenziare l’area di rigore, ora c’è anche Cristante. Quelle zone saranno raggiunte con ulteriore continuità anche grazie all’adrenalina apportata da Venturino poco dopo e Pisilli più tardi.

Dove la Roma ha dovuto registrarsi più volte, invece, è nelle scalate difensive per agganciare i propri riferimenti. In particolare nel finale quando Nicola ha inserito un attaccante in più, Djuric, abbassando Bonazzoli e aprendo Thorsby che finiva dunque nel taccuino di Wesley. Gli smarcamenti interni del norvegese complicavano le scelte dell’esterno brasiliano, culminati nell’occasione che poi porterà al colpo di testa alto di Thorsby nel finale. Quando va a ricevere in posizioni intermedie, Wesley rompe per accorciarlo ma concede inevitabilmente la propria corsia alla sovrapposizione. Da lì arriverà il cross poi raccolto in solitaria proprio dal numero 2 della Cremonese. Sarà lì che Gasperini chiamerà d’urgenza il cambio inserendo Ziolkowski per spostare Wesley a destra.

Bernasconi illumina e Gasp ci riprova

[…] Se di Palestra si parla ormai da mesi, non deve passare inosservato il boom con la maglia della Dea del dirimpettaio Lorenzo Bernasconi che domenica sotto gli occhi del ct Gattuso ha trascinato l’Atalanta alla rimonta sul Napoli. Con tanto di assist vincente per il 2-1 di Samardzic. La terza pennellata stagionale del laterale mancino classe 2003, che piace da impazzire a Gasperini, pronto a fare carte false per portarlo alla Roma. I giallorossi ci avevano provato a gennaio, arrivando a offrire 15 milioni. Niente da fare ma dalla Capitale torneranno alla carica in estate. […]

(Il Giornale)

Nuovo stadio: ripresi gli scavi nell’area di Pietralata. Il pubblico interesse slitta a metà marzo

Il progetto Pietralata va avanti. Ieri mattina sono ripresi gli scavi archeologici nell’area dell’ex demolitore, che a lungo è stata oggetto di contenzioso legale tra il
Comune di Roma e i proprietari. È un segnale positivo, da tempo gli scavi erano stati interrotti. Giovedì il progetto passerà in Giunta, poi non resta che aspettare la conferma del pubblico interesse dell’Assemblea Capitolina: si terrà nella settimana tra il 9 e il 15 marzo. Solo dopo scatterà la fase finale (e anche quella più delicata): la Conferenza di servizi decisoria. […]

(corsera)

Bremer e Yildiz in forte dubbio

IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – In casa Juventus continua a piovere sul bagnato. I risultati delle ultime settimane hanno catapultato i bianconeri in un loop negativo e ora serve un cambio rotta per riprendere il buon percorso fatto fino a questo momento. In campionato il Como ha inflitto ai bianconeri la seconda sconfitta consecutiva (dopo quella di San Siro contro l’Inter) facendoli scivolare al quinto posto in classifica a quattro lunghezze di vantaggio dalla Roma, squadra che affronterà la Juve proprio nel prossimo turno: appuntamento fissato per domenica sera alle 20.45 all’Olimpico. Ma in casa Juventus prima di pensare ai giallorossi di Gasperini è il momento di concentrarsi sulla Champions League. Nell’andata dei playoff la squadra di Spalletti ha subito una durissima sconfitta in casa del Galatasaray con i turchi che hanno ottenuto il successo per 5-2. Domani sera ci sarà il ritorno all’Allianz Stadium e servirà una vera e propria impresa per continuare il cammino europeo. Oltre al risultato tutto a favore del Galatasaray, Spalletti in queste ore è alle prese con i dubbi relativi agli uomini a disposizione e all’undici che scenderà in campo dal primo minuto. Bremer e Yildiz molto probabilmente non saranno a disposizione del tecnico a causa dei rispettivi problemi fisici. Il brasiliano ha rimediato un affaticamento muscolare al 34esimo del primo tempo contro il Galatasaray e ha saltato anche la successiva partita: quella di campionato contro il Como. Bremer difficilmente sarà a disposizione di Spalletti per la gara di Champions League, ma proverà a recuperare per la sfida di domenica contro la Roma anche se le sue condizioni continueranno ad essere monitorate quotidianamente. Yildiz invece ha rimediato una contusione tra caviglia e polpaccio nel finale della sfida contro il Como. La presenza del talento bianconero è in forte dubbio sia per la sfida contro i turchi, sia per la gara con i giallorossi. Lo staff medico della Juve proverà a recuperarlo in extremis, ma serve cautela.

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