Un Gian Piero Gasperini sincero quello intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della “sua” partita, quella contro l’Atalanta. Sollecitato su un possibile cambiamento nel suo modo di essere rispetto agli anni di Bergamo, il tecnico ha rivendicato con orgoglio la propria identità, sottolineando però l’importanza di aver superato lo scetticismo iniziale a Roma. “Spero di essere me stesso, nel bene e nel male. Mi porto dietro le mie caratteristiche”, ha dichiarato Gasperini. La cosa per lui più importante è stata “aver fatto presa su questo spogliatoio” e “aver tolto un po’ di scetticismo” nei suoi confronti.
L’allenatore ha poi svelato il motivo profondo che lo ha spinto a scegliere la Roma: “Professionalmente sono in una situazione che mi stimola forte. Non sono diverso da Bergamo: quando abbiamo vinto l’Europa League ero convinto che avremmo potuto ambire a qualcosa di più. Anche per questo mi sono venuti a cercare qui”.
🟡🔴VIDEO – Gasperini: "Sono me stesso nel bene e nel male. Mi hanno cercato per l'ambizione a qualcosa in più"
Alla vigilia della sfida contro la Roma, il tecnico nerazzurro Raffaele Palladino ha presentato il match in conferenza stampa, dedicando parole di grande stima al suo avversario di domani, Gian Piero Gasperini, di cui è stato allievo.
Cosa cambia considerando che alla Roma c’è Gasperini? “Non cambia nulla. Dobbiamo ragionare partita dopo partita e affrontiamo una squadra che sta lottando per le posizioni alte della classifica con un grandissimo allenatore. A noi ci mancano punti di questo tipo, e domani vogliamo regalare una grande prestazione”.
Cosa ne pensa di Gasperini? “Affrontare un mister come lui è abbastanza stimolante. Ci siamo affrontati in questi anni e lo conosco anche nel mio periodo da calciatore: lui ha fatto la storia dell’Atalanta così come la società. Deve essere uno stimolo anche per la squadra”.
In cosa è diversa questa Roma di Gasperini rispetto alla sua Atalanta? “Mi aspetto una gara all’insegna della grande intensità. Sappiamo il credo calcistico di Gasperini, poi ovviamente le differenze stanno nelle caratteristiche dei calciatori. Gasp è riconosciuto in quello che fa, e lo sta facendo adesso con la Roma. Noi dobbiamo concentrarci sulla partita di domani”.
Come si spiega la mancanza di pareggi così come Gasperini? “Giochiamo sempre a viso aperto. Quando non si può vincere, non bisogna perdere, ma quello che conta è avere una squadra con una mentalità vincente”.
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Quanto saranno importanti le giocate individuali? “Domani sarà una partita piena di duelli: voglio una squadra che lotti. Bisogna essere bravi a fare qualcosa di diverso (…). Voglio un’Atalanta intraprendente, seppur le partite siano condizionate anche da certi episodi. Affrontiamo una squadra in salute che prende pochi goal, però bisogna avere fiducia per domani sera. I ragazzi sono motivati”.
Cosa ne pensa della Roma di Gasperini e del confronto con lei? “Loro sono una squadra competitiva in entrambe le fasi. L’Atalanta deve essere una squadra intensa e soprattutto pronta a qualsiasi tipologia di contesto. Bisogna essere bravi a capire che la Roma è una squadra che può sporcarti nelle giocate, ma servirà una grande prestazione. Non ci penso al confronto, quello che conta è la partita di domani”.
Una nuova avventura per crescere tra i professionisti.Filippo Reale, giovane difensore centrale di proprietà della Roma attualmente in prestito alla Juve Stabia, si trasferisce all’Avellino. Secondo quanto riportato dall’esperto di mercato Alfredo Pedullà, l’accordo tra i due club è stato raggiunto sulla base di un prestito secco fino a giugno. Tuttavia, l’operazione potrebbe non esaurirsi al termine della stagione. L’idea condivisa tra le parti, infatti, sarebbe quella di valutare un possibile prolungamento del prestito, per consentire al giovane difensore di proseguire il suo percorso di crescita in Irpinia.
Il sogno del Boca Juniors di vedere Paulo Dybala con la maglia “Azul y Oro” non tramonterà a gennaio, ma si proietta con forza verso l’estate. Secondo le ultime indiscrezioni provenienti dall’Argentina e riportate da El Intransigente, il club Xeneize avrebbe definito un piano strategico per arrivare alla Joya.
Lo scenario è cambiato con l’inizio del 2026. Dybala ha ribadito la sua volontà di rispettare il contratto con la Roma, in scadenza a giugno, chiudendo di fatto a un trasferimento immediato. Tuttavia, l’inizio del nuovo anno solare gli permette ora di negoziare e firmare un pre-contratto con qualsiasi club.
È proprio su questa possibilità che punta il Boca Juniors. La dirigenza, guidata da Juan Román Riquelme, seguirebbe con attenzione la situazione del rinnovo con la Roma. Qualora non arrivassero segnali concreti per un prolungamento nei prossimi mesi, il club argentino sarebbe pronto a presentare a Dybala una proposta contrattuale “importante” per assicurarselo a parametro zero a partire dalla prossima estate.
La Roma vuole iniziare il 2026 con il piede giusto per continuare la sua corsa ai posti più prestigiosi della classifica. Domani, alle ore 20:45, i giallorossi affronteranno l’Atalanta al Gewiss Stadium di Bergamo nella diciottesima giornata di Serie A. Una sfida dal sapore speciale per Gian Piero Gasperini, che torna da avversario nello stadio che lo ha visto affermarsi. Oggi, giornata di vigilia della partita, l’allenatore è intervenuto in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT ha seguito l’evento in diretta.
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Come stanno i giocatori? Nove anni a Bergamo, cosa significherà per lei tornare? “Pellegrini e Bailey sono infortunati, anche Pisilli ma dovrebbe recuperare. Hermoso è recuperato. Dobbiamo vedere Wesley che ha un po’ di acciacchi. È una vigilia un po’ movimentata e dobbiamo fare un po’ di scelte. Sono convinto che poi recupereremo altri, perché giocare una partita così dà motivazione. Su Bergamo, sono contento di tornare, sono stato 9 anni lì. È una bella storia quella dell’Atalanta, ci sarà tempo per ricordarla. Il comune denominatore era il presidente Antonio Percassi, siamo andati avanti tanti anni con squadre diverse e siamo sempre ccresciuti. L’unico motivo è che la proprietà è cambiata e la figura dell’allenatore era considerata diversamente. L’Europa League secondo me non è stato il punto massimo. Era una società ricca che ha fatto risultati incredibili, con bilanci di utili. È stato straordinario. Crescere continuamente. credo abbia dato anche fastidio. Una città piccola, ma molto compatta: è stata la vera forza. Ho cercato di lasciare la squadra il più in alto possibile. Ha potuto vendere alcuni giocatori senza toccare un patrimonio, ho lasciato un grande valore. Sono contento di essere venuto a Roma, nella situazione apparentemente più difficile.”
Mancheranno Ndicka e El Aynaoui, Lookman e Kossounou. “Sono quattro giocatori fortissimi, sarebbero stati tutti in campo. L’Atalanta rimane una squadra forte, da Champions, che è stata anche rinforzata e completata. Conosco il valore di tutti, ma sono fiducioso della nostra squadra, per quello che stiamo facendo a volte anche in situazione di emergenza. Guardiamo la nostra strada con la fiducia che ci siamo conquistati sul campo.”
Di quanti giocatori ha bisogno questa squadra per essere rinforzata? Dalla Spagna dicono che è fatta per Raspadori. “Per Raspadori dovete chiedere in Spagna. L’obiettivo della Roma è diventare sempre più forte. Bisogna mettere giocatori forti che possono dare un valore aggiunto, non metterli tanto per metterli, altrimenti abbiamo fatto 5 mesi così… Questo è un mercato strano, dove le big si stanno scatenando nel mercato di gennaio, perché la competizione è vicina. Giochi per tutte le competizioni e per niente. Bisogna accettare la sfida, la battaglia e stare attenti e pronti, guardare il nostro percorso e migliorarci.”
Gasperini è cambiato rispetto a Bergamo? “Non credo, spero di no, spero di essere me stesso nel bene e nel male. Mi porto dietro le mie caratteristiche. Quello che per me è importante è aver fatto presa su questo spogliatoio. Poi bisogna fare risultati e andare avanti, ma l’importante è avere tolto quello scetticismo iniziale. Per me non è stato facile cambiare vita. Professionalmente sono in una situazione che mi stimola forte, che mi dà la possibilità di fare un bel lavoro. Non sono diverso da Bergamo: quando abbiamo vinto l’Europa League ero convinto che avremmo potuto ambire a qualcosa di più. Anche per questo mi sono venuti a cercare.”
Dybalapuò giocare da trequartista? “A me piace quando può fare gol, quindi deve stare avanti. Poi può aiutare anche la squadra. Con la sua tecnica è in grado di dare una mano anche quando l’avversario è nella tua metà campo. Dybala importante però è quello che fa gol e assist, che tira punizioni e rigori.”
Quanto incideranno le tempistiche sul mercato per il giudizio che darà? “Tutti noi vorremmo avere giocatori pronti. Chi arriva a gennaio difficilmente arriva in condizione, in genere sono giocatori che hanno giocato poco. Non ragiono su giocatori che arrivano e ‘spaccano’ nell’immediato. Chi arriva però può dare un miglioramento. Quanto tempo ci vorrà non lo so. Ma questa rosa esiste e ha fatto molto bene, non si può pensare che arriva un giocatore e cambia tutto. La mia visione è fare la Roma più forte nel tempo.”
Cosa si aspetta dai tifosi dell’Atalanta dopo l’accoglienza a Roma per De Rossi? “Quella di De Rossi è stata molto bella e meritata, spero di non ripeterla a fine partita. Per quanto mi riguarda, conoscendo i bergamaschi sarà molto bello salutarci però dopo ognuno per sé, senza prigionieri.”
Si aspetta che la Roma investirà nel mercato di gennaio? C’è un giocatore dei 9 anni a Bergamo che porterebbe in questa Roma? “Troppi, sono tanti, farei dei torti agli altri. Lo sappiamo, la realtà finanziaria la conosciamo e speriamo di poterla migliorare. Non è solo questione di soldi. Ti scontri con delle squadre che hanno disponibilità molto alte, però la Roma deve essere ambiziosa. Bisogna guardare sé stessi e cercare pezzo per pezzo di migliorare la squadra. Credo sia la strada migliore”
Con l’assenza di Ndicka stiamo vedendo Ziolkowski, che margini ha? Serve un altro difensore? “Portando Celik sugli esterni abbiamo 5 difensori, di cui non c’è Ndicka ed Hermoso è diffidato. Parliamo di una squadra che farà ancora Europa e campionato a lungo. Non sono per le rose molto lunghe. Poi i settori giovanili in Italia da qualche anno sono meno prolifici. Però bisogna puntare sui giocatori che hanno giocato meno. Non è un percorso che fai in una settimana, e non possiamo pretendere che siano subito pronti, soprattutto a quell’età. I numeri non devono essere enormi, ma la rosa deve essere completa.”
Domani è già domani e per la Roma ricomincia a Bergamo da dove arriva il suo futuro. Finito il lontano 2025 con De Rossi sotto la Sud, l’anno nuovo comincia con Gasperini probabilmente sotto la Nord atalantina. (..)
La Roma di Gasperini per diventare grande deve per forza cimentarsi con il passato importante del suo allenatore. La prima gara la va a giocare proprio lì dove Gasperini ha costruito Gasperini: 9 anni da piccolo Ferguson portando nella val Brembana storia, Europa, vittorie ad Anfield e una Coppa Uefa. (..)
Per dire: Gasperini è una garanzia, non deve dimostrare niente, lo ha già dimostrato in 67 anni + sei mesi alla Roma quello che sa fare. E’ Geppetto che costruisce le favole. (..)
Roma è più grande di Bergamo. Così come di Napoli che in questi anni ha vinto addirittura scudetti! La sintesi è che deve arrivare l’ora nostra e il tempo lo detta il nostro direttore d’orchestra: sempre Gasperini. (..)
La proprietà faccia un ulteriore sforzo – quello possibile, va da sé – e dia al nostro Geppetto legna fresca, materiale di primo livello, materia viva.
Gasperini è convinto di poter vincere a Roma perché c’è una piazza unica, una struttura forte e una base importante. (..)
Dategli la possibilità di farlo, compriamogli i calciatori che vuole, poi credo che riuscirà a portarci dove tutti vogliamo. (..)
Rafa Benitez, conoscenza italiana per la sua esperienza all’Inter (2010) e al Napoli (2013-2015), è dal 24 ottobre l’allenatore dei verdi del Panathinaikos, ultimo avversario della Roma in questa prima fase di Europa League.
In una lunga intervista uscita in data odierna, il mister ha esordito parlando del Mondiale 2026 e di nuove possibili regole o svolte tattiche, poi si è concentrato sulla sua esperienza in Grecia, per poi soffermarsi sulla gara contro la Roma, con cui dovrà scontrarsi il 29 gennaio.
Ecco in seguito le parole del tecnico sulla gara contro i giallorossi.
“Difficilissima. Loro stanno facendo molto bene e noi siamo in una fase di transizione, ma il Panathinaikos sarà pronto per competere”
[…] La trattativa dovrebbe andare in porto in prestito oneroso (1,5 milioni) più diritto di riscatto (18,5).Diritto e nessun obbligo, ma l’inserimento di una penale che la Roma pagherà in estate qualora decidesse non tenere Jack. […] Massara avrebbe voluto portare il giocatore a Trigoria già oggi, per permettere a Gasp di portarlo con sé a Bergamo domani, ma probabilmente il tecnico dovrà pazientare ancora qualche ora. Magari dopo che l’Atletico Madrid avrà giocato, dopodomani, la sua partita in casa della Real Sociedad e, quindi, in tempo per vederlo a Lecce il 6 gennaio.
Nome nuovo per il centrocampo della Roma, si tratta di Remo Freluer, in scadenza di contratto con il Bologna. Il punto è che il club rossoblu ha presentato agli agenti dello svizzero un’offerta di rinnovo già a novembre, ma fin qui una risposta non è ancora arrivata. E sullo sfondo c’è Gasperini, che gradirebbe riabbracciare alla Roma quello che era un suo vecchio pupillo ai tempi dell’Atalanta.
Gennaio mese cruciale per lo stadio della Roma. Una volta trasmesso in Campidoglio il Pfte (progetto di fattibilità tecnico-economica) del nuovo impianto di Pietralata, lo scorso 23 dicembre, adesso parte l’iter di verifica nelle commissioni capitoline sulle prescrizioni emerse nel corso della Conferenza dei servizi preliminare: se le modifiche effettuate dai tecnici della Roma (che hanno fatto lievitare i costi fino a 1,3 miliardi) riceveranno l’ok delle varie commissioni, ognuna delle quali si esprimerà con un voto, il progetto arriverà entro fine mese in Assemblea capitolina per il sigillo finale. Dopodiché la Regione Lazio potrà convocare la Conferenza dei servizi decisoria. (…)