La Roma ritrova Sacchi dopo due anni: giallorossi reduci da 4 successi consecutivi. Lecce vincente nell’unico incrocio in stagione

Sarà Juan Luca Sacchi l’arbitro della sfida tra Lecce e Roma, valida per la diciannovesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Via del Mare. La squadra capitolina ritrova il direttore di gara della sezione di Macerata dopo ben due anni: l’ultimo precedente risale al 26 febbraio 2024, quando i giallorossi vinsero 3-2 contro il Torino grazie alla tripletta di Paulo Dybala. Il classe ’84 ha arbitrato la Roma in cinque occasioni e il bilancio è positivo: una sconfitta all’esordio (2-0 contro la Sampdoria nell’annata 2020/21) e quattro successi consecutivi (1-3 e 2-1 contro l’Hellas Verona, 7-0 contro l’Empoli e 3-2 contro il Torino).

Il Lecce, invece, è la squadra più arbitrata da Sacchi in carriera al pari di Cittadella e Frosinone: in 17 precedenti la formazione salentina ha messo a referto 7 vittorie, 6 pareggi e 4 sconfitte. I pugliesi erano reduci da sei partite senza successi, ma hanno sfatato il tabù proprio in questa stagione grazie all’1-0 contro il Pisa (unico incrocio con l’arbitro nell’annata 2025/26).

LR24

LECCE-ROMA: arbitra Sacchi. Gariglio al VAR, Chiffi AVAR

Sarà Juan Luca Sacchi l’arbitro della sfida tra Lecce e Roma, valida per la diciannovesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 18 allo Stadio Via del Mare. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti Mokhtar Cavallina, mentre il IV Uomo sarà Tremolada. Al VAR ci sarà GariglioChiffi sarà l’AVAR.

LECCE – ROMA    Martedì 06/01 h. 18.00

SACCHI J.L.

MOKHTAR – CAVALLINA

IV:      TREMOLADA

VAR:      GARIGLIO

AVAR:      CHIFFI

(aia-figc.it)

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Post Match – Guardati com’eri, guardati come sei

LR24.IT (MIRKO BUSSI) – Alla prova di peso e altezza, sulla bilancia dell’Atalanta, la Roma ha mostrato una carenza muscolare, o meglio ancora neuro-muscolare, per poter indossare quei panni che Gasperini le sta cucendo su misura. La differenza principale, evidenziata anche in alcuni episodi cruciali, l’ha segnata la fisicità dell’Atalanta, intesa non soltanto come quantità di corsa, chili o centimetri. Ma come abitudine a vivere una partita piena di scontri e transizioni, reattività all’imprevisto, capacità di sostenere e ripetere questi sforzi nel tempo. La Roma, per tratti della partita, è sembrata impegnarsi a restare dentro il personaggio, l’Atalanta, invece, era semplicemente se stessa. Certo, tra le due creature passano 9 anni sostanzialmente e dunque è facile ritenere impari il confronto. Una linea temporale in cui, a cadenza semestrale, l’Atalanta in una minuziosa opera di compravendita riusciva ad avvicinarsi continuamente alla propria immagine desiderata.

In una partita che ha visto le squadre produrre secondo le modalità più connaturate, transizioni e palle inattive, due flash da situazioni di riconquista aiutano a tracciare le differenze. La prima è il maggior rimpianto della serata romanista, con l’errore di Ederson che regala a Dybala il pallone più ghiotto della serata. Più della gestione della situazione da parte dell’argentino, quello che salta all’occhio, qui, è la capacità di rimbalzo spaventosa dell’Atalanta anche di fronte ad uno scenario pressoché disperato: quando sul cronometro c’è scritto 6.32, il numero 21 della Roma è faccia a faccia con Carnesecchi. Il secondo dopo (!), quando ha scelto la strada che risulterà meno produttiva, 2 giocatori dell’Atalanta sono già all’interno dell’area di rigore e altri 2 si trovano in prossimità. Ferguson scaglia il primo tiro 3 secondi dopo il primo fermo immagine e l’Atalanta ha già ripopolato l’area di rigore così da poter ribattere, anche una seconda volta, i tentativi dell’attaccante romanista.

Se qui la situazione aiuta a misurare la reattività dell’Atalanta a transizioni brevi, il secondo caso dilata il campo quasi per l’intera lunghezza. È quanto accade in occasione del tiro di Zalewski 13 minuti più tardi. La riconquista della squadra di Palladino su Koné arriva in una porzione di campo difensiva, a circa 70 metri dalla porta di Svilar. Abbastanza per sottolineare come le caratteristiche della rosa nerazzurra siano state progettate per vivere e godere di situazioni simili: la violenza con cui i 6 nerazzurri rovesciano il campo è disumana, con la Roma che palesa differenze quasi genetiche, di cilindrata, rispetto all’avversario. Basterebbe confrontare i profili di Ederson, Scamacca, Zalewski, Zappacosta o Bernasconi con i rispettivi romanisti.

Nei dati di fine partita (legaseriea.it), la differenza non è tanto nei chilometri complessivi (120 a 119 per l’Atalanta) che spesso si equivalgono tra le squadre in campo ma nel modo in cui sono stati percorsi. Il salto più grande, nella comparazione tra i valori di Atalanta e Roma, è nella distanza coperta in sprint (accelerazione massima su distanze brevi), dove i nerazzurri totalizzano 400 metri in più rispetto ai giallorossi (2,87 km contro 2,47 km). Un dato in cui la Roma era finita sotto anche nelle ultime due sconfitte con Juventus e Cagliari: contro i bianconeri la distanza fu più contenuta, 320 metri, mentre coi sardi la differenza fu clamorosa, quasi 700 metri (2,5 km contro gli 1,82 giallorossi) in cui va considerata però la porzione di gara giocata in inferiorità numerica. Tra oltre 4 mesi, il prossimo 19 aprile, la Roma tornerà a guardarsi allo specchio con l’Atalanta. Magari, con un mercato e altro lavoro di mezzo, sarà più vicina a come la immagina Gasperini.     

Calciomercato Roma, si entra nel vivo: Friedkin attesi nella Capitale nelle prossime ore

La sessione invernale di calciomercato è ufficialmente iniziata e Gian Piero Gasperini chiede a gran voce dei rinforzi in vista della seconda metà della stagione. I nomi più caldi sono Joshua Zirkzee e Giacomo Raspadori, ma l’allenatore giallorosso vuole anche un difensore centrale (Radu Dragusin, Denis Vavro e Jayden Oosterwolde nel mirino). Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, Dan e Ryan Friedkin sono attesi nella Capitale nelle prossime ore per mostrare vicinanza e supporto a Gasperini e al direttore sportivo Frederic Massara nella fase calda del mercato.

(corsera)

Caos Manchester United, ufficiale l’esonero di Amorim dopo la rottura con la dirigenza: tra le cause anche le difficoltà nel trovare il sostituto di Zirkzee (VIDEO)

Caos in casa Manchester United in seguito al deludente pareggio per 1-1 contro il Leeds. Come riportato da Fabrizio Romano, c’è grande tensione tra l’allenatore Ruben Amorim e i dirigenti del club: il tecnico non è contento del mercato in entrata dopo il ‘no’ ricevuto da Antoine Semenyo e i Red Devils stanno facendo fatica a trovare gli eventuali sostituti di Joshua Zirkzee e Kobbie Mainoo, i quali sono in uscita e interessano rispettivamente a Roma e Napoli. I movimenti della società di Manchester sono in standby e non c’è nulla di avanzato, ma la dirigenza sta analizzando la situazione per cercare di accontentare Amorim.


Clamorosa decisione in casaManchester United: come riportato dal giornalista David Ornstein di The Athletic, Ruben Amorim è stato esonerato con effetto immediato! La decisione è legata alle tensioni crescenti e alla rottura del rapporto con la dirigenza. Il suo posto sarà preso da Darren Fletcher, il quale ricoprirà il ruolo di allenatore ad interim.

(nytimes.com)

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Ora è ufficiale: Ruben Amorim è stato esonerato e lascia il Manchester United dopo 14 mesi. Ecco la nota del club: “Ruben Amorim è stato sollevato dal ruolo di allenatore del Manchester United. Ruben era stato ingaggiato nel novembre 2024 e aveva portato la squadra in finale di UEFA Europa League a Bilbao a maggio. Con il Manchester United al sesto posto in Premier League, la dirigenza del club ha deciso a malincuore che è il momento giusto di cambiare. Questo darà alla squadra le migliori opportunità di ottenere il miglior piazzamento possibile in Premier League. Il club desidera ringraziare Ruben per il suo contributo e gli augura ogni bene per il futuro. Darren Fletcher sarà alla guida della squadra nella partita di mercoledì contro il Burnley”.

(manutd.com)

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Boniek: “Arbitri italiani impauriti e schiavi del VAR, non sono più i migliori al mondo. Ci vuole coraggio ad annullare il gol di Scamacca…”

RAI RADIO 1 – Zbigniew Boniek, ex centravanti della Roma e attuale vicepresidente della UEFA, ha rilasciato alcune dichiarazioni durante la trasmissione radiofonica ‘Radio Anch’io Sport’ e tra i vari temi trattati ha aspramente criticato l’operato degli arbitri italiani. Ecco le sue parole: “Arbitri italiani impauriti e schiavi del VAR: non sono più i migliori al mondo. Se cominciamo a confrontare gli episodi, sembra quasi che non ci siano regole. In Udinese-Lazio è stato convalidato il gol di Davis dove un giocatore, per puro caso, stoppa un tiro in porta con la mano e poi segna nel giro di 6/7 secondi. Il VAR ha convalidato, dicendo che non c’è immediatezza. Ma poi se lo confrontiamo al gol annullato a Scamacca in Atalanta-Roma… in quel caso il guardalinee doveva alzare subito la bandierina. Poi l’azione prosegue e si sviluppa per altri 10/15 secondi. Ci vuole coraggio ad annullare un gol così. Sul gol di Scalvini se non si riesce a trovare niente al VAR, è giusto che venga confermata la decisione del campo, non bisogna trovare per forza qualcosa per cambiare la scelta. Un tempo si diceva: gli arbitri italiani sono i migliori al mondo. Ora non lo sono più e quando vengono chiamati al Var cambiano decisione al 100%. Così non va bene”.

VIDEO – Lo scherzo di un piccolo tifoso giallorosso: urla “Forza Roma!” in un Lazio Store. E spunta il like di Paredes

Sui social sta spopolando un simpatico video che vede come protagonista un giovane tifoso della Roma. Come testimoniato su Instagram dall’account di Mauro Maiolli, un bambino è entrato in un Lazio Store e a sorpresa ha gradito a squarciagola “Forza Roma!”, per poi fuggire sorridendo. Il video ha superato il milione e mezzo di visualizzazioni e tra i like c’è anche quello di Leandro Paredes.

Domani al «Via del Mare» c’è la Roma. Attacco, in dubbio Sottil e Morente

Neanche il tempo di rientrare dalla trasferta di Torino e il Lecce è già alle prese con la preparazione della sfida contro la Roma, in programma al «Via del Mare» domani alle 18. Non ci sarà nuovamente Eusebio Di Francesco, chiamato a scontare il secondo dei due turni di squalifica rimediato contro il Como, così in panchina siederà ancora Fabrizio Del Rosso. Il tecnico giallorosso corre il rischio di dover fronteggiare ancora una piccola emergenza fra i reparti di centrocampo e attacco. Ancora assente Coulibaly, che ha superato gli ottavi di finale con il suo Mali ed è avanzato ai quarti, dove affronterà il Senegal nel match che è in programma venerdì. Berisha, invece, prosegue nel recupero dall’infortunio muscolare ed è ancora difficile ipo-tizzare un suo rientro. Per la sfida contro la Roma, sono ancora da valutare le condizioni di Sottil, assente all’ultim’ora della partita con la Juventus a causa di una dolenzia alla schiena. In dubbio c’è anche Morente, rallentato negli ultimi giorni da una fascite piantare. (…)

(corriere del mezzogiorno)

Calciomercato Roma, il retroscena: Massara aveva bloccato Fullkrug, bocciato da Gasp

Retroscena di mercato intorno all’attaccante della Roma. Come scrive il quotidiano romano, nelle scorse settimane Massara aveva di fatto bloccato Niclas Fullkrug dal West Ham, andato poi al Milan. L’attaccante tedesco, però, è stato bocciato da Gasperini, che continua a vedere in Zirkzee l’obiettivo principale.

(Il Messaggero)