Checco dello Scapicollo – Ristorazione dal 1931: menù personalizzati per un’esperienza indimenticabile

Tradizione, Qualità e Accoglienza

Ogni occasione diventa speciale grazie a un ambiente curato, accogliente e ricco di atmosfera. Le nostre sale riservate e completamente personalizzabili offrono lo spazio ideale per vivere momenti importanti in totale comfort, con un’attenzione particolare alla privacy e al benessere degli ospiti.

Allestimenti e Servizi su Misura
Ogni dettaglio viene progettato con cura: realizziamo allestimenti personalizzati e mettiamo a disposizione servizi dedicati come animazione, musica e intrattenimento, affinché ogni momento rispecchi al meglio lo stile e le esigenze di chi lo vive. Il nostro team accompagna in ogni fase organizzativa per garantire un risultato impeccabile.

Menù Personalizzati
La nostra cucina, da sempre basata su tradizione e qualità, propone menù studiati su misura, realizzati con materie prime selezionate. Dalle specialità della casa alle richieste particolari, fino alle opzioni dedicate ai più piccoli e agli ospiti con esigenze specifiche: ogni proposta è pensata per rendere l’esperienza gastronomica completa e memorabile.

Un’Esperienza Indimenticabile
Da oltre settant’anni accogliamo i nostri ospiti con la stessa passione, unendo professionalità, cura dei dettagli e un forte legame con la nostra storia. Qui tradizione e qualità si incontrano per creare ricordi che durano nel tempo.

Checco dello Scapicollo – Ristorazione dal 1931

Cene – Pranzi – Battesimi – Comunioni – Sale Ricevimenti – Colazioni di Lavoro – Matrimoni – Buffet – Feste 18 Anni – Anniversari – Feste di Laurea – Sala Meeting – Convegni e tanto altro….

CONTATTI

Checco dello Scapicollo

Via dei Genieri, 5 – 00143 Roma EUR

Telefono 06.5010251

Whatsapp 3939784616

info@checcoscapicollo.com www.checcoscapicollo.com

dal Martedì alla Domenica 12.30-16 e 19.30-00

Lunedì – Riposo

Lucci e il retroscena su Florenzi: “Lo voleva l’Inter, gli offriva il doppio. Lui firmò in bianco con la Roma” (VIDEO)

Nel primo episodio del podcast dell’agenzia World Soccer Agency, ‘WSA Confidential’, Alessandro Florenzi e il procuratore Alessandro Lucci raccontano alcuni retroscena della carriera dell’ex giallorosso. “Un momento di frizione tra di noi? Quando lui non era più in auge alla Roma – dice Lucci -. Roma ha dei tifosi esigenti, con i romani ancora di più perché si identificano in loro, lo capisco. In una prima fase c’è amore smisurato e poi si diventa esigenti, è una forma estrema di amore. Non so perché si fosse creata un’onda che lo portava ad essere raccontato per colui che non era. Ero dispiaciuto per lui. So che amava incondizionatamente la maglia, posso dire che è e sarà stratifoso della Roma”. “Mentre negli anni precedenti lo accompagnavo e lo capivo – continua Lucci -, quando era esploso nella Roma era arrivata la Juventus per prenderlo al posto di Vidal. C’era anche un’altra squadra ma era un idolo e non voleva nient’altro. Si sviluppò una trattativa con l’Inter di Spalletti, che lo voleva fortemente, e la Roma era aperta alla cessione. L’Inter fece un’offerta di 5 anni con il doppio di quello che poi accettò alla Roma, ma Alessandro mi disse di no. Non se la sentiva e io stavo parlando anche con l’Atletico Madrid. Mi disse che poteva pensarci solo per il Barcellona, sapendo che non sarebbe mai arrivato. Volersi bene significa anche capirsi, lui rinnovò con la Roma: non ci fu negoziazione, firmò in bianco. Da fuori è tutto più facile, ti fai aiutare per la gestione perché non ci deve essere quel coinvolgimento emotivo”.

“L’unica cosa che ad oggi ancora mi fa pensare a quei momenti è il sentimento. Quella è stata l’unica volta e forse l’ultima con cui Alessandro con me ha fatto il padre. Un anno e mezzo dopo mi ha detto che non c’era altre soluzioni e dovevo andare al Valencia”, aggiunge Florenzi.

Primavera, ROMA-LAZIO 1-2: ko in rimonta per i giallorossi (FOTO)

Ko al Tre Fontane. Nella 15esima giornata del campionato Primavera 1 la Roma perde il derby in rimonta. I ragazzi di Federico Guidi passano in vantaggio al 35′ grazie alla rete di Litti su una ribattuta, punteggio con cui si va a riposo. Nella ripresa una sfortunata autorete di Sangaré, dopo un’uscita a vuoto di Zelezny sugli sviluppi di un calcio d’angolo, regala ai biancocelesti il pareggio. Nel recupero la Roma si fa beffare sempre su corner: Calvani sigla il 2-1 che vale la vittoria.

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IL TABELLINO

ROMA: Zelezny; Terlizzi (61′ Mirra), Seck, Nardin; Sangaré, Romano, Bah (80′ Maccaroni), Litti (71′ Cama); Di Nunzio, Della Rocca (71′ Almaviva); Arena (80′ Morucci).
A disp.: Stomeo, Marchetti, Panico, Lulli, Paratici, Forte.
All.: Guidi.

LAZIO: Pannozzo; Ciucci, Bordon, Bordoni (64′ Calvani); Ferrari, Baldi, Pinelli (64′ Munoz), Farcomeni (85′ Pernaselci), Cuzzarella; Saná Fernandes (85′ Montano), Serra (81′ Sulejmani).
A disp.: Bosi, Battisti, Marinaj, Canali, Iorio, Cangemi.
All.: Scalisi.

Arbitro: Alessandro Silvestri. Assistenti: Giampaolo Jorgji – Andrea Romagnoli.

Rete: 35′ Litti, 68′ aut. Sangaré, 91′ Calvani.

Note: ammonito Romano. Recupero: 5′ st.

LA CRONACA DELLA PARTITA

SECONDO TEMPO

90’+8′ – Termina il match. Roma sconfitta in rimonta.

90’+3′ – Ancora tanto nervosismo a bordocampo.

90’+2′ – Caos dopo il gol, in campo entrambe le panchine.

90’+1′ – Gol della Lazio. Ancora sugli sviluppi di un corner sottoporta

90′ – Cinque minuti di recupero.

80′ – Esce Arena per far spazio a Morucci. Dentro anche Maccaroni per Bah.

71′ – Dentro Almaviva e Cama al posto di Della Rocca e Litti.

68′ – Gol della Lazio. Dagli sviluppi di un calcio d’angolo l’uscita a vuoto di Zelezny favorisce il gol biancoceleste, è autogol di Sangaré di schiena.

61′ – Nella Roma in campo Mirra per Terlizzi.

46′ – Al via la ripresa.

PRIMO TEMPO

45′ – Termina il primo tempo senza recupero.

44′ – Serra realizza il gol dell’1-1, annullato per posizione di fuorigioco.

35′ – GOL DELLA ROMA!!! Della Rocca innesca Arena che tenta la conclusione, sulla ribattuta si avventa Litti e firma il vantaggio.

21′ – Prima occasione per la Lazio, Zelezny respinge la conclusione di Serra.

15′ – Ci prova Romano su punizione, il portiere si distende e devia in corner.

14′ – Di Nunzio si guadagna una punizione sui 30 metri da posizione centrale.

1′ – Al via il match.

De Rossi ritrova Chivu: “Eravamo giovani quando giocavamo insieme e in campo avevamo sempre qualcosa da dire. Merita questo successo”

Alla vigilia della sfida del suo Genoa contro l’Inter, Daniele De Rossi ritrova sulla panchina avversaria un vecchio compagno di squadra dei tempi della Roma: Cristian Chivu. In conferenza stampa, il tecnico rossoblù ha speso parole di stima per l’allenatore nerazzurro, con cui ha condiviso lo spogliatoio e il campo in giallorosso per quattro stagioni, dal 2003 al 2007.

“Eravamo molto giovani quando giocavamo insieme,” ha ricordato De Rossi. “In campo avevamo sempre qualcosa da dire, sia dal punto di vista tattico che di spirito. È un ragazzo molto intelligente”.

L’allenatore del Genoa ha poi proseguito elogiando il percorso del suo ex compagno: “I suoi successi mi portano felicità, ovviamente non per la partita di domenica. Merita il successo e le critiche positive che sta ricevendo. È un vantaggio avere una persona come Cristian”.

Trigoria, domani conferenza stampa alle 13:30 per un nuovo sponsor: presente il direttore commerciale Gandler

Una novità importante sul fronte commerciale per la Roma. Domani, alle ore 13:30, presso la sala stampa del centro sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria, si terrà una conferenza stampa per la presentazione di un nuovo sponsor. A fare gli onori di casa e a illustrare i dettagli della nuova partnership sarà Michael Gandler, Chief Business Officer del club giallorosso.

Indizi da Glasgow: meno possesso, più dribbling e palloni in area per Ferguson. Per una maxi-vittoria in trasferta che mancava da quasi 2 anni

LAROMA24.IT – Glasgow per rivedere la luce, in senso strettamente metaforico viste le abitudini meteorologiche del posto. Ma la Roma torna dalla trasferta di Europa League avendo ritrovato gol, vittoria e la conseguente cucchiaiata di morale in vista del rettilineo finale del 2025 che la vedrà incrociare in ordine Como e Juventus, due dirette avversarie, e il rigenerato Genoa di De Rossi.

Nella gara di ieri la Roma ha toccato diverse “prime volte”. A partire da quella più rincuorante, la doppietta di Ferguson: l’attaccante non segnava più di un gol in una partita da oltre 2 anni, quando ne rifilò 3 al Newcastle nel settembre del 2023. Quelli di ieri, intanto, sono serviti a piegare la partita e regalare una vittoria in trasferta con 3 gol di scarto, come non succedeva da 44 trasferte, dall’1-4 al Monza del marzo 2024, un anno e 9 mesi fa.

Oltre ai numeri ritardatari, la partita di ieri ne ha offerti altri che suonano come indizi. Il primo: per la prima volta in stagione la Roma si è ritrovata con meno del 50% di possesso, il 43% per l’esattezza. E questo, per le preferenze delle squadre di Gasperini, non è per forza un aspetto negativo, consentendo di poter creare situazioni pericolose in transizione, dunque a seguito di una riconquista. Un aspetto che in Europa viene più facile alla Roma rispetto alla Serie A: se i dati di PPDA (passaggi concessi all’avversario) sono sovrapponibili, 8,9 fuori dall’Italia, primato in Europa League, e 9,8 in A, dietro solo al Como, quello che cambia è l’effetto di quel pressing. In Italia, la Roma riesce a convertire in tiri successivi soltanto l’11,34% di quelle riconquiste (terz’ultimo posto), lo stesso dato in Europa s’impenna al 20,59%, con 14 conclusioni arrivate a seguito di azioni di pressing, meno soltanto del Feyenoord nella seconda competizione europea. Come quella che dallo strappo di El Aynaoui ha portato al palo colpito da Ferguson. I vaccini e le precauzioni su possibili transizioni in Serie A sono più alti rispetto a quanto accade fuori, con partite più aperte a forti rovesci da un lato all’altro del campo in Europa.

Ieri, in più, altri due dati hanno favorito maggiori tassi di pericolosità offensiva: il più netto riguarda il 71,4% di dribbling completati o in generale di superamento degli avversari, quello che nel gergo statistico anglofono viene racchiuso nella dicitura “take-ons”. Una percentuale enorme per le abitudini della Roma che, fin qui, in stagione era arrivata a toccare al massimo il 55,6% contro il Pisa. Questo, di conseguenza, ha permesso alla Roma di rifornire il proprio riferimento offensivo al meglio che poteva: 7 i palloni toccati da Ferguson all’interno dell’area di rigore, il numero più alto per l’attaccante di proprietà del Brighton quest’anno. 7, tra l’altro, è anche il record per Dovbyk che l’ha registrato due volte: entrambe in Europa League anche per lui, contro Viktoria Plzen e Rangers. Al massimo, in Italia, all’ucraino sono spettati 5 palloni in area di rigore, contro il Verona. Quando finì 2-0, con la firma (anche) di Dovbyk. Meno possesso, più recuperi efficaci, più palloni in area per i propri attaccanti. Gli indizi da Glasgow, magari, serviranno alla caccia al tesoro anche per la Serie A.

Rosella Sensi: “I Friedkin hanno riportato ordine dopo una gestione disastrosa. Totti? Meno padel, torni allo stadio. Felice per De Rossi”

Rosella Sensi, presidente della Roma dal 2008 al 2011, è intervenuta ai microfoni di Radio Radio per analizzare a 360 gradi il mondo giallorosso. Queste le sue parole:

(…)
Quali sono le ambizioni di quest’anno? La Roma può tornare in Champions?
“Sono molto scaramantica. Qualche tempo fa si parlava facilmente di scudetto. Non dispiacerebbe a nessuno, ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Abbiamo tre partite importanti (…), solo andando avanti si può capire. Non mi esporrei, ma la squadra quest’anno ha dimostrato che quando gioca bene sa essere all’altezza di tutti“.

Una considerazione su Gasperini: ha battuto le barriere della diffidenza?
“Per chi le avesse avute, credo proprio di sì. Lui è un pragmatico, sa mettere bene la squadra in campo. Credo si sappia far coinvolgere nel modo giusto dall’ambiente di Roma (…). Se lo si lascia lavorare e si sostiene la squadra anche quando le cose vanno male, credo che riuscirà a fare molto bene“.

Come valuta l’impatto della famiglia Friedkin sulla Roma?
“Credo che i Friedkin abbiano riportato alla Roma quell’ordine che alla Roma mancava dopo la gestione precedente, che è stata devastante e disastrosa per tutti noi tifosi. Stanno facendo cose importanti. Sin dall’inizio hanno deciso di non parlare, sono rimasti coerenti. Credo che la Roma possa fare ancora passi in avanti importanti, anche per quanto riguardo lo stadio (…). Bisogna stare vicini alla squadra, il tifoso della Roma è il vero valore aggiunto di questa squadra“.

Totti ha detto che da tre anni non mette piede all’Olimpico. Che impressione le fa? E su De Rossi al Genoa?
“A Francesco suggerisco di giocare un po’ meno a padel, così ha tempo per tornare allo stadio. È una battuta, chiaramente. Io con i Friedkin sono tornata allo stadio, l’Olimpico di questi anni è uno spettacolo unico. Per quanto riguarda Daniele sono felice per lui, perché purtroppo è uscito male dall’esperienza di Roma che forse era troppo impegnativa per lui, (…). Tra tanti era quello che aveva le caratteristiche adatte per diventare l’allenatore”.
(…)

(radioradio.it)

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Pisacane: “Folorunsho era dispiaciuto, si è reso conto dell’errore. C’è poco da giustificare”

Il tecnico del Cagliari, Fabio Pisacane, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, tornando sulla vittoria contro la Roma e commentando il comportamento di Michael Folorunsho, che aveva rivolto pesanti insulti a Mario Hermoso in seguito a un diverbio con lo stesso.

Pisacane ha sottolineato l’importanza dei tre punti conquistati contro i giallorossi: “La vittoria sulla Roma ha dato i tre punti che mancavano da tempo. I ragazzi lo meritavano”.

L’allenatore si è poi soffermato sul comportamento del suo centrocampista: “Folo era molto dispiaciuto, abbiamo parlato dopo la gara. Si è reso conto dell’errore, si è scusato ed è un qualcosa che non lo rappresenta e non ci rappresenta. C’è poco da giustificare, ma bisogna pensare al valore umano del ragazzo. Da questa esperienza deve trarne beneficio e farne tesoro. Dal punto di vista genuino è spontaneo, in campo delle volte si va oltre. Quando tutto viene visto così, non è stato uno spettacolo bello da vedere. È un ragazzo incredibile e lo può dimostrare in campionato”.

Brighton, Hurzeler: “Ferguson? Lo seguiamo con attenzione, è sempre una opzione per noi”

Alla vigilia della sfida contro il Liverpool, il tecnico del Brighton Fabian Hurzeler ha parlato anche di Evan Ferguson. Le sue parole: “Evan è un nostro giocatore, ecco perché sarà sempre un’opzione. Al momento è in prestito, ma lo seguiamo con attenzione. Siamo contenti della sua prestazione di ieri, e ovviamente lo monitoriamo”

TREVISANI: “Ferguson speciale, alla Roma non serve il centravanti” – AGRESTI: “Prima di bocciarlo prenderei un pochino di tempo”

Dopo la vittoria contro il Celtic, nell’etere romano si esalta la prestazione di Evan Ferguson, autore di una doppietta. “Magari è il centravanti che cerca la Roma. Prima di bocciarlo prenderei un pochino di tempo”, il pensiero di Stefano Agresti. Così invece Riccardo Trevisani: “In Ferguson vedo qualcosa di diverso. Un giocatore normale non fa quel gol del 3-0, devi essere speciale. Alla Roma non serve il centravanti, serve solo un numero 11”

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Vittoria importante perché la partita l’hanno vinta quelli che non giocano mai. Soprattutto Ferguson, magari è lui il centravanti che cerca la Roma. Prima di bocciarlo prenderei un pochino di tempo. Segnali positivi anche da Pisilli (STEFANO AGRESTI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Discreta vittoria della Roma, giocare a Glasgow non è mai semplice. Ma gli scozzesi li ho visti mosci, anche in tribuna. Zirkzee è un giocatore molto valido e lo abbiamo visto a Bologna: non è un centravanti da palle gol e non è un bomber puro. Non lo sceglierei per risolvere il problema dei gol. Contro il Como confermerei Ferguson (MARIO MATTIOLI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Per la Roma ci sono state delle conferme. Servendo i centravanti, anche se non sono dei fenomeni, la buttano dentro. Ieri era una partita semplice, dopo che la sblocchi poi la vinci in tranquillità. Zirkzee è bravo ma non so se è l’attaccante che serve alla Roma, secondo me affascina più il nome (NANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Partita perfetta della Roma, mai vista un match simile. Ferguson ha fatto due gol di ottimo livello, se non gli dai ora continuità quando? Ora l’attenzione è al Como. La Roma dovrà fare una partita simile e molto intelligente. Zirkzee? Ben venga un rinforzo del genere, ora vediamo se con il Como Ferguson si conferma (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Gasperini è troppo intelligente ed esperto per farsi distrarre da una singola prestazione: ha ribadito in modo chiaro che a gennaio la Roma dovrà rinforzarsi sennò sarebbe in occasione persa. In poche parole, una buona partita di Ferguson non basta certo per rinunciare all’idea di intervenire sul mercato con una punta e con quello che serve. (MARIO CORSI, Te la do io Tokyo, Tele Radio Stereo 92.7)

Il vero buco nero di quest’anno è stata la partita di Cagliari. (FEDERICO NISII, Manà Manà Sport 90.9)

Ferguson titolare col Como? Non sono così convinto, secondo me gioca Dybala. Certamente ci sono le premesse per un’inversione di considerazione. Io ho la sensazione che Ferguson alla fine resterà (PIERO TORRI, Manà Manà Sport 90.9)

In Ferguson vedo un qualcosa di diverso. Un giocatore normale non fa quel gol del 3-0, devi essere speciale. Alla Roma non serve il centravanti, serve solo un numero 11 (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà Sport 90.9)