Primavera: oggi la Roma

IL TEMPO (E. INNOCENTI) – Oggi tocca alla Roma ospitare il Verona al Tre Fontane alle 11. Archiviato il periodo da incubo con la goleada al Monza, la Roma cerca continuità per chiudere al meglio il 2025. I gialloblù sono un avversario ostico: «Una squadra strutturata, veloce, esperta, pericolosa su palla inattiva, costruita per il vertice – così Guidi alla vigilia ai microfoni del club – per noi sarà un test importante».

Coppa Italia donne: le due romane oggi negli ottavi

IL TEMPO (A.D.P.) – È tempo di Coppa Italia per le romane. Oggi negli ottavi di finale la Roma sfiderà il Lumezzane in trasferta (13.30, diretta sul canale YouTube del club). La squadra di Rossettini in settimana ha salutato la Champions superando facilmente il St. Polten e ora vuole chiudere l’anno con il passaggio del turno: «È una competizione che vogliamo fare bene – ha sottolineato il tecnico alla vigilia – loro sono una buona squadra, con un buon percorso in Serie B quindi dovremo affrontare la partita in maniera seria e responsabile. Sicuramente veniamo da un ciclo importante e dobbiamo recuperare le energie, ma questo non deve essere un alibi. Faremo qualche cambio, ma l’obiettivo è sempre quello di fornire una buona prestazione». Out dalle convocate Thogersen per motivi di famiglia.

Possesso palla, una passione in calo. Da Pellegrini a Gasp: cambiare per il vero spettacolo in campo

Il calcio del possesso palla, quello delle percentuali schiaccianti e della conta dei passaggi, va di moda sul campo e tra gli influencer del pallone che non concepiscono altro, quelli che considerano evoluto solo un certo tipo di calcio. Un calcio orizzontale che ha creato una schiera di retropassaggisti e vuole il portiere in costruzione, ma non piace a tutti.

Non a Gian Piero Gasperini il quale, a margine della vigilia di Juventus-Roma, si era lasciato andare a una critica a un canone del calcio contemporaneo, nello specifico citando il gioco di Fabregas: «[…] Il Como con l’Inter ha giocato 51 volte la palla con l’estremo difensore. Che possesso palla è? E’ una cosa che non piace al pubblico che vuole vedere contrasti, dribbling e gioco in avanti». […]

Gasperini non è l’unico a voler qualcosa di diverso. Più drastica, per quanto la filosofia sia la medesima, una proposta che l’allenatore cileno del Betis Siviglia, Manuel Pellegrini, ha illustrato alla stampa circa un mese fa. […] «Credo che siano altre le regole da cambiare, come ad esempio impedire alla palla di tornare nella propria metà campo una volta superata la linea di controcampo». […]

Di sicuro ogni sport cambia, e nel calcio l’ultima modifica epocale del regolamento risale al 1992, quando il divieto ai portieri di raccogliere con le mani il retropassaggio ne cambiò la grammatica. […]

(Quotidiano Sportivo)

Dovbyk chiave per arrivare a due punte

Il mercato in uscita come leva, come chiave per sbloccare ulteriormente quello in entrata. […] Le prime manovre riguardano Dovbyk, che nonostante la stagione negativa sta comunque attirando l’interesse di alcuni club. Dall’estero arrivano segnali concreti: nuovi sondaggi dalla Spagna e soprattutto dall’Inghilterra, con l’Everton che continua a monitorare la situazione e valuta anche l’ipotesi di uno scambio con Beto. […]

Il nome in cima alla lista è quello di Zirkzee. La Roma sta riflettendo sull’opportunità di accettare i tempi dello United, intenzionato a cedere l’attaccante solo nella seconda metà di gennaio, quando rientreranno gli uomini impegnati in Coppa d’Africa. La formula è studiata nei dettagli: prestito oneroso, anche superiore ai 5 milioni, con obbligo di riscatto fissato a 30 in caso di qualificazione alla Champions.

Ma non è finita. Con l’uscita di Dovbyk e quelle possibili di Baldanzi, destinazione Verona o Pisa, e Bailey, pronto al rientro all’Aston Villa, potrebbe aprirsi un ulteriore spazio sulla trequarti. […] In questo quadro prende quota il profilo di Raspadori: all’Atletico Madrid lo spazio è ridotto. […]

(corsport)

La solita storia

IL TEMPO (L. PES) – Manca sempre quel poco, che forse poco non lo è. La Roma cade in casa della Juve e perde il quarto scontro diretto di fila, sempre di misura, dopo quelli con Inter, Milan e Napoli. La classifica si fa più corta e l’aggancio alla vetta dell’Inter resta un sogno.

Assenze pesanti e la solita povertà offensiva non consentono a Gasp lo scherzetto alla sua ex. Il forfait di Hermoso costringe Gasperini a inventarsi una difesa con Mancini, Ziolkowski al centro e Rensch ad agire sul centrosinistra. Celik torna quinto e Dybala vince il ballottaggio con Ferguson.

Più Roma che Juve nei primi quarantacinque minuti anche se le occasioni migliori le crea la Juve. La prima grande chance capita sui piedi di Openda ma Svilar è bravo in uscita e Rensch è attento a spazzar via. Poi è il turno di Conceiçao che in due minuti imbuca due volte sul lato sinistro del campo: la prima trova il corpo di Svilar, la seconda lo infila dopo una buona triangolazione con Yildiz e Cambiaso che firma l’assist. Per i giallorossi due timidi squilli di Dybala che nel reparto offensivo è quello che si muove meglio. Centrocampisti poco presenti nelle due fasi e Pellegrini e Soulé restano in ombra. I giallorossi tengono bene il campo e a tratti hanno superiorità contro i bianconeri ma la qualità dell’attacco di Spalletti punisce una Roma troppo distratta nel finale di tempo.

Gasp non cambia alla ripresa ma i cambi arrivano presto. Prima c’è tempo per un’altra infilata mancina della Juve con Yildiz che sfiora il raddoppio in diagonale. La prima carta per la Roma è Bailey per un Pellegrini troppo inconsistente per un big match così importante. Ancora Svilar contro Conceiçao in un duello continuo dove il portiere è bravo sia sul portoghese che su Cambiaso da fuori area. Gasp non ci sta e stravolge l’attacco in dieci minuti: dentro Baldanzi e Ferguson per Dybala e Soulé. Il raddoppio juventino arriva a venti dalla fine con la prima rete in campionato di Openda che deposita in rete sul tocco di McKennie che aveva colpito indisturbato in area ma addosso a Svilar. Bailey dura neanche venti minuti e si riferma per un problema fisico la sciando il posto a El Shaarawy. Disastrosa la sua stagione nella
Capitale iniziata con un infortunio grave al primo allenamento e praticamente sempre in infermeria.

La Roma prova a tornare in partita con un bel recupero alto di Wesley che innesca Ferguson, l’irlandese calcia e Baldanzi insacca sulla respinta per il 2-1. Solo il palo nega a Yildiz il tris in contropiede e i giallorossi restano vivi. Opportunità anche per Baldanzi che dopo il suo ingresso ha acceso l’attacco di Gasperini, ma la conclusione è alta. L’ultimo pallone della partita capita sui piedi di Ferguson che però calcia debole e troppo facile per Di Gregorio. Si spengono così le residue speranze della Roma che allo Stadium perde ancora e vede avvicinarsi la Signora di Spalletti a un solo punto. Non un dramma, ma una costante, quella dei big match, su cui riflettere. Ora il Genoa dell’ex De Rossi per tornare a correre.

Ranieri: “Ho allenato ragazzi d’oro”

IL TEMPO (R. MANGANARO) – Si è svolta la cerimonia di consegna dei riconoscimenti della 20° edizione del «Premio ASI Sport & Cultura», appuntamento ormai consolidato nel panorama sportivo italiano e momento di riflessione sui valori più autentici dello sport. Nato nel 2006 in occasione del decennale dell’Ente di Promozione Sportiva ASI, il Premio ha celebrato anche quest’anno non solo le eccellenze del movimento sportivo nazionale, ma soprattutto l’impegno, l’aggregazione, la solidarietà, l’innovazione e l’amicizia, principi fondanti
dell’attività sportiva intesa come strumento educativo e sociale.

Nel corso dell’evento, che ha visto la partecipazione di rappresentanti delle istituzioni, dirigenti sportivi e protagonisti del mondo dello sport e della cultura, è stato conferito un riconoscimento speciale a Claudio Ranieri. L’allenatore, visibilmente emozionato, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il premio ricevuto, sottolineandone il valore simbolico: «Questo premio ha significato tanto per me e mi ha reso orgoglioso di aver contribuito a far apprezzare l’Italia nel mondo. Io sono il più piccolo e vengo premiato, ma ci sono grandi campioni che hanno rappresentato il Paese nel modo migliore».

Ranieri ha poi ripercorso alcune tappe fondamentali del suo percorso umano e professionale soffermandosi in particolare sul legame profondo con la Roma e con lo Stadio Olimpico, luogo carico di ricordi ed emozioni. «Da ragazzo mi batteva il cuore solo quando venivo qui a vedere la Roma e pensavo se un giorno sarei riuscito a giocare in questo stadio. I miei sogni si sono realizzati e sono veramente soddisfatto di quanto fatto», ha raccontato, richiamando l’importanza dei sogni come motore di ogni carriera.

Alla domanda sui progetti futuri, il tecnico non ha mostrato alcun segno di stanchezza o appagamento: «Ne ho sempre. L’uomo che smette di sognare ha chiuso. Ne ho tanti da realizzare e bisogna lavorare duramente per raggiungerli». Parole che riassumono una filosofia di vita fatta di passione, sacrificio e continuo desiderio di migliorarsi.

In chiusura, non è mancato un riferimento alla Roma e alla clamorosa rimonta della scorsa stagione, simbolo di un gruppo unito e sostenuto dal proprio pubblico. «Ho avuto la fortuna di allenare ragazzi d’oro e di avere almeno 60mila persone a soffiarci dietro a ogni partita all’Olimpico. Lo avevo detto quando ero arrivato: da soli non ce l’avremmo fatta. I tifosi ci hanno spinto e incoraggiato ogni volta». Un tributo sentito a una tifoseria che, ancora una volta, ha dimostrato quanto lo sport sia soprattutto condivisione ed emozione collettiva.

Juventus-Roma: la moviola dei quotidiani. Promosso Sozza, niente rigore sul contatto Bremer-Pellegrini

Continua l’incubo scontri diretti per la Roma, che cade anche in casa della Juventus e perde 2-1 a causa delle reti di Conceicao e Openda. Prestazione positiva dell’arbitro Simone Sozza (6.3), che viene promosso da tutti i quotidiani: il direttore di gara vede bene sul leggero contatto in area tra Bremer e Pellegrini e non assegna il rigore. Regolare anche il gol dei giallorossi, dato che Wesley non commette alcun fallo.


LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 7

Pellegrini cade in area dopo un contatto con Bremer, Sozza lascia proseguire: decisione corretta, non è un pestone vero e proprio (strisciata la parte esterna del piede sinistro del giallorosso), troppo poco per giustificare un rigore. […]


IL CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6

Si tiene in linea di galleggiamento Sozza, alcune sbavature (soprattutto dal punto di vista tecnico) non condizionano la partita. Una cosa, però, è tenere la soglia alta, un’altra è non fischiare a prescindere, cosa sempre sbagliata. […] Uscita di Svilar, con coraggio e perfetto tempismo, sui piedi di Openda, probabilmente sfiora anche con la mano sinistra il pallone, Openda allarga la gamba destra cercando il contatto. Non c’è rigore. […] Ancora, intervento di Bremer fra i pallone e il piede sinistro di Pellegrini, pizzicato sulla punta, per giurisprudenza questi contatti non vengono mai puniti non essendo uno step on foot chiaro. Regolare la rete di Baldanzi, l’azione nasce da un recupero del pallone di Wesley su Zhegrova, c’è netto il tocco del pallone, poi inevitabile un contatto sul collo del piede destro del bianconero. […]


IL MESSAGGERO – VOTO 6.5

Partita che nonostante l’intensità e le due squadre votate al pressing, scivola via senza grandi problemi. Attento, sempre vicino all’azione e puntuale nelle sanzioni. Esame superato.


TUTTOSPORT – VOTO 6

Altro big match in questa stagione per Simone Sozza, che dopo aver ben diretto i derby di Roma e Milano, allo Stadium porta a casa anche Juventus-Roma senza particolari problemi. […] L’unica imprecisione della prima frazione è un fallo non ravvisato di Cristante su Thuram nei pressi dell’area romanista. […] Non è rigore sul contatto in area tra Gleison Bremer e Lorenzo Pellegrini, che non è falloso. Regolare il recupero del pallone da parte di Wesley su Edon Zhegrova in occasione del 2-1: non c’è alcun intervento regolare sulla gamba dell’avversario. […]


IL ROMANISTA – VOTO 6

Sozza se la cava all’Allianz Stadium ed è già una notizia che uno Juventus-Roma non abbia episodi contestati. […] Sempre molto vicino all’azione, tiene il campo senza spezzettare troppo il gioco, ma non arbitra proprio all’inglese. […] Al 31′ Pellegrini viene a contatto con Bremer: c’è il dubbio pestone per l’impatto tra i due piedi, ma l’interpretazione regna sovrana e perciò nell’occasione è fortunata la Juve e non la Roma. […]

Fiducia Zirkzee: l’olandese più vicino

IL TEMPO (L. PES) – Aumenta la fiducia. Zirkzee è sempre più vicino alla Roma. I giallorossi hanno messo nel mirino già da un paio di mesi l’attaccante olandese e ora Massara si prepara alla stretta finale. Lo scarso minutaggio col Manchester United e la voglia di rimettersi in gioco in Italia hanno da subito convinto l’ex Bologna ad aprire alla possibilità di vestire giallorosso a gennaio.

Ora restano da definire i dettagli con i Red Devils che devono decidere anche quando liberare il giocatore date le partenze di Diallo e Mbeumo per la Coppa d’Africa. La speranza di Massara è quella di avere il via libera nei primi giorni di gennaio per un affare che dovrebbe definirsi sulla base del prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo con la qualificazione in Champions.

L’altro fronte aperto e quello legato a Raspadori. L’attaccante dell’Atletico Madrid piace da tempo a Gasperini e dopo la netta chiusura iniziale ora gli spagnoli potrebbero venire incontro alle richieste della Roma. L’unica formula per portarlo nella Capitale sarebbe quella del prestito con diritto di riscatto, ipotesi alla quale ancora non c’è una risposta da parte dei Colchoneros.

Non solo entrate, però, nel reparto offensivo dove restano in uscita Dovbyk e Baldanzi. L’ucraino sta venendo proposto da intermediari mentre per l’ex Empoli può tornare concretamente alla carica il Verona.

IL PUNTO DELLA DOMENICA – VERNAZZA: “Parliamo di un attacco in stile fanteria cinese” – FERRETTI: “Sempre il solito vizio”

La Roma perde 2-1 in casa della Juventus e regge banco il problema degli scontri diretti. Fino ad ora i giallorossi hanno fatto bottino pieno solo con Bologna e Lazio e molti dei problemi provengono dalla sterilità offensiva, come scritto da Sebastiano Vernazza sulle colonne della Gazzetta dello Sport: “Baldanzi ha segnato il gol della speranza, ma parliamo di un attacco in stile fanteria cinese”. Mimmo Ferretti sul Corriere dello Sport, invece, si concentra sul problema big match: “Sempre il solito vizio. Possibile che la Roma non riesca a non perdere uno scontro diretto d’alta quota? Inter, Milan, Napoli ed ora Juventus; e quattro indizi fanno una prova. Di colpevolezza ovvio”.


Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.


S. VERNAZZA – GAZZETTA DELLO SPORT

[…] Una settimana fa la Juve perdeva a Napoli e la sconfitta assomigliava a un “De profundis”. Due settimane dopo, la Juve bussa alle porte del Paradiso. I bianconeri hanno sconfitto Bologna e Roma, avversari forti, rivali dirette per la corsa al quarto posto. […] La partita di Torino ha confermato che la Roma ha bisogno di una punta robusta. La coppia Soulé-Dybala non ha inciso, Baldanzi ha segnato il gol della speranza, ma parliamo di un attacco in stile fanteria cinese. Ferguson, si è dato da fare, ci ha messo presenza, ma l’irlandese è dato in uscita. […]


M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

Sempre il solito vizio. Possibile che la Roma non riesca a non perdere uno scontro diretto d’alta quota? Inter, Milan, Napoli ed ora Juventus; e quattro indizi fanno una prova. Di colpevolezza ovvio. Un gol all’attivo e cinque al passivo, contro le big. Evidentemente la squadra di Gian Piero Gasperini non è ancora equipaggiata per lottare a determinate latitudini. Unica consolazione la conferma del quarto posto in classifica ma con Spallettone ora dietro soltanto di un punto. Partita carica di errori e con la conferma che lì davanti la Roma deve assolutamente migliorare il proprio potenziale. In casa giallorossa l’opzione Dybala dal primo minuto non è stata così sorprendente come l’assetto della difesa a tre, assolutamente inedita. Reparto improvvisato e difficoltà palesi quando la Juventus partiva in verticale. […] La Roma non fa male, ecco il consueto commento. Una costante, ormai. I giallorossi si apprestano ad affrontare il cenone del 24 al quarto posto in classifica, nonostante una rosa incompleta e alle prese con mille difficoltà. Prima dell’inizio della sessione invernale, la squadra di Gasperini dovrà affrontare il 29 il Genoa di Daniele De Rossi nel più iconico degli appuntamenti del 2025. Urge ripartire.


T. CARMELLINI – IL TEMPO

Inter, Milan, Napoli e ora anche la Juventus. Se la Roma ha perso tutti gli scontri diretti con le big del campionato, qualcosa vorrà dire o no? Evidentemente il passo successivo che dovrà fare la creatura di Gasperini è proprio questo: riuscire ad alzare il livello quando affronta le squadre più forti del campionato. […] Peccato perché la Roma aveva fatto la partita, giocando seppur a tratti, il suo calcio e sembrava poter dire la sua anche se poi così non è stato. Là davanti la solita fatica a realizzare, a trasformare la mole di lavoro in occasioni da gol e stavolta meno bene del solito anche dietro. […]

I VOTI DEGLI ALTRI – Svilar “Non può fare di più”, Baldanzi “Almeno è vivo”, Bailey “Un disastro”

La Roma perde l’ennesimo big match e fa avvicinare la Juventus in classifica. I giallorossi perdono 2-1 contro i bianconeri e anche ieri sera si sono visti gli evidenti limiti offensivi della formazione di Gian Piero Gasperini. Migliore in campo, come spesso accade, Mile Svilar (6.93): “Salva il risultato su Conceicao, si ripete su Cambiaso, non può fare di più” (La Repubblica).

Si salva anche Tommaso Baldanzi (6.50): “Il gol e non solo. Pressa, ha voglia. Almeno è vivo” (Corriere della Sera). Peggiore in campo, invece, Leon Bailey, complice l’ennesimo infortunio che gli ha fatto giocare solo 20 minuti (4.79): “Gioca con sufficienza a tratti irritante. Un errore in contropiede fa imbestialire Gasperini. E come ciliegina, dopo qualche minuto chiede il cambio per l’ennesimo problema muscolare, stavolta al flessore. Un disastro” (Il Messaggero).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.93
Mancini 5.79
Ziolkowski 6.07
Rensch 5.71
Celik 5.64
Koné 5.43
Cristante 5.79
Wesley 6.29
Soulé 5.14
Pellegrini 5.07
Dybala 5.14

Bailey 4.79
Baldanzi 6.50
Ferguson 6.29
El Shaarawy 5.90

Gasperini 5.93


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 7
Mancini 6
Ziolkowski 5
Rensch 5,5
Celik 5,5
Koné 5,5
Cristante 5,5
Wesley 6
Soulé 5,5
Pellegrini 5,5
Dybala 5

Bailey 5
Baldanzi 6,5
Ferguson 6
El Shaarawy SV

Gasperini 5,5


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 7
Mancini 6
Ziolkowski 5,5
Rensch 6
Celik 5,5
Koné 5,5
Cristante 5,5
Wesley 6,5
Soulé 5
Pellegrini 5
Dybala 5,5

Bailey 5
Baldanzi 6,5
Ferguson 6,5
El Shaarawy 6

Gasperini 6

IL MESSAGGERO

Svilar 7
Mancini 5,5
Ziolkowski 6
Rensch 6
Celik 6
Koné 5
Cristante 6
Wesley 6
Soulé 5
Pellegrini 5
Dybala 5

Bailey 4
Baldanzi 6,5
Ferguson 6,5
El Shaarawy 5,5

Gasperini 5,5

IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 7,5
Mancini 5,5
Ziolkowski 5,5
Rensch 6
Celik 5,5
Koné 5,5
Cristante 6
Wesley 6
Soulé 5
Pellegrini 5
Dybala 4,5

Bailey 5,5
Baldanzi 6,5
Ferguson 6,5
El Shaarawy SV

Gasperini 5

LA REPUBBLICA

Svilar 7
Mancini 5,5
Ziolkowski 6
Rensch 5,5
Celik 6
Koné 6
Cristante 6,5
Wesley 6,5
Soulé 5
Pellegrini 5
Dybala 5

Bailey 5
Baldanzi 7
Ferguson 6,5
El Shaarawy 6

Gasperini 6

IL TEMPO

Svilar 6,5
Mancini 6
Ziolkowski 6,5
Rensch 5,5
Celik 5,5
Koné 5,5
Cristante 5,5
Wesley 6,5
Soulé 5
Pellegrini 5
Dybala 5,5

Bailey 4
Baldanzi 6,5
Ferguson 6
El Shaarawy 6

Gasperini 5,5

IL ROMANISTA

Svilar 6,5
Mancini 6
Ziolkowski 6
Rensch 6
Celik 5,5
Koné 5
Cristante 5,5
Wesley 6,5
Soulé 5,5
Pellegrini 5
Dybala 5,5

Bailey 5
Baldanzi 6
Ferguson 6
El Shaarawy 6

Gasperini 6