Roma, all’Olimpico è notte fonda. Gasp battuto anche dal Viktoria Plzen

Cercasi «zona di comfort». Perché l’Olimpico non è più casa dolce casa, ma il regno della scomodità, dove la Roma è a disagio. Il suo giardino sfasciato ancora dagli ospiti. Prima l’Inter, ora il Viktoria Plzen (2-1), che nel primo tempo già brinda: due gol bastano per affondare la nave di Gasperini, che neanche un Dybala incantato (rigore nella ripresa) riesce a tenere a galla. E il percorso europeo si complica. I soli tre punti costringono a fare bene in quasi tutte le partite rimaste (cinque) della fase campionato dell’Europa League. Almeno per essere sicuri di qualificarsi direttamente al turno successivo. La prossima, contro il Rangers, è fuori casa. Quasi una benedizione, paradossalmente. (…) Ancora una volta la rosa sperimentale del tecnico romanista fallisce prima di cominciare: Wesley a sinistra, Hermoso spaesato. E poi la coppia Dybala-Soulé, che dal primo minuto funziona intermittente. Nella serata dell’Olimpico Paulo eclissa Matias, che pure ci prova. Fanno tutto loro, davanti. Perché Dovbyk dal campo raccoglie solo fischi: un tiro centrale, sfiatato. (…)

(La Repubblica)

Disastro Roma

IL TEMPO (L. PES) – Notte da incubo allo stadio Olimpico. La Roma cade in Europa League sotto i colpi del Viktoria Plzen rimediando la seconda sconfitta consecutiva in coppa e, soprattutto, la quarta in sei gare casalinghe. Solo tre cambi per Gasperini rispetto al match contro l’Inter con Hummels, all’esordio dal primo minuto, al posto di Ndicka nel terzetto difensivo, El Aynaoui per Cristante e il ritorno di Dovbyk che fa accomodare Pellegrini in panchina. Confermati i due esterni con Wesley ancora sulla corsia mancina. Altro approccio da dimenticare per la Roma all’Olimpico, che dopo appena ventitre minuti si ritrova sotto di due reti contro i modesti cechi del Viktoria Plzen. Prima l’errore di Hummels che lascia passare, scivolando, Adu bravo poi a trafiggere Svilar. Passano tre minuti e il rinvio di Wesley finisce sui piedi di Souaré che ha tempo e modo di prendere la mira dai trenta metri freddando ancora il portiere giallorosso sotto la Sud. Doccia gelata per Gasperini che prova subito a correre ai ripari con l’ingresso di El Shaarawy per un deludente Ziolkowski: il Faraone si prende la fascia destra con Celik che torna nei tre di difesa. Pessimo l’avvio di Dybala & Co. che vengono puniti dalla brillantezza atletica ma i tanti errori e la conferma di qualche giocatore fuori ruolo (Wesley a sinistra arriva sul fondo ma col piede debole combina poco, Ziolkowski più centrale che terzo a destra), oltre che la solita evidente velleità offensiva. A inizio ripresa altro cambio per i giallorossi con l’ingresso di Pisilli per Koné (trauma contusivo per il francese, da valutare per Reggio Emilia), Wesley torna a destra ed El Shaarawy sulla sua corsia preferita, quella mancina. Al cinquantesimo l’episodio che riapre il match: colpo di testa di Pisilli e mano di Jemelka che l’arbitro non vede live ma viene richiamato dal Var e non può che assegnare rigore. Dybala trasforma spiazzando il portiere e fa duecento in carriera rimettendo in partita i giallorossi. La Roma spinge e crea due buone opportunità con Pisilli ed El Shaarawy ma il tecnico cambia ancora: fuori Celik dentro Bailey, Wesley si abbassa nei tre dietro e Soulé a fare il quinto per l’ennesimo ribaltone tattico di Gasp. Ultimi cambi a quindici dal termine con Ferguson per Dovbyk, sommerso dai fischi, e Ndicka per Soulé per riequilibrare la catena di destra. A cinque dalla fine il giamaicano va a centimetri dal pareggio con un bel sinistro dalla distanza, ma nonostante il predominio territoriale la Roma fa fatica a creare veri e propri pericoli. In pieno recupero capita sulla testa di Ndicka l’occasione di pareggiare ma l’ivoriano non va oltre il tiro centrale. Sull’ultima punizione Pisilli insacca ma si trova in posizione di fuorigioco. Arrivano i primi fischi anche dalle tribune dell’Olimpico seguite da cori di incoraggiamento. Brutta battuta d’arresto per i giallorossi che restano fermi a tre punti dopo le prime tre giornate della fase campionato in attesa della trasferta di Glasgow. Intanto domenica c’è il Sassuolo in trasferta per tornare a vincere.


Brutta Roma, il Viktoria si impone per 2-1. La strada in Europa League si complica

LEGGO (F. BALZANI) – Un disastro, non annunciato ma temuto. La Roma esce di nuovo sconfitta dall’Olimpico e scivola nella zona bassa del girone di Europa League. Un approccio deprimente quello dei giallorossi contro il Viktoria Plzen che dopo 23 minuti è già sopra di due gol. Prima l’errore di Ziolkowski che spalanca la porta ad Adu, poi il tiro da fuori di Souarè che ammutolisce lo stadio e porta i primi sonori fischi della gestione Gasperini. Ma il tecnico ha precise responsabilità nella preparazione di una partita in cui si rivede Wesley a sinistra e un Dovbyk evanescente in attacco (per lui i fischi sono stati davvero sonori). Dopo mezz’ora il tecnico tira fuori proprio Ziolkowski e nella ripresa cambia tutto. Ma la reazione si limita al rigore guadagnato da Pisilli e siglato con freddezza da Dybala che poi imita Totti col pollice in bocca per festeggiare la gravidanza della moglie. Nei minuti successivi a provarci davvero è stato solo El Shaarawy mentre dalla panchina facevano il loro ingresso in campo Bailey e Ferguson. Il giamaicano sfiora il palo a 5′ dalla fine, l’irlandese emula Dovbyk. Così il Viktoria si chiude a riccio e i giallorossi non riescono a trovare lo spazio giusto almeno per strappare un punticino. Gasperini finisce per la prima volta sotto processo visti i 4 ko interni e un cammino europeo che ora si complica davvero. Dybala è duro: «Ci è mancata cattiveria, siamo entrati troppo mosci e non è la prima volta. E’ brutto dirlo ma è così. In settimana ci diciamo le cose, vediamo i video ma poi non riusciamo a metterle in campo». Gasperini però gli risponde: «Non sono d’accordo con Dybala, ho visto una squadra che ci ha provato. Siamo mosci in attacco forse. C’è gente che non segna da tanto tempo, bisogna fare un esame di coscienza e chiedersi come mai».

Instagram, Dybala dopo il ko: “Delusi, ma ora restiamo uniti per la partita di campionato” (FOTO)

Dopo il fischio finale della brutta sconfitta contro il Viktoria Plzen, arriva il messaggio di Paulo Dybala. L’attaccante argentino, in campo per tutti i 90 minuti e autore del gol su rigore che aveva riaperto la partita, ha affidato al proprio profilo social il suo pensiero. Pubblicando alcune foto della partita di stasera, la “Joya” ha espresso tutta l’amarezza per il risultato, suggerendo però la strada per ripartire: “Delusi di questa partita. Ora però dobbiamo rimanere tutti insieme uniti per la prossima di campionato”. Un messaggio per archiviare subito la delusione europea e proiettare la testa alla trasferta di domenica contro il Sassuolo.

Viktoria Plzen, Hysky: “All’intervallo ho detto ai ragazzi di non difenderci. Questa vittoria ce la ricorderemo a vita”

Euforia e orgoglio nelle parole di Martin Hysky, tecnico del Viktoria Plzen, dopo la vittoria per 2-1 ottenuta sul campo della Roma. Intervenuto in conferenza stampa al termine del match, l’allenatore ha celebrato un’impresa che resterà nella memoria del club ceco.

A Roma sono sorpresi, lei si aspettava di vincere questa partita?
Sono molto felice del risultato, non è stato facile. Non penso al risultato prima della partita, penso soprattutto alla prestazione e a come giocare. Voglio fare i complimenti alla mia squadra, soprattutto nel primo tempo hanno fatto un buon lavoro e hanno segnato due gol. Nel secondo tempo c’è stata pressione della Roma ma siamo contenti e questa vittoria ce la ricorderemo per tutta la vita.

Vi aspettavate un finale così? È stata la vostra miglior partita?
Alla fine è stato bellissimo, stupendo togliermi la maglia per darla ai tifosi. È stata una vittoria grandiosa, dopo una settimana che sono qui. Grazie a tutti i ragazzi, è merito loro ma anche di tutto lo staff che mi ha aiutato nella preparazione. È un grande risultato per la mia carriera.

Come si vive una partita così rispetto al campionato? Cosa avete fatto nell’intervallo?
Ho vissuto questa partita come tutte le altre come interesse e impegno, ma la dimensione è stata differente. È stata la prima volta per me e mi hanno aiutato tantissimo i ragazzi. A fine primo tempo abbiamo parlato soprattutto del fisico, c’era il rischio che finissero le forze e le energie. Ho detto che non dovevamo difendere ma provare a fare un altro gol.

Più gioia quando da attaccante dello Slavia eliminò la Roma nel ’95 o ora che da allenatore ha battuto la Roma all’Olimpico?
Entrambe le partite sono state grandiose. La prima da giocatore nel ’96, ma ero giovane e non riuscivo a rendermi conto, non ho apprezzato bene quella serata. Questa la metto più in alto. Nel 96 è stata più fortuna, eravamo sotto 3-0 e poi siamo riusciti a passare il turno. Questa partita la metto più in alto. Vorrei anche dire che forse siamo l’unica squadra ceca ad aver vinto contro la Roma.

La chiave della vittoria è stata la difesa e il modo di marcare Dovbyk?
La cosa più importante secondo me è stata l’efficacia. Abbiamo fatto due tiri e due gol. La difesa è stata ottima, abbiamo fatto bene l’uno contro uno. Hanno giocato tutti un’ottima partita e il loro lavoro non è stato facile.

Avendo allenato il Plzen solo per una partita prima di questa, lei si è adattato a Gasperini giocando uomo a uomo oppure è una caratteristica del suo gioco?
È il mio stile, ho sempre giocato in questo modo. Io dico sempre ai miei giocatori che quando difendiamo uno contro uno risparmiamo energia per l’attacco. Abbiamo studiato Gasperini, ma non abbiamo copiato, questa è la mia filosofia. Il Plzen ha giocato così anche in passato, io penso che sia una strategia buona, rischiosa e audace, ma penso che i ragazzi possano essere contenti di aver fermato Dovbyk, Dybala e Soulé in questo modo.

Cosa ha pensato nei secondi finali al gol di Pisilli poi annullato? Avete pensato alla sfortuna avuta dal Plzen?
Non ho pensato alla sfortuna, cerco di non pensarci, e anche i ragazzi non credo ci abbiano pensato. Quando è arrivata la pressione della Roma abbiamo dovuto difendere meglio, ma i ragazzi hanno fatto un ottimo lavoro soprattutto davanti alla porta. Devo fare i complimenti a Memic che è stato il migliore in campo.

Come lavorate con Souarè e Adu?
Sono tutti grandi giocatori, oggi a loro aggiungerei anche Durosinmi. Il grande cambiamento nella squadra che abbiamo fatto è che io parlo in inglese, ed è sicuramente diverso che lavorare con il traduttore. Sono molto felice, la loro qualità è necessaria, voglio lodare anche loro tre che hanno contribuito al risultato.

Avete ottenuto 7 punti in 3 partite, ma avete un calendario denso: siete contenti o vorreste un po’ di relax?
Non possiamo influenzare il calendario. Ora ci godiamo questo risultato, ma da domani dobbiamo pensare alla partita di domenica. Penso sia un ottimo inizio.

ROMA-VIKTORIA PLZEN: le pagelle. DYBALA “Rigoroso” 5,5 – GASPERINI “Disorientato” 5 – ZIOLKOWSKI “Notte da dimenticare” 4

LAROMA24.IT – Un altro ko, il secondo consecutivo in casa, il quarto stagionale, probabilmente il più inaspettato. La Roma cade contro il Viktoria Plzen e lo fa davanti ai propri tifosi, al termine di una prestazione incolore, piena di errori tattici e tecnici. Si salvano Dybala per il rigore segnato, Wesley e Bailey, vicino a dare una scossa, o comunque a dare l’impressione di poter cambiare il corso degli eventi. Pesa tantissimo l’errore di Ziolkowski, errore che ha spianato la strada al gol degli ospiti di serata, ma non è stato l’unico a lasciare a desiderare questa sera. A fargli compagnia Hermoso, Celik e lo stesso Gasperini.

SVILAR 5 – Tanti rinvii sbagliati, tutt’altro che impeccabile in occasione del primo gol: momento no.

ZIOLKOWSKI 4 – Da possibile notte da ricordare a notte da dimenticare. Prima volta da incubo per il giovane centrale, sostituito senza pensarci due volte da Gasperini. Ci saranno altre occasioni. DAL 30′ EL SHAARAWY 5 – Poco e niente. Bella la conclusione dalla distanza, per il resto fatica a entrare nel match e nel finale appare stanchissimo.

MANCINI 5 – Di tutti i centrali visti questa sera è stato il meno peggio. Tiene la difesa come meglio può, ma non riesce a resistere agli errori dei compagni.

HERMOSO 4 – Continuamente dannoso e impreciso, dall’inizio alla fine.

CELIK 4,5 – La fascia destra non gli dona proprio, c’è poco da fare: qualità e spunti non fanno parte del suo bagaglio. Meglio quando viene abbassato, poi esce. DAL 67′ BAILEY 5,5 – Alterna giocate da stropicciarsi gli occhi a errori superficiali. L’impatto è positivo, però: dal suo mancino, partendo da destra, lo spavento più grande, rigore a parte, per il portiere avversario. Intrigante.

KONE 5 – Tanta confusione. Con o senza palla il risultato è lo stesso: scelte e letture sbagliate che hanno contribuito a peggiore la situazione della Roma. DAL 46′ PISILLI 5 – L’inserimento in area produce il rigore dell’1-2, per il resto le imprecisioni superano di gran lunga le giocate utili.

EL AYNAOUI 5 – Inizia con coraggio, ruba e intercetta con aggressività e attenzione, poi si spegne, fino a sembrare fuori dal match.

WESLEY 5,5 – Giocate di qualità poche, la precisione manca sempre, ma il brasiliano offre continuamente soluzioni, sia a destra sia a sinistra, senza risparmiarsi mai. Presenza costante.

SOULE 5Serataccia. Gasperini inizialmente lo schiera a sinistra limitandolo completamente, poi lo schiera a destra ma comunque la connessione con Dybala e con Dovbyk non arriva mai. Sempre fuori dal match. DAL 74′ NDICKA SV

DYBALA 5,5Il più vivace tra i giallorossi, ma la qualità delle giocate con la palla (corner a parte) non pareggia le difficoltà senza palla. Primo tempo anonimo, cresce nel secondo: trova il gol, che mancava da tanto, con la specialità della casa. Rigoroso.

DOVBYK 4,5 – Lo stop con il quale si crea l’occasione iniziale lascia ben sperare, la conclusione spegne gli entusiasmi. Tiene qualche pallone in più rispetto al solito, ma l’apporto è sostanzialmente nullo. DAL 74′ FERGUSON 5 – Ingresso negativo. Non fa peggio di Dovbyk solo per mancanza di tempo.

GASPERINI 5 – Se le scelte iniziali lasciano a desiderare, il bailamme visto a gara in corso difficilmente sarà dimenticato. Wesley a sinistra con El Shaarawy a destra, Celik inizialmente quinto, Wesley abbassato in difesa e Ndicka mandato in campo nel momento del forcing finale. Cambi di formazione e di strategia in continuazione, tanti, troppi, fino a disorientare la Roma stessa. Fino a due gare fa la Roma aveva una certezza: difesa e risultati. La prima sbanda e i secondi latitano. Disorientato.

Roma-Viktoria Plzen, GASPERINI: “Bisogna farsi un esame di coscienza. Pochi gol? Abbiamo un problema, c’è tanta gente che non segna da tempo…” (VIDEO)

Olimpico stregato per la Roma. I giallorossi perdono ancora in casa (quarta sconfitta tra Serie A ed Europa League) e cadono 1-2 contro il Viktoria Plzen in occasione della terza giornata della fase campionato della competizione europea. A causa di questo ko, il secondo consecutivo in Europa, i capitolini restano fermi a 3 punti. Al termine della partita Gian Piero Gasperini ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.

GASPERINI A SKY SPORT

Dybala ha parlato di una squadra moscia: si rivede in questa descrizione?
“No, la squadra ha lottato fino alla fine, ha cercato di pareggiare e fare gol. Nel secondo tempo ha tenuto fino al 90’. Moscia nelle conclusioni sì, c’è tanta gente che non segna da tanto tempo. Dobbiamo farci degli esami di coscienza e pensare come mai”.

Come mai?
“Ci sono problemi. Se stasera se non segniamo su rigore… pur attaccando a lungo, è una sconfitta che ci deve far riflettere”.

I difensori hanno sbagliato 2-3 passaggi…
“Soprattutto all’inizio. Ma il reparto difensivo è quello che ci tiene in piedi. In situazioni di difficoltà sono stati bravi ad impedire ripartenze in spazi grandi. La prestazione è stata positiva”.

Sei preoccupato? Quanto è importante la fiducia?
“Dipende dai risultati. Nel primo tempo c’erano tanti spazi per essere incisivi, ma se in queste condizioni non lo siamo stati dobbiamo riflettere. Non era una partita dove non c’erano possibilità, come accade in campionato contro squadre chiuse. C’era la possibilità di fare bene e giocare meglio in attacco, con più coralità, soprattutto entrare di più dentro l’area e calciare più da vicino…. Sono le cose che dobbiamo fare per migliorare la nostra prolificità. Non basta creare”.

Si può risolvere con questi giocatori a disposizione?
“Si deve, sono questi i giocatori. Tutti dobbiamo fare un assist in più o un gol in più. Lo score di tanti giocatori non è così alto, ma è quello che dobbiamo fare. Altrimenti tutte le prestazioni vengono giudicate negative. Invece ho visto prestazioni buone in diversi elementi. L’attacco ti fa vincere la partite, dobbiamo metterci una pezza”.

C’è un problema di atteggiamento all’inizio della partita: questo amplifica le difficoltà?
“Andare in svantaggio non è mai positivo. Tutte le volte che siamo andati in vantaggio abbiamo vinto. Poi ci sono partite e partite, contro certe squadre è più difficile. Stasera però c’erano le condizioni, se non realizzi ti devi preoccupare un po’ e realizzare dandoti una mossa diversa”.

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Come è maturata la scelta di Ziolkowski?
“È un ragazzo, bisogna recuperarlo perché è un giocatore di prospettiva. Magari ha bisogno di tempo per questo tipo di partite”.

Il mancato utilizzo di Tsimikas: c’è un problema fisico o è una scelta tecnica?
“È una scelta tecnica. Wesley sta facendo ottime gare sia a destra sia a sinistra, ha grande spinta nonostante sbagli qualche cross. Ma ha continuità di azione e spinta. Ha fatto molto bene anche Celik con l’Inter, poi dopo ho dovuto riportarlo dietro”.

Ferguson e Dovbyk non sono van Basten e Ronaldo, ma non sono neanche così scarsi. La loro carenza è più mentale che tecnica? Pare che non reagiscano psicologicamente…
“Non credo a questa teoria, non esiste. Loro vanno in campo regolarmente, hanno la fiducia di squadra e l’allenatore li fa giocare. Psicologicamente dovrebbero essere molto motivati. Dovbyk dà segnali fisici, ma sul piano tecnico non riesce a esprimersi al meglio. Ferguson ha accusato la lunga inattività e la scarso confidenza con il gol dell’anno scorso, questo gli crea qualche difficoltà e ha bisogno di un po’ di tempo”.

Come sta Koné? Ci sarà contro il Sassuolo?
“Non lo so, lo vedremo domani. Era abbastanza zoppicante”.

Come mai il cambio di Soulé per Ndicka in un momento in cui bisognava rimontare?
“A me è sembrato un po’ affaticato, ha giocato 70 minuti e sta giocando tante partite. Al suo posto è entrato Bailey…”.

GASPERINI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

Una sconfitta, ma la Roma ha tirato tante volte. Come descriviamo la serata?
“Non buona. Così non va bene. Abbiamo fatto gol su rigore altrimenti non avremmo segnato neanche questa sera. Hai voglia a dire ‘tante occasioni’… Dobbiamo riflettere un po’, adesso incassiamo questa sconfitta”.

Cosa ha detto ai ragazzi? Come si esce da questo momento?
“Adesso è fresca la partita, non c’è da aggiungere niente. Ci penseremo domani”.

Roma-Viktoria Plzen, PISILLI: “I gol arriveranno. Quattro sconfitte all’Olimpico? Qui le squadre si chiudono di più” (VIDEO)

Olimpico stregato per la Roma. I giallorossi perdono ancora in casa (quarta sconfitta tra Serie A ed Europa League) e cadono 1-2 contro il Viktoria Plzen in occasione della terza giornata della fase campionato della competizione europea. A causa di questo ko, il secondo consecutivo in Europa, i capitolini restano fermi a 3 punti. Al termine della partita Niccolò Pisilli ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.

PISILLI A SKY SPORT

Hai avuto un buon impatto. Nel finale cosa vi è mancato?
“Ci è mancata concretezza sotto porta, già la scorsa partita avevamo creato senza fare gol. Oggi abbiamo avuto tante occasioni, dobbiamo essere più concreti. Questo è ciò che è mancato”.

4 sconfitte in casa, 4 vittoria in trasferta. Come te lo spieghi?
“Penso sia un caso, noi giochiamo allo stesso modo. In casa siamo avvantaggiati perché abbiamo la spinta del pubblico. Quando vengono qui le squadre hanno atteggiamento un po’ più chiuso ed è difficile sbloccare le partite. Ma penso sia un caso”.

Che spiegazioni ti dai per la difficoltà a trovare il gol?
”Può essere un discorso di concretezza, dato che creiamo occasioni. Non è un discorso di gioco, si tratta di esseri lucidi davanti alla partita. Ci stiamo allenando, piano piano arriveranno i gol”.

In questo momento è il prezzo da pagare giocando con l’intensità che chiede il mister?
“Con il suo gioco arriviamo tante volte lì davanti, sono errori che possono capitare anche se ultimamente stanno capitano troppe volte, ma la cosa più importante è creare occasioni. I gol arriveranno”.

PISILLI AI CANALI UFFICIALI DEL CLUB

“Siamo molto dispiaciuti per questa sconfitta e molto delusi perché giocavamo davanti al nostro pubblico ed era molto importante vincere. Però c’è stata una buona reazione della squadra nel secondo tempo, abbiamo provato a creare tante occasioni e dobbiamo essere più concreti sotto porta”.

Sei contento della tua prestazione?
“Quando si perde non si è mai contenti e non si guarda la propria prestazione. La mia felicità dipende dalla squadra. Avessimo vinto sarei felice, non posso essere contento”.

A che punto sei del percorso in questo modo di giocare?
“Mi alleno tutti i giorni e cerco di ascoltare il mister e i suoi consigli, recepire quello che mi chiede. Do il 100% in allenamento e quando mi fa scendere in campo cerco di dare il meglio”.

Koné, trauma contusivo alla caviglia: da valutare per il Sassuolo. Gasperini: “Era abbastanza zoppicante”

Brutte notizie in casa Roma dopo la sconfitta contro il Viktoria Plzen. Oltre al risultato negativo, Gian Piero Gasperini deve fare i conti anche con l’infortunio di Manu Koné, costretto a uscire all’intervallo a causa di un problema fisico.
Il centrocampista francese, dopo aver subito un duro contrasto nel primo tempo, era rientrato negli spogliatoi zoppicando e non è più tornato in campo per la ripresa. Le prime diagnosi parlano di un trauma contusivo alla caviglia. Le sue condizioni sono ora da valutare in vista del prossimo impegno di campionato, in programma domenica in trasferta contro il Sassuolo. Nelle prossime ore verranno effettuati tutti gli accertamenti del caso per stabilire l’esatta entità dell’infortunio e i tempi di recupero, con la speranza che non si tratti di un problema grave.

Al termine della partita anche Gian Piero Gasperini ha parlato delle sue condizioni: “Non lo so, lo vedremo domani. Era abbastanza zoppicante”.

Roma-Viktoria Plzen, WESLEY: “Pagato a caro prezzo gli errori, dobbiamo lavorare sull’approccio. Sono qui per migliorare” (VIDEO)

Olimpico stregato per la Roma. I giallorossi perdono ancora in casa (quarta sconfitta tra Serie A ed Europa League) e cadono 1-2 contro il Viktoria Plzen in occasione della terza giornata della fase campionato della competizione europea. A causa di questo ko, il secondo consecutivo in Europa, i capitolini restano fermi a 3 punti. Al termine della partita Wesley ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni dei cronisti.

WESLEY A SKY SPORT

Cosa è successo questa sera?
“Abbiamo pagato a caro prezzo gli errori, dobbiamo concentrarci di più. In tutte le partite perse siamo passati in svantaggio e non siamo riusciti a recuperare. Davanti a una squadra di qualità diventa difficile. Sappiamo che dobbiamo migliorare e non subire gol. Dobbiamo tornare a lavorare”.

Sei partito a sinistra, poi hai giocato a destra per finire difensore centrale…
“Lavoro per questo, sono pronto a fare quello che chiede il mister. Devo essere pronto il più velocemente possibile per la Roma. Sono qui per questo migliorare il mio gioco e dare la versione migliore di Wesley. Darò il 100% per la Roma”.

WESLEY IN ZONA MISTA

Pensi sia cambiato qualcosa in questa Roma? Bisogna ancora vedere la vera Roma?
“Non credo sia cambiato qualcosa. Se è cambiato qualcosa è stato in meglio, nonostante qualche risultato negativo perché ce ne sono stati positivi. In campionato siamo ancora quarti, nonostante la concorrenza agguerrita. Personalmente credo che sto crescendo, nella partita d’esordio dovevo abituarmi a un campionato nuovo. Credo che la traiettoria sia positiva”.

Non è la prima volta che iniziate una partita in difficoltà, ti dai una spiegazione?
“È molto importante iniziare bene e non passare in svantaggio. Poi è difficile ribaltare il risultato. Quando noi passiamo in vantaggio per gli altri è molto difficile. Dobbiamo lavorare di più per iniziare bene e non prendere gol”.

Meglio giocare a destra o a sinistra per te?
“Io sono a disposizione del mister, non sta a me scegliere. Al mister piace anche quando si rientra sul piede forte per crossare. La mia posizione è a destra, ma devo essere a disposizione”.

In trasferta avete sempre vinto, cosa cambia giocare qui?
“Non credo dipenda dal giocare in casa o fuori. La maggior parte delle vittorie, ad eccezione della Fiorentina, abbiamo sempre sbloccato la gara. La nostra è una squadra solida, che prende pochi gol quando è in vantaggio. Dobbiamo lavorare su questo”.