“Ciao Beatrice”: il saluto dei romanisti

Per lei, che di passione per lo sport ha vissuto, è arrivato il tributo sui campi da gioco due giorni dopo la sua tragica morte sulla Cristoforo Colombo, giovane vittima di un incidente stradale scaturito dalla follia di una corsa clandestina tra ragazzi. Beatrice Bellucci, ventenne, studentessa di Giurisprudenza a Roma Tre, è stata ricordata dai tifosi giallorossi in trasferta, con uno striscione esposto nella curva ospiti del Mapei Stadium di Reggio Emilia, dove la Roma ha affrontato il Sassuolo: «Ciao Beatrice» le parole scritte nero su bianco mentre tutti in piedi le tributavano un lungo applauso. Il pensiero per la giovane che amava andare all’Olimpico con il papà Andrea, arriva dopo quello della società: «La As Roma piange la scomparsa di Beatrice Bellucci – aveva scritto in una nota -, vittima della violenza stradale, che portava nel cuore i nostri colori».

(corsera)

Roma, nel laboratorio di Gasp funziona la formula Dybala

Pare di vederlo, Gasperini. È lì con i suoi strumenti di laboratorio che cerca la formula perfetta per la Roma, che prova e riprova, fa e disfa, cuce e ricuce. E sa pure lui che perfetta non sarà mai, questa squadra. Ma intanto è prima in classifica alla pari del Napoli, merito di un percorso netto fuori casa che annulla i guai dell’Olimpico.

A Reggio Emilia contro il Sassuolo è arrivato il quarto successo esterno su quattro partite: un altro 1-0, la firma di quel Paulo Dybala chiamato all’interrogazione il giorno prima dal suo allenatore: «Da lui voglio i gol e gli assist». L’interrogazione è andata benone: rete 201 in carriera per l’argentino (la prima su azione in Serie A di tutto il 2025) e una presenza costante dentro la partita, riempita di giocate e personalità. […]

Lo scacco matto di Reggio Emilia è figlio di un libro di storia aperto e ripassato: Cristante, che proprio a Bergamo da ragazzo faceva il trequartista (e finiva la stagione in doppia cifra), schierato dietro la coppia inedita Dybala-Bailey, un po’ per schermare Matic, un po’ per trovare una soluzione sul gioco aereo, un po’ per giocare sugli inserimenti in area. E così è nato il gol che ha deciso la partita: pallone di Dybala nello spazio per Cristante, conclusione ribattuta da Muric e poi destro vincente della Joya a porta vuota. Sorriso di Gasp, esperimento riuscito. […]

Nel secondo tempo, fuori i due migliori e pure Bailey, la Roma ha rischiato giusto su una girata sballata di Pinamonti sotto porta, ma poi ha sfiorato ripetutamente il raddoppio con Wesley (due volte), Pellegrini (due anche qui, compreso un palo) e Celik di testa. […]

Gasperini ha respinto la parola scudetto: «Io non ci penso proprio allo scudetto. Alla
Champions sì, non è che abbia voglia di aspettare tutto questo tempo… Scherzi a parte, otto partite non sono tante ma neppure pochissime: restiamo con i piedi per terra, ma c’è soddisfazione perché la classifica un significato comincia ad averlo. Ora dobbiamo trovare una soluzione per le partite all’Olimpiсо». […]

(corsera)

Gasperini vuole di più: “Noi da scudetto? Io non ci penso. Ma se cresciamo…”

Operazione completata. Perché c’era da cancellare il doppio scivolone interno (Inter e Viktoria Plzen) e ritrovare subito entusiasmo. E soprattutto perché c’era la voglia di tornare a guardare tutto dall’alto verso il basso, con quella vetta che a Gasperini piace tanto, anche se tende sempre a non volerlo far vedere. «Lo scudetto? Non ci penso proprio, restiamo con i piedi per terra. L’ho detto e lo ribadisco, non è questo il momento di pensare alla classifica – dice a fine gara l’allenatore della Roma -. Certo, 8 partite non sono tante ma rappresentano una piccola striscia, un po’ di significato ce l’hanno. Se siamo questi probabilmente non basta, ma se riusciremo a crescere è anche vero che c’è un campionato equilibrato. Stiamo cercando di costruire qualcosa e ho voglia di farlo subito, quest’anno, perché non ho voglia di perdere tempo a pensare agli anni successivi. Abbiamo fame e margini di miglioramento».

Tra le tante cose che sta provando o sperimentando, ieri c’è stata la mossa di Cristante trequartista, con il capitano giallorosso che ha “pendolato” tra la posizione di mezzala e quella di appoggio alle due punte. […]

E allora ora bisogna cambiare passo in casa, dove la Roma finora ha perso 4 volte su 6. «In Europa League abbiamo fatto un po’ di macello, dobbiamo cercare di recuperare – continua Gasp -. Ma ora testa al Parma. Ci dispiacciono queste sconfitte in casa, perché giochiamo davanti a uno stadio sempre pieno e ricco di entusiasmo. Ora vogliamo regalare delle soddisfazioni ai nostri tifosi. Se ci aspettano, pian piano cercheremo di porre rimedio a questa situazione». […]

(gasport)

La Joya a segno contro i neroverdi da 4 gare di fila

Quando vede il Sassuolo Dybala si esalta, visto che segna con puntualità ai neroverdi da 4 gare di fila (contro gli emiliani ha uno score personale di 9 gol e 4 assist). Da quando è alla Roma la Joya è stato coinvolto in 50 reti (52 gol e 18 assist) in Serie A. Meglio di lui solo Lautaro (75), Leao (60) e Lookman (57). […]

(gasport)

Dybala stende il Sassuolo e riporta la Roma in testa

LEGGO (F. BALZANI) – Una perla di Dybala e un attacco che sembra aver trovato la giusta soluzione. La Roma di Gasperini batte il Sassuolo e si riprende la vetta dopo la sconfitta in Europa. I giallorossi hanno centrato la 5° vittoria di fila in trasferta e mostrato segnali di crescita a livello offensivo. Risultato di un nuovo assetto che ha visto la presenza di Dybala come punto di riferimento centrale e l’impiego di Cristante alla Pasalic. Proprio su questo asse è nato il gol vittoria con tanto di dedica di Paulo per la prossima nascita della figlia.

Poco prima era stato il Sassuolo a rendersi pericoloso, ma Svilar ha scacciato via l’unico tiro in porta di Berardi e compagni. Poi è stato ancora Cristante ad andare vicino al raddoppio su imbeccata proprio di Dybala.

Nella ripresa Gasp toglie Tsimikas e modifica l’assetto inserendo Hermoso e spostando Celik sulla fascia. La Roma ci mette un po’ ad assorbire il cambiamento e rischia qualcosa. Così il tecnico torna ancora ai ripari inserendo Pellegrini, Soulé e Dovbyk. Da quel momento in poi ci sono solo i giallorossi in campo: prima il palo dello stesso Pellegrini, poi due occasioni nitide a testa per Celik, Wesley e lo stesso Lorenzo.

In uno stadio quasi tutto giallorosso (settemila i tifosi al seguito) arriva il boato finale per la vittoria e per un primo posto che – a questo punto della stagione – mancava da ben 12 anni. «Ora rimaniamo con i piedi per terra – dice Gasp – Nove partite non sono tante ma neanche pochissime. Un significato comincia ad averlo. Scudetto? Se siamo questi non basta, se riusciamo a crescere vediamo. Il campionato è equilibrato e ci sono tante squadre forti. Voglio arrivare subito in Champions, non voglio perdere tempo. Dybala? Attaccante straordinario, mai avuto dubbi».

A tutta Joya. E la Roma è prima

L’interregno rossonero è durato una sola giornata. Dopo il Napoli, anche la Roma sorpassa il Milan e ricompone in vetta la coppia sudista, com’era prima della sosta per le nazionali. Il successo sul Sassuolo è in realtà un messaggio al campionato. Perché viene da chiedersi cosa succederà quando tutti i giallorossi, e non solo poco più della metà di loro, avranno assimilato il calcio gasperiniano, ancora lontano dalla sua attuazione piena. E quando la Roma inizierà a fare il proprio dovere anche all’Olimpico.

A Reggio Emilia arriva infatti la quinta vittoria su cinque trasferte – anche se al Mapei Stadium il tifo giallorosso è in netta maggioranza -, mentre le sconfitte, in Italia e in Europa, si sono concretizzate tutte in casa. La firma sui tre punti ha la calligrafia arabescata di Paulo Dybala, che illumina con le sue visioni e segna celebrando poi l’imminente paternità, ma ha pure il timbro di Gasperini. […]

L’avanzamento di Cristante da trequartista-incursore è la mossa vincente: è il ruolo probabilmente più adatto alle sue caratteristiche, molto più del medianone/ play rivestito negli ultimi anni. […] La posizione di Cristante ha benefici molteplici, sul prato del Mapei: limita l’azione registica di Matic perché Bryan gli si appiccica altissimo, riempie l’attacco privo del riferimento di fisicità e inserimento poco contenibile (perché arriva da dietro), libera Dybala e Bailey dall’asfissia della prima linea. Paulo ne approfitta per scatenare la propria inventiva, in possesso, nell’infiltrare palloni verso l’area, nell’andare a concludere come in occasione del gol che arriva presto: recupero alto di Ndicka, filtrante di prima per Cristante e poi chiusura a rimbalzo (con il destro!) sulla respinta di Muric. […]

Con Dovbyk l’attacco della Roma assume una forma più ortodossa, ma il cambio di assetto dà al Sassuolo un po’ di spazio per farsi vivo davanti. […] Gasp rimette in moto l’attacco con gli ingressi di Pellegrini e Soulé e ci guadagna Dovbyk, modesto nei movimenti ma utile di sponda. Il 9 manda subito al palo Pellegrini che prova lo scavetto. Wesley, spostato a sinistra dopo l’uscita di Tsimikas, è una furia e ha tre occasioni in sequenza. In mezzo e dopo altre due palle-gol per Pellegrini, con un colpo di testa alto e un destro intercettato da un volo del solito Muric. […]

(gasport)

Dybala-gol, avanti senza paura: “Il primato? Siamo tranquilli”

Gasp glielo aveva chiesto pubblicamente, proprio alla vigilia. «Deve giocare più vicino alla porta, calpestare di più l’area, perché lui può e deve darci i gol». E Paulo Dybala ha preso il “richiamo” alla lettera, svolgendo alla perfezione il compito. Ha calpestato di più l’area, ha giocato molto più come attaccante che non come rifinitore. E ha fatto gol, il secondo consecutivo. […]

Il dato non è banale, considerando che Dybala in campionato non faceva gol su azione da quel Milan-Roma 1-1 del 29 dicembre dello scorso anno. Esattamente 301 giorni, quasi un anno solare. Certo, aveva segnato su rigore a Venezia il 9 febbraio e poi era arrivata poco dopo (20 febbraio) la doppietta al Porto, ma in Europa League. […]

«Tutti noi vogliamo sempre segnare, soprattutto noi attaccanti che viviamo per il gol – spiega la Joya a fine partita -. Purtroppo esistono anche i momenti negativi, l’importante era vincere». […]

E al di là della dedica, il gol di ieri è di quelli pesantissimi perché permette alla Roma di tornare in vetta, anche se in coabitazione col Napoli. E di guardare alla sfida con il Parma con un bel carico di fiducia in più. «Viviamo il primo posto con tranquillità – chiude la Joya -. […] Ma il campionato è lunghissimo, questi di Reggio Emilia sono tre punti importanti anche per le sconfitte subite nelle scorse partite. Ora pensiamo al Parma».

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(gasport)

Serie A, Lazio-Juventus 1-0: decide Basic

Si è conclusa l’ultima partita di questa domenica di Serie A. Allo Stadio Olimpico si sono affrontate la Lazio di Sarri e la Juventus di Tudor, entrambe alla ricerca di punti e certezze. Hanno vinto i biancocelesti per effetto del gol di Basic a inizio gara: i bianconeri non sono riusciti a trovare il pareggio nonostante vari tentativi nel finale. La Juventus rimane così ferma a quota 12 punti, 6 in meno della Roma.

Aston Villa-Manchester City 1-0: giornata amara per Sancho. Entra al 29′ ed esce al 74′

Non decolla l’esperienza di Jadon Sancho con l’Aston Villa. Oggi l’obiettivo estivo di mercato della Roma è stato protagonista in negativo nel match di Premier League fra Aston Villa e Manchester City. I padroni di casa hanno vinto 1-0: al 29′ Buendia è stato costretto al cambio per un infortunio e al suo posto è entrato Sancho. L’inglese, però, non ha brillato e per questo è stato sostituito al 74′, nonostante l’ingresso in campo attorno alla mezz’ora di gioco.

Serie A, Fiorentina-Bologna 2-2: Kean salva la Viola

Pareggio in rimonta per la Fiorentina al Franchi: nell’ottava giornata di campionato la sfida con il Bologna finisce 2-2. Al 25′ Castro porta in vantaggio gli ospiti e al 52′ Cambiaghi raddoppia ma succede di tutto. Dopo il gol annullato a Dallinga per fuorigioco la Fiorentina accorcia le distanze con Gudmundsson dal dischetto e al 94′ sempre su rigore Kean salva i suoi dalla sconfitta firmando il 2-2. In mezzo c’è da segnalare anche l’espulsione di Holm che lascia il Bologna in inferiorità numerica. Nel finale Dodo fallisce l’occasione per completare la rimonta. Con questo pareggio la squadra di Pioli sale a 4 punti in classifica, il Bologna a 14.