I VOTI DEGLI ALTRI – Dybala “tirato a lucido”, Wesley “imprescindibile”. Cristante “l’uomo in più”, Gasperini “centra ogni mossa”

La Roma dimentica la pesante sconfitta contro il Viktoria Plzen e batte 0-1 il Sassuolo grazie alla rete di Paulo Dybala al minuto 16. Vittoria fondamentale per i giallorossi, che agganciano il Napoli in vetta alla classifica a quota 18 punti. Grande prova del numero 21, migliore in campo (7.36) e autore del gol che ha deciso la gara: “Tirato a lucido, siringa la difesa con infiltrazioni velenose. Segna (di destro!) il primo gol su azione della sua stagione” (La Gazzetta dello Sport). Grande prestazione di Wesley (6.93): “A sinistra o a destra è un elemento chiave per Gasp, imprescindibile. Quel gol sbagliato però grida vendetta” (Il Corriere dello Sport). Super prova anche di Bryan Cristante (7.14), schierato da trequartista: “L’uomo in più, in versione Pasalic. Va in marcatura su Matic, annullandolo, ed è sempre pericoloso quando si sgancia. Risulta essere sempre al posto giusto nel momento giusto” (Il Messaggero). 7 per Gian Piero Gasperini: “Torna ai fasti di Bergamo con Cristante incursore e mantiene Dybala centravanti puro, centrando ogni mossa” (Il Romanista).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.36
Celik 6.43
Mancini 6.86
Ndicka 6.43
Wesley 6.93
El Aynaoui 6.07
Koné 6.64
Tsimikas 5.50
Cristante 7.14
Bailey 5.78
Dybala 7.36

Hermoso 5.86
Dovbyk 6.21
Soulé 6.07
Pellegrini 6.57
Rensch ng

Gasperini 7.00


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6.5
Mancini 7
Ndicka 6
Wesley 7
El Aynaoui 5.5
Koné 6
Tsimikas 5
Cristante 7
Bailey 5
Dybala 7.5

Hermoso 6.5
Dovbyk 6
Soulé 6.5
Pellegrini 7
Rensch ng

Gasperini 7


IL CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Celik 6
Mancini 7
Ndicka 7
Wesley 7.5
El Aynaoui 6.5
Koné 6.5
Tsimikas 5.5
Cristante 7.5
Bailey 6
Dybala 7.5

Hermoso 6
Dovbyk 6.5
Soulé 6
Pellegrini 6.5
Rensch ng

Gasperini 7


IL MESSAGGERO

Svilar 6.5
Celik 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 6.5
Wesley 7
El Aynaoui 6
Koné 6.5
Tsimikas 5
Cristante 7.5
Bailey 5.5
Dybala 7.5

Hermoso 5.5
Dovbyk 6.5
Soulé 6
Pellegrini 6.5
Rensch ng

Gasperini 7.5


IL CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6.5
Celik 6.5
Mancini 7
Ndicka 6
Wesley 6.5
El Aynaoui 6
Koné 6.5
Tsimikas 5.5
Cristante 7
Bailey 6
Dybala 7

Hermoso 5.5
Dovbyk 6
Soulé 6
Pellegrini 6.5
Rensch ng

Gasperini 7


LA REPUBBLICA

Svilar 6.5
Celik 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 6.5
Wesley 6
El Aynaoui 6
Koné 7
Tsimikas 6
Cristante 6.5
Bailey 6
Dybala 7

Hermoso 5.5
Dovbyk 6
Soulé 6
Pellegrini 6.5
Rensch ng

Gasperini 7


IL TEMPO

Svilar 6.5
Celik 6.5
Mancini 7
Ndicka 6.5
Wesley 7.5
El Aynaoui 6.5
Koné 7
Tsimikas 6
Cristante 7.5
Bailey 6
Dybala 7.5

Hermoso 6
Dovbyk 6.5
Soulé 6
Pellegrini 6.5
Rensch ng

Gasperini 7


IL ROMANISTA

Svilar 6.5
Celik 6.5
Mancini 7
Ndicka 6.5
Wesley 7
El Aynaoui 6
Koné 7
Tsimikas 5.5
Cristante 7
Bailey 6
Dybala 7.5

Hermoso 6
Dovbyk 6
Soulé 6
Pellegrini 6.5
Rensch ng

Gasperini 6.5

Gasperini avanti felice non si ferma più: “Piedi per terra e ora vinciamo in casa”

Può tornare a sorridere Gasperini dopo una settimana complicata. Le due sconfitte con Inter e Plzen avevano generato un po’ di malcontento, ma la vittoria di Reggio Emilia riporta la Roma in vetta alla classifica insieme al Napoli. Il tecnico, però, vuole bandire per ora la parola scudetto: «Non ci penso (ride, ndr). Se siamo questi non basta, sono contento ma dobbiamo crescere. Il campionato è equilibrato e ci sono tante squadre forti. Rimaniamo con i piedi per terra. In Europa League, invece, abbiamo fatto un po’ di macello». Gasp poi ha aggiunto: «Non arriveremo in Champions solo perché abbiamo lo stadio pieno, serve anche la squadra. Ma voglio provare ad andarci subito e non perdere tempo». […]

Il ruolino di marcia in trasferta è da grande squadra. Quattro successi lontano dall’Olimpico in stagione e nel 2025 nessuno ha ottenuto più vittorie della Roma
(12). […]

Il match winner della sfida è stato Dybala che si è preso gli applausi di Gasperini che ha anche lanciato una frecciatina: «È un attaccante straordinario ma non ho mai avuto dubbi, forse gli altri. […] Paulo può fare 15 gol senza rigori. Deve pensare di poter fare la miglior stagione in assoluto. Ha tiro, qualità e talento e quando siamo in difficoltà ci aiuta ad uscire».

La mossa a sorpresa è stata quella di rispolverare Cristante sulla trequarti, intuizione che aveva portato ottimi risultati a Bergamo: «Otto anni fa Bryan fece 12 gol in quella posizione. […] A Bergamo era un ragazzo, ora conosce di più il gioco e i tempi. Nessun allenatore rinuncia a lui». […]

(Il Messaggero)

Paulo fa 201 in carriera ma vola basso: “Il primato? Viviamolo con tranquillità”

Paulo Dybala torna ad indossare la mask, esulta alla Totti col dito in bocca e risponde sul campo dopo diversi giorni di polemiche. […] Rete numero 201 in carriera e ritrova il gol su azione in Serie A che mancava addirittura da dicembre, sempre in trasferta ma in quel caso contro il Milan. Il Sassuolo gli porta bene: in campionato ha partecipato a tredici reti contro i neroverdi. In questa classifica solamente con l’Udinese ha fatto meglio (21). […]

La classifica sorride e il primo posto in compagnia del Napoli fa sognare i tifosi, ma Paulo vola basso: «Viviamo la vetta con tranquillità, già da venerdì sera sapevamo che poteva succedere se avessimo vinto ma manca ancora tantissimo. Sono tre punti importanti anche per noi, soprattutto dopo le ultime due sconfitte. Siamo contenti ma ora dobbiamo pensare a mercoledì».

Ottima anche la prova di Pellegrini che è partito dalla panchina ed ha sfiorato il gol in un paio di occasioni. È stato fermato prima dal palo poi da Muric che gli ha negato la rete con una bella parata. «Penso che l’obiettivo sia quello di continuare a migliorare. Abbiamo fatto meglio offensivamente rispetto alle scorse partite, potevamo segnare di più e questo è ciò che vogliamo», ha detto il numero sette. […]

Mercoledì punta a tornare dal primo minuto, forse al posto di Bailey che ieri per la prima volta in stagione è partito titolare. Il giamaicano a fine partita ha fatto autocritica per la sua prestazione: «Fisicamente mi sento bene e sono contento per la vittoria. Non sono tanto felice per come ho giocato. Mi sto abituando a questa nuova posizione, la chimica con i miei compagni sta migliorando e col tempo andrà sempre meglio». Leon poi fa una promessa ai tifosi: «Mi pongo sempre obiettivi non solo in termini di gol. Quello collettivo è tornare in Champions. La stagione è lunga e sono sicuro che arriveranno le mie reti». […]

(Il Messaggero)

Paulo fa festa: “Primato? Siamo tranquilli”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – È di nuovo Joya. La Roma ritrova la vittoria con la firma di Paulo Dybala. Un gol su azione che mancava dallo scorso 20 febbraio, quando l’argentino siglò una splendida doppietta contro il Porto nella gara di ritorno dei play off di Europa League. Una rete meno semplice di quello che può sembrare, realizzata con il piede debole, dedicata alla moglie Oriana in dolce attesa.

Al di là dell’importanza del gol, è importante sottolineare la brillante condizione fisica dell’ex bianconero, ma Gasperini lo aveva già evidenziato sabato in conferenza stampa. Altri sessantasei minuti ieri, dopo averne collezionati settantatré con l’Inter e aver giocato tutta la partita con il Viktoria Plzen. Il sigillo di Dybala spedisce la Roma in testa alla classifica insieme al Napoli, ma la posizione ad alta quota non spaventa l’argentino. «Il primo posto si vive con tranquillità, lo sapevamo prima della partita vedendo gli altri risultati – ha affermato il numero ventuno giallorosso ai microfoni di Dazn dopo il successo a Reggio Emilia -. Il campionato è lunghissimo e questi sono tre punti importanti anche per le sconfitte subite nelle scorse partite. Adesso, pensiamo al Parma». Sarà che negli anni a Torino, l’argentino era abituato a vedere tutti gli altri dall’alto verso il basso.

Gasperini ha deciso ancora una volta di lasciare inizialmente in panchina i due centravanti, affidandosi alla qualità di Dybala. Una mossa che non aveva convinto nelle sfide con il Torino e con l’Inter, ma che ieri ha dato i suoi frutti. «È un attaccante straordinario, neanche troppo esterno, può fare la prima o la seconda punta – ha dichiarato il tecnico di Grugliasco al termine della partita -. Anche oggi (ieri, ndr), forse, poteva stare in campo altri novanta minuti, a dimostrazione del fatto che ha recuperato molto bene dall’altra sera. Ho preferito toglierlo perché giochiamo mercoledì e soprattutto gli attaccanti devono essere sempre molto freschi». Parole che sembrano candidare il numero ventuno della Roma ad una maglia da titolare anche contro il Parma. Dipenderà, ovviamente, da come l’argentino recupererà dalle fatiche dell’ultima settimana. Senza dimenticare il delicato appuntamento con il Milan in programma domenica prossima a San Siro.

Al Mapei Stadium è arrivato l’esordio dal primo minuto con la maglia giallorossa di Bailey, dopo i due spezzoni giocati con l’Inter e il Viktoria Plzen: «Mi sento bene e sono felice di aver vinto, ma non sono contento della mia prestazione. Devo crescere e lavorare ancora di più».

Ingresso in campo convincente, invece, per Pellegrini, che non vuole pensare al primo posto in classifica: «L’obiettivo è continuare a migliorarci sempre. Con il Sassuolo abbiamo fatto meglio offensivamente rispetto alle altre partite. Avevamo tanta voglia di vincere dopo due sconfitte. Stiamo dando tutto».

Gasp sorride: “Ottima reazione del gruppo”

IL TEMPO (GAB. TUR.) – Gasperini torna a sorridere. La Roma era chiamata a dare delle risposte dopo due sconfitte consecutive e a Reggio Emilia la reazione è arrivata. «Sono molto soddisfatto per la posizione in classifica e per come abbiamo giocato» – ha affermato l’allenatore giallorosso ai microfoni di Dazn dopo il triplice fischio – Era una partita difficile perché il Sassuolo sta facendo bene. Dopo le sconfitte con Inter e Viktoria Plzen, abbiamo avuto un’ottima reazione».

Anche ieri, il tecnico di Grugliasco ha deciso di iniziare senza un centravanti fisico. La novità è stata Cristante a supporto di Dybala e Bailey, nella posizione in cui Gasp lo impiegava tanti anni fa all’Atalanta: «Cristante come Pasalic? Bryan è arrivato prima e non ha perso l’abitudine a giocare in quel ruolo. È un calciatore completo e ci sta dando una grande mano».

Tra gli aspetti positivi, anche l’ingresso in campo di Dovbyk, che doveva reagire dopo i fischi di giovedì scorso: «È entrato bene e ha una condizione fisica molto buona. In attacco sto cercando di trovare soluzioni perché siamo stati poco prolifici, ma io lavoro con tutti».

Mercoledì si torna in campo, contro il Parma, all’Olimpico: «Vincere in casa è la priorità assoluta. Abbiamo delle caratteristiche che a volte ci portano a picchiare contro il muro e a subire gol».

Roma capoccia

IL TEMPO (L. PES) – Comanda la Roma. Dopo otto giornate i giallorossi di Gasperini sono in testa alla classifica insieme al Napoli grazie alla quinta vittoria consecutiva in trasferta (su cinque gare lontano dall’Olimpico) arrivata sul campo del Sassuolo. E tanto del successo in Emilia passa dalle mosse del tecnico piemontese che torna alla difesa delle certezze con Celik accanto a Mancini e Ndicka (la migliore del campionato, quella giallorossa, con solo tre gol subiti) ma soprattutto conferma Dybala centravanti e rispolvera Cristante in posizione di trequartista.

Proprio le incursioni del capitano della Roma hanno rappresentato la svolta nel pomeriggio del Mapei. Anche se a prendersi la scena è Paulo Dybala che decide il match con un gol dopo sedici minuti, il primo su azione da otto mesi a questa parte, e giocate di grande classe «pestando» anche l’area avversaria come gli aveva chiesto
Gasp. L’argentino sta bene fisicamente, così come tutta la squadra, e ora con l’aiuto dell’allenatore di Grugliasco può tornare a decidere e incidere negli ultimi venti metri.

La solidità della Roma si conferma anche a Reggio Emilia dove a parte un colpo di testa iniziale di Thorstvedt per una distrazione difensiva, Svilar si deve sporcare le mani soltanto con Fadera, poi niente più.

Gasperini, come detto, ripropone il terzetto difensivo titolare con Wesley riportato a destra e Tsimikas dall’altra parte, in mediana fiducia ad El Aynaoui accanto a Koné (recuperato dopo il colpo subito in coppa) e Cristante alle spalle di Bailey e Dybala.
Proprio dai piedi della Joya che premia l’inserimento di Cristante, poco lucido davanti a Muric che gli para la conclusione ma sulla respinta Dybala col destro al volo insacca prima di festeggiare dedicando il gol alla moglie Oriana incinta con «ciucciotto» e pallone sotto la maglietta.

Nel primo tempo ancora un’occasione per il numero quattro giallorosso sempre ispirata dall’argentino ma il centrocampista la spara ancora addosso al portiere neroverde. Nella ripresa Gasp toglie Tsimikas, il greco ancora non lo convince, e inserisce Hermoso riportando Celik quinto a destra e Wesley sulla corsia mancina.
Il difensore spagnolo rimedia subito un giallo che lo innervosisce parecchio e lo porta vicino all’espulsione. Ma la gara di Wesley, già positiva nel primo tempo, esplode nella ripresa e tutti i pericoli della Roma arrivano dal lato mancino. Anche se l’occasione migliore arriva al 68′ con la combinazione di alta qualità PellegriniDovbyk (entrati al posto di Cristante e Dybala, così come Soulé per Bailey) con il palo colpito dal numero sette dopo un delizioso pallonetto. Anche il brasiliano ha la chance del raddoppio servito da un ottimo Dovbyk ma la spreca aprendo troppo il tiro.

Tre punti vitali per i giallorossi che si rialzano dopo i due ko all’Olimpico dove dopodomani arriva il Parma per il turno infrasettimanale. C’è tanta voglia di tornare a sorridere davanti al propri tifosi, e un primo posto da difendere.

Gasperini si coccola Wesley: “Cresce bene, è forte”. E la Roma torna prima

«Questi risultati sono un segnale». Gian Piero Gasperini lo dice con voce bassa, ma i numeri raccontano una storia ben precisa. La Roma vince 1-0 sul campo del Sassuolo, torna in vetta alla classifica e prosegue il cammino perfetto in trasferta. […]

«Sul piano tattico siamo abbastanza evoluti – ha aggiunto il tecnico – giochiamo con tre attaccanti, a volte passiamo a quattro, a volte spostiamo dei giocatori da destra a sinistra, con Wesley che ha fatto una grande partita. È un ragazzo che sta venendo fuori ed è molto forte».

Il tecnico fotografa così la trasformazione silenziosa della sua Roma, che forse non entusiasma ma comincia ad assomigliare a ciò che lui ha in mente: intensità, duttilità, spirito. E Wesley, il 22enne brasiliano arrivato in estate dal Flamengo, è il simbolo di questo percorso: il primo dei nuovi acquisti a diventare un punto fermo. Dopo l’esordio con il Bologna, quella di ieri è stata la migliore prestazione in maglia giallorossa.

Nel primo tempo è rimasto sulla fascia destra, attento in copertura e sempre nel vivo dell’azione; nella ripresa, con l’uscita di Tsimikas, è slittato sull’out di sinistra. Un jolly tattico che Gasperini muove come un pedone prezioso, capace di occupare ogni spazio libero. Nel finale, poi, ha avuto due volte la palla del 2-0. La prima respinta dal portiere, la seconda – un piatto destro su assist di Dovbyk – finita a lato. […]

Wesley ha già messo insieme nove presenze da titolare tra campionato ed Europa League, per un totale di 767 minuti, e si è conquistato la fiducia piena dell’allenatore. […] Corre, raddoppia, cambia lato, sbaglia e riparte: è la fotografia di una Roma che non ha ancora trovato la brillantezza offensiva, ma è consapevole che il vero punto di forza è seduto in panchina.

(La Repubblica)

In Italia è un’altra Roma: Dybala piega il Sassuolo, Gasperini torna primo

Ha cambiato l’attacco, ha ricordato a Paulo Dybala di essere un campione, ha blindato la difesa, e così ha ridisegnato la mappa della Serie A, mettendo in alto la sua Roma al fianco del Napoli. Battendo 1-0 il Sassuolo con rete della Joya, Gian Piero Gasperini ha portato i giallorossi alla quarta vittoria in trasferta su quattro in questo campionato. E ha restituito all’Italia un’alta classifica insolita, con le tre grandi del nord – Milan, Inter e Juve – costrette a guardare la vetta dal basso.

Maestro degli schemi d’attacco, fin qui Gasperini non aveva trovato interpreti adatti allo spartito che aveva in mente. Già in agosto si era speso a parole in una difesa d’ufficio di Dovbyk, senza crederci affatto. Alla vigilia della trasferta di Reggio Emilia ha criticato Ferguson, «che deve dare risposte sul campo, e finora non lo sta facendo», e punzecchiato Dybala, «che è un attaccante, quindi deve fare gol e assist».
Detto e fatto: minuto 16, tiro di Cristante, respinta di Muric e gol di destro dell’arci-mancino, schierato punta centrale come ai tempi del Palermo. […]

La vittoria contro un Sassuolo durato dieci minuti è arrivata dopo le sconfitte con Inter e Viktoria Plzen, «perché in Europa League abbiamo combinato qualche casino». È li che il tecnico dovrà lavorare di più, se vuole sollevare i giallorossi in una classifica europea che li vede arrancare a tre punti in altrettante partite. E più in generale, dovrà affrontare il tema del rendimento in casa, dove in stagione ha perso con Torino e Lille, prima che contro i nerazzurri e i cechi. […]

Sul tema scudetto, inevitabile per chi guarda il mondo da lassù, frena: «Non ci penso. Se siamo questi, non basta. Se riusciamo a crescere, vediamo. Voglio subito la Champions, ma non ci arriveremo solo perché abbiamo lo stadio pieno. Serve anche la squadra». […]

(La Repubblica)

Dietro Svilar in curva spunta Mastandrea. Bailey: “Sono felice ma devo fare di più”

«Ma quello non è…?». Eh sì, è proprio lui. A un certo punto su un rilancio del portiere Svilar la telecamera ha inevitabilmente inquadrato anche parte della Curva giallorossa alle sue spalle. Ed è spuntato il volto di un tifoso amatissimo che segue la Roma quando può, senza mai voler apparire. Si tratta dell’attore Valerio
Mastandrea. […]

Col Sassuolo è stata anche la prima da titolare per Bailey: «Ora mi sento benissimo, davvero felice. Sono contento per la vittoria, anche se personalmente non sono del tutto soddisfatto della mia prestazione». […]

(corsera)

La risposta di Paulo

Quanto lunghi sono, 301 giorni. Paulo Dybala li ha contati tutti fino a ieri pomeriggio, per ritrovare il gol su azione in Serie A. Pieno di Joya, per lui e per la Roma. Per lui e per Gasperini, che fa con lui quello che si fa con i grandi giocatori: lo stimola, quasi lo stuzzica. E poi lo coccola, come quel buffetto del tecnico all’argentino mentre tornava a centrocampo dopo il gol al Sassuolo. Gol da tre punti, gol da Roma prima in classifica, gol da centravanti in una squadra che coi centravanti fin qui ha litigato.

Sabato Gasperini aveva chiesto un salto in avanti a Paulo: «Da lui mi aspetto reti e assist». Ecco: l’azione decisiva di ieri è nata da un mezzo assist dell’argentino (per Cristante) e poi da un suo tap-in da bomber. Ma mica si accontenta, l’allenatore. E così a fine partita Gasp ha alzato l’asticella con Paulo: «Vorrei che questa fosse la sua miglior stagione in termini realizzativi. Per me lui è un giocatore da 15 gol. E dico 15 senza i rigori». […]

E la Roma vince, in trasferta lo fa sempre ed è qui che ha costruito i suoi 18 punti: «Il primo posto lo viviamo con tranquillità – ha aggiunto Dybala -. Il campionato è lunghissimo, noi volevamo vincere per riscattare le ultime sconfitte e ci siamo riusciti». […]

Quello di ieri è stato il suo gol numero 180 in Serie A. Ha agganciato un certo Felice Borel. […]

(corsera)